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H&M, collana con pietre giallo neon
Esistono vari tipi di armadi e guardaroba: ci sono quelli rigorosi, minimali, con pochi e utili pezzi, facili da combinare e adatti a ogni situazioni. E poi ci sono quelli incasinati, dove c’è troppo di tutto e niente che sia veramente necessario, il classico armadio da “E ora cosa mi metto?”.
Credo che l’armadio perfetto sia la via di mezzo, quello che oltre a capi veramente importanti, abbia al suo interno anche un po’ di sana frivolezza, di accessori perfettamente inutili ma terribilmente deliziosi. E per questo necessari.
Come questa collana di H&M con pietre giallo neon, classico esempio di item che andrà solo una stagione e l’anno prossimo, vedendola, inorridiremo pure.
Proprio per questo la voglio assolutamente, visto che la mia mente è convinta di trovare decine di outfit perfetti a cui abbinarla.
Sul sito di H&M non la trovo da nessuna parte (ho provato con i vari slash / -it/ -de/ -gb/ -fr/ -us/ -cn, ma niente). Se qualcuno sa dirmi il prezzo o se è ancora disponibile nei negozi, gliene sarei eternamente grata!
Fonte: In Moda Veritas
Lotus Mendes, ossessione del mese con Goddess Ring
Mi rendo conto di avere molte, troppe ossessioni. La mia wishlist – che per metà non verrà mai spuntata – cresce di mese in mese, di anno in anno, e ha ormai raggiunto il km di lunghezza.
La mia ultima ossessione è per questi anelli della linea Goddess firmata dal brand Lotus Mendes Goddess Ring.
Mi piacciono il giallo neon, il turchese e il rosa, preferibilmente con montatura argentata. Li bramo a tutti i costi.
Fonte: In Moda Veritas
“iGelato“, gelato a gusto mela morsicata dedicato al prossimo iPhone 5 Apple
Di creazioni bizzarre dall’oriente ispirate al mondo Apple, ormai ne abbiamo viste tante, ma un gelato a gusto mela morsicata dedicato al prossimo iPhone 5, nessuno se l’era ancora immaginato.
Questo gelato ci arriva da Taiwan, e si presenta con la forma di “mela morsicata” ed al gusto mango e pera.
Come si può notare dalle immagini, questo gelato viene venduto in una busta su cui è raffigurato un iPhone con la scritta iPhone 5 impressa nel display.
Per incrementare le vendite, poi, per questo gelato è stato scelto un nome originale ed in linea con i prodotti Apple, ovvero “iGelato“.
L’unica brutta notizia, è che l’iGelato è prodotto e venduto da un venditore ambulante, che ne vende circa 100 al giorno al prezzo di pochi spiccioli, dunque non potrà mai arrivare in Italia ma, al massimo, qualche gelateria potrà copiare l’idea, sotto tutti i punti di vista molto originale.
Fonte: GoLook-Technology.it
Tangerine Tango, colore dell’anno 2012
Eletto da Pantone “Colore dell’Anno 2012”, Tangerine Tango è una tonalità vitaminica e vivace di arancio. Possedete qualcosa di questo colore? Io qualche tempo fa ho comprato un blazer da H&M. Ve lo avevo mostrato in questo post e non vedo l’ora di farvi vedere l’outfit in cui lo indosso.
Fonte: In Moda Veritas
Borsalino, cappelli iconici per la prossima collezione invernale
Di recente ho scritto un pezzo per Modainforma.it dedicato a una mia grande passione: i cappelli. Però, in Italia non c’è probabilmente una grossa cultura in tal senso. Gli stilisti propongono ogni tanto cappellini nelle loro collezioni, ma quando si parla di cappelli italiani, il marchio che viene in mente a tutti è Borsalino. Bene: qualche giorno fa ho visitato il loro showroom in occasione del press day e non sono rimasta delusa. I cappelli della collezione invernale, come sempre, sono iconici – addirittura esiste una linea al cui interno, sulla tesa, un po’ come per gli alberi, vengono riportati dei circoli e in base alle proprie preferenze, la tesa può essere tagliata con delle speciali forbici fornite dal brand. Io, per precisione, non oserei mai farlo -.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Manolo Blahnik, talento declassato o semplicemente sopravvalutato
Una settimana fa, durante una piacevole cena, io Laim e Cris ci siamo soffermate a parlare di Manolo Blahnik, un nome che è diventato leggenda, ma siamo sicuri che lo meriti? Intendiamoci: la sottoscritta ha affrontato le palpitazioni che precedono il pagamento delle tasse doganali per gli acquisti fatti negli Stati Uniti pur di stringere tra le mani un paio di sandali Manolo, li adoro e non rinuncerei a loro per nulla al mondo, ma penso che gran parte del successo di questo brand sia dovuto allo tsumani che risponde al nome di “Sex and the city”: a Carrie vengono rubati per ben due volte i suoi sandali Manolo (se non è sfiga questa!), Mr Big dopo anni di tormento le giura amore eterno infilandole il piedino in una decolletè che ha fatto la storia, la celebre busta appare in diverse puntate, tanto che molti critici hanno definito Mr. Blahnik il quinto protagonista delle serie, insieme alla città di New York, ma poi, cosa è accaduto?
Nulla, proprio niente; a mio avviso il brand non ha saputo cogliere l’occasione di reinventarsi cavalcando l’onda, e ha preferito adagiarsi sul successo ottenuto, continuando a proporre i grandi classici e qualche novità davvero poco degna di nota.
Da notare che nel secondo film dedicato alle avventure di Carrie&friends sono presenti dei modelli Manolo, ma a loro vengono dedicati pochi fotogrammi, sono le suole rosse ad essere al centro dell’attenzione; in un mondo in cui un certo Monsieur Louboutin tiene in pugno gran parte del mercato, sedersi sul fiume non mi sembra una scelta saggia, è uno spreco di talento e di fortuna, non trovate?
Con questo non voglio dire che Manolo sia in realtà un’incapace che ha saputo vendersi, però credo che sia giunta l’ora di svecchiare il marchio e rilanciarlo su un mercato che è sempre più ricco di proposte ben più accattivanti dei soliti sandali con cinturino alla caviglia e tacco 10.
Fonte: Shoeplay
Salvatore Ferragamo, sandali tacco alto per l’estate in bicolore
Negli ultimi anni l’avvento di plateau, tacchi grossi, tessuti lavorati e forme nuove ha allontanato dalle passerelle e di conseguenza dai negozi i sandali nella loro forma più pura: pochi listini, piede scoperto, tacco alto. E basta, niente orpelli, niente decorazioni opulente, solo il necessario per trattenere le estremità, esaltate nelle forme senza eccessivi virtuosismi; rispondono a queste caratteristiche i modelli proposti da Salvatore Ferragamo per la collezione SS 2012, che potete ammirare qui sotto, immortalati in tre scatti ufficiali molto intensi.
La luminosità delle foto rende ancora più forte l’abbinamento dei colori scelto per questi sandali, inusuale quanto riuscito; molto particolare i tacchi, cromati e scolpiti, o bicolori come la suola esterna: tra le tante proposte per l’estate 2012 questi modelli spiccano per semplicità ed eleganza, meritano senza dubbio di vestire i piedi delle donne più eleganti del mondo. Io mi presterei volentieri per la causa!
Fonte: Shoeplay
My Sommelier, applicazione per buon intenditori di vino da Besanopoli per l’ASPI
Qual’è il vino giusto per ogni piatto? Beh, cosa dire, per i palati più fini ci sarebbe sempre bisogno di un sommelier, ma questo non è sempre disponibile.
Da oggi, però, grazie alla nuova applicazione multipiattaforma My Sommelier, dal proprio smartphone si potrà avere sempre a disposizione la consulenza di un sommelier professionista, in grado di consigliare qual’è il vino giusto da abbinare alle pietanze adatte, così da stimolare il piacere del gusto più raffinato.
L’applicazione My Sommelier è già disponibile su iPhone e Android, ma presto sarà anche disponibile su altre piattaforme diffuse come Windows Phone, Bada e Blackberry. Grazie alla progettazione di un sofisticato algoritmo, l’app è in grado di consigliare il vino giusto per ogni piatto secondo gli studi tecnico-scientifici portati avanti dall’ASPI, l’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana.
L’uso dell’applicazione My Sommelier, peraltro, è altamente facile: basta selezionare una delle 2000 pietanze messe a disposizione per venire a conoscenza del vino adatto da abbinare. È possibile anche mixare più pietanze e scegliere il vino che più si addice per il giusto approccio sensoriale.
Se invece si ricercano informazioni partendo dai vini, è possibile eseguire una ricerca libera all’interno dell’applicazione, che indicherà tutte le informazioni possibili ed immaginabili sia sul gusto che sulla provenienza, indicando anche le varie cantine di produzione tramite delle schede molto precise e dettagliate.
Per i più esigenti, infine, My Sommelier può anche consigliare il calice adatto per ogni tipo di vino che si ha il piacere di degustare.
Fonte: GoLook.it
Marocco… caftani, tuniche e djellaba
Il Marocco è un Paese ricco in termini di storia, di tradizioni, di popoli, di culture, di religione, di clima e molto altro. Ognuno di questi aspetti influenza lo stile nel vestire dei marocchini. Nella grande varietà di abiti in Marocco i due fondamentali, che tutti posseggono, sono il Djellaba e il Caftano. Abiti raffinati che evocano lo stile lussuoso e orientale di questo Paese. Camminando attraverso le strade di una qualsiasi città marocchina vedrete certamente uomini e donne che indossano lunghi e ampi abiti con cappuccio, indossati sopra i loro abiti “normali”. Sono i Djellaba, che ricoprono il corpo interamente eccetto la testa, le mani e i piedi. Gli uomini generalmente indossano il Djellaba nelle occasioni importanti abbinato al copricapo marocchini rosso, il Fez, e calzano le classiche babouche gialle in cuoio. Ci sono dei versetti del Corano che menzionano il Djellaba come “un abito che deve essere portato dalle donne musulmane”. Discorso a parte per il Caftano che è considerato un abito importante, specialmente per i matrimoni. Altro capo che indossano gli uomini è il Kamis o Qamis. E’ un lungo camicione/tunica con collo a listino che si indossa generalmente nei giorni festivi, il venerdi’ per la preghiera, ed è fabbricato con tessuti appunto da camicia, come il cotone. Decisamente elegante viene indossato con un copricapo lavorato all’uncinetto, nello stesso colore che viene chiamato Chachia. La fantasia poi fà il suo corso e si vedono dei Kamis veramente spettacolari, ultimamenti anche in raso lucido nero, indossati per la sera. Le babouche sono d’obbligo ma sempre rigorosamente nello stesso colore della tunica. Ovviamente gli stilisti arabi stanno creando collezioni ad hoc per gli uomini che desiderano indossare questi abiti tradizionali, magari con qualche dettaglio fashion, glamour, rispettando però la tradizione. Personalmente trovo le Kamis decisamente più eleganti dei Djellaba, più fresche considerando il calore che si percepisce in estate, ma anche durante tutto l’arco dell’anno e comunque molto maschili. Ribadisco da sempre che questi abiti indossati da europei (quanti ne vedo per strada a Marrakech!) sono semplicementi…patetici… impossibili da guardare…..è come fare indossare ad un Touareg un paio di jeans a vita bassa e camicia slim. Semaforo verde se tratta di una festa in villa sotto il sole di ferragosto, magari a Pantelleria o a Porto Cervo….in questo caso è molto chic per un uomo presentarsi con questo look, tassativamenti però a piedi nudi.
Paolo Pautasso
Fonte: My Amazighen

























