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Pupa, kit Garden idea per il Natale 2011
Oggi vi presento quella di Pupa, che si presenta così. Uno svuota tasche in tessuto contiene al suo interno una pochette decorata con piccoli fiori colorati e due prodotti beauty, un latte corpo e un doccia schiuma profumatissimi, disponibili in quattro diverse fragranze: Flowery, floreale e femminile, Green, energizzante e fresca, Poetry, romantica e discreta, e Natural, pura e vellutata. In vendita nelle profumerie concessionarie Pupa, ogni kit costa circa 17 Euro.
Fonte: The Beauty Side Of Life
Essence, nuove hands cream in edizione limitata Little Bakery
Il freddo è arrivato, e le labbra e le mani, sempre esposte al vento, hanno già iniziato a seccarsi e screpolarsi, che stress! Non so voi, ma io ho il vizietto di infilare in ogni borsa (ad esclusione delle pochette da sera) una crema per le mani e un burro di cacao, per ovvi motivi spesso scelgo prodotti low cost ma di qualità, oggi voglio parlarvi della mia ultima scoperta, le nuove hands cream della collezione in edizione limitata Little Bakery, di Essence.
Per l’inverno 2011 questo brand amatissimo dalle giovani di tutta Europa ha creato tre creme che garantiscono protezione ed idratazione alle nostre mani, per ben 24 ore; i componenti sono di qualità ottima, l’olio di cocco e il burro di karitè e si trovano spesso in prodotti molto più costosi, pensate che queste creme costano solo 1,49 Euro!
Le fragranze disponibili sono tre, davvero deliziose, in tutti i sensi: Rasperry Chocolate Cookie, cioccolatosa a dir poco, Vanilla Apple Pie, dolcissima, e Strawberry Cream Cupcake, la mia preferita, adoro i pasticcini alla fragola. In vendita tra la fine di ottobre e novembre, dovreste trovarle senza problemi in primo piano sui banchi Essence, correte a fare la scorta, l’inverno purtroppo è lungo!
Fonte: The Beauty Side Of Life
Christian Louboutin, toe cleavage décolleté SuperVic
Questa volta voglio mostrarvi un paio di decolletè che sulla carta sono geniali; si tratta del modello SuperVic (dedicato a Victoria? Chissà!), una decolletè dalla forma semplice, caratterizzata da una tomaia piuttosto scollata e da due listini sottili che contengono il piede e che corrono per tutto il bordo delle scarpe. Naturalmente esiste anche una versione gioiello, un tantino vistosa (e costosa, neanche voglio sapere quanto).
Non è una scarpa che sconvolge portando all’esaurimento, ma è un bel modello, elegante e discreto. Sulla carta, come vi ho detto, perché il signor Louboutin ama attingere al mondo del fetish, e se non punta su tacchi da spogliarellista deve sublimare con una tomaia scollata che mette in mostra l’attaccatura delle dita, anche nota come toe cleavage, il problema è che l’effetto finale è, appunto, troppo.
Fonte: Shoeplay
Jimmy Choo, listini fetish e suede nude per la collezione Cruise 2012
Non è la stagione migliore per sfoggiare sandali a listini color carne, e anche se fosse estate (o vivessimo in Australia) probabilmente non trascorrerei questo sabato allo yacht club con questi Jimmy Choo ai piedi, ma nonostante tutto ve li voglio far vedere, li trovo femminili e molto eleganti.
A renderli vincenti è stata la scelta di calibrare i vari listini e i due cinturini, declinandoli in una chiave “nude” sobria decisamente inaspettata; approvo anche la scelta di un tacco vintage rivestito in suede, che li fa sembrare sandali da ballo, molto romantici.
Questo modello, che si chiama Daurin, fa parte della collezione Cruise 2012 Jimmy Choo, e purtroppo costa 625 Euro.
Fonte: Shoeplay
Rouge Allure Velvet, nuova versione del classico lipstick di Chanel
Da qualche anno la moda in fatto di labbra è stata chiaramente schierata: gloss e rossetti lucidi effetto lacca, non c’è stato spazio per altro, ma per l’inverno 2011/2012 è prevista un’inversione di marcia notevole, perché le labbra torneranno mat, colorate anche con tonalità forti come il rosso, ma declinate in una nuova versione opaca.
Quelli che vedete qui sopra sono i rossetti Rouge Allure Velvet di Chanel: una nuova versione del classico lipstick della maison francese, opaco ma intenso e brillante, oltre che idratante e vellutato. Il fattore idratazione è da tenere presente perché un rossetto opaco mette in evidenza le screpolature e le imperfezioni delle labbra, che dovranno quindi essere preparate con il supporto di creme e stick appositi. Se non volete investire 29 Euro per un rossetto il cui effetto potrebbe non piacervi andate per gradi: Kiko ha proposto 15 tonalità opache per il prossimo inverno, in vendita a 6,90 Euro, e anche il marchio italiano Deborah ha lanciato Atomic Red Mat, una linea di 7 rossetti mat.
Siete pronte per abbracciare questo trend? Sarò sincera con voi: non sono convinta che portare questo tipo di rossetti sia facile, io poi amo truccare gli occhi e per le labbra uso al massimo i gloss, quindi difficilmente mi vedrete con un trucco mat, ma mai dire mai.
Fonte: The Beauty Side Of Life
Chanel, novità make up del Natale 2011
Il trucco stagionale di Chanel è da sempre atteso dalle fan con mesi di anticipo, io ho avuto la fortuna di provare tutti i prodotti make up che arriveranno nei negozi a metà Novembre e che comporranno la collezione Les Scintillantes De Chanel-Natale 2011, siete curiose di scoprirli insieme?
Iniziamo subito con una creazione esclusiva, il pezzo forte dell’intera collezione, ho avuto paura di toccarlo tanto è bello e delicato.
Si chiama Lumière Sculptée ed è una cipria compatta illuminante effetto madreperla: il disegno è identico ad una maglia di una cinta preziosa che Mademoiselle Coco amava indossare. Questo “vestito” per la pelle si presenta con il solito astuccio lucido Chanel, ed è dotato di un pennello obliquo in setole natutali che rende più facile l’applicazione. Il risultato finale è iridescente, ma piuttosto sobrio e trasparente.
Anche la Poudre Universelle Libre Féerie è una cipria, ma oltre ad essere in polvere libera è molto più luminosa della precedente.
Dalla foto non si vede ma si tratta di un prodotto ricco di pigmenti luccicanti, da usare per illuminare il decolletè o il viso durante le feste, non è sicuramente una polvere da usare tutti i giorni anche se il colore di base è un neutro rosato adatto a tutti i tipi di pelle.
Rimanendo in tema di polveri, ecco i due ombretti Ombre Essentielle in Blazing Gold(407) e Beige Lamè (417), i colori sono intensi e luminosi ma possono essere usati per un sobrio trucco da giorno senza problemi; è previsto anche un ombretto doppio Noir-Ivoire, ma al momento non ho le foto a disposizione.
Sarà molto desiderato l’eye liner d’oro, lo stesso che illumina il trucco della modella nella foto che apre il post: si chiama Ligne Extreme Or ed è molto facile da applicare, un pò meno facile adattarlo alla vita di tutti i giorni! Lo vedete qui sotto, insieme ai due gloss Lèvres Scintillantes Sweet Beige e Sparkle d’Or (entrambi molto leggeri e trasparenti), al rossetto lucido effetto vinile Rouge Allure Lacque Empire e al Rouge Allure Extrait de Gloss Triomphal.
Ancora labbra in primo piano, con gli immancabili rossetti Rouge Allure, coprenti, idratanti e dal colore sempre intenso e vibrante: per Natale le tonalità saranno due, un rosa sobrio (Envirèe) e un rosso acceso (Famous), perfettamente abbinato allo smalto Rouge Carat 587.
Come vi sembra questa collezione natalizia, in rigorosa edizione limitata? A me è piaciuta molto, non vedo l’ora che arrivi il Natale!
Fonte: The Beauty Side Of Life
Kotom, décolleté versione natalizia in raso rosso di Guess
Lasciamo parlare le decolletè Kotom di Guess, nella loro versione natalizia in raso rosso.
Adoro i modelli scollati, è raro trovarli con la punta tonda, e ultimamente è altrettanto raro trovare scarpe Guess degne di essere adorate. Dal vivo le ho viste in pelle nera, molto eleganti e sobrie, al contrario di queste rosso fuoco, forse troppo eccessive anche per me.
In ogni caso non spenderò 134 Euro per un paio di scarpe Guess perché la qualità non eccelsa anche se sta migliorando, avvicinandosi agli standard americani, e basta, non riesco a trovare altri motivi, se volete darmi una mano sono pronta ad ascoltarvi, ma prima di farlo osservate con attenzione quel fiocco, non è un amore?
Fonte: Shoeplay
Cinti, décolleté nostagiche richiamo dello stile Sabrina
Da quando sono tornati di moda i platform abbiamo perso il gusto per la semplicità di un tacco normale, ed è successo a tutte, me compresa, vi dico solo che al posto di “normale” avevo scritto “basso”, pensando a queste decolletè Cinti, alte/basse 7 cm.
Oggi 7 cm sono pochi, pochissimi, ma fino a qualche anno fa il tacco 10 era da diva dello spettacolo, le donne comuni sfoggiavano tacchi 8 e gli uomini crollavano ai loro piedi senza battere ciglio; provate ad andare in discoteca con un tacco 8, non arriverete al bancone e vi sentirete inadeguate tutta la sera, garantito. Io amo i tacchi alti, altissimi, però ogni tanto mi prende la nostalgia per i vecchi tempi, quelli in cui tutte avevano almeno un paio di kitten heels nella scarpiera, gli stessi che le fan di Audrey Hepburn chiamano “Sabrina Heels”: tacchi che non superano i 6 cm, dolcemente sinuosi, mai eccessivi, proprio come la deliziosa protagonista del film Sabrina, divina nei suoi outfit Givenchy.
Fonte: Shoeplay
Miu Miu, colpisce ancora
Raso nero, tacco altissimo gioiello NON da soubrette attempata, plateau discreto, broche gioiello appuntata sulla tomaia: ogni dettaglio di queste spuntate è un colpo al cuore, una piccola coltellata che si infila nella mia carne molliccia (davanti alla bellezza pura cede, non è sempre molliccia, ndr). Se non costassero circa 1000 euro invece che stare qui a delirare sarei in boutique, dannazione.
Fonte: Shoeplay
Annosa questione delle peep toe con le calze
Questo problema va affrontato, non posso più esimermi anche perché mi è stata chiesta una mia opinione anche di persona: oggi si parla di peep toe in inverno, quindi di scarpe spuntate e del modo migliore per indossarle anche con il freddo. Prima di iniziare vorrei precisare che sto per darvi la mia opinione in merito, personale e discutibile, non ho le risposte a tutte le domande ma mi piace pensare di potervi essere d’aiuto con qualche consiglio.
Con peep toe intendo scarpe decolletè, quindi rigorosamente chiuse dietro, con una piaccola apertura anteriore, sottolineo, piccola: se si intravedono più di due dita si parla di open toe o di sandali, di seguito due esempi.
Io stessa spesso per fretta o pigrizia uso liberamente il termine peep toe anche per modelli più scoperti, ma in questo post la distinzione si fa necessaria, per un motivo piuttosto semplice: le peep toe si possono indossare con le calze, le open toe sono sandali più coperti, quindi si mettono in estate, oppure a piedi nudi, senza se e senza ma.
Esistono le decolletè chiuse, gli stivali, le francesine, i tronchetti e le peep toe, per sopravvivere all’inverno senza dover sacrificare il proprio stile e la propria scarpiera. Stilando l’elenco delle più classiche calzature che scegliamo per i mesi più freddi mi sono resa conto che le scelte sono tantissime, in realtà non c’è nessun bisogno di trovare il modo per indossare anche le peep toe, ma qui raramente parliamo di bisogni primari necessari, quindi andiamo al sodo.
Prima di scrivere questo post ho fatto una rapida ricerca su Google e leggendo le opinioni di ragazze e donne su questo annoso tema sono arrivata alla conclusione che io sono fatta al contrario: quasi tutte affermando di adorare l’effetto delle peep toe indossate con le calze color carne velatissime, quelle definite estive per capirci, come le celebri Cool Summer di Phillipe Matignon; si tratta di collant (una volta esistevano anche in versione autoreggenti, con tanto di antiscivolo posti sotto la pianta del piede) tuttonudo leggerissimi, 8 denari, privi di cuciture. Sono le classiche calze da cerimonia in chiesa, non si vedono ma ci sono, l’effetto sulla gamba è superlativo, ma per la zona piedi ho qualche dubbio: innanzitutto bisogna avere l’accortezza di far aderire la calza alla perfezione, per evitare che rimangano zone vuote e bozzetti in vista. Ma il vero quesito che vi pongo è un altro: quanto mai possono scaldare delle calze 8 denari? Pochissimo, tanto vale andare in giro a piedi nudi, le ho provate e so quel dico
All’opzione calza velata color carne/nera non voglio neanche pensare, so che scatenerò l’ira di diversi uomini all’ascolto, ma il look da dominatrice anni ’80 mi inquieta, mi fa sentire vecchia e sciatta, quindi lo boccio, che vi piaccia o no. Idem per le calze a rete, anche se in alcuni casi, in versione nera e stretta, con delle mise sobrie dal retrogusto androgino, posso sopportarle, a patto che il piedino sia in perfetto ordine, con unghie laccate e curate. Se dovete osare, fatelo, ma con classe.
L’unica soluzione che io concedo sono le vecchie e care calze super coprenti, proprio loro, quelle tanto amate da Edie Sedgwick: anche in questo bisogna fare attenzione a tirarle per bene, per evitare antiestetici spazi vuoti. Per il colore, dipende dal vostro stile; io sostengo il vecchio e caro nero, una sicurezza che si abbina a tutto e che mette in risalto le scarpe al massimo, ma in giro ho visto anche calze colorate o lavorate e l’effetto non mi dispiace, l’importante è che siano, appunto, coprenti.
Fonte: Shoeplay

























