Graf von Faber-Castell, dichiarata Pen of the Year 2011
Denominata Pen of the Year 2011, questa lussuosa penna della linea Graf von Faber-Castell è disponibile in edizione limitata per tutto il 2011 fino a 1761 esemplari, numero che ricorda l’anno di fondazione della maison Faber-Castell.
Ciò che risalta subito all’occhio di questo prestigioso strumento di scrittura è la presenza di giada, rara pietra preziosa di colore verde.
La giada, fin dalla sua scoperta, era venerata come la materia degli dei; questo era dovuto alla sua durezza e al suo caldo scintillio, capace di renderla la pietra più desiderata dagli imperatori e dai personaggi della più alta aristocrazia, come simbolo di potere ed immortalità.
La penna, realizzata per celebrare i 250 anni della maison, è caratterizzata da otto segmenti di giada, numero di generazioni della famiglia Faber-Castell, e da un corpo interamente in platino con pennino in oro bicolore a 18 carati; quest’ultimo è disponibile nelle taglie F, M e B.
Ogni singolo esemplare della penna è lucidato a mano, numerato e venduto in un cofanetto in legno pregiato.
Per informazioni sul prezzo e sulla disponibilità, basta visitare il sito faber-castell.it
Fonte: GoLook.it
Michelle Obama sceglie lo stile Reed Krakoff
La prestigiosa first lady Michelle Obama, moglie del Presidente degli Stati Uniti d’America, indossa una borsa in nappa “Ribbon Tote” di Reed Krakoff, come si può ben vedere estremamente versatile e molto fashion.
Roberto Cavalli, nuova boutique a Cannes
In occasione del 64° Festival di Cannes, il prossimo 18 Maggio il grande stilista Roberto Cavalli inaugurerà la sua prima boutique nella splendida città francese.
Afferma il famoso designer: “Cannes è la capitale del cinema, la città del glamour e della seduzione. Ho voluto creare un negozio nel quale dominano l’eleganza sia per la donna che per l’uomo, in uno spazio accogliente ed esclusivo, all’interno del quale ognuno può esaudire totalmente i propri sogni e desideri”.
Ubicato al 67 di Boulevard de la Croisette su una superficie di 200 metri quadrati, il punto vendita rappresenta lo stile e l’eleganza intramontabile della maison Cavalli, acclamando l’ampio concetto di fashion global store già presente nel grande showroom atelier di Parigi.
Lo spazio sarà ben distribuito per ospitare le collezioni del prêt-à-porter maschile e femminile supportate dalla presenza imponente delle collezioni di accessori e di underwear.
La prima sezione sarà interamente dedicata agli accessori, nel quale spiccheranno tutta la pelletteria, l’eyewear, l’orologeria e la gioielleria.
La seconda sezione darà ampia visibilità all’abbigliamento daywear uomo e donna, mentre l’ultima e non meno importante sezione, disponibile per una eventuale vip room riservata, offrirà la giusta visibilità a tutte le collezioni eveningwear.
L’arredamento é rigorosamente realizzato in cristallo rétro luminescente idoneo per l’esposizione delle preziose borse e tutto l’accessorio importante, mentre il guardaroba è provvisto di bellissime cornici con specchio presenti nell’area allestita per la prestigiosa gioielleria.
La pavimentazione si dispone con grandi lastre di quarzite color testa di moro, intrisa di polvere di cristallo idonea a riflettere la luce irrorata all’interno. Le pareti e le nicchie per l’esposizione sono stuccate in colore avorio e testa di moro con vari riflessi dorati, mentre lo spazio allestito per la sera incornicia un ambiente estremamente sontuoso arredato con applicazioni di foglia di colore platino.
Tappeti in cavallino color testa di moro, pouf e poltrone rivestite in pelle invecchiata sempre nel colore predominante del testa di moro o con pelle in stampato pitone.
L’apertura della nuova boutique sarà celebrata con uno strabiliante party serale nella data prestabilita appunto per l’apertura, 18 Maggio 2011, proprio nel mezzo della evolversi del 64° Festival del Cinema di Cannes.
by Marius Creati
L’Arabish, la scrittura araba del Web
Per scansare la sorveglianza della polizia, i giovani internauti arabi comunicano a volte per mezzo di un linguaggio composto dalettere latine e da cifre. Ingegnoso. Sabah al-khayr (Buongiorno) si scrive ”9aba7 2l5air“. Con questo linguaggio codificatomigliaia di giovani arabi trasmettono i loro messaggi e parole d’ordine con il telefono portatile, blogs e altri canali sociali. Ribatezzato “arabizi”, “arabish”, “aralish” o ancora “canto arabo”, secondo gli usi e i dialetti, o ancora “franco-arabo”, se sono francofoni, questa scrittura è composta da una serie di lettere latine e da cifre, ed è stata creta spontaneamente dallagenerazione digitale rivelandosi poi molto efficace per deviare i controlli delle autorità. I numeri sono usati per trascrivere dei fenomeni arabi con o senza equivalenti nell’alfabeto latino (il “ayn”, senza equivalenti, è trascritto con un 3, che assomiglia morfologicamente allo scritto in arabo di ayn). Alla base di questo fenomeno, una ragione pratica: la maggioranza dei telefoni cellulari e degli ordinatori utilizzano l’alfabeto latino e siti come Facebook o Twitter non riconoscono che da poco i caratteri arabi. Questo metodo di espressione deve il suo successo anche alla sua adattazione alla conversazione scritta. Molti internauti sono dell’idea che tutto cio’ permette di chattare come si parla, esprimere le proprie emozioni con delle esclamazioni, che non potrebbero essere trascritte in arabo classico. Da qui l’arabish (contrazione di arab e di english), che in linea di massima si usa percorti messagi (twitter), qualche frase al massimo, mentre i testi più importanti si redigono in arabo, in francese e inglese. Traspare in questolinguaggio codificato un simbolo di resistenza: l’arabo tradizionale è assimilato dai giovani alla lingua del potere. L’arabish è anche un dialetto sociale, lo slang di una generazione che condivide un orizzonte globalizzato e la volontà di emanciparsi dai codici tradizionali. I pubblicitari, sempre pronti a recepire le nuove tendenze, stanno impiegando sempre di più questa scrittura per fidelizzare la gioventù araba. Recentemente,la compagnia telefonica saudita Mobily, ha lanciato una campagna pubblicitaria per promuovere una linea prepagata chiamandola 7ala ( per hala “piacevole al gusto, zuccherato, dolce). Pero’ questa pratica purtroppo non è appannagio solo dei giovani branchée: il forum djiadista Al-Qal3ah (La Cittadella), ospita la propaganda dell’anziano capo di Al-Qaïda in Irak, Abou Moussab al-Zarqaoui. Trasversalità politica, moda, fenomeno di massa o semplicemente un nuovo modo di comunicare, che riduce i tempi di scrittura e riformula nuovi bisogni, tecnologici e estetico-sociali.
Fonte: My Amazighen
“Fibbia”, la nuova décolleté peep toe di Christian Louboutin
Adoro le scarpe con tanti cinturini sul collo del piede, li trovo sfiziosi e maliziosi al tempo stesso; Christian Louboutin deve pensarla come me perché nelle sue collezioni non manca mai un modello di questo genere; per la primavera estate 2011 c’è “Fibbia”, una decolletè in pelle, spuntata, con tre cinturini sottili che poggiano proprio sul collo del piede; l’ormai immancabile stiletto in metallo rende queste mary jane più peccaminose che mai.
Sono state presentate da pochi giorni, ma sono già fioriti siti che vendono delle copie non originali: segnale di inequivocabile successo, senza alcun dubbio. Disponibili anche in nero, costano circa $895.
Fonte: Shoeplay
Precious Flowers, la nuova linea di Nardelli Gioielli
“L’arte è natura concentrata” non è solo uno degli aforismi più conosciuti di Honorè De Balzac, ma anche il leit motiv della nuova capsule collection Spring/Summer 2011 firmata Nardelli Gioielli. Anelli e pendenti maxi, esclusivi e coloratissimi, impreziositi da fiori stilizzati tempestati di pietre luccicanti incastonate ad hoc su rami in oro bianco o giallo. Insomma, una vera e propria Primavera à porter, illuminata da diamanti River, smeraldi, rubini e zaffiri, sia rosa che blu, pronti a regalare glamour e raffinatezza a chiunque li indossi.
Una linea esclusiva e preziosa, dedicata a donne autentiche e romantiche al punto giusto, in cerca di gioielli unici rigorosamente made in Italy.
Una limited edition nata per il mercato arabo, molto apprezzata dal gentil sesso in quel di Dubai, che in questi giorni approda, finalmente, anche in Italia per conquistare le ladies del Belpaese.
Fiori di pesco, fresie, anemoni, primule e viole stilizzati, pronti ad avvolgere con eleganza dita e décolleté all’insegna del raffinato “Precious Flowers” che, come si è visto nei defilè, anche nell’abbigliamento sarà il nuovo must per i prossimi mesi.
OMEGA Speedmaster Co-Axial Chronograph, eccellenza e affidabilità
Sin dal lancio di più di mezzo secolo fa, l’Omega Speedmaster é stato classificato come il classico cronografo per antonomasia. E’ robusto e affidabile e ha un design impareggiabile. Sin dal giorno del luglio 1969, periodo nel quale fu il primo a sbarcare sulla superficie lunare, ha assunto il nome di Moonwatch.
Quest’anno, un nuovo modello innovativo si introduce sul mercato, equipaggiato del calibro Omega Co-Axial 9300/9301, l’Omega Speedmaster Co-Axial Chronograph. Pur condividendo alcuni elementi essenziali dell’originale Speedmaster Professional, il quadrante nero, le lancette stile Moonwatch e il familiare tachimetro nero sulla lunetta, assume altresì alcune caratteristiche distintive che consentono al cronografo più conosciuto al mondo di attrarre un pubblico ancora più vasto.
L’Omega Speedmaster Co-Axial Chronograph ha una cassa di 44,25 millimetri nel classico acciaio inossidabile, sempre associato allo Speedmaster Professional. Questo modello dotato di un quadrante nero smussato con elementi in bianco stampati e lancette bianche smaltate, si correda di un cinturino in pelle nera o di un bracciale in acciaio inossidabile.
Nonostante il calibro Omega Co-Axial 9300/9301 sia descritto nella sezione precedente del presente press kit, é interessante considerare alcuni suoi dettagli non trascurabili. Con il suo scappamento Co-Axial e il bilanciere a spirale libera, il cronografo garantisce un’affidabilità eccezionale per un lungo periodo di tempo. Inoltre il movimento è dotato di una spirale di bilanciamento in silicio con un risultato eccellente provvisto di una garanzia quadriennale.
Il quadrante è dotato di due sotto-quadranti invece dei tre normalmente montati sullo Speedmaster. Ciò è reso possibile dal posizionamento innovativo dei contatori delle 12 ore e 60 minuti nello stesso sotto-quadrante a ore 3 consentendo una lettura comoda e altamente intuitiva del cronografo.
L’Omega Speedmaster Co-Axial Chronograph è elegante e resistente, la cassa sottile è il risultato di un concetto di design unico, provvisto di vetro zaffiro squadrato antigraffio non solo sulla parte frontale, ma anche sul fondello lucido a vite. Quest’ultimo, con un trattamento antiriflesso, rivela perfettamente la bellezza del movimento.
L’Omega Speedmaster Co-Axial Chronograph è disponibile anche in una versione splendida in oro arancio 18 Ct con un quadrante in ceramica nero e in maestoso esemplare in platino 950 molto elegante con quadrante nero smaltato, entrambi corredati da indici e lancette applicate in oro 18 Ct.
L’Omega Speedmaster Co-Axial Chronograph è una strabiliante novità da includere nella famiglia Speedmaster. Grazie all’ampia scelta dei materiali per le casse, il suo movimento innovativo e il suo nome leggendario, troverà entusiasmo e consensi tra i vari appassionati dello Speedmaster desiderosi di coniugare l’eredità di un impressionante cronografo iconico con il miglior movimento orologiero meccanico realizzato in serie nel mondo.
traduzione a cura di Marius Creati
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
The Jormungand watch, splendido design minimalista
Per gli amanti del bello, splendido design innovativo e minimalista per Jormungand, un concept di orologio di grande finezza, ideato dal giovane designer americano Dave Prince. L’orologio e il suo nome s’ispirano alla mitologia norvegese, un serpente grande abbastanza da circondare il mondo intero e afferrare la coda. Niente lancette: una discreta rientranza nella parte circolare del quadrante che gira, e diventa leggermente conico in quella zona, indica le ore. Le minute invece, sono evidenziate dalla corona esterna, che appare come un serpente che cerca di recuperare la propria coda, anche lì grazie ad un leggero saltello. Di notte, le due rientranze illuminate consentono di leggere agevolmente l’ora. Un bell’esempio di sintesi minimalista, che contrasta con gli attuali orologi di lusso di marca, che non brillano certo per la loro essenzialità e design, ma che sono degli status symbol.
Fonte: Futurix
West 57th, un progetto della Bjarke Ingels Group a New York
Il progetto del West 57th, dello studio danese BIG (Bjarke Ingels Group), introduce una tipologia residenziale del tutto nuova a New York, che unisce i vantaggi dell’edificio perimetrale nord europeo con cortile arioso e il tipico grattacielo di Manhattan. Mantenendo al suolo tre dei quattro angoli del blocco, e sollevando solo l’angolo nord-est ad un’altezza di 140 metri d’altezza, nasce una piramide deformata curva del più bell’effetto. L’edificio di 600 appartamenti con balcone, si sviluppa intorno a un cortile centrale giardino, offrendo ai residenti una vista mozzafiato sul fiume Hudson. La tipologia favorisce inoltre l’ingresso della luce naturale e dell’irraggiamento solare. “New York sta rapidamente diventando una città sempre più verde e vivibile” spiega Bjarke Ingels, fondatore dello studio BIG, “con la trasformazione in verde pubblico del waterfront del fiume Hudson e dell’Highline in parchi verdi. Noi abbiamo cercato di continuare questa trasformazione, con un grande giardino circondato da una fitta parete di spazi per vivere”. Il completamento dell’opera è previsto per il 2016. Futurix ha già pubblicato Termovalorizzatore con piste di sci, nel 2016 dello stesso studio danese BIG.
Fonte: Futurix
Rolex Explorer II l’Oyster Perpetual, lusso e tecnologia
Dopo aver rinnovato il Rolex Explorer lo scorso anno ora è tempo di dare spazio al modello Explorer II l’Oyster Perpetual, apparso per la prima volta nel 1971 e che il nuovo modello presentato per il 2011 desidera riconsiderare.
Originariamente l’orologio Explorer II era un modello disegnato specialmente per coloro che avevano necessità professionale di distinguere le differenze orarie delle giornate. Rispetto al primo Explorer del 1953, la seconda versione presentava l’inserimento del datario e di una lancetta che solcava le 24 ore inun unico giro.
Per Baselworld 2011, Rolex celebra i quarant’anni dalla presentazione del primo Oyster Perpertual Explorer II, anche se la versione più verosimile è quella realizzata nel 1985 con il quadrante nero, poi per circa un anno panna, infine per diventare bianco come quest’ultimo l’ultimo.
Il nuovo Explorer II é montato su una cassa di 42 mm, spinto dal Calibro 3187 che racchiude tutte le recenti tecnologie di Rolex: il sistema Paraflex, una valida protezione dai forti campi magnetici, la spirale Parachrom a garanzia di un eccellente resistenza contro gli urti. Il bracciale OYSTERLOCK provvisto di una prolunga EASYLINK permette una regolazione con passi di 5 mm.
Nuove le lancette delle ore e dei minuti, visibilmente più ampie e disposte sui quadranti in bianco o in nero con gli indici applicati a bicchierino, come per la precedente versione. La lancetta GMT è identica a quella montata dal modello prodotto dal 1971 al 1985.
Probabilmente l’adattamento rétro non é stato considerato nella sua integrità, considerando la presenza della singola lancetta nel color arancione, come per il primo esemplare prodotto. Chissà quando sarà celebrata la prossima riedizione, forse più vicina al primissimo “freccione”.
by Marius Creati
























