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Blumarine e Blugirl, nuove boutiques a Parigi
Il prestigioso gruppo Blufin ha recentemente inaugurato due nuove boutiques a Parigi per le linee Blumarine e Blugirl, confermando il progressivo lancio aziendale previsto per il 2011, già considerando la presenza di un primo punto di riferimento presso il 56 di Avenue Montaigne per il marchio Blumarine.
Entrambi i punti vendita trovano ubicazione su Rue du Faubourg Saint-Honoré n. 58, una delle vie più rinomate della famosa capitale francese, anche se dislocate su due ingressi differenti.
Gli spazi progettati dallo studio Indik, seguono la linea del concept già conclamata per gli altri store monomarca realizzati nel mondo.
La boutique dedicata a Blumarine si estende su una superficie di 240 metri quadrati divisa su due piani nei quali aleggia un’atmosfera molto raffinata. L’attenzione e la cura del dettaglio sono di estrema importanza. Il piano terra, sviluppato su 60 metri quadrati e ha un rivestimento parietale realizzato con applicazione di formelle in vetro create con tecnica artigianale veneziana, provvista di una retro-illuminazione arricchita da appositi Led creanti un gioco di luci spettacolari ad effetto cascata. Il piano superiore, illuminato da cinque finestre luminose, arricchito da originali mensole in vetro rosa e specchi lavorati con una la tecnica molata, si correda di un grazioso salotto vip estremamente ricercato dalle rifiniture molto eleganti.
La boutique dedicata a Blugirl si estende su una superficie di 80 metri quadrati, condivisa da due sale comunicanti, che si affacciano sulla rue principale, e una corte interna più intima. Le pareti sono tinteggiate in colore azzurro, la pavimentazione é realizzata in marmo bianco e i pannelli bianchi sono messi in risalto da cornici in acciaio lucido. L’atmosfera si presenta ironica e variopinta, ma dalla caratterizzazione di sofisticata purezza che infonde un allure brioso, divertente e rimarchevole.
by Marius Creati
Giorgio Armani veste la serata di apertura del Festival del cinema di Cannes 2011
GIORGIO ARMANI VESTE LA SERATA DI APERTURA DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI CANNES 2011
Milano, 11 maggio 2011 – Giorgio Armani ha il piacere di annunciare che in occasione della 64esima edizione del Festival del Cinema di Cannes che si apre questa sera e si concluderà il 22 maggio, sono molti gli attori e gli ospiti che hanno scelto di indossare abiti di Giorgio Armani.
Questa sera per la première del film di Woody Allen ‘Midnight in Paris”:
Robert De Niro, Presidente della giuria, indosserà uno smoking Giorgio Armani.
Karolina Kurkova indosserà un abito blu modello sirena Giorgio Armani Privè, interamente ricamato in paillettes degradé blu atlantico e cristalli Swarovski con dettagli in organza e crinolina sulla spallina.
Claudia Cardinale indosserà un abito bustier in satin blu stile impero, Giorgio Armani.
Julie Henderson indosserà un abito lungo multistrato in chiffon di seta Giorgio Armani Privè, con drappeggio sul top e plissé sulla gonna.
Archie Drury indosserà uno smoking Giorgio Armani.
Bernardo Bertolucci indosserà uno smoking Giorgio Armani.
Roberta Armani indosserà un abito monospalla modello sirena in cady di seta nero Giorgio Armani Privè con dettagli e ricami in cristalli Swarovski.
Yohji Yamamoto a Londra, retrospettiva londinese dedicata al talento del radical fashion
Il tocco audace di Yohji Yamamoto raggiunge la favolosa città di Londra, dove si apre, presso il Victoria and Albert Museum, la grande retrospettiva dedicata a uno dei geni più talentosi del radical fashion.
E’ la sua prima volta nella città della monarchia britannica, fulcro del galateo prettamente anglosassone; la mostra ne esplora il suo lavoro idiosincratico e innovativo. “Il tessuto é tutto'”, afferma in una dichiarazione il celebre artista, stilista e designer giapponese. Yohji Yamamoto ama seguire tutte le fasi del lavorazione del materiale, ama studiare i modelli e portare a termine l’intera collezione. Questo profondo interesse nel settore del tessile si pone al centro del suo approccio cono il mondo del design. Questa retrospettiva viene vissuta attraverso una serie di installazioni specifiche per tutto il V&A (Victoria and Albert Museum) e non solo, includendo l’abbigliamento maschile per la prima volta, creando un effetto antitetico tra il classicismo degli ambienti e le ardite sperimentazioni, le quali già molti anni prima, circa trent’anni fa, crearono stupore e ammirazione al suo debutto parigino infrangendo gli schemi prefissati del prêt-à-porter e dell’alta moda francese.
Yamamoto diventa un fashion designer di fama internazionale nei primi anni Ottanta, contestando i tradizionali concetti della moda mentre disegna abiti che sembrano di grandi dimensioni, spesso incompiuti, giocando con le idee di ogni genere o tessuti mai adoperati nell’abbigliamento, come il feltro o il neoprene, realizzando modelli concettuali dal taglio insolito, pur conservando un dote di grande conoscenza della storia della moda e un effervescente senso dell’umorismo. Il suo lavoro è caratterizzato dall’uso frequente e sapiente del nero, un colore che egli descrive come ‘modesto e arrogante allo tempo stesso’, ma alla fine non mancano esplosioni di colore evidenziati come raggi di luce nella penombra… e quindi é possibile essere catturati da una lunga veste dal taglio ad anfora di color giallo forte corredato da un grande cappello a tesa extra-large ton sur ton, da una vistosa mise zelantemente plissettata di un color rosso cremisi accentuata da esuberanti sculture tessili sul décolleté o da una deliziosa robe jupon di color bianco latte con strascico a mantello e tiara in maglia sul capo a forma di grande corona.
Lo spazio espositivo ospita nella sala principale oltre sessanta creazioni e un tempestivo intervento multi-media nel quale si rivela il suo ampio lavoro creativo. Ottanta manichini indossano i preziosi abiti senza alcun ordine cronologico, né didascalie o annotazioni, in modo assolutamente informale, tra di essi sono messi in risalto le collezioni maschili, e lasciati lì per essere ammirati come abiti scultura di un’arte intramontabile, desiderati nella fluida consistenza avvolgente dei favolosi drappeggi, esaminati con la stessa peculiare attenzione di come li studierebbe il grande maestro nipponico.
Abiti, creazioni sartoriali senza tempo, realizzati per essere indossati per anni e per sempre, senza alcuna restrizione voluta dalle tendenze di mercato o dai cambiamenti di stile.
Nella grande retrospettiva non possono mancare, accanto ai manichini adibiti dal creatore della “moda post-atomica”, schizzi, disegni, bozzetti, fotografie e video esaltanti l’immenso percorso artistico intrapreso durante la sua strabiliante esperienza, anche menzionando le jam-session con grandi artisti di varia estrazione, suggellanti il grande successo imprenditoriale corredato da ampie collaborazioni con grandi gruppi del settore.
Ma dalla sala si può attingere anche agli altri spazi dell’imponente museo, scivolando via verso altri saloni dove trovano dimora indumenti più consistenti, tra i quali cappotti dalle varie tonalità, fantasiosi tailleur e sontuosi abiti da sera, amalgamati con cura fra le preziose ceramiche, gli antichi arazzi e i prestigiosi strumenti musicali ospitati al suo interno.
Durante l’inaugurazione il celebre Yohji Yamamoto ringrazia la madre ultranovantenne presente in sala, sua meritevole fonte d’ispirazione, oltre alle figure di Christian Dior e di Cristobal Balenciaga.
Nell’ambito della retrospettiva, il lavoro di Yohji Yamamoto si allunga ulteriormente in tutta Londra con impianti satellitari presso i siti Wapping Project.
a cura di Marius Creati
Corneliani, nuova apertura a San Pietroburgo
Il prestigioso brand Corneliani ha inaugurato di recente una nuova boutique a San Pietroburgo, dopo aver già dato inaugurato nel 2006 la sua prima apertura sulla Nevsky Prospekt, che si apre su uno spazio di 130 metri quadrati sulla Bolshoi Prospeckt, la via più raffinata della meravigliosa città, il cui concept del flagship store é frutto di una diretta collaborazione tra Sergio Corneliani, direttore creativo del gruppo, e lo studio di architettura PoddaPonti Architetti.
La superficie si avvale di un sofisticato gioco di illuminazioni che valorizzano gli ambienti, arredati con un raffinato legno macassar in testa di moro esaltati da particolari display in acciaio inox, messi in risalto dalla campitura neutra del beige e del grigio. L’esposizione delle collezioni é impeccabile, conferendo maggiore valorizzazione all’eleganza espressa dal marchio, il quale si avvale d’altronde di una sezione esclusivamente sartoriale per la confezione del ‘su misura’. Inoltre un salone vip é stato appositamente strutturato per infondere maggiore comfort e disponibilità ai clienti più esigenti per i quali si dispongono maggiori attenzioni.
by Marius Creati
Lanvin, nuova collezione per fanciulle abbienti
La prestigiosa maison de couture Lanvin ha recentemente avviato il progetto per dare vita alla prima collezione dedicata interamente alle fanciulle tornando indietro nel tempo quando, all’inizio della carriera sartoriale, la fondatrice Jeanne Lanvin si era dedicata non solo a disegnare abiti per donne adulte, ma a realizzare piccole opere di sartoria anche per le bambine.
Alber Elbaz firmerà la nuova collezione ultra sofisticata dedicata a una fascia età dai 4 ai 10 anni che includerà venticinque creazioni destinate a una clientela esclusiva e selezionata. L’esordio della nuova linea è programmata per la città di New York a metà giugno, mentre la presentazione alla clientela inizierà nella primavera del 2012.
by Marius Creati
La comunicazione per il rilancio delle aziende della moda e dei beni di Lusso: Roberto Race in cattedra al MOBEL
La comunicazione per il rilancio delle aziende della moda e dei beni di Lusso: Roberto Race in cattedra al MOBEL
Prenderà il via lunedì 9 maggio il ciclo di lezioni di Race al MOBEL, il Master in Marketing Moda e Beni di Lusso. Saranno coinvolti in testimonianze alcuni tra i principali protagonisti della comunicazione e della moda
Quanto conta la comunicazione per il rilancio delle aziende della moda e dei beni di Lusso? Sarà questo l’interrogativo a cui risponderà il ciclo di lezioni del giornalista e esperto in comunicazione e public affair Roberto Race al MOBEL, il Master in Marketing Moda e Beni di Lusso organizzato a Roma dalla MC&P School of Economic Science, punto di riferimento delle imprese dei settori Cinema, Televisione, Moda e Beni di Lusso ed Editoria per la ricerca di giovani manager.
Roberto Race (www.robertorace.it) da qualche anno ha lanciato in Italia la figura del direttore relazioni esterne/portavoce “in affitto” ed è stato ed è consulente di molte istituzioni e di alcune delle realtà più dinamiche dell’economia italiana.
Collabora a Milano con il “Corso di Alta Formazione in Design del Gioiello” del Politecnico e a Napoli con la cattedra in “Comunicazione della moda” del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
Nel corso del ciclo di lezioni Race curerà i moduli legati alle attività di Relazioni con i Media e alla gestione dei processi comunicativi.
La prima settimana di lezioni prenderà il via lunedì 9 maggio a Roma (via del porto fluviale 9/a) e saranno coinvolti in testimonianze alcuni tra i principali protagonisti della comunicazione come Andrea Bagnolini, vice direttore generale di Assobirra- Confindustria, Roberto Portanova, Direttore di Spazio Rp, società specializzata nella fornitura di archivi di giornalisti ed opinion leader, Paolo Savoia, sales director e partner di Visual Box, società leader di mercato nella rassegna stampa internazionale e nell’analisi media per il mondo della moda, del design e del lusso, Jennifer Mininno, esperta di new media e fino al 2010 On line sales and operations manager di Google.
Venerdì 13 maggio sarà la giornata dei workshop. Il corso si aprirà alle 10 con il workshop “Emilio Federico Schuberth e Vip Vittorio Pappalardo: come nasce un’intesa tra due imprese d’eccellenza” a cui parteciperanno i direttori creativi dei due marchi Elena Perrella e Vittorio Pappalardo. Alle 11 e 30 seguirà la testimonianza della giornalista di moda e costume del Tg1 Paola Cacianti su “Il punto di vista delle redazioni. Ma cosa fa notizia?”.
68-esima edizione del Raid Pavia – Venezia 2011
Pavia, 4 maggio 2011. Si scaldano i motori del nuovo Raid al via Domenica 29 Maggio 2011. La leggendaria Pavia – Venezia, la più lunga e antica competizione di motonautica del mondo è organizzata dall’Associazione Motonautica Pavia – storico coordinatore dell’evento – insieme alla FIM (Federazione Italiana Motonautica).
Ultime notizie
-Al ponte provvisorio di Piacenza è stato tolto il segmento centrale come si può constatare dal sito web http://www.webcam.piacenza.it/webcam/spondadelpo.jpg. Questo permetterà alle imbarcazioni un più agevole e sicuro passaggio durante la gara.
-La Federazione Italiana Motonautica ha approvato il regolamento del Raid che è stato pubblicato anche sul sito della Federazione stessa. Ogni interessato potrà quindi scaricarlo direttamente anche dal sito della Federazione www.fimconi.it/fimconi.nsf oltre che dal sito ufficiale del Raid www.raidpaviavenezia.it/. (qui in allegato)
-In occasione del Raid 2011 – Frauscher ed l’importatore italiano del prestigioso marchio di motoscafi austriaci, Cantiere Nautico Feltrinelli (Gargnano-Lago di Garda) metteranno gentilmente a disposizione 2 barche della flotta per una gara nella gara. Il 717GT ed il 686 Lido – potentissime barche motorizzate rispettivamente Mercruiser 420hp e Volvo 225hp – saranno usate da 2 squadre di giornalisti della stampa nautica che si sfideranno lungo un percorso ridotto da Cremona a Boretto Po. I giornalisti invitati sono delle seguenti testate: Arte Navale, Barche, Barche a Motore, Class CnbcTv, Corriere della Sera, Motonautica, Nautech, Nautica, Yacht Capital, Vela&Motore, To Be Luxrevolution. Una sfida nella sfida grazie a Frauscher.
Il Raid 2011
Una gara di 384 km complessivi di percorso ufficiale che nel 2011 potrà essere seguita da molti appassionati e piloti. Un raid che si corre ad una velocità minima di 60 km/h come prevede il regolamento, aperto a piloti esperti ma anche a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza ‘forte’ a bordo di monocarena, catamarani, racer e jet ski fino alle eliche aeree e sci d’acqua e tutte le imbarcazioni rientranti nelle classi circuito Fim e Uim, con cilindrata superiore a 400 cc. Una gara che si snoda dapprima lungo il Ticino da Pavia, prosegue lungo il Po verso Cremona poi verso Boretto Po, incrocia l’Adige per concludersi presso il Circolo Nautico Marina di Brondolo presso Chioggia (Ve). E’ in corso di valutazione l’arrivo a Venezia nella splendida cornice del Bacino di San Marco.
La Storia del Raid
Una gara che va oltre la competizione e diventa leggenda. Una gara che nasce nel 1929, quando Vincenzo Balsamo, ingegnere napoletano e appassionato marinaio che presiedeva il Gruppo Motonautico della Lega Navale di Milano, propose alla società Canottieri Ticino di Pavia di organizzare una prova di turismo nautico sul Po, un Raid da Pavia a Venezia lungo un percorso di 414 km che toccasse il Ticino, il Po e poi, attraverso il canale di Brondolo che a quel tempo era chiamato Canale Vittorio Emanuele III, sboccasse in Laguna a Chioggia, raggiungendo infine Venezia. A quel tempo la motonautica era già popolare. Sui laghi si organizzavano prove e gare di velocità. Era ovviamente uno sport d’èlite, che appassionava la nobiltà e la borghesia facoltosa. Ad aiutare Vincenzo Balsamo nell’organizzazione di questa audace prova sulla distanza, furono fra gli altri Piero Sozzani e Paride Negri con i figli Ettore e Tino che, già pluricampioni di canottaggio, erano titolari di un imbarcadero per il noleggio delle barche sul Ticino.
Il primo raid si svolse la domenica del 6 giugno 1929. Gareggiarono Ettore e Paride Negri, il primo con un motore Elto 350cmc e il secondo con un Elto 500 cmc e vari team, dove il pilota richiedeva un secondo non solo in qualità di meccanico, ma per la conoscenza preziosa nella navigazione fluviale sul Po e sul Ticino: Quartana-Varesi (con un Johnson 500 cmc), Carbone-Zanasi (Lockwood da 350cmc), Benzoni-Fregnani (Johnson da 500cmc), Castaldi-Borromeo d’Adda ( Elto da 500 cmc) e Dino Feltrinelli (con Miss Garda II). I concorrenti partirono alle 4 del mattino con le rive degli argini popolate da una folla di appassionati. Tra gli ospiti illustri che affiancarono i commissari di gara e il commissario delle acque Contrammiraglio Camperio, l’Ing. De Capitani per il Touring Club, i giornalisti Emilio De Martino del Corriere della Sera e Arturo Pianca del Popolo d’Italia. La gara fu vinta dal minuscolo fuoribordo di Ettore Negri, assistito dal meccanico Luigi Calvi (11 36’ 23’’).
La signorina Balboni, in ritardo per una infinità di incidenti, arrivò dopo oltre 40 ore. Nel giro di pochi anni le medie orarie vennero stravolte. In soli sette anni si passò dai 35,670 km/h agli 86,73 km/h, dalle oltre 11 ore di Ettore Negri alle 5 ore e un minuto di Theo Rossi di Montelera. Sull’acqua comparvero bellissimi idroscivolanti che imposero la loro supremazia sugli scafi ad elica immersa.
Record, Personaggi, Curiosità
Oggi la competizione, definita come la “Parigi-Dakar” fluviale, si percorre a velocità vertiginose e tempi ridottissimi. Una gara che è sempre stato onorata dalla partecipazione dei grandi campioni della motonautica come Teo Rossi di Montelera, Augusto Cometti (vincitore di 6 edizioni), Leopoldo Casanova, Renato Molinari, Eugenio Molinari, Antonio Petrobelli (vincitore di 8 edizioni e detentore del record dal 1990 al 2002 con 198,8 Km/h), il Banchiere Carlo Rasini, il Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, l’attuale Consigliere Federale FIM Mauro Danini, Maurizio Caramelli, Gianpaolo Montavoci Campione Mondiale 2010 Endurance P1, Stefano Gialdini, Campione Mondiale Eundurance Gruppo B 2009, Dino Zantelli vincitore di ben 7 Edizioni del Raid e detentore del record assoluto del Raid alla velocità media di 203,341 km/h, Fabio Buzzi (recordman nel 2004 con ben 212,750 Km/h nel tratto Isola Serafini – Boretto), lo scomparso Cesare Vismara Campione Mondiale di Moto d’acqua, vari piloti stranieri quali Tony Williams (pilota di F1 degli anni 80), John Hardings, oltre a personaggi come Clay Regazzoni, Alessandro Benetton, Andrea Bonomi, Adriano Panatta e i fratelli Ravizza (Pellicceria Annabella).
L’ AMP – Associazione Motonautica Pavia – con la collaborazione della FIM – Federazione Italiana Motonautica, sta valutando di istituire un Campionato Vintage aperto ad imbarcazioni che hanno reso celebre la Motonautica Italiana nel passato.
Il Cantiere Nautico Feltrinelli e Frauscher – partner tecnici dell’evento. Frauscher – pluri-premiato cantiere austriaco produttore di motoscafi di eleganza grintosa e grandi performance – insieme al suo importatore italiano, il Cantiere Nautico Feltrinelli – presente a Gargnano sul Garda da 92 anni e legato alle costruzioni navali fin dalla fine del ‘400 metteranno a disposizione degli organizzatori due barche selezionate tra la gamma Frauscher: il 686 Lido e il 717 GT. Appassionata da sempre di motonautica da competizione, grazie a Dino Feltrinelli leggendario pilota italiano di motonautica, la famiglia Feltrinelli, proprietaria dell’omonimo cantiere, è stata grande protagonista fin dagli anni ’30 di diverse edizioni della Pavia – Venezia. www.nauticafeltrinelli.it
Per Informazioni
http://www.raidpaviavenezia.it
segreteria@raidpaviavenezia.it
Prada, nuova boutique a Daejeon
Prada inaugura una nuova boutique a Daejeon, in Corea del Sud, presso il prestigioso mall Galleria Timeworld, design rigorosamente curato dalla progettazione dell’architetto Roberto Baciocchi, estesa in una superficie di circa 200 metri quadrati e disposta su un unico livello ospitante le collezioni uomo e donna inclusi tutti gli accessori coordinati del brand.
Il rivestimento della facciata interna è caratterizzata da un lussuoso marmo color nero che orna l’ingresso risaltandone i contorni, valorizzato da due ampie vetrine sottolineate da profili in acciaio lucido e box illuminati.
L’interno ha le pareti rivestite in tela di lino color verde pallido e una pavimentazione in moquette castorino, corredato da un arredamento che riconduce alla linea scelta dal merci per l’immagine dei suoi punti vendita.
Lo spazio dedicato alla donna é provvista di banchi in acciaio luminoso e cristallo e di espositori realizzati in pelle “saffiamo” color cera , materiale ideato dalla maison, mentre quello dedicato all’uomo prevede un rivestimento in legno di palissandro con banchi in pelle “saffiamo” color nero e divani in velluto castorino.
by Marius Creati
Miu Miu, nuova boutique a Seoul
Miu Miu inaugura il suo quinto flagship store in Korea, nella città di Seoul, presso il prestigioso Hyundai Main Department Store, anch’esso progettato dal noto architetto Roberto Baciocchi, disposto in posizione angolare rispetto all’ingresso del mall ed esteso su una superficie di 60 metri quadrati, usufruendo di una facciata esterna rivestita con pietra damasco e vetro munito di retro-illuminazione sul quale sono applicate borchie a vista e il logo in risalto realizzato in ottone lucido, elementi estremamente caratteristici, non che di grande impatto, visivo.
Un ambiente unico ben distribuito per dare ospitalità ad entrambe le collezioni uomo e donna, compresi tutti gli accessori presentati per valorizzante l’immagine. Le pareti e il soffitto son rivestiti anch’essi di pietra damasco, arricchite da guide ferrate in nero, specchi e profilature in acciaio luminoso; la pavimentazione segue le stesse tonalità dell’intero contesto, ma dai colori più scuri. I vari elementi d’arredo sono rivestiti in broccato color oro evidenziati su tappeti in moquette.
by Marius Creati
“Dressing Christophe Guillarme”, cameo per il Festival di Cannes 2011
Il celebre giovane stilista Christophe Guillarme sarà presente per l’intera durata del prossimo Festival di Cannes 2011 presso Villa D’Estelle in prossimità del Palais Des Festivals & Majestic Barriére Hotel.




























