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Archive for the ‘Domus’ Category

Lampada pipistrello, lampada a forma di microchirottero di Gae Aulenti per Martinelli Luce

February 1, 2013 Leave a comment

lampada-pipistrello

Realizzata nel 1965 , questa lampada prodotta da Martinelli Luce è esposta al MOMA di New York. Regolabile in altezza grazie al collo telescopico, diffonde una soffusa luce d’atmosfera.

Fonte: Tasc

“Carlo Pignatelli Couture 2013”, nuova campagna pubblicitaria in collaborazione con Mantellassi 1926

February 1, 2013 Leave a comment

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Una partnership davvero vincente di design e moda per le griffe Mantellassi 1926 e Carlo Pignatelli che, dopo il successo del FuoriSalone 2012, proseguono la loro collaborazione nella nuova campagna “Carlo Pignatelli Couture 2013”.
In un tripudio di fiori dai colori vivaci emergono i lussuosi arredi della Collezione Mantellassi 1926 ”Casa Gioiello” e “Donna Mantellassi” disegnando ambienti poetici, aristocratici, unici e quasi surreali nei quali prendono vita le straordinarie nuove creazioni della Collezione “Carlo Pignatelli Couture 2013”.
Sia gli arredi di Mantellassi 1926 che i nuovi abiti realizzati dallo stilista Carlo Pignatelli sono vere e proprie opere d’arte di ispirazione neoclassica dove tradizione e contemporaneità si incontrano ponendo in risalto ricami  preziosi su tessuti e materiali pregiati. Una tramandata “storia” di un ineccepibile made to measure, di un patrimonio artistico e sartoriale di importanza universale. Un ensemble di abiti ed arredi avvolgenti, dall’inconfondibile allure, seducenti e raffinati, studiati nei minimi particolari, che rappresentano la sintesi di una molteplicità di lavorazioni. Linee classiche ma, al tempo stesso, proiettate verso il futuro per gli abiti così come per i mobili firmati da Mantellassi 1926. Originale e ricercato, dalle linee sinuose e scenografiche è il divano “Nuvola” in pelle color avorio impreziosito dai bottoni in swarovski  che lo rendono un must have decisamente glam come il centrostanza “Butterfly”, anch’esso in pelle color avorio, dai dettagli preziosi con lavorazioni di alta gioielleria e  finiture in argento anticato.
Araldici ghirigori, abilmente ricamati su pelle Nabuk, rendono la poltrona “Margot” estremamente chic, con le finiture in foglia d’argento anticata e i chiodini in nickel.  Simile ad un trono per principesse moderne, che indossano abiti della nuova Collezione “Carlo Pignatelli Couture 2013”,  la maxi poltrona “Eva”, con schienale alto, rivestita in pelle color avorio e rifiniture di chiodini in nickel, foglia d’argento e piedini istoriati. Dalla linea più semplice e consueta seppure anch’essa l’espressione della più alta maestria nell’interior design è la poltrona “Jocosa” sempre rivestita in pelle color avorio e rifiniture di chiodini in nickel e foglia d’argento. Ogni arredo firmato Mantellassi 1926 così come ogni abito della Collezione “Carlo Pignatelli Couture 2013” è disponibile in diverse varianti di tessuti, materiali, lavorazioni e può essere personalizzato su richiesta. Vivere in un ambiente arredato da Mantellassi 1926 così come indossare un abito dellaCollezione “Carlo Pignatelli Couture 2013” è una esperienza inebriante ed unica.  Mantellassi 1926 e Carlo Pignatelli: due griffe dalla personalità straordinaria, eleganti e “regali” che, grazie all’innato gusto per l’eccellenza e la continua ricerca della perfezione,  fondono sogno e realtà.

Centro ricerca della Sorbonne, vittoria di Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel

February 1, 2013 Leave a comment

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Ennesima vittoria in un concorso di architettura per BIG, accompagnato in questo caso dallo studio parigino OFF per il progetto del nuovo centro ricerche della Sorbonne; questo è stato preferito ai lavori di MVRDV, Lipsky Rollet, Mario Cucinella e Peripherique.
L’edificio prevede una facciata a specchio che si affaccia verso Notre Dame e che la riflette su se stesso, mentre all’interno si sviluppa un canyon di distribuzione che viene sfruttato anche per portare luce naturale a tutti gli ambienti di lavoro.
Il centro ospiterà, nei suoi 15000 metri quadri, uffici, laboratori e sale conferenze; verrà inoltre sfruttata la copertura della struttura, pensata come tetto-giardino.

Fonte: Linea di Sezione

Sgarsul 1962, dondolo ispirato a Carlo Ripa di Meana di Gae Aulenti

January 31, 2013 Leave a comment

Gae-Aulenti_Sgarsul_1962

Il nome di questo dondolo prende spunto dal soprannome che la stessa Gae aveva attribuito al fidanzato di allora, Carlo Ripa di Meana. Nei dialetti del nord Italia la parola “Sgarzul” significa frivolo, baldanzoso.

Fonte: Tasc

Tour table, tavolo bicicletta di Gae Aulenti per Fontana Arte

January 31, 2013 Leave a comment

tavolo-con-ruote

Tavolo ispirato al mondo delle biciclette,  questo progetto risale al 1993 ed il suo prezzo di aggira sui 6.000 dollari. Realizzato da Gae Aulenti per Fontana Arte.

Fonte: Tasc

Ipsilon, paralumi di ottima qualità

January 31, 2013 Leave a comment

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Lampade, piantane, sospensioni, plafoniere, applique anche su disegno del cliente 
Paralumi incisi
Paralumi intagliati
Paralumi in policarbonato per interni ed esterni
I nostri paralumi sono costruiti a mano in Italia, da personale italiano, con criteri e procedimenti di una volta, ma con tecnologia di taglio e disegno di ultima generazione.
La qualità sempre al primo posto: tutti i paralumi sono eseguiti artigianalmente evitando accuratamente l’impiego di cianoacrilati, bordi cartacei adesivi, biadesivi, preincollati, evitando così esalazioni tossiche, ingiallimenti e scollature che pregiudicano la durata nel tempo del prodotto.
I telai realizzati con ferro zincato e verniciato rendono i paralumi resistenti alle ossidazioni e alla ruggine anche in condizioni estreme di salsedine e umidità.
Collaboriamo con architetti e interior designers per la realizzazione di paralumi su misura e disegno anche stampati e pubblicitari per alberghi, ristoranti, bar, centri commerciali e negozi in genere.

Categories: Domus Arredi Tags:

Tank, acquario per le meduse fa Jellyfish Art

January 31, 2013 Leave a comment

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Tra i molti acquari che potete trovare in giro, eccone uno alquanto suggestivo. Si tratta del Jellyfish Tank, ovvero un acquario all’interno del quale potete ospitare una piccola famiglia di meduse.  Insieme all’acquario vengono forniti tutti gli strumenti per iniziare al prezzo di 350 dollari, pacchetto che comprende 3 Meduse ed una scorta di alimenti surgelati. Il led può cambiare colore ed essere controllato.

Fonte: Tasc

Categories: Domus Arredi Tags:

The Shard, grattacielo più alto del Regno Unito

January 29, 2013 Leave a comment

the-shard

Molto presto, lo skyline di Londra si potrà osservare una nuova struttura, dal design futuristico e con un’altezza di ben 309,6 metri; parliamo di The Shard, quello che nei prossimi giorni diventerà a tutti gli effetti il ”grattacielo più alto del Regno Unito”.
Il nuovo grattacielo The Shard, la cui costruzione è terminata diversi mesi fa, prometterà ai suoi ospiti, dopo la prima apertura che avverrà il primo febbraio, una spettacolare visuale a 360 gradi sulla capitale londinese; una nuova e grande attrazione per la città, che si è già distinta per il suo successo iniziale, dato dalla grande vendita dei primi biglietti per l’accesso ai punti di osservazione, collocati al 68° e al 72° piano, ad un’altezza di ben 245 metri.
Non resta altro che attendere ancora pochi giorni per assistere all’apertura dei battenti di questo nuovo grattacielo di lusso che ospiterà hotel, ristoranti, uffici e immensi appartamenti destinati ai personaggi più facoltosi.

Fonte: GoLook-Technology.it

Harcourt, virtuosismo del savoir-faire da Baccarat

January 29, 2013 Leave a comment

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Novità gennaio 2013

Le declinazioni della forma Harcourt
  1. Ève Harcourt
  2. Harcourt Bouton Rouge e Bouton Brume
  3. Our Fire Harcourt bianco e nero
  4. Lo spremiagrumi Harcourt
  5. Il calice Luigi Filippo
  6. Cocktail Baccarat Harcourt

Altre novità, riedizioni ed estensioni:

  1. Bicchieri da degustazione Chateau Baccarat XXL
  2. Un nuovo nato nello Zoo Baccarat di Jaime Hayon
  3. Il lampadario Lady Crinoline di Jean-Marc Gady

Le declinazioni della forma Harcourt
Ha esaltato gli effetti della luce negli ultimi 170 anni, ma Harcourt non è un semplice bicchiere, piuttosto un’intera famiglia di oggetti con un destino brillante.
Nel 2013, Baccarat scrive un nuovo capitolo della storia di Harcourt e ne presenta numerose, nuove declinazioni. Dal leggiadro bicchiere Ève all’energetico spremiagrumi, al candeliere Our Fire di Philippe Starck in nuovi colori, l’epica storia della leggenda Harcourt viene continuamente reinventata.
HARCOURT: una saga, un’icona.
Da quando, nel 1841, il Re di Francia Luigi Filippo ordinò a Baccarat un calice da cerimonia con l’incisione del suo monogramma reale e un bottone in cristallo rubino, il bicchiere a sei coste piatte ha incantato il mondo diventando, fin da allora, l’icona senza tempo della linea Maison di Baccarat.
Un Sacro Graal adottato dalle più importanti personalità dell’epoca, incluso l’Imperatore Napoleone III, il servizio Harcourt ha ornato per oltre 170 anni le tavole di politici, aristocratici e reali in tutto il mondo: dal Vaticano al Palazzo dell’Eliseo, alla presidenza brasiliana e libanese, ai Regni di Cambogia e Marocco e alle ambasciate francesi negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Nel 1957 ha fatto solenne mostra di sé alla tavola del banchetto di stato offerto dal Presidente Francese in onore della Regina Elisabetta II di Inghilterra.
Battezzato nel 1920 con il nome di una delle più antiche famiglie della nobiltà francese, il servizio Harcourt ha sempre mantenuto la sua forma originale e, forte delle sue forme innovative, è stato reinterpreto da numerosi creatori e designer famosi, da Inga Sempé a Philippe Starck, con la sua celeberrima collezione Darkside.
HARCOURT: il virtuosismo del savoir-faire
Con la sua base esagonale e le sei facce in cristallo intagliato, ogni bicchiere esalta gli effetti della luce sino a diventare pura magia. Come se fosse illuminato dall’interno, il cristallo rifulge del suo splendore. La creazione di un singolo bicchiere Harcourt richiede l’intervento di circa 60 persone: soffiatori, tagliatori, doratori e incisori, tutti dotati di squisite abilità tecniche e artigianali, l’esempio stesso del savoir-faire Baccarat, unico, fra i brand francesi del lusso, ad annoverare il più alto numero di Meilleurs Ouvriers de France (sono 24) e unica manifattura di cristallo a impiegare un Maître d’art, l’equivalente di un “Tesoro Nazionale Vivente” in Giappone.
LE NOVITA’ 2013 NELL’ALBERO GENEALOGICO DI HARCOURT
1. Ève Harcourt
Sulla sua iconica base esagonale, il bicchiere Harcourt reinventa le sue caratteristiche, diventando Ève. Con la sua silhouette slanciata e graziosa, il nuovo bicchiere è femminile in tutto e per tutto: più alto e più snello, viene declinato in flûte, calici e bicchieri per l’acqua.
2. Harcourt Bouton Rouge e Bouton Brume
Come un libro scritto e riscritto negli anni, il bicchiere Harcourt è una storia infinita e ricca di sorprese, di cui quest’anno Baccarat presenta un altro capitolo: un bottone color rubino o grigio nebbia che orna lo stelo e intensifica il magnetismo, catturando tutta l’attenzione.
3. Our Fire Harcourt bianco e nero
Sette anni dopo la sua creazione, il candeliere Our Fire Harcourt si rivela, come non mai, un connubio di audacia ed eccellenza, a cui Philippe Starck dona, ancora una volta, un tocco di brio. Oggi creato in versione bianco o nero, questo duo inedito rivela un gioco di ombre e uno splendore soffuso ed enigmatico.
4. Lo spremiagrumi Harcourt
Con le divertenti creazioni realizzate nel 2011 in occasione del 170° anniversario della collezione, gli studenti della scuola di lusso e design ECAL di Losanna hanno rinnovato la reinterpretazione di Harcourt. Progettato nel 2013 da Guillaume Noiseux, lo spremiagrumi dal top in metallo cromato viene oggi inserito nel catalogo Baccarat, aggiungendo un tocco di classe alle spremute di frutta fresca.
5. Il calice Luigi Filippo
In omaggio al Re Luigi Filippo, Baccarat riedita nel 2013 il bicchiere commissionato dal monarca francese nel 1841, il capostipite della stirpe Harcourt. Vera “allegoria del cristallo”, questo manufatto è un’intensa espressione di tutti i codici stilistici Harcourt: lo scintillio del cristallo sfaccettato, l’eleganza dello stelo ornato da un bottone colorato, la potenza della base esagonale.
6. Cocktail Baccarat Harcourt
Baccarat e l’Hotel Plaza Athénée di Parigi si sono alleati e, grazie all’abilità del barman Thierry Hernandez, celebrano la nascita del nuovissimo “Cocktail Baccarat Harcourt”, che verrà servito nel bicchiere che porta lo stesso nome.
Di colore rosso-dorato, come il famoso “Rouge à l’Or” di Baccarat, il nuovo cocktail si riflette nelle sfaccettature del bicchiere di cristallo. Il Cocktail Baccarat Harcourt sarà disponibile per tutto l’anno presso The Bar al Plaza Athénée, nel ristorante Cristal Room nella Maison Baccarat di Place des Etats Unis a Parigi e nei B Bar Baccarat in Giappone.
Il Cocktail Baccarat Harcourt è una sontuosa miscela di frutti rossi: more, fragole di bosco e mirtilli, a base di cognac, corretto con una spruzzata di frutto della passione e innaffiato da champagne. Baccarat Harcourt versione analcolica è con succo di mela, aloe vera e fiore di sambuco, vivacizzato da un goccio di lime.
ALTRE NOVITA’ BACCARAT GENNAIO 2013 
7. Château Baccarat XXL
Creata nel 2012 per svelare la nobiltà e la verità dei migliori vini, la collezione di calici Château Baccarat viene integrata con un bicchiere da degustazione di taglia XXL, trasformando così, ancora una volta, l’atto della degustazione in un momento di rivelazione. Bernard Magrez, creatore di ottimi vini e proprietario di quaranta straordinari vigneti, afferma: “Dopo avere degustato vini della stessa annata, conservati nello stesso modo nei rispettivi Castelli, i capi cantina delle mie diverse proprietà hanno scelto all’unanimità il bicchiere da degustazione Château Baccarat: un bicchiere dal successo sia estetico sia tecnico, che incarna una promessa di piacere e di intensa esaltazione, rivelando perfettamente i molteplici aspetti del vino.”
8. Lampadario LADY CRINOLINE
Da quasi 250 anni Baccarat scrive la storia dell’illuminazione: abbinando a magia e poesia una prodigiosa capacità tecnica , la Maison ha potuto far sue le nuove tecnologie della luce, modellandole con l’abilità del soffiatore ed esaltandole nelle roventi profondità di una fornace.
Con Lady Crinoline, Jean-Marc Gady continua questa affascinante storia riprogettando il classico lampadario Crinoline alla luce del 21° secolo. Una ventata di modernità soffia sull’originale, portando un approccio minimalista che ugualmente esprime la delicatezza immutabile del cristallo e il fascino dei suoi infiniti riflessi. “Creare un’illuminazione reale piuttosto che un oggetto luminoso è un lavoro che richiede molto tempo.  Abbiamo impiegato due anni di ricerche per trovare la luce perfetta”, spiega Jean-Marc Gady.
Progettato in due versioni – a led e alogena – il lampadario attira lo sguardo verso i prismi appuntiti che, per l’occasione, vengono trasformati nei gioielli di una corona. La versione led è composta da 39 grandi prismi, inondati da un’originale luce scintillante.
Nella versione alogena, sono stati aggiunti dei prismi più piccoli all’interno, illuminati da una luce calda e colorata. Le due versioni sono fonte d’ispirazione per un’ampia gamma di soluzioni. Possono essere appese a diverse altezze in modo da occupare lo spazio dal pavimento al soffitto, “come le lettere di un alfabeto da disporre a piacere per creare nuove parole”, aggiunge Gady. In qualsiasi combinazione, Lady Crinoline crea una cascata di scintillante cristallo.
9. Nuovo nato per lo Zoo Baccarat
Il bestiario di  Jaime Hayon amplia il suo serraglio nel 2013. Dopo la scimmia impertinente, l’anatra comica e l’orso buongustaio, il designer spagnolo ha realizzato un elefante affettuoso. Creato artigianalmente in cristallo opaco o brillante, su una base di porcellana, l’elefante ha una presenza solenne, con il suo corpo scolpito, gli occhi a mandorla e le orecchie intagliate in sottili punti di diamante. Addomesticato, educato e magnificamente solenne, diventerà un amico sempre fedele, come i suoi tre

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La Sosta di Ottone III, antico borgo nei pressi delle Cinque Terre

January 22, 2013 Leave a comment

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La Liguria è mare e montagna insieme. Basta puntare verso l’entroterra per conquistare il privilegio di spiccare il volo verso l’orizzonte marino. Levanto è un piccolo borgo di pescatori e una famosa stazione balneare del Levante ligure. I caruggi del centro storico, le case dipinte a pastello, il castello del Trecento e la torre dell’Orologio. Poi ci sono le spiagge, basse e ciottolose spruzzate dal fresco del mare – Levanto conta sei stabilimenti balneari, tutte a gestione familiare. Verso l’interno si dipana una fitta rete di escursioni naturalistiche immerse nella tipica macchia mediterranea, fra i profumi del timo, del mirto, della lavandula e del rosmarino.
Levanto è nota come la “Porta delle Cinque Terre”. Le Cinque Terre sono il tratto di mare più famoso di tutta la Liguria: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Ogni borgo sussurra ai suoi ospiti storie incredibili. Raggiungerli da Levanto è facile: per tutta la stagione estiva è disponibile un servizio di navigazione per le Cinque Terre, Portovenere, Portofino e Genova. Per i più allenati bastano circa due ore e mezza di cammino per coprire la distanza fra Levanto e Monterosso. Sentieri sterrati e scalinate centenarie conducono fino a Punta Mesco, il punto panoramico più incantevole di tutto il Levante ligure.
Immersa nelle colline ricoperte di olivi, alla sommità dell’antico borgo di Chiesanuova, La Sosta di Ottone III si trova a soli 5 km da Levanto e da Monterosso, la prima delle Cinque Terre. Ospitata in un edificio del XVI secolo sotto la tutela della Belle Arti, la struttura rappresenta il luogo ideale per i viaggiatori che desiderano esplorare le meraviglie delle Cinque Terre e godere dei ritmi di un contesto davvero fuori dal tempo. Si può partire per una bella camminata direttamente dalla Locanda, lungo suggestivi sentieri che attraversano oliveti, vigneti e macchia mediterranea, oppure si può raggiungere il mare per tuffarsi in acque cristalline e rilassarsi sotto al sole. La Sosta di Ottone III offre 4 spaziose camere, tutte diverse tra loro, decorate con tinte morbide che richiamano i colori della Liguria e arredate con mobilio antico e moderno e dettagli di grande pregio.
Quattro grandi camere affacciate sul panorama della vallata di Levanto e sull’orizzonte azzurro del mare. Tinte liguri, morbide e aggraziate, arredi a metà via fra l’antico e il moderno e servizi privati decorati con ardesia e marmo di Carrara o con mosaico Bisazza. In ogni stanza aleggia l’atmosfera delle residenze di una volta: materiali lavorati dagli artigianali locali, soffitti sorretti da travi in legno, decori e mobilio di pregiata fattura. La camera Ottone III ha tinte azzurrine e un bel letto matrimoniale. Colori caldi e tanta intimità nella camera Silvestro II. Il verde regna nella camera Teofano, delizioso rifugio con pavimenti in legno, sofà e terzo letto. Essenziale nelle tinte e negli arredi la camera Adelaide, puro concentrato di armonia con due letti separati e tanta luce naturale. Tutte le stanze dispongono di aria condizionata e riscaldamento, minifrigo, piccola cassaforte, asciugacapelli e connessione Internet ADSL.
Un locale con mura in pietra a vista, riservato ai soli ospiti della dimora, tovaglie inamidate, la candela al centro del tavolo e un servizio all’italiana, cortese e discreto. Il ristorante propone i piatti della tradizione ligure di Levante e della cucina regionale del Bel Paese. Il tutto nasce da materie prime di stagione scelte nei mercati locali e fra la produzione biologica nazionale. Solo cene nella stagione estiva, dal lunedì al venerdì.

Fonte: Dimore D’Epoca – Hotel di charme e dimore storiche