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Jean Paul Gaultier lascia definitivamente la maison de luxe Hermès
Il famoso stilista Jean Paul Gaultier ha annunciato che sta per lasciare la grand maison de luxe francese Hermès. La celebre casa di moda ha nominato Christopher Lemaire, attualmente direttore creativo del marchio Lacoste, come suo successore per proseguire il fantastico percorso creativo lanciato precedentemente dal noto marchio. L’azienda Hermès è profondamente riconoscente a Jean Paul Gaultier per il suo eccezionale contributo creativo elargito nel corso di questi sette anni. Gaultier lascerà la prodigiosa etichetta dopo la collezione primavera-estate 2011, collezione che verrà presentata nel mese di ottobre e Christopher Lemaire prenderà le redini del prét-à-porter con l’avvento della collezione autunno-inverno 2011-2012.
Jean Paul Gaultier, che fu nominato direttore artistico di Hermès nel 2003 assumendo il posto del designer Martin Margiela, si concentrerà esclusivamente sulle proprie collezioni di prét-à-porter e haute couture, ma conserverà una percentuale del 45% sulle quote azionarie della maison Hermès, la quale ha recentemente riportato un favoloso incremento delle vendite del 18% rispetto al trimestre scorso, e il 15,2% di aumento in tutta Europa. L’etichetta inoltre prevede di aprire o rinnovare 20 i negozi flagship durante l’anno futuro.
by Marius Creati
Dolce&Gabbana retrocede dal Giappone per dedicarsi alla Cina
Il famoso marchio Dolce&Gabbana annuncia l’apertura di un nuovo flagship store al Plaza 66 di Shangai in Cina, dove lancerà in aggiunta uno store dedicato al secondo marchio D&G debuttando altresì nel grande fashion mal, il Time Square, ubicato anch’esso nel cuore della grande metropoli cinese, mentre in contropartita pone un fermo all’incremento degli investimenti verso il Giappone. Secondo le fonti ufficiali della famosa casa di moda italiana sembra che la location ideale per lo sviluppo del branding non rispecchia le esigenze d’immagine del illustre paese del Sol Levante.
“Il Giappone resta comunque un mercato strategico e molto importante per quanto riguarda il marchio Dolce & Gabbana. Per questo motivo, ulteriori investimenti sono previsti per sviluppare ed espandere la presenza delle linee di abbigliamento e accessori”.
I nuovi store D&G misurano 230 metri quadri ciascuno e l’elaborazione delle boutiques sono state curate direttamente dal duo di stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana in collaborazione con Bam Design, i quali hanno dato vita ad uno spazio puramente sofisticato ed elegante, dall’impronta decisamente contemporanea e idonea al nostro tempo privilegiando materiali in acciaio specchiato e specchi bronzati per amalgamare l’aspetto merceologico con l’atmosfera profonda degli ambienti. Campiture in avorio, beige e grigio chiaro si alternano a superfici che denotano opacità e lucentezza. Inoltre questi spazi sono provvisti di monitor tridimensionali che trasmettono immagini legate al brand e agli eventi organizzati direttamente dal marchio.
Per la prestigiosa boutique in Plaza 66 Dolce&Gabbana si sviluppa su un’area complessiva di 730 metri quadri distribuita su due piani su e risulta essere il più grande luxury store attualmente realizzato in Cina. Pietra vulcanica basaltica che riecheggia i colori e le suggestioni dell’amata Sicilia, nonché otto lampadari in vetro di Murano, ma tra i materiali utilizzati per l’arredo spiccano il velluto nero per i divani e specchi per il piano terra dedicato esclusivamente agli spazi femminili, mentre arredamento in legno scuro e vetro noir per l’edonistico protagonismo dedicato completamente al settore maschile.
by Marius Creati
Onore a Alexander McQueen nel prossimo Special Tribute Award
La nota attrice statunitense Sarah Jessica Parker è stata scelta per presentare il CFDA, consiglio di amministrazione dello Special Tribute Award, per commemorare l’oprato di Alexander McQueen nell’evento di quest’anno che si terrà il prossimo 7 giugno 2010. Sarah Jessica Parker frequentò il Costume Institute Gala come partner dello stilista nel 2003 – corrispondenti tartan sportivi.
“Egli era talentoso ben oltre i suoi anni e la serietà e il talento ineguagliabile che esibiva con il suo lavoro è stato generosamente mostrato anno dopo anno, collezione dopo collezione”, sostenne la giovane attrice subito dopo la morte del designer avvenuta lo scorso febbraio. “Ogni singolo ispirato, originale, alto, stravagante, stupefacente, brillante e sbalorditive dettaglio era Alexander McQueen”.
L’attrice dividerà il palco con Caroline Kennedy, giornalista WWD, che assegnerà il Eleanor Lambert Award a Tonne Goodman, fashion director US Vogue.
by Marius Creati
Strabiliante furto d’arte a Parigi, rubati famosi quadri d’autore
Il Museo di Arte Moderna ubicato presso il Palais de Tokyo di Parigi é stato letteralmente assaltato da un famelico Arsenio Lupin, il quale intrufolandosi di soppiatto, dopo aver frantumato un vetro non soggetto a collegamenti antifurto, ha trafugato cinque meravigliosi capolavori dell’arte moderna. Picasso, Matisse, Modigliani, Braque e Léger rubati agli occhi del mondo per un valore complessivo di €500 milioni, un danno notevole per il patrimonio artistico internazionale. I quadri trafugati sono opere importanti realizzati dai famosi pittori: “Donna al ventaglio” di Amedeo Modigliani, “Le pigeon aux petits pois” di Pablo Picasso, “La pastorale” di Henri Matisse “L’Olivier grès de l’Estaque” di Georges Braque e “Natura morta con candelabri” di Fernand Léger.
Nelle immagini filmate si nota un singolo uomo, vestito completamente in nero con passamontagna, che si aggira nei corridoi del museo dopo aver infranto una finestra dislocata in un luogo non collegato ad impianti d’allarme e reciso l’inferriata interna. Le tele una vota asportate dalle cornici sono stati avvolte accuratamente in un borsone di tela a tracolla.
by Marius Creati
La couture di Jean Paul Gaultier approda nella meravigliosa Mosca
L’enfant terrible della moda francese, il grande couturier Jean Paul Gaultier, torna a stupire presentando alcuni giorni fa la sua sfilata nella meravigliosa città di Mosca in occasione del Chereshnvy Les Arts Festival dando adito di se e soprattutto della sua esilarante creatività immutabile per bellezza e particolare attenzione per il dettaglio. Location altamente suggestivo, la storica stazione di Kazansky, un sogno chiuso nel suo cassetto quello di poter sfilare in una stazione dagli ampi contenuti storici e culturali, in visione dell’idea di essere costantemente in viaggio, talvolta influenzati dalle culture straniere, pensando alle mete lontane da poter raggiungere. In una delle più belle ed antiche stazioni di Mosca, nonché d’Europa, caratterizzata dalle sontuose ed imponenti architetture sovrastanti che ricordano la sontuosità e l’imponenza delle grandi cattedrali del passato, Monsieur Gaultier spicca il suo volo pindarico presentando un magico spaccato di contemporaneità sartoriale, ricca di stile, classicismo, colori e ampia euforia mediante i quali egli spinge la fantasia tralasciando gli spazi limitati dalla quotidianità cercando di varcare solennemente le barriere della consuetudine.
Asserisce Jean Paul Gaultier: “La stazione ferroviaria é il simbolo del viaggiare e le mie collezioni sono sempre una specie di viaggio. La Russia é un mix di romanticismo e euforia, e niente potrebbe descrivere meglio una notte che vedere modelle bighellonanti in abiti in stile messicano e vestiti ispirati al film Avatar come copiose appariscenti moscovite alla moda. La Russia é aperta al mondo. Ho l’impressione che ora il resto d’Europa é come un vecchio sputnik”.
by Marius Creati
Mohamed Al Fayed conclama l’uscita da Harrods
Mohamed Al Fayed, uno dei più ricchi magnati britannici, nonché famoso per essere il padre dell’uomo che trascorse gli ultimi istanti di vita insieme alla famosa Principessa Lady Diana, per i quali ha in seguito commissionato l’erezione di sculture commemorative all’interno dei grandi magazzini Harrods, finora di sua esclusiva proprietà, ha deciso di dare un taglio con il suo passato.
Si assiste in effetti ad un vertiginoso cambiamento nelle alte sfere direzionali del noto centro commerciale poiché il tradizionale mega-negozio del dipartimento britannico é stato acquistato recentemente dalla famiglia reale del Qatar per un importo di £1,5 miliardi. Questo potrebbe risultare l’affare più costoso che il signor Fayed abbia mai concertato finora, creando probabilmente involontariamente una nube più estesa di quanto si propagò sui cieli di Londra quando fu da lui acquistato a suo tempo molti anni fa. E’ da ricordare che nel corso degli anni egli ha acquisito il Ritz di Parigi, molte squadre di calcio e altre istituzioni importanti.
Tuttavia, all’inizio la Gran Bretagna non gradiva l’idea che un musulmano egiziano immigrato fosse in grado di possedere un edificio simbolo del commercio anglosassone, tuttora considerato un simbolo nazionale. Il cambiamento di stile dalla povertà alla ricchezza non solo ha ispirato le moltitudini, ma ha provocato altresì profonde inquietudini. Oggi gli inglesi vedono tristemente l’uscita di scena di quest’uomo dai celeberrimi Harrods, un luogo che egli ha contribuito a far accrescere continuamente con una vita interamente dedicata alla sua propagazione, creata per proprio conto.
by Marius Creati
Santo Versace schiaccia i contraffattori del marchio made in USA
Sostiene Santo Versace: “Nel 2003 avevamo denunciato decine di soggetti che operavano fra la California e l’Arizona, i quali vendevano i loro prodotti contraffatti in 72 negozi. Molti hanno smesso e hanno cercato un accordo con noi, ma questo tizio ha continuato ad inondare Los Angeles di merce di una qualità davvero scadente attraverso i suoi 19 punti vendita”. Il famoso imprenditore ha tirato in causa il fantomatico commerciante che sfruttava indebitamente l’imitazione del marchio per proporre i vari prodotti mediante i suoi vari punti vendita, ovviamente non autorizzati dal celebre marchio della medusa.
Continua dicendo: “Gli ho fatto vedere i miei giubbotti e poi quelli di questa concorrenza
, un vero orrore a cui era stata cucita l’etichetta Versace e la Medusa, poi i miei jeans e le copie, un altra vergogna, e per completare l’opera, una camicia in quattro colori. Alla fine ho ribadito al giudice e alla giuria che se quello è Versace, allora Versace farebbe schifo e non avrebbe futuro, poiché sarebbe un bluff”.
Undici ore trascorse in sala di tribunale in presenza di una corte composta da un giudice e una giuria di otto membri accuratamente scelti per probità, riunita per dibattere la causa nella quale si discutevano le sorti delle accuse sulla contraffazione del noto brand su suolo americano.
Esulta Santo Versace: “È un verdetto storico… gli avvocati mi avevano invitato alla prudenza. Speravano in un verdetto positivo, ma devo dire che la giuria ha accolto in pieno le nostre istanze”. Una vittoria schiacciante per il presidente del gruppo che ha letteralmente represso il gruppo californiano implicato nella falsificazione delle produzioni Versace e costretto ad un risarcimento di $20 milioni. Definisce l’imprenditore italiano: “Una cifra che mette in ginocchio chi per anni ci ha fatto una concorrenza sleale sporcando l’immagine dell’Italia all’estero”.
by Marius Creati
Suite Elle Decoration, quando le strisce firmano lo stile di Jean Paul Gaultier
Dopo i designers Christian Lacroix e Martin Margiela, la terza edizione di Elle Decoration Suite ospita lo stile inconfondibile del famoso stilista di moda Jean Paul Gaultier, il quale ha presentato per questa edizione le sue caratteristiche strisce alla marinara, tipiche del suo marchio, quale oggetto spettacolare di interior design e con un’istallazione presentata in un appartamento ubicato proprio di fronte alla famosissima Torre Eiffel.
“I vestiti sono il mio lavoro, e siccome conosco soltanto come vestire, ho vestito questa Suite Elle Decoration nella Cité dell’Architettura e del Patrimonio con vari tocchi che già danno grazia alle mie collezioni. In primo luogo é il tocco marino. Strisce navali sono dispiegate e deformate sui muri, sono drappeggiate e arricciate su tutto l’arredamento, un po’ di morfologia marina nel salotto che scompare nella tela bianca.
Poi arriva il tocco verde. La natura apre le sue porte! Le piante sono invitate, il giardino è stampato sulle pareti! L’edera tesse sul divano; il lichene cresce sulle sedie intrecciate all’ombra di un albero, e il muschio, come velluto verde, tappezza la pietra, mentre le piante cadono in intervalli, nascoste in una rete.
Il tocco nudo, la pelle satinata. Il tessuto si sviluppa sulle pareti della camera da letto e forma un velo di polvere sul soffitto. L’abito corsetto di una bambola da luna park diventa una gigante trapunta da letto. In questa stanza, lingerie, un merletto che tesse a rete sul tappeto si specchia nei vetri delle finestre.
Per un tocco di riflessione, la terrazza! Parigi e la Torre Eiffel risuonano e si moltiplicano in diverse sfaccettature come diamanti, gioielli e accessori per il cielo e le nuvole, che giocano a scacchi su di uno specchio sul pavimento, copre il rivestimento scintillante di un cemento grigio. I vestiti sono passati da uno stato all’altro come ci si sposta da una stanza all’altra”.
Jean Paul Gaultier
In esposizione a Parigi tra il prossimo 8 maggio e il 2 ottobre 2010, presso il Palais de Chaillot.
by Marius Creati
fonte: http://www.citechaillot.fr
Yu Pengnian dona la sua fortuna in beneficenza per i poveri
Il noto uomo d’affari cinese ottantottenne Yu Pengnian, proprietario di un prestigioso hotel e diverse imprese immobiliari presso Shenzhen, ha donato recentemente la sua immane fortuna economica residua pari a $1,2 milioni per opere di beneficenza alla Hong Kong Yu Pengnian Foundation, fondi devoluti per aiutare le popolazioni meno abbienti costrette alla povertà suddivise tra opere salutistiche, sviluppo per l’istruzione e progetti di ricostruzione successive a catastrofi naturali. Questa sua iniziativa é un pretesto per incoraggiare anche altri miliardari cinesi a devolvere parte dei loro ingenti patrimoni finanziari in donazione per opere umanitarie. Precedentemente il ricco magnate aveva già donato circa $910 milioni nell’arco di cinque anni. Egli ha dichiarato di non voler lasciare nulla ai propri figli dato che, se per se stessi capaci, saranno in grado di far prevalere con le uniche forze la loro figura imponente nella società abbiente, mentre se nel caso contrario risulteranno incompetenti nelle scelte intraprese, l’avere molto denaro potrebbe risultare nocivo per il loro stile di vita.
Sostiene il ricco magnate Yu Pengnian: “E’ la mia ultima donazione, non ho più nulla da dare agli altri. Tutti i soldi andranno alla carità, nessuna parte sarà destinata ad eredi, affari e investimenti. Fornire aiuto ai poveri e rendere la loro vita migliore sono il mio scopo e desiderio”.
Il suo gesto di ampio contenuto filantropico sembra aver suscitato ampio interesse presso la sensibilità di molti altri grandi abbienti del paese, i quali sembrano siano ampiamente accondiscendenti a questa sua iniziativa, ma probabilmente non ancora fortemente convinti a seguire le sue orme.
by Marius Creati
Closed tra evoluzione e cinematografia
Il famoso marchio di origine italiana Closed, con sede ad Amburgo, trova la sua evoluzione in un percorso incentrato sulla comunicazione. Il noto casual brand si appresta a diventare protagonista sul set del nuovo movie hollywoodiano “Sex & the city 2”, migliorando il margine di visibilità finora conquistato tramite l’ausilio del leggendario paio di jeans Pedal Pusher, customizzati dalla stylist Patricia Field, il quale all’occorrenza viene indossato sulla scena dalla famosa attrice Sarah Jessica Parker.
Spiega Antonio Ponti, Direttore Commerciale e socio del marchio: “ Quello di Sarah Jessica Parker è un cavallo di battaglia per Closed: il denim customizzato per l’attrice è già in vendita con uno speciale pacchetto nella sezione e-commerce del sito del brand, mentre per il lancio del film arriverà anche nei negozi”.
by Marius Creati






















