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Leonardo Di Caprio, in affitto stupenda villa di lusso a Malibu
Avete voglia di una vacanza alternativa e diversa dal solito? Volete vedere cosa si prova a vivere come una star? Beh, che dire, in questo caso sono le amenità a fare la differenza, ma se la dimora in cui passerete le vostre vacanze è anche quella appartenente ad un VIP, allora si può dire che siete nell’atmosfera più adatta.
Leonardo Di Caprio, per dare la possibilità ai suoi fans di vedere cosa si prova a vivere nei suoi panni, o almeno tra le sue mura, ha deciso di mettere in affitto per il periodo estivo la sua stupenda villa di lusso a Malibu, considerata peraltro una delle località più gettonate della California.
La villa in questione, in puro stile hollywoodiano, con all’interno 7 camere da letto e comfort di ogni genere, si presterà dunque a chi sarà disposto a staccare un assegno da almeno 150 mila dollari per un solo mese di vacanza; la star, però, ha rivelato che, per chi fosse intenzionato a passare diversi mesi nella sua villa, almeno 6, sarà disposto a scendere l’affitto mensile a 75 mila dollari.
Inutile dire che la villa è un vero e proprio sogno ad occhi aperti, ma per darvene una prova, ecco alcune foto dei suoi ambienti sia interni che esterni.
Fonte: GoLook.it
Roger Vivier, imminente nuova boutique in California
Il noto marchio francese di lusso Roger Vivier è sul punto di inaugurare la prima boutique in California, ubicata su una superficie di circa 93 metri quadrati al piano terra del luxury mall South Coast Plaza in Costa Mesa, da concept ispirato ad un ambiente parigino ricco di elementi vintage e moderni al tempo stesso. Attualmente la società possiede 11 boutiques nel territorio americano.
Bugatti Veyron, ripresa video su strada della California
Dopo aver parlato in lungo e in largo di molte versioni del gioiello automobilistico di Molsheim, eccoci ritornare su di esso con un video in grado di regalare una forte scarica di adrenalina agli appassionati.
Nel video di seguito, infatti, è possibile vedere la sportiva Bugatti Veyron da una prospettiva alquanto inedita, mentre si muove velocemente nel traffico delle strade della California.
La particolare posizione della telecamera montata sulla vettura, permette di sentire il rombo del motore come mai prima d’ora, con un sonoro molto ravvicinato e del tutto puro.
Fonte: GoLook.it
Dorchester Collection, nuova apertura per l’Hotel Bel-Air di Los Angeles
Dopo 24 mesi di stop riapre l’Hotel Bel-Air di Los Angeles in California, uno dei gioielli della Dorchester Collection: l’inaugurazione della nuova struttura prevista per lo scorso ottobre, in seguito ad un lungo lavoro di restauro e riprogettazione, é già disponibile ad effettuare le prenotazioni per le camere, il ristorante e la spa attraverso il nuovo sito, dove si può trovare anche l’anteprima dei rendering digitali, che bene illustrano il radicale restyling, frutto di questi due anni e della collaborazione di due celebri squadre di architetti di fama internazionale: lo studio Alexandra Champalimaud e il Rockwell Group. “Siamo così felici di riaprire l’Hotel Bel Air”, dice il Direttore Generale Tim Lee. “Ci auguriamo che nuovi amici e Ospiti abituali siano soddisfatti dell’attenzione che tutto il team ha posto nel ristrutturare gli elementi iconici dell’hotel, aggiungendo dettagli di contemporaneità che elevano l’esperienza di ogni soggiorno. Siamo orgogliosi degli sforzi affrontati e crediamo che l’Hotel Bel Air confermerà la propria fama di stella tra le stelle dell’ospitalità mondiale”.
La struttura conta 103 camere e suite tra cui 12 nuovi alloggi, costruiti sul fianco della collina con vista sul canyon, porte-finestre in vetro scorrevoli, camini all’aperto e ponti ampi con piscine termali private. Inoltre, la struttura offre sette suite speciali progettate singolarmente, tra cui la famosa Grace Kelly Suite e una nuova Suite Presidenziale composto da 630 metri quadrati di spazio abitativo.
La Spa, firmata La Prairie, presenta un ampio salone relax per gli ospiti, strutture di servizio, tutte dotate di bagno turco, dal design elegante dedicato sia all’uomo, sia alla donna, oltre a sette sale trattamenti, di cui una per coppie, con un patio esterno. L’Hotel Bel-Air é il primo hotel degli Stati Uniti a lanciare una linea di prodotti in camera firmati La Prairie. La collezione esclusiva comprenderà shampoo, balsamo, gel doccia, crema idratante corpo e saponetta.
Wolfgang Puck e la sua società Wolfgang Puck Fine Dining Group seguono e gestiscono le attività di ristorazione dell?hotel. A settembre, Dorchester Collection ha ulteriormente ampliato il suo portafoglio di hotel di lusso inaugurando una seconda proprietà a Londra, il 45 Park Lane. CUT at 45 Park Lane è il primo locale europeo dello Chef Wolfgang Puck. Il 45 Park Lane si distingue per il suo stile contemporaneo che ammicca all’Art Deco. L’arte influenza fortemente tutta la struttura; alle pareti del ristorante sono esposte, per la prima volta insieme, i 16 capolavori della serie limitata Psalms di Damien Hirst, e le opere originali di 10 importanti artisti britannici vengono esposti – un artista per ogni piano – nelle camere e suite.
Porsche 911 Carrera, debutto sulle strade della California
In occasione del Los Angeles Auto Show 2011, debutto dinamico anche per la nuova generazione della 911 Carrera, la prima auto al mondo con cambio manuale a sette rapporti. La nuova Porsche è stata completamente ridisegnata pur mantenendo il look classico delle 911. Ora ha un passo più lungo di 100 mm ed utilizza una carrozzeria in acciaio e alluminio che la rende più leggera, favorendo prestazioni e consumi. Su strada la presenza del sette marce offre una guida diversa rispetto alle 911 di precedente generazione: i primi sei rapporti ravvicinati marce permettono di sfruttare al meglio il potenziale del motore downsized 3.4 (350 CV con 390 Nm di coppia) ed ottenere accelerazioni ancora più rapide (0-100 in 4,8 secondi) mentre la settima – che è configurata come overdrive – consente di risparmiare carburante.
Naturalmente la 911 Carrera viene proposta anche con la classica trasmissione PDK, nel qual caso lo scatto diventa ancora più bruciante: 0-100 in 4,6 secondi e addirittura 4,4 con il pacchetto Sport Chrono. Queste innovazioni, in aggiunta allo Start&Stop di serie (la prima sportiva ad utilizzarlo) ed ai miglioramenti apportati al motore, fanno della nuova 911 Carrera S una “primatista” anche in termini di consumi, visto che con il sette marce occorrono 9,0 litri ogni 100 km e con il PDH si scende a 8,2 litri. Tra le novità che si apprezzano particolarmente sulle strade ricche di curve, vi è il PDCC, un sistema di stabilizzazione antirollio che registra fin dai primi segnali l’inclinazione laterale dell’auto in curva compensandola quasi totalmente. Il sistema rende la 911 Carrera più agile a tutte le velocità, migliora la sterzata all’ingresso nella curva ed equilibra maggiormente gli spostamenti del carico, rappresentando un nuovo highlight in termini di dinamica di marcia.
Fonte: Ansa
Auto di lusso in California
Apparso poco fa in rete il video relativo all’ultimo Monterey Auto Week 2011, svoltosi a Carmel, in California, nel mese di Agosto.
Il video in questione dà un forte concetto dei punti di forza del meeting automobilistico, dove si vedono apparire auto sportive e di lusso, insieme ad alcune prestigiose auto d’epoca.
All’interno del filmato si possono notare esemplari davvero fenomenali, tra cui opere automobilistiche provenienti da case come Ferrari, Porsche, Bentley, McLaren, Aston Martin e tanto altre ancora.
Fonte: GoLook.it
Steven Paul Jobs
Steven Paul Jobs nasce il 24 febbraio 1955 a Green Bay, California da Joanne Carole Schieble e Abdulfattah “John” Jandali, i quali, essendo ancora giovani studenti universitari, lo danno in adozione quando è ancora in fasce; Steve viene adotato da Paul e Clara Jobs, della Santa Clara Valley, sempre in California. Qui trascorre un’infanzia felice, insieme alla sorella adottiva minore Mona e prosegue senza particolari problemi, denotando brillanti capacità scientifiche nel suo iter scolastico; si diploma a 17 anni (1972) alla Homestead High School di Cupertino, paese che diventerà il terreno dei quartieri generali della sua creatura futura: la Apple.
Nello stesso anno Steve Jobs si iscrive al Reed College di Portland, specialmente per rivolgere l’attenzione alla sua principale passione, l’informatica, ma la via accademica non viene percorsa per molto tempo: dopo un semestre abbandona l’università ed inizia a lavorare in Atari come programmatore di videogames, perlomeno fino a quando raggiunge il quantitativo di denaro necessario per poter partire per un viaggio verso l’India.
Al ritorno, nel 1974, coinvolge il suo ex compagno di liceo e caro amico Steve Wozniak (con il quale faceva parte dell’Homebrew Computer Club) nella fondazione di Apple Computer, società del tutto artigianale: con la “mela” i due muovono i primi passi verso la fama nel mondo dell’informatica, grazie ai loro modelli di microcomputer particolarmente avanzati e stabili, Apple II e Apple Macintosh; il costo iniziale viene sostenuto vendendo alcuni beni personali dei due fondatori, quali la macchina di Jobs e il calcolatore scientifico di Wozniak.
Ma la via per la fama spesso non si rivela tutto in piano e nemmeno facile da percorrere: Wozniak ha un incidente aereo nel 1983, dal quale si salva non senza ferite, ma sceglie di lasciare Apple per vivere la sua vita in altro modo; nello stesso anno Jobs convince John Sculley, presidente della Pepsi, a unirsi a lui: questa mossa gli sarà fatale poiché a seguito dell’insuccesso di Apple III nel 1985, Steve Jobs viene estromesso dal consiglio di amministrazione di Apple.
Il programmatore non si perde però d’animo e fonda la Next Computer con l’obiettivo di creare una nuova rivoluzione tecnologica. Nel 1986 compra la Pixar dalla Lucas Films. Next non funziona come il mercato richiederebbe, l’azienda produce computer migliori dei concorrenti, ma l’eccellenza viene annullata dai costi superiori delle macchine, tanto che nel 1993 Jobs è costretto a chiudere la sezione hardware della sua creatura. In altro modo si muove Pixar, la quale si occupa principalmente di animazione, sfornando nel 1995 “Toy Story – Il mondo dei giocattoli”.
“Se Atene piange, Sparta non ride“, così si può tradurre la situazione che si crea nel frattempo in casa Apple: il Mac OS, sistema operativo delle macchine Apple è obsoleto, la dirigenza è quindi alla ricerca di un S.O. snello ed innovativo; in questo frangente Steve Jobs fa la figura del leone, riuscendo a far assorbire Next Computer da Apple, la quale fa rientrare le sue perdite finanziarie e fa ritornare Steve Jobs con il ruolo di C.E.O. (Chief Executive Officer). Jobs torna, senza stipendio, e rimpiazza Gil Amelio, licenziato per i suoi pessimi risultati: porta con sé NextStep, ovvero il sistema operativo che da lì a breve passa alla storia come Mac OS X.
Mentre Mac OS X è ancora in cantiere, Jobs introduce sul mercato l’Imac, l’innovativo computer All-in-one, che salva dal fallimento la casa americana; Apple riceve in breve tempo un ulteriore rilancio dall’introduzione dell’OS X, sviluppato su una base Unix.
Nel 2002 Apple decide di affrontare anche il mercato della musica digitale, introducendo sul mercato il lettore che ha rivoluzionato, più o meno consapevolmente, tale mercato: l’iPod. Legata a questo lettore, viene sviluppata anche la piattaforma iTunes, che diventa il più grande mercato virtuale di musica, creando di fatto una vera rivoluzione.
Negli anni successivi, dalla casa guidata dal CEO di Cupertino, vengono rilasciati altri modelli di successo: l’iBook (2004), il MacBook (2005) ed il G4 (2003/2004), che raggiunge la considerevole fetta del 20% di mercato del settore hardware.
La fervida mente del programmatore californiano non smette di rivoluzionare altri mercati: il nuovo prodotto si chiama iPhone, un telefono cellulare che, al di là della multifunzionalità, è di fatto il primo telefono completamente touchscreen: la vera grande novità è l’annullamento della presenza ingombrante della tastiera, che lascia così al dispositivo maggiore spazio alle immagini ed alle funzioni. Il prodotto, lanciato sul mercato il 29 giugno 2007, ha riscosso un enorme – benché previsto – successo, con più di 1.500.000 pezzi venduti nell’arco dei primi cinque mesi. In Italia arriva nel 2008 con la sua versione 2.0, più veloce, dotato di gps e ancora più economico: l’obiettivo dichiarato è quello di “essere ovunque“, replicando così il successo di diffusione dell’iPod. Con la diffusione delle applicazioni, rese disponibili sulla piattaforma online chiamata AppStore, e l’introduzione del modello “4”, l’iPhone non smette di macinare record su record.
Steve Jobs era stato colpito nel 2004 da una forma rara ma curabile di cancro al pancreas dalla quale si era ripreso. I segni di una nuova malattia si manifestano dopo quattro anni, così all’inizio del 2009 lascia i suoi poteri di amministratore delegato a Tim Cook, direttore generale di Apple.
Torna al lavoro e calca nuovamente il palco nel giugno 2009, quando presenta il rinnovo dell’intera gamma iPod. Appare in condizioni migliori rispetto all’ultima volta che si era mostrato al pubblico e nell’occasione ringrazia il ragazzo di vent’anni, deceduto in un incidente stradale, che gli ha donato il fegato, invitando tutti a diventare donatori.
Alla fine di gennaio 2010 presenta la sua nuova scommessa: il nuovo prodotto Apple si chiama iPad e introduce nel mercato una nuova categoria di prodotti, chiamata “tablet”.
Il 24 agosto 2011 cede definitivamente il ruolo di CEO di Apple a Tim Cook. Poche settimane dopo, la sua lunga lotta contro il cancro termina: Steve Jobs, una delle figure più importanti e significative dell’era digitale, muore il 6 ottobre 2011 all’età di 56 anni.
Fonte: Biografieonline
California, garage per auto di lusso
Si estende su ben 604 metri quadrati ed è considerato come uno dei garage privati più grandi della California, con una capienza di ben 40 posti auto.
Questo immenso garage, attualmente in attesa di un compratore disposto ad effettuare lavori di rimodernamento, è adatto ai più facoltosi uomini d’affari, collezionisti e a tutti gli amanti delle auto sportive e di lusso.
Oltre ai 40 posti auto disponibili, sul tetto è disponibile una piazzola per l’atterraggio di elicotteri, adatta per tutti quelli che dalla propria villa vogliono arrivare al proprio garage senza riscontrare il problema delle code.
Ovviamente, vista la raffinatezza del progetto, concepito per tutti quelli che possono godere di un’elevata qualità di vita, è presente anche una zona relax ed un piccolo appartamento comprensivo di ufficio, ideale per un aperitivo con gli ospiti prima di mettersi in viaggio.
Fonte: GoLook.it
Hover House 2, villa di lusso in California
Hover House 2 è la splendida villa di lusso progettata dallo studio Glen Irani Architects, che ha messo in campo tutta la sua professionalità adottando scelte stilistiche di gran classe.
La villa di lusso in questione sorge a Venice, in California, esattamente nel municipio di Los Angeles. Le sinuose forme delle architetture esterne e l’armoniosa atmosfera che si crea negli interni, è data dall’intento da parte degli architetti di combinare nel miglior modo possibile gli spazi interni con quelli esterni.
A favorire ciò, c’è anche l’ampio salone che affaccia sul grande giardino, delimitato da ampie vetrate che garantiscono un incantevole approccio con la natura circostante.
La villa di lusso in questione è attualmente in vendita; il prezzo è riservato.
Per altre informazioni basta visitare il sito glenirani.com
Fonte: GoLook.it
Prada, nuovo monomarca a Costa Mesa in California
Fonte: Luuk Magazine

























