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Cuervo y Sobrinos alla coppa Milano Sanremo
Fonte: BlogModa
Prada, nuovo monomarca a Berlino
Prada ha inaugurato un nuovo monomarca a Berlino al numero 186 di Kurfustendamm, cuore dello shopping di lusso.Il negozio si estende su due livelli per una superficie complessiva di circa 500 metri quadrati e ospita le collezioni femminili e maschili di abbigliamento, borse, accessori e calzature.Curato dall’architetto Roberto Baciocchi, il progetto rispetta ed esalta tutti gli elementi storici del palazzo in cui è inserito. Le ampie vetrine lasciano intravedere un elegante salotto nel quale i divani in velluto e la scala in marmo nero creano un’atmosfera femminile e sofisticata, in armonia con l’edificio.Al piano terra, gli accessori e gli articoli di pelletteria sono esposti all’interno di nicchie con ripiani in pelle saffiano cera che, unitamente alle pareti verde pastello, richiamano gli elementi distintivi dei negozi Prada nel mondo.Il primo piano si sviluppa in due zone distinte che seguono l’architettura del palazzo: lo spazio dedicato alle collezioni maschili è inserito in un ambiente elegante caratterizzato da finiture in legno di palissandro e velluto color castorino, mentre l’area donna è definita dal tratto femminile degli arredi. Il soffitto, decorato con stucchi preziosi, contribuisce a creare una luce singolare nel susseguirsi delle stanze che ricordano una lussuosa abitazione privata.
Luca Micheletto
Fonte: Luuk Magazine
Lanvin, nuova boutique a Milano
Lanvin ha aperto il suo primo store italiano nel celebre “Quadrilatero della moda” milanese.Sotto la direzione artistica di Alber Elbaz, Lanvin sta continuandno ad espandersi in Europa e ha scelto di aprire un punto vendita nel cuore del capoluogo lombardo, indiscussa capitale internazionale del fashion system.La boutique occupa il primo piano di un meraviglioso edificio d’epoca e si estende su una superficie di oltre 100 metri quadrati all’angolo tra via della Spiga e via Santo Spirito, entrambe templi del lusso cittadino.Thierry Andretta, AD di Lanvin, spiega così la scelta di aprire uno store a Milano: “Siamo davvero felici di insediarci nel cuore della seconda capitale del lusso, l’unica che mancava al nostro network commerciale. L’edificio d’epoca che ospita la boutique ci ricorda la nostra storica location di Fauburg Saint-Honoré a Parigi. L’Italia è un mercato importante per noi, soprattutto in vista delle prossime aperture di Roma e Bologna”.Come per ogni altro nuovo punto vendita, Alber Elbaz e il suo time hanno preso ispirazione dalla città stessa per creare un’atmosfera unica e suggestiva e in questo caso sono stati la Scala e il Duomo, oltre ovviamente alla moda, a ispirare i dettagli architettonici dello spazio.La boutique invita ogni donna a condividere il sogno che Lanvin propone alle sue clienti.
Luca Micheletto
Fonte: Luuk Magazine
John Galliano, l’opinione di Franca Sozzani
“Pur condannando le parole di John, mi spaventa la lucidità di giovani che pur di guadagnare in notorietà o in denaro sono pronti a distruggere l’immagine di un genio”
Si è letto e scritto molto in questi giorni sull’episodio che ha visto John Galliano protagonista di ingiurie razziste contro gli avventori di un bar a Parigi.
Ribadisco quello che ho detto in un’intervista al Daily Telegraph del 25 febbraio: sono contraria e condanno qualsiasi forma di atteggiamento razzista o che possa mancare di rispetto a qualsiasi religione.
Ma vorrei dire che sono altrettanto indignata che delle persone, resesi conto dello stato alterato in cui si trovava John, si siano prese vantaggio speculando sul SUO nome e sulla sua notorietà. È chiaro che questa cosa è stata studiata, perché se stai veramente litigando non hai il tempo materiale di prendere il telefonino, sintonizzarlo sul video RIDACCHIANDO e con chiaro atteggiamento derisorio e riprendere quello che John dice.
Lo sfruttare la notorietà del personaggio per avere un momento di fama è uno degli atteggiamenti più infidi e deprecabili che possano esistere. Qualsiasi personaggio famoso è attaccabile, insultabile e difficilmente poi difendibile, quando, come in questo caso, una notizia fa il giro del mondo.Avrebbero avuto questi ragazzi che si sono così scagliati contro John la stessa prontezza a fare un video e a chiamare la polizia se si fosse trattato di uno sconosciuto? Sono sicura di no. Pur condannando le parole di John, penso che siano state dette in un momento particolare e non lucido. Mi spaventa la lucidità di giovani che pur di guadagnare in notorietà o in denaro sono pronti a distruggere l’immagine di un genio.
Franca Sozzani
fonte: Vogue.it
J’adore Adolf Hitler, parola di John Galliano
L’enfante terrible della moda parigina questa volta ha esagerato. Parlo di John Galliano, grande estimatore e aficionados di Marrakech, la sua oasi lussuriosa al riparo degli sguardi indiscreti occidentali. Qualche tempo fa ho visitato il suo piccolo e prezioso riad, appena entrati nel quartiere di Mouassine, vicinissimo alla Place Jemaa el Fna. Ambienti raffinatissimi e ricercati dove lo stilista, un paio di volte all’anno, si rifugiava in cerca di ispirazione, con il suo staff al completo. Alle pareti tantisime fotografie dei suoi soggiorni alquanto pruriginosi che hanno sempre fatto gridare allo scandalo i berbenisti, e musulmani, vicini di casa. Pero’ adesso il gioco si fa duro e per il britannico John Galliano si prospettano tempi duri. Molte fonti accreditate in seno alla Maison Dior raccontano che il creatore, preso nella spirale dell’alcool, non era “quasi “mai in studio” da diversi mesi. Oltre alla pressione delle collezioni, John Galliano non si è ancora ripreso dalla morte di Steven Robinson avvenuta nel 2007, suo compagno e principale collaboratore da oltre venti anni. Tanti citano le storie di altri stilisti (guarda caso legati sempre da un fil rouge con Marrakech!) che grazie ai loro eccessi hanno avuto grandi problemi e un male di vivere sempre addosso: Yves Saint Laurent, in depressione cronica o Alexander McQueen che si è sucidato l’anno scorso. Il mondo della moda tace, ipocritamente, sui fattacci dello stilista, vera icona dei fashion-victims, pensando forse che il solo fatto di essere un geniale creatore, che ha risollevato le sorti di una storica Maison in declino, possa giustificarlo. Non lo ha giustificato pero’ la dirigenza di Dior che lascia filtrare dalle sue press una rottura definitiva che era comunque già prevista prima delle abominevoli ed alcoliche affermazioni dello stilista. Pare che in questi giorni John Galliano sia ricoverato in una clinica per disintossicarsi: convalescenza a Marrakech?
Fonte: My Amazighen
Carlo Pignatelli, nuovo showroom a Milano per shoes and bags
Fonte: BlogModa
Lady Gaga modella per Thierry Mugler
Lady Gaga ci ha sempre deliziato e stupito con i suoi look estremi, al di sopra di ogni regola di stile e in continua sfida con la legge di gravità.Gucci, nuova boutique a Genova
Fonte: Luuk Magazine
Prada e Miu Miu alla conquista di Glasgow
Fonte: Luuk Magazine
Corneliani, prima boutique a Doha in Qatar




























