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Archive for the ‘Life-Visions’ Category

Yoga Time… saluto al Sole

Mare cristallino, cielo azzurro e soprattutto chilometri di spiagge deserte: come non approfittarne per liberare la testa dai mille quotidiani pensieri e rilassare il corpo con qualche semplice posizione yoga? Adoro il mare fuori stagione: la vera pace dei sensi!!!

Fonte: Mode in Italy

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10 Hotel di Lusso in Europa a meno di 50 euro

Può sembrare strano ma è una nuova tendenza: viaggiare il mondo garantendosi i servizi più lussuosi con il prezzo più basso possibile. Il cuore del successo di alcuni progetti come lastminute.com, expedia.it e tanti altri.

Proprio per questo, infatti, il sito trivago.it, conosciuto come il più popolare comparatore di prezzi per hotel in Europa, in seguito alle recensioni fatte dai suoi utenti, ha stilato la classifica top ten dei migliori hotel di lusso in Europa con prezzo minore di 50 euro a persona.

Al primo posto della classifica, troviamo lo Steigenberger Hotel Berlin, un albergo di lusso nel cuore della capitale tedesca. Al secondo posto troviamo l’Hotel The Ixian Grand, con cinque stelle, situato nella Costa Occidentale dell’isola di Rodi, in Grecia. Al terzo c’è l’Hotel Thon Stanhope, situato nel cuore di Bruxelles.

Seguendo, poi, in quarta posizione dell’interessante top ten, che ha ormai fatto il giro del web, troviamo il prestigioso Radisson Blu St. Helen’s Hotel, situato in una posizione strategica sopra la baia di Dublino. Al quinto posto, troviamo l’Hotel Villa Jerez, un piccolo resort da 18 camere situato in Andalusia. A seguire, al sesto, c’è il lussuoso Savoy Boutique Hotel di Tallinn, in Estonia, poi l’Hilton Gdansk Hotel, di Danzica, in Polonia.

Nelle ultime posizioni, in questo caso all’ottava, troviamo il meraviglioso Kempinksi Hotel San Lawrenz nell’isola di Gozo, nella Repubblica di Malta. Al nono posto c’è il Mamaison Hotel Riverside Prague, come si può intuire dal nome situato a Praga ed infine, al decimo posto, lo spettacolare Hotel Quinta da Marinha Resort, in Portogallo, precisamente a Sintra-Cascais.

Tutti i dieci hotel sopra citati, secondo quanto rivelato da Trivago e dai suoi utenti, sono tutti considerati hotel di lusso, con servizi di prima qualità e posizioni ottime anche per i più esigenti. I prezzi, non includono nulla oltre alla camera per pernottare, partendo da un minimo di 37 euro a persona.

Per altre informazioni e per eventuali prenotazioni, basta visitare il sito trivago.it

Fonte: GoLook.it

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Il green sposa sempre la primavera

Più che primavera, a volte, sembra proprio estate. Il caldo porta la voglia di colori, ma anche di odori, quelli che sentivamo una volta in primavera – e non parlo delle allergie -. Da qualche tempo a questa parte ho deciso di impegnarmi di più per rispettare l’ambiente e me stessa. Bastano piccoli gesti. Alla mattina inizio con una bella centrifuga di frutta e verdura. Vitamine e sali minerali assicurati per tutta la giornata senza più bisogno di assumere vitamine. Una bella centrifuga con una mela, un limone, un’arancia, una zucchina, una carota e un pizzico di zenzero. E terrete banco anche con il buon umore. La mia migliore amica mi ha regalato per il mio compleanno questa fantastica centrifuga della Moulinex. Perché ne tesso le lodi? Perché è molto pratica. Sta ovunque senza portare via spazio, ma soprattutto, a differenza di quelle che l’hanno preceduta, la si pulisce in un batter d’occhio. Insomma: NO EXCUSES.

I miei nuovi sabot di Zara. Sono in legno e cuoio. Sono comodissimi. Sono minimal. Sono naturali. Sono il mio feticcio. STOP

La borsa di bici di Fara. In città spostatevi in bicicletta. Fa bene al fisico e alla salute. Non inquinate e se avete dei figli vi divertite a girare con loro dietro. Per facilitare poi lo shopping le borse Fara sono molto carine e pratiche. Il motivo? La stilista, che le fa realizzare a mano, le ha ideate proprio per inserirle all’interno del cestino, ideandole capienti, ma anche molto primaverili – la mia è rosa in tinta con la bicicletta -. Non solo: sono carinissime e molto pratiche da portare normalmente. A prescindere che abbiate una bici oppure no.

La linea all’Olio di Argan di Erbolario. Ho parlato di recente con il titolare dell’Erbolario e fra un po’ andrò a fare un giro al suo interno perché questo posto mi incuriosisce molto”green” il cui rapporto qualità/prezzo è ottimo, ma perché le persone che vi lavorano – l’azienda si trova all’interno del PArco Adda Sud a Lodi – non se ne vogliono andare. Cosa assai rara di questi tempi. Per manetenere la pelle idratata e nutrita, i prodotti all’Olio di Argano sono veramente straordinari.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

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C’era una volta il design italiano

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Dalla macchina da scrivere Valentina Olivetti di Sottsass, la radio Brionvega di Zanuso e Sapper, la lampada di Magistretti e la calcolatrice Olivetti di Bellini, al cellulare di Prada per LG, quello di Diane Von Fustenberg targato Samsung e il modello di Versace per Nokia, il televisore di Armani per Samsung, e ciliegina sulla torta, il decoder di SKY griffato da Fendi: il braccio lungo della moda sul design moribondo. Nell’ultimo esempio col logo Fendi riprodotto come nelle borse Louis Vuitton, si sfiora il ridicolo. Sono mere operazioni di marketing rese ancora possibili da una fetta di consumatori, che per pigrizia o incapacità di scegliere un prodotto per le sue reali qualità intrinseche, si nascondono dietro un’etichetta, una griffa, pensando così di omologarsi facendo parte di una qualche tribù. Consumatori che evidentemente non hanno preso ancora coscienza, della ribellione in atto contro il nostro mondo di etichette, descritto da Naomi Klein nel suo bestseller No Logo, che sottolinea giustamente che “La vita è fatta di sostanza, non solo di apparenza”. Complici anche le aziende che si prestano a queste alleanze di convenienza contro natura. Avete mai visto l’Apple, la Philips o la Dyson fare griffare i propri prodotti da stilisti di moda? Ma cosa c’entra la moda col design? La moda è effimera, il design è pensato per durare. “Non c’è come la moda per passare di moda” diceva Bruno Munari, e per Orson Welles “La moda è talmente brutta che bisogna rifarla ogni anno”. Gli stilisti di moda applicano il principio dello styling, ovvero di “vestire” un prodotto, appiccicando nel peggiore dei casi una decorazione, e soprattutto la loro griffa l’intervento è superficiale. Il design invece è progettazione e innovazione, non disegno, decorazione o maquillage. Il design è strutturale, e procede dall’interno del prodotto verso l’esterno, tenendo conto dalla funzionalità, dalla semplicità d’uso, dall’ergonomia, senza dimenticare la sostenibilità e il riciclo, ovvero appunto, la sostanza contro l’apparenza. “Le soluzioni basilari e essenziali non passano mai di moda; il resto è styling» diceva Bruno Munari.
Il patrimonio culturale del design italiano riconosciuto in tutto il mondo, per la sua creatività e inventiva si sta dilapidando. Da Milano capitale del design a Milano Città della moda! Ma perché il mondo del design non reagisce? E’ un chiaro segnale di fine regno: le mostre di design sono per lo più retrospettive, rivolte al passato, per non parlare dei musei, perché purtroppo il presente non c’è più! Non parlo del settore dell’arredamento, in cui il design s’identifica troppo spesso a torto, ma della produzione industriale a 360°. Viviamo in un’epoca di gran confusione. Purtroppo c’è molta imprecisione nella terminologia e nei concetti riguardo al design, da parte anche della stampa e dei media, che incoronano gli addetti dell’apparenza.
Dov’è finito il design italiano? E’ diventato un optional, non solo per la mancanza di rigore dei designer, ma per la latitanza delle piccole e medie imprese italiane. In tempo di crisi economica il design è visto solo come un costo, anziché un investimento, e non fa più parte della strategia aziendale. Non c’è più la voglia di rischiare e di innovare. Il sociologo Francesco Alberoni in un suo editoriale per il Corriere della Sera, diceva che non può esserci industria se muore il gusto della lotta. “In Italia abbiamo bisogno d’imprenditori” spiegava Alberoni “non di affaristi, di finanzieri, di manager che cercano un profitto a breve, ma di veri imprenditori che amano il prodotto e lo perfezionano”.

Fonte: Futurix

Missoni Home, luce e fantasia per il Fuorisalone 2011

La prestigiosa casa di moda Missoni è stata grande protagonista  dell’evento “Luci e Ombre” organizzato per il Fuorisalone 2011 la sera di lunedì 11 aprile presso lo showroom MissoniHome di viale Elvezia, 22 a Milano.  Imponente presenza di luce, non che di una spiccata fantasia, sottoforma di simpatici lampadari dalla forma circolare, i cosiddetti “Bubble”, sfere festose e colorate sospese nello spazio rivestiti in diversi tessuti variopinti, corredati da pouf, cuscini di diverse dimensione e forma. Nell’insieme, ampiamente visibili e non meno intriganti le varie sedute, poltroncine, dormeuse che hanno mediato giochi d’ombra nel sottofondo scenografico dell’istallazione ravvivando lo spazio con volumi e forme particolari arricchiti da tinte unite vibranti, giochi optical, fantasie svariate dai toni luminosi, per risaltare gli elementi dell’arredo, appartenenti alla collezione Missoni Home, prodotta e distribuita da T&J Vestor.

by Marius Creati

Spazzolino innovativo di Jee Young Choi

Se c’è una cosa che mi da sui nervi è il tubetto di dentifricio strizzato nel mezzo, si vede che non sono l’unico che ha queste manie, infatti il designer Jee Young Choi ha pensato uno spazzolino da denti che permetta di utilizzare fino all’ultima goccia il tubetto di dentifricio.
Mi chiedo però uno dove lo mette il dentifricio se lo spazzolino lo sta usando per strizzare il tubetto?

Fonte: Linea Di Sezione

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LEGOtron, fotocamera da maneggiare con cura

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Mentre la maggior parte delle persone sono felici edificando castelli, astronavi e automobili impiegando semplici mattoncini della LEGO, il fotografo Cary Norton alza la posta e realizza un singolare fotocamera a pellicola da 127 millimetri 4×5 (formato medio), tramite l’assemblaggio di mattoncini giocattolo.

La struttura generale è abbastanza semplice, ma é necessario salvare o acquistare l’attrezzatura fotografica al fine di completarne la costruzione. L’obiettivo é possibile acquistarlo su eBay per circa $40 in modo da non intaccare le proprie risorse in banca.

Lo stupore sussiste nel constatare che questo suppellettile bizzarro riesca effettivamente a scattare delle foto, ma a quanto pare funziona davvero. L’unica domanda sorge spontanea… Ho abbastanza mattoni pronti all’uso per realizzarne una a modo mio?

by Marius Creati

 

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Indecisioni e cavallucci marini con Luciano Barachini

Ragazze, ho un problema, uno di quelli che puntualmente provocano moti d’ira tra coloro che pensano che nella mia vita gli unici drammi abbiano come protagoniste le scarpe: magari! Però… ho un problema.
Qualche mese fa il mio inconscio aveva deciso che per l’estate avrei ceduto al sandalo con cavalluccio marino Luciano Barachini, nella sua versione a tacco alto (non altissimo, perfettamente portabile tutto il giorno), in blu; tutto sarebbe andato a meraviglia, sarei impazzita per trovarli in questo colore, e voi sareste impazziti insieme a me, in un vortice di follia che avrebbe avuto fine con l’agognato acquisto. Il problema è che martedì li ho visti dal vivo, nella versione bianca, e io sono alla disperata ricerca di un sandalo gioiello bianco; mi servirebbe per un matrimonio, e loro sarebbero perfetti, il cavalluccio è ricoperto di cristalli bianchi che emettono una luce pazzesca, sono splendidi, ma quelli blu sono fantastici, e non sono così pazza da comprarne due paia, sono troppo particolari…

Insomma non so che fare, l’unica certezza che ho è che non sceglierò mai più l’abito prima delle scarpe, perché ogni volta che lo faccio mi perdo in viaggi mentali tipo questo, da adesso in poi partirò sempre e solo dalla scelta delle calzature, promesso!

Fonte: Shoeplay

 

La Zacca, quando il gusto giapponese incontra l’artigianato italiano

Camminando per le vie attorno ai Navigli rimango sopresa da una vetrina: arredamento minimal, totalmente bianco  su cui spiccano le colorate creazioni moda e casa ospitate all’ interno del concept shop La Zacca, un piccolo angolo di Giappone che si mischia all’ artigianato nostrano, in uno dei quartieri artistici per eccellenza della nostra città.

La Zacca è una parola giapponese – mi spiega Mayumi Kon, proprietaria e ideatrice di questo interessante store, significa accessori di moda, bigiotteria, articoli da regalo e oggetti per la casa. Il negozio vuole trasmettere un concetto: quello del calore della mano, la mano di coloro che hanno realizzato questi oggetti, poichè si tratta di prodotti handmade. Un calore e una passione del fare con cui ogni oggetto vorrebbe avvolgere il suo nuovo fruitore, per apprezzare meglio quella che è ormai una rarità nell’ era della produzione in serie e della globalizzazione. Il negozio si definisce anche uno Slow Shop, dove lo shopping è pensato, coscente e avviene perchè si è davvero colpiti da qualcosa e non presi dalla frenesia di avere ciò che hanno tutti solo perchè va di moda.

I prodotti sono realizzati da diversi artigiani (circa una decina) sia italiani che giapponesi scelti personalmente da Mayumi: orecchini, spille, collane realizzati con bottoni rivestiti in stoffe dalle fantasie orientali, orecchini in pizzo inamidato, borse in tessuto stampato, bojoux in fimo che riproducono dolci ma anche sushi e spaghetti di  Gioie Lillipuziane. Oggetti per la casa come le ceramiche di Clare Gage, un artista inglese premiata dal Royal Society of Arts, lampade di carta, posate e altri oggetti in legno, agende, post- it, nastri adesivi colorati e stampati, portacandele in vetro, ma anche oggetti realizzati con stoffe tipiche tradizionali giapponesi, come i fazzoletti Tenugui che possono essere utilizzati in vari modi: come asciugamani, bandana, incarto per confezionare un regalo, ecc.

Ma oltre agli oggetti fatti e finiti è possibile anche comprare dei kit per realizzarli da se, come ad esempio i bottoni o le spille corredati da campioni di stoffe con cui poterli rivestire e crearsi i propri gioielli. Questo perchè nel momento in cui ci si mette alla prova realizzando da soli un oggetto si apprezza molto di più il prodotto artigianale e lo si distingue da quello seriale. Un altro tema molto caro a Mayumi è il riciclo. Si dice che i giapponesi comprano ogni anno 10 chili di vestiti e ne buttano 9! Per questo una recente iniziativa sul consumo critico invita a pensare diversamente: “3R – Ridurre i rifiuti, riutilizzare, riciclare”. Proprio per questo bisognerebbe pensare prima di comprare e anche prima di buttare via i nostri oggetti, che hanno un ciclo di vita che può essere esteso e rinnovato.

Il negozio ha aperto lo scorso Dicembre, Mayumi si occupava di esportazione, quando è arrivata in Italia è rimasta affascinata dall’ artigianato italiano e dalle tradizioni del nostro paese. Il suo negozio vuole dunque dare visibilità a queste bellezze e far capire a chi compra il lavoro che c’è dietro ad ogni oggetto. Il gusto orientale (e anche una buona dose si filosofia di questo popolo) si mescola al saper fare italiano, anche se l’ idea di Mayumi è quella di presentare una selezione di soli prodotti italiani.

Dal 4 Aprile al 2 Maggio La Zacca sarà presente alla Rinascente con una selezione di prodotti giapponesi. Inoltre dopo la tragedia che ha colpito il Giappone dall’ 11 Aprile una parte del ricavato delle vendite del negozio sarà donata alle vittime del terremoto.

Fonte: Noisymag

 

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Must Have di primavera

Credo di poter affermare serenamente che la primavera è arrivata in tutta Italia, era anche ora; adoro questa stagione, fa caldo ma non troppo, viene voglia di indossare colori tenui e romantici, il nero e il grigio se ne vanno in letargo, la pelle si abbronza (non la mia), il buonumore non è più merce rara, insomma, siamo tutti più rilassati. Quali saranno i must have irrinunciabili di questa stagione? Non lo so, io posso dirvi i miei, magari vi serviranno da ispirazione; non dimenticatevi di scrivere i vostri nei commenti, per ispirare anche me!

1) Smalti, smalti, smalti: se in inverno avete fatto incetta di colori folli in nome della bella stagione che prima o poi sarebbe arrivata, preparatevi a sfoderarli, uno dopo l’altro. Al momento sto indossando il Nirvana di Dior, un verde acqua bellissimo con sopra… leggete il punto 2!

2) Il top coat “Rock Coat” di Dior, si tratta di un’edizione limitata, a dir poco geniale; oltre a lucidare lo smalto e a farlo durare di più serve a scurire la tonalità della vernice, quindi al momento il Nirvana che ho sulle unghie è un verde profondo bellissimo, prossimamente ve lo mostrerò. Non si può quindi sopravvivere alla primavera senza un top coat particolare, che sia glitter, effetto mat, o rock poco importa, ricordatevi sempre dell’esistenza del brand Essence

3) Un paio di ballerine leggere, nella forma e nei colori; se è possibile, almeno nel tempo libero, dite addio al nero, è chic, ma è rischioso: crea dipendenza, e l’ultima cosa che voglio è essere monotona a primavera! Ne ho acquistato un paio giorni fa, in pizzo e vernice rosa antico, deliziose, vi presenterò anche loro a breve.

4) Un trench, di qualsiasi colore, tessuto e lunghezza: ne ho due, uno nero (per la sera, giuro) e uno rosa antico, da abbinare alle mise monotone che prima o poi tenteranno di stroncare il mio mood primaverile.

5) Qualche libro leggero ma non frivolo; al momento sto leggendo “L’abito fa il monaco?” di Alberta Marzotto, piacevole ma ben scritto e pieno di aneddoti e spunti.

6) Un paio di skinny jeans chiari, da arrotolare all’altezza della caviglia, per lasciarla scoperta e mettere in evidenza le scarpe, ossia…

7) …un bel paio di peep toe; per i sandali è presto,quindi via libera alle scarpe spuntate, è la loro stagione; meglio se colorate, come questo modello, datato ma amatissimo, di Alexander McQueen.

Un nuovo profumo, più leggero di quello che ci ha accompagnate durante l’inverno; ho la fortuna di poter provare praticamente tutte le fragranze più note, quindi cambio a seconda dell’umore del giorno, oggi mi sento Chance Eau Tendre di Chanel, per esempio!
Cosa non deve mancare nella vostra primavera?

Fonte: Shoeplay