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H&M, capsule collection ispirata alla protagonista di “Uomini che odiano le donne”
Il colosso svedese della moda low cost risponde alle accuse di superficialità dopo la scelta di ispirarsi alla protagonista del romanzo “Uomini che odiano le donne” per una capsule collection in uscita il 14 Dicembre.
Il prossimo 14 Dicembre uscirà in 180 negozi selezionati e sullo store online la capsule collection creata dai designer di H&M in collaborazione con una delle più famose stiliste e costumiste di moda hollywoodiane Trish Summerville. Costume designer non solo per molti lavori cinematografici ma anche per artisti e cantanti quali Black Eyed Peas, Janet Jackson, Christina Aguilera e P!nk, la Summerville è conosciuta soprattutto per il suo stile forte e deciso, sempre volto a far uscire l’aspetto più audace, sfacciato, hardcore, di chi indossa le sue creazioni.
In particolare, la sua attenzione e il suo interesse sono volti alla moda femminile e all’obiettivo di far fuoriuscire l’immagine di una donna forte, indipendente, self-made e questa sua visione l’ha portata ad essere scelta come costumista ufficiale della produzione hollywodiana di The girl with the Dragon Tattoo, secondo adattamento cinematografico del thriller best-seller dello scrittore svedese Stieg Larsson, diretto da David Fincher in uscita il 21 Dicembre in America e il 3 Febbraio in Italia con il titolo Uomini che odiano le donne.
La protagonista, Lisbeth Salander, è una ricercatrice che si aiuta con le sue capacità di hacker e una donna che è stata vittima di uno stupro. La sua interiorità, marcata da questo terribile avvenimento, è oscura e tale oscurità è rispecchiata dal suo aspetto esteriore: capelli rasati neri, trucco pesante, abbigliamento dallo stile cyberpunk fatto di borchie, pantaloni in pelle e giacche da motociclista. E’ proprio a questo tipo di stile che la collezione di H&M si è ispirato – “rendendolo più fashionable” afferma la Summerville – destando non poche polemiche da parte dei fans del libro e da alcuni bloggers: Natalie Karneef, scrittrice e blogger, – nonché vittima di stupro – ha scritto una lettera all’azienda svedese lamentando una certa superficialità nell’aver reso glamour e alla moda un tipo di abbigliamento che la protagonista del romanzo, Lisbeth, non studia e decide preventivamente ma usa quasi come “arma” contro il mondo, uno scudo, una conchiglia nella quale si rifugia.
La Karneef si chiede se il rivenditore svedese abbia considerato il modo in cui chi sopravvive ad uno stupro si approccia al vestirsi: lascia da parte le gonne corte o gli abiti più femminili in modo da tenere gli uomini a distanza, per mandare il messaggio chiaro che non si vuole avere a che fare con loro.
“Lisbeth ha passato l’inferno – scrive la blogger – e il suo modo di vestirsi è la sua corazza. E’ una sua scelta, ed è una scelta comprensibile. Ma il fatto che voi lo rendiate glamour, trendy, finisce per banalizzare l’esperienza di una violenza sessuale mettendo da parte la rabbia e la paura che essa lascia alle sue vittime”.
Nel rispondere alle accuse, H&M (attraverso le parole della portavoce Jennifer Ward) si è scusato per il fatto che qualcuno possa essersi sentito offeso dalla collezione che non voleva fare altro che ispirarsi a Lisbeth in quanto donna forte che combatte per i propri ideali, di certo non in quanto vittima di una violenza. Inoltre, si legge nel comunicato, riprende capi che esistono già nel guardaroba di molte persone – biker boots, jeans, giacche di pelle (tra l’altro fortemente presenti anche nelle tendenze delle ultime catwalk) – e per questo non intende identificarsi come provocatoria.
La questione è evidentemente molto delicata. Prendere una posizione, soprattutto in quanto donna, è davvero difficile. Scegliendo come ispirazione della collezione un personaggio tanto famoso (soprattutto in Svezia) e forte, era inevitabile che ci fosse una risposta da chi ha letto il libro e da chi magari si è riconosciuto nella figura di Lisbeth, nei suoi traumi, nella sua visione del mondo. Rimpiango una eventuale risposta dell’autore Larsson (scomparso a soli 50 anni nel 2004), probabilmente l’unico che avrebbe avuto una visione sincera e mirata sulla questione, l’unico a conoscere Lisbeth nel profondo.
Melania Rusciano
Fonte: Fanpage
Vip di Vittorio Pappalardo, caso di studio al corso di Antropologia Economica all’Università Federico II di Napoli
La Vip di Vittorio Pappalardo diventa caso di studio del corso di Antropologia Economica della Facoltà di Sociologia all’Università di Napoli Federico II
Come le piccole aziende che operano nel contesto napoletano possono vincere le sfide della globalizzazione? In che modo riescono a conciliare la tradizione imprenditoriale e artigianale con l’innovazione, la creatività ed anche la tecnologia e la specializzazione? Quali sono le strategie di comunicazione e di marketing?
Da questi interrogativi nasce il programma di testimonianze all’interno del corso in Antropologia Economica, del Corso di Laurea Magistrale in Politiche Sociali e del Territorio, dell’Università di Napoli Federico II tenuto da Gianfranca Ranisio.
Il primo caso che é stato affrontato martedì 29 novembre nell’aula T1 della sede della Facoltà di Sociologia è quello delle poltrone per top manager realizzate dallaVip di Vittorio Pappalardo, il designer definito dalla stampa internazionale come “il sarto delle poltrone su misura”.
“Per spiegare ai ragazzi le strategie di comunicazione – spiega Pappalardo- ho scelto di partire da casi importanti di aziende che mutuano le strategie e i tempi del mondo dell’abbigliamento ai settori degli accessori e del design. In questo modo attraverso le loro strategie si può comprendere meglio come le piccole e medie imprese possono imporsi sul mercato seguendo la scia dei grandi brand. Nel mio intervento porrò in evidenza perciò come la strategia che ho adottato sia quella di coniugare la tecnologia con la produzione di un pezzo unico, una poltrona cioè personalizzata e realizzata su misura per rispondere alle richieste di un’utenza selezionata, che l’industria di massa e in serie non può soddisfare. In un corso come Antropologia Economica la relazione con il mondo aziendale può essere utile per comprendere la situazione del contesto produttivo locale e fornire agli studenti opportunità di work esperience”.
Yamaha, edizione limitata per i 50° dell’anniversario al MotoGP
Per celebrare i sui primi 50 anni di competizioni nel Motomondiale, Yamaha presenta una linea d’abbigliamento in edizione limitata caratterizzata dalla famosa grafica a scacchi bianchi e rossi (speedblock) presente sulla livrea delle moto tre diapason degli anni ’60 e ’70 ed utilizzata di nuovo quest’anno in MotoGp dai piloti del team ufficiale Yamaha Factory Racing, Jorge Lorenzo e Ben Spies, in speciali occasioni come i Gp di Assen, Laguna Seca ed Indianapolis.
Pensata per uomo, donna e bambino, la collezione WGP 50th Anniversary m.y 2012 ha riscosso un’enorme successo durante la presentazione in anteprima mondiale avvenuta nel corso del Salone Internazionale del Motociclo – Eicma 2011 e si compone di giaccone sportivo, felpe, camicia a maniche corte, t-shirt, polo e accessori quali cappellini, portachiavi e portapass.
Accompagnati dal rigore, dalla semplicità e dall’uso dei colori bianco rosso e nero, le linee essenziali dei capi Yamaha ritrovano sempre una nuova grinta al sapore della vittoria: dal successo del Gran Premio all’Isola di Man nel 1961 al trionfo in MotoGp di Ben Spies ad Assen nello scorso giugno. Adatti sia agli appassionati di moto, che ai cultori delle edizioni limitate, tutti i capi si contraddistinguono per il loro fit impeccabile e per la morbidezza dei loro tessuti.
Laura Renieri
Fonte: The Old Now
Dessous Lounge Triumph, nuovo store a Milano
Milano, é stata inaugurata la Dessous Lounge Triumph, ubicato in uno spazio di 500 mq, nel cuore della città in Piazza Cordusio. Triumph quest’anno festeggia i suoi 125 anni e la sua storia è legata indissolubilmente alla donna, alle sue conquiste e ai grandi cambiamenti sociali di cui si é resa protagonista. Una festa coinvolgente la piazza, la facciata del palazzo monumentale illuminata per l’occorrenza e all’interno ospiti per l’opening tra i quali Madrina d’eccezione Maria Grazia Cucinotta, l’icona per eccellenza della femminilità italiana. Il brand ha lanciato in passerella le collezioni che hanno sfilato da protagoniste suggellando la collaborazione storica tra Triumph e il brand della fibra LYCRA®, che grazie alle qualità straordinarie di elasticità, comfort, resistenza e vestibilità dona perfezione e performance allo stile del gruppo.
Il luogo definisce il concept del prodotto: storia e filosofia di Triumph. Il “Brand Land” all’interno é una garanzia per lo shop di vendita, ma evidenzia eventi pubblicitari, programmi ed attività di relazione, non che conferisce la giusta informazione per attività in co-marketing e l’esibizione dei concepts dei prodotti principali.
Lo spazio si snoda in più livelli: il piano terra con cinque vetrine su Piazza Cordusio, ospitante la vendita Triumph su una superficie di circa mq 200 dove primeggiano tutti i prodotti del marchio; il piano superiore da cui si accede mediante un impianto scala e ascensore per accedere direttamente nel cuore del ”Brand Land”, un ampio superficie di circa mq 500 che si affaccia sulla piazza in prospettiva del Duomo, strutturato come un enorme loft, caratterizzato dagli elementi decorativi originali, da sottolineare i serramenti e le colonne di ghisa in puro stile Liberty. Lo spazio accoglie tutti i marchi del gruppo (Triumph, Sloggi, Valisere, Hom) e tutte le attività previste dai programmi promozionali. Da considerare la presenza di una grande Lounge area, con bar dedicato con vista spettacolare sul Duomo attraverso la Via dei Mercanti.
Marius Creati
Mike Bongiorno, ritrovata la salma del famoso presentatore televisivo italiano
Non erano serviti gli appelli della famiglia e dei tanti amici e colleghi del mondo dello spettacolo subito dopo il furto dal cimitero di Dagnete di Arona (Novara) della bara di Mike Bongiorno, nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorso. Finalmente, dopo quasi un anno, la bara del più popolare presentatore televisivo italiano è stata trovata a Vittuone, un piccolo paese del milanese.
L’ha notata nel primo pomeriggio dell’8 dicembre una persona che stava transitando lungo la strada che da Vittuone conduce al Parco Sud: era appoggiata al muro della chiesetta del Lazzaretto, accanto alla quale c’è anche una statua di padre Pio. L’uomo ha chiamato subito i carabinieri che non hanno avuto dubbi sul fatto che si trattasse della bara di Mike Bongiorno, in quanto c’era ancora la targhetta con inciso il nome, le date di nascita e di morte. I carabinieri del posto hanno quindi avvisato i loro colleghi di Novara che conducono le indagini per il furto, i quali sono corsi a Vittuone con le fotografie della bara per verificare che si trattasse proprio di quella del presentatore televisivo. Il riscontro è stato positivo. Da Parma sono poi arrivati i carabinieri del Ris per l’identificazione scientifica della salma che è stata trasferita, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Milano Tiziana Siciliano, all’Istituto di medicina legale milanese. Il 9 dicembre, alla presenza dei familiari, la bara sarà aperta e avverrà l’identificazione ufficiale.
La gioia della famiglia – “Adesso stiamo decisamente meglio, siamo felicissimi che sia stato ritrovato il corpo, anche perché è sempre stata l’unica cosa che ci interessava davvero”, ha detto Michele Bongiorno, figlio primogenito di Mike che insieme al fratello Nicolò è subito rientrato a Milano dalla località di vacanza dove si trovava da qualche giorno. Daniela Zuccoli, la vedova, è rimasta a casa a Milano.
Fonte: Sky TG24
Marocco, inaugurazione del centro commerciale più imponente d’Africa a Casablanca
A Casablanca un megamall sulle coste dell’Atlantico
Inaugurato a Casablanca il più grande centro commerciale dell’intera Africa: un “megamall” sulle coste dell’Atlantico che dovrebbe attrarre in Marocco 14 milioni di visitatori all’anno. Con un mercato, quello del Nord Africa, che rappresenta ancora un terreno quasi vergine dal punto di vista commerciale.”Quando nel 2005 venne aperto il primo negozio di Zara in Marocco – spiega il direttore del progetto Morocco Mall – ci fu una grande coda di clienti che cercavano di entrare. Questo movimento non si è mai interrotto, percui dico: sì, c’è un grande potere d’acquisto qui”.Tra i marchi globali più noti presenti nel centro commerciale marocchino c’è anche il colosso francese Fnac. “Oggi abbiamo aperto il nostro primo negozio in Africa – spiega il Ceo di Fnac Alexandre Bompard – è un giorno importante per il nostro marchio. L’economia dinamica, la demografia, e gli interessi culturali dei marocchini rappresentano il terreno ideale per la filosofia della nostra azienda”.Tra scenari accattivanti e palme tropicali, l’apertura del Morocco Mall segna, da qualunque punto di vista lo si consideri, una tappa significativa e forse anche un punto di non ritorno per le abitudini sociali dei marocchini. La coincidenza, poi, tra l’affermazione politica dei movimenti islamici in tutto il Nord Africa dopo la caduta dei dittatori e la contemporanea inaugurazione di un tempio del consumismo di marca occidentale in Marocco resta fortemente suggestiva e forse foriera di cambiamenti culturali ancora difficili da prevedere oggi.
Fonte: TMNews
Missoni, incendio nella villa a Galliate Lombardo
Probabilmente un corto circuito la causa
Completamente distrutta da un incendio una delle ville dei Missoni a Galliate Lombardo, in provincia di Varese. A quanto apprende l’ADNKRONOS sarebbe stato un corto circuito partito all’interno della casa dei custodi a provocare l’incendio che in pochi minuti ha mandato in fumo la villa di via Belvedere. Saranno ora le forze dell’ordine a stabilire l’esatta causa. Sul posto sono intervenuti in forze i Vigili del Fuoco che hanno sedato le fiamme.
Si tratta della casa dove risiede la ex nuora di Ottavio Missoni, Tania. All’interno della villa, al momento dell’incendio, erano presenti i due figli che, fortunatamente, si sono resi conto di quanto stava succedendo e sono fuggiti all’esterno mettendosi in salvo, senza riportare conseguenze.
Fonte: Adnkronos
Marni, nuova boutique a New York
Marni ha recentemente inaugurato una nuova boutique, il Marni Edition, nel centro del distretto Meatpacking a New York, che si estende in uno spazio di circa 250 metri quadrati, nel quale il nuovo concept adotta un design temporaneo legando etica ed estetica al fine di recuperare risorse integranti le attività di giovani artisti in modo da sperimentare le svariate collaborazioni al suo interno espletandone la diretta comunicazione artistica considerando con maggiore attenzione l’ecologia e la sostenibilità.
La boutique si avvale di due ingressi collegando due volumi architettonici pre-esistenti che integrano un passaggio pedonale intermedio nel quale si erge il wallpaper, realizzato nel laboratorio creativo di Marni a Milano, come risultato e memoria delle incursioni video dei Pastis, il duo di artisti contemporanei che l’azienda ha invitato per filmare il “Making of” del concept dello store. Il video è stato tradotto successivamente in immagini che in seguito sono state immortalate sul visionario wallpaper.
Il concept é assolutamente semplice evidenziando una facile reperibilità dei materiali e di alcuni arredi esistenti riutilizzati allo scopo.
Le grandi vetrate disposte su due lati e i quattro lucernari nel soffitto permettono una ampia visuale che va oltre lo spazio architettonico.
All’interno la pavimentazione in cemento naturale crea un nitido contrasto con i tappeti color grigio realizzati in PVC. Le luci soft incassate nel soffitto delineano la forma triangolare dello spazio. Gli espositori dell’abbigliamento sono realizzati con tubolari e profilati in ferro, saldati, imbullonati e legati tra loro da cerniere in acciaio, intervallati da un sistema di lastre sempre in acciaio dedicato esclusivamente alla presentazione degli accessori. Gli espositori dedicati invece agli accessori sono realizzati in lamiera metallica naturale, verniciata e microforata, abbinati a display in fibra di vetro. Tutti gli espositori possono essere snodati e assemblati in modo diverso in quanto tutti i moduli sono semplicemente imbullonati tra loro, quindi possono essere smontati con estrema facilità per essere poi assemblati nuovamente in nuove configurazioni tali da renderne l’immagine mutevole.
I camerini free-standing realizzati in acciaio satinato sono laccati in color fucsia, alcuni di essi sono stati argutamente ribaltati e allestiti su opportune ruote, posizionati in diversi punti strategici della boutique, in modo da evidenziare il concetto di continua evoluzione dello spazio.
L’area stock é parte integrante del negozio, non che elemento architettonico non trascurabile. Anche il magazzino adotta lo stesso sistema di assemblaggio degli espositori usando i medesimi materiali dell’area espositiva, allestito in formato diverso su un pavimento arancio fluo.
Marni conferma nuovamente la politica della sperimentazione in modo di dare spazio alle idee innovative del momento.
Marius Creati
Agnona, debutto su Thecorner.com
Trovare il regalo perfetto per Natale senza doversi muovere da casa oppure potersi circondare di oggetti dall’eleganza assoluta anche quando si ha pochissimo tempo per fare shopping, sono alcune delle ragioni che hanno portato Agnona online scegliendo come vetrina esclusiva thecorner.com, la boutique online che presenta una selezione di brand di ricerca che si distinguono per innovazione e artigianalità.
Dopo l’apertura dello mini-store dedicato ad Agnona con la stagione Autunno/Inverno 2011, a partire da fine novembre i primi clienti che effettueranno un acquisto online riceveranno in regalo una palla di Natale realizzata con i fili di cashmere donati da Agnona alle ragazze che Care&Share aiuta in India. Care&Share è un’associazione ONLUS che, grazie anche al supporto della Fondazione Zegna, non solo provvede all’assistenza di bambini bisognosi nel distretto di Krishna e nella regione dell’Andhra Pradesh, ma aiuta anche giovani donne ad imparare un mestiere, in un ambiente accogliente dove ai fili di cashmere s’intrecciano sogni e canti.
Questo Natale Agnonaha deciso di proporre un’altra creazione Care&Share, che sarà venduta in anteprima online suthecorner.com: piccoli guanti in cashmere per decorare l’albero di Natale. Un’opportunità da non perdere non solo per arricchire la casa con un oggetto unico che ha il sapore dell’India, della gioia e della speranza ma soprattutto per dare il proprio contributo ad una causa benefica.
Fonte: The Old Now
Converse, nuova All Star Gorillaz per i primi dieci anni della band
Converse ha annunciato il lancio della nuovissima collaborazione che vede come protagonista la band virtuale più famosa del mondo, i Gorillaz, che festeggia in questo modo i primi dieci anni dell’album di debutto “Gorillaz”.
Questo modello combina la silhouette dell’intramontabile All Star con le grafiche leggendarie della band.
Il designer co-creatore dei Gorillaz,vincitore di un Grammy Award, Jamie Hewlett, ha creato stampe esclusive partendo dal mondo che è nato attorno alla band, utilizzandone gli elementi principali e i tratti distintivi.
Il classico canvas Converse diventa quindi un foglio bianco che si anima di bozzetti, personaggi, volti e paesaggi tipici dell’universo Gorillaz.
Disponibile da febbraio 2012, la nuova All Star Gorillaz sarà un must have per tutti i Converse addicted amanti della musica e dell’universo della band più innovativa del decennio.
Fonte: BlogModa



























