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Lvmh, iniziativa contro l’anoressia con WeCareForModels.com

March 12, 2018 Leave a comment

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Dopo aver introdotto, lo scorso settembre, la “Carta sulle relazioni di lavoro e sul benessere degli indossatori e delle indossatrici” insieme a Kering, il gruppo francese Lvmh continua con il suo impegno nella lotta all’anoressia con il website WeCareForModels.com.

Come spiega una nota, lo scopo del sito – attivo da quasi un mese – è quello di promuovere un vero e proprio cambiamento nel settore della moda, eliminando comportamenti e pratiche non compatibili con i valori dei due gruppi del lusso, e allo stesso tempo di incoraggiare i modelli e le modelle a «svolgere un ruolo attivo nella definizione della loro professione».

L’iniziativa è sostenuta dai ceo e dai direttori creativi delle maison delle due aziende, nonché da altri stakeholder del settore come la rivista Elle. È pensata principalmente per gli indossatori e le indossatrici, ma è rivolta anche agli altri attori del mondo della moda e al pubblico.

Introdotta a settembre 2017, la Carta sulle relazioni di lavoro e sul benessere degli indossatori e delle indossatrici prevede che i brand dei due gruppi collaborino solo con modelle e modelli in grado di presentare un certificato medico attestante lo stato di salute e idoneità al lavoro, rilasciato nel corso dei sei mesi che precedono il servizio fotografico o la sfilata.

Esclusi dai requisiti di selezione giovani con taglia 36 per le donne e 46 per gli uomini: le agenzie di casting dovranno presentare modelle che vestano almeno la 38 e modelli che non portino meno della 48. I marchi saranno inoltre tenuti a mettere a loro disposizione uno psicologo/terapeuta durante l’orario di lavoro.

La barriera riguarda anche l’età: non potranno essere ingaggiati ragazze e ragazzi sotto i 16 anni e quelli tra i 16 e i 18 saranno tenuti a osservare regole precise, come non lavorare tra le 22 e le 6 del mattino, essere accompagnati da un genitore o da un tutore, con il quale dovranno condividere l’alloggio.

Fonte: Fashion Magazine

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Bernard Arnault, causa intentata al quotidiano Libération

September 12, 2012 Leave a comment

Non deve aver gradito il titolo pubblicato dal quotidiano Libération due giorni fa. Bernard Arnault, uno degli uomini più ricchi di Francia, proprietario del colosso LVMH ha di recente fatto domanda per ricevere la nazionalità belga. La scelta ha creato un certo scompiglio a livello mediatico poiché alcuni sostengono che sia stata effettuata per non pagare le tasse che il nuovo governo francese attuerà a breve in Francia. Per questo il quotidiano Libération ha intitolato la prima pagina al milionario, scrivendo ”Casse-toi, riche con!” (tradotto: “Sparisci, ricco idiota”). La frase – rinnovata in forma parodistica e  attribuita in passato all’ex presidente Sarkozy, pronunciata in risposta a un uomo che si rifiutò di stringergli la mano (“Casse toi, con”) – è stata inserita sotto una foto di Arnault ritratto con una valigia pronto a partire. Per il magnate del lusso è risultata essere troppo volgare e aggressiva nei suoi riguardi e per questo Arnault si è sentito in obbligo di perseguire il quotidiano. Arnault ha anche dichiarato che continuerà a essere un contribuente francese e a pagare, pertanto, le tasse in Francia.

Fonte: VM-Mag

Hermès vs Lvmh, dispute chic nella battaglia che s’infuoca

September 7, 2012 Leave a comment

Sarebbe il caso di dire che volano stracci, seppur di seta e firmati. Del resto, Hermès non ha mai preso bene l’acquisizione da parte di LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton di alcune sue quote societarie due anni fa – il 17,2% – e, nonostante il patron di LVMH avesse dichiarato che l’acquisizione non aveva nulla di ostile, Patrick Thomas, Ceo di Hermès, non ha mai lasciato dubbi su quanto non apprezzasse l’azione – all’epoca il Sole 24 ore riportò una dichiarazione in cui il Ceo invitava, senza mezzi termini, Arnault ad andarsene -. La motivazione è sempre stata una divergenza di tipo culturale: Hermés è sinonimo di héritage, famiglia, valori che vengono tramandati di padre in figlio nel lusso e per questo non desidera “mischiarsi” con altri tipi di luxury. Ma evidentemente le tensioni non sono terminate e infatti due giorni fa, dopo la causa intentata da Hermès contro il colosso guidato da Arnault per insider trading e manipolazione dei mercati borsistici, la stessa Lvmh ha risposto con una controcausa per “ricatto, calunnia e concorrenza sleale”. In una nota diramata dal gruppo LVMH risponde:”Lvmh riconferma con forza che le condizioni della sua entrata nel capitale di Hermes sono state perfettamente regolari” e definisce “gravi e destituite da ogni fondamento” le accuse mosse da Hermes, di cui detiene il 22,28% da fine maggio. Secondo l’agenzia Radiocor ” l’azione legale che ha intentato Hermes “cerca di sostituirsi” all’autorita’ francese dei mercati finanziari Amf, che ha avviato un’inchiesta sulle informazioni finanziarie e di mercato rispetto ai titoli Lvmh e Hermes dal 5 novembre 2010. Lvmh aggiunge “di attendere i risultati della procedura in corso in assoluta tranquillita’.

Fonte: VM-Mag

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