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LK, collezione Noir Cheri di Leetal Kalmanson
Dark, gothic lolitas che punta sul romanticismo. Forme sinuose e geometriche si alternano contaminate da elementi futuristici. Ornamenti metallici si ravvivano per contrasto con i bagliori luminosi di quarzi e cristalli.
LK, la linea di fantasy jewellery creata dalla designer israeliana Leetal Kalmanson, esalta ancora una volta la bellezza della donna col suo mondo di ornamenti.
Bracciali, collane, sautoir, maxi orecchini dal design contemporanei resi unici dall’utilizzo di una speciale tecnica che permette la lavorazione dei metalli con il laser e l’aggiunta di componenti nobili.
La straordinaria leggerezza del metallo laserato: una base leggera ed eclettica, adatta a essere impreziosita da vetri di Boemia, cristalli Swarovski, cuoio della più alta qualità con l’estro e la fantasia della stilista.
Leetal Kalmanson, originaria di Tel Aviv dove vive e lavora, da sempre trae ispirazione dalla moda e dal design. Dopo gli studi da graphic designer all’Università di Philadelphia, ha proseguito la carriera come web designer e insegnante. Solo un paio di anni più tardi ha realizzato quello che era il suo vero sogno. La passione per la moda e le sue competenze come designer hanno trovato l’espressione ideale nella creazione di una propria linea di bijoux. Nello studio di casa Leetal ha avviato una prima piccola produzione che in breve si è trasformata in un grande successo. Le sue creazioni sono vendute oggi in tutto il mondo, destinate alle più esclusive vetrine di Parigi, Londra, New York e Tokyo e indossate da note star dello spettacolo fra cui Penelope Cruz, Alicia Keys Vanessa Williams, Gisèle Bundchen.
Leetal Kalmanson (come Cocò Chanel, prima stilista che valorizzò i propri abiti con bijoux di alta qualità e dal design ardito) esalta la fantasia di chi indossa suoi gioielli. più esclusivi ed in continua ascesa.
Fonte: BlogModa
Amaro Ramazzotti, dedica a Milano la Xmas limited-edition
Amaro Ramazzotti dedica a Milano la Xmas limited-edition
Amaro Ramazzotti ha deciso di dedicare a Milano la sua Xmas limited-edition.
C’è infatti un rapporto unico e profondo che lega queste due realtà.
Era il 1815 quando Ausano Ramazzotti creò all’ombra del Duomo la ricetta vincente dell’amaro italiano più famoso al mondo; dopo quasi duecento anni Amaro Ramazzotti crea una confezione limited-edition in carta certificata (FSC-Forest Stewardship Council), quale tributo allo skyline della città che rivive con semplice eleganza nel contrasto rosso e blu che da sempre lo contraddistingue. Una confezione dalla grafica contemporanea, rigorosa nel design e briosa nelle cromie, un’idea regalo per chi non vuole rinunciare al gusto squisitamente italiano che mette tutti d’accordo dall’aperitivo al dopocena.
Consumato liscio o in versione Ramatonic, il long drink con una parte di Amaro Ramazzotti, quattro di acqua tonica, tanto ghiaccio e una fetta d’arancia, l’Amaro Ramazzotti è perfetto per vestire dall’allegria il Natale.
Bruxelles, shopping pre-natalizio in stile Saint Nicolas
Nessun dorma questa notte nella terra dei cavoletti. Un bicchiere di acqua, uno di latte, una carota, uno zuccherino e qualche speculoos sono già pronti vicino alla porta d’ingresso. Ora manca solo lui, Saint Nicolas.
Come spiegare Saint Nicolas ai non-beneluxesi? A me l’hanno spiegato così (non è vero, questa spiegazione è il frutto di un’accurata analisi personale): è la versione religiosa e moralista della Befana. Il Babbo Natale in versione Al Calar delle Tenebre (pessimo film, tra l’altro). Se in Italia il worst case scenario è un carico di carbone (utile peraltro in tempo di crisi), i bambini cattivi del Benelux rischiano grosso: l’abduzione ed il soggiorno a tempo indeterminato agli inferi. Non lasciatevi ingannare dalla sua aria da caro vecchietto sorridente a cavallo, perché il signor Saint Nicolas si fa aiutare nell’ingrato compito di punire i bimbi cattivi dal suo servitore nero (già), il Père Fouettard, provvisto di un grande sacco che altro non è che un biglietto solo andata per l’oblio.
Detto questo, apparentemente la gioventù belga si vuole pia e beneducata (falsi, io li vedo i bambini belgi che si rotolano nel fango, o che passano la lingua sull’intera estensione dello scorrimano delle scale mobili –perché, poi), e crede di non aver niente da temere. Già dai primi di novembre si addentano Saint Nicolas di speculoos, asinelli di marzapane e Pères Fouettards di cioccolata (ma dai).
E quando le luci di Natale si accendono, le vetrine delle cioccolaterie (si, lo so, a Parigi la referenza è Haussman o LaFayette…ad ognuno il suo!) ci appaiono in tutta la loro folgorante opulenza. Le mie preferite sono quelle di Corné Porte Royale a Galerie de la Reine, dove tra Babbi Natale ciccioni, orsi polari che giocano a hockey ed altre amenità si trova proprio un Saint Nicolas che ci sorride sornione.
Un glühwein al marché de nöel di Place Saint Kathrine, qualche croustillon, un boudin, una mela caramellata, il weekend che precede Saint Nicolas scorre veloce, all’insegna dello shopping pre-natalizio. Saint Nicolas non è solo speculoos, cioccolata, marzapane e mandarini (ve la immaginate la Befana che vi porta un mandarino?), e se tra le richieste speciali dei piccoli belgi c’è il cofanetto con le riedizioni degli album di Tintin (ma anche tra quelle dei grandi, il mio ragazzo fissa questo cofanetto con occhi lussuriosi da mesi ormai), anche i grandi hanno diritto a qualche plaisir pre-natalizio.
Perché Saint Nicolas è diventato un po’ questo: il banco di prova per i regali di Natale. E quest’anno le tendenze che si delineano sono all’insegna del risparmio, e trovano la loro espressione nella piccola tecnologia, nel design vintage o nella particolarità di un indumento.
I quotidiani gratuiti come il Metro pubblicano liste chilometriche di vintage shops o di seconda mano veri e propri (ma voi conoscete già i segreti dei migliori negozi vintage della capitale, perché li avete letti qui). Bijoux, ma anche accessori come occhiali da sole, cappelli, borse vanno per la maggiore (complice l’avversione di molti verso un capo già portato da altri). Ma anche vasi (!), lampade, porcellane dal sapore di nonna, e libri, che trasformano la caccia al regalo in una vera caccia al tesoro nei mercatini dell’usato. Il più grande e famoso di Bruxelles è quello di Place du Jeu de Balle, che potete vedere anche nelle scene iniziali del film di Tintin.
In quanto a regali high-tech e low-cost, spopolano gli accessori per il cellulare. Ma non si regaleranno solo cover iper-personalizzate per iPhone, quest’anno si registra il gran ritorno del Game Boy di prima generazione (quello del 1990 per intendersi) e del Commodore 64. Console vintage per schermi attuali.
Per alcuni appassionati di moda, il nome per questa Saint Nicolas è Le Fabuleux Marcel de Bruxelles. Marcel, in francese belga, non designa nient’altro che una volgarissima canottiera. Resa di culto da questo brand che sta facendo furore tra Parigi, Anversa, Bruxelles e Amsterdam. Per altri appassionati di moda, è al nuovissimo Urban Outfitters di Bruxelles (il secondo in Belgio, dopo quello di Anversa) che si concentrerà lo shopping modaiolo. Per altri ancora è giunto il momento di scoprire Calzedonia, appena approdato con uno store a Bruxelles ed uno a Liegi.
Ma io sospetto che saranno molti, davvero molti, quelli che quest’anno si dedicheranno (con scarsi risultati) all’handmade risparmiatore per questa festa di Saint Nicolas. Dopotutto l’apertura di Abercrombie & Fitch a Bruxelles è tra soli 3 giorni…
Fonte: The Old Now
Banyan Tree Hotels & Resorts, soggiorno d’evasione in Indonesia
Situato nella pittoresca baia di Tanjung Said a Bintan in Indonesia e immerso nella lussureggiante vegetazione tropicale, Angsana Bintan ha recentemente cambiato look con tocchi di design raffinato e contemporaneo nelle sue 106 tra suite e camere, e una nuova offerta gastronomica. Angsana Bintan è il primo resort del sub-brand di Banyan Tree a intraprendere un così importante lavoro di rinnovo. A dicembre il gruppo arricchirà il suo portfolio con l’apertura di Angsana Balaclava a Mauritius, Angsana Hangzhouin Cina e Angsana Laguna Phuket.
Angsana Bintan si affaccia sul Mar Cinese Meridionale ed è circondato da una delle più antiche foreste pluviali sulla costa della regione. Il resort offre nuove attività sia per clienti business che leisure. Per gli ospiti più dinamici, il nuovo spazio ricreativo di 240 m2 assicura grande intrattenimento, con piscina, biliardo, ping-pong, biliardino, freccette e giochi da tavolo. Gli instancabili del fitness possono allenarsi nella nuova palestra di 36 m2 dotata di macchinari per l’allenamento muscolare e cardiovascolare. Con il nuovo percorso trekking Ranger Trail, gli amanti della natura possono entrare in contatto con l’ampia varietà di piante e specie arboree della foresta pluviale tropicale che circonda il resort. Guidati da un ranger esperto, gli ospiti avranno la possibilità di osservare la flora locale: rotan, pandan gigante, pakis merah e tonkat ali.
Queste nuove proposte completano il ricco ventaglio di attività giornaliere disponibili tra cui windsurf, beach volleyball, corsi di golf e snorkeling, aerobica e bocce. Il centro marino offre anche un’ampia scelta di sport acquatici come windsurf, kayak, body boarding, zuma sailing e catamarano. Altre attività marine sono banana boat, snorkeling safari tour, sci d’acqua, wake boarding e jet skiing.
Per chi desidera una vera e propria scarica di adrenalina può fare un giro in 4×4 seguendo un percorso designato. Le famiglie in vacanza con i bambini possono usufruire dei servizi di Kid’s Club e babysitter.
Gli ospiti possono godere di un nuovo ristorante Pantai Grill & Bar sulla spiaggia con vista sul Mare Cinese Meridionale. Sono a disposizione comode sedute dove rilassarsi e sorseggiare esclusivi cocktail o stuzzicare empanadas, fagottini ripieni originari della Spagna e del Portogallo che in omaggio alla cultura indonesiana qui sono servite con nasi goreng, rendang con patate e pollo al curry. Tra le altre opzioni culinarie il Lotus Café, il ristorante con cucina locale e internazionale che il sabato offre un buffet barbeque in stile indonesiano. Infine, il Fisherman’s Table sulla spiaggia può accomodare sei persone e il Dinner of the Legend propone tipiche ricette indonesiane da gustare mentre si ascolta una delle storie popolari locali.
Un soggiorno presso Angsana Bintan non può considerarsi completo senza aver sperimentato la pluripremiata spa. I trattamenti rigeneranti di Angsana Spa si basano prevalentemente sull’impiego di ingredienti naturali come fiori e frutti locali. Le tecniche spaziano dall’aromaterapia, al tocco terapeutico, una fusione di benessere orientale e occidentale per rinfrescare e rinvigorire corpo, mente e spirito
Gli ospiti potranno sperimentare il classico Javanese Massage, un trattamento ispirato alla destinazione. Si tratta di un massaggio energico che impiega Harmony Oil e ridà equilibrio a corpo, mente e spirito. Gli abili terapisti con lunghe pressioni delle mani concentrano palmo e indice su collo, spalle e schiena per migliorare la circolazione, alleviare le tensioni muscolari e regalare un’esperienza rivitalizzante. Un massaggio firmato e creato in esclusiva per Angsana Spa, si tratta del molto apprezzato Angsana Massageche viene effettuato con tocchi delle mani per lavorare sui punti di pressione fondamentali del corpo, rafforzare e ricaricare l’energia e il ‘qi’ interiore.
Ideale per gli ospiti che cercano un soggiorno tra mare e divertimento, il pacchetto Angsana Escapadesvalido fino al 1° dicembre 2011 per un pernottamento minimo di due notti consecutive. L’offerta prevede breakfast giornaliero per due persone, early check in e late check out su disponibilità e transfer da/per Bandar Bentan Telani. Inoltre è incluso uno speciale credito di circa 50,00 US$ a prenotazione da spendere in food&beverage o in attività proposte dal resort. Gli ospiti possono anche godere di uno sconto del 30% presso il Laguna Bintan Golf Club. Tariffe a partire da 235,00 US$ a notte in Deluxe Room.
Banyan Tree Holdings Limited
Banyan Tree Holdings Limited (“Banyan Tree” o il “Gruppo”) è leader nella gestione e sviluppo di resort di lusso, hotel e Spa in Asia-Pacifico e conta 30 proprietà, 65 Spa, oltre 80 boutique e 3 campi da golf. Il Gruppo gestisce e/o possiede resort e hotel di diverso target.
Il business principale del Gruppo è la gestione, lo sviluppo e la direzione di resort e hotel sotto I brand Banyan Tree e Angsana. Banyan Tree gestisce inoltre il primo resort integrato della Thailandia – Laguna Phuket, attraverso la controllata del Gruppo, Laguna Resorts & Hotels Public Company Limited.
Angsana Hotels and Resorts
Angsana è una catena alberghiera in grado di soddisfare le esigenze del viaggiatore moderno in cerca di stile e autenticità. Le strutture del brand Angsana sono state progettate per fornire esperienze uniche ed esclusive sia per il segmento business sia per quello leisure. Ogni hotel, resort, Spa e boutique del gruppo Angsana racchiude lo spirito e la cultura del proprio ambiente circostante, offrendo al contempo un forte senso di individualità legato al patrimonio asiatico, dal quale il brand Angsana proviene. Tutti i servizi a disposizione nelle proprietà di Angsana sono realizzati per permettere agli ospiti di godersi al meglio ogni momento della propria vacanza.
Brand del gruppo Banyan Tree Group, Angsana Hotels and Resorts include oltre 10 strutture, 40 Spa e 40 boutique.
Fonte: Aigo
Helly Hansen, nuove Arctic Boot city hiker di altissimo livello
Fin dall’alba della civiltà, la pelle è stata il materiale prediletto per le calzature. Con le nuove Arctic Boot i designer Helly Hansen hanno fatto fare un salto di qualità al materiale più antico del mondo, rendendolo più resistente e attraente che mai. Se c’è qualcuno che sa cosa voglia dire affrontare le condizioni climatiche più estreme, questi sono i norvegesi; tutta l’esperienza dei designer Helly Hansen è stata quindi riversata nelle Arctic Boot, city hiker di altissimo livello, realizzate con pelle di prima qualità e completate da un confortevole ed elegante collo scamosciato. La tradizionale costruzione “welded” naturalmente waterproof esalta le doti caratteristiche di questa scarpa: calda, asciutta e sicura su ogni terreno grazie alla suola in Helly Wear™, un materiale esclusivo dell’azienda scandinava, che garantisce la massima resistenza e tenuta antiscivolo.
Fonte: BlogModa
Mike Bongiorno, ritrovata la salma del famoso presentatore televisivo italiano
Non erano serviti gli appelli della famiglia e dei tanti amici e colleghi del mondo dello spettacolo subito dopo il furto dal cimitero di Dagnete di Arona (Novara) della bara di Mike Bongiorno, nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorso. Finalmente, dopo quasi un anno, la bara del più popolare presentatore televisivo italiano è stata trovata a Vittuone, un piccolo paese del milanese.
L’ha notata nel primo pomeriggio dell’8 dicembre una persona che stava transitando lungo la strada che da Vittuone conduce al Parco Sud: era appoggiata al muro della chiesetta del Lazzaretto, accanto alla quale c’è anche una statua di padre Pio. L’uomo ha chiamato subito i carabinieri che non hanno avuto dubbi sul fatto che si trattasse della bara di Mike Bongiorno, in quanto c’era ancora la targhetta con inciso il nome, le date di nascita e di morte. I carabinieri del posto hanno quindi avvisato i loro colleghi di Novara che conducono le indagini per il furto, i quali sono corsi a Vittuone con le fotografie della bara per verificare che si trattasse proprio di quella del presentatore televisivo. Il riscontro è stato positivo. Da Parma sono poi arrivati i carabinieri del Ris per l’identificazione scientifica della salma che è stata trasferita, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Milano Tiziana Siciliano, all’Istituto di medicina legale milanese. Il 9 dicembre, alla presenza dei familiari, la bara sarà aperta e avverrà l’identificazione ufficiale.
La gioia della famiglia – “Adesso stiamo decisamente meglio, siamo felicissimi che sia stato ritrovato il corpo, anche perché è sempre stata l’unica cosa che ci interessava davvero”, ha detto Michele Bongiorno, figlio primogenito di Mike che insieme al fratello Nicolò è subito rientrato a Milano dalla località di vacanza dove si trovava da qualche giorno. Daniela Zuccoli, la vedova, è rimasta a casa a Milano.
Fonte: Sky TG24
Morocco Mall, video del centro commerciale di lusso in Marocco
Dopo aver parlato qualche settimana fa della sua prossima apertura, ecco un articolo sull’inaugurazione del nuovo centro commerciale di lusso in Marocco che ha aperto i battenti il 5 dicembre.
Prende il nome di Morocco Mall ed è situato precisamente a Casablanca; il suo obbiettivo è quello di far conquistare al Marocco uno spazio sempre più grande nel panorama imprenditoriale, tendendo a voler competere con la vicina capitale del lusso, Dubai.
All’interno del Morocco Mall sono presenti negozi e uffici di oltre 600 marchi tra i più importanti al mondo, in ben 250 metri quadri di superficie coperta e 14 ettari di giardino che costeggiano il lungomare.
Un vero e proprio spettacolo per gli occhi, che sarà in grado di assicurare ai più esigenti uno shopping fuori dal comune e soprattutto senza alcun compromesso.
All’interno del Luxury Mall, inoltre, sono presenti anche le splendide vetrine di Galeries Lafayette, considerati come i più noti magazzini francesi.
Fonte: GoLook.it
Marocco, inaugurazione del centro commerciale più imponente d’Africa a Casablanca
A Casablanca un megamall sulle coste dell’Atlantico
Inaugurato a Casablanca il più grande centro commerciale dell’intera Africa: un “megamall” sulle coste dell’Atlantico che dovrebbe attrarre in Marocco 14 milioni di visitatori all’anno. Con un mercato, quello del Nord Africa, che rappresenta ancora un terreno quasi vergine dal punto di vista commerciale.”Quando nel 2005 venne aperto il primo negozio di Zara in Marocco – spiega il direttore del progetto Morocco Mall – ci fu una grande coda di clienti che cercavano di entrare. Questo movimento non si è mai interrotto, percui dico: sì, c’è un grande potere d’acquisto qui”.Tra i marchi globali più noti presenti nel centro commerciale marocchino c’è anche il colosso francese Fnac. “Oggi abbiamo aperto il nostro primo negozio in Africa – spiega il Ceo di Fnac Alexandre Bompard – è un giorno importante per il nostro marchio. L’economia dinamica, la demografia, e gli interessi culturali dei marocchini rappresentano il terreno ideale per la filosofia della nostra azienda”.Tra scenari accattivanti e palme tropicali, l’apertura del Morocco Mall segna, da qualunque punto di vista lo si consideri, una tappa significativa e forse anche un punto di non ritorno per le abitudini sociali dei marocchini. La coincidenza, poi, tra l’affermazione politica dei movimenti islamici in tutto il Nord Africa dopo la caduta dei dittatori e la contemporanea inaugurazione di un tempio del consumismo di marca occidentale in Marocco resta fortemente suggestiva e forse foriera di cambiamenti culturali ancora difficili da prevedere oggi.
Fonte: TMNews
Missoni, incendio nella villa a Galliate Lombardo
Probabilmente un corto circuito la causa
Completamente distrutta da un incendio una delle ville dei Missoni a Galliate Lombardo, in provincia di Varese. A quanto apprende l’ADNKRONOS sarebbe stato un corto circuito partito all’interno della casa dei custodi a provocare l’incendio che in pochi minuti ha mandato in fumo la villa di via Belvedere. Saranno ora le forze dell’ordine a stabilire l’esatta causa. Sul posto sono intervenuti in forze i Vigili del Fuoco che hanno sedato le fiamme.
Si tratta della casa dove risiede la ex nuora di Ottavio Missoni, Tania. All’interno della villa, al momento dell’incendio, erano presenti i due figli che, fortunatamente, si sono resi conto di quanto stava succedendo e sono fuggiti all’esterno mettendosi in salvo, senza riportare conseguenze.
Fonte: Adnkronos



























