Archive

Archive for the ‘Lux-News’ Category

The Queen, nuova boutique royale a Brescia

The Queen, la regina. Questo il nome della nuova boutique di moda di oltre 150 metri quadrati che è stato inaugurata da pochi giorni in via San Martino della Battaglia, a Brescia.
Il nuovo store, situato nel cuore della città, è stato concepito in stile “minimal” con pareti grigio perla, grandi specchi, archi che ingentiliscono lo spazio e soffitto a volte.
Luci calde illuminano i capi scelti tra le collezioni dei più importanti stilisti italiani e internazionali emergenti sia donna che uomo, da Gabriele Colangelo, a Giuseppe Zanotti per Balmain, ma anche Wunderkind, Neil Barrett e Giles da mixare con brand del panorama mondiale come Hussein Chalayan, Giuliano Fujiwara, Lost and Found, Co-te, Mina J. Lee, Brandmaier, Raphael Young, A1923 Augusta e molti altri.
A scegliere gli abiti Michelle Mladenovsk, trentottenne libanese di nascita e veronese d’adozione, da sempre appassionata di moda e lusso.
Il suo carattere energico e grintoso la porta a viaggiare nelle più importanti capitali europee.
Le sue mete preferite sono le città d’arte dove visita i negozi più importanti e lussuosi di tutto il mondo.
Da questa passione è nata nel 2010 la splendida boutique vintage Retrouvè dove si possono trovare pezzi di Chanel, Hermes e Louis Vuitton, oltre a gioielli introvabili.
Luca Micheletto

Fonte: Luuk Magazine

 

Categories: Boutiques Tags: ,

Michele Miglionico, 150 anni dell’unità d’Italia con l’Alta Moda Italiana

Durante la maratona televisiva su Rai1 “Centocinquanta” per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia lo stilista Michele Miglionico rappresenterà l’Alta Moda Italiana.

In occasione del programma evento, condotto da Pippo Baudo e Bruno Vespa “Centocinquanta” per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia che andrà in diretta mercoledì 16 marzo 2011 alle ore 21.15 su Rai1 dal Teatro delle Vittorie a Roma, lo stilista Michele Miglionico rappresenterà l’Alta Moda Italiana.

La coppia inedita formata da Pippo Baudo e Bruno Vespa accompagnerà il pubblico televisivo per sei puntate in un viaggio attraverso l’Italia dal 1861 ad oggi. All’inizio della prima puntata, Baudo e Vespa saranno insieme alla regina della bellezza italiana Sofia Loren nel Teatro delle Vittorie a Roma, da cui si collegheranno conPiazza del Quirinale per annunciare la Notte Tricolore. Sul palco della piazza condurrà l’evento Fabrizio Frizzi con Manuela Arcuri e, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Gianni Morandi intonerà l’Inno Nazionale accompagnato dal Coro delle Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia mentre Giancarlo Giannini leggerà il testo di un patriota risorgimentale. Sono inoltre previsti collegamenti con le città risorgimentali: Roma alla Stazione Termini, dove sarà srotolata una gigantesca bandiera tricolore sulla facciata dell’edificio; a Torino, in Piazza Vittorio Veneto, per assistere all’accensione di un anello tricolore intorno alla Mole Antonelliana; a Firenze in Piazza della Signoria, piena di sbandieratori, che presenterà l’alzabandiera sul nuovo Auditorium; poi a Napoli, al Teatro San Carlo in compagnia del grande ballerino Roberto Bolle.

In questa prima puntata e in quelle successive, “Centocinquanta” si propone di raccontare: i fatti e le storie che hanno caratterizzato questo periodo storico (da Garibaldi a Mussolini, da Cavour a De Gasperi, da Petrolini a Totò e, ancora, dal velocifero alla Ferrari, dal valzer alla discomusic, dal telegrafo al telefono cellulare) e le eccellenze del Made in Italy che, in molti settori, hanno rappresentato e rappresentano oggi la cultura dell’alta qualità nel mondo.

Durante la prima puntata del programma celebrativo, tra le eccellenze dell’alta qualità del Made in Italy, ci sarà l’alta moda italiana rappresentata da due red eveving dress di haute couture dalla silhouette sottile, fluida e femminile, dalla sensualità raffinata a firma dello stilista Michele Miglionico. Le caratteristiche dei due abiti: uno con corpetto a pieghe piatte arricchito da piccoli volant che mettono in risalto il punto vita e bolero con piume di struzzo rosse, l’altro in stile impero; entrambi  in georgette plissè. Un sapiente mix di tradizione, modernità, romanticismo e classicismo.

Numerosi saranno gli ospiti del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport che si alterneranno, insieme a BaudoVespa, per rievocare le atmosfere, la musica, i racconti dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Salvatore Ferragamo, quinta boutique in Vietnam

Salvatore Ferragamo ha celebrato sabato 12 marzo 2011 l’inaugurazione del suo nuovo negozio presso il Rex Hotel a Ho Chi Minh City.
Un’occasione importante per il gruppo italiano, al suo quinto monomarca in Vietnam tra Ho Chi Minh City e Hanoi, il primo dei quali aperto nel marzo del 2006, ulteriore dimostrazione dell’approccio pionieristico di Salvatore Ferragamo ai nuovi mercati mondiali.
“Il Vietnam è un mercato molto promettente e di grande prestigio” ha commentato Michele Norsa, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Ferragamo, che sarà presente all’evento di inaugurazione. “Abbiamo grandi aspettative per il futuro: siamo fieri di presentare ai sofisticati clienti vietnamiti il nostro quinto negozio al Rex Hotel e di offrire la stessa eccitante esperienza di shopping che possono avere in altre capitali della moda mondiali”.
Con una superficie di circa 200 metri quadrati, la nuova boutique offre una gamma completa dei prodotti Ferragamo.
L’interno del negozio racchiude in sé le caratteristiche di eleganza e di lusso, segno distintivo dello stile Ferragamo, proponendo un ambiente sobrio e raffinato.
Per questo evento così speciale, le celebrities di Singapore Fann Wong e Christopher Lee si uniranno a Michele Norsa, per la cerimonia del taglio del nastro e hanno indossato abiti e accessori della collezione Primavera-Estate 2011 del grande gruppo italiano.
Luca Micheletto

Versailles alla Galleria Carla Sozzani

Dal 15 gennaio al 27 marzo la Galleria Carla Sozzani presenta Versailles, una selezione di trentacinque immagini di grande formato che Robert Polidori ha scattato e raccolto in oltre venticinque anni di documentazione sui lavori di restauro della reggia di Versailles.Polidori, fotografando gli ambienti interni del palazzo con particolare attenzione per il tema del restauro e della riqualificazione, cerca di penetrare e rivelare l’anima di chi vi ha vissuto. L’idea del fotografo é che l’interno di una stanza possa svelare la storia, i valori, le idee dei suoi abitanti e che, anche i dettagli più minuti, possano mostrare come queste persone desiderassero apparire agli altri.A differenza dei suoi precedenti progetti, quali l’Uragano Katrina e Chernobyl, dove gli spazi fotografati portano i segni di eventi catastrofici, il lavoro su Versailles racconta venticinque anni di lavori conservativi.Ogni camera, presentata con ricchezza di dettagli, mostra le tracce stratificate della propria storia, delle persone che l’hanno abitata nel tempo.Attraverso i segni dei continui rifacimenti, operati da Luigi XIV e dai suoi predecessori, nonché dei lavori di restauro, Robert Polidori restituisce con chiarezza il succedersi di molteplici personalità e delle loro visioni.Con questa serie fotografica Polidori mette in discussione l’idea di riportare la Reggia al suo stato originario.Per il fotografo Versailles non è un luogo appartenente a un unico periodo storico, ma il risultato di un incessante processo di ricostruzione e rivisitazione della storia al fine di tenere vivo il passato.Polidori è maestro nella resa estetica e compositiva delle immagini.Le sue fotografie sono complesse nature morte, che, con il loro vivace cromatismo e una qualità fotografica unica, propongono allo spettatore un affascinante sfondo per la propria immaginazione.

Robert Polidori è nato nel 1951 a Montreal, Quebec.È considerato uno dei maggiori fotografi di architettura a livello internazionale.I suoi reportage di città abbandonate e divise, tra cui Chernobyl, La Havana e New Orleans dopo l’uragano Katrina, hanno ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo.È autore di numerose pubblicazioni, la più recente – Parcours Muséoligique Revisté – si compone di tre volumi che raccolgono la sua serie Versailles.È stato vincitore dell’Alfred Eisenstaedt Award nel 1999 e nel 2000; nel 1998 ha ricevuto il World Press Award per il suo reportage sulla costruzione della nuova sede del Getty Museum.Collabora regolarmente con la rivista The New Yorker.

Barbara Micheletto Spadini

Fonte: Luuk Magazine

 

Art into Fashion, Roberto Capucci al Philadelphia Museum of Art

Opere d’ arte modellate attorno al corpo nella sperimentazione di forme, colori ed effetti tridimensionali: così potremmo definire le creazioni di Roberto Capucci che dal 16 Marzo fino al 5 Giugno saranno esposte al Philadelphia Museum of Art nella mostra “Art into Fashion: Roberto Capucci” realizzata in collaborazione con Fondazione Roberto Capucci.
Un piccolo prodigio della moda, nato nel 1930, a soli 20 anni apre il suo atelier a Roma e a 26 ebbe l’onore di essere definito da Christian Dior, in un intervista per Vogue ”il migliore creatore della moda italiana”. La sua si rivela ben presto una moda che va oltre i confini del termine stesso, che non segue le regole classiche ma che origina forme e modelli come vere e proprie opere dell’ ingegno artistico del designer. Caratteristica che lo porterà negli anni ’80 a slegarsi definitivamente dalle istituzioni della moda, dedicandosi ad una sola collezione di alta moda all’ anno.
Le creazioni di Capucci sono state spesso definite abiti-scultura poichè molto strutturate quasi come delle piccole architetture: forme ben definite spesso grazie a strutture interne o tessuti irrigiditi, che ripensano le proporzioni del corpo, si impongono nello spazio e colpiscono per i colori brillanti. Abiti che sono principalmente materici, dove il tessuto è plasmato dalle mani del creativo con plissettature, arricciature, volant, inserti, tagli geometrici ma anche organici che fanno venire voglia di toccarli. Un forte interesse per il colore che è protagonista con le sue tinte più brillanti, con accostamenti interessanti, effetti cangianti e degradè per abiti che assomigliano più a costumi teatrali di creature uscite da un sogno o da una fiaba proiettata nel futuro che ad abiti portabili, ma che lo sono stati per molte celebrità dell’ alta società italiana ma anche straniera.

Circa 80 gli abiti in mostra a Philadelphia oltre a schizzi e disegni originali per la prima mostra antologica dello stilista negli Stati Uniti, dopo numerose esposizioni di singoli pezzi o collettive nelle principali città americane. «In questa mostra di Philadelphia la curatrice Dilys Blum» dice Roberto Capucci «ha saputo mettere in scena la ragnatela magica ed eclettica che contraddistingue il mio percorso di lavoro, il mio amore per la provocazione e la mia idea di creatività sono un’esperienza sensoriale completa ed emozionale che trasforma e fonde l’arte, la bellezza, il colore, la musica e la natura per suscitare un impatto, sovrapponendo un universo cromatico dirompente su tessuti preziosissimi, o utilizzando materiali sperimentali e avant-garde».

Interessante questo video  dietro le quinte dell’ allestimento della mostra che può dare un’  idea sull’organizzazione e il lavoro che si cela dietro un’ esposizione di oggetti così delicati e preziosi quali sono gli abiti di un grande artista.

Fonte: Noisymag

 

L’Arabesque a Milano, profumo di défilé d’alta moda

L’Arabesque, nuovo cult store di Chichi Meroni in Largo Augusto a Milano, é un luogo sorprendente in cui si trovano e regalano emozioni.
“Alla caduta dello charme e dello chic oppongo il recupero dell’eleganza di una volta”, dice la signora Chichi che, per il décor, si é circondata di oggetti di straordinaria personalità: le poltrone Livia dell’architetto Zanuso, i lampadari Venini anni Quaranta, la magnifica testata da letto dell’architetto Buffa convertita in espositore.
Molto presente il vintage, mai banale, frutto di una ricerca appassionata svolta dalla padrona di casa in tutto il mondo: gioielli in pasta di vetro e smalti Matisse, collane Miriam Haskell, borse americane Whiting & Davis,ma anche Pirovano e Roberta di Camerino perfettamente conservate, un esclusivo set di ampolle per l’alta profumeria di Caron dove ognuno può distillare la fragranza preferita.
Molto sofisticata la collezione di lingerie in seta dai colori cipriati, quella di camicie dal candore purificato ma mai scontate, ballerine di pelle fatte da Porselli per L’Arabesque ma anche scarpe sexy anni Cinquanta in crinolina e camoscio.
La collezione di raffinati black dress, rigorosamente realizzati in sartoria, ci riporta al periodo fra gli anni Trenta e Sessanta.
Imperdibile la collana di libri definiti “Gli introvabili” espressione di un lifestyle di gran classe.
Impossibile uscire a mani vuote perché la stessa shopping bag è un pezzo da collezione: un raffinato sacchetto di carta azzurra con frasi di Marilyn Monroe, Andy Warhol e Françoise Sagan.
Barbara Micheletto Spadini

 

Shang Xia, debutto a Hong Kong

Shang Xia, brand fondato nel 2008 da Hermès per portare l’eccellenza artigianale cinese ed asiatica in generale in un concetto di moderno lifestyle attraverso la valorizzazione della patrimonio storico e dell’innovazione tecnologica, ha aperto il suo primo store a Hong Kong presso New World Plaza (香港新世界广场).
La boutique, progettata da Kento Kuma, appare come un igloo e presenta l’intera collezione Shang Xia di arredamento, complementi d’arredo, abbigliamento e porcellane, esposta su mensole in bamboo.
I prezzi sono in generale più abbordabili rispetto agli standard del mondo del lusso, considerando l’artigianalità dei prodotti e l’eccellente qualità delle materie prime utilizzate: si parla di 2125 yuan (US$ 316) per una felpa, 7400 yuan (US$ 1,105) per una giacca e 2200 yuan (US$ 327) per un paio di scarpe.

Fonte: Luuk Magazine

 

 

Chanel, Keira Knightley testimonial per il profumo Coco Mademoiselle

Fin da quando era stata scelta la prima volta, Keira Knightley ha dovuto far fronte ai rumors che la consideravano una testimonial a tempo. Karl Lagerfeld però si deve essere appassionato all’inglesina dal caratterino fumantino – l’attrice ama farcire le sue interviste con tanti fucking. E’ fottutamente più snob – e l’ha confermata ancora come testimonial. Marie Claire ha confermato questa notizia pubblicando anche i primi scatti della campagna che sono stati realizzati -alcuni- in Place de la Concorde a Parigi lo scorso settembre.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

 

Corneliani si espande in Cina

Corneliani riconferma l’ampio programma di sviluppo pianificato sul mercato cinese presentando una seconda vetrina a Hefei, nell’Anhui.
Dopo la prima apertura del 2009 presso il Vista Luxury Center, questa nuova boutique si situa nel centro Wanda, destinazione top della città per lo shopping e l’entertainment di alta gamma oltre che luogo di residenze di lusso.
Il monomarca Corneliani si sviluppa su un’area di circa 200 metri quadrati e si unisce alla selezione di marchi di massimo livello del Van’s Department Store.
La raffinata eleganza del brand si riflette nel concept degli spazi espositivi, il cui stile è frutto della collaborazione di Sergio Corneliani, Direttore Creativo dell’azienda, con lo studio poddapontiarchitetti.
Dal flagship store di via Montenapoleone 26 a Milano, presentato agli inizi del 2010, l’immagine della boutique Corneliani si è rinnovata in un lussuoso dialogo di materiali pregiati come il legno tanganica e l’ebano lucido, alternanze di pelle beige e nera, pavimenti in marmo grigio imperiale e dettagli in acciaio.
Tradizione, qualità e modernità, i valori in cui Corneliani da sempre si identifica, proiettandosi nel mondo come eccellenza del Made in Italy e marchio in continua espansione.
Luca Micheletto

Fonte: Luuk Magazine

 

Categories: Boutiques Tags: ,

Excelsior Milano, nuovo multistore del lusso

Aprirà a settembre il nuovo multistore del Gruppo Coin all’interno degli spazi che ospitavano una delle sale cinematografiche più amate dai milanesi, in pieno corso Vittorio Emanuele.
Excelsior Milano, questo il nome del department store, è progettato dall’archistar Jean Nouvel che ha concepito i 700 metri quadrati dello spazio come una soluzione multipiano basata sull’impiego sinergico di materiali tecnici come vetro e acciaio con il fine di ottenere effetti caleidoscopici e riflettenti.
La direzione artistica del reparto moda e design è stata affidata ad Antonia Giacinti, titolare di uno dei concept store più eleganti di Milano.
Al momento sono tanti i marchi di alta gamma che hanno scelto questo nuovo spazio nel centro del capoluogo lombardo: Maison Martin Margiela, Dries Van Noten, Marni e Givenchy solo per citarne alcuni.
Non mancheranno poi le preziose calzature Christian Louboutin e Sergio Rossi e le proposte maschili di Balmain e Neil Barrett.
Presenti infine anche shop-in-shop di Tiffany & Co., Valextra e Ladurée.
“Il progetto è ormai ben avviato”, aggiunge Stefano Beraldo, a.d. del Gruppo Coin. “La qualità del brand mix che si sta delineando non fa che confermare la vocazione alla ricerca e all’internazionalità di questa proposta innovativa per la nostra città”.

Fonte: Luuk Magazine