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Archive for the ‘Domus Architecture’ Category

O-14 Tower, Reiser + Unemoto a Dubai

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Lo studio newyorchese Reiser + Unemoto sta realizzando al O-14 Tower a Dubai.Questo grattacielo alto 22 piani sarà dedicato interamente ad uffici e negozi, il suo guscio esterno in cemento armato permette di realizzare piante completamente libere da pilastri, in maniera da garantire la massima libertà per quanto riguarda la distribuzione interna. La trama con cui è tratta la superficie esterna inoltre caratterizza l’edificio; le aperture di dimensioni variabili creano diversi punti di vista sull’esterno e regolano anche la luminosità degli ambienti interni.Il progetto è in fase di costruzione come si vede dalle foto, ma visti i tempi di costruzione del Dubai, non ci vorrà ancora molto perchè sia inaugurato, un altro grattacielo si aggiunge allo skyline dell’emirato.

Fonte: Linea Di Sezione

Manuel Aires Mateus, casa minimalista a Leiria

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Minimalismo, è sicuramente la parola d’ordine di questa architettura e del suo autore, Manuel Aires Mateus; se le immagini non vi convincono, vi invito ad andare sul suo sito e allora non potrete che essere d’accordo con me.
Questa residenza è stata realizzata a Leiria, in Portogallo; la casa è semplicemente divisa in una zona privata, con camere da letto e servizi, e una zona pubblica che si articola principalmente nel soggiorno. La parte privata si affaccia su una corte interna, per garantire la luce ed una atmosfera intima e riservata. La casa ha in totale tre corti, due delle quali si ricollegano al giardino, le sezioni seguenti servono a capire meglio come si sviluppino i volumi dell’edificio.
L’immagine esterna risulta pulita grazie alle poche e grandi aperture presenti; questa sensazione di pulizia e minimalismo si ritrova anche all’interno, dove il bianco è sempre il colore predominante abbinato ad un parquet naturale a terra, gli infissi ridotti al minimo come spessore e al massimo come luce, favoriscono ulteriormente la bellezza del risultato finale.
Da sottolineare anche le fotografie, realizzate Fernando Guerra, dove la luce calda delle corti le esalta, utilizzando un gioco di contrasti con il bianco assoluto esterno. Sempre questa differenza di toni garantisce una sensazione di intimità fondamentale in una residenza.

Fonte: Linea Di Sezione

Kingdom Tower, torre prestigiosa in Arabia Saudita

Per ora è solo un progetto, ma presto, secondo le previsioni, sorgerà a Gedda, in Arabia Saudita: stiamo parlando della nuova Kingdom Tower.
Kingdom Tower è una torre “di lusso” con oltre 275 piani ed un’altezza complessiva di 1,6 chilometri. Il progetto della stessa è stato finanziato interamente dalla famiglia reale saudita, che per la sua costruzione ha impiegato circa 13,4 miliardi di euro.
La torre, progettata con l’intento di divenire “la torre più alta del mondo” farà da edificio primario in un parco dove vivranno circa 80.000 persone, così da sembrare una vera e propria cittadina a parte.
Questo nuovo progetto, inoltre, mette ancor di più in mostra le doti architettoniche tenute dal Medio Oriente che, in questi casi, sa sempre come stupire il mondo intero.
Per altre informazioni sulla costruzione e sulla struttura, basta visitare la pagina del progetto attualmente pubblicata su Wikipedia.

Fonte: GoLook.it

“The bella island” di Foligno, idea dello studio Kuadra

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Il progetto che vi presento oggi è stato realizzato, in onore di Giuseppe Piermarini (Foligno 1734-1808) e delle sue architetture, dallo studio Kuadra. L’intervento viene pensato a ridosso del forte cittadino col fine di ridefinire il limite che questo rappresenta; il bordo quindi viene rafforzato e utilizzato sia come parco cittadino che come scuola pubblica, questa nuova funzione viene accolta all’interno di una struttura architettonica protetta come quella di un forte militare ma allo stesso tempo rimodella questo stesso spazio.
L’omaggio a Piermarini è issato sulla sommità della fortificazione per farlo diventare sia un landmark del territorio, sia un punto di vista privilegiato sulla città e sull’ambiente circostante.
I volumi funzionali della scuola, escono letteralmente dal terreno diventando terrazze calpestabili e denunciando un nuovo rapporto con il parco e la fortificazione.

Fonte: Linea Di Sezione

Tirana, concept del futuro Parlamento dallo studio Coop Himmelb(l)au

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Il progetto vincente del nuovo parlamento albanese di Tirana, è firmato dallo studio viennese Coop Himmelb(l)au. L’intento degli architetti austriaci è stato, di esaltare l’apertura e la trasparenza della democrazia (utopico desiderio), offrendo al pubblico, dal tetto panoramico dell’edificio, la possibilità di seguire i deputati dall’esterno, in sessione plenaria nell’aula parlamentare, sita all’interno di un grande cono di vetro, enfatizzando così la funzione del controllo democratico. Il corpo principale dell’edificio attorno al cono si presenta con un effetto a drappeggio, con una pelle d’acciaio traforato per ottimizzare la protezione dai raggi solari, l’isolamento termico, la ventilazione naturale e la protezione dal rumore. Tra gli elementi architettonici, svetta una sorta di Torre di Tatlin, una citazione al progetto di uno degli emblemi più espressivi dell’avanguardia costruttivista, simbolo di modernità, che doveva essere eretto a San Pietroburgo, dopo la rivoluzione bolscevica del 1917.

Fonte: Futurix

Centro Riabilitazione Psichiatrica di Sou Fujimoto

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Recentemente mi sono interessato al lavoro del giapponese Sou Fujimoto. L’architetto, classe 1971, ha realizzato negli anni numerosi progetti degni di attenzione, a riprova di questo El Croquis gli ha dedicato un numero monografico nei mesi scorsi e Abitare nel numero di marzo ha scritto un articolo su un suo progetto per una biblioteca recentemente inaugurata. Il progetto che vi propongo riguarda invece il centro di riabilitazione psichiatrica per bambini, questo è stato realizzato nel 2007 in Giappone, sull’isola di Hokkaido. Come si vede nel concept in pianta, l’idea è quella di accostare elementi cubici tutti uguali e sfruttare gli spazi di risulta tra questi come aree funzionali e polivalenti; infatti i vuoti tra i cubi sono stati chiusi attraverso delle vetrate in maniera da aumentare la metratura degli spazi chiusi ed utilizzabili. L’unico appunto formale riguarda l’altezza, infatti quelli che in pianta sono quadrati, in alzato diventano rettangoli; a giudicare dalle foto il cubo al posto del parallelepipedo sarebbe risultato più proporzionato, ma questi aspetti si colgono sicuramente meglio dal vivo. Per quanto riguarda i materiali Fujimoto segue una linea minimalista utilizzando il bianco per le pareti ed un legno sbiancato per la pavimentazione.

Fonte: Linea Di Sezione

 

Categories: Domus Architecture Tags:

Jesolo Lido Condominium, progetto di Richard Meyer

April 14, 2011 1 comment

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Il progetto per un complesso condominiale a Lido di Jesolo è una delle opere che riguardano Richard Meier e l’Italia. Il complesso è stato pensato come landmark per tutto il litorale ed è stato articolato in tre fasi distinte. La prima fase, completata nel 2007, ha portato alla realizzazione di uno villaggio residenziale composto da 23 appartamenti e negozi al livello stradale; tutto ruota attorno ad una piazza centrale che rappresenta il cuore del complesso.La seconda fase, di cui di seguito trovate le foto del cantiere, prevede un edificio di 10 piani che si affaccia sul mare. Il palazzo di 69 appartamenti, che sarà terminato entro l’anno, vuole garantire la maggior trasparenza ed illuminazione possibile, la luce sarà filtrata solamente da un brise-soleil posizionato su fronti maggiormente esposti all’irraggiamento solare. La terza fase, attualmente in progettazione, prevede un hotel con attrezzature per un centro benessere. Gli amanti italiani di Meier avranno, nei prossimi anni, un’ulteriore occasione di vedere dal vivo le sue architetture.

Fonte: Linea Di Sezione

Stazione di Liegi, cattedrale del sogno

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Dopo più di 10 anni di lavoro, la nuova stazione ferroviaria Liegi-Guillemins, la più grande d’Europa con i suoi 200 metri di lunghezza, 73 di larghezza e 40 metri d’altezza, è finalmente operativa, e in grado di accogliere i TGV. Firmata dall’archistar Santiago Calatrava, già autore delle più originali architetture mondiali di questi ultimi anni, la stazione non ha facciata, ma presenta un’immensa e spettacolare volta centrale d’acciaio e vetro, sostenuta da strutture in cemento armato bianco: una cattedrale di luce del 3° millennio. La luce naturale inonda, infatti, tutta la struttura, persino sotto i binari al piano inferiore delle sale d’attesa: la pavimentazione delle banchine è composta di mattoncini di vetro trasparenti. La stazione si presenta come una piazza aperta dall’accesso libero, sotto la sua imponente visiera esterna. Le sue travi d’accaio celeste con la portata più importante al mondo, hanno un’eleganza e una poesia che rinvia all’Art Nouveau. Oltre a fare della cittadina belga un nodo strategico per le comunicazioni nel Nord Europa, con i treni ad alta velocità ICE tedesco e il Thalys, la nuova stazione è già ai primi posti fra le attrazioni turistiche. “Non si costruisce più cattedrali da molto tempo, ma uno dei compiti dell’architetto è di fare sognare la gente” ricorda Calatrava.

Fonte: Futurix

 

Denver International Airport, conceptual design di Santiago Calatrava

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Il futuro ampliamento e il programma di riqualificazione dell’aeroporto di Denver nel Colorado, porta la firma del noto architetto spagnolo Santiago Calatrava, già autore di capolavori sparsi sul pianeta, come uno degli ultimi: Stazione di Liegi, una cattedrale di luce. Il programma prevede un collegamento ferroviario, oggi inesistente, col centro di Denver, con relativa stazione nell’aeroporto, un ponte sul Pena Boulevard, un hotel da 500 camere con centro di conferenze, e una piazza con ristoranti, negozi, che offre una magnifica vista sulle Montagne Rocciose.

Fonte: Futurix