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La bellezza è di scena al Cosmoprof 2011

Mancano pochi giorni all’ inizio di Cosmoprof Worldwide: l’evento internazionale più importante del settore dell’estetica, della bellezza e cosmesi. Una fiera che avrà luogo dal 18 al 21 Marzo a Bologna, che quest anno vede tra i prestigiosi sponsor anche Martini, che firmerà una serie di appuntamenti con il cocktail Martini Soda.
L’ evento si articola in cinque aree tematiche: estetica e spa, profumeria e cosmesi, capelli, nails and packaging e infine una nuova area dedicata alla “bellezza di pensiero” intesa come voglia di esprimersi in maniera elegante, ironica e garbata. Che sia una voglia di andare al di là delle apparenze e della pura estetica dell’ immagine o l’ espressione di una nuova tendenza siamo curiosi di vedere come sarà interpretata. 2.300 espositori su una superficie di 194.000 mq. Diversi eventi interessanti in programma come quello di Ethos che organizzerà sabato 19 Marzo un evento speciale dedicato sia alla profumeria che all’industria per 300 invitati che terminerà con uno spettacolo a sorpresa con uno sguardo al mondo del fashion. Nella stessa serata Weleda, azieda produttrice di medicinali e cosmetici bionaturali festeggia i suoi 90 anni di attività con un party con ospiti dal mondo dello spettacolo e dello sport e ancora Beauty in forever la festa di Vanity Fair rigorosamente su invito in una location del centro di Bologna.

Per tutta la durata della manifestazione avrà luogo ESTHETIring: un vero e proprio ring in cui si sfideranno i migliori esperti in tecniche corporee provenienti da ogni parte del mondo (PAD. 18 2° piano). Mentre al PAD. 21 andrà in scena LoveNails: espressione di uno dei fenomeni del momento nel campo dell’estetica ovvero la cura delle unghie nell’arte del colore e delle tecniche più originali. Domenica 20 e Lunedì 21 i più importanti hair stylist al mondo si esibiranno a colpi di spazzola e phon sul palcoscenico di On Hair Industry, stiamo parlando di Aldo Coppola, Angelo Seminara, Anthony Mascolo e Mark Hayess, direttore creativo di Sasson Accademy. (PAD. 36). E restando in tema di acconciature Lunedì 21 si terrà On Hair: The Next Talent, il concorso dedicato ai giovani talenti acconciatori guidati da una selezione di esperti. ESTHETILand è l’area dedicata ai dibattiti nella giornata di domenica 20, che vedrà il talk show di di grandi esperti sul tema “Come non invecchiare grazie alle ultime cquisizioni scientifiche”. Spazio anche alla sostenibilità al Cosmoprof Nature green evolution nella giornata di sabato 19 marzo dedicata alla bellezza in chiave etica e nel rispetto del consumatore con due tavole rotonde: Cosmetici Bio-etici e Storie di successo.

Ma c’è anche spazio per il design, all’ interno di Cosmopack: salone leader mondiale nel settore del packaging, che porterà a Bologna una delegazione di rand leader nel settore lusso oltre a incontri e seminari tecnici con personalità importanti di questo settore. E poi premi, aperitivi, dimostrazioni che si snoderanno durante l’ evento.

Fonte: Noisymag

 

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IDO, nuova apertura a Prato

Prato come una tavolozza: pennellate di colore per anticipare ciò che l’undici marzo, dalle ore 17:00 in poi, si vedrà in Via Garibaldi. Pennellate simulate di vernice sui muri creeranno un effetto ottico inedito, zucchero filato, musica e tanto divertimento. I protagonisti? I bambini!
L’occasione è l’inaugurazione del punto vendita iDO, brand dell’azienda Miniconf, leader del children-wear made-in-Italy. L’idea di “colorare” Prato è nata sull’onda del successo della performance organizzata in occasione di Pitti Bimbo dello scorso gennaio dove un gruppo nutrito di bambini, con la loro energia creativa, ha schizzato con vernice colorata uno spazio anonimo rendendolo un universo colorato.
Le vetrine del negozio saranno studiate per far rivivere ai visitatori l’evento in questione: oltre all’esposizione delle tutine indossate (sembrano vere e proprie opere d’arte firmate dai più piccoli), la scultura dell’artista tedesco Michael Heim con appesi i flaconi di colore utilizzati ed un plasma con la proiezione del video.
Bambini, divertimento, musica e colore prima di tutto.

Fonte: BlogModa

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Art into Fashion, Roberto Capucci al Philadelphia Museum of Art

Opere d’ arte modellate attorno al corpo nella sperimentazione di forme, colori ed effetti tridimensionali: così potremmo definire le creazioni di Roberto Capucci che dal 16 Marzo fino al 5 Giugno saranno esposte al Philadelphia Museum of Art nella mostra “Art into Fashion: Roberto Capucci” realizzata in collaborazione con Fondazione Roberto Capucci.
Un piccolo prodigio della moda, nato nel 1930, a soli 20 anni apre il suo atelier a Roma e a 26 ebbe l’onore di essere definito da Christian Dior, in un intervista per Vogue ”il migliore creatore della moda italiana”. La sua si rivela ben presto una moda che va oltre i confini del termine stesso, che non segue le regole classiche ma che origina forme e modelli come vere e proprie opere dell’ ingegno artistico del designer. Caratteristica che lo porterà negli anni ’80 a slegarsi definitivamente dalle istituzioni della moda, dedicandosi ad una sola collezione di alta moda all’ anno.
Le creazioni di Capucci sono state spesso definite abiti-scultura poichè molto strutturate quasi come delle piccole architetture: forme ben definite spesso grazie a strutture interne o tessuti irrigiditi, che ripensano le proporzioni del corpo, si impongono nello spazio e colpiscono per i colori brillanti. Abiti che sono principalmente materici, dove il tessuto è plasmato dalle mani del creativo con plissettature, arricciature, volant, inserti, tagli geometrici ma anche organici che fanno venire voglia di toccarli. Un forte interesse per il colore che è protagonista con le sue tinte più brillanti, con accostamenti interessanti, effetti cangianti e degradè per abiti che assomigliano più a costumi teatrali di creature uscite da un sogno o da una fiaba proiettata nel futuro che ad abiti portabili, ma che lo sono stati per molte celebrità dell’ alta società italiana ma anche straniera.

Circa 80 gli abiti in mostra a Philadelphia oltre a schizzi e disegni originali per la prima mostra antologica dello stilista negli Stati Uniti, dopo numerose esposizioni di singoli pezzi o collettive nelle principali città americane. «In questa mostra di Philadelphia la curatrice Dilys Blum» dice Roberto Capucci «ha saputo mettere in scena la ragnatela magica ed eclettica che contraddistingue il mio percorso di lavoro, il mio amore per la provocazione e la mia idea di creatività sono un’esperienza sensoriale completa ed emozionale che trasforma e fonde l’arte, la bellezza, il colore, la musica e la natura per suscitare un impatto, sovrapponendo un universo cromatico dirompente su tessuti preziosissimi, o utilizzando materiali sperimentali e avant-garde».

Interessante questo video  dietro le quinte dell’ allestimento della mostra che può dare un’  idea sull’organizzazione e il lavoro che si cela dietro un’ esposizione di oggetti così delicati e preziosi quali sono gli abiti di un grande artista.

Fonte: Noisymag

 

Rottura contrattuale tra Trussardi e Milan Vukmirovic

Il Gruppo Trussardi e Milan Vukmirovic hanno annunciato da pochi minuti che a partire da oggi e di comune accordo si è interrotta la propria collaborazione.
Milan Vukmirovic ha ricoperto il ruolo di Direttore Creativo del marchio Trussardi 1911 per oltre tre anni e ne ha disegnato le collezioni uomo, donna e accessori oltre a definirne una nuova immagine di lusso moderno e cosmopolita.
Nelle parole di Beatrice Trussardi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Trussardi:
“Ringrazio Milan Vukmirovic per l’impegno, la passione e la dedizione con cui ha interpretato lo stile di Trussardi con le sue visioni contemporanee. Il suo talento ha contribuito ad aggiungere un tassello importante alla nostra tradizione centenaria che grazie al suo lavoro si è arricchita di nuove sfaccettature”.
Luca Micheletto

Fonte: Luuk Magazine

 

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Nardelli Gioielli “Sunsation Tricolore”, il prezioso pendente per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Il gioiello in edizione limitata, realizzato in oro bianco, diamanti, smeraldi e rubini sarà donato alle Ministre Brambilla, Carfagna, Gelmini, Meloni e Prestigiacomo

“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole”. A sostenerlo, oltre che Giovanni Pascoli nella sua “Aquilone”, in questi giorni, è il brand Nardelli Gioielli che, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia ha realizzato un’esclusiva edizione limitata della collezione “Sunsation”. Un raffinato sole stilizzato in oro bianco, impreziosito nella parte centrale da diamanti bianchi, rubini e smeraldi, sistemati  a mo’ di bandiera tricolore. Un pendente autentico che l’azienda napoletana donerà alle Ministre  Michela Vittoria Brambilla, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Giorgia Meloni e Stefania Prestigiacomo.

«Sunsation tricolore– spiega l’amministratore della Nardelli, Gioielli Domenico Nardelli– vuole essere il nostro contributo ai festeggiamenti in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Un prezioso, a mio avviso, dal forte valore simbolico, ma al contempo anche molto glamour, che proprio per questo abbiamo scelto di regalare alle cinque Ministre italiane, rappresentanti del nostro Paese e del Made in Italy in giro per il mondo».

Il pendente Sunsation “flag” sarà disponibile, nelle migliori gioiellerie italiane nelle misure small, regular e maxi.

Continua così la crescita dell’azienda partenopea che quest’anno ha scelto come testimonial  Miss Mondo Tatana Kucharova  ed ha aperto il primo monomarca nel cuore di Capri, a pochi passi dalla mitica Piazzetta.  L’apertura sull’Isola Azzurra segue un triennio fatto di grandi successi per l’azienda fondata oltre 30 anni fa a Napoli, nel cuore del Borgo Orefici. Con quasi cinquecento punti vendita, Nardelli Gioielli copre, infatti, ormai l’intero territorio nazionale ed ha iniziato una fase di crescita anche nei mercati esteri.

La Nardelli Gioielli negli ultimi due anni è stata caso di studio a Milano dalla Bocconi e dalla Iulm, a Roma dalla Sapienza, a Napoli dal Suor Orsola Benincasa e a Bari dalla LUM  Jean Monnet, diventando l’azienda del settore più studiata dalle università italiane.

L’Arabesque a Milano, profumo di défilé d’alta moda

L’Arabesque, nuovo cult store di Chichi Meroni in Largo Augusto a Milano, é un luogo sorprendente in cui si trovano e regalano emozioni.
“Alla caduta dello charme e dello chic oppongo il recupero dell’eleganza di una volta”, dice la signora Chichi che, per il décor, si é circondata di oggetti di straordinaria personalità: le poltrone Livia dell’architetto Zanuso, i lampadari Venini anni Quaranta, la magnifica testata da letto dell’architetto Buffa convertita in espositore.
Molto presente il vintage, mai banale, frutto di una ricerca appassionata svolta dalla padrona di casa in tutto il mondo: gioielli in pasta di vetro e smalti Matisse, collane Miriam Haskell, borse americane Whiting & Davis,ma anche Pirovano e Roberta di Camerino perfettamente conservate, un esclusivo set di ampolle per l’alta profumeria di Caron dove ognuno può distillare la fragranza preferita.
Molto sofisticata la collezione di lingerie in seta dai colori cipriati, quella di camicie dal candore purificato ma mai scontate, ballerine di pelle fatte da Porselli per L’Arabesque ma anche scarpe sexy anni Cinquanta in crinolina e camoscio.
La collezione di raffinati black dress, rigorosamente realizzati in sartoria, ci riporta al periodo fra gli anni Trenta e Sessanta.
Imperdibile la collana di libri definiti “Gli introvabili” espressione di un lifestyle di gran classe.
Impossibile uscire a mani vuote perché la stessa shopping bag è un pezzo da collezione: un raffinato sacchetto di carta azzurra con frasi di Marilyn Monroe, Andy Warhol e Françoise Sagan.
Barbara Micheletto Spadini

 

Shang Xia, debutto a Hong Kong

Shang Xia, brand fondato nel 2008 da Hermès per portare l’eccellenza artigianale cinese ed asiatica in generale in un concetto di moderno lifestyle attraverso la valorizzazione della patrimonio storico e dell’innovazione tecnologica, ha aperto il suo primo store a Hong Kong presso New World Plaza (香港新世界广场).
La boutique, progettata da Kento Kuma, appare come un igloo e presenta l’intera collezione Shang Xia di arredamento, complementi d’arredo, abbigliamento e porcellane, esposta su mensole in bamboo.
I prezzi sono in generale più abbordabili rispetto agli standard del mondo del lusso, considerando l’artigianalità dei prodotti e l’eccellente qualità delle materie prime utilizzate: si parla di 2125 yuan (US$ 316) per una felpa, 7400 yuan (US$ 1,105) per una giacca e 2200 yuan (US$ 327) per un paio di scarpe.

Fonte: Luuk Magazine

 

 

Chanel, Keira Knightley testimonial per il profumo Coco Mademoiselle

Fin da quando era stata scelta la prima volta, Keira Knightley ha dovuto far fronte ai rumors che la consideravano una testimonial a tempo. Karl Lagerfeld però si deve essere appassionato all’inglesina dal caratterino fumantino – l’attrice ama farcire le sue interviste con tanti fucking. E’ fottutamente più snob – e l’ha confermata ancora come testimonial. Marie Claire ha confermato questa notizia pubblicando anche i primi scatti della campagna che sono stati realizzati -alcuni- in Place de la Concorde a Parigi lo scorso settembre.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

 

Corneliani si espande in Cina

Corneliani riconferma l’ampio programma di sviluppo pianificato sul mercato cinese presentando una seconda vetrina a Hefei, nell’Anhui.
Dopo la prima apertura del 2009 presso il Vista Luxury Center, questa nuova boutique si situa nel centro Wanda, destinazione top della città per lo shopping e l’entertainment di alta gamma oltre che luogo di residenze di lusso.
Il monomarca Corneliani si sviluppa su un’area di circa 200 metri quadrati e si unisce alla selezione di marchi di massimo livello del Van’s Department Store.
La raffinata eleganza del brand si riflette nel concept degli spazi espositivi, il cui stile è frutto della collaborazione di Sergio Corneliani, Direttore Creativo dell’azienda, con lo studio poddapontiarchitetti.
Dal flagship store di via Montenapoleone 26 a Milano, presentato agli inizi del 2010, l’immagine della boutique Corneliani si è rinnovata in un lussuoso dialogo di materiali pregiati come il legno tanganica e l’ebano lucido, alternanze di pelle beige e nera, pavimenti in marmo grigio imperiale e dettagli in acciaio.
Tradizione, qualità e modernità, i valori in cui Corneliani da sempre si identifica, proiettandosi nel mondo come eccellenza del Made in Italy e marchio in continua espansione.
Luca Micheletto

Fonte: Luuk Magazine

 

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Excelsior Milano, nuovo multistore del lusso

Aprirà a settembre il nuovo multistore del Gruppo Coin all’interno degli spazi che ospitavano una delle sale cinematografiche più amate dai milanesi, in pieno corso Vittorio Emanuele.
Excelsior Milano, questo il nome del department store, è progettato dall’archistar Jean Nouvel che ha concepito i 700 metri quadrati dello spazio come una soluzione multipiano basata sull’impiego sinergico di materiali tecnici come vetro e acciaio con il fine di ottenere effetti caleidoscopici e riflettenti.
La direzione artistica del reparto moda e design è stata affidata ad Antonia Giacinti, titolare di uno dei concept store più eleganti di Milano.
Al momento sono tanti i marchi di alta gamma che hanno scelto questo nuovo spazio nel centro del capoluogo lombardo: Maison Martin Margiela, Dries Van Noten, Marni e Givenchy solo per citarne alcuni.
Non mancheranno poi le preziose calzature Christian Louboutin e Sergio Rossi e le proposte maschili di Balmain e Neil Barrett.
Presenti infine anche shop-in-shop di Tiffany & Co., Valextra e Ladurée.
“Il progetto è ormai ben avviato”, aggiunge Stefano Beraldo, a.d. del Gruppo Coin. “La qualità del brand mix che si sta delineando non fa che confermare la vocazione alla ricerca e all’internazionalità di questa proposta innovativa per la nostra città”.

Fonte: Luuk Magazine