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Marrakech, percorsi turistici in Medina

April 15, 2013 Leave a comment

soukferro

La promozione dei circuiti integrati all’artigianato nella medina di Marrakech; un progetto che ha l’ambizione di promuovere l’artigianato marocchino attraverso  le molteplici sfumature storiche, patrimoniali e civili, riflette la ricchezza eccezionale dell’identità culturale marocchina. Lanciato nel 2012, il progetto è parte di un vasto programma finanziato dalla Millenium Challenge Corporation (MCC) gestista dall’Agenzia del Patnerariato per il progresso (APP) e sviluppata dal Ministero dell’Artigianato. Questo progetto consiste nella produzione e nella messa in opera di panneli  orientativi, di informazione e di interpretazione dei  percorsi  di questi nuovi circuiti, oltre alla indicazioni delle attrazioni culturali integrate a quelle dell’artigianato. Il progetto adotta un approccio partecipativo sia per il concetto e la validità degli itinerari e la carta grafica della segnaletica  in stretta collaborazione con la Direzione Generale dell’Artigianato, del Turismo, della Cultura  e le autorità locali nell’intento di federare l’insieme dei partecipanti implicandoli nella concretizzazione di questo ambizioso progetto. In effetti, 5 percorsi turistici che includono l’artigianato sono stati creati su di un percorso totale di 23 Km, di cui 4 circuiti nella Medinaintra-muro di 11 km. Questi ultimi sono dedicati alle coorporazioni dei mestieri dell’artigianato e poggiano su diverse tematiche : ” Del Ferro e dell’Argilla” per la scoperta delle filiere dei vasai e del ferro forgiato, ”Sulla strada dei conciatori ” per la filiera del cuoio, ”L’arte del Legno”, ”Dei fili nell’ago ” per i mestieri di ricamo e del tessuto, e ”Mille e una porta” per il circuito dedicato alle mura. Sono circa 4.440 i punti vendita di oggetti, di articoli vari o di servizi di artigianato recensiti nella medina che beneficiano delle ricadute economiche dell’attività turistica generata da questi nuovi circuiti. Il progetto è costituito da 241 pannelli che sono stati installati nella città di Marrakech ripartiti come segue :
Segnalazioni direzionali : 186 pannelli d’orientamento indicanti l’itinerario dei circuiti turistici dell’Artigianato.
Segnalazioni esplicative  e interpretative : 21 pannelli d’interpretazione del patrimonio storico e culturale in tre lingue ; francese, inglese e arabo.
Segnalazioni informative : 7 pannelli d’informazione installati ad ogni ingresso e uscita dei circuiti turistici.
La cerimonia di inaugurazione dei ”Circuiti Turistici integranti l’Artigianato” è avvenuta  il 18 marzo prossimo, un occasione servita a  presentare e  comunicare su queste realizzazioni e i suoi obbiettivi, per arricchire l’offerta culturale e turistica della città di Marrakech. Infine una bella notizia arriva dai principali souks della medina che, è il caso di dire finalmente, sono stati vietati alle motociclette e alle biciclette, purtroppo non tutti ma per iniziare questa svolta di civiltà sono i tre souks principali.

Fonte: My Amazighen

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Bab Hôtel Lounge, sintesi creativa a Marrakech

March 6, 2013 Leave a comment

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Sintesi creativa, lo definisco così il Bab, il primo ristorante marocchino 100% design. Un deco’ urbano chic e confortevole che si dona al bianco con un tocco di colore. Clémence Pirajean porta con se la ventata di giovinezza del progetto e per il primo cantiere assolutamente V.I.P.  dichiara che i titolari sono stati dei clienti singolari, estremamente creativi e professionisti, approcciandosi con generosità e esigenza. Tutto è stato visto e rivisto con a volte tocchi di critica vivace, componendo un trio che si è affiancato al collettivo di designers This Is, studio di creazione grafica londinese. Per chi avesse conosciuto il vecchio Hôtel Gran Sud, capirà che è stato fatto molto più che un semplicelifting. La trama è leggera, giochi astratti su un asse dominante di  nero e bianco e un codice colore con nove basi acide. In termini di architettura si tratta di un lavoro fatto sull’esistente in un luogo destrutturato alla partenza. Si gioca con un processo di ritorni, di focus point forti, di circolazione fluida. Disegnate dall’architetto, tavoli in marmo, divani, luminarie, tutto è stato  realizzato su misura negli ateliers di artigiani marrakchi. I tappeti in lamelle di cuoio di Soufian, le lampade a olio di Amira, i cactus in metallo dipinto di Orenzo, i poufs e le sospensioni di Lalla Mika, il bar di Mustapha Baloui, tutti questi oggetti rendono omaggio ad un Marocco creativo e sincero. Lo spazio boutique della stilista Fadila El Gadi, discreta e raffinata, avvicina il salone di lettura. In uno spirito molto sartoriale, la stilista mette in luce un magistrale lavoro di reinterpretazione dell’eleganza marocchina. Sui muri si succedono delle esposizioni e un programma di eventi culturali hanno come comune denominatore quello di far incontrare il Marocco contemporaneo.  Il ristorante accoglie un ottimo chef, Hadrien Villedieu. Le sue S.Jaques arrostite, gli asparagi coco e la confettura di  pomodori sono eccelse. E poi una tarte al limone destrutturata che denota una forte creatività. Lista di vini incantevole. Se volete immergervi, dopo giorni di esotico, in un ambiente assolutamente fashion e trendy, anche soltanto per bere un aperitivo, ammirando una splendida gioventù dorée marocchina che indossa le ultime griffes di tendenza, assaporando a tratti il gusto di certi locali milanesi, il Bab Hôtel Restaurant fa al caso vostro. Il risultato di questa entry è stato forte,  l’adesione della clientela cosmopolita ed entusiasta è stata immediata. L’atmosfera è dolce e rilassante, in una parola dedicata. Prenotare per la cena, calcolate c.ca 40/60 euro a persona.

Fonte: My Amazighen

Taroudant, piccola Marrakech

February 18, 2013 Leave a comment

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Taroudant, in arabo “Tifinagh“, è una piccola città nel sud del Maroccosituata nella piana di Souss, capoluogo omonimo della provincia. Nel 2005 contava circa 63.000 abitanti. La città si trova a 70 Km ad est di Agadir e 250 Km da Marrakech. Taroudant (pron.Taroudannte) è situata nella valle delSouss ed è circondata da due catene montagnose, l’Alto Atlas a nord e ad est, e l’Anti-Atlas a sud; a sud la piana si apre sull’Oceano Atlantico. È una valle fertile attraversata dall’Oued Souss che attraversa la città. La provincia di Taroudant ha, sul suo territorio, la più alta montagna dell’Africa del Nord, il Jebel Toubkal, 4.167 mt. La famiglia berbera Tanani fu il primo nucleo ad installarsi sulle terre di Taroudant. L’origine del nome berberoTaroudant è ancora oggi un mistero: alcune leggende l’associano ad unaprincipessa siriana che si installò nella regione e che portava il nome di ‘Regina Roudana”; altre spiegano con la frase berbera “Taroua ddante” che significa “i bambini sono stati portati via” (dall’acqua), che gridavano le donne quando piangevano i loro bambini scomparsi nelle piene feroci del fiume, nell’antichità molto fequenti nella zona. Taroudant è una delle città più antiche del Marocco e  divenne un avamposto romano con il nome diVala conoscendo  migliaia di morti (berberi) che non accettarono l’occupazione, e quasi tutta la zona venne distrutta dalle forze romane negli attacchi contro l’ostinata popolazione Imazigh. Nell’XI° secolo la città divenne la capitale di un piccolo reame sciita (reame dei Bajjali) che venne poi annesso dagli Almoravidi nel 1056, indipendente poi sotto gli Almohadi, fu distrutta nel 1306 dai Merinidi. Conobbe il suo apogeo nel XVI° secolo sotto l’influenza di Mohammed ech-Cheikh Saadi, fondatore della dinastiasaadita che ne fece la capitale e una base per le sue offensive contro iportoghesi installatisi ad Agadir (chiamata all’epoca Santa Cruz de Cap de Gué). La città divenne allora un centro carovaniero importante, famoso per l’abbondanza e la qualità delle sue mercanzie: zucchero, riso, cotone ecc.. NelXVII° secolo Taroudant si trovò sotto la dominazione del reame diTazeroualt, la regione situata tra Tiznit e Tafraout e quindi centro privilegiato delle spedizioni militari da parte dei sultani alaouiti . Gli alaouiti non avevano dimenticato l’umiliazione subita da Abi Hassoun Semlali, che governò la regione situata tra Taroudant e Tiznit e cheimprigionò il fondatore della dinastia alaouite Moulay Ali Es Sharif nella borgata di Iligh. In rappresaglia il sultano Moulay Ismail fece massacrare una grande parte della popolazione in sostegno a suo nipote,il ribelle Ahmed Ben Mahriz, nel 1687. Come tutte le regioni, Taroudant ha sofferto della chiusura del porto di Agadir a partire dal 1760. La città allora si ritirò dietro alle sue mura sino al 1912, data che conobbe il ribelle El-Hiba Bin Ma’a ElAinine (il sultano azzurro), che fece della città il centro della resistenza contro l’occupazione francese sino al 1914. La popolazione di Taroudan era reputatafiera e ombrosa. In rappresaglia la città venne distrutta a più riprese. Il padre dell’attuale re non andò mai in visita nella città berbera appunto per la nomina di città ribelle.
Taroudant oggi è una cittadina splendida, una piccola Marrakech, e i suoi abitanti sono amabili e gentili. In città visitate i vari souks, decisamente meno caotici di quelli di Marrakech dove troverete ottimi lavori in cuoio e in ceramica, senza dimenticare il souk dei gioiellieri dove troverete delle belle pietre in vendita a peso. I piccoli taxi della città sono di colore bianco. Capitolo a parte le mura che cingono la città e che fu capitale della dinastiaSaadita, oltre alle diverse  tombe sante per gli ebrei presenti sul territorio. Taroudant era difesa da 7,5 Km di mura che innalzano 130 torri e 19 bastioniad angolo collegati tra loro da camminamenti che la fecero diventare una cittadella inespugnabile.Le mura permettono il passaggio all’interno della Medina tramite 5 porte ad arco di archittetura moresca, disposte principalmente nei punti cardinali e sono chiamate: Bab al-Kasbah, Bab Zorgan, Bab Targhount, Bab Oulad Bounouna e Bab El Khemis. Essendo una piccola città è possibile ammirarla camminando come pure passeggiare intorno alle sue mura che sono strettamente collegate all’interno, per terminare sulla piazza Assarag (Al Alayuin) che costituisce il nucleo centrale della Medina e luogo di incontro preferito dei suoi abitanti. Per dormire Taroudant offre alcuni Hotels di sufficiente livello, il mio consiglio è quello di visitarli quando siete in loco (non sono mai occupati al massimo) e principalmente cercate dell’Hotel Palais Salam che è un **** stelle; le camere sono abbastanza deludenti ma il giardino non ha paragoni. Oppure se siete molto, ma molto ricchi , prenotare all’Hotel Gazelle d’Or (Relais & Chateaux). È un albergo incredibilmente esclusivo situato a qualche Km dal centro città. Venne costruito nel 1961 da un barone belga, circondato da giardini lussureggianti con ogni tipo di confort al suo interno. Si gioca atennis, è presente un maneggio e persino un campo da croquet. È ovviamente frequentato da ricchi inglesi ed è considerato uno dei piùlussuosi alberghi del Marocco (l’ex presidente francese Mitterand era di casa prima di acquistare una sua proprietà in città).

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Marrakech, sviluppo medicale e turistico 2020

January 18, 2013 Leave a comment

clinica

Parliamo di una città e un villaggio turistico di lusso consacrato alla salute. Questo progetto, una première in Marocco, si inscrive nel quadro di un piano di sviluppo medicale e turistico 2020 dove la regione di Marrakech ha una posizione ponderante. Desiderosa di far parte di questa dinamica di crescita, questa città della salute, che ha per ambizione quella di occupare una parte della nicchia di turismo sanitario senior, vedrà la luce sul boulevard Mohammed VI a Marrakech. Il posizionamento del progetto all’interno dell’offerta mondiale si articola intorno al microclima eccezionale della città rossa, al suo urbanismo ispirato allo charme e ai valori della cultura arabo-berbera, oltre alla sua naturale vocazione orientata fondamentalmente verso uno sviluppo ecogreen duraturo. La città della salute è un concetto esclusivo basato sulla ricerca di una vita migliore, di un prolungamento della vita stessa in piena forma e al benessere totale della persona anziana. Situata davanti alle montagne dell’Atlas, questo complesso sanitario-alberghiero dista 10 mn dai percorsi di golf, dal cenro città e qualche minuto dall’aereoporto internazionale di Menara.   Il complesso comprende una clinica con 160 letti di classe internazionale su 11.500 mq coperti, 60 camere,7 blocchi operatori di ultima generazione con strumentazione tedesca Triumph, 3 day hospital con 24 letti, 1 reparto maternità con 3 blocchi e un servizio di neo-natologia, 2 blocchi d’urgenza, 1 servizio di radiologia e oncologia di 1.000 mq e alcuni servizi di laboratorio tra cui  dialisi e farmacia. Questa Città della Salute offrirà una cornice elegante e sicura, camere luminose e spaziose propizie a creare le condizioni psicologiche ideali dopo un intervento con una professionalità a dimensione umana e una grande qualità nelle cure mediche, spiega il gruppo Attaswik, Emirati Arabi, promotori del progetto.  Sul piano gastronomico, un personale qualificato sarà in grado di proporre le varie diete prescritte ai pazienti, personalizzate secondo le esigenze culturali e religiose di ognuno. La seconda parte della Città della Salute comprende un complesso alberghiero e immobiliare composto da una residenza con 40 suites di altissimo livello e 54appartamenti destinati ad accogliere i pazienti con lunghi decorsi clinici e pensionati. Questo complesso accoglierà allo stesso tempo le famiglie dei degenti della clinica. Un enorme terrazza panoramica con gianrdini pensili, un ristorante giardino davanti alla piscina oltre a tanti servizi di cure estetiche, di prevenzione integrata, che saranno a carattere specifico. In termini di ricaduta si prevede un rafforzamento della capacità ospedaliera e turistica della regione, la creazione di una clinica di cure e di prevenzione di nuova generazione con oltre 300 posti di lavori diretti, senza dimenticare l’iniezione in soldoni nell’economia locale dovuta in gran parte alla fiscalità.

Paolo Putasso

Fonte: My Amazighen

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Samanah Golf Club, vero desert golf a Marrakech

December 13, 2012 Leave a comment

Samanah Golf Club

Il Samanah Golf Club
Ultimo nato a Marrakech, il Samanah Golf Club è un campo da golf eccezionale, selettivo e senza trappole inutili. Per il piacere del gioco, gli ostacoli naturali non mancano: guadi, cascate, laghi, foreste di ulivi e cactus richiedono una buona strategia. Con l’Atlante in prospettiva, questo campo da golf offre non meno di cinque terreni diversi, sui quali sarà un piacere misurarsi.

Caratteristiche:
Numero di buche: 18
Par: 72
Lunghezza:
Nero: 6.735 m
Bianco: 6.342 m
Giallo: 6.092 m
Blue: 5.696 m
Rosso: 5.261 m
Servizi disponibili:
Terreno di allenamento, Terreno di allenamento coperto, Corsi di golf, Noleggio di club, Noleggio Vetturetta, Green di allenamento, Negozio, Riparazioni, Servizi igienici sul terreno, Punti d’acqua lungo il terreno, Snack bar sul terreno, Guardaroba / docce, Parcheggio, Scuola, Mappa del terreno, Carte du parcours.

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Royal Golf de Marrakech, esperienza sensoriale

December 13, 2012 Leave a comment

Royal Golf de Marrakech

Il Royal Golf de Marrakech
Il Royal Golf de Marrakech è stato uno dei campi da golf preferiti del re Hassan II. Ma anche di famosi giocatori come Winston Churchill, Lloyd George, Eisenhower… Progettato nel 1920 da Arnaud Massy, poi modernizzato, è stato realizzato pensando al piacere del gioco ai piedi delle cime innevate dell’Atlante. In questo ambiente, crescono cipressi, palme, eucalipti, ulivi, aranci, albicocchi… La gioia del gioco combinato al piacere dei sensi fanno di questo campo da golf un’esperienza indimenticabile.

Caratteristiche:
Numero di buche: 27
Par: 72
Lunghezza: 5.888 m
Servizi disponibili:
Pratice, Pratice su erba, Accademia leasbetter, Noleggio di club, Noleggio vetturetta, Putting green, Pro Shop, Riparazioni, Ristorante, Servizi igienici sul campo, Carte di credito accettate, Parcheggio, Lezioni di golf, Clubhouse, Guardaroba, Buggy, Caddies.

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Marrakech, bianchi riflessi in un mare rosa…

August 20, 2012 Leave a comment

Oggi è festa grande! Anche se l’Aïd el Fitr è una “piccola festa” (Aïd el Seghir) tutti, ma proprio tutti festeggiano la fine del Ramadan. Sono uscito per i vicoli della Medina e l’atmosfera è quella di certi Natali passati al paese, con la gente nella piazza che sorride, che parla, che vive, che dimentica per un giorno la povertà, le brutture della vita, i roghi, il terrorismo. Come in un Natale caldo è oggi Marrakech, si superano i 38 gradi, con le palme e la sabbia, come in un Presepe. Gli uomini oggi sono belli, si vestono di bianco, con le loro tuniche lunghe sino ai piedi, ricamate di fino, abbaglianti; tanti puntini luminosi, bianchi riflessi in un mare rosa, il colore della Medina di Marrakech e delle sue mura antiche. I visi sono rilassati, gli occhi neri brillano e sono lo sfondo a tanti sorrisi. Tutto èdifferente, tutto è cambiato da ieri, dall’inizio di agosto. Tutti, in cuor loro, si godono questa giornata che mette fine al sacrificio più grande, l’astinenza dal cibarsi, un pegno d’amore, che si trasforma in un patto di fede versoAllah. È  bella oggi Marrakech, con tutti questi riflessi bianchi in un mare rosa. Non la ricordavo cosi’ da tanto. Aïd Moubarak!

Fonte: My Amazighen