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Intervista a Davide Ravizza, sales director del marchio Romeo Santamaria

RavizzaE’ stato inaguruato ufficialmente la scorsa settimana in occasione della MFW il punto vendita del marchio di lusso Romeo Santamaria in via della Spiga a Milano. Il brand fondato nella capitale meneghina nel 1947, Romeo Santamaria è  stato acquistato di recente dalla società coreana ShinWon, uno dei principali fashion group del far east, con l’obiettivo di penetrare il mercato italiano e proseguire con l’espansione anche in Europa. Lusso estremo, ma mai ostentato: questo il mantra del marchio che propone come prima creazione e prodotto di punta della collezione la shopping bag Opera il cui interno – solo quello – è rivestito di pelle di coccodrillo. La nuova designer del marchio è Peggy Huyn Kinh. La campagna adv che verrà lanciata in questi giorni a sostegno dell’opening è stata realizzata con gli scatti di Giovanni Gastel.

Viviana Musumeci ha intervistato il sales director Davide Ravizza:

V.M.: E’ una storia un po’ strana quella del brand Santamaria, visto che torna a Milano dopo tanti anni…

D.R.: Il marchio è nato nel 1947 e si è sempre dedicato alle borse in coccodrillo. Il brand ha avuto una sua espansione negli anni negli Usa, negli Emirati ARabi e in Russia. E’ un marchio che è rimasto “ibernato” per un po’, senza però, subire dei cambiamenti in negativo, come è capitato ad altri brand del lusso. ShinWon lo ha cercato per molto tempo, perché voleva investire in un nome italiano e portatore dei valori della milanesità. L’eleganza e il lusso, ma quelli discreti, di prodotti realizzati in Italia, quindi made in Italy.

V.M.: Realizzate borse in coccodrillo, ma come vi distinguete da altri marchi che fanno altrettanto?

D.R.: Noi usiamo le stesse pelli di coccodrillo utilizzate da Hermes – ndr il coccodrillo Niloticus – e acquistiamo le pelli proprio dalla conceria Hermes. Realizziamo solo 250 pezzi l’anno circa worldwide. Pochi pezzi ma estremamente ricercati e di grande lusso. La nostra creativa, Peggy Huyn Kinh, incarna al meglio questa idea di lusso discreto, visto che con il modello Opera, che presentiamo in questi giorni, ha realizzato una borsa che esternamente è in pelle, ma internamente rivela la sorpresa di essere foderata in coccodrillo. Un lusso misteriodo indirizzato a chi è in grado di capirlo. Più che lusso, direi, lussuoso.

V.M.: Le borse saranno sempre realizzate solo in coccodrillo?

D.R.: No, abbiamo in programma anche di inserire la pelle di struzzo, squalo e capra.

V.M.: Come sono le vostre prospettive di sviluppo?

D.R.: Ottime, direi. ShinWon ha dimostrato di avere fiducia in un Paese come il nostro dove gli investitori stranieri latitano da tempo. E’ un’iniezione che dovrebbe metterci di buon umore.

Fonte: VM-Mag

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