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Archive for the ‘Domus’ Category

Louvre, nuovo museo futuristico di Abu Dhabi

January 15, 2013 Leave a comment

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La costruzione è già confermata e, presto, ovvero tra pochi anni, il museo che farà da punto di riferimento mondiale non sarà più lo storico Louvre di Parigi, bensì il nuovo Louvre di Abu Dhabi.
Questo è quanto confermato dallo Sceicco della Arabtec Holding, grossa compagnia immobiliare con sede a Dubai, che ha deciso di stanziare una grossa somma, per un totale di 654 milioni di dollari, per la costruzione del museo più grande al mondo, togliendo il primato storico al Louvre di Parigi.
Il nuovo museo, inoltre, porterà anche lo stesso nome, si chiamerà appunto Louvre, e sarà caratterizzato da una struttura molto moderna, addirittura futuristica, e in linea con gli attuali complessi presenti nella ricca città di Abu Dhabi.
In alto, eccovi intanto il primo rendering digitale del nuovo museo Louvre di Abu Dhabi la cui costruzione è già in corso e sarà ultimata nei primi mesi del 2015.

Fonte: GoLook.it

Armani Tower, grattacielo di lusso da Giorgio Armani e Supertech a Mumbai

January 3, 2013 Leave a comment

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La società italiana Giorgio Armani SPA ha siglato un accordo con l’indiana leader nel settore degli immobili di lusso, Supertech, per il design e la costruzione di un nuovo edificio nel centro di Mumbai.
Si tratta di un altissimo grattacielo di lusso, che l’intraprendente stilista italiano battezzerà presto come la ”Armani Tower”; avrà un’altezza ancora non ben definita, ma al suo interno ci saranno 100 appartamenti di lusso, tutti rigorosamente arredati con pezzi di grande qualità firmati Armani Home.
La Armani Tower, secondo quanto dichiarato dal CEO della Supertech, azienda famosa per essere stata presente nella costruzione di edifici di grande rilevanza, sarà caratterizzata da un design futuristico e sarà in grado di attirare l’attenzione dei personaggi più esigenti e facoltosi. A quanto pare, infatti, sono già molte le richieste per un appartamento extra lusso all’interno della torre firmata da Giorgio Armani, che sarà ultimata nel 2015.

Fonte: GoLook.it

Balloon, lampada fluorescente da Crous Calogero per Estiluz

January 3, 2013 Leave a comment

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Creata dai designer spagnoli Crous Calogero per Estiluz, la lampada Balloon è un oggetto semplice e piacevole per bambini e adulti. Emette una luce morbida e calda ed è fatta da un materiale traslucido che nasconde al suo interno una lampada fluorescente a risparmio energetico. Nella versione a parete il sottile filo rosso funge anche da interruttore. Ulteriori informazioni potete trovarle sul sito del produttore.

Fonte: Tasc

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Maçka Residences, nuovo residence di lusso da Astaş Holding/Bemes e Armani Home

January 2, 2013 Leave a comment

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Nel centro di Instanbul, proprio negli ultimi giorni è stato ultimato il nuovo residence di lusso con interni firmati Armani Casa, progettato in collaborazione con Astaş Holding/Bemes.
Il Maçka Residences Interior Design firmato dalla società italiana Armani Home, si presenta come un’imponente struttura composta dall’unione di tre altissime torri, tutte provviste di vista panoramica sulle bellezze del Bosforo, per uno spazio complessivo di oltre 7.300 metri quadri.
Per chi non ne fosse a conoscenza, il lavoro di Armani Home consiste nella massima qualità dei materiali e nella maniacale cura nei dettagli e nello stile, delle doti che assicureranno a questo splendido complesso un particolare interesse da parte dei personaggi più esigenti.
Tra i 170 appartamenti e le 10 penthouse facenti parte del Maçka Residences, infatti, gran parte sono già stati prenotati da potenti uomini d’affari, la cui lista è per ora ”segreta”, che hanno voluto assicurarsi un posto d’alta classe nel centro nevralgico di una delle città più cosmopolite d’Europa.

Fonte: GoLook.it

Taylor Burton, stile newyorkese dall’animo italiano da Mantellassi 1926

January 2, 2013 Leave a comment

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STILE NEWYORKESE DALL’ANIMO ITALIANO PER LA LINEA “TAYLOR BURTON” FIRMATA MANTELLASSI 1926
Una delle molteplici proposte della Collezione Mantellassi 1926 Casa Gioiello è la linea TAYLOR BURTON, dallo stile minimal ma decisamente sofisticato. Arredi dalle linee essenziali, semplici e moderni, con il tocco di classe delle preziose zampe gioiello sono di eleganza ineccepibile che ben si adatta ad ogni tipo di ambiente creando una atmosfera particolarmente sobria ma assolutamente chic. Sono arredamenti che traggono ispirazione da un American Style ma che restano indiscutibilmente made in Italy, da sempre tratto distintivo dei prodotti firmati Mantellassi 1926, dove innovazione e maestria artigiana, rigorosamente toscana, si incontrano. Assolutamente very glam il divano, disponibile nella versione tre o quattro posti, in pelle bianca con rifiniture, sempre in pelle, di colore nero e zampe argentate al quale è possibile abbinare la poltrona nel medesimo colore o, in alternativa, a contrasto di colore nero per personalizzare maggiormente, in maniera inusuale, il proprio salotto. Ed ancora della stessa linea è il letto “Hope Blu” con struttura rivestita in pelle bianca, rifiniture in pelle nera e zampe gioiello argento ed infine la dormeuse “Orloff” anch’essa in pelle bianca, rifinita con chiodini di nickel e zampe in legno nero lucido. Una linea che segue le tendenze del momento ma, al tempo stesso, destinata a durare nel tempo per la cura dei dettagli, il design raffinato, i materiali di altissima qualità che rendono gli arredi dell’azienda Mantellassi 1926 dei veri e propri pregiati “gioielli di design” dall’allure inconfondibile, un ensemble di bellezza e perfezione da ammirare e “vivere” ogni giorno.

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Cat Tunnel Sofa, divano condiviso con i gatti da Seungji Mun

January 2, 2013 Leave a comment

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Concepito dal progettista koreano Seungji Mun, questo sofà è pensato per essere condiviso con i vostri gatti. I vostri amici felini potranno giocare nel tunnel che avvolge il divano, mentre voi siete seduti comodamente.

Fonte: Tasc

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Dog House Sofa, divano in legno da condividere con il cane di Seungji Mun

January 2, 2013 Leave a comment

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Questo divano del designer Seungji Mun è pensato per condividere i vostri momenti di relax col vostro amico a quattro zampe. Quello che può sembrare un ripiano in legno, in realtà nasconde un piccolo sofà per cani.

Fonte: Tasc

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Visioni ristorative, ristoranti più strani al mondo

January 2, 2013 Leave a comment

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Siete curiosi di sapere quali sono i ristoranti più strani e incredibili al mondo? In questo articolo ne abbiamo selezionati alcuni che vi faranno restare a bocca aperta. Ce ne sono davvero per tutti i gusti e molti di essi sono talmente unici che, a mio parere, andrebbero provati almeno una volta nella vita. Eccoli qua.
Sempre più in alto
Se volete mangiare in alto, il ristorante Atmosphere è ciò che fa per voi. Si trova al centovendiduesimo piano del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa di Dubai, alto 422m e può contenere 210 persone. Detiene il Guinness World Record per l’altezza ed è uno dei ristoranti più lussosi in assoluto.
Se invece volete mangiare in alto restando all’aria aperta, la soluzione ideale è il Dinner in the sky, un ristorante nato in Belgio ma disponibile per essere noleggiato in tutto il mondo, dove si mangia seduti intorno ad un tavolo attaccato ad una grù, a circa 60 metri di altezza da terra. Il prezzo, vista l’unicità del ristorante, non è altissimo: si va dagli 800 ai 1500 Euro a persona.
Assurdi e non
Avete mai pensato a mangiare dentro un bus? A Londra hanno trasformato un tipico double-decker bus in un ristorante vegetariano che si chiama RootMaster dove si possono gustare tipi piatti inglesi sia dentro che fuori.
Anche in Italia, a Milano, si può mangiare dentro un vecchio tram. Il ristorante si chiama ATMosfera ed ovviamente per riuscire a sedervi occorrerà una prenotazione con un largo anticipo.. si parla addirittura di mesi!
Se la cena in un tram non vi sembra abbastanza strana, ecco un pazzo ristorante che potrebbe interessarvi: si chiama Modern Toilet Restaurant e al posto delle sedie troverete dei veri e propri wc. La catena di ristoranti in questione è stata aperta a Taiwan ma si sta espandendo sempre più. Oltre alle sedie troverete piatti, vassoi e bicchieri che ricordano gli oggetti che utilizziamo di solito in bagno.
Quelli da record
Uno dei ristoranti più piccoli al mondo si trova in Italia, a Vacone (70 km da Roma), si chiama Solo per due ed è, appunto, un ristorante con un solo tavolo per due persone. Per arrivare in loco, è addirittura possibile noleggiare una limousine che ci viene a prendere a casa.
Ma il solo per due non è l’unico mini ristorante, infatti il più piccolo in assoluto si trova in Finlandia nella città di Lisalmi. Il minuscolo ristorante Kuappi ha una sala di soli tre metri per sei!
Il ristorante più grande del mondo si trova invece a Damasco in Siria. Il Damascus Gate Restaurant ha 6014 posti a sedere, ricopre la superficie di 54 km quadrati e vi lavorano 1800 dipendenti. E’ diviso in vari “settori” dove si può mangiare il cibo proveniente da ogni parte del mondo e dove si possono ammirare ricostruzioni in miniatura di alcuni momenti famosi. Il proprietario possiede anche un meteorite di 100 kg ritrovato in Siberia nel 1947.
Per chi ama il mare, consiglio invece di provare il ristorante Ithaa Undersea Restaurant, unico nel suo genere: si mangia a 5 metri sott’acqua, nello splendido mare delle Maldive. Le vetrate offrono dei panorami sottomarini a 180° ed i posti disponibili sono solo 14. Se si prenota una vacanza all’Hilton Iru Fuschi Resort la cena sott’acqua è compresa!
Tecnologia d’avanguardia
All’Inamo Restaurant che si trova a Londra, nel quartiere di Soho i tavoli sono dei grandi touch screen da dove si possono vedere i vari piatti, ordinarli e giocare durante l’attesa. Il progetto è lo stesso che ha portato alla realizzazione di Microsoft Surface, il tablet Microsoft di imminente uscita. L’Inamo ha un ristorante gemello che si trova a St. James. In entrambi potrete gustare ottimi piatti esclusivamente di cucina orientale, in particolare cinese, giapponese, thailandese e koreana.
Gli ecosostenibili
Yellow Treehouse Restaurant ad Auckland in Nuova Zelanda è un ristorante costruito interamente intorno agli alberi. Ha una struttura centrale in a forma di chiocciola ed un corridoio entrambi costruiti in legno e perfettamente integrati con la natura. L’idea è assolutamente fantastica e l’ambiente circostante è sicuramente favoloso. A causa della mancanza di fondi il Treehouse è momentaneamente chiuso al pubblico ma è possibile riservarlo interamente per un minimo di trenta persone.
Da ammirare anche il Plastic Dining Room a Vancouver in Canada, un ristorante che galleggia su 1675 bottiglie di plastica, alimentato da pannelli solari, realizzato con materiali interamente riciclati e dove vengono serviti piatti esclusivamente locali. Questo ristorante è senza dubbio ecosostenibile al 100%.

Fonte: Tasc

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Hobbit House, salto nella terra di mezzo

January 2, 2013 Leave a comment

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Avete presente le case degli hobbit? Quelle con le finestre rotonde, quelle che si estendono su un solo piano. Beh, a qualcuno è venuto in mente di costruirle ed il risultato é che sono magnificamente ecologiche, economiche e davvero molto suggestive. Pronti a fare un salto nella Terra Di Mezzo?
L’idea geniale
L’ idea di costruire una casa da Mezzuomo, è venuta in mente a Simon Dale, 32 anni, gallese, che per sfuggire alla società, all’ inquinamento sempre crescente della nostre città e per cercare di risparmiare qualcosa su affitto e bollette, ha progettato questo piccolo capolavoro.
L’attuazione
La costruzione parte con la creazione di un cerchio di pietre in stile nuragico che andrà a delimitare il perimetro della casa. Ovviamente, per rendere il tutto più “hobbit” possibile, il piano della casa dovrà essere leggermente ribassato rispetto al livello del suolo, per dare l’impressione che la casa sia letteralmente scavata nella collina a ridosso della quale avete deciso di prendere residenza. A questo punto bisogna incominciare a tirare su la casa, a farle acquisire tridimensionalità, e lo si fa con i pilastri di cemento armato più economici e meno inquinanti che l’uomo abbia mai conosciuto: gli alberi. Con una trentina di alberi del boschetto vicino alla vostra collina riuscirete a costruire uno scheletro perfetto per la vostra nuova abitazione attraverso un intricato sistema di incastri che non vi farà consumare neanche un chiodo o un pezzetto di corda. Si procede quindi con la coibentazione: balle di fieno, sotto il tetto e sotto il pavimento, ricoperte da un telo di plastica e dalla terra le prime, da mattonelle o da un bellissimo parquet le seconde. Anche i muri sono fatti di paglia, sapientemente tenuta insieme da piccole travi di legno paragonabili ai tondini di ferro del nostro moderno cemento armato. Fatto questo siete, come si suol dire, “a cavallo” : non vi rimane altro da fare che stendere accuratamente un telo di plastica sul tetto e ricoprirlo con fango e terra.
Energia
Adesso che avete la casa però, dovete metterla in moto, e dotarla di tutto ciò che serve a una casa vera, a cominciare dal frigorifero. Quest’ ultimo infatti è uno degli elettrodomestici che consumano di più e proprio non si addice a una casa che arriva direttamente dalla Terra Di Mezzo. La sua funzione viene svolta da un ingegnoso sistema di correnti d’aria fredda raccolta dalle fondamenta; l’energia elettrica invece è prodotta dai pannelli solari che ricoprono il tetto. Tutto ciò, insieme alla pesante coibentazione descritta precedentemente, rende la casa hobbit estremamente ecocompatibile, quasi a impatto zero.
Prezzi e ingredienti
Ma la cosa che colpisce di più di tutte è il prezzo: 3500€ circa, oltre a 1000/1500 ore di lavoro, sega, martello, scalpello e qualche familiare volenteroso pronto a darci una mano. Per una casa che praticamente viene costruita su misura, mi sembra un prezzo più che accettabile.
L’altra idea geniale
Ma non tutte le case hobbit costano così poco; se state pensando che quello di Simon Dale sia un caso isolato, vi sbagliate di grosso! A Dietikon, in Svizzera, infatti, è nato un intero condominio “hobbit” magnificamente scavato in una verdissima collina. Le case, che hanno da tre a nove camere da letto (si avete capito bene: nove), si affacciano tutte su un piccolo cortile interno costituito nientedimeno che da un laghetto.
Tuttavia qua non si parla di case rustiche e spartane come poteva essere quella del nostro amico gallese, ma di veri e propri pezzi di design, e del più raffinato: l’arredo è curato nei minimi dettagli, le pareti e i mobili sono dipinti con un bianco ottico che crea un riverbero ai limiti del fastidioso ma molto moderno.Come dice lo stesso Peter Vetsch, il designer che le ha progettate, “L’obiettivo del costruire queste case non era quello di mettere una scatola nel bel mezzo della natura, ma creare un’architettura subordinata alla natura, integrata in essa“.
Direi proprio che ha raggiunto il suo scopo. Il fatto che il “condominio” abbia un parcheggio sotterraneo, poi, è un valore aggiunto da non sottovalutare.
Pensiamo in grande
Non possiamo certo fermarci a una sola casa, che sarebbe come una goccia in un oceano, come una formica nella foresta amazzonica. Il Lammas Project (Lammas anticamente era il nome di una festa inglese per il raccolto che ricorreva il 1° Agosto) è infatti, un gruppo di volontari accomunati da una forte passione per l’ecologia e la sostenibilità ambientale, che sta progettando un intero eco-villaggio composto da abitazioni hobbit in cui ogni cosa, dal cibo all’ energia, sarà totalmente prodotta dal villaggio stesso. Si torna, insomma, ad un’economia di autosufficienza, così com’era stato agli albori della civiltà umana.
Che sia la scelta giusta? Chissà.
In realtà…
“In una caverna sotto terra viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti dii vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida e spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.”
Così Tolkien descriveva le case dei suoi hobbit. C’è qualcosa da aggiungere?

Roberto Collorafi

Fonte: Tasc

Taj Palace Marrakech, nuovo emblema dell’hôtellerie di lusso in Marocco

December 24, 2012 Leave a comment

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Una manciata di settimane ancora e aprirà nella Ville Rouge un nuovo emblema dell’hôtellerie di lusso, il Taj Palace Marrakech. Questo palazzo si estende su oltre 53 ettari nella Palmeraie e aprirà le sue porte il 15 gennaio 2013 dalla società Taj Hôtel Resort & Palace. La IHMS Marrakech Limited, filiale marocchina di questo operatore indiano specializzato nella hôtellerie di alto standing, sta dando le ultime direttive per la buona riuscita del lancio di questo palazzo dalle dimensione fuori dell’ordinario con un fasto degno delle Mille e una notte o dei palazzi opulenti dei Maharadjash. Un fasto incarnato, tra le altre cose, da una cupola di 25 metri di altezza decorata contre km di foglia d’oro che sormonta l’hall principale. Fusione architettonica di due culture, quella indiana e quella araba, il Taj Palace Marrakech è un sogno diventato realtà grazie a due milionari, il marocchino Jawad Kadiri e l’indiano Priti Paul. Un sogno che accarezzarono l’indomani dalla loro firma societaria nel 2004, a cui hanno consacrato sei anni della loro vita, la durata della costruzione di questo meraviglioso palazzo. Nel 2010, in piena fase di realizzo degli arredamenti, vennero girate diverse scene del film Sex & City.  Questa è la terza apertura della società indiana in Africa dopo il Taj Cape Town in Sud Africa e il Taj Pamozi di Lusaka nello Zambie. Queste ultime aperture, compresa Marrakech, porteranno a livello mondiale con il marchio Taj ben 94 realtà disseminate in 12 paesi (India, Africa, Zambie, Stati Uniti, Inghilterra, Maldive, Australia, Malesia, Emirati Arabi, Sri Lanka, Bhoutan e il Marocco). Con le sue 161 camere di cui 27 suite, i suoi diversi ristoranti e la S.P.A. di 3.800 m2, il Taj Palace Marrakech sarà un temibile rivale per gli altri prestigiosi resorts situati in città come il Mamounia, il Four Seasons e il Palais Namaskar. Una bella scommessa in questi tempi dove la crisi economica morde significativamente anche il Marocco.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen