Archive
Morocco Mall, video del centro commerciale di lusso in Marocco
Dopo aver parlato qualche settimana fa della sua prossima apertura, ecco un articolo sull’inaugurazione del nuovo centro commerciale di lusso in Marocco che ha aperto i battenti il 5 dicembre.
Prende il nome di Morocco Mall ed è situato precisamente a Casablanca; il suo obbiettivo è quello di far conquistare al Marocco uno spazio sempre più grande nel panorama imprenditoriale, tendendo a voler competere con la vicina capitale del lusso, Dubai.
All’interno del Morocco Mall sono presenti negozi e uffici di oltre 600 marchi tra i più importanti al mondo, in ben 250 metri quadri di superficie coperta e 14 ettari di giardino che costeggiano il lungomare.
Un vero e proprio spettacolo per gli occhi, che sarà in grado di assicurare ai più esigenti uno shopping fuori dal comune e soprattutto senza alcun compromesso.
All’interno del Luxury Mall, inoltre, sono presenti anche le splendide vetrine di Galeries Lafayette, considerati come i più noti magazzini francesi.
Fonte: GoLook.it
Annosa questione delle peep toe con le calze
Questo problema va affrontato, non posso più esimermi anche perché mi è stata chiesta una mia opinione anche di persona: oggi si parla di peep toe in inverno, quindi di scarpe spuntate e del modo migliore per indossarle anche con il freddo. Prima di iniziare vorrei precisare che sto per darvi la mia opinione in merito, personale e discutibile, non ho le risposte a tutte le domande ma mi piace pensare di potervi essere d’aiuto con qualche consiglio.
Con peep toe intendo scarpe decolletè, quindi rigorosamente chiuse dietro, con una piaccola apertura anteriore, sottolineo, piccola: se si intravedono più di due dita si parla di open toe o di sandali, di seguito due esempi.
Io stessa spesso per fretta o pigrizia uso liberamente il termine peep toe anche per modelli più scoperti, ma in questo post la distinzione si fa necessaria, per un motivo piuttosto semplice: le peep toe si possono indossare con le calze, le open toe sono sandali più coperti, quindi si mettono in estate, oppure a piedi nudi, senza se e senza ma.
Esistono le decolletè chiuse, gli stivali, le francesine, i tronchetti e le peep toe, per sopravvivere all’inverno senza dover sacrificare il proprio stile e la propria scarpiera. Stilando l’elenco delle più classiche calzature che scegliamo per i mesi più freddi mi sono resa conto che le scelte sono tantissime, in realtà non c’è nessun bisogno di trovare il modo per indossare anche le peep toe, ma qui raramente parliamo di bisogni primari necessari, quindi andiamo al sodo.
Prima di scrivere questo post ho fatto una rapida ricerca su Google e leggendo le opinioni di ragazze e donne su questo annoso tema sono arrivata alla conclusione che io sono fatta al contrario: quasi tutte affermando di adorare l’effetto delle peep toe indossate con le calze color carne velatissime, quelle definite estive per capirci, come le celebri Cool Summer di Phillipe Matignon; si tratta di collant (una volta esistevano anche in versione autoreggenti, con tanto di antiscivolo posti sotto la pianta del piede) tuttonudo leggerissimi, 8 denari, privi di cuciture. Sono le classiche calze da cerimonia in chiesa, non si vedono ma ci sono, l’effetto sulla gamba è superlativo, ma per la zona piedi ho qualche dubbio: innanzitutto bisogna avere l’accortezza di far aderire la calza alla perfezione, per evitare che rimangano zone vuote e bozzetti in vista. Ma il vero quesito che vi pongo è un altro: quanto mai possono scaldare delle calze 8 denari? Pochissimo, tanto vale andare in giro a piedi nudi, le ho provate e so quel dico
All’opzione calza velata color carne/nera non voglio neanche pensare, so che scatenerò l’ira di diversi uomini all’ascolto, ma il look da dominatrice anni ’80 mi inquieta, mi fa sentire vecchia e sciatta, quindi lo boccio, che vi piaccia o no. Idem per le calze a rete, anche se in alcuni casi, in versione nera e stretta, con delle mise sobrie dal retrogusto androgino, posso sopportarle, a patto che il piedino sia in perfetto ordine, con unghie laccate e curate. Se dovete osare, fatelo, ma con classe.
L’unica soluzione che io concedo sono le vecchie e care calze super coprenti, proprio loro, quelle tanto amate da Edie Sedgwick: anche in questo bisogna fare attenzione a tirarle per bene, per evitare antiestetici spazi vuoti. Per il colore, dipende dal vostro stile; io sostengo il vecchio e caro nero, una sicurezza che si abbina a tutto e che mette in risalto le scarpe al massimo, ma in giro ho visto anche calze colorate o lavorate e l’effetto non mi dispiace, l’importante è che siano, appunto, coprenti.
Fonte: Shoeplay
My Country Christmas, accessori per il Natale in stile My Doll
L’originale bambola del cuore Presenta in anteprima MY COUNTRY CHRISTMAS!
Accessori e complementi d’arredo in materiali caldi e rustici, in pieno stile My Doll… per trasformare ogni ambiente in una vera casa delle bambole! Da appendere all’albero di Natale My Country Christmas propone angioletti in stoffa con capelli in lana sofficissima, vestitini con l’immancabile cuore cucito a mano e bottoncini in legno, cuoricini da sette e dieci centimetri con stoffe tradizionali e fiocchetti con quadretto vichy, cavalli in legno dipinto a mano, casette per gli uccellini, pupazzi di neve, palline di Natale con agrifoglio e ancora cuori in legno verdi, rossi e beige.
Fonte: BlogModa
Ma che belle gambe!
La stagione fredda ci vuole con le gambe coperte da morbide parigine in lana, oppure avvolte in un grintoso leggings effetto jeans o effetto pelle. Via libera a calze in pizzo o stampate o autoreggenti hot. Mai come quest’anno possiamo osare con tutti i tipi di calze, anche se i must have sono sempre i collant in pizzo, il massimo della sensualità.
Fonte: My Vanity Blog
Moda smodata
Quanti hanno sognato almeno una volta di indossare un bellissimo abito griffato, o di sfilare sulle più importanti passerelle di Milano, Parigi e Londra?
Tutto ciò si chiama: Moda. Questa parola a volte viene identificata con i VIP perché sono ricchi, spesso belli e anche famosi, ma è pur vero che anche i comuni cittadini possono senz’altro essere, come si suol dire: ‘Alla moda’. Da una ricerca è emerso che negli stati uniti l’80% della classe media spende in vestiti più di quanto spende per nutrirsi, ovvero: 7 cittadini su 10. in particolare le donne non fanno altro che spendono molto in abbigliamento estetica e benessere. Tutto questo dimostra che la televisione e i giornali, con i loro personaggi famosi perfetti ed in bella vista, influenzano talmente tanto gli ascoltatori, specialmente fra i più giovani ma non solo, da far nascere probabilmente il desiderio inconscio di dover essere uguali a loro. È un dato di fatto ormai che la moda ci influenza le nostre vite, ma è anche vero che se dovessimo scegliere tra una notte di follie con uno sconosciuto e un bellissimo abito che ci faccia stare bene con noi stessi, è più che sicuro che che la nostra scelta ricada sulla seconda opzione. Che ci piaccia o no i vestiti possono raccontare più di quanto possiamo raccontare noi della nostra vita,basta guardare una donna con uno strascico di Swarosky e una donna in minigonna, per capire chi dei due è la più raffinata. Anche se è pur vero che la classe di una donna la si nota quando ella cammina e da come si pone col suo prossimo. Basterebbe anche guardare gli accessori che non sono da meno, ma c’è da dire che anche che tra una donna di classe e una donna più semplice, alla fin fine ciò che colpisce a volte è proprio la semplicità. È tutto un fatto di modi, da come ci si espone, da come s’indossa l’abito e di come l’eleganza ne entra a far parte. Molte donne ormai con il troppo lavoro e lo stress si sentono trascurate e magari poco guardate, dunque carenti di attenzione, per cui quel poco tempo che hanno a loro disposizione lo spendono in shopping e un parrucchiere. La Moda ormai si potrebbe definire una malattia perché si tende a sentirsi emarginati ed esclusi e quindi poco apprezzati da coloro che ci vivono intorno ed anche nell’ambiente di lavoro. La moda può diventare un toccasana della salute mentale, magari un po’ meno del portafogli, diviene a volte l’unico rimedio che fa stare bene, perché essa non chiede ma viene richiesta, non giudica, ma viene giudicata e se un vestito è bello il resto non conta ed in una serata, che sia andata bene o meno, comunque si può dimostrare di esser stati belli ed eleganti. Per le donne un po’ meno belle, indossare un bell’abito può rivelarsi un motivo di sicurezza, la sicurezza di non esser più giudicate per il loro aspetto fisico ma per l’eleganza che mostrano di avere. Sarebbe bellissimo se ogni donna potesse avere una sua cabina armadio, perché tutte lo meritano ed ognuna di loro è una principessa che, cavaliere o meno, ha il diritto di indossare il suo meraviglioso abito di scena. Si dice che per far felice una donna basta un po’ di fantasia, ma non tutti i partner sono così intelligenti da capirlo, anche se come citava spesso anche la stupenda Marlyn Monroe: “Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce, piuttosto che su quello di un vagone del Metrò.” Marilyn era senza dubbio una donna che sapeva ciò che voleva, tanto ci sarebbe da raccontare sul suo passato difficile eppure divenne una delle più belle e celebri attrici del Mondo. Ogni donna e ogni uomo possono dunque divenire le piccole stelle di qualcuno, basta aver cura di sé e della propria immagine. Per esser belli agli occhi di chi amiamo potrebbe bastare una spilla, un anello, un tacco a spillo, un bell’abito. La moda apre le porte di un mondo dell’effimero, della stravaganza e della straordinarietà, in cui l’unica cosa che si potrebbe apprezzare di una persona sono le sue ‘scarpine di Prada’. Oltre questo c’è tutto il resto, ci sono le persone comuni che a loro volta sono delle piccole scintille di moda e di bellezza.
Karim Bougerrouma
Fonte: AGS Cosmo
Natale, mercatini strizzano l’occhio ai più piccini
E’ arrivato il freddo ed e’ ormai ai nastri di partenza l’apertura degli amati mercatini di Natale nelle piu’ note localita’ di montagna. Alcuni, quest’anno, riservano una serie di novita’ per i bambini: a Bolzano ci sono stand alla loro altezza dove possono preparare dolci e biscotti; a Brunico e’ stato messo a punto un ricco programma per farli divertire, con disegni, racconti e giri su trenini. A Merano potranno creare la propria tavoletta di cioccolato.
Qui tutti i dettagli:
* I BIMBI PREPARANO BISCOTTI AL MERCATINO DI NATALE DI BOLZANO Il Mercatino di Natale di Bolzano si svolge nel cuore della città: Piazza Walther, che per l’occasione, dal 25 novembre al 23 dicembre, viene illuminata a festa. Qui, dove Nord e Sud si incontrano, nelle tradizionali casette di legno addobbate, circa 80 espositori con i loro genuini prodotti realizzati nel rispetto della tradizione altoatesina. Come ogni anno numerose sono le iniziative in programma per allietare grandi e piccoli. Per l’edizione del 2011, il mercatino di Bolzano ha realizzato qualcosa di esclusivo per tutti i bambini: un mercatino con stand ad altezza bambino dove, seguiti da animatori, potranno preparare i biscotti, creare decorazioni, imparare a fare confezioni per il prodotto che viene messo in vendita. Il mercatino dei bambini viene allestito in piazza della Mostra e nella via omonima.
* FIABE, GIOSTRE E GIRI SUL TRENINO PER I BIMBI A BRUNICO Il Mercatino di Natale di Brunico, vivace cittadina a sud del Plan de Corones, prende vita dal 25 novembre al 6 gennaio, fra artigianato e tradizione. Via Bastioni e la nuova Piazza Municipio si animano di oltre 35 bancarelle che offrono prodotti artigianali e specialità natalizie: addobbi per l’albero, giocattoli di legno, ceramiche, articoli in pelle, ma anche tipiche specialità culinarie per deliziare tutti i palati, anche i più esigenti. Decorazioni per l’albero, oggetti in vetro, ceramica e pelle, giocattoli di legno, sono solo alcuni dei prodotti che si possono trovare. Un’atmosfera festosa e divertente vi accompagna le passeggiate tra le case medievali della via Centrale. Non mancheranno specialità dolciarie e leccornie per grandi e piccini, concerti di strumenti a fiato e di suonatori con corni e tromboni, e dimostrazioni. Da non perdere il ricco programma per bambini: disegni, racconti di fiabe, giri in giostra, a cavallo e sul trenino.
* BAMBINI CREANO TAVOLETTE DI CIOCCOLATO A MERANO Nella città termale di Merano, l’appuntamento con i Mercatini di Natale è dal 25 novembre al 7 gennaio. La Passeggiata Lungo Passirio si anima di bancarelle. Qui tutto è magia: il profumo di cannella e spezie che ricorda i dolci fatti in casa, la luce soffusa delle luminarie e dell’albero di Natale addobbato, l’allegra armonia che si sprigiona nell’aria…Ottanta sono gli espositori che propongono addobbi natalizi, pantofole in lana cotta, ceramiche, stoffe tradizionali, statuine in legno e giocattoli, ed oggetti della tradizione tedesca, come schiaccianoci, piramidi natalizie, carillon… In molti stand si potranno ammirare gli artigiani al lavoro per la creazione delle loro opere. Presso gli stand di Natale a Merano si trovano tanti prodotti tipici: come speck, strudel di mele, vino, vin brulé e specialità pasticcere si accompagnano alla musica di cori e gruppi di fiati e alle antiche tradizioni dell’Avvento. Da non perdere la Fabbrica di cioccolato Ritter Sport dal 6 al 13 dicembre. Qui bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni potranno creare la propria tavoletta di cioccolata.
* PRESEPI DOLCI E CANNELLA AL MERCATINO DI BRESSANONE Il Mercatino di Natale di Bressanone è uno dei momenti più animati e ricchi d’atmosfera di tutto l’anno. Ha luogo in Piazza Duomo, tra il Duomo, la Chiesa Parrocchiale di S. Michele e il Municipio e, come gli altri originali Mercatini di Natale dell’Alto Adige, è visitabile dal 25 novembre al 6 gennaio. Gli espositori, con le loro bancarelle addobbate offrono un vasto assortimento di oggetti natalizi e di idee regalo. Un dolce profumo di vin brulé, di cannella e di dolci invade la città ed invita a fare sosta negli accoglienti bar, caffè e ristoranti. Molto suggestivo è il presepe che a Bressanone vanta una tradizione di 800 anni: al Museo Diocesano è conservata una delle collezioni di presepi più ricche e famose, visitabile tutti i giorni di apertura del mercatino, tranne il 24 e 25 dicembre.
Valentina Roncati
Fonte: Ansa
Galeries Lafayette, ingresso in Marocco
Galeries Lafayette fa il suo ingresso in Marocco, con l’inaugurazione prevista per il 5 dicembre prossimo nel gigantesco Morocco Mall di Casablanca, entrando nel Guiness dei primati in ragione della sua facciata, la più grande mai realizzata in un centro commerciale nel mondo. Composta da tre piani, con un altezza di 14 metri, la facciata retro-illuminata è in alluminio bronzato e misura 3.381,92 mq, circondando di fatto tutta la galleria per 241 mt. Il design della antica cupola storica dei magazzini parigini è ripresa sulla gigantesca facciata che darà al Morocco Mall una prestigiosa allure internazionale. Galeries Lafayettes di Casablanca prevedere di accogliere 15 milioni di visitatori per anno, su di una superficie di 10.000 mq e sarà il terzo punto vendita dell’insegna all’estero, dopo Berlino e Dubai. Il Morocco Mall invece sarà la più grande attrazione turistica ed economica del bacino mediterraneo, d’Europa e del sud Africa, ospitando oltre 350 label internazionali, installato su dieci ettari a bordo mare. L’infrastruttura commerciale che ha richiesto un investimento di due miliardi di DH, è composta da un centro commerciale di 250.000 mq di cui 70.000 adibiti alla vendita, 30.000 mq di spazi esterni, 14.000 mq di giardini ed un parking di 90.000 mq. Numeri importanti che faranno del Morocco Mall un punto di riferimento per lo shopping sia nazionale che internazionale.
Fonte: My Amazighen
Moda da mille e una notte per l’Islamic Fashion Festival 2011 in Malaysia
Una incantevole atmosfera da “Mille e una notte”, un balzo indietro in un fastoso passato accompagnato da un tripudio di luci, colori e discrete trasparenze, a base di batik, chiffon, cotone e tessuti moderni. È in corso a Kuala Lumpur, in Malaysia, l’Islamic Fashion Festival. Creatività ispirata a Cina e Oriente per gli stilisti alla prova con un look standardizzato, per motivi religiosi.
Fonte: My Vanity Blog
A prova di bacio…
Dopo anni di labbra viniliche, da questa stagione l’effetto glossy, tipico del lucidalabbra è decisamente in ribasso. I rossetti dalla texture sempre cremosa e morbida devono offrire però un risultato opaco. Che non significa colore spento, anzi… Colori forti, decisi e sgargianti: è la tendenza trucco labbra in questa stagione. Dal rosso fragola, al viola ciclamino, dall’arancio al mandarino, sono tutti colori che risaltano un’epidermide chiara… Il rosseto mette in risalto che devono essere belle e curate. Ecco come, il primo step è fare uno scrub delicato almeno una volta alla settimana. Poi è importante idratarle e nutrirle con un burrocacao.
Nel caso fossero molto secche e scepolate la sera è bene fare un impacco con uno strato abbondante di crema specifica.
Fonte: My Vanity Blog
René Caovilla, amore a prima vista…
Eh sì, in questi giorni è successo anche questo, ma non vi entusiasmate troppo, questa volta non vi racconterò l’ennesima scena strappalacrime avvenuta nella boutique Renè Caovilla, perché il mio ultimo acquisto proviene da ebay. Sono stata indecisa fino all’ultimo secondo, perché questi sandali mi piacevano ma erano stati trattati così male che nemmeno sembrano Caovilla, ma alla fine ho ceduto, con la complicità di un prezzo talmente basso da essere ridicolo. Li ho portati dal calzolaio, li ho puliti con un prodotto apposito e lo farò di nuovo a breve, per togliere strati di sporcizia di cui ignoro la provenienza: come cavolo si fa a maltrattare in questo modo un paio di sandali così speciali? L’unica risposta che mi viene in mente è che la precedente proprietaria li abbia indossati per il suo matrimonio… in una palude, evidentemente, fatto sta che ora sono qui con me, riempiti di cure e tanto amore. Non mi dispiace l’idea di avere un paio di Caovilla da poter indossare senza dovermi preoccupare ad ogni passo, ma davvero non riesco ad accettare che in questo mondo esista una donna capace di devastare un accessorio che le è costato quanto lo stipendio medio di un italiano. Vabè, scelte di vita, eccoli qui, già mi sembrano più felici di quando sono arrivati.
Fonte: Shoeplay

























