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Wicky Hassan, triste annuncio per la morte del cofondatore e creativo del Sixty Group

December 16, 2011 Leave a comment

E’ morto stamattina a Roma Wicky Hassan, cofondatore e creativo del Sixty Group e titolare dei marchi di abbigliamento Miss Sixty ed Energie. Profugo dalla Libia, dove era nato a Tripoli 56 anni fa, era giunto a Roma alla fine degli anni Sessanta dopo la cacciata degli ebrei dal paese nordafricano. E’ stato uno dei più attivi e geniali creativi di moda degli ultimi anni.
Hassan, fondatore, azionista di riferimento e anima creativa del Gruppo Sixty, lottava da quattro anni contro un tumore.
Profondo dolore e’ stato espresso dal Gruppo che ha ricordato come “nel corso degli ultimi anni, da quando gli era stata diagnosticata la malattia, Wicky Hassan ha proseguito ininterrottamente il proprio impegno in azienda preparando con estrema cura il futuro del Gruppo. In particolare ha contributo con immensa umanita’ a creare un ufficio stile forte e capace di dare seguito alla sua visione”.
“Al di là della volontà di assicurare la continuità stilistica, Wicky Hassan – prosegue la nota – ha intrapreso tutte le iniziative volte ad assicurare la continuità aziendale conferendo a Piero Bongiovanni, attuale amministratore delegato del Gruppo e al suo management, tutte le leve necessarie per il governo dell’azienda”.
“E’ scomparso oggi uno dei grandi creatori di moda a livello internazionale. Un uomo che ha saputo coniugare un grande amore per lo stile e per la sua azienda con una lotta esemplare contro qualsiasi forma di discriminazione”, ha commentato Piero Bongiovanni. “Wicky, un amico, un uomo di visione e di grandi valori, socio con il quale ho avuto l’onore di lavorare in questi anni, resterà per sempre nei nostri cuori”, ha dichiarato Renato Rossi, cofondatore del Gruppo Sixty.
Il salto di qualità più recente è stata l’acquisizione di un brand prestigioso come ‘Roberta di Camerino’, ma Wicky Hassan – morto oggi a Roma all’eta’ di 56 anni per un tumore – non ha dimenticato di dovere la sua fortuna ai jeans. Perché sono stati proprio i jeans a rappresentare l’anima del Sixty Group di cui Hassan nel 1989 è stato cofondatore (insieme a Renato Rossi) e creativo di spicco: non a caso a lungo hanno costituito una parte essenziale delle collezioni e molto più della metà del venduto della maison. Con alla base una ferrea intuizione: l’abbinamento di denim e fashion, grazie ad una instancabile sperimentazione sui tessuti e un occhio attento alle tendenze della moda giovanile.
Nato nel 1955 a Tripoli in Libia da una famiglia ebraica già attiva nel settore dei tessuti, Hassan arriva in Itala nel 1967 quando gli ebrei libici sono costretti dal regime di allora a scappare dal paese nordafricano. Prima tappa Roma, poi il liceo ebraico a Milano, quindi il rientro nella Capitale. Ed è qui che Hassan comincia la sua scalata alla moda: nel 1983 il suo negozio ‘Energie’, a Via del Corso, diventa un punto di attrazione, grazie anche alle vetrine di grande richiamo e piene di effetti speciali. E’ di questo periodo infatti la collaborazione con il cartoonist-disegnatore Andrea Pazienza. Il successo cresce: ‘Energie’ diventa un marchio. Nell’89 la partnership con Renato Rossi, da cui nasce Sixty Group, porta alla prima collezione ‘Energie’ e la consacrazione nel settore é cosa fatta. Negli anni seguenti, il Gruppo si consolida e diventa una realtà di respiro internazionale, di grandi dimensioni e filiali all’estero. Sotto il suo ombrello ci sono brand come Miss Sixty, Energie, Killah, Murphy & Nye e Refrigiwear (nel ’93). Etichette di successo apprezzate ovunque.
E non e’ un caso che nel 2006 il Pitti Immagine Award vada di Wicky Hassan, a riconoscimento di un intuito creativo oramai di scuola. L’acquisizione di un marchio come ‘Roberta di Camerino’ – e la relativa crescita nel settore del lusso – è un po’ il punto di arrivo di un Gruppo che però non intende fermarsi né riposare sugli allori. L’operazione nasce un po’ per caso e anche grazie alla conoscenza personale tra Hassan stesso e Giulia Coen Camerino. “E’ un brand straordinario – dice all’epoca Hassan – uno dei pochi in grado di competere con i couturiers francesi”, e questo la dice lunga sulle prospettive di mercato che il Gruppo vuole perseguire. Vicinissimo alla Comunità ed ebreo praticante, i suoi funerali si sono svolti oggi stesso (ha partecipato il sindaco di Roma Gianni Alemanno), visto che domani è shabbat e la norma religiosa impedisce esequie funebri in quel giorno. Riccardo Pacifici, presidente degli ebrei romani, lo ha definito un ‘Giusto’ per le sue opere di beneficienza. Hassan non ha mai fatto mistero della sua omosessualità battendosi più volte, ovunque, contro pregiudizi e discriminazioni. Legato da molti anni ad un compagno con il quale ha adottato tre figli a cui era legatissimo.

Fonte: Ansa