Archive
Alien Essence Absolue, nuova fragranza di Thierry Mugler
Alien Essence Absolue, è la nuova reinterpretazione per l’autunno inverno 2012 2013 del famoso profumo di Thierry Mugler, lanciato sul mercato tre anni fa, una fragranza in nuova versione arricchito dalla presenza di Dominique Ropion, ispirato al concetto di nettare sacro per realizzare l’essenza intrisa in un alone di misticismo e potere.
Solare, intenso, non che iper-femminile, profumo dal carattere magnetico e voluttuose, distinto in tre universi concatenati: floreale, per le note di gelsomino sambac, eliotropo e iris; mistico, dovuto alla miscela di legno di cashmeran e mirra; opulento, grazia concessa dall’infuso di ambra e vaniglia, che nell’insieme conferiscono un certo grado di sensualità che, al contatto con la pelle, sprigiona charme e seduzione.
Il flacone ribadisce il concetto di voluttà ed opulenza, sin dalla predominanza del tono di base, oro a profusione che delinea le linee sinuose della bottiglia che sottolineano l’immagine di un corpo femminile.
Il nuovo Alien Essence Absolue si sposa perfettamente con la fortunata linea Alien con un Eau de Parfum Intense disponibile in boccette da 30 e 60ml, che si correda della presenza di Alien Eau de Parfum e de Toilette, nonché della serie di prodotti intimi arricchiti con particelle d’oro dalle proprietà nutritive.
Marius Creati
Moooi, tavolo per appassionati di scacchi
Se amate gli scacchi, allora questo prossimo pezzo di arredamento è sicuramente adatto al vostro stile di vita. Il ‘Tavolo Scacchi’ Moooi è un tavolo molto particolare realizzato con disegno di quadrati bianchi e neri dipinti dappertutto, tale da identificarsi come elemento unico di arredamento, non che all’occorrenza utilizzabile come scacchiera. Questo non solo aiuterà a trascorrere il tempo, ma vi aiuterà a migliorare il vostro gioco. Un modo singolare per sfoggiare la passione per gli scacchi è questo tavolo bianco e nero che sicuramente rappresenta una classe a parte. Il tavolo scacchi Moooi sarà un’opera d’arredo superba da esibire nella vostra sala giochi personale, o da regalare ad un caro amico abilmente appassionato. Disponibile al corrispettivo di circa $1000.
Marius Creati
Christie’s, mirabile incanto per il prezioso diamante Archduke Joseph Diamond
Il prossimo 13 Novembre la famosa casa d’aste Christie’s presenterà l’incanto di meravigliosi gioielli Geneva, tra i quali sarà incluso il leggendario diamante Archduke Joseph Diamond, uno dei diamanti più rari e più famosi del mondo, dalle dimensioni impressionanti coni suoi 76.02 carati, un colore perfetto e dall’impeccabile chiarezza. La sua origine è tracciata dalle miniere di Golconda in India, fonte dei diamanti storici più ambiti al mondo.
Marius Creati
T-shirt DryDye, nuova maglietta di Stella McCartney for Adidas 2012 2013
La famosa stilista Stella McCartney, da sempre attenta all’ambiente, in collaborazione con Adidas, ha lanciato sul mercato la prima t-shirt con l’innovativa tecnologia DryDye, che evita di usare acqua come componente decisivo per la colorazione dei tessuti, inserita nella nuova collezione Stella McCartney for Adidas Autunno-Inverno 2012-2013. Infatti l’acqua costituisce un bene primario prezioso per l’umanità e lo stesso pianeta, mentre per tingere i capi di abbigliamento ne viene utilizzata annualmente una quantità immane, stimata a circa l’intero Mediterraneo per due anni di produzione.
Stella McCartney ha dichiarato: “È stato incredibilmente eccitante per me lavorare e avere accesso a questa meravigliosa e innovativa tecnologia che non usa acqua in nessuna fase del processo di colorazione. Il messaggio di sostenibilità che ci sta dietro è davvero importante per me e spero di lavorarci sempre di più in futuro”.
La nuova tecnologia DryDye, sperimentata su una t-shirt, adotta un nuovo metodo di colorazione che abbassa notevolmente la richiesta di H2O, additivi chimici ed energia mediante l’impiego di CO2 pressurizzata per tingere gli indumenti. La nuova t-shirt DryDye di Adidas by Stella McCartney è disponibile in alcune boutique selezionate e sul sito online al corrispettivo di 45 euro.
Marius Creati
Xoro Xolio, grande olio della pace nel mondo dal G.O.M.P.A.
XORO XOLIO GRANDE OLIO DELLA PACE NEL MONDO
A seguito del colloquio intercorso con l’Illustrissimo Monsignore Sovrano Gran Maestro Sua Altezza Il Sacro Principe del Grande Ordine Militare del Principato di Andorra G.O.M.P.A, N.H. Sandro Pulin, la nota imprenditrice abruzzese Angelica Bianco, creatrice del marchio di qualità XORO XOLIO, già nominato “l’Olio più Prezioso del Mondo” nell’anno 2012, é stata insignita dell’onorificenza per il suo olio di lusso quale “Grande Olio della Pace nel Mondo”, un titolo onorifico di elevato valore etico sociale a tutela e salvaguardia per la pace tra i popoli – simbolo per antonomasia l’ulivo – suggellato dall’illustre Ambasciatore come grande olio extravergine di oliva G.O.M.P.A., il quale ha concesso generosamente l’alta nomina per essere il primo ed unico olio d’oro, un autentico gioiello Made in Italy nel campo del luxury food, non che un prodotto raffinato e d’eccellenza, ben custodito nel suo splendido ‘abito sensuale’ sinonimo di grandezza e prosperità, finemente realizzato in Edizione Limitata grazie ad una sapiente lavorazione a pietra che ne preserva l’integrità del frutto, dietro raccolta manuale delle olive secondo un’antica tradizione locale, ricchissimo di polifenoli, appartenente alla rarissima qualità gentile, per cui considerato un olio di rara fattura, simbolo di un edonismo gastronomico unico nel suo genere. L’olio extravergine di oliva XORO XOLIO prodotto dalla tenuta di famiglia della giovane imprenditrice rappresenta un patrimonio naturale fondamentale per l’imprenditoria agraria italiana di alta qualità, nobilitato con pepite d’oro 23kt, caratterizzato nella bottiglia di presentazione dalla ricchezza di pietre preziose e cristalli Swarovski autentici realizzata da abili artigiani specializzati, un vanto di creatività genuina da condividere con il mondo intero.
Marius Creati
Ufficio Stampa “XORO XOLIO”
OROLIO di A. Bianco –
Angelica Bianco
info@xoroxolio.com
Éclat d’Arpège Gourmandise, fragranza allegra e gioiosa di Lanvin
Nuova edizione limitata quella della famosa maison francese Lanvin che celebra la nuova stagione con lo spirito dolce e goloso “Candy” del famoso macaron francese presentando la fragranza .
Ispirato alla linea del flacone icona di Arpège, con tappo argentato in stile art dico, impreziosito nella parte superiore da un luminoso diamante rosa simbolo d’amore e da sfumature in rosa che dal fondo del flacone, sprizzando gioia, si amalgamano con il colore viola del ius, ravvivati dalle immagini vaporose di macarons rosa e caramelle viola. Il cuore di Lanvin si legge anche sul logotipo in sovrimpressione.
Éclat d’Arpège Gourmandise, creata da Karine Dubreuil, è una fragranza fiorita, fruttata quale esordio agrumato legato alla freschezza dei Limoni di Sicilia, che si fondono con la morbidezza del Lillà. Inoltre lavanda, tè verde e fiori di pesco e per finire l’essenza di una deliziosa peonia. Allegra e gioiosa, ma al tempo stesso sensuale grazie alla presenza delle note di fondo di cedro libanese, di ambra e muschio bianco. La fragranza è disponibile nel formato Eau de Parfum 50 ml Limited Edition 2012 a 49 €.
Marius Creati
Charles Heidsieck, maison de champagne sponsor ufficiale della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2012
La celebre Maison de Champagne Charles Heidsieck entra in grande stile in Italia, dal prossimo 30 agosto al 2 settembre, quale sponsor ufficiale della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2012, la storica corsa di auto d’epoca giunta alla sua 65esima edizione che, puntualmente, snoderà 400 km di paesaggio dolomitico nei dintorni della celeberrima Cortina d’Ampezzo. Una delle tappe più in vista della presente edizione è quella dedicata ad Ernest Hemingway, celebrante il cinquantenario della sua scomparsa. C’é da ribadire che la Maison di Champagne ha messo in palio un interessante viaggio a Reims, con visita alla Maison Charles e al famoso Museo dell’Automobile, per il fortunato 65° equipaggio classificato, proprio in onore del 65° anniversario della Coppa d’Oro.
Marius Creati
Breguet Marie Antoinette, orologio perpetuale a ripetizione e calendario
Nel 1782, Breguet realizza per la regina Marie-Antoinette l’orologio perpetuale a ripetizione e calendario n°2 10/82.
La regina apprezzerà le opere del Maestro e sarà sua cliente durante tutta la sua esistenza. In 1783, A. L. Breguet riceve un ordine stupefacente e misterioso, che viene da un ufficiale delle guardie della regina: gli propone di realizzare per la regina un orologio che incorpora tutte le complicazioni e tutti i perfezionamenti conosciuti all’ epoca, senza nessun limite ne in termini di tempo, né in termini di prezzo dove ciò è possibile.
Gli orologiai di Breguet si mettono al lavoro. Benchè ancora all’inizio della sua carriera, A. L. Breguet tiene al suo attivo alcune ottime invenzioni, in particolare l’ orologio con calendario perpetuo e gli orologi a ripetizione di cui è specialista. L’orologio sarà dunque automatico, unico produttore all’epoca; l’ automatismo, affascina il 18o secolo, quando i filosofi vedono nell’orologio una rappresentazione miniaturizzata dell’ Universo.
Si chiede a Breguet di fare un orologio a cattedrale in pochi centimetri quadrati, il risultato sarà il favoloso orologio N° 160 detto “Marie-Antoinette„ che la regina non vedrà mai poiché dopo lunghe interruzioni, non sarà terminato che nel 1827, dopo la morte della regina e quella di A. L. Breguet.
Occorre sottolineare, certamente, che egli agisce in un’opera collettiva, come tutto ciò che è realizzato in grande in orologieria; ha mobilitato anche le competenze di una ventina di collaboratori, di cui, in particolare, Michel Weber, una delle menti più brillanti della Casa.
Orologio perpetuo a carica automatica con massa oscillante in platino, dotato delle funzioni e complicazioni seguenti: ripetizione minuti; calendario perpetuo completo (indica il giorno, la data, il mese ed il ciclo di quattro anni); equazione del tempo; riserva di marcia; termometro metallico; grande secondi indipendenti a “volontà” (che trasforma l’orologio nel primo chronografo); piccola secondi continui; scappamento ad ancora; a spirale in oro; doppio paracadute (antichoc).
Tutti gli attriti, le sedi ed i perni sono in zaffiro, senza eccezione. L’orologio possiede una cassa in oro con un quadrante in smalto bianco ed un altro in cristallo di roccia. Il contratto iniziale è stato in gran parte esaudito; Breguet vanta l’orologio più complicato mai fabbricato e resterà durante il un secolo l’orologio più complicato al mondo.
Il seguito della storia potrebbe essere semplice, ma così non è.
Da qui nessuna indicazione di vendita è citata negli archivi. L’orologiori compare a Breguet nel 1838 quando il marchese dello Groye lo affida per una revisione; sembra essere allora il nuovo proprietario. Nuovo mistero: non ritorna mai più a ritirare l’orologio e rimane senza erede. Non tornando nessuno a richiederlo questo torna nelle mani di Casa Breguet che lo conserva fino al 1887, anno in cui viene ceduto ad un collezionista britannico, Sir Spencer Brunton, prima del di passare al fratello di quest’ultimo.
Diventerà in seguito di proprietà del sig. Murray Mark, prima del d’ integrare all’inizio del 20° secolo la collezione prestigiosa di Sir David Lionel Salomons.
Nel 1925, alla morte di quest’ultimo, “Marie-Antoinette„ diventa di proprietà della sua figlia Vera Salomons e l’ avventura continua. Nel corso di soggiorni in Israele, Vera Salomons si lega strettamente al professore di l’ università ebraica di Gerusalemme nominato Léo Arie Mayer che si appassiona all’ arte islamica. Decide allora di fondare un museo d’ arte islamica in omaggio al suo mentore ed amico. Mette a disposizione del suo progetto tutte le raccolte d’ arte islamica che possiede e sceglie d’ includere anche la collezione di orologieria occidentale ereditata da suo padre.
Il “Marie Antoinette„ è a capo dell’ opera d’ orologieria.
Concepito a Parigi da un orologiaio svizzero per una arciduchessa d’ Austria diventata regina di Francia.
Nel 1974 entra nella collezione del museo di Gerusalemme.
Nove anni più tardi, sabato il 16 aprile 1983, il museo deserto ed insufficientemente protetto, viene derubato e svuotato della sua collezione di orologi. Naturalmente scompareanche il “Marie-Antoinette„
Gli anni passano, e nonostante gli sforzi dell’ Interpol, il bottino resta introvabile.
L’ assenza del “Marie-Antoinette„ è regolarmente oggetto d’ articoli e di studi che possono soltanto constatare che la speranza di rivedere quest’ opera è sottile.
Desideroso di potere esporre nei propri musei uno straordinario mito quale il “Marie-Antoinette„ scomparso, Nicolas G. Hayek decide nel 2004 di ricrearlo, disponendo soltanto di alcune descrizioni e piani sommari e di vecchie fotografie in possesso. E’ l’ inizio del secondo capitolo di l’ storia tra Marie-Antoinette di Breguet.
L’orologio Marie-Antoinette è dunque scomparso da oltre 20 anni. La società Breguet ha trovato ed anche superato il suo splendore d’ antan e Nicolas G. Hayek desidera ricostruire la parte più mitica della storia dell’ orlogeria.
La manifattura Breguet trova poi documenti incompleti negli archivi, descrizioni sommarie dei lavori effettuati, fotografie datate in anni che precedono la sua scomparsa, analisi d’ altri movimenti vecchi che corrispondono in parte ad alcune parti del n°160.
Un passo alla volta, gli ingegneri Breguet intensificano d’ ingegnosità affinché i piani divengano realizzabili, fino a che la seconda “Marie-Antoinette„ inizia a essere costruita.
In parallelo, due collaboratori di Breguet intendono parlare della quercia di Marie-Antoinette situata nel parco del settore nazionale di Versailles vittima delle tempeste scorse e della canicola del 2003 e che deve essere abbattuta, a l’ età di 322 anni. Nel 1683, la quercia aveva raggiunto un’altezza di 35 metri ed un diametro del tronco di 167 cm. Nicolas G. Hayek invia i suoi collaboratori a Versailles per incontrare il giardiniere e vedere se Breguet avrebbe potuto comperare un pezzo della quercia di Marie-Antoinette per darle una seconda vita trasformandolo in uno scrigno maestoso per l’orologio che porta lo stesso nome.
Versailles accetta ed offre la quercia a Breguet. In scambio, versailles propone a Breguet di restaurare una statua del suo parco. Nicolas G. Hayek riceve una cartella con le possibilità di patronato al settore di Marie-Antoinette e preferisce alle statue il finanziamento del restauro del Petit Trianon e del padiglione francese, settori privilegiati della regina Marie-Antoinette per un importo di 5 milioni d’ Euro. Breguet rende così un doppio omaggio alla regina, ridando al suo orologio ed al suo castello il loro splendore d’ antan.
La quercia viene portata in Svizzera, ed i lavori cominciano su tutti i fronti. Ebanisti per lo scrigno, maestri d’ opera per il castello ed orlogiai per l’orologio, tutti lavorano con entusiasmo sul progetto “Marie-Antoinette„, la mostra prende vita già nel 2007 quando, per la prima volta, il suo cuore si mette a battere. Appena i mass media vengono a sapere, la saga del N°160 riprende, e Nicolas G. Hayek riceve una posta anonima che gli propone di riacquistare l’orologio scomparso nel 1989 dal Museo di Gerusalemme.
Dopo alcuni scambi di poste, verifiche d’ impiego e discussioni con la polizia, Hayek rifiuta una transazione illegale e si apprende alcuni mesi più tardi che la refurtiva è di ritorno al museo di Gerusalemme. Ma Breguet, nel frattempo, ha terminato la sua seconda opera e nell’aprile 2008 “Marie-Antoinette de Hayek„ è infine presentato in occasione del salone internazionale d’ horlogerie di Basilea, nel suo scrigno da Regina.
L’ esterno dello scrigno è una riproduzione fedele del disegno particolare della Corte del castello del Petit Trianon. All’ interno, vi si scopre un’intarsiatura, che nasconde il famoso orologio e che rappresenta il famoso ritatto della mano di Marie-Antoinette con la rosa, dipinto da Elisabeth-Louise Vigée Brun nel 1785. Composta da più di mille parti minuscole di diversi tipi di legno, questo capolavoro è stato interamente realizzato da un ebanista svizzero della Valle de Joux.
Dopo quattro anni, la Maison Breguet ha raggiunto oggi la fine di un’ avventura favolosa ricca di soddisfazioni e Nicolas G. Hayek è felice di rivelare al pubblico il Petit Trianon dopo i lavori di restauro resi possibili grazie al suo patronato. L’orologio di Marie-Antoinette è esposto per l’ occasione nel suo maestoso scrigno in legno della quercia di Marie-Antoinette, nel castello della Regina.
Le donne famose, da oltre due secoli, scelgono Breguet. Citiamo soltanto Marie-Antoinette, Marquise di Condorcet, l’ Imperatrice Joséphine o Caroline Murat, Regina di Napoli, che sono state conquistate dalla scorrevolezza e l’ abbagliamento di questi capolavori. Breguet ha sempre messo al servizio della donna il suo controllo dell’ arte orlogiera e di gioielliere.
Le Petit Trianon
PARIGI – Il Petit Trianon, la residenza privata della regina Maria Antonietta, a fianco della Reggia di Versailles, riapre al pubblico il prossimo 2 ottobre, dopo un anno di lavori, costati oltre cinque milioni di euro. La maison di orologi svizzera Breguet (dal 2000 del gruppo Swatch), gia’ orologieri di corte dal 1780 e fornitori di Maria Antonietta, ha finanziato tutto il restauro. ”Il nostro obiettivo era mostrare questa residenza come una casa ancora abitata dalla regina Maria Antonietta, come se la sua proprietaria fosse appena partita, e non come un museo”, ha spiegato oggi Jean-Jacques Aillagon, presidente del museo e delle proprieta’ della Reggia di Versailles, alla conferenza stampa inaugurale. I lavori, condotti da Pierre-Andre’ Lablaude, architetto dei Monumenti storici, sotto la direzione di Pierre Arizzoli-Clementel, hanno riguardato le decorazioni originali, l’arredamento degli appartamenti, le installazioni tecniche. Per la prima volta saranno aperte al pubblico anche tutte le stanze del secondo piano, che prima era chiuso, tra cui la camera da letto di Maria Antonietta.
Fonte: Segnatempo
Starlight Headliner, cielo stellato all’interno della Rolls Royce 101EX
Rolls Royce, introduce il pluripremiato Starlight Headliner, un mirabile cielo stellato all’interno del lussuoso abitacolo del modello 101EX. L’effetto favolistico del firmamento è ottenuto mediante l’impiego di centinaia di luci in fibra ottica che brillano filtrando la pelle traforata sulla cappotta, la cui luminosità può essere regolata per soddisfare agli le molteplici esigenze del proprietario, le quali possono variare dalla lettura al semplice relax, non che predisporre il completo spegnimento dell’impianto.
Rolls Royce ha debuttato con una Phantom Coupé corredata di milleseicento luci in fibra ottica presentata allo scorso Motor Show di Pechino.
Marius Creati
Gucci, lancio della nuova City Collection
Londra di Gucci e la nuova City Collection, una linea sportiva e dinamica disegnata da Frida Giannini ispirata allo skyline della mitica metropoli londinese, in quanto città molto amata e decisamente cool, una collezione easy, colorata e divertente che comprende una serie di borse, una custodia iPad e delle morbide sneaker in pelle per grandi e bambini. Inoltre un orologio G-Timeless Sport, quadrante bianco, cerchiatura ‘G-Frame’ e cinturino intrecciato, correda l’intera collezione; l’iconico e inconfondibile logotipo colorato verde-rosso-verde spicca alle ore 3. La nuova linea si completa con gli occhiali aviator dalle lenti sfumate provvisto di logo serigrafato all’interno della stanghetta. La City Collection sarà disponibile in alcune boutique selezionate Gucci tra cui Amsterdam, Barcellona, Francoforte, Londra, Madrid, Milano, Parigi, Roma.
Marius Creati


























