Archive
Agatha Ruiz de la Prada a/i 2011
Agatha Ruiz de la Prada con la sua moda colorata mi piace tantissimo. I creativi della moda spagnoli puntano spesso sui colori caldi e la de la Prada da tempo ci ha abituati a farlo anche in inverno. Ecco qui alcuni capi della collezione a/i 2011 ricca di rosso, blu, azzurro, lana, muflone, cuori, cappelli e quanto di più allegro ci possa essere. E devo dire che la mia preferenza va proprio ai cappelli
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Carlo Pignatelli Outside
Fonte: Luuk Magazine
La moda uomo riscopre Marrakech
Dopo Gucci a Milano (vedi anche alla Cat.Arte & Design – Marrakech Bho Style) oggi è la volta del grande e istrionico Jean Paul Gaultier che come fondale della passerella ha ricreato un Hammam marocchino con tanto di uomini intenti a farsi massaggiare da marcantoni nerboruti vestiti (svestiti) di un semplice asciugamano arrotolato sui fianchi, da manuale di omoerotismo. Lo stilista con questa collezione ha reso grazia a Marrakech (ho avuto il piacere di ammirare il suo spettacolare Riad situato dietro la Place Jemaa el Fna, a Mouassine, uno scrigno di bellezza e di antichità) e al suo indiscusso padrino, Yves Saint Laurent (da una nuvola di vapore esce la sua immagine allampanata, accompagnato dalla sua musa androgina Betty Catroux, splendido giocattolo per uomini indecisi) e ai mitici anni ’70 della Ville Rouge, anni di trasgressione, di libertà assoluta, di ”joie de vivre” alimentata da una libertà sessuale senza freni. Un orda di uomini selvaggi, a volte barbuti con lunghi boccoli neri, nuovi splendidi talebani senza armi del terzo millennio, lontani dagli stereotipi delle sfilate di questi ultimi anni, hanno indossato splendide sahariane in cuoio (tocco Gaultier per la sua feticistica passione della pelle), caftani o jellaba color fango alternati a cotoni egizi candidi che ricordano le camicie da smoking e geniali babouche in cuoio nero stringate. Il finale della sfilata, occhiali 3d obbligatori per un effetto “funghi allucinogeni“, ha visto i boys dell’Hammam percorrere la pedana in slip abbinati a tuniche slim o gilet, a piedi nudi o infraditi colorati. Ancora una volta in pochi giorni, dopo Gucci a Milano, Marrakech entra nel circuito internazionale della moda, con souvenirs di di una città mitizzata (Paul Getty, Agnelli, YSL ecc..) che forse non esiste più o esiste ancora in piccola parte (per pochi eletti !), bella e psichedelica, libertina e trendy, glamour e sexy.
Fonte: My Amazighen





















