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Pitti Uomo, consensi positivi da parte dei retailers internazionali

January 13, 2017 Leave a comment

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Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine, si dice «contento» dell’edizione di Pitti Uomo che chiude i battenti oggi, 13 gennaio. A lavori ancora in corso, le proiezioni sulle presenze indicano un’affluenza sostanzialmente stabile: si parla di circa 24.300 compratori da 100 Paesi e un totale di 36mila visitatori. In linea con la passata edizione l’adesione da oltreconfine. Cala del 3,5% quella dall’Italia, «ma i retailer che contano c’erano tutti».

«La cosa più importante per noi di Pitti Immagine – fa notare Napoleone – è il giudizio largamente positivo che emerge dalla grande maggioranza degli espositori e dei migliori negozi e punti vendita internazionali sull’organizzazione, sulla qualità e la varietà stilistica delle collezioni, il livello del confronto tra domanda e offerta, gli eventi speciali».

Positivo il dato della partecipazione estera, «che si è confermata sugli altissimi livelli della scorsa edizione invernale (circa 8.800 persone). Tutto sommato mi sembra un buon risultato anche quello italiano (-3.5% rispetto a gennaio 2016), considerando l’altalena di stati d’animo, sentimenti e proiezioni sul futuro che il nostro Paese sta vivendo».

Come sottolinea l’a.d., «si parla comunque di ben 15.500 compratori italiani e quelli più importanti erano tutti in Fortezza da Basso. Qui a Pitti lavoriamo per trasmettere energia, ottimismo e idee, e veniamo ripagati con la stessa moneta: cosa possiamo volere di più?».

Tra le nazioni straniere Germania, Giappone, UK, Francia, Spagna, Olanda, Cina e Stati Uniti si piazzano ancora una volta ai primi posti della classifica delle presenze. In risalita la Russia, ma calano gli arrivi dalla Turchia.

I principali mercati dell’Europa dell’Est e del Nord (soprattutto Svezia e Danimarca, interessati sia al sartoriale che alla moda di ricerca) si confermano in costante aumento e nuove destinazioni quali Canada, Israele e Sudafrica dimostrano un interesse sempre più forte per la kermesse.

Si segnalano defezioni da Irlanda, India, Messico ed Emirati Arabi. Stabile nel complesso il Sud-Est asiatico, con aree strategiche come Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan e Singapore.

a.b.

Fonte: Fashion Magazine

Corropoli, jeans museum nella “denim valley” abruzzese

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Oltre cinquemila paia di pantaloni di tutte le epoche raccolte da Don The Fuller E l’azienda teramana si appresta a sbarcare anche a Pitti Uomo con tre novità

CORROPOLI. Numerati, appesi uno affianco all’altro e tenuti a temperatura per consentirne la conservazione: sono oltre 5mila paia di jeans rappresentanti di tutte le epoche di qualsiasi parte del mondo raccolti in una sorta di “museo” creato ad hoc in Val Vibrata, nel Teramano, conosciuta come la “denim-valley”, dove tutto ruota intorno alla fabbricazione dei jeans e dove tutto il mondo della moda arriva per fare ricerca e produzione.

La sala è enorme e i jeans sono appesi in file ordinate con dei ganci, tanto che l’area è chiamata “macelleria”. «A ogni “filare”, ha spiegato all’Ansa l’amministratore delegato della Don the Fuller, Mauro Cianti, marchio con sede nel centro di Corropoli in provincia di Teramo, «metteremo il nome delle vie della moda come via Montenapoleone o via Condotti». «Qui», ha aggiunto, «vengono stilisti da tutto il mondo per studiare i best seller dei jeans».

E tre anni fa, ha raccontato Cianti, originario di Sulmona, da un viaggio di ricerca con ultima tappa sulla 5th Avenue di New York, «ci si è resi conto che non esisteva più sul mercato un jeans di altissima qualità a favore di un’offerta quasi tutta proveniente dall’Est del mondo. Con la voglia di mettere sul mercato un jeans di alta qualità made in Italy, anzi made in Abruzzo, è nato il nostro marchio». «In tre anni», ha continuato Cianti, «abbiamo avviato un processo di internazionalizzazione che dall’Abruzzo ci ha portato nei negozi del centro di Amsterdam, in Svizzera, Canada, Corea del Sud, Germania, Londra. Ora stiamo aprendo un ragionamento con gli Stati Uniti. Invece in Italia siamo in centro a Milano e Roma, ma anche a Riccione».

A Sulmona è stato creato un factory store con 4mila capi. Per la creazione dei jeans, si parte da una sala interamente dedicata alla ricerca e ai prototipi. In una zona della fabbrica, invece, i capi, vengono posizionati sotto quelli che all’apparenza sembrerebbero dei semplici neon e invece sono lampade che riproducono la luce del sole a mezzogiorno per controllare qualità, colore e scoprire eventuali difetti. Finora la ricerca ha portato a lavaggi nella mirra, per un effetto da aromaterapia, o nel vino. Ma anche a prodotti di tendenza rivolti a un pubblico che ama lo stile Formentera. Ultima novità della casa abruzzese è il bottone in oro rosa.

Novità che l’azienda ha poortato insieme alle altre novità della sua collezione autunno-inverno 2016-2017 a “Pitti Uomo”, kermesse dedicata alla moda che prende il via martedì a Firenze.

Le altre novità sono il jeans vegano, e il sistema ozone wash, un particolare tipo di lavaggio che riduce l’uso di prodotti chimici nella scolorazione di jeans.

le proposte mirano a rispondere alle esigenze di tutte le fasce di consumatori. Il jeans vegano, senza nessun particolare o inserto realizzato con materiale animale, è dedicato a chi vive seguendo proprio lo stile vegano, mentre quello con i bottoni d’oro è rivolto a chi ricerca stile e lusso anche in un capo versatile e per tutti i giorni come il blu jeans. Attenzione particolare, infine, per il rispetto dell’ambiente con la linea green realizzata utilizzando lavaggi ecologici quali, “Zero water wash”, un lavaggio che riduce i consumi di acqua del 95%.

Per “lavare” e quindi scolorire un jeans con metodo tradizionale servono circa 50 litri di acqua, con questo metodo i appena 5 litri. Ozone wash garantisce l’uso di prodotti chimici certificati oeko tex. Eco aging cioè una sabbiatura ecologica che non espone al rischio di silicosi l’operatore che la pratica.

Le proposte saranno presentate ai buyer stranieri con un fuori Pitti presso lo Show Room toscano Don The Fuller nello Spazio Andreoli, un elegante stabile anni Trenta – l primo autosalone della Lancia – vicino alla fortezza fiorentina.(cr.re.)

Fonte: Il Centro

Italia Independent, ritorno con Tailor Made a Pitti Uomo

May 22, 2014 Leave a comment

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Italia Independent torna a Pitti Uomo – nei nuovissimi spazi di “Just Like a Man”, al Piano Attico del Padiglione Centrale – con uno dei suoi più recenti successi, il Programma Tailor Made.
Il progetto, esclusiva di I-I, consente di realizzare occhiali personalizzati – veri e propri pezzi unici – scegliendo tra infinite combinazioni di colori, materiali, trattamenti e forme. Il Programma Tailor Made porta nell’eyewear le tecnologie più avanzate e la stessa cura e attenzione per i dettagli che da sempre accompagnano le produzioni sartoriali.
Italia Independent ritorna a Firenze in occasione dei 60 anni del Centro di Firenze per la Moda Italiana – l’istituzione che dal 1954 promuovere il sistema moda italiano, cui fa capo Pitti Immagine – presentando un prodotto che intende celebrare questo importante anniversario. Nasce la “Unique Edition for Pitti Immagine Uomo”, occhiale da sole “Tailor Made” in soli sessanta esemplari numerati. Nei giorni di Pitti Uomo, i clienti Italia Independent potranno realizzare sullo stand la propria Unique Edition, avvalendosi della consulenza di uno dei designer del Brand.

Pitti Uomo, apertura 83a edizione a Firenze presso la Fortezza da Basso

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Apre la 83a edizione di Pitti Uomo. La manifestazione inaugura oggi 8 gennaio e rimarrà aperta fino all”11, come di consuetudine a Firenze presso la Fortezza da Basso. Molte le novità di questa edizione: 1062 sono i marchi che saranno presenti con 70 collezioni donna presenti a Pitti W alla Dogana. Non solo: in questa edizione sono aumentate le richieste di partecipazione anche da mercati forti come Uk, Francia, Germania, Giappone e Usa. Tra le novità e le anteprime di questa edizione: adidas SLVR, la linea di sportwear disegnata da Dirk Schonberger presenta la sua collezione; Allegri torna alle origini creando una collezione che si ispira all’archivio storico. L’elemento che farà da filo conduttore è l’Arte della Pioggia. G-Star presenta, nel suo spazio alla Sala Ottagonale, la nuova collezione G-Star by Marc Newson AI013 e il nuovo libro, edito da Taschen, retrospettiva dei lavori del designer industriale Marc Newson. Roy Roger’s lancia a Touch! il nuovo progetto Tuscan Wool by Roy Roger’s, realizzato con capi in pura lana 100% interamente made in Tuscany. Gruppo Industries presenta il suo lifestyle e riunisce i brand della sua scuderia (Henry Cotton’s, Marina Yachting, 18CRR81 Cerruti) all’interno delle Costruzioni Lorenesi; Camper presenzia con un progetto speciale dedicato a uno dei suoi modelli iconic: Pelota, mentre Conte of Florence rilancia il suo nuovo corso partendo proprio da Pitti Uomo. (V.M)

Fonte: VM-Mag

Le Coq Sportif, celebrare 130 anni rieditando alcuni suoi modelli storici al Pitti Uomo

January 13, 2012 Leave a comment

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Nel 1882 Emile Camuset fonda le coq sportif, un lifestyle brand che ha segnato la storia dello sportswear con il suo caratteristico ed elegante French touch.
Dai toni mai sopra le righe, dove il classico incontra la modernità, le coq sportif ha contribuito a creare il concetto di look sporty chic con collezioni che definiscono da generazioni un modo di vivere lo sport e lo stile.
E per celebrare questo importante anniversario, il brand presenta a Pitti Immagine Uomo 81 delle capsule collection che ne ripercorrono la storia: retro football, cyclisme, atelier e select.
Retro football
Erano altri tempi, un altro calcio, un altro modo di vivere la competizione. Era il secolo scorso. I giocatori portavano pantaloncini troppo corti e magliette troppo strette. In campo erano angeli in grado di catalizzare uno stadio intero con uno spettacolo straordinario di veroniche, rovesciate e dribbling. Ecco da dove è stata tratta ispirazione per la linea retro football: un sapore vintage, mixata con un tocco di modernità, per celebrare gli anni gloriosi del calcio – come i ‘50 per la Nazionale francese e il mitico 1982 nel cuore di tutti gli italiani.
Team, T-shirt ispirate alle maglie da gioco di le coq sportif del 1956, con bande rosse applicate e il girocollo in cotone con contrasti bicolori blu eclypse/panna, che rimanda alle divise di allenamento della Nazionale francese di calcio del 1955. Il beanie con pompon completa questa collezione, direttamente ripresa dagli archivi del marchio.
Linea ’82, come l’indimenticabile anno che ha riempito di emozioni gli animi dei tifosi, che ancora oggi ricordano con un brivido quei momenti. Le coq sportif accompagnava le squadre più forti nei lori successi e se oggi li celebra è perché ancora coltiva, a distanza di trent’anni, quell’idea pura di sport.
Cyclisme
Il galletto francese, in occasione della celebrazione dei suoi 130 anni di storia, monta sui pedali e torna ad essere il fornitore ufficiale della 99esima edizione del Tour de France, che partirà il 30 giugno 2012 da Liège, in Belgio.
La linea cyclisme ripercorre le fatiche delle competizioni sulle due ruote, ricordando ed omaggiando questa disciplina così dura ed esigente che ancor oggi appassiona milioni di persone.
Caratterizzata da una silhouette ispirata dai codici del ciclismo moderno propone, come le maglie dei grandi ciclisti, il maglione dolcevita grigio esaltato da una banda arancione applicata e il ‘windbreaker’ in nylon in diverse combinazioni di color blocking, foderato in felpa sia internamente che sui polsini. Perfetto con i pantaloni in piqué rivestiti in jersey, dall’originale ‘cycling belt’ che, applicata sulla caviglia, migliora il comfort della pedalata.
Atelier
La collezione Atelier, che prende nome e valori dal medesimo Atelier de Romilly, presenta come pezzo essenziale della FW12 il Teddy jacket, proposto in una tavolozza di colori anni ’70 che combina bordeaux e panna con finiture tricolori – blu elettrico, panna e rosso – ai bordi.
Pezzo unico della collezione è la borsa Equipement des Champions, riproduzione esatta del modello anni ’70 di le coq sportif. La struttura in metallo delle maniglie garantisce una forma perfetta, esaltata dalla scelta del materiale originale d’archivio color panna.
Select
Un tuffo nel passato con una liaison al presente, uno spirito retrò con un fascino all’avanguardia, una capsule collection premium composta dalle sue linee Vintage e Neo-classic, ideata da le coq sportif per riproporre calzature maschili sportive ma ricche di stile.
La linea Vintage, composta da ri-edizioni di calzature create da le coq sportif negli anni 80, dà il benvenuto ad un nuovo modello: Eclat. Disegnata nel 1985 in onore degli entusiasti del running, la Eclat, con inserti in nylon e suede e occhielli a D, illumina la stagione invernale negli stessi colori del modello originale: lily white, golden yellow e olympian blue.
Dalla totale libertà lasciata ai designer di le coq sportif nella creazione della linea Neo-Classic, nasce un nuovo modello contemporaneo ispirato agli archivi storici del brand. Questa stagione la nuova Grive completa infatti la famiglia portando una ventata di novità. Grive, un boot alto proposto in tre colori e realizzato in pelle trattata, s’ispira al walking outdoor con dettagli sofisticati per un design originale: inserti in pelle a contrasto, occhielli in metallo e suola in gomma.
130 anni di sincerità, passione e autenticità: continua la storia del galletto francese con i valori che lo hanno portato al vertice dell’eccellenza sportiva e dell’elegante spirito lifestyle.

Fonte: BlogModa

Helly Hansen, W12 Sportswear uomo e donna al Pitti Uomo

January 12, 2012 Leave a comment


Lo stile Helly Hansen è nato nei gelidi e scuri mari della Norvegia, cresciuto tra i ghiacciai venati dalle tonalità del blu e nella natura multicolore dei fiordi, illuminato dai tramonti arancioni che infuocano il cielo scandinavo ogni giorno dell’anno.
Dimenticatevi la settimana della moda: la passerella di Helly Hansen è all’aperto, nelle vastità dell’oceano, nella tundra sconfinata e nelle foreste più fitte. I suoi modelli sono i professionisti che lavorano nei più ostili ambienti del mondo.
La collezione autunno-inverno 2012-13 di Helly Hansen rispecchia i suoi 135 anni come protagonista del design scandinavo e la sua incessante dedizione a proteggere gli avventurieri e i professionisti che sfidano le condizioni più rigide del mondo. La nuova collezione Helly Hansen spazia senza soluzione di continuità dallo sportswear di lusso all’abbigliamento tecnico sportivo di livello professionale, raccogliendo riconoscimenti e vittorie nei più prestigiosi test indipendenti. Il design scandinavo e innovativo di Helly Hansen non viene mai meno alla promessa di mantenere protetti, comodi, caldi e sempre eleganti in ogni condizione.

Fonte: BlogModa

Anticipazioni delle collezione AI 2012 – 2013

December 19, 2011 Leave a comment

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Alcune anticipazioni di Araldi1930, BB Washed by Bruno Bordese e Henderson per l’autunno/inverno 2012/2013.  Le collezioni saranno presentate a Pitti Uomo nel mese di gennaio.

Fonte: BlogModa

Helly Hansen, Navigare Mid a Pitti Uomo

L’allestimento Helly Hansen a Pitti Immagine Uomo si è confermato come uno dei più originali: i visitatori sono stati accolti da una parete di giubbotti salvagente Navigare, un’icona per tutti i velisti e fonte di ispirazione per le nuove Navigare Mid, le scarpe dallo stile più aggressivo mai disegnate alla Helly Hansen. Caratterizzate dalla originale tomaia in tela vulcanizzata, queste sneaker strizzano l’occhio agli archetipi dei prodotti per la sicurezza in mare, sia nella colorazione sia  adottando dettagli che non rimangono inosservati, come la classica tasca porta fischietto con logo HH  del salvagente Navigare (il più venduto della storia di Helly Hansen) o gli elementi riflettenti sul tallone. Per la stagione S12 la famiglia Navigare si allarga con tre ulteriori modelli: Graphic, Salt e e Salt Low.

Fonte: BlogModa

Manuel Bozzi, progetto a quattro mani per Pitti Uomo

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Manuel Bozzi presenta due nuovi bracciali realizzati insieme al designer colombiano Francisco Montoya, già conosciuto per le precedenti esperienze in Trussardi, Gucci, Mercedes, Cassetti.

Un Pitti all’insegna di nuove geometrie per  che si appresta a lanciare due nuovi bracciali dal design originale e accattivante. Le ultime creazioni dello stilista toscano nascono da un’intensa collaborazione con il designer colombiano Francisco Montoya che vanta collaborazioni con Trussardi, Mercedes, Gucci, Cassetti.

Un dialogo interessante, ricco di contrasti ma che al tempo stesso avvicina il design moderno alla vena rock di Manuel Bozzi fondendone gli accenti in nuove geometrie dal sapore archeo-tribale. I due artisti non sono nuovi a queste “sonate a quattro mani” che in passato hanno gettato le basi dell’attuale progetto realizzando per la collezione Manuel Bozzi i moschettoni tecnici in argento per catene e collane.

Nuova la costruzione del bracciale, nuovo il concept ma antico il sapore del cuoio e dell’argento alla Bozzi maniera. Un gioiello dai toni forti, da biker, rockmantico come ama definirsi Manuel Bozzi, ma con un attenzione maniacale al dettaglio quasi “organico” che richiama ad una struttura cardanica, vertebrale, primitiva.Un prodotto appena sopra le righe ma che, con studiata malizia, si colloca perfettamente all’interno della collezione dello stilista toscano.

E’ proprio su questi ultimi temi che vedremo impegnato il binomio Bozzi-Montoya nella prossima stagione per la quale ci promettono il lancio di un qualcosa che non possiamo che attendere con scintillante curiosità: si tratta infatti dello sviluppo di particolari “gioielli per la casa”.

Fonte: BlogModa

Modfitters, proposte del nuovo brand al Pitti Uomo

PITTI IMMAGINE UOMO offre quest’anno 13 percorsi diversi di moda e stile per l’evento che si terrà a Firenze dal 14 al 17 giugno. Nella sezione “my factory e new beats” dedicata agli artisti e agli stili emergenti, Modfitters, brand giovane e tutto italiano, si presenta con un messaggio ben preciso: reinterpretare il gusto italiano come un tributo alla cultura pop e a quella generazione che attraverso passioni “ordinarie” come il beat metropolitano, lo scooter e la voglia di colore cambiava senza accorgersene le consuetudini e il modo di esprimersi delle persone. Stile, innovazione, ma anche radici, questi i concetti ai quali questi precursori si ispiravano e ai quali anche questo progetto vuole ispirarsi interpretando modelli di forme classiche con vestibilità, colori e dettagli che li rendono “modernist”. Il simbolo di questa rivoluzione culturale non poteva che essere il chinos, la variante più moderna e versatile del classico pantalone. Modfitters ha rivisitato il concept del chino lavorando sulla vestibilità, sul lavaggio, sul colore, e sulla cura artigianale dei dettagli per rispondere al meglio all’esigenza di personalizzazione e di “vissuto” che caratterizza il modo di vestire della generazione contemporanea. La tendenza parla chiaro: i chinos sono i nuovi jeans, e i chinos Modfitters combinano versatilità e attenzione per lo stile in un monoprodotto che offre un’alternativa attuale e dinamica al classico denim. Le infinite varianti cromatiche e l’attenzione per dettagli accattivanti come il bottone con la picca laccata, la catena frontale rimovibile e la stampa-logata interna, uniti ad una visione originale di un capo che fa tendenza, rendono la linea Modfitters l’espressione di un movimento “neo-modernista”, che coniuga stile, innovazione e radici. Per i visitatori e i buyer, oltre all’opportunità di visionare l’intera gamma di prodotto presso lo stand F/56 nella sezione “My Factory”, sono previste frizzanti novità: il brand è già al lavoro sulla prossima collezione, che prevederà nuovi tessuti e modelli, tra cui una versione “Fatigue” che integra l’attuale linea in gabardina, ad un prezzo finale davvero interessante.

Fonte: BlogModa