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LEAF, concept di generatore d’acqua potabile di Anurag Sarda
Nei paesi in via di sviluppo, centinaia di milioni di persone non hanno ancora accesso all’acqua potabile, e di solito devono usare ruscelli e laghi inquinati da pericolosi parassiti e tossine. Nelle aree rurali di questi paesi le donne percorrano fino a 10 km ogni giorno, per andare a prendere una pentola d’acqua per la famiglia. LEAF, che significa foglia (d’albero) in inglese, vuole risolvere il problema ispirandosi alla natura. Il concept nasce dal principio della rugiada che si forma quando il vapore acqueo contenuto nell’aria, viene a contatto con le foglie rese fresche dall’irraggiamento, e quindi condensa in gocce d’acqua. LEAF utilizza l’energia solare per contribuire al raffreddamento della superficie metallica, a forma di foglia, sulla parte superiore dell’apparecchio, per un’ottima raccolta dell’umidità notturna. L’acqua che sgocciola giù, viene purificato attraverso la sabbia, e poi da un secondo filtro di carbonio, per depositarsi nel raccoglitore in terracotta, nella parte bassa. Bello, utile e intelligente, il sistema progettato dalla designer indiana Anurag Sarda, che non richiede manutenzione, se non sostituire ogni tanto il filtro, è in grado di raccogliere 20 litri d’acqua potabile al giorno.
Fonte: Futurix
Tesco, il supermercato virtuale dello shopping
Tesco, la famosa catena di supermercati di Gran Bretagna, e l’uno dei maggiori leader mondiale della grande distribuzione, si è posta un obiettivo ambizioso in Corea del Sud, dove e’ numero due dietro E-Mart. Come aumentare le proprie vendite senza moltiplicare i suoi punti vendita, e diventare il primo distributore? Diversi studi mostrano che i sud coreani privilegiano il lavoro, e hanno poco tempo per fare la spesa al supermercato. Perché non mandare il negozio all’incontro dei consumatori? L’approccio innovativo di Tesco: convertire il traffico pedonale dei pendolari, in business, sfruttando le ultime tecnologie degli smartphone. La Corea del sud vanta un’infrastruttura di trasporti pubblici tra le più efficienti e all’avanguardia del mondo, in grado di spostare ogni giorno più di 20 milioni di persone. La nuova strategia: integrare il supermercato virtuale nel mondo fisico, e sfruttare i tempi morti delle persone. Grazie a questa strategia di wait marketing, i tempi d’attesa nel metro diventano altrettante occasioni di fare shopping. Risultato? Per Tesco Home plus, il brand di distribuzione in Corea, le vendite online tra novembre 2010 e gennaio 2011 sono aumentate del 130%. Tesco ha posizionato nelle banchine della metropolitana dei cartelloni luminosi, che riproducono molto bene fotograficamente in scala reale, gli scaffali dei supermercati. Ogni articolo riprodotto sui pannelli possiede il proprio QR code che, fotografato con lo smartphone, entra nel carrello virtuale. La merce ordinata e pagata con lo smartphone, viene consegnata fisicamente a casa. Da vedere il video sotto.
Fonte: Futurix
BMW M2 Coupé, gingillo dalle prestazioni elevate
Secondo quanto rivelato da Friedrich Nitschke, nuovo capo della divisione Motorsport della casa automobilistica BMW, questa nuova automobile ad alte prestazioni scenderà in campo per sfidare l’attuale Porsche Cayman S e Audi TT RS.
A quanto pare, infatti, sui piani di attacco di BMW, ci sarebbe anche il progetto di una nuova M3 più affilata ed una nuova auto esotica pronta a sfidare addirittura la Lamborghini Aventador; quest’ultima, però, è ancora in fase di accettazione.
La nuova BMW M2 Coupè, di cui non è stato ancora rivelato ufficialmente il lancio e l’anno di produzione, sarà realizzata su base BMW Serie 1 ma, per quanto riguarda la carrozzeria, sarà caratterizzata da un design fortemente riconoscibile e molto elaborato, con forme a dir poco innovative, al di fuori di tutti gli schemi della casa automobilistica monacense.
Oltre al lancio dei primi render da BMW, diffusi da Auto Express, non ci sono ancora informazioni dettagliate su quest’opera automobilistica; non ci resta che aspettare nuove conferme sulla produzione.
Fonte: GoLook.it
Intervista di Chiara Mattarozzi a Lucia Parisini, creatrice del marchio LUnique
Intervistiamo Lucia Parisini, una bravissima giornalista-designer creatrice del marchio LUnique, una linea di gioielli artigianali, in argento 925, personalizzabili con frasi, dediche e poesie…
C.M.: Una vita a scrivere di bijoux e gioielli e poi finalmente nasce una linea tua, come mai ti sei decisa solo ora?
L.P.: È stato un percorso lento ed inconscio… Fin da piccola ho una vera passione per i gioielli, soprattutto per il design. Dopo anni passati a scrivere di collezioni di bijoux è scattata la voglia di crearne una mia.
C.M.: Come nasce l’idea di associare parole, poesie all’argento?
L.P.: Ho sempre subito il fascino delle parole e della loro capacità di trasmettere messaggi e toccare le corde del cuore, anche grazie agli insegnamenti di un padre giornalista, dall’indole poetica. Negli anni ho raccolto in un file le frasi che mi colpivano, aforismi, canzoni, claims sicura che un giorno mi sarebbero tornate utili. Ho sempre amato i gioielli artigianali in argento massiccio: materiale deciso e forte. Et voilà, è nata l’idea di unire queste passioni in un marchio di gioielli unici, speciali e personalizzabili come i gioielli LUnique, che custodiscono incisioni private, da indossare come ricordi.
C.M.: So che sei un’appassionata di cavalli e hai realizzato una linea bellissima (forse la mia preferita perché c’è molto di te ndr) con dettagli equestri me ne parli?
L.P.: Si, tra le mie passioni da sempre ci sono i cavalli, fin da piccola ho frequentato il mondo equestre subendo il fascino del cuoio e della sua lavorazione. Quindi non poteva mancare la linea “Saddlery” dedicata agli amanti dell’equitazione, che abbina il cuoio all’argento e ripropone simboli tipici come il ferro di cavallo.
C.M.: Stai già pensando alla collezione autunno-inverno, puoi darmi qualche anticipazione?
L.P.: La caratteristica di questa linea è proprio la non stagionalità, ogni pezzo è timeless, anzi nasce già con un aspetto vintage, da portare sempre. Le novità nascono da un’ispirazione ma non seguono le mode, mi piace proporre creazioni o simboli da indossare senza i vincoli delle tendenze, ma per sempre come dice il claim: “gioielli con l’anima e senza tempo.
C.M.: A chi ti rivolgi?
L.P.: A tutti, la mia clientela è molto trasversale. Chi acquista uno dei miei gioielli desidera avere un oggetto che custodisca una scritta speciale con un significato e che abbia un fascino particolare.
C.M.: Che pezzo consiglieresti a una vera addicted?
L.P.: Le più fashion non possono lasciarsi sfuggire l’anello fascia con poesia, il bracciale catena con cuore e il bracciale bangle inciso con un piccolo pendente, tutti rigorosamente incisi.
C.M.: Il pezzo più venduto e quello a cui sei particolarmente affezionata?
L.P.: Tra i più richiesti ci sono i bracciali bangle, o in cuoio con le targhe e gli anelli a fascia incisi con frasi o parole personali, spesso per regali mirati e pensati, a mio avviso i migliori che rimarranno nel tempo. Ma anche tanti cuori. Sono particolarmente affezionata alle fedine su cui incido pillole di saggezza e di vita e ad un anello a ferro di cavallo.
C.M.: Le lettrici dove possono trovare le tue collezioni?
L.P.: Per ora vendo personalmente con richieste via mail o per chi riesce visitando, su appuntamento, lo show-room di Bologna con il campionario a disposizione.
Abercrombie & Fitch, un caso di successo
Chi non ha sentito parlare, almeno tra i giovani, di Abercrombie & Fitch? Non si tratta di una banale ultima idea alla moda, ma è uno dei casi di successo più avvenenti degli ultimi anni, nel campo dell’abbigliamento. Si tratta di un’azienda di abbigliamento che possiede una catena di negozi in tutto il mondo (per ora uno solo in Italia, a Milano in Corso Matteotti 12) che sta riscuotendo molto successo (non solo tra i giovani) per tanti motivi che scopriremo in questo articolo…
Se pensavi che Abercrombie & Fitch fosse nata da poco allora ti sbagliavi, è un’azienda secolare, fondata nel 1892 da David Abercrombie, che inizialmente forniva abbigliamento sportivo ed escursionistico. Non ebbe mai gravi crisi in quanto fino al 1988 era una società di piccole dimensioni. Nel 1988 infatti fu acquistata dalla The Limited che la pose sotto la direzione di un certo Michael Jeffries, attuale CEO. È lui la mente che ha portato l’azienda a fatturare 4 miliardi di dollari con circa 100.000 dipendenti.
Le ragioni del successo
Ma come ha fatto Jeffries? Quali sono i segreti che hanno portato questa azienda ad avere oltre 1000 negozi in tutto il mondo e un utile netto di 150 milioni di dollari? Essendo Skimbu un blog in cui spesso parliamo di Apple, si può dire che Jeffries è riuscito a fare lo stesso che è riuscito a fare Steve Jobs con Apple: creare prodotti di qualità e trasmettere un’immagine precisa ai consumatori. La prima idea geniale di Jeffries è stata quella di assumere nei negozi solo bellissimi commessi e commesse con fisici perfetti, quindi decise di farli girare a turno commessi piazzandoli a petto nudo davanti allo store, dando anche la possibilità ai consumatori di scattare una foto con loro. Grazie allo sfruttamento dei “bei commessi” i consumatori:
- Vengono attratti dal negozio in quanto possono scattare la foto con modelli e modelle e in quanto vengono attratti da queste persone.
- Vedendo le persone di bell’aspetto che vestono Abercrombie e si produce quasi inconsciamente l’idea che i vestiti di Abercrombie sono sempre alla moda, in quanto sono vestiti dai “più belli”
Per rafforzare l’immagine di Abercrombie come marchio che produce “casual di lusso” Jeffries ha dato un’aspetto unico a tutti i 1000 negozi: musica alta, molto profumo, niente vetrine e mobili tutti in legno scuro, oltre a tenere una bassa illuminazione all’interno. In questo modo Abercrombie si è guadagnato l’emblema di “marchio di lusso“, e tenendo i prezzi non troppo alti (almeno negli Stati Uniti) Jeffries ha dato la possibilità alla gente di poter acquistare vestiti molto alla moda e apparentemente lussuosi.
Non è finita qui, manca un’ultimo elemento fondamentale: la qualità. Una volta che hai acquisito notorietà e l’immagine devi anche essere in grado di mantenerle, questo è possibile grazie alla qualità. I prodotti di Abercrombie sono tutti fatti con materiali di qualità, molto morbidi al tatto (specialmente quelli in cotone), che non si rovinano quando vengono lavati e che hanno colorazioni brillanti e uniche. Inoltre tutti i prodotti si può dire che seguano uno stile minimale, in quanto non si trovano tanti disegni, scritte o stili particolari, sono tutti prodotti semplici, con la scritta A&F o comunque con qualcosa che caratterizza il marchio, e nient’altro.
Queste sono le ragioni per cui Abercrombie è diventata una delle società d’abbigliamento più importanti.
Alberto Ziveri
Fonte: Skimbu
Rolex, collare di gran lusso per animali
Karen Denney, cittadino inglese, ha attirato l’attenzione del pubblico regalando al suo cane un fantastico collare con Rolex da 2.500 sterline.
Una scelta di gran classe per il piccolo Smike, questo il nome del cane, di razza Border Terrier, che ha ricevuto il prezioso regalo per il suo settimo compleanno.
Il collare è stato realizzato dalla designer Alison Jones, che lo ha consegnato al padrone del cane tramite la boutique di accessori di lusso per animali di St Helens, nel Mersyside.
Il piccolo Smike, che ha subito fatto notizia nei media di massa americani, è ora considerato come una piccola celebrità locale.
Fonte: GoLook.it
Lamborghini Aventador by Oakley Design, lusso aggressivo
La nuova V12 italiana che ha già conquistato gli appassionati di auto sportive del mondo intero, la Lamborghini Aventador, sarà frutto di un nuovo tuning da parte di Oakley Design.
Secondo quanto appena mostrato dal prestigioso studio di design, l’aggressiva Aventador sarà sottoposta ad un abbassamento di peso e ad un ulteriore potenziamento motoristico. Alla carrozzeria verranno applicati nuovi particolari in fibra di carbonio.
Per ora, il lavoro di Oakley Design è soltanto una ricostruzione grafica, ma basta pensare agli eccellenti risultati ottenuti con la 458 Italia per poter immaginare che sensazioni riuscirà ad offrire questo nuovo modello.
Secondo quanto rivelato, il motore arriverà ad erogare la mostruosa potenza di 760 cavalli grazie ad un nuovo impianto di scarica in titanio, mentre il peso scenderà di oltre 50 kg.
Fonte: GoLook.it
Lillibed, lettino per cani in Swarovski Elements
Per tutti gli amanti e appassionati più esigenti degli amici a quattro zampe, ecco arrivare un esclusivo e soprattutto lussuoso accessorio che potrebbe fare al caso loro.
In particolare per i più facoltosi, infatti, Lillibed ha realizzato un nuovo lettino per cani, in edizione limitata, ricoperto da ben 95.000 cristalli Swarovski incastonati singolarmente a mano.
Per chi non lo sapesse, Lillibed è un’azienda famosa per aver realizzato i particolari lettini per il cane di casa Obama, ovvero della casa dell’attuale presidente degli Stati Uniti.
Ciò che stupisce, oltre alla particolarità di questo gadget, è il suo prezzo di vendita: ben 18 mila dollari, infatti, sono richiesti per il suo acquisto.
Per altre informazioni basta visitare il sito lillibed.com
Fonte: GoLook.it
Lindsay Kemp, Premio Dorian Gray 2011 alla carriera dopo James Ivory
Lindsay Kemp, inglese, 75 anni (o forse 73: la data di nascita è incerta), è una vera “prima donna” dell’universo queer oltre che Maestro indiscusso, nel teatro e nella danza, dell’estetica camp (un cognome: un destino). Allievo di un gigante del palcoscenico, il mimo Marcel Marceau, Kemp ha costruito nel tempo uno stile inconfondibile, un mix di tragico e di comico, di urlo e sberleffo, di piume e lacrime, di sublime e ridicolo, di melodramma e trasgressione.
Folletto, divina signora, corpo asessuato, il poliedrico Kemp esplode, alla fine degli anni Sessanta con lo spettacolo Flowers (la cui prima fu al Festival di Edimburgo) che racconta gli amori del travestito Divine, un inno all’erotismo di una delle sue Muse ispiratrici, Jean Genet (ma anche Ginsberg, Whitman, Nijnskij) e al suo romanzo Notre Dame de Fleurs. Un successo planetario che lo portò, di lì a breve, a calcare le scene dei grandi teatri del West End e di Broadway.
I Settanta sono il suo decennio, la sua consacrazione: oltre a Flowers, Salomè, Sogno di una notte di mezza estate e Sogno a Hollywood – realizzato proprio a Torino con la Compagnia del Teatro Nuovo, un omaggio al cinema muto. E poi la messa in scena del tour Ziggy Stardust di David Bowie (che aveva il suo stesso corpo androgino e si era fatto le ossa nella sua compagnia e che a lui si ispirò per i suoi travestitismi), la partecipazione a due film memorabili di Derek Jarman (Sebastiane e Jubilee) così come a due capolavori di Ken Russell, altra icona assoluta del camp (Messia Selvaggio e Valentino), regie liriche, produzioni teatrali, videoclips (con Kate Bush, altra sua celebre allieva).
Artista assolutamente rivoluzionario, e come tale molto amato e molto contestato dai puristi, Lindsay Kemp ha da tempo scelto l’Italia come sua seconda patria. Nel 1998, un grande regista come Todd Haynes lo ha voluto con sé, in un cameo/pantomima in Velvet Goldmine.
Sessa Marine (parte IV)
Sviluppo prodotto
Tecnologia ed Innovazione
Sessa Marine considera la tecnologia come elemento imprescindibile, strategico, di successo in grado di dare un’anima ai prodotti e di creare competitività rispetto ai concorrenti. Nel suo costante impegno per coniugare la tecnologia ed il bello infatti, non dimentica che l’innovazione genera l’arte, che la tecnica impreziosisce le linee, che la precisione fa il successo. Per questo, in Sessa Marine ricerca, sviluppo, formazione dei dipendenti e intuizione creativa seguono un unico obiettivo: rafforzare quello che da sempre è alla base del successo dell’azienda.
Implementando al suo interno i concetti di Lean Production, Sessa Marine tende a rinnovarsi con continuità non solo nel prodotto ma anche nel processo garantendo la ripetibilità di una qualità eccellente. Altre tecnologie sono utilizzate per far sì che le imbarcazioni Sessa Marine possano vantare forme e arredi sempre perfetti, ripetibili nel tempo e sostituibili con ricambi ad hoc. I mobili, gli arredi e i tessuti vengono, infatti, tagliati e realizzati attraverso l’utilizzo di pantografi a controllo numerico.
La fresatura, inoltre, permette di realizzare lavorazioni raffinate in modo efficiente su materiali di primissima qualità come i multistrati marini o il teak. I serbatoi carburante sono realizzati con stampi rotazionali in polietilene reticolare così da garantirne la sicurezza, robustezza e l’immunità negli anni dalla corrosione dei metalli.
Il Design
Nella convinzione che sia un elemento determinante per definire il “modo in cui vivere la barca”, Sessa Marine da sempre dedica grande attenzione al design, segno distintivo di ogni prodotto e veicolo di una precisa filosofia. Così l’attenzione al dettaglio, la linearità formale e la pulizia del tratto, unite alla pregevolezza dei materiali, sono diventate codici distintivi di Sessa Marine, elementi di una carta d’identità che con coerenza, da anni, certifica imbarcazioni di qualità simbolo del Made in Italy.
Riprodurre gli ambienti eleganti che connotano l’intero stile di vita dei propri clienti è per Sessa Marine un vero e proprio punto di partenza di ogni nuovo progetto. Per questo motivo l’azienda si affida a Christian Grande, Yacht Designer con un lungo e decorato percorso professionale alle spalle, e la cui opera è contraddistinta da cura maniacale per il dettaglio, dall’elevata qualità dei materiali scelti e delle finiture. Sessa Marine, a ragione, ha sposato totalmente la filosofia progettuale del suo designer, al quale è legata da un simbiotico rapporto che dura ormai da 12 anni, e che coinvolge committente e progettista su tutti gli aspetti della produzione, dell’immagine aziendale, della comunicazione.
Centro Sviluppo Prodotto
In stretta collaborazione con il reparto realizzazione stampi composto da modellisti e finitori specializzati, un team di ingegneri organizzati per piattaforme e project leaders, supportato da strumenti quali Cad Unigrafix e Alias, sviluppa la parte ingegneristica e strutturale dell’imbarcazione. L’apertura del centro sviluppo prodotto di Cortenuova (a 3 Km dal cantiere di Cividate) innesca una rilevante azione strategica che nei prossimi anni posizionerà Sessa Marine tra i principali cantieri di riferimento, in termini di innovazione e stile, nel settore degli yacht. Sessa Marine produce internamente i suoi stampi unici per design, qualità ed industrializzazione; è stata la prima azienda in Italia ad adottare Unigrafix nel settore nautico e in dieci anni di ricerca e sviluppo ha messo a punto numerose tecniche per l’ottimizzazione di questo strumento.
Sessa Marine e l’ambiente
Per Sessa Marine parlare di ambiente significa parlare di due cose: di impatto durante la produzione, sia nei confronti del territorio sia nei confronti dei propri dipendenti, e di impatto del prodotto durante il suo utilizzo. La sensibilità dell’azienda alle tematiche ambientali ed i risultati raggiunti in questi anni non costituiscono un punto di arrivo ma bensì una piattaforma di lancio per il miglioramento continuo volto a ridurre l’impatto verso l’ambiente (riduzione emissioni atmosferiche, riduzione scarti, riduzione rifiuti).
Anche per quanto riguarda i prodotti, Sessa Marine è all’avanguardia: da otto anni, infatti, le sue imbarcazioni hanno in dotazione di serie lo scarico delle acque nere, obbligatorio nel nostro Paese solo da un anno. Inoltre, Sessa Marine punta oggi a montare sulle proprie imbarcazioni, motori più ecologici in termini di rumorosità e di scarichi, tenendo in forte considerazione motori a ridotto consumo essendo il combustibile fossile una risorsa non rinnovabile.
Nuove Politiche Sociali Dedicate alle Categorie Svantaggiate
Sessa Marine sta sviluppando una serie di politiche dedicate al benessere sociale/aziendale sul luogo di lavoro ed alla riqualificazione strategica di categorie svantaggiate.
A tale proposito dicono molte testate giornalistiche nazionali, come Avvenire ed Il Giornale, hanno apprezzato lo sforzo dedicato in termini di tempo e di investimento sulla persona da parte del cantiere. Si tratta di un progetto durato 2 anni nel corso dei quali sono stati addestrati e resi protagonisti dell’attività produttiva del cantiere impiegati (ex art 68) dei servizi generali. Ora, grazie al percorso svolto, gestiscono con risparmi di oltre il 40%, i materiali per la costruzione degli yacht . La politica li ha resi perno della produzione del cantiere. Nello specifico, le risorse facenti parte delle cosiddette “categorie svantaggiate” sono diventate attori indispensabili che apportano benefici tangibili in termini economici e produttivi all’azienda. Questo progetto ha inoltre ottenuto un’ambito riconoscimento da parte da Confindustria Bergamo agli inizi del 2010.

























