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Megan Fox pronta a difendersi

 

La bellissima attrice ha dichiarato apertamente alla rivista “Allure” di picchiare il paparazzo personalmente… parole durissime. Tutto questo per una foto scattata durante le riprese del film “Passion Play” dove la Fox in una scena mostrava per copione il seno; la foto divulgata non è un nudo, ma semplicemente un vedo non vedo…“Se sapessi chi ha fatto quelle foto gli farei personalmente del male, del male fisico. Non sono una dannata star del reality show che fa la corte ai paparazzi per essere fotografata tutto il tempo. Sto lavorando e sto cercando di interpretare un personaggio. Cerco di essere seria e mi succedono queste cazzate. Queste cose mi fanno arrabbiare“. Queste sono state le parole della Fox.

by Emilio Di Iorio

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Ricky Martin anche lui Gay?

A breve uscirà la sua autobiografia quindi non si è risparmiato per tenerci sulle spine sulle voci che da decenni parlavano della sua presunta omosessualità. Infatti dalle sue parole: “Sono orgoglioso di essere gay”; è arrivato il momento della verità cosi scrive sul suo blog.
Diventato papà da due anni dei gemelli Matteo e Valentino nati da una fecondazione artificiale affittando un utero di una donna sconosciuta. Ora vuole godersi quello che per anni ha dovuto negare, la libertà di essere gay, forse oscurata per paura da indossare una maschera scomoda. Anche se in passato ha avuto numerose fidanzate, tra cui la bellissima Alicia Machado, ex miss Universo, ora appoggia la sua scelta d’identità. Le sue parole: “Che succederà da oggi in poi?. Chi lo sa”. Noi ti auguriamo di vivere la tua vita al meglio.

by Emilio Di Iorio




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Polissena, un nome nella storia

Polissena, un nome ambiguo per un vino rosso… “padre mio, accogli da me queste offerte propiziatorie, richiamo per i defunti: vieni a bere il puro, bruno sangue di una vergine, è il dono che ti facciamo l’esercito e io. Sii benevolo verso di noi: lasciaci sciogliere le gomene e salpare, concedici un felice ritorno in patria”. Forse il nome è stato scelto proprio ricordando una tragedia dal drammaturgo greco Euripide, in un suo dramma dove si narra del sacrificio di Polissena figlia di Priamo.
Anch’esso appartenente alla tenuta Borro della prestigiosa famiglia Ferragamo, un vino composto da uve al 100% Sangiovese, con una gradazione alcolica di 13%vol. Al bicchiere si mostra di un rosso rubino intenso, al naso sprigiona una fragranza intensa che ricorda note di frutti di bosco, principalmente quelli a bacca rossa. Un vino che si sposa benissimo con carni rosse e bianche cotte alla fiamma o brace oppure in umido.
Questo vitigno nasce a quota 350 m. s.l.m., infatti è la più alta della tenuta Borro contenente circa 4.500 piante per ettaro. Verso la fine del mese di agosto le piante vengono private delle foglie per avere una resa migliore, infatti su ogni pianta rimangono circa un chilogrammo di uva. Dopo la raccolta le uve vengono pigiate e messe a fermentare in tini d’acciaio e a partire dal primo giorno di fermentazione viene sottoposto a un leggero salasso del 10-20% per ottenere da un chilogrammo di uva un mezzo litro di vino. Per altri 22 giorni avviene una macerazione delle bucce ad una temperatura controllata di circa 28°C. La fermentazione alcolica dura mediamente 10 giorni. Poi viene trasferito in barriques di rovere di Alliers dove rimane per altri 12 mesi per finire la fermentazione. Dopo questo periodo ritorna nei tini di acciaio per un mese, per poi essere leggermente filtrato e imbottigliato per proseguire per altri sei mesi l’ulteriore affinamento in bottiglia, prima di arrivare sul mercato.

 

by Emilio Di Iorio
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Addio Malcolm McLaren, anzi arrivederci “Punk’s Not Dead”

Ieri all’età di sessantaquattro anni, dopo un lungo calvario protratto per combattere il cancro, è venuto a mancare l’uomo che ha creato i “Sex Pistols”, un famoso gruppo punk inglese.
Grazie a lui nacque uno stile di vita per tanti giovani ragazzi di strada che amavano quelle sonorità e che, per alcuni di essi, era motivo di distruzione con droghe, alcool, sesso e altro…
Con la famosa stilista Vivienne Westowood, nota compagna, madre di un figlio, nonché partner in affari, sin da i primi anni Settanta furono testimoni di un famoso negozio sulla King’s Road a Londra chiamato “Let It Rock”, un genere spesso riservato ad una clientela fuori dai canoni rispetto alle classiche boutiques eleganti e alla moda, solitamente vestiti per taddy boys e rocchetari.
Prima della creazione dei Sex Pistols cosa sappiamo di lui? Sappiamo che era tutto, da impresario, a mentore e stratega, un vero genio che seppe cogliere l’attimo opportuno con l’era del punk facendone uno stile di vita.
All’inizio era il manager del gruppo New York Dolls, per i quali progettò un nuovo look identificato da chiodi sulla pelle rossa e simboli sovietici. Infatti i loro slogan erano “Better Red than Dead (meglio rossi che morti), ma il gruppo si separò dopo poco.
Poi arrivarono i Sex Pistols che inizialmente erano conosciuti come The Strand. Il primo successo avvenne con “God Save The Queen”, il quale assaltò le classifiche a cavallo del giubileo d’argento della Regina Elisabetta, nel 1977, per il quale evento McLaren organizzò un concerto mobile sul Tamigi presentato su di un battello davanti alla sede del Parlamento, ma fu un fiasco clamoroso a causa dell’intervento della polizia, dal quale venne arrestato portando beneficio e pubblicità al gruppo.
Posso concludere usando queste parole “Punk’s Not Dead” a Malcom McLaren.
by Emilio Di Iorio

Château Calon-Ségur, l’âme de vin, l’anima del vino…

A circa sessanta chilometri a nord della città di Bordeaux in Francia si trova il villaggio di Saint-Estèphe, sito su un altopiano a quaranta metri sul livello del mare dove nasce il Calon-Ségur, un prestigioso vino della nota casa produttrice Château Calon-Ségur, ubicata nella tenuta di un antico castello attualmente di proprietà della famiglia Gasqueron. Il terreno dove i vigneti vengono coltivati ha una composizione terrea formata di argille, calcari, marne e ghiaie, le quali favoriscono la maturazione degli acini dalle caratteristiche uniche, grazie anche alla presenza di un clima prettamente atlantico. Il vino, un rosso pregiato arricchito con aromi di frutta nera, viene servito ad una temperatura di circa 17°C con una gradazione alcolica di 13°C, classificato Troisièmes Cru Classé, nel senso che il Calon-Ségur è in 3e Grand Cru Classé dal 1855, anno di classificazione.

Si sposa benissimo con carni bianche dal sapore gustoso e altamente delicato come anatra e agnello, anche con formaggi tipici della zona come il Camenbert. Un vino amato non solo dai buongustai, ma anche dalle celebrità. Infatti, secondo la rivista francese “Madame Figarò” del 17 gennaio 2006, l’attore Johnny Depp ha rilasciato le testuali parole: “il Calon-Ségur è un vino meraviglioso che si può gustare in modo quotidiano”. E’ il suo preferito sia per la qualità che per il prezzo. L’azienda vinicola ne produce circa 20000 casse annue ad un corrispettivo di 90,00 euro cadauna.

by Emilio Di Iorio

 

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Latte di Asina, elisir di giovinezza

Un latte molto simile a quello materno, il Latte di Asina rappresenta un’ottima dieta per i bambini allergici al latte vaccino (vacca, capra e pecora) grazie alle sue componenti organolettiche. Molto ricco di lattosio e con un basso quantitativo lipidico rispetto a quello di mucca,  un altro componente è il Lisozima, un enzima la cui azione antibatterica conferisce al latte la conservazione inalterata delle proprie caratteristiche organolettiche e microbiologiche.
Usato anche nella dermocosmesi per la prevenzione di alcune malattie cutanee, poiché ricco di vitamine (A, B, C e E) e di Omega 6.
La vitamina C e E favoriscono il rallentamento dell’invecchiamento della pelle. Nell’Antica Roma era considerata una bevanda di lusso da persone di alto livello sociale, i quali erano soliti lavarsi nel latte di Asina. Si narra che: “Cleopatra regina d’Egitto per mantenere la sua bellezza e la sua giovinezza era solita immergersi in una vasca di latte di Asina, era risaputo infatti che avesse una mandria di 700 asine per la produzione di latte per i suoi bagni quotidiani“. Anche la famosa Poppea praticava il medesimo rituale, così come Paolina sorella di Napoleone Bonaparte. L’utilizzo di questo prodotto si è tramandato fino ai giorni nostri, in particolare nella cosmesi, con la produzione di prodotti a base di questo latte come saponi, creme e shampoo.
Un latte dalle molteplici virtù terapeutiche anche nel campo medico come ci viene ricordato da Ippocrate che lo raccomandava per qualsiasi malanno (problemi al fegato, edemi, sanguinamenti di naso, avvelenamenti, malattie infettive, cicatrizzazione di piaghe e febbri), infatti è ottimo per combattere Osteoporosi e Arteriosclerosi.
Un latte che diversamente da quello vaccino non è molto reperibile; infatti si consiglia di mungere giorno per giorno per avere un latte fresco. Basti pensare che un’asina al giorno produce circa uno a un litro e mezzo di latte, questo fa alzare il prezzo al litro di circa 15 euro.
Grazie alle sue proprietà nutrizionali è ottimo anche nella preparazione dello yogurt e del Kefir (è una bevanda a base di latte fermentato, simile allo yogurt, e si ritiene originario della Russia e del Caucaso).
by Emilio Di Iorio

Tuber Magnatum Pico, l’alba di un nuovo gioiello

Tuber Magnatum Pico, chiamato volgarmente tartufo bianco, è la specie più preziosa e pregiata al mondo sia che punto di vista enogastronomico sia da quello economico, considerati gli elevatissimi costi di produzione. Dal profumo aromatico molto intenso, che ricorda il gas metano, allo stesso tempo estremamente delicato, vive in particolare simbiosi con la natura e in cucina si adatta perfettamente a qualsiasi preparazione culinaria, ma può essere degustato singolarmente su di un piatto essenzialmente povero o su di un gustoso menu Grand Gourmet. Quello di Alba, in Piemonte, è l’indiscusso re incontrastato delle tavole e dei buongustai del mondo, luogo in cui vengono selezionati i tuberi più pregiati destinati a fiere e vendite in asta, come per la famosa Fiera del tartufo bianco di Alba, al quale partecipano anche note celebrità del mondo dello spettacolo. Notevoli sono anche i tuberi raccolti in altre zone dell’Italia centrale e nel sud della Francia, i quali assumono specifiche caratteristiche qualitative incentrate sulle diverse zone di raccolta. Il prezzo del tartufo non è standard, ma varia in considerazione della qualità e della quantità; inoltre viene considerato anche il periodo di raccolta, effettuato in autunno e quasi a cavallo dell’inverno, in tal caso solo per il Tuber Magnatum Pico. Attualmente il prezzo varia tra i €1.000 e i €2.500 al kg. a seconda della grammatura, e in America viene stimato anche fino a $600 l’etto. Mi raccomando diffidate dalle imitazioni!

by Emilio Di Iorio

Salvatore Ferragamo, dalle passerelle alle cantine

Uno degli eredi della famosa casa di moda Salvatore Ferragamo inizia l’impresa nella produzione del vino da quando, nel 1993, la prestigiosa famiglia è entrata in possesso della tenuta “Borro”, situata in Valdarno in Toscana ed estesa per circa 720 ettari, 40 dei quali sono destinati alla coltura della vite. Il vitigno nasce a circa 300 metri sul livello del mare (s.l.m.), mentre le vigne hanno una media di circa 4.500 piante per ettaro, delle quali ciascuna produce un chilo d’uva con una resa di 30 hl di vino per ettaro. I vini prodotti dalla nota azienda sono: Borro, Pian di Nova, Polissena e un bianco Lamelle.
Il Borro è composto dal miscuglio di più uve (50% Merlot, 35% Cabernet Sauvignon, 10% Syrah, 5% Petit Verdot), le quali vengono vinificate separatamente; si presenta con un vivido colore violaceo per poi confluire in riflessi purpurei. Al naso si percepisce un odore molto intenso con note di sottobosco e un sottile profumo speziato. Il sapore è asciutto, si sposa bene con carni rosse cotte su fiamma o brace e formaggi stagionati. Ha una gradazione alcolica di 14% vol. La particolarità di questo vino si accentua nel suo primo giorno di fermentazione, in quanto subisce un leggero salasso del 10-20%, in modo tale da ottenere per ogni chilo d’uva un mezzo litro di vino. La macerazione delle bucce avviene per circa 22 giorni in tini di acciaio ad una temperatura di circa 28°C. La fermentazione alcolica dura mediamente 10 giorni, poi viene trasferito in barriques di rovere di Alliers per proseguire al primo travaso, il quale avviene nel mese di novembre, periodo finale nel quale si uniscono i quattro diversi vitigni. Per altri 18 mesi viene maturato nuovamente in barriques, trascorso questo lasso di tempo viene filtrato ed infine imbottigliato per continuare l’affinamento in cantina per altri 6 mesi prima di essere immesso sul mercato.
by Emilio Di Iorio

Pugnitello, un vino dal grappolo dal piccolo pugno

Per amanti del buon vino vi presento una bevanda alcolica dal nome bizzarro che prende il nome dalla forma del grappolo somigliante ad un piccolo pugno. Il Pugnitello è un antico vitigno toscano le cui origini risalgono al XV secolo, riscoperto dalle Università di Firenze e Siena e sperimentato nell’azienda agricola San Felice, ubicata nella omonima località di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, la quale soltanto dopo anni di ricerche è riuscita ad ottenere un ottimo vino che difficilmente è possibile trovare negli scaffali di qualche enoteca, considerato il numero ristretto di bottiglie annue prodotte, circa 18.000 esemplari. Attualmente essa è unica produttrice al mondo a proporre sul mercato un vino prodotto interamente con uva di questa tipologia. Il Pugnitello viene fermentato insieme alle bucce in serbatoi in acciaio ad una temperatura di 30°C. per circa 20-25 giorni, per poi continuare l’affinamento, ovvero la maturazione in barrique di rovere francese da 225 lt, per circa 18-20 mesi consecutivi ed infine in bottiglia per successivi altri 8.
Per buoni intenditori dal palato fine il vino si presenta con un colore rosso violaceo molto intenso; al naso effonde un aroma energico che ricorda profumi di pelliccia e di cuoio, i quali ben si sposano con  frutti di bosco e bacche rosse per poi presagire odori di prugna matura e lievi sensazioni erbacee; al palato emana gradevolmente il suo lato grintoso e vigoroso con tannini morbidi, ma allo stesso tempo non invadenti. Pastoso e concentrato ha una vena acida di 5,8 g/l con una gradazione alcolica di 12,8% Vol. Servito ad una temperatura di 18° è un vino indicato con carni rosse, selvaggina da pelo e formaggi stagionati.
Il Pugnitello ha ricevuto riconoscimenti per l’annata 2006 e 2007, menzionati nella guida Vini d’Italia 2010, edita del Gambero Rosso, ai quali ha assegnato i Tre Bicchieri; nel 2007 il Wine Spectator, U.S.A. ha assegnato 90/100 per l’annata 2004, mentre nel 2009 il Wine Advocate, U.S.A. ha assegnato 90/100 per l’annata 2006. L’annata 2007 é un vino pregiato disponibile alla vendita per gli amanti del forti sapori toscani.
by Emilio Di Iorio
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Gola, uno dei vizi capitali si veste di Yves Saint Laurent… by Caviar House & Prunier

February 28, 2010 Leave a comment

La prestigiosa casa franco-svizzera produttrice di caviale, Caviar House & Prunier, che fin dal 1970 collabora insieme al famoso couturier Yves Saint Laurent nella realizzazione di appetitosi cofanetti regalo, estremamente originali e davvero unici nel genere, ha voluto nuovamente rinnovare il modo di rappresentare il caviale nel mondo del lusso. Infatti la nuova confezione LOVE, disegnata dal noto designer YSL, desidera ormai immancabilmente usare lo charme francese per spingersi nelle inclinazioni del gusto in modo da fare apprezzare questo piccolo scrigno contenente un piccolo tesoro assai prelibato,125 gr. di puro caviale nero di eccellente qualità disponibile ad un costo di £395.

by Emilio Di Iorio