Archive

Author Archive

Oualidia, alla ricerca dei luoghi dimenticati

April 16, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Questo ex villaggio di pescatori è diventato la meta prediletta di agiati marocchini e occidentali che vogliono riscoprire la quiete di certi antichi villaggi di pescatori. Ovviamente i mesi peggiori per passarci qualche splendida giornata sono a luglio e agosto, ma in primavera o in autunno é fantastico.  A Oualidia ci sono delle dune di sabbia, a semiluna, con una roccia al centro, che al tramonto riflette gli ultimo raggi del sole  ed è affascinante passeggiare nella zona, fare jogging o semplicemnte parlare con i pescatori al termine della loro dura giornata.  La sua spiaggia è sicura, riparata, restate pero’ nella splendida laguna, e comprende alcuni Hotels e ristoranti e ville per i vacanzieri. La piccola città è conosciuta anche, oltre alla sua bellezza, per i suoi crostacei che si possono gustare direttamente nel parco delle ostriche della laguna, affittando una piccola barca e i servizi del suo proprietario (le informazioni presso gli Hotels). La parte bassa della città ospita le rovine del Palazzo Reale costruito dal Re Mohammed V ma non sono visitabili. Chi pratica invece il birdwatching potrà osservare fenicotteri, gabbiani di Audoin, trampolieri e starne. Nelle vicinanze, presso le saline che partono da Sisi Moussa sono avvistabili cormorani, anatre e trampolieri. A sud di Oualidia si trova Cap Beddouza, altro habitat di specie acquatiche.  Oualidia é una città sicuramente poco festaiola, adatta a chi cerca pace e relax in una atmosfera semplice e un po’ bohémienne, senza troppi fronzoli ma con la forza di chi sa di essere vero, senza false illusioni e miti. E’ adatta sicuramente ai romantici, alle persone che non cercano stress e chiasso, a chi ama passeggiare in un ambiente incontaminato e a tratti selvaggio. Per mangiare del buon pesce andate al ristorante dell’Hotel A l’Araignée Gourmande: é rinomato per il suo ottimo pesce e provate i ricci di mare oppure le ostriche ovviamente (12 ostriche vi costeranno circa 80/90 dh, circa 8 euro). O ancora l’Initiale, dove, come nel caso del Gourmande é presente una lista di vini e alcolici vari. Oualidia dista da Marrakech circa 210 Km ma calcolate 3 ore di auto.

Fonte: My Amazighen

 

Categories: MondoViaggi Tags:

Mali, i cacciatori dell’Impero Keita

April 15, 2011 Leave a comment

A volte le immagini riescono a metterci in comunicazione con un mondo completamente inaccessibile e che, pertanto, è reale. L’armata resuscitata dei cacciatori del Mali arriva da lontano: questi uomini coperti di amuleti, di talismani e armati, sembrano arrivare a noi da mondi lontani e vivono da sette secoli. Sono l’eredità dei corpi d’élite dell’impero del Mali. Si vestono  allo stesso modo e obbediscono alle stesse leggi dei cavalieri e dei soldati del re Soundjakata Keita (1190-1255), quando l’impero si estendeva dal Sahara sino alla foresta equatoriale, dall’Atlantico alla bocca del fiume Niger. Questi cacciatori sono usciti dall’ombra dopo sette secoli, costituendo una sorta di fiume sotterraneo e transnazionale che ha irrigato con i suoi valori una grande parte dell’Africa attuale. Uomini atavici, primitivi, sanguigni, che con le loro iene ci trasmettono una forza palpabile, violenta, che ci viene lanciata a forza  con delle immagini. Si rimane assolutamente affascinati da questi visi, da questi corpi, che ci osservano dalla penombra delle loro capanne e ci parlano silenziosamente.

Fonte: My Amazighen

 

Categories: MondoViaggi Tags:

Akbar Delights, scrigno di bellezza a Marrakech

April 14, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Questa minuscola boutique è il regno dello shopping hight-quality. Gestito da una coppia di Lione, è un vero scrigno di bellezza e di gusto.  Madonna e Rupper Everett sono clienti “aficionados” durante i loro passaggi su Marrakech, ospiti del Palais Rhoul, saccheggiando la splendida collezione di tuniche e camicie preziosissime. Tutte le lavorazioni sono tassitivamente “hand made” e i ricami lasciano sbalorditi, persino sulle babouche da sera (mi sono commosso davanti a delle babouche da uomo da smoking!!). Personalmente sono affascinato dai complementi d’arredo, ricercatissimi e assolutamente “fashion“. Portaritratti, scatole, oggetti in ebano, sino ad arrivare ai cuscini, assolutamente uptodate; sono passati alla storia con la collezione dell’inverno scorso, in cincillà colorato con nappe ai quattro lati in filigrana (io da buon animalista mi accontento di quelli in tessuto). Anche la bigiotteria è da ammirare con una serie di bracciali africani in legno e argento, collane che sono l’invidia di Marta Marzotto e orecchini da mille e una notte…fateci un salto, anche solo per curiosare e riempirsi gli occhi di Bellezza allo stato puro..considerato i costi. Una bella tunica, lavorazione devorè, con una serie di ricami da perderci la testa costa intorno ai 280/300 euro, sino ad arrivare ai 600/700 euro per capi realmente di haute couture. Non perdetevi la collezione di calottine da uomo, tutte a mano, tono su tono, all’uncinetto, da abbinare magari ad un look iperclassico per sdrammatizzare. Tutta la raffinatezza dell’Oriente e dell’Asia è racchiusa in questo prezioso negozio che lavora in esclusiva con artigiani marocchini e del Cachemire, creando delle collezioni in perfetta simbiosi e armonia. I tessuti vanno dal lino alla seta passando per la tousha, un mélange di pashmina e lana che gli artigiani impreziosiscono con perle e fili di cuoio, resuscitando la raffinatezza dei primi orientalisti. Una selezione delle creazioni di Akbar Delights è presente all’Hotel Amanajena, all’Hotel Sultana e nello Ksar Char Bagh, senza dimenticare il nuovo show-room nella parte europea di Gueliz, aperto esclusivamente su rendez-vous. La boutique si trova dietro alla Place Jemaa el Fna; cercate la gelateria Argana, svoltate all’angolo e vi troverete dopo pochi metri nella piccola place Bab Fthou e sulla destra troverete un piccola e preziosa vetrina, magari con libri d’epoca e due splendide lampade rosse che illuminano di Oriente questo indirizzo prestigioso di Marrakech. Chiuso il lunedi’ – 10.00/13.00 – 15.30/19.30

Fonte: My Amazighen

 

La Plage Rouge… sound of summer in Marrakech

April 14, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

L’estate qui è arrivata. Marrakech si offre nella sua luce più splendida e, se volete pensare di essere in una località marina assolutamente europe-trendy, andate alla Plage Rouge. Entrando si ha la sensazione di trovarsi in qualche spiaggia “IN” di Cannes, S.Tropez o Miami. 3.200 m2 di piscina (avete letto bene, non è un errore!) circondata da sabbia finissima, palmeti lussureggianti, arredamenti da Architectural Digest. Boutiques per acquistare all’ultimo minuto il bikini piu trendy, il foulard griffattissimo o meglio ancora, una seduta dal massaggiatore più in voga della Ville Rouge. Ovviamente la fauna presente è di alto livello locale che si mixa con molti turisti europei spendaccioni. Spendaccioni perchè, udite udite, per una giornata dovete calcolare all’incirca 70/80 euro a persona. A questo prezzo avrete un buffet open con alcolici per il dejeneur, letti oversize con baldacchino e se volete sono disponibili 50 posti a sedere vicino al bancone del bar..nell’acqua. Musica gestita dal DJ onnipresente, tanto Chill Out, un pizzico di House (fastidiosa) e non vi parlo del Privè perché qui i prezzi cambiano ancora. Insomma… un Billionere a Marrakech. Personale da casting di moda che vi farà sentire un vero re/regina e dunque resta il fatto che il posto è incredibile e sicuramente una giornata “ordinary” puo’ diventare “extraordinary“. Per gli intellettuali sono sempre allestite mostre delle due più importanti Gallerie d’arte della città, Florence Arnold e Abderraham Latrache. Alla sera poi si scatena la fantasia dei gestori con serate a tema, ristorante con specialità di Jérôme Verrière, feste in acqua e quant’altro. Io che non me la tiro più preferisco altri luoghi ma se siete modaioli uptodate vedi anche fashion-victim, vi consiglio vivamente di andarci e divertirvi alla grande. Due piccoli nei: non esiste una carta delle acque minerali quindi solo Sidi Ali’ indigena (ma come!?) e uno sponsor invadente: Coca Cola forever, probabilmente per via dei colori che si intonano all’ambiente. Se siete appiedati una navetta passa tutte le mattine davanti al Palazzo dei Congressi, nel prestigioso boulevard Mohammed VI, dalle 09.25 e vi riporterà alla sera, a partire dalle 17.00  a Marrakech centro. Divertitevi e siate felici!

Fonte: My Amazighen

Enfin!… Hallo Taxi Koutoubia…

April 14, 2011 Leave a comment

Prima centrale del genere a Marrakech, i Taxis Koutoubia propongono di inviare direttamente un autista a domicilio con, alleluia alleluia, un semplice colpo di telefono, e un plus di 10 dh (meno di un euro)sul tassametro. Se qualcuno di voi è già stato a Casablanca,  puo’ essere che abbia richiesto un taxi alla centrale di Taxis Verts,unica società del genere in Marocco (avete letto bene!) ad oggi, che invia direttamente all’indirizzo richiesto un taxi. Dopo tre anni di “rodaggio”, il concetto viene ora delocalizzato e arriva a Marrakech e proseguirà su Agadir.  L’apertura del servizio, altamente richiesto dalla maggiorparte dei turisti e operatori del settore turistico della città, avverrà all’inizio dell’estate, nel momento di maggior affluenza dei turisti nella Ville Rouge. Abdellah Challal, il patron della società Taxi Verts, lavora nel settore trasporti dal 1989. Dopo aver iniziato la sua carriera come autista, ha diretto delle grandi centrali di taxis in Belgio, per ritornare poi in Marocco  con l’intento di sviluppare un call center  per taxi.  Il concetto rimane invariato anche per Marrakech: un numero unico per la richiesta del servizio taxi con la garanzia  che entro 5 mn l’autista sarà alla porta. All’arrivo il tassametro sarà azzerato e al fine corsa saranno addebitati 10 dh di plus per la chiamata sul prezzo del tassametro. Molte sono le  incognite, in primis lacorrettezza che distingue i taxisti casablanchesi: saranno all’altezza i loro colleghi marriakchi? La spina nel fianco dei tanti turisti e residenti  presenti in città è da sempre quella relativa ai trasporti eall’affidabilità dei conducenti. Tassametri inesistenti o fuori uso, appuntamenti mancati in aereoporto o all’uscita del ristorante, tariffe a dir poco improponibili e interni  delle vetture a prova  fuga anche per i meno schizzinosi.  Ho dei seri dubbi sulla riuscita ma lo spero vivamente in quanto è arrivato il momento che anche una città come Marrakech offra un servizio che è nella “norma” in tutti i paesi civili nel mondo.

Fonte: My Amazighen

 

La Moschea di Tinmel, luogo magico sulla via per Asni

April 13, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Pochi conoscono questo luogo magico. Dista 100 km da Marrakech, la strada e quella per Asni, poi verso il Tizi N’ Test,  proseguendo verso Taroudant. Si entra in una valle stretta, rocciosa e, bruscamente, si puo pensare di essere in un territorio ostile. Su di un primo promontorio, una Kasbah, arroccata sul fianco della montagna, e sulla piana,  mimetizzata con la roccia, la moschea di Tinmel.  Questo sito è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO e costituisce uno dei siti più importanti della storia medioevale del Marocco. È  da questa borgata berbera della valle di Neffis, sconosciuta sino alla fine dell’XI° secolo, che partirono i conquistatori almohadi, condotti dalla guida spirituale Mahdi Ibn Toumert prima, e in seguito dal grande conquistatore Abd Al-Moumen Ibn Ali, che formò il più grande impero del Mediterraneo occidentale, dopo quello di Roma. Il tutto durò circa 20 anni e terminò con la caduta della dinastia almoravide e la presa della loro capitale, Marrakech, nel 1147. Questa ascesa politica permise a Tinmel di affermarsi nella seconda metà del XII° secolo, come una vera capitale spirituale e centro di cultura dottrinale dell’impero. A quel punto Tinmel ebbe una crescita anche sul piano architetturale e numerosi edifici furono costruiti, tra cui la moschea. A questa si aggiunse poi la costruzione del Palazzo reale dove risiedettero i sovrani almohadi durante le loro tradizionali visite, pie e solenni, al mausoleo del venerato Mahdi Ibn Tumart. Una fervente adorazione per la città si fece largo tra le popolazioni e letterati, studenti e pellegrini accorsero in viaggi di studio o semplicemente per pregare. Bisogna precisare, a questo punto, che l’importanza di Tinmel come polo almohade non era dovuta unicamente al suo ruolo “storico” nell’emergenza del definire il nuovo Stato, ma anche per il fatto che un ruolo importante e di rilievo era sostenuto dagli sceicchi di Tinmel e della valle di Neffis, nella struttura dello Stato almohade.

Dopo il declino della dinastia “degli unitari”, Tinmel torno’ ad essere quello che fu prima di quel periodo storico: una semplice borgata nel mezzo dell’Alto Atlas. Soltanto le sue vestigie e i suoi monumenti ci ricordano del suo passato glorioso. Uno di questi è appunto la grande moschea di Tinmel. Questa moschea si sviluppa su di una superficie, quasi quadrata, di 48,10 mt di lunghezza per 43,60 di profondità. Si accede da sei porte laterali disposte di fronte, di cui quattro affacciate sulla sala della preghiera e due sul cortile. La sala della preghiera è distribuita su nove navate longitudinali che trovano lo sbocco su di un transetto. In questo dispositivo la navata mediana e il transetto si distinguono per una certa preponderanza visiva, data dalle loro dimensioni importanti in rapporto alle altre navate. L’articolazione tra queste due matrici, della stessa  portata, da luogo ad una proiezione planimetrica a forma di T. Questo ordine innovatore cercò  di rendere percettibile l’interesse e la dignità accordati al muro della qibla che supporta il mihrab, punto focale che governa lo spazio interiore della moschea. Situata nel quadro generale dell’architettura religiosa islamica, la moschea di Tinmel costituisce con quella di Taza e le due Koutobie di Marrakech, la sintesi dell’evoluzione di un modulo planimetrico apparso in primis nell’Oriente arabo, e la sua genesi in Africa e in Andalusia. La moschea di Tinmel è visitabile tutti i giorni, al suo interno troverete Mohammed, custode/appassionato di questa luogo, che vi racconterà tutta la storia e gli sforzi che un gruppo di persone stanno sopportando per terminare i lavori di restauro (manca una parte importante del tetto) che, per mancanza di fondi ad oggi sono fermi.

Fonte: My Amazighen

 

Categories: MondoViaggi Tags: ,

Festival Mawazine Ritmi del mondo 2011

April 13, 2011 Leave a comment

La 10a edizione del Festival Mawazine – Ritmi dal Mondo, uno dei più importanti di tutta l’Africa, è stata confermata con la sua data iniziale (dal 20 al 28 maggio a Rabat), malgrado l’appello di un gruppo di giovani marocchini che ne reclamavano la sua annullazione. Il movimento dei giovani del 20 Febbraio, che sta rivendicando nuove riforme politiche in Marocco, sperava di ottenere l’annullamento del Festival stimando dei costi proibitivi a carico dei contribuenti. “Questa contestazione è stata emanata da soli quattro esponenti del gruppo e rappresentano solo loro stessi”, ha dichiarato ieri Aziz Daki, direttore artistico del Festival Mawazine. Per questa edizione è prevista la partecipazione di Shakira, Joe Cocker, Lionel Richie, Hearth, Wind & Fire e Yusuf Islam (Cat Stevens).  “Mawazine provoca ogni anno molte reazioni ostili. Ma noi siamo confortati dall’organizzazione che è fondata sui valori della tolleranza, l’apertura verso gli altri e l’accessibilità a tutti”, ha precisato ancora Daki, indicando che il 98% degli spettatori assiste gratuitamente al Festival. L’anno scorso gli islamisti marocchini aveva chiesto l’interdizione a partecipare al Festival addirittura al grande Elton John, motivando la richiesta come “persona omosessuale”, quindi non grata. Il budget previsto per la 10° edizione è stimato intorno ai 62 milioni di Dh (5milioni di euro), di cui soltanto 4 milioni di Dh (300.000 euro) sono soldi pubblici. Questa edizione di Mawazine sarà segnata da un importante progetto che porterà alla realizzazione di una canzone prodotta da Quincy Jones e l’artista marocchino RédOuane. Questa canzone è titolata “L’espoir” ed interverrà in un momento dove il mondo arabo è attraversato da un soffio di riforme democratiche. Tutti gli incassi di questa canzone saranno versati all’Associazione per la protezione dei bambini nel mondo arabo. A breve postero’ il programma della manifestazione.

Fonte: My Amazighen

 

Categories: Life-News Tags:

Premio Acharif Al Idrissi a Palermo, candidatura di Andrè Azoulay, Consigliere del re Mohammed VI

April 13, 2011 Leave a comment

Andrè Azoulay, Consigliere del Re Mohammed VI del Marocco (nato ad Essaouira e di religione ebraica), fine intellettuale e politologo, presidente della Fondazione Anna Lindth per le  tre culture, figura tra le personalità nominate lunedi’ a Palermo per il Premio Internazionale ”Acharif Al Idrissi”. Istituito nel maggio 2010 dalla regione Sicilia, questo premio è destinato a ricompensare annualmente due imminenti personalità della riva nord e della riva sud del Mediterraneo, che si sono distinti per le “loro azioni in favore del dialogo e della cooperazione euro-mediterranea”. Questo premio, dal nome dell’illustre geografo marocchino Acharif Al Idrissi, che nel 1138 condusse una spedizione con destinazione di Palermo, sarà attribuito il 14 maggio prossimo nel capoluogo siciliano, a margine della seconda edizione dell’avvenimento “Uniti per il Mediterraneo”. Oltre ad Azoulay, le altre personalità candidate sono, per la riva sud, M. Naguib Onsi Sawiris, presidente esecutivo dell’Orascom Telecom Holding e della Weather Investments, la signora Sana Ber Achour, presidente dell’Associazione delle Donne Democratiche  Tunisine e, per la riva nord, M. Michel Vauzelle, presidente della regione Provence-Alpes Côte d’Azur. Queste candidature sono state annunciate lunedi’ sera nell’ambito di una riunione d’ufficio presieduta da Raffaele Lombardo, presidente della regione Sicilia. Questo ufficio è composto dalla signora Aziza Bennani, ambasciatore del Marocco all’Unesco (vice-presidente) e da Roberto Lagalla, rettore dell’Università di Palermo (vice-presidente), da Nadir Mohamed Aziza, direttore generale dell’Osservatorio del Mediterraneo (segretario esecutivo) e da Francesco Attaguile, capo dipartimento per i rapporti extra-regionali della regione Sicilia. Per l’attribuzione di questo premio, istituito in collaborazione con l’Osservatorio del Mediterraneo, la Sicilia vuole riaffermare il suo ruolo centrale nel Mediterraneo e tornare ad essere il trait d’union tra le culture e le civiltà come lo fu in passato, grande avanposto di tante e differenti popolazioni che hanno fatto grande l’Italia nei secoli passati.

Fonte: My Amazighen

 

Categories: Lux-News Tags:

Incanto per Jacques Majorelle e mostra memorabile a Marrakech

April 12, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Quattro quadri « d’eccezione » del celebre pittore francese Jacques Majorelle saranno esposti, dal 23 al 25 aprile a Marrakech, in previsione della loro messa all’asta che si terrà a Parigi nel mese di giugno, presso la Maison Artcurial Briest-Poulain-F. Tajan. Quattro dipinti tra cui figura la celebre “Kasbah rouge de Marrakech”, esposta una sola volta dal 1924, anno della sua creazione . Conservata da quella data presso la famiglia Majorelle, questo quadro è stimato intorno ai 600.000/800.000 euro (catalogo) e quindi sarà il pezzo forte dell’asta che avrà come titolo “Tableaux Orientalist”, prevista per il 9 giugno, con una sezione dal titolo “Jacques Majorelle e i suoi contemporanei”. Questo quadro fu riproposto come copertina della guida turistica di Marrakech nel 1926 ed occupa un posto particolare nei cuori dei grandi appassionati di orientalismo, raggiungendo lo status di icona. Félix Marcilhac, storico d’arte e specialista di Jacques Majorelle riassume con queste parole l’opera in questione: “in questa grande composizione del 1924, con un semplice gioco di piccole superficie posate in piatto e a mosaico, Jacques Majorelle traduce pienamente la plenitudine del suo soggetto trattando sottilmente la trasparenza e la purezza dell’aria, la diversità dei colori che vengono trascinati  in una gamma di ocra rossi e di bruni, che avvolgono il paesaggio circostante e la folla, con dei mezzi talmente semplificati e naturali che si raggiunge l’esperienza di ascoltare i rumori e sentire gli odori”. Jacques Majorelle (Nancy, 1886 – Parigi, 1962) è l’esempio illustre del folto gruppo di pittori orientalisti francesi che si sono arresi allo charme della Ville Rouge, che ha donato loro  la strada per percorrere al meglio i propri talenti e realizzare le loro opere migliori. Nel 1919 Majorelle si installo’ a Marrakech acquistando un terreno che divenne in seguito la base dei famosi giardini Majorelle, aperti al pubblico nel 1947 e che raggruppa una delle più importanti collezioni di piante della sua epoca. Oggi il suo atelier è diventato grazie a Yves Saint Laurent e a Pierre Bergé un piccolo museo che ospita una preziosissima collezione di arte islamica. Sulle opere di Majorelle, il romanziere francese Jérôme Tharaud scrisse: “E’ pazzo per Marrakech e per l’Atlas, pazzo dei suoi orizzonti del sud e quindi io posso testimoniare che è una verità, una giustizia, una sincerità pura delle sue osservazioni. Tutto quello che ha visto, reso con la forza e la semplicità della sua strana barbarie”. Questi quadri saranno esposti al Es Saadi Gardens & Resort, insieme a decine di altre opere minori che saranno poi inviate alle casa d’aste parigina. Nel capitolo riservato a “Jaques Majorelle e i suoi contemporanei”, si potranno ammirare tele di José Cruz Herrera, Edy Legrand, Jean-Gaston Mantel e Henri Rousseau. Altri pezzi forti di questa asta saranno le tele di altri artisti come Etienne Dinet, Félix Ziem, Georges Washington, Alfred Chataud e Alexandre Roubtzoff, che permetterrano al visitatore di avere un panorama completo del mondo arabo, dal Marocco all’Egitto. Queste opere in particolare saranno oggetto di una esposizione a Parigi, dal 6 al 9 giugno, data della loro messa all’asta presso l’Hôtel Marcel Dassault.

Fonte: My Amazighen

 

Royal Air Maroc low-cost!

April 8, 2011 Leave a comment


Un andata semplice Casa-Marrakech a partire da 450 dh (40 euro circa), un Casa-Laâyoune a 650 dh! Buon motivo per una gita o per viaggi professionali. Una vera rottura quella che annuncia la RAM, presentando una nuova politica tariffaria per i suoi voli nazionali. I giochi di questa nuova strategia sono iniziati partendo dalle cifre sviluppate tra il 2008 e il 2010 con un traffico interno che supera il 15% del fatturato e con oltre 390.000 passeggeri, in un forte contesto di concorrenza internazionale dei low-cost. Quindi la politica della RAM è differenziare. Per certe destinazioni come Dakla o Guelmim, le regioni apporteranno un quota-finanziamento, in questo modo la compagnia potrà rientrare delle spese o comunque di limitare le perdite nel caso di un debole di tasso di occupazione, e le regioni potranno sviluppare le loro attrattive economiche e turistiche. Globalmente, le nuove offerte della Ram, che sono partite il 4 aprile, comprendono diverse innovazioni. Primo, una tariffa semplice da Casablanca verso 11 città del Marocco (Tangeri, Marrakech, Essaouira, Agadir, Fès, Oujda…) a partire da 450 dh e di 650 dh verso Dakhla e Laâyoune. La compagnia precisa che è “a partire da..” ma rassicurano che i posti disponibili a quei prezzi saranno oltre il 50%, secondo la destinazione e la stagione. Inoltre sono previste tariffe diversificate per bambini, anziani e gruppi. Le tariffe gruppo ad esempio, offrono un decalage dal secondo partecipante in poi: se il primo paga 450 dh il secondo passerà a 420 dh, il terzo a 390 dh e cosi’ via. Per accompagnare questa nuova visione, la compagnia ha aumentato le sue frequenze in modo considerevole: Casablanca e le città di Dakhla, Ouarzazate, Laâyoune, Fès e Tangeri sono ormai collegate quotidianamente, oltre ai 230 voli settimanali da e verso Casablanca e le città del Reame con  relative 30 trasversali tra quest’ultime.

Fonte: My Amazighen