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Rovian, oro diamanti e corallo per la linea “Raffaello”
Oro, diamanti e corallo per gli esclusivi orecchini ed anelli “Raffaello” firmati Rovian
Si scrive “Raffaello”, si legge preziosa linea di gioielli ispirata all’armonia, alla raffinatezza e all’originalità dei capolavori firmati dall’omonimo artista rinascimentale.
Un’esclusiva capsule collection, griffata dal brand partenopeo Rovian (Torre del Greco), appena presentata in anteprima alla fiera Internazionale Vicenzaoro.
Protagonisti, sorprendenti orecchini lunghi ben 6 centimetri costellati da oltre 8 carati di diamanti brown e bianchi abbinati a cabochon di raro corallo peau d’ange, ma disponibili anche in versione corallo rosso moro accoppiati a diamanti grey&white.
Vere e proprie opere d’arte à porter – ideali per un cadeau speciale in occasione di San Valentino (ma non solo) – luminosissime e “snodate”, grazie alla toppa a clip che rende i pendenti morbidi al lobo e dunque non troppo impegnativi da indossare.
E dell’iperfemminile linea “Raffaello light” fanno parte anche i nuovi anelli declinati in tutte le sfumature dei diamanti naturali di miniera, rigorosamente montati con boule di corallo rosso. Tra le peculiarità di questi ring, un particolare meccanismo nascosto all’interno del gambo, che consente all’anello di adattarsi a tutte le dita.
Fusion, la nuova scarpa maschile di Prada

Tra tradizione e tecnica nasce la nuova scarpa di Prada. Tessuti, imbottiture e dettagli in gomma provenienti dal mondo dello sport si fondono con il classicismo della tomaia formale.
Pietro Ferrante, gioielli unisexll’insegna dell’amore rock style
Il 2017 firmato Pietro Ferrante si apre all’insegna dell’Amore con cuori rock style
C’è quello minimal, guest di un autentico anello in bronzo dal pattern rigato ton sur ton, che colpisce per la squisita semplicità e quello bombato in ottone, “dotato” di cuffie dedicato agli appassionati di musica e che pende a mo’ di charm da un bracciale a mini boule.
Il 2017 firmato Pietro Ferrante si apre all’insegna dell’Amore rock style, anche come augurio universale, con una serie di gioielli unisex, come sempre interamente hand-made in Italy, che vedono protagonista il Cuore nelle sue molteplici declinazioni.
Smaltato o dalle linee essenziali, prezioso o ispirato ai tattoos old school. Proprio come per il maxi ring in argento dalla forma ovale della nuova linea Novecentoventicinque, che nella parte centrale “ospita” due rondini stilizzate che reggono un catenaccio a forma di heart e in basso due vintage keys.
E abbiamo rondini anche sul cuore flat della collezione Wanderlust, che ciondola da un’originale catena per pantaloni, indispensabile per tenere le chiavi al sicuro e regalare un tocco romantico e rock all’outfit.
D’altronde… all we need is love!!!
Lo scapolare, glamour e spiritualità da My Charm
Un mix perfetto di glamour e spiritualità per “Lo scapolare” firmato My Charm
Il brand partenopeo trasforma in gioiello fashion, declinato in oro o argento, l’“abitino” dalle antiche origini indossato dai religiosi, simbolo d’amore e garanzia di protezione divina
Coniuga alla perfezione glamour e spiritualità l’ultimo nato di casa My Charm: “Lo scapolare”. Un‘autentica collana realizzata in oro o argento, impreziosita da due medaglie rettangolari, una che scende sul davanti illuminando il décolleté e l’altra, che va ad adagiarsi sulla schiena.
Un gioiello beneaugurante, unico e double al tempo stesso, ispirato agli scapolari indossati sin dall’antichità dai religiosi, simbolo d’amore e garanzia di protezione divina.
Per l’occasione, il brand partenopeo propone una reinterpretazione in chiave stylish dell’“abitino” benedetto fronte-retro metafora dell’abito sacro, destinato a tutelare il cammino e, nel contempo, coprire le spalle dai pericoli.
Ad hoc, le frasi incise sui due pendenti: dalle Virtù Teologali, pilastri della spiritualità cristiana, a brevi frasi tratte dai salmi più noti dell’Antico Testamento, passando per le Virtù Cardinali… e non solo.
Considerata l’origine dello Scapolare, i valori e le immagini selezionate richiamano naturalmente religiosità, amore e protezione, per se stessi e per i propri cari.
Fashion object raffinato e molto particolare, “Lo scapolare” by My Charm è stato pensato essenzialmente per le donne, ma è disponibile anche in versione maschile, per bambini e per l’intera family.
Declinata in ben 39 varianti, ton sur ton o a contrasto, con o senza pietre, grazie al sistema “sliding”, la lunghezza della collana è modificabile a piacimento, sia sul davanti che sulle spalle, per ritrovarsi così un gioiello sempre diverso adatto ad ogni circostanza ed outfit.
Prezzi al pubblico a partire da € 78,00.
Stella McCartney, installazioni pro animali nei suoi shop

Un’installazione al neon che rappresenta dei gatti. Nelle vetrine di 19 negozi Stella McCartney in Europa, Usa e Asia. Obiettivo della stilista inglese, da sempre sostenitrice dei diritti degli animali e del loro benessere, è supportare le associazioni PETA (People for the ethical treatment of the animals, la più grande associazione per la difesa dei diritti degli animali al mondo, con più di 5 milioni di membri e sostenitori) e Battersea Dog & Cats che si occupa di cani e gatti abbandonati.
Le istallazioni vogliono trasmettere un messaggio di incoraggiamento a sostegno delle associazioni e resteranno nei negozi fino all’inizio di settembre per essere poi regalate alle due organizzazioni per essere poi utilizzate in altre occasioni.
In pratica gli stores inviteranno i clienti a sostenere PETA e Battersea Dog&Cat con donazioni libere. Un’iniziativa in linea con il pensiero della stilista. Vegetariana da tutta la vita, Stella McCartney non usa pelli e pellicce nella produzione dei suoi capi e accessori.
I fondi raccolti per Battersea Dogs & Cats Home da parte dei due stores Stella McCartney di Londra andranno a sostegno dei cani e dei gatti dei loro tre centri dislocati nel paese, mentre il denaro raccolto per PETA da tutti gli stores Stella McCartney nel mondo serviranno a coprire le spese per le campagne per la sterilizzazione e la castrazione dei gatti.
A supporto dell’iniziativa verrà lanciata anche una campagna sui social media con un divertente hashtag ispirato al tema dei gatti #StellaMcCatney.
Fonte: Io Donna
Pietro Ferrante, irriverenti e stylish i cappelli “politically uncorrect”
Autentici, irriverenti e stylish. Arrivano i cappelli “politically uncorrect” by Pietro Ferrante
Autentici, irriverenti, provocatori, ma anche decisamente stylish e divertenti. Sono i nuovissimi pezzi headwear firmati Pietro Ferrante, Maestro indiscusso nel campo dei gioielli street rock handmade in Italy, che per la Summer Season 2016 ha deciso di dar forma e colore anche a un’insolita capsule di cappelli da baseball unisex arricchiti da espressioni emblematiche ricamate fronte e retro.
Copricapi unici, tutti da collezionare: l’ultima frontiera dell’abbigliamento politically uncorrect. Vere e proprie sfide ai benpensanti di cui ci si vuole sbarazzare!
“Obsessive compulsive”, “Get lost I’m pissed off”, “Rock’n’roll lover”, “Kiss my ass”, “Disorder – addiction”, “Che c…o – Fuck you”, “Illegal – amoral”, sono infatti solo alcuni degli hashtag protagonisti della linea Headwear declinata per la stagione in blu navy, grigio chiaro, blue elettrico e nero, rosso, verde.
Accessori must have pronti a rendere ancor più interessanti e personali gli outfit di questa estate. I cappelli, il cui prezzo al pubblico è di 39 euro, sono acquistabili sul sito Pietro Ferrante (http://pietroferrante.com/it/shop-on-line/accessori/headwear/).
Pietro Ferrante, stelle protagoniste della nuova capsule
Stelle protagoniste della nuova capsule Pietro Ferrante
Ad illuminare i maxi anelli e le autentiche collane unisex della “Whetu” collection, una pioggia di star con o senza scia, traforate effetto sun tattoo o in rilievo, easy o smaltate
“Poveretto è chi non vede le stelle senza una botta in testa”. Così scriveva qualche anno fa lo scrittore polacco Stanisław Jerzy Lec nei suoi “Pensieri spettinati”.
Un problema che non tocca i numerosi addicted del brand Pietro Ferrante che d’ora in poi, potranno non solo osservarle le stelle, ma anche indossarle, così da rendere unici e ancor più stylish i propri outfit.
La nuova capsule collection “Whetu” (stella, in lingua maori) infatti, vede protagonista su collane, ma soprattutto su maxi anelli unisex in argento e altri materiali, una pioggia di stelle, con o senza scia, traforate con effetto sun tattoo o in rilievo, basic o smaltate. Gioielli con la ricchezza ulteriore di essere realizzati come sempre interamente a mano in Italia.
Pezzi autentici e trasversali, da sfoggiare con jeans e biker jacket o abbinati ad abiti leggeri boho chic style, alle intramontabili righe o a trend di stagione come salopette e mise sporty chic.
Pronti ad illuminare l’imminente Summer season?
Corropoli, jeans museum nella “denim valley” abruzzese

Oltre cinquemila paia di pantaloni di tutte le epoche raccolte da Don The Fuller E l’azienda teramana si appresta a sbarcare anche a Pitti Uomo con tre novità
CORROPOLI. Numerati, appesi uno affianco all’altro e tenuti a temperatura per consentirne la conservazione: sono oltre 5mila paia di jeans rappresentanti di tutte le epoche di qualsiasi parte del mondo raccolti in una sorta di “museo” creato ad hoc in Val Vibrata, nel Teramano, conosciuta come la “denim-valley”, dove tutto ruota intorno alla fabbricazione dei jeans e dove tutto il mondo della moda arriva per fare ricerca e produzione.
La sala è enorme e i jeans sono appesi in file ordinate con dei ganci, tanto che l’area è chiamata “macelleria”. «A ogni “filare”, ha spiegato all’Ansa l’amministratore delegato della Don the Fuller, Mauro Cianti, marchio con sede nel centro di Corropoli in provincia di Teramo, «metteremo il nome delle vie della moda come via Montenapoleone o via Condotti». «Qui», ha aggiunto, «vengono stilisti da tutto il mondo per studiare i best seller dei jeans».
E tre anni fa, ha raccontato Cianti, originario di Sulmona, da un viaggio di ricerca con ultima tappa sulla 5th Avenue di New York, «ci si è resi conto che non esisteva più sul mercato un jeans di altissima qualità a favore di un’offerta quasi tutta proveniente dall’Est del mondo. Con la voglia di mettere sul mercato un jeans di alta qualità made in Italy, anzi made in Abruzzo, è nato il nostro marchio». «In tre anni», ha continuato Cianti, «abbiamo avviato un processo di internazionalizzazione che dall’Abruzzo ci ha portato nei negozi del centro di Amsterdam, in Svizzera, Canada, Corea del Sud, Germania, Londra. Ora stiamo aprendo un ragionamento con gli Stati Uniti. Invece in Italia siamo in centro a Milano e Roma, ma anche a Riccione».
A Sulmona è stato creato un factory store con 4mila capi. Per la creazione dei jeans, si parte da una sala interamente dedicata alla ricerca e ai prototipi. In una zona della fabbrica, invece, i capi, vengono posizionati sotto quelli che all’apparenza sembrerebbero dei semplici neon e invece sono lampade che riproducono la luce del sole a mezzogiorno per controllare qualità, colore e scoprire eventuali difetti. Finora la ricerca ha portato a lavaggi nella mirra, per un effetto da aromaterapia, o nel vino. Ma anche a prodotti di tendenza rivolti a un pubblico che ama lo stile Formentera. Ultima novità della casa abruzzese è il bottone in oro rosa.
Novità che l’azienda ha poortato insieme alle altre novità della sua collezione autunno-inverno 2016-2017 a “Pitti Uomo”, kermesse dedicata alla moda che prende il via martedì a Firenze.
Le altre novità sono il jeans vegano, e il sistema ozone wash, un particolare tipo di lavaggio che riduce l’uso di prodotti chimici nella scolorazione di jeans.
le proposte mirano a rispondere alle esigenze di tutte le fasce di consumatori. Il jeans vegano, senza nessun particolare o inserto realizzato con materiale animale, è dedicato a chi vive seguendo proprio lo stile vegano, mentre quello con i bottoni d’oro è rivolto a chi ricerca stile e lusso anche in un capo versatile e per tutti i giorni come il blu jeans. Attenzione particolare, infine, per il rispetto dell’ambiente con la linea green realizzata utilizzando lavaggi ecologici quali, “Zero water wash”, un lavaggio che riduce i consumi di acqua del 95%.
Per “lavare” e quindi scolorire un jeans con metodo tradizionale servono circa 50 litri di acqua, con questo metodo i appena 5 litri. Ozone wash garantisce l’uso di prodotti chimici certificati oeko tex. Eco aging cioè una sabbiatura ecologica che non espone al rischio di silicosi l’operatore che la pratica.
Le proposte saranno presentate ai buyer stranieri con un fuori Pitti presso lo Show Room toscano Don The Fuller nello Spazio Andreoli, un elegante stabile anni Trenta – l primo autosalone della Lancia – vicino alla fortezza fiorentina.(cr.re.)
Fonte: Il Centro
Habemus “Lucky”, nuovi gioielli porte-bonheur di Pietro Ferrante
Protagonisti della linea, interamente handmade in Italy, maxi anelli, bracciali, collane e keyring impreziositi da unicorno, ferri di cavallo, chiavi, coccinelle ed elefantini
Unicorno, ferri di cavallo, chiavi, quadrifogli, ma anche elefanti, farfalle, gufetti… Habemus “Lucky”, la nuova capsule porte-bonheur firmata Pietro Ferrante, che coniuga alla perfezione scaramanzia, originalità e mood street rock.
Una collezione di autentici gioielli unisex realizzati a mano in Italia da artigiani esperti in argento ed altri materiali, destinata a chi, per la serie: “non è vero ma ci credo”, desidera attirare a sé un po’ di fortuna attraverso accessori “portentosi” e stylish allo stesso tempo.
Protagonisti, animaletti stilizzati, talvolta rivisitati in chiave rock come nel caso delle butterfly con teschi, e simboli ormai collaudati dalle indiscusse virtù portabene. Et voilà maxi anelli, charm, collane, keyring e bracciali da sfregare all’occorrenza impreziositi ora da four-leaf clovers&horseshoes, ora da corni, coccinelle ed elefantini decorati, pronti a trasformarsi in veri e propri amuleti fashion, da sfoggiare all day long, abbinati a jeans e giacche in pelle o a mise più ricercate.




















