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Posts Tagged ‘Marrakech’

Marocco… caftani, tuniche e djellaba

March 27, 2012 Leave a comment

Il Marocco è un Paese ricco in termini di storia, di tradizioni, di popoli, di culture, di religione, di clima e molto altro. Ognuno di questi aspetti influenza lo stile nel vestire dei marocchini. Nella grande varietà di abiti in Marocco i due fondamentali, che tutti posseggono, sono il Djellaba e il Caftano. Abiti raffinati che evocano lo stile lussuoso e orientale di questo Paese. Camminando attraverso le strade di una qualsiasi città marocchina vedrete certamente uomini e donne che indossano lunghi e ampi abiti con cappuccio, indossati sopra i loro abiti “normali”. Sono i Djellaba, che ricoprono il corpo interamente eccetto la testa, le mani e i piedi. Gli uomini generalmente indossano il Djellaba nelle occasioni importanti abbinato al copricapo marocchini rosso, il Fez, e calzano le classiche babouche gialle in cuoio. Ci sono dei versetti del Corano che menzionano il Djellaba come “un abito che deve essere portato dalle donne musulmane”. Discorso a parte per il Caftano che è considerato un abito importante, specialmente per i matrimoni. Altro capo che indossano gli uomini è il Kamis o Qamis. E’ un lungo camicione/tunica con collo a listino che si indossa generalmente nei giorni festivi, il venerdi’ per la preghiera, ed è  fabbricato con tessuti appunto da camicia, come il cotone. Decisamente elegante viene indossato con un copricapo lavorato all’uncinetto, nello stesso colore che viene chiamato Chachia. La fantasia poi fà il suo corso e si vedono dei Kamis veramente spettacolari, ultimamenti anche in raso lucido nero, indossati per la sera. Le babouche sono d’obbligo ma sempre rigorosamente nello stesso colore della tunica. Ovviamente gli stilisti arabi stanno creando collezioni ad hoc per gli uomini che desiderano indossare questi abiti tradizionali, magari con qualche dettaglio fashion, glamour, rispettando però la tradizione. Personalmente trovo le Kamis decisamente più eleganti dei Djellaba, più fresche considerando il calore che si percepisce in estate, ma anche durante tutto l’arco dell’anno e comunque molto maschili. Ribadisco da sempre che questi abiti indossati da europei (quanti ne vedo per strada a Marrakech!) sono semplicementi…patetici… impossibili da guardare…..è come fare indossare ad un Touareg un paio di jeans a vita bassa e camicia slim.  Semaforo verde se  tratta di una festa in villa sotto il sole di ferragosto, magari a Pantelleria o a Porto Cervo….in questo caso è  molto chic per un uomo presentarsi con questo look, tassativamenti però a piedi nudi.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Marrakech, turisti in caduta libera…

March 19, 2012 Leave a comment

Lo sappiamo. Il turismo a Marrakech è in caduta libera. Si vede chiaramente passeggiando per la Medina, nei dehors dei bar, per le strade europee di Gueliz e dell’Hivernage. I professionisti del settore si aspettano un annata molto difficile legata alla crisi economica che attraversa i principali mercati europei. Crisi di cui si è pagato il conto già nel 2011. Con le prenotazioni in forte calo, quest’anno esiste poi il problema della poca visibilità del settore (vedi pubblicità). L’anno scorso, il comparto turistico ha perso il 9% rispetto al 2010. La tendenza del 2012 al ribasso è confermata dalle statistiche ufficiali dell’Osservatorio sul Turismo. Questa è la prima volta che le cifre reali sono decisamente pessime, oltre ogni aspettativa di previsione. Dopo le statistiche del dicembre passato, periodo in cui il turismo a Marrakech si rimette in forma, la delusione è stata grande con una caduta del 12% rispetto al dicembre 2010. Questa discesa è dovuta essenzialmente ai risultati negativi registrati dai non-residenti (-15%). I paesi emettitori hanno conosciuto  delle percentuali negative drastiche, vedi il mercato italiano dove la percentuale in negativo è stata del  48%, o ancora il mercato spagnolo con un -20%. Gli europei, golosi  da sempre del prodotto Marrakech in dicembre/gennaio, sono sempre meno numerosi  nei periodi di grandi festività. In aumento invece, i turisti provenienti dai paesi arabi; questo mercato ha registrato un aumento del 36%  nello scorso dicembre. Con gli arrivi e le notti cumulate, sono i francesi che inquietano il mercato; si è visto concretamente una caduta del 21% sugli arrivi e del 14% in termini di notti. Questo mercato, lo sappiamo, rappresenta la metà del volume del turismo non-residente a Marrakech. Il mercato inglese ha registrato un -1% con un picco del -12% a dicembre e, cosa gravissima, in in periodo dove le frequenze aeree da Londra sono numerosissime. Dall’altro lato, il turismo “domestic”, locale, si comporta bene con una progressione del 14% nel 2011 che ha generato qualcosa come 145.000 notti. A conti fatti, la situazione è estremamente fragile e tutti gli operatori sperano in un forte battage pubblicitario sul mercato internazionale, oltre ad un riassetto deciso e concreto della città rossa che vede, in questi ultimi anni, dei default importanti a livello di traffico, pulizia, servizi e sicurezza.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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“I tesori di Ibn Battouta”, a Marrakech nuovo Caftan 2012

February 27, 2012 Leave a comment

L’avvenimento molto fashion ”Caftan 2012“, previsto per il 12 maggio, si terrà quest’anno ancora a Marrakech, al Palais des Congrès. Il tema per quest’anno è “I tesori di Ibn Battouta”, e tredici stilisti presenteranno le loro creazioni. Sono stati scelti anche due giovani talenti dagli organizzatori di Caftan, che presenteranno le loro collezioni durante lo stesso défilé. Gli stilisti sono: Kacem Sahl pour Dar Oum Al Ghaït, Siham El Habti, Amina Bousayri, Romeo, Meryem Boussikouk, Meriem Benamor, Abdelhanine Raouh, El Batoul Cain Allah, Meriem Belkhayat, Lahoucine Aït Lmahdi, Simohamed Lakhder e i nuovo due talenti Safae Ibrahimi e Kenza Benaboud.  Jais Zinoun, coreagrafo e regista, sostituirà  Said Mahrouf  come direttore artistico della XVIa edizione di Caftan.

Fonte: My Amazighen

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Dar Si Said, museo da scoprire in Marocco

February 21, 2012 Leave a comment

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Il Museo Dar Si Said ha per vocazione primaria  la messa  in valore del legno, materiale nobile usato da secoli nelle arti decorative e religiose marocchine. Questo potente sguardo su una delle filiere dell’artigiano sud-marocchino rende la visita di questo luogo appassionante e avvincente. Ovviamente per tutte quelle persone che non hanno grande interesse per la falegnameria, potranno apprezzare l’architettura e la decorazione ispano-moresca del palazzo, che non puo’ lasciare indifferenti. Ci si potrà concentrare sulla raffinatezza dei lavori realizzati su porte e finestre esposte e, a seguire, l’interminabile decorazione della grande sala  al piano alto del grande riad, spettacolare e impressionante. Il Museo è strutturato in funzione della destinazione dei suoi pezzi; la collezione declina in diverse sale specializzate sui mobili liturgici, pezzi di architettura con le loro decorazioni, gli utensili e ovviamente i mobili.  Se alcuni pezzi  della collezione esposti richiamano l’attenzione per via dei loro colori accesi, la finezza delle loro sculture e  la loro creatività, numerosi altri sembrano essere  amalgamati con l’unico scopo di costituire degli argomenti visivi sulla diversità dell’utilizzazione tradizionale del legno in Marocco. Queste emozioni non sono ad uso e consumo dei soli esperti, al contrario, ogni pezzo apporta un indice nuovo sulla capacità e la creatività degli artigiani ebanisti, falegnami e artisti marocchini.  Il Dar Si Said è una grande dimora , un palazzo costruito nella seconda metà del XIX° secolo su iniziativa di Si Said B. Moussa. Questo signore esercitava la funzione di ministro della guerra sotto la reggenza del fratello Ba Hmad, gran vizir di Moulay Abdelaziz (1894-1908). Dal 1957, soltanto una metà dell’edificio è aperto al pubblico e utilizzato come museo. Malgrado questa restrizione,  il museo si estende  su oltre 2.000 mq attorno a due riad  e restituisce oggi una parte del suo splendore passato di palazzo  in una sconcertante austerità.  Il palazzo Dar Si Said ha trovato la sua nuova idendità nel 1930. In quella data, i luoghi accolsero la loro prima esposizione e divenne il museo d’arte antica di Marrakech. L’amministrazione coloniale francese inserì al suo interno gli uffici del servizio di Arti Indigene e dei laborator artigianali.
Tra il 1978 e il 1980, il museo è stato oggetto di una importante campagna di restauri e di rinnovamenti. Oggi, i pezzi esposti testimoniano la fecondità dell’artigianato sul legno nel Marocco meridionale. L’essenziale delle collezioni esposte proviene in toto da Marrakech e dalle provincie del sud, dal Tensif, dal Sous, dall’Alto Atlas e Anti Atlas, dal Bani, e ancora dal Tafilalet in particolare. Si tratta di oggetti essenziali di legno ma si trovano anche oggetti di gioielleria, di ceramica oltre ad armi, tappeti e tessuti. Sono presenti inoltre alcuni pezzi archeologici. Buona visita al Dar Si Said.
Tariffe: 20 dh – aperto il lunedi’, mercoledi’, giovedi’, venerdii’, sabato e domenica. Orari: dalle 09.00 alle 12.15 – pomeriggio dalle 15.00 alle 18.15.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Marrakech romantica, viaggio per due nella Città Rossa

February 13, 2012 Leave a comment

Marrakech romantica: un viaggio per due nella Città Rossa
Dall’avventura al relax, Marrakech offre idee originali per chi sogna una fuga romantica
Dai vicoli ventosi della medina antica agli splendidi monumenti, dai locali più trendy ai riad di lusso, Marrakech – detta anche la Città Rossa per via del colore delle sue mura – è la meta perfetta per chi rincorre una fuga romantica in atmosfere incantevoli. Ecco alcune idee fresche ed accattivanti per attimi indimenticabili per il weekend di San Valentino o semplicemente per una fuga dalla routine quotidiana.
Cosa fare a Marrakech
Oltre che girovagare nella medina visitando i suk tra i più affascinanti del Marocco e rimanere incantati dal lavoro attento di artigiani, ammirare i palazzi storici e i musei, rimanere incantati dallo spettacolo offerto dai numerosi protagonisti che animano di giorno e di sera la piazza Jemaa el Fna o perdersi nel suo immenso palmeto, a Marrakech e dintorni è possibile organizzare anche numerose attività all’aria aperta. Ecco alcuni suggerimenti, taluni molto originali e inaspettati:
Terres d’Amanar
A soli 30 minuti dalle mura della città rossa, Terres d’Amanar è una riserva naturale che si stende per 100 mila ettari lungo i confini del Parco Nazionale del Toubkal. Per le coppie che amano l’avventura all’aria aperta, questo è il luogo ideale per fare trekking e camminare sulle cime degli alberi dell’Accro Parc, un corso di arrampicata o di zip wire lungo il più grande punto di vista “aereo” in Africa, organizzare visite nei dintorni in mountain bike o scoprire da vicino la cultura e le tradizioni artigianali berbere. http://www.terresdamanar.com
“Marrakech By Air”
Un volo ascensionale a bordo di una mongolfiera che trasporta in alto sopra i tetti di Marrakech da cui si può godere di una vista che lascia senza fiato: lo sguardo si perde sulla catena dell’Atlante, sulle distese del  deserto e sui villaggi berberi. La partenza è all’alba. http://www.marrakechbyair.com
Palais Rhoul & Spa
Nel lussuoso Palais Rhoul & Spa il tempo sembra fermarsi. La sua spa è un piccolo paradiso in terra al riparo tra 5 ettari di giardini rigogliosi. I visitatori possono approfittare di massaggi rilassanti, piscine tranquille e trattamenti spa personalizzati. Per coloro i quali vogliono prolungare la permanenza, 6 tende di lusso private, nascoste nel giardino, regalano un’esperienza davvero romantica.
http://www.palais-rhoul.com/
Dove soggiornare
La Sultana
Hotel senza tempo come l’amore, La Sultana unisce decorazioni eccezionali e lusso personalizzato. Questa oasi di calma e comfort è inserita in una cornice ricca di storia nel cuore della medina di Marrakech, vicino alla famosa piazza Jemaa el Fna, composta da 28 camere e suite all’interno di 5 riad. L’Hotel fa parte del “Small of Luxury Hotels of the World” ed offre un ambiente unico e molto accogliente con il rituale dell’hammam in perfetto stile marocchino. http://www.lasultanamarrakech.com
Dove cenare
Le Blokk
Nel cuore del palmeto di Marrakech si rimarrà affascinati dalla sofisticata cucina marocchina offerta in questo ristorante alla moda. Caratterizzato da ritratti di artisti quali Ray Charles, Barry White, Louis Armstrong e Ella Fitzgerald, lo stile e la decorazione evocano ritmi jazz e l’atmosfera sensuale degli anni 60 e 70. http://www.leblokk.com
The Crystal
Il locale è concepito con gusto in stile coloniale ed atmosfera zen, mentre la cucina degli chef Régis Rossi e Tahar Ait Erramicouples si ispira alla tradizione francese. Durante il weekend le cene romantiche al tramonto sono accompagnate dalla musica di Kawtar, una delle voci più affascinanti di Marrakech.
Per maggiori informazioni: http://www.visitmorocco.com o http://www.marrakech.travel
Informazioni sull’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco (ONMT)
L’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco è un istituto pubblico che cura l’attività di marketing per conto del Marocco quale destinazione turistica e si occupa di sviluppare attività strategiche volte alla promozione del Paese. L’Ente si propone di identificare mercati ad alto potenziale ed analizzarne le specificità al fine di cogliere il profilo, le preferenze e le abitudini d’acquisto dei potenziali turisti. Con questa attenzione ai mercati internazionali, l’Ente attua campagne pubblicitarie, iniziative stampa, public relations ed eventi per accrescere la conoscenza del Marocco quale brand e far sì che l’immagine del Paese raggiunga i vari target della popolazione. La sua azione, condotta in parallelo ed in stretta collaborazione con la distribuzione, è finalizzata a migliorare la quota di mercato mondiale detenuta dal Marocco nel segmento turistico. La sede centrale dell’Ente si trova a Rabat; i suoi 15 uffici rappresentativi sono distribuiti fra Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente.
Ente Nazionale per il Turismo del Marocco
Via Durini, 5 – 20122 Milano
Tel: 02.58303633
http://www.visitmorocco.com  –  http://www.marrakech.travel
info@turismomarocco.it

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Marrakech, fattoria collettiva di Kilo Architectures

February 11, 2012 Leave a comment

Cinque progetti sperimentali per una fattoria comunitaria a Marrakech. Designed di Kilo Architectures, il progetto offre un modo alternativo di co-abitazione tra le diverse case. Il progetto è terminato nel 2011 con 2.000 mq di costruzione e ogni casa possiede una camera di 16 mq. I due estremi della linea (160 mt lineari) offrono spazi per la riflessione, un studio di architettura per una casa e uno studio di yoga per l’altra casa. Nel centro lo spazio sociale e la zona ospiti. In ogni abitazione, tutti gli spazi beneficiano di una doppia orientazione nelle due diverse zone e all’esterno lo spazio giardino è intercomunicante.
5 abitazioni e una fattoria collettiva
Architects: Kilo Architectures
Location: Marrakech, Morocco
Cliente: Privato
Superficie: 2000 sqm
Completamento: 2011
Office: Kilo Architectures
Photographs: Luc Boegly

Fonte: My Amazighen

Sexy-toy e affini… piaceri (quasi) proibiti in Marocco

February 3, 2012 Leave a comment

Vagine artificiali a 150 dh (14 euro), vibromassaggiatori a 2.000 dh (180 euro) e bambole a grandezza naturale al costo di 20.000 dh (1.800 euro) o ancora peni artificiali e prodotti erotici degni dei più grandi sex-shops del mondo, commercializzati  clandestinamente in Marocco!  E grazie ai cinesi che i marocchini possono accedere oggi agli oggetti erotici più insoliti per calmare gli appetiti sessuali segreti. Questi prodotti, proibitissimi in Marocco, sono introdotti nel reame di contrabbando e sono disponibili a Derb Omar, quartiere di Casablanca, ma anche a Marrakech o ancora nella capitale Rabat.  La vagina artificiale è il best-seller, si apprende dal quotidiano arabofono Al Ahdat Al Maghribia, autore di un inchiesta sui sexy-shops clandestini. I sexy-shops marocchini sono infatti dei normali negozi di abbigliamento o di giochi per bimbi che propongono queste mercanzie, in funzione della richiesta del cliente. Questi negozi, che non fanno altro che aiutare le persone ad avere una buona armonia sessuale con se stessi, propongono veramente di tutto, compresa la lingerie più provocante, impossibile da trovare nei negozi “normali”. Anche le bambole gonfiabili hanno un forte riscontro in Marocco. Queste bambole, che si muovono e gemono, sono vendute a partire da 20.000 dh, quasi una follia da queste parti! Il top della categoria sono le bambole di silicone che “riconoscono”  il loro proprietario dalla voce (o dalla  forma del di lui pene!) e possono costare anche 35.000 dh (3.400 euro).  Il bussiness dei sexy-toys va a gonfie vele e gli oggetti sono richiestissimi negli ambienti “huppe’s” marocchini, per intenderci i personaggi che sfilano il sabato sera con giganteschi fuoristrada e SUV nel triangolo della moda di Casablanca, meta  incontrastata delle serate infuocate della jeunesse dorée  del Marocco.

Fonte: My Amazighen

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La Mamounia, hotel da sogno per San Valentino

January 30, 2012 Leave a comment

Per chi vuole trascorrere il proprio San Valentino come un giorno da sogno insieme alla propria amata, oggi parliamo dell’elegante complesso ricettivo La Mamounia.
Si tratta di un hotel di lusso situato a Marrakech, in Marocco, che in occasione del San Valentino ha deciso di offrire degli interessanti pacchetti agli innamorati.
Il pacchetto, comprende due pernottamenti in camera doppia, trasferimento dall’aeroporto in Jaguar, prima colazione e buffet sul bordo piscina, un tour in elicottero ed un massaggio totale per due da 45 minuti.
Il pacchetto, intitolato “Esperienza San Valentino”, si può anche personalizzare con l’aggiunta di altre opzioni a seconda delle proprie esigenze.
Il prezzo per ogni coppia parte da 2.500 euro ed è possibile prenotare fino al 20 febbraio.
Per altre informazioni, basta visitare il sito mamounia.com

Fonte: GoLook.it

Marrakech, crisi turistica con Riad illegali e svendite

January 10, 2012 Leave a comment

Il fenomeno iniziò a Marrakech qualche decennio fa ed ha investito anche diverse altre città marocchine, ma in modo meno evidente. SI tratta delle Maison d’Hôtes e dei Riad destinati al turismo. Dopo un recente censimento, esistono a Marrakech 700 riad maison d’hôtes autorizzati e classificati dal servizio del ministero di tutela. Ma centinaia di altri sotto copertura di proprietari privati, lavorano completamente in “modo informale” (vedi in nero) attirando a se la clientela quasi esclusivamente via Internet. Questi clienti pagano sovente il loro soggiorno in cash straniero, di qui la perdita enorme per il settore e per il paese in generale. La capitale spirituale del Marocco conta 65 maison d’hôtes e riad classificati in prima e seconda categoria, oltre a diverse case arredate pronte ad essere affittate, per circa un migliaio di posti letto, il quinto della capacità alberghiera della città. Una lezione da apprendere sullo sviluppo selvaggio delle Maisons d’Hôtes a Marrakech  è stata la messa in opera di mezzi e energie necessarie per regolare il fenomeno che si sta facendo via via sempre più importante, penalizzando di fatto le persone che lavorano alla luce del sole, che pagano le tasse, i contributi ai loro dipendenti e quant’altro. L’associazione delle Maison d’Hôtes ha iniziato a sensibilizzare tutte le strutture che lavorano in modo “informale” senza rispettare  alcuna norma, chidendo un interesse nel  lavorare in modo  trasparente e a norma di legge. Un metodo pedagogico che sta cercando di inserire oltre il 60% di queste strutture nella sfera del lecito e, per chi non risponde a tutte le norme di classificazione richieste è stato autorizzato ad esercitare come “casa arredata”. Chi non ha smetterà di lavorare clandestinamente  finirà nelle maglie delle autorità e gli stabilimenti verranno chiusi. Questo è un buon esempio anche per le altre città che stanno iniziando a sviluppare questa formula alberghiera. È il caso di Meknès, che conta oggi una ventina di Riad, ma anche Essaouira e Tangeri. Con la crisi poi, il fenomeno dell’acquisto di vecchie case ha subito una frenata a Fès e tante Maison d’Hotes hanno messo la chiave sotto il materasso attendendo giorni migliori. Nella sola Marrakech, secondo i dati ufficiali, si contano oltre 300 riad in vendita, mentre i dati ufficiosi parlano di oltre 500 nella sola Medina.

Fonte: My Amazighen

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Marrakech, casa al contrario di Jean-François Fourtou

January 2, 2012 Leave a comment

É nella sua proprietà di dieci ettari, nel cuore della Palmeraie di Marrakech, che l’artista francese Jean-François Fourtou ha realizzato il suo sogno di bambino : costruire una casa al contrario ! L’artista, 40 anni, che vive da oltre dieci anni in Marocco, ha costruito una perfetta casa che ricorda quella dei suoi nonni, ma al contrario. L’interno della casa, a cui vi si accede da una finestra, è come l’esterno, perfettamente rifinita e arredata, ma sempre al contrario.  In questa casa, battezzata “Caduta dal cielo”, si cammina sui soffitti, le scale sono anch’esse al contrario e il bagno e il lavabo pendono dall’alto. Le sculture animalier che hanno costruito la meritata reputazione dell’artista francese negli anni ‘90 sono esposte  un pò ovunque nella casa “caduta dal cielo” e nel parco adiacente la stravagante e inabitabile casa. Da vedere!

Fonte: My Amazighen