Blancpain Villeret Chronographe Monopoussoir Quantième Complet, sfida e purezza di stile
Blancpain, la prestigiosa casa di alta orologeria, prosegue nell’impresa di reinterpretare la collezione Villeret, iniziata un anno fa, e presenta in occasione di Baselworld 2011 un cronografo mono-pulsante, il nuovo Villeret Chronographe Monopoussoir Quantième Complet, provvisto di calendario completo e di fasi lunari. Grande contesa sul piano tecnologico in quanto la nuova elaborazione singolare ha preteso una cura particolare degli abbinamenti in modo tale da preservare la chiarezza del quadrante e la purezza stilistica dell’orologio, rispettando la tradizione esatta dalla collezione.
Il Villeret Chronographe é munito del Calibro 66CM8, di recente produzione, in grado di garantire un eccellente comfort nell’impiego preservandone la sobrietà estetica, elemento di primaria importanza.
Blancpain ha brevettato un’innovazione nell’uso degli ingranaggi che permettono l’utilizzo del calendario completo e delle fasi lunari assicurando una protezione accurata dei meccanismi, in modo da evitare il rischio di danneggiare il movimento, conferendo la possibilità di correzione rapida evitante l’impiego di uno stilo correttore. A questa soluzione si affianca inoltre la possibilità di impiegare un pulsante unico per controllare il cronografo senza alterare la sobrietà di stile che rimane essenziale per la cassa e la chiarezza del quadrante, tipici del modello.
La lancetta a serpentina per il calendario é in acciaio azzurrato, un vero richiamo simbolico alla tradizione che voleva identificarlo dalle informazioni secondarie. Il fondocassa in zaffiro é trasparente e permette visibilità alle molteplici finiture del movimento, non che alla sua meravigliosa massa oscillante arabescata.
Il nuovo Villeret Chronographe misura 40 mm di diametro, disponibile in acciaio con quadrante bianco oppure in un fantastico oro rosso con quadrante opalino. Il cinturino montato su entrambe le versioni é in pelle di alligatore foderata di alzavel e chiusura pieghevole.
by Marius Creati
Audi Q6, sfida il successo
Dopo l’enorme successo della BMW X6, ecco che la prestigiosa casa automobilistica Audi sembra voler lanciare la sua sfida in campo SUV-Coupè: stiamo parlando del nuovo progetto Audi Q6.
Secondo le ultime rivelazioni, infatti, questa nuova opera automobilistica, ancora non confermata, sembra voler prendere proprio spunto dal successo della rivale di Monaco, ricalcando alcuni dei suoi aspetti migliori e tralasciando alcuni dei suoi punti deboli.
La nuova Audi Q6 sarà basata sulla stessa piattaforma della nuova Volkswagen Touareg e Porsche Cayenne e, a differenza della Audi Q7, avrà delle dimensioni più piccole, lasciando a quest’ultima i vantaggi dell’abitabilità e della grandezza del bagagliaio.
Per ciò che concerne il suo stile, come si può notare anche dalla sua prima ricostruzione grafica in alto, sia la parte posteriore che la disposizione dei gruppi ottici anteriori sarà ispirata all’ultimissima Audi A7 Sportback.
Il suo abitacolo sarà di quattro posti e per ciò che concerne la propulsione, offrirà una vasta gamma di motori V6, disponibili sia diesel che benzina e nella versione ibrida per stare al passo con i tempi e soprattutto con le concorrenti.
Secondo alcune indiscrezioni, il primo prototipo di Audi Q6 sarà mostrato al pubblico al prossimo Salone di Shangai nel mese di Aprile e la sua commercializzazione avverrà per la seconda metà del 2012.
Fonte: GoLook.it
Jumeirah Himalayas Hotel Shanghai, lusso in Cina
Jumeirah Himalayas Hotel Shanghai è il primo hotel di lusso situato in Cina della catena Jumeirah Group, proprietaria del prestigioso hotel di lusso a 7 stelle di Dubai, il Burj Al Arab.
Il nuovo hotel di lusso, che ha aperto i battenti da pochi giorni, è situato precisamente nell’area di Pudong, nella città di Shangai.
Al suo interno sono presenti un totale di 401 camere, tra cui 62 suite e appartamenti e numerose sale dedicate al benessere e al relax, aperte 24 ore su 24. Il tutto è arredato in un’armoniosa combinazione tra stile orientale e contemporaneo, concepito con l’intento di offrire ampi spazi e con pezzi di grande qualità.
Per i turisti più facoltosi e per gli uomini d’affari della città, il prestigioso Jumeirah Himalayas Hotel Shanghai offre la possibilità di organizzare eventi di alta fascia, offrendo 2 grandi sale da ballo, un centro congressi e un giardino panoramico da 5000 metri quadrati.
Sia l’interior design che la spettacolare facciata che caratterizzano questo complesso ricettivo, sono state concepite dallo dai designers dello studio KCA International, che si è occupato anche degli interni del celebre Burj Al Arab; come si può intuire dal nome, questo nuovo hotel fa parte del nuovo Himalayas Centre, un complesso capace di unire tutti i personaggi più facoltosi, unendo il fascino della cultura ad ambienti curati e di grande impatto.
Per altre informazioni basta visitare il sito jumeirah.com
Fonte: GoLook.it
SmartBird, il gabbiano robot di Festo
La multinazionale tedesca Festo, leader mondiale nel settore dell’automazione, è riuscita a decifrare il volo degli uccelli, uno dei più antichi sogni dell’umanità, anche di Leonardo da Vinci col suo Codice, e le sue macchine volanti. La tecnologia bionica di Festo che si ispira sempre alla natura, fonte inesauribile, ha studiato il volo del gabbiano reale. Risultato: la sua ultima creazione SmartBird, che pesa solo 450 grammi per una apertura alare di 1,96 metri, non solo vola alla perfezione, imitando il complesso principio dell’ala battente del gabbiano, ma è anche in grado di decollare, di planare e atterrare da solo, senza assistenza, grazie ad un innovativo sistema di diagnosi, in tempo reale, dell’ambiente circostante. Il cambio direzione avviene muovendo la coda e la testa da un lato all’altro, come negli uccelli, grazie al suo avanzato meccanismo interno, raggiungendo così un livello di efficienza senza precedenti nel funzionamento del volo. SmartBird può essere telecomandato. Il suo volo silenzioso e la sua impressionante assomiglianza al gabbiano, potrebbero farne un eccellente drone spia, per l’ovvia soddisfazione dei militari. Grazie al biomimetismo, i ricercatori di Festo si ispirano al meglio di quello che fa la natura. La riproduzione meccanica dei processi naturali potrebbe sbocciare su applicazioni future nell’aeronautica. I video disponibili su Futurix.
Fonte: Futurix
DÉJEUNER SUR LHERBE – la panchina storie, progetti e suggestioni
Fuorisalone 2011
STARON® Samsung e corvino+multari
presentano
DÉJEUNER SUR LHERBE
La panchina storie, progetti e suggestioni
Percorso espositivo:
12-17 Aprile
h. 16.00-21.00
Studio corvino+multari
Via Cosimo del Fante, 7 Milano
Cocktail:
Giovedì 14 Aprile 2011
h. 18.30
Studio corvino+multari
Via Cosimo del Fante, 7 Milano
In occasione del salone del mobile, STARON®, il Solid Surface firmato Samsung e lo studio corvino+multari presentano SUR LHERBE, il progetto di seduta pubblica pensato per assicurare nuova vita e nuova linfa alla panchina, vera e propria icona dellimmaginario collettivo in via di estinzione. Lo studio corvino+multari ha scelto la duttilità, la funzionalità, la sostenibilità e la resistenza di STARON® per realizzare la panchina di nuova generazione.
Dal 12 al 17 aprile, lo studio di architettura in via Cosimo del Fante diventa quindi teatro di DÉJEUNER SUR LHERBE, un percorso dedicato alla nuova seduta pubblica ma anche alla sua storia, dalla Grecia Classica ai giorni nostri, passando per stili ed epoche diverse senza tralasciare i progetti di design più sperimentali. Immagini, filmati e un allestimento scenografico raccontano non solo levoluzione del design ma anche il significato e ruolo sociale di questo complemento darredo urbano attraverso larte, la fotografia e la letteratura. DÉJEUNER SUR LHERBE è un percorso alternativo dedicato a un oggetto divenuto icona dellabitare metropolitano e che culmina nella presentazione di due progetti di seduta pubblica: MILANO 2.0 e SUR LHERBE:
MILANO 2.0 è la riproduzione in STARON® della classica panchina milanese, lutilizzo del materiale firmato Samsung ha alcuni vantaggi non trascurabili come resistenza, ecosostenibilità, facilità di pulizia e igienicità. Commentano Vincenzo Corvino e Giovanni Multari, soci fondatori dellomonimo studio di architettura Con il progetto SUR LHERBE abbiamo invece voluto sperimentare: siamo partiti dal design della storica seduta milanese ma abbiamo voluto reinterpretarne linee e volumi in chiave contemporanea. Lutilizzo di STARON® ci ha permesso di lavorare non solo sul fattore estetico ma anche sulla funzionalità e sulle caratteristiche tecniche: SUR LHERBE è ottenuta infatti da termoformatura e saldatura di lastre STARON® in tonalità Bright White con inserti in Green e montata su struttura metallica. Le linee orizzontali verdi disposte parallelamente separano le parti in bianco con la stessa frequenza e distanza delle doghe in legno della panchina milanese originale; il pattern bicolore diventa quindi il negativo fotografico delle linee della seduta pubblica milanese da cui il progetto prende forma e ispirazione.
Facilmente lavabile, igienico, ecologico e resistente agli agenti esterni, STARON® è il materiale ideale per questo progetto. Commenta Federico Lundari Amministratore di Hauser Italia S.p.A., distributrice in Italia di STARON®. Utilizzato in numerosi campi dimpiego, dal settore alberghiero, alla ristorazione, passando per il wellness, il medicale, il settore navale e larredo bagno, STARON® si presta perfettamente per oggetti di arredo urbano: piacevole al tatto grazie alla sua setosità, resiste infatti al calore, agli urti ed è biologicamente puro. STARON® è, inoltre, un materiale non poroso che a differenza del legno non trattiene né assorbe batteri e, nel caso venga danneggiato, è sempre ripristinabile. STARON® è definibile come il materiale antivandalismo per antonomasia.
Le panchine scompaiono dalla nostra città, contrari a questa tendenza, STARON® e lo studio corvino+multari presentano un racconto che riassume limmaginario e la storia di un oggetto del quotidiano con uno sguardo al futuro attraverso un nuovo progetto contemporaneo.
STARON® è il materiale della categoria Solid Surface firmato SAMSUNG e distribuito in esclusiva in Italia da Hauser Italia S.p.A.. STARON® è un materiale solido e resistente, ma al contempo estremamente duttile. Igienico e termoformabile è la soluzione ideale per realizzare progetti dal design più elaborato. Queste straordinarie caratteristiche, insieme alle innumerevoli possibilità di impiego, lo rendono un materiale insostituibile per uninfinità di applicazioni. STARON® appartiene alla categoria denominata Solid Surface ed è composto da idrossido di alluminio e polimetilmetacrilato arricchiti da pigmenti colorati che ne determinano la vastissima gamma di tinte. È resistente alla luce diretta del sole e il suo colore si mantiene immutato nel tempo. È inodore e insapore, adatto al contatto con gli alimenti in quanto biologicamente neutro. Nel 2010, in linea con le necessità del mondo odierno sempre più orientate verso prodotti eco-compatibili, STARON® ha promosso una nuova relise del materiale prodotta con componenti riciclate. Le primarie caratteristiche tecnico-prestazionali rimangono invariate ma con un occhio di riguardo al risparmio energetico e alla salvaguardia dellambiente e favorendo i progetti architettonici che guardano al futuro. Il materiale riciclato utilizzato è certificato dallente di controllo Scientific Certification System +SCS.
Lo studio corvino+multari realizza progetti che testimoniano un dialogo contemporaneo tra arte e architettura destinato a disegnare e realizzare luoghi pubblici in continuità con le testimonianze della città storica. Lo studio con sede a Napoli e uffici a Milano è stato fondato nel 1995 da Vincenzo Corvino e Giovanni Multari, dal 2008 professori incaricati nel laboratorio di Progettazione di Eccellenza per la Città Storica (Master di II Livello presso lUniversità degli Studi di Napoli Federico II). Gli edifici pubblici e privati e la riqualificazione di spazi pubblici aperti realizzati da corvino+multari sono stati esposti in Italia e allestero e pubblicato su riviste nazionali ed internazionali. Lo studio ha condiviso esperienze con Mimmo Paladino, Nino Longobardi, Sergio Fremariello, Pierre-Yves De Luc e Lello Esposito.
Sea Force One, yacht di lusso dai cantieri navali Admiral Mariotti Yachts
Sea Force One è uno straordinario yacht di lusso, lungo 54 metri e largo 12 metri, costruito nel 2008 dai cantieri navali Admiral Mariotti Yachts.
Destinato al charter per i clienti di fascia alta, il Sea Force One offre uno stile al passo con i tempi, affiancato dal massimo della qualità degli arredi e ad un’ampia concezione degli spazi.
Gli interni sono stati realizzati dallo studio Luca Dini Design, che ha messo in campo tutta la professionalità dei suoi designers per offrire una linea sportiva, ma allo stesso tempo confortevole e perfettamente integrata con le tecnologie di ultima generazione. A bordo c’è posto per 10 ospiti che possono soggiornare in 5 ampie cabine.
Per ciò che concerne la propulsione, Sea Force One è spinto da 2 motori Caterpillar 3516B, capaci di spingere l’imbarcazione ad una velocità massima di 18 nodi ed una di crociera da 15 nodi.
Le tariffe di noleggio dello yacht di lusso Sea Force One partono da 280 mila euro a settimana.
Per altre informazioni basta visitare il sito charterworld.com
Fonte: GoLook.it
Salpare le ancore con Fiorucci
L’estate non è tale senza un accessorio che richiami lo stile marinaro, meglio se si tratta di scarpe con dettagli a tema: anni fa ho perso la testa per un paio di spuntate a tacco alto, realizzate in tela a righe, bianche e rosse, ma ho commesso il classico errore di pronunciare la terribile espressione “ripasso più tardi a prenderle” e… PUFF… quella sera ho fatto tardi e ho trovato il negozio chiuso, evento tragico seguito da una serie infinita di nefasti accadimenti. Il succo è che nella mia scarpiera manca un paio di scarpe da marinaretta metropolitana, e quest’anno devo rimediare; oggi vi presento l’alternativa, più chic, di Fiorucci.
La forma di questi sandali è la più classica in assoluto: niente platform, tacco sottile, alto ma non eccessivo, laccetto sottile alla caviglia e fascia anteriore unica, arricchita da un fiocco in gros grain a righe, fermato da una piccola ancora. Non sono deliziosi? Tra l’altro sono realizzati in denim, altro dettaglio originale; sono molto tentata, se vi piacciono li trovate online nel sito di Romano Firenze, costano 85 Euro.
Fonte: Shoeplay
New Yorker Art Deco keyboard, tastiera cool della Datamancer
New York non rappresenta soltanto la città più in voga del mondo, ma assume nella sua ampia dimensione uno stile di vita che molti di noi vorrebbero vivere almeno per un giorno. Il New Yorker Art Deco keyboard é una vera tastiera prodotta dalla società americana Datamancer, probabilmente dalla sua apparenza rétro una delle più contemporanee che si possa trovare sul mercato dell’informatica e che possa catturare l’interesse di alcune icone di stile della Big Apple.
Questo strumento moderno è realizzato in ottone lucido e alluminio e dispone di una struttura a più livelli facile da usare, dall’impronta tipicamente familiare riconducibile alle obsolete dattilografici, le comuni macchine da scrivere, e allo stesso tempo si presenta davvero molto attraente. E’ stato ispirato dal Chrysler Building di New York e il legame con la casa automobilistica si inoltra nel profondo anche perché Chrysler realizzò un modello denominato “New Yorker”.
La tastiera New Yorker Art Deco ha un corrispettivo di circa $2.800 e sarà presto sui mercati internazionali delle migliori metropoli.
by Marius Creati
EADS Airbike, prima bici da stampare in 3D
La bici? Me la stampo io! Fra qualche anno non sarà più utopia. Si potrà progettare la propria bici al computer, e mandare il file alla stampante 3D, così come qualsiasi prodotto. Gli ingegneri d’EADS, il gruppo aerospaziale europeo che costruisce l’Airbus, hanno progettato l’Airbike, la prima bici che esce in un pezzo unico dalla stampa, senza montaggio, completa di ruote, cuscinetti e mozzi, pronta all’uso! Airbike utilizza la tecnologia dell’Additive Layer Manufacturing (ALM), un processo di sinterizzazione laser, che aggiunge in successione sottili strati di polvere di nylon polimerizzate: un procedimento simile nel concetto alla stampa 3D. Risultato: la bici è 65% più leggera di quelle tradizionali, ma altrettanto resistente, come l’acciaio e l’alluminio. L’ALM utilizza circa un decimo del materiale necessario alla fabbricazione tradizionale, riduce gli sprechi e le emissioni di carbonio. Il vantaggio della stampa 3D, e di realizzare cose impossibili con la tecnica di stampa tradizionale maschio/femmina, come ad esempio una sfera inserita in una sfera più grande chiusa. Le stampante 3D di piccola taglia, per piccoli oggetti diventeranno alla portata di tutti.
Fonte: Futurix
EXQUISITE WARM EXPERIENCE by EXQUISITE wòdka
1 1/4 oz Exquisite wòdka
2 oz hot aloe vera juice
6 foglie di menta fresca
1 cucchiaio di zucchero di canna
dash ginger ale
GUARNIZIONE
slice arancia interna
ciuffo di menta interna
fetta di limone esterna

























