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Canova Tadolini, non solo museo scultura ma anche ristorante museo…

Torniamo indietro nel tempo, quando lo scultore Antonio Canova si trasferi nei locali situati all’angolo in Via del Babuino e Via dei Greci,  presso uno dei quartieri più rinnovati di Roma dove vi erano anticamente le botteghe degli artisti, nel quale per fare un favore a uno dei suoi allievi prediletti, Adamo Tadolini, nel lontano  gennaio 1818, firmò un contratto di locazione per avere uno studio di scultura.
Con Adamo instaurò un intenso rapporto di collaborazione, ritenendolo il più capace dei suoi allievi e forse l’unico erede spirituale, affidandogli numerosi incarichi, concedendogli il compito di riprodurre, sotto stretta osservanza, le sue opere più celebri. Dal 1818 al 1967, l’atelier è rimasto in possesso di quattro generazioni di scultori appartenenti alla famiglia Tadolini. In questi locali si conservano opere che fanno riecheggiare con la memoria  due secoli di scultura italiana, modelli preparatori di opere finite conservate in ogni parte del mondo, sculture in marmo ed in bronzo, esercitazioni anatomiche, strumenti del mestiere custoditi secondo la casualità, secondo l’originario, fascinoso disordine che vigeva nello studio.
Il restauro ha voluto mantenere inalterata l’atmosfera, che si protrae davanti a nostri occhi come se ci trovassimo all’interno di un vero museo… Persino le sale sono una diversa dall’altra, ne troviamo quattro ognuna con nomi di famose opere  SALA ENRICO, SALA ADAMO, SALA PAOLINA, SALA CANOVA mentre nella sala  della caffetteria possiamo ritrovare SALA SCIPIONE 1, SALA SCIPIONE 2, SALA GIULIO, SALA ANATOMIA. Ma non é tutto! Se lo si desidera vogliamo é possibile soffermarsi solo per un aperitivo al bancone. Il bar-caffetteria è aperto tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 24.00, mentre il ristorante è aperto tutti i giorni dalle ore 12.00 alle ore 23.00, e per desinare é possibile avvalersi di un menù classico, accessibile a tutti, con specialità tipiche e non solo…
Lasciamoci trasportare indietro nel tempo per ammirare queste opere uniche e… buon appetito!
by Emilio Di Iorio

QB, Quanto Basta… apre le porte a Roma

September 21, 2011 Leave a comment

 

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QB è il nuovo ristorante della capitale che da pochi giorni, esattamente lo scorso 8 Settembre, ha fatto parlare di se, attraverso un nuovo modo di desinare in un luogo unico. Quanto Basta é sinonimo di passione, le materie prime sono di altissima qualità e dispone di un locale che risponde in pieno alle esigenze di una clientela sempre più esigente e raffinata come quella capitolina. Dalle mani esperte del somellier Guido Marini, già imprenditore di alcuni banchi più rinomati del mercato di Piazza Crati, presso cui dal 1967 offre alla sua clientela frutta e verdura locale di stagione sempre fresca, genuina e composta dalle migliori caratteristiche organolettiche, unito all’esperienza dello chef Luca Urriera, evoca una cucina di vecchio stampo che ricorda i sapori antichi e le tradizionali delle “ricette della nonna”.

Il ristorante è suddiviso in due livelli, si completa di un arredamento moderno, a partire dall’entrata nel portone di quattro metri realizzato in cristallo con intarsi di listelli di legno di Iroko, provenienti dall’Africa,  di un color miele fanno da complemento all’arredamento.
La ristorazione si avvale di un nuovo modo di operare mediante la quale la cucina a vista diviene il perno del ristorante, evidenziata dai materiali  in legno di Iroko usati per  le pareti progettati in pannelli che sembrano formare delle vere forme geometriche.
Una scala di marmo nero conduce al piano superiore dove si apre la sala  principale che arriva ad ospitare circa 45 coperti, mentre durante la bella stagione 25 coperti possono essere ospitati anche all’aperto.
by Emilio Di Iorio
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GoldFish SeaFood & Chops, ristorante esclusivo nel cuore di Vancouver

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Il ristorante Goldfish é situato in uno dei quartieri più cool di Vancouver, più precisamente nel quartiere di Yaletown.

Sotto le costanti influenze della tradizione cucina della West Coast fino ad arrivare al Pacifico dove da padrone é il pesce, l’indiscusso piatto forte del locale a “trecentosessanta gradi”, nel quale oltre a cenare, fare rinfreschi e organizzare Happy Hour… anche quest’anno si è celebrata la serata di beneficenza Summer Splash 2011 per raccogliere fondi mediante la presentazione di una sfilata di costumi da bagno disegnati dalla designer Anna Kosturova.

Piatti preparati dall’executive chef Scott Pratico e il suo team, i quali soddisfano con le loro pietanze i clienti adulati da piatti in continua evoluzione con aggiunta di prodotti freschi. Il ristorante è elogiato come uno dei migliori ristoranti di pesce a Vancouver, luogo dove i sapori sono freschi e influenzati dalla costa occidentale del Pacific Rim.
L’ambiente è elegante, dislocato in un unico salone dove ampie finestre oscillanti si affacciano sul marciapiede di Yaletown, per rimanere in tema il bar è ornato da un enorme onda blu, dove vi sono una vasta varietà di cocktail esclusivi; vi sono inoltre anche delle sale riservate per cene intime o di lavoro, mentre in primavera si può accedere alla sala esterna provvista di comode poltrone.
by Emilio Di Iorio

Quay, la natura nel centro di Sidney

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Australia, terra degli Aborigeni, paese nel quale sorge il Quay, uno dei ristoranti più in del momento, nel 2011 classificato 26esimo tra i cinquanta di tutto il mondo e destinato a diventare il più alto classificato tra gli australiani nel mondo, oltretutto denominato “The Best Restaurant in Australasia”. Unico nel suo genere considerata anche la location, il Quay detiene alcuni dei panorama più spettacolari di Sydney che vanno dall’Opera House all’Harbour Bridge.
Capitanato dallo chef Peter Gilmore, il quale con una cucina innovativa e salutare ispirata alla natura come filosofia di vita ha riscritto le basi della ristorazione, il Quay si è aggiudicato nel corso degli anni numerosi riconoscimenti (Sydney Morning Herald Good Food Guide 2009 e 2010; The Australian Gourmet Traveller ristorante guida 2009 e 2010) per due anni di fila.
Anche nella presentazione dei piatti, dove la natura fa da padrona come la dea madre che ogni giorno dona i frutti della terra, gode della medesima ispirazione.
Spettacolare per le funzioni che offre a partire dalla Upper Tower, una sala da pranzo rigorosamente arredata con vetrate dal pavimento ai soffitti, situata sulla torre dell’edificio, la quale offre una vista a 270 gradi del porto di Sidney: la torre superiore è la sala più intima e può arrivare a ospitare fino a 32 persone. Una gamma di pacchetti può essere adattata alle vostre specifiche esigenze: si spende soltanto un minimo 2000 dollari per il ricevimento di un pranzo stravagante e 4000 dollari per l’evento di una cena di classe superiore.
Inoltre menzionabile la Garden Room, un luogo da sogno per i ricevimenti delle nozze. Questo spazio fresco ed elegante occupa un’area impressionante di 232 mq, composta da due spaziose terrazze, la quale può ospitare per cena fino a 100 ospiti a sedersi, o un ricevimento in stile cocktail esteso fino a 180 ospiti. Per la vostra accoglienza  nella esclusiva sala verde per un pranzo con pacchetto minimo si può spendere a partire da un minimo di 4000 dollari, mentre per una serata cocktail o cena con pacchetto minimo si può spendere a partire da 6000 dollari.
Ospitare il ricevimento da sogno presso il ristorante principale, che detiene una capacità di 110 ospiti con annessa pista da ballo, e godersi l’uso della torre superiore per aperitivi e tartine, prima di trasferirsi nella zona verso il basso, diviene un evento risonante per la vostra accoglienza esclusiva. Esso può ospitare fino a 150 ospiti, offre l’uso esclusivo del ristorante per le formalità e la Garden Room per situazioni post cena e per il ballo. La qualità e lo stile del Quay si evidenziano anche dal cibo e dal vino, accoppiato con un servizio standard eccezionale, il quale lascerà un’impronta duratura per un lungo periodo di tempo.
By  Emilio Di Iorio
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Fresh in the Garden Restaurant, sesto senso di Soneva Fushi & Six Senses Spa

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Il Fresh in the Garden Restaurant  è uno dei ristoranti più suggestivi al mondo immersi nella natura appartenente alla catena di resorts Soneva Fushi & Six Senses Spa nelle Kunfunadhoo Island, Baa Atoll della Repubblica delle Maldive.
Amate la Natura? Siete arrivati nel posto giusto, ma quello che desidera offrire il Fresh in the Garden Restaurant è unico per non distruggere l’ambiente circostante. Infatti attualmente stanno attuando metodi efficaci per ridurre le emissioni di carbonio a zero entro la fine del 2012 e i risultati sono già a un buon fine. Esso si erge intorno alla natura dove i frutti della terra vengono utilizzati per offrire un prodotto unico e di qualità; il menu à la carte prevede piatti creati con prodotti biologici e viene modificato giornalmente. Ci si arriva mediante un pontile di legno che attraversa la giungla e una piantagione di banane e alla sera avrete una vista spettacolare sotto il cielo stellato. La cena viene servita fino alle 10:30 pm, ma è consigliabile prenotare in anticipo per non rimanere delusi.
By Emilio Di Iorio


Daguerre-Giroux, una foto è sempre un ricordo

Parliamo della prima fotocamera nella storia che risale circa a 170 anni fa, l’apparecchiatura in questione è la “Daguerre-Giroux”, rinvenuta in una casa privata in Germania. Le condizioni originali sembrano ottime, infatti è stato trovato il manuale anch’esso originale, data di costruzione 19 Gennaio 1839, appartenente al cartolaio parigino Alphonse Giroux insieme al cognato, l’inventore del primo processo fotografico Louis Jacques Mande Daguerre che ne firma l‘autenticità. La particolarità dell’apparecchio risiede nel materiale rigorosamente in legno. Il peso è di circa 50kg per una dimensione di 30 x 37 x 50 cm e le lastre misurano 16,5 x 21. Un oggetto dal grande valore, sia storico che economico, solo per appassionati visto che a giorni, precisamente il 29 Maggio 2010, a Vienna verrà venduta all’asta nella celebre casa d’aste WestLicht Photographica Auction per l’esorbitante cifra che oscilla tra i 500,000 e i 700,000 euro, il cui prezzo di base d’asta è di 200,000 euro. Chissà che valore avranno le foto? Per chi si accaparra questo oggetto senza dubbio di lusso.

by Emilio Di Iorio

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