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Visioni ristorative, ristoranti più strani al mondo

January 2, 2013 Leave a comment

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Siete curiosi di sapere quali sono i ristoranti più strani e incredibili al mondo? In questo articolo ne abbiamo selezionati alcuni che vi faranno restare a bocca aperta. Ce ne sono davvero per tutti i gusti e molti di essi sono talmente unici che, a mio parere, andrebbero provati almeno una volta nella vita. Eccoli qua.
Sempre più in alto
Se volete mangiare in alto, il ristorante Atmosphere è ciò che fa per voi. Si trova al centovendiduesimo piano del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa di Dubai, alto 422m e può contenere 210 persone. Detiene il Guinness World Record per l’altezza ed è uno dei ristoranti più lussosi in assoluto.
Se invece volete mangiare in alto restando all’aria aperta, la soluzione ideale è il Dinner in the sky, un ristorante nato in Belgio ma disponibile per essere noleggiato in tutto il mondo, dove si mangia seduti intorno ad un tavolo attaccato ad una grù, a circa 60 metri di altezza da terra. Il prezzo, vista l’unicità del ristorante, non è altissimo: si va dagli 800 ai 1500 Euro a persona.
Assurdi e non
Avete mai pensato a mangiare dentro un bus? A Londra hanno trasformato un tipico double-decker bus in un ristorante vegetariano che si chiama RootMaster dove si possono gustare tipi piatti inglesi sia dentro che fuori.
Anche in Italia, a Milano, si può mangiare dentro un vecchio tram. Il ristorante si chiama ATMosfera ed ovviamente per riuscire a sedervi occorrerà una prenotazione con un largo anticipo.. si parla addirittura di mesi!
Se la cena in un tram non vi sembra abbastanza strana, ecco un pazzo ristorante che potrebbe interessarvi: si chiama Modern Toilet Restaurant e al posto delle sedie troverete dei veri e propri wc. La catena di ristoranti in questione è stata aperta a Taiwan ma si sta espandendo sempre più. Oltre alle sedie troverete piatti, vassoi e bicchieri che ricordano gli oggetti che utilizziamo di solito in bagno.
Quelli da record
Uno dei ristoranti più piccoli al mondo si trova in Italia, a Vacone (70 km da Roma), si chiama Solo per due ed è, appunto, un ristorante con un solo tavolo per due persone. Per arrivare in loco, è addirittura possibile noleggiare una limousine che ci viene a prendere a casa.
Ma il solo per due non è l’unico mini ristorante, infatti il più piccolo in assoluto si trova in Finlandia nella città di Lisalmi. Il minuscolo ristorante Kuappi ha una sala di soli tre metri per sei!
Il ristorante più grande del mondo si trova invece a Damasco in Siria. Il Damascus Gate Restaurant ha 6014 posti a sedere, ricopre la superficie di 54 km quadrati e vi lavorano 1800 dipendenti. E’ diviso in vari “settori” dove si può mangiare il cibo proveniente da ogni parte del mondo e dove si possono ammirare ricostruzioni in miniatura di alcuni momenti famosi. Il proprietario possiede anche un meteorite di 100 kg ritrovato in Siberia nel 1947.
Per chi ama il mare, consiglio invece di provare il ristorante Ithaa Undersea Restaurant, unico nel suo genere: si mangia a 5 metri sott’acqua, nello splendido mare delle Maldive. Le vetrate offrono dei panorami sottomarini a 180° ed i posti disponibili sono solo 14. Se si prenota una vacanza all’Hilton Iru Fuschi Resort la cena sott’acqua è compresa!
Tecnologia d’avanguardia
All’Inamo Restaurant che si trova a Londra, nel quartiere di Soho i tavoli sono dei grandi touch screen da dove si possono vedere i vari piatti, ordinarli e giocare durante l’attesa. Il progetto è lo stesso che ha portato alla realizzazione di Microsoft Surface, il tablet Microsoft di imminente uscita. L’Inamo ha un ristorante gemello che si trova a St. James. In entrambi potrete gustare ottimi piatti esclusivamente di cucina orientale, in particolare cinese, giapponese, thailandese e koreana.
Gli ecosostenibili
Yellow Treehouse Restaurant ad Auckland in Nuova Zelanda è un ristorante costruito interamente intorno agli alberi. Ha una struttura centrale in a forma di chiocciola ed un corridoio entrambi costruiti in legno e perfettamente integrati con la natura. L’idea è assolutamente fantastica e l’ambiente circostante è sicuramente favoloso. A causa della mancanza di fondi il Treehouse è momentaneamente chiuso al pubblico ma è possibile riservarlo interamente per un minimo di trenta persone.
Da ammirare anche il Plastic Dining Room a Vancouver in Canada, un ristorante che galleggia su 1675 bottiglie di plastica, alimentato da pannelli solari, realizzato con materiali interamente riciclati e dove vengono serviti piatti esclusivamente locali. Questo ristorante è senza dubbio ecosostenibile al 100%.

Fonte: Tasc

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Cassina, primo showroom in Belgio

November 10, 2011 Leave a comment

Cassina, in partnership con Dominique Rigo, inaugura il suo primo showroom monomarca in Belgio, ubicato nella prestigiosa zona di Avenue Louise nel centro di Bruxelles, in una superficie di circa 800 metri quadrati, suddivisa in 3 livelli, dislocato in un edificio di fine IX° secolo in stile Art Nouveau interamente restaurato, nel quale sono ben visibili i segni indelebili della sua bellezza longeva, quali l’ascensore in acciaio e la scala in metallo.

Cassina, in occasione dell’inaugurazione, presenta in esclusiva europea quattro grandi maestri del design contemporaneo, Authentic Materials, Charlotte Perriand, Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Gerrit T. Rietveld, tra loro uniti dal fascino sensoriale per i materiali naturali tali da esprimerne il valore e la bellezza strutturale raccontati dalla tradizione e dall’espressione artistica caratterizzata nella formidabile capacità della lavorazione del legno. Nello showroom sono presentati alcuni tra i progetti più ambiti ed emblematici, tra i quali l’iconica seduta ‘Zig Zag’ di Rietveld in versione colorata, due sgabelli “Tabouret Méribel” e “Tabouret Berger” di Perriand, un’interpretazione elegante del tipico sgabello da mungitura, il favoloso tavolo ‘LC 11-P’ di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, versione con piano in marmo.

Marius Creati

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Imec, primo microprocessore organico flessibile

E’ europeo, sviluppato dai ricercatori nel campo dell’elettronica molecolare dell’Imec in Belgio, il primo microprocessore organico flessibile al mondo. Il centro di ricerca belga sulle nanotecnologie, è riuscito a controllare in modo costante l’accensione dei transistor organici, finora poco affidabile. I circuiti sono stampati a strati, con la tecnica della fotolitografia. Il chip biologico contiene 4000 transistor, equivalente ad un chip di silicio del 1970: pochi, rispetto alle centinaia di milioni inseriti in un chip di silicio attuale. Sebbene la sua potenza d’elaborazione sia nettamente inferiore, costerà solo un decimo ed è soprattutto flessibile, potendo così aprire la strada a una straordinaria gamma d’applicazioni nell’abbigliamento, l’edilizia, il settore alimentare e farmaceutico o l’etichettatura. Avvolto ad esempio intorno ai tubi, potrà registrare la pressione dell’acqua, inserito in una confezione sarà in grado di segnalare se la carne è rancida, o se avete dimenticato di prendere le medicine. Si potrà anche comunicare col chip organico inserito nei pantaloni da acquistare, tramite lo smartphone, per vedere se è adatto alle nostre misure inserite!

Fonte: Futurix

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