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Il nuovo stadio di Marrakech, un gigante tra le palme
Dopo diversi anni di costruzione, i lavori partirono nel 2003 con la posa della prima pietra, il nuovo, imponente, stadio di Marrakech è pronto. La sua inaugurazione avverrà il 5 gennaio 2011 e un torneo amichevole vedrà il PSG (Paris S.German) contro il Widad Casablanca e l’OL (Olympique Lyonnese) contro la squadra di Marrakech. L’investimento totale è stato di 1 miliardo di dh e la sua struttura, imponenete e massiccia, secondo la stampa nazionale, ricorda lo stadio di Genova, ”perchè tutto il suo charme risiede nella città che circonda la struttura“. Con 57 ettari di superficie, la costruzione di questo nuovo monumento al football marocchino ha conosciuto alti e bassi durante la sua messa in opera; alcuni stop prolungati ai cantieri e rumors che davano per spacciato il progetto iniziale. Tutto si è risolto e, a qualche giorno dall’inaugurazione, ho potuto visitare il complesso sportivo, che ha un immagine vincente e ben armonizzata con il paesaggio circostante. La prima cosa che colpisce è il forte odore di pittura che invade le narici, poi il verde acceso del campo da gioco ; qui le temperature dolci della stagione invernale creano il terreno favorevole per una crescita rigogliosa del manto erboso. I colori sono quelli di Marrakech, il rosa e il colore della terra che qui sono di casa. Tutto l’edificio, dall’esterno, da l’impressione di una muraglia, con le torri, gli spioncini, le cupole..una piccola medina stilizzata e apparentemente modernissima. Al calar della sera poi diventa tutto spettacolare: fari e luci ovunque, un luogo di festa pura, di divertimento acclamato, con un cielo, quello di Marrakech, stellato all’inverosimile, che rafforza la suggestione dell’insieme. Qualche numero per capire la struttura: 45.000 posti a sedere, di cui 37.000 coperti, tutti numerati, un parking di 7.500 posti-auto, uno stadio principale di football con una pista di atletica a 8 corsie, uno stadio annesso per gli allenamenti, 4 accessi dedicati alle persone diversamente abili, 20 uscite di sicurezza e 31 punti di ristorazione. E ancora 128 blocchi di primo soccorso in tribuna, un centro medico, sale di conferenze, 98 camere di sorveglianza, due schermi giganti di 84mq, 36 biglietterie, un eliporto e 1.500 palme con un altezza minima di 5 metri sono state inserite nel contesto scenografico. Il 5 gennaio 2011, SAR Mohammed VI attraverserà il campo erboso dello stadio, prima di inaugurare ufficialmente lo stadio Kawkab, dando il via ai festeggiamenti. I tiket a disposizione sono 4.500 e i punti di vendita sono stati presi d’assalto da tutti gli appassionati del calcio, ad un prezzo di 50 dh (5 euro), 100 dh (10 euro) e 270 dh (27 euro). Grazie a questo tiket si potrà accedere alla cerimonia d’apertura e ai due matchs amichevoli. Alle 18.15 del 5 gennaio il Widad affronterà il PSG e subito dopo la squadra marriachi contro l’Olympic Lyonese. Quattro ore di puro calcio. I posti economici a 50 dh sono situati nella parte più alta dello stadio, i tiket da 100 dh sono per le sedute dei gradini centrali e quelli da 270 dh offrono una vista impareggiabile sul campo, bevande incluse. Alcuni tour operators stranieri hanno inserito nei loro pacchetti promo su Marrakech un offerta di soggiorno per due giorni in mezza pensione a 350 euro, tiket VIP incluso. Tutta la parte organizzativa e manageriale del complesso calcistico è stata aggiudicata alla Sonarges, società che ha preso in carico la costruzione e la gestione appunto delo stadio di Marrakech. Nella loro pubblicità si legge che “ormai sarà possible cenare con la famiglia allo stadio, organizzare dei seminari o ancora assistere a dei grandi spettacoli con le nuove squadre professioniste che animeranno gli stadi, prima e dopo i matchs di Premiere League ”. I numeri e le aspettative sono enormi, staremo a vedere se l’organizzazione di questo modernissimo e affascinante stadio sarà in grado di mantenere le sue promesse, regalando a tutti gli amanti del calcio giornate di vero sport.
Fonte: My Amazighen
La moda uomo riscopre Marrakech
Dopo Gucci a Milano (vedi anche alla Cat.Arte & Design – Marrakech Bho Style) oggi è la volta del grande e istrionico Jean Paul Gaultier che come fondale della passerella ha ricreato un Hammam marocchino con tanto di uomini intenti a farsi massaggiare da marcantoni nerboruti vestiti (svestiti) di un semplice asciugamano arrotolato sui fianchi, da manuale di omoerotismo. Lo stilista con questa collezione ha reso grazia a Marrakech (ho avuto il piacere di ammirare il suo spettacolare Riad situato dietro la Place Jemaa el Fna, a Mouassine, uno scrigno di bellezza e di antichità) e al suo indiscusso padrino, Yves Saint Laurent (da una nuvola di vapore esce la sua immagine allampanata, accompagnato dalla sua musa androgina Betty Catroux, splendido giocattolo per uomini indecisi) e ai mitici anni ’70 della Ville Rouge, anni di trasgressione, di libertà assoluta, di ”joie de vivre” alimentata da una libertà sessuale senza freni. Un orda di uomini selvaggi, a volte barbuti con lunghi boccoli neri, nuovi splendidi talebani senza armi del terzo millennio, lontani dagli stereotipi delle sfilate di questi ultimi anni, hanno indossato splendide sahariane in cuoio (tocco Gaultier per la sua feticistica passione della pelle), caftani o jellaba color fango alternati a cotoni egizi candidi che ricordano le camicie da smoking e geniali babouche in cuoio nero stringate. Il finale della sfilata, occhiali 3d obbligatori per un effetto “funghi allucinogeni“, ha visto i boys dell’Hammam percorrere la pedana in slip abbinati a tuniche slim o gilet, a piedi nudi o infraditi colorati. Ancora una volta in pochi giorni, dopo Gucci a Milano, Marrakech entra nel circuito internazionale della moda, con souvenirs di di una città mitizzata (Paul Getty, Agnelli, YSL ecc..) che forse non esiste più o esiste ancora in piccola parte (per pochi eletti !), bella e psichedelica, libertina e trendy, glamour e sexy.
Fonte: My Amazighen





















