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Archive for the ‘Prom-Life’ Category

Virgin Oceanic, esplorare i fondali marini

December 14, 2011 Leave a comment

Nel 2010 Erika aveva parlato delle pazze ma ambiziose idee del magnate Richard Branson, a inizio dicembre 2011 io ho approfondito ulteriormente Virgin Galactic e con questo articolo vorrei approfondire per bene un’altra idea di Sir Branson che è esattamente l’opposto di Virgin Galactic. Mentre per Virgin Galactic l’obiettivo è dare vita al turismo spaziale, Virgin Oceanic si pone l’obiettivo di esplorare i fondali marini, come? Attraverso dei mezzi completamente nuovi…


La missione
Tutto comincerà nella primavera del 2012, a menoché non ci siano ripensamenti da parte dell’imprenditore che ha progettato tutto questo e che sarà a capo delle operazioni: Richard Branson. Nella primaverà 2012 partirà la prima immersione di Virgin Oceanic. Più che immersione possiamo parlare di missione. Perché Virgin Oceanic prevede 5 immersioni nei fondali marini più profondi al mondo. Questa missione permetterà di esplorare dunque i luoghi più sconosciuti all’uomo. È risaputo infatti che i fondali marini sono quei luoghi inesplorati dove vivono le specie di pesci meno conosciute dall’uomo oppure nemmeno conosciute. Si parla di pesci terrificanti che sembrano usciti da un film, per non parlare di creature bioluminescenti. Come il pesce qui sotto che appartiene alla mostruoso ordine dei lofiformi e che probabilmente sarà incontrato durante la missione, certo, non è un gran bell’incontro.
I fondali più profondi del pianeta, che sono stati esplorati finora solo con robot saranno dunque l’obiettivo di Virgin Oceanic. Come come prima tappa prevede proprio l’immersione nella fossa delle Marianne, a 10.994 metri sotto il livello del mare, la fossa più profonda del pianeta. Questa prima tappa sarà guidata da Chris Welsh, un esperto di barche a vela. Sarà lui a guidare il sottomarino di Virgin Oceanic, il veicolo che è alla base di tutta la missione…


Il sottomarino di Virgin Oceanic
Per portare un umano a certe profondità è stato necessario costruire un mezzo che lo potesse fare.  Il sottomarino di Virgin Oceanic è stato costruito apposta per trasportare una persona fino a 11.000 km sotto il livello del mare. La carrozzeria di questo straordinario sottomarino è composta da titanio e carbonio, due materiali non certo economici. Si tratta di un mezzo estremamente complesso e finora è l’unico in grado di raggiungere il livello del mare più profondo della terra. Un mezzo tale infatti deve sopportare una pressione enorme, 1500 volte la pressione sopportata da un aeroplano. Questo sottomarino può viaggiare nei fondali per ben 24 ore, andando ad una velocità di 3 nodi oppure 160 metri al minuto. Significa che per raggiungere la fossa delle Marianne e tornare indietro saranno necessarie 5 ore. Ovviamente è stato sottoposto a numerosissimi test, in quanto dal momento che può trasportare una sola persone, in caso di guasti, a certe profondità non sarà possibile ricevere aiuto, specialmente se chi guida il veicolo è una persona di elevata importanza come Richard Branson, che ha già dichiarato guiderà il sottomarino in una delle 5 tappe.

Trieste: la precedente missione
Come avrete notato, quando si parla di progetti condotti da Richard Branson si parla sempre di progetti concreti, con foto, dati, siti web e date precise. La prima missione, quella che porterà Chris Walsh all’interno della fossa delle Marianne, è veramente la più intrigante. Nel 1960 un batiscafo americano denominato Trieste (immagine sopra) raggiunse l’estrema profondità della fossa, lasciando nel fondo numerosi sedimenti di ferro. Sarà interessante scoprire come questi sedimenti si sono decomposti ad una certa profondità, dove la vita scorre molto lentamente, e per vita intendiamo ovviamente anche i batteri decompositori. Questa è solo una delle tantissime curiosità che saranno svelate durante questa missione. Ti consiglio vivamente di visitare questa pagina dove troverai tutta l’indagine scientifica alla base di Virgin Oceanic.

Alberto Ziveri

Fonte: Skimbu

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Mykita & Moncler, nuova collezione di occhiali in omaggio ai primi scalatori in vetta al K2

December 14, 2011 Leave a comment

Dopo quasi settant’anni Lino Lacedelli e Achille Compagnoni, primi alpinisti artefici della conquista della vetta del K2, rimangono imperterriti modelli da celebrare. Mykita e Moncler celebrano infatti il loro ricordo lanciando insieme una nuova capsule di occhiali ispirandosi proprio all’equipaggiamento che aiutò i due scalatori nell’impresa del 1954, occasione in cui indossavano proprio giacche in piumino d’oca realizzate da Moncler. I modelli Lino e Achille sono pensati all’insegna della durata, della leggerezza e della regolabilità, predisposti sia per la montagna sia per la città: le lenti sono tondeggianti in montatura metallica, per ricordare gli occhiali indossati dai due alpinisti negli anni Cinquanta, corredati di inserti in pelle su entrambi i lati per riparare gli occhi dalla luce, rivisitati ovviamente in chiave moderna. Unicità garantita dall’adattabilità, dalla durevolezza e dalla leggerezza dall’utilizzo del mylon, un nuovo materiale a base di poliammide sviluppato e brevettato dopo diversi anni di ricerca da MYKITA.
Le lenti sono hi-tech realizzate in vetro minerale, grazie alla grande tradizione dell’azienda italiana Barberini. Le nuances in rosso e blu sono un chiaro riferimento alle tinte dei piumini Moncler nei primi anni Sessanta, ma diventa immancabile anche il nero contemporaneo. I modelli sono disponibili da metà dicembre 2011 in esclusiva presso i punti vendita MYKITA e le boutiques Moncler.

Marius Creati

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Cividini, charity collection per le donne dell’Africa

December 14, 2011 Leave a comment

Dopo il successo della prima edizione di Fashion for Africa che ha portato alla costruzione di una sartoria in Senegal, Cividini prosegue il suo legame con il charity coinvolgendo i giovani talenti del futuro, gli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano del corso di Laurea in Design della Moda, nella progettazione di una borsa.
La borsa- prevista in 4 esemplari e ideata da Mara Boscaro- è stata realizzata con strisce di vacchetta tagliate a laser e assemblate, parallele tra di loro, su un guscio di morbida nappa con doppie cuciture ad andamento verticale che attraversano da cima a fondo i quadranti e i fianchi. Un secchiello allungato con una tracolla funzionale e comoda da regolare con una fibbia. Le borse saranno messe in vendita a Milano all’asta su ebay dal 9 al 23 dicembre e l’intero ricavato sarà devoluto a “D come sviluppo. Il futuro della Sierra Leone è donna”, il progetto di Coopi a favore del diritto di proprietà e di alfabetizzazione delle donne in Senegal, nei distretti di Kono, Kailahun, Koinadugu e Western Area.
Il fine è ambizioso. E la volontà di Cividini e di Coopi altrettanto. Rafforzando le competenze, creando un networking tra donne a livello locale e nazionale, per aumentare la consapevolezza sui diritti di proprietà e alfabetizzazione e migliorare la situazione della realtà femminile.
Donne che non hanno accesso alla terra nella quale lavorano, che sono vittime di violenza e non hanno nessuna possibilità di influire sui processi decisionali famigliari. Donne costrette all’analfabetismo e private degli strumenti necessari per poter uscire dalla condizione di emarginazione e discriminazione sociale in cui versano.
“La moda è un volano incredibile e rappresenta una risorsa per il futuro: coniugare la sua valenza sociale con il patrimonio culturale dei giovani talenti del futuro mi è sembrata un’opportunità irrinunciabile” ha commentato Piero Cividini.

Fonte: BlogModa

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Fred Mello, anteprima della collezione autunno inverno 2012 2013

December 13, 2011 Leave a comment

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Il tema predominante e fonte d’ispirazione è quello del Meat Packing District, famosissimo luogo di tendenza di Manhattan per ogni fashion addict che si rispetti. Un’ambientazione caratterizzata dalla fusione del vecchio abbandonato con il nuovo e la tecnologia, il risultato è un mix perfetto che ispira la nuova collezione Fred Mello ai 12/13. I tessuti sono morbidi, avvolgenti e ricchi di dettagli che richiamano la “West Side” di Manhattan appunto. I volumi della collezione sono come di consueto asciutti e alla moda, Fred Mello propone nuove tipologie di prodotto, troviamo quindi una maglieria che si trasforma in capospalla rivisitando dei classici come il “Peacoat” ed il “Montgomery”. La felperia viene reinterpretata con dei nuovi volumi e con dei lavaggi anticati, che assieme a dei dettagli in pelle conferiscono un aspetto molto accattivante all’anima del prodotto.
Le materie prime utilizzate spaziano dal nylon mano cotoniera, alla lana cotta, al cotone smerigliato tinto in capo al lambswool, che in abbinata ai trattamenti e le speciali tinture rendono unico ogni singolo capo della collezione, confortevole, immediato e piacevole nell’essere indossato ed abbinato con il proprio guardaroba.

Fonte: BlogModa

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Natale, consigli per addobbare la casa…

December 12, 2011 Leave a comment

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Sto ultimando i dettagli per decorare la mia casa e quest’anno mi concentrerò sul Natale in Norvegia. Ho realizzato la neve, comperato le renne, le perle e i cristalli di similghiaccio… La tovaglia che ho scelto è in lino grezzo ecru, mentre in grigio (ma dello stesso materiale) sono i tovalgioli. Soffici come la neve sono i mille pompon di lana candida che corrono lungo il tavolo e scendono lungo le tende, realizzarli è economico e davvero semplice. Ho rinunciato all’albero vero, lo scorso anno ero riuscita a piantarlo, ma è stato un caso…
I miei decori sono pigne, stelle morbide di candida barbagia, fiocchi dorati pacchettini mignon e splendenti lucine. La festa continua in tutte le stanza della casa: palle d’argento pendono dai bastoni delle tende, eleganti renne si riposano in ogni angolo e ovunque brillano luci e candele…

Fonte: My Vanity Blog

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Coincasa, shopping preferito per la casa invidiabile

December 10, 2011 Leave a comment

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Vado alla presentazione dell’ultima collezione di Coincasa e sinceramente non so bene cosa aspettarmi, anche se il marchio lo conosco bene, tanto che lo store Coin di piazza V giornate a Milano è uno dei miei luoghi di shopping preferito ed il loro reparto per la casa è invidiabile!
Vengo sopresa positivamente, in quanto questa volta il bianco latte, i colori “soft” ed a volte senza molta personalità hanno cedono il posto a nuove nuance perfette per la primavera estate 2012, per la quale sono state pensate! Giallo e verde diventano i protagonisti, insieme al legno nelle disparate varianti, della cucina, dell’angolo cottura e della tavola, regalando un’atmosfera allo stesso tempo calda ed accogliente!
Coincasa è un marchio di home decoration che propone una formula unica, un ambiente suggestivo e coinvolgente. Vengono proposte 5 nuove collezioni all’anno oltre ad una gamma di prodotti continuativi. L’assortimento è coordinato per colori e per ambienti: cucina, pranzo, soggiorno, letto e bagno.
Non si sono dimenticati nemmeno del cestino da pic nic (semplicemente favoloso!!) nel loro assortimento, curatissimo sia nelle rifiniture che nei materiali.
Lo stile Coincasa ricalca la tradizione con accenti contemporanei ed etnici. Il tratto distintivo è la combinazione di stili diversi ed influenze provenienti da tutto il mondo, interpretata con il gusto italiano dell’abitare. Nascono così sale&pepe azzurri e complementi per la prima colazione che mettono allegria e voglia di alzarsi da letto.
Una collezione che sarà disponibili negli store del gruppo a partire da febbraio – marzo, che vi farà venire voglia di mare, di vacanze e perchè no di qualche domenica di relax a casa, a godervi i vostri ambienti..

Laura Renieri

Fonte: The Old Now

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LK, collezione Noir Cheri di Leetal Kalmanson

December 9, 2011 Leave a comment

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Dark, gothic lolitas che punta sul romanticismo. Forme sinuose e geometriche si alternano contaminate da elementi futuristici. Ornamenti metallici si ravvivano per contrasto con i bagliori luminosi di quarzi e cristalli.
LK, la linea di fantasy jewellery creata dalla designer israeliana Leetal Kalmanson, esalta ancora una volta la bellezza della donna col suo mondo di ornamenti.
Bracciali, collane, sautoir, maxi orecchini dal design contemporanei resi unici dall’utilizzo di una speciale tecnica che permette la lavorazione dei metalli con il laser e l’aggiunta di componenti nobili.
La straordinaria leggerezza del metallo laserato: una base leggera ed eclettica, adatta a essere impreziosita da vetri di Boemia, cristalli Swarovski, cuoio della più alta qualità con l’estro e la fantasia della stilista.
Leetal Kalmanson, originaria di Tel Aviv dove vive e lavora, da sempre trae ispirazione dalla moda e dal design. Dopo gli studi da graphic designer all’Università di Philadelphia, ha proseguito la carriera come web designer e insegnante. Solo un paio di anni più tardi ha realizzato quello che era il suo vero sogno. La passione per la moda e le sue competenze come designer hanno trovato l’espressione ideale nella creazione di una propria linea di bijoux. Nello studio di casa Leetal ha avviato una prima piccola produzione che in breve si è trasformata in un grande successo. Le sue creazioni sono vendute oggi in tutto il mondo, destinate alle più esclusive vetrine di Parigi, Londra, New York e Tokyo e indossate da note star dello spettacolo fra cui Penelope Cruz, Alicia Keys Vanessa Williams, Gisèle Bundchen.
Leetal Kalmanson (come Cocò Chanel, prima stilista che valorizzò i propri abiti con bijoux di alta qualità e dal design ardito) esalta la fantasia di chi indossa suoi gioielli. più esclusivi ed in continua ascesa.

Fonte: BlogModa

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Kotom, décolleté versione natalizia in raso rosso di Guess

December 9, 2011 Leave a comment

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Lasciamo parlare le decolletè Kotom di Guess, nella loro versione natalizia in raso rosso.
Adoro i modelli scollati, è raro trovarli con la punta tonda, e ultimamente è altrettanto raro trovare scarpe Guess degne di essere adorate. Dal vivo le ho viste in pelle nera, molto eleganti e sobrie, al contrario di queste rosso fuoco, forse troppo eccessive anche per me.
In ogni caso non spenderò 134 Euro per un paio di scarpe Guess  perché  la qualità  non eccelsa anche se sta migliorando, avvicinandosi agli standard americani, e basta, non riesco a trovare altri motivi, se volete darmi una mano sono pronta ad ascoltarvi, ma prima di farlo osservate con attenzione quel fiocco, non è un amore?

Fonte: Shoeplay

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Bruxelles, shopping pre-natalizio in stile Saint Nicolas

December 9, 2011 Leave a comment

Nessun dorma questa notte nella terra dei cavoletti. Un bicchiere di acqua, uno di latte, una carota, uno zuccherino e qualche speculoos sono già pronti vicino alla porta d’ingresso. Ora manca solo lui, Saint Nicolas.
Come spiegare Saint Nicolas ai non-beneluxesi? A me l’hanno spiegato così (non è vero, questa spiegazione è il frutto di un’accurata analisi personale): è la versione religiosa e moralista della Befana. Il Babbo Natale in versione Al Calar delle Tenebre (pessimo film, tra l’altro). Se in Italia il worst case scenario è un carico di carbone (utile peraltro in tempo di crisi), i bambini cattivi del Benelux rischiano grosso: l’abduzione ed il soggiorno a tempo indeterminato agli inferi. Non lasciatevi ingannare dalla sua aria da caro vecchietto sorridente a cavallo, perché il signor Saint Nicolas si fa aiutare nell’ingrato compito di punire i bimbi cattivi dal suo servitore nero (già), il Père Fouettard, provvisto di un grande sacco che altro non è che un biglietto solo andata per l’oblio.
Detto questo, apparentemente la gioventù belga si vuole pia e beneducata (falsi, io li vedo i bambini belgi che si rotolano nel fango, o che passano la lingua sull’intera estensione dello scorrimano delle scale mobili –perché, poi), e crede di non aver niente da temere. Già dai primi di novembre si addentano Saint Nicolas di speculoos, asinelli di marzapane e Pères Fouettards di cioccolata (ma dai).
E quando le luci di Natale si accendono, le vetrine delle cioccolaterie (si, lo so, a Parigi la referenza è Haussman o LaFayette…ad ognuno il suo!) ci appaiono in tutta la loro folgorante opulenza. Le mie preferite sono quelle di Corné Porte Royale a Galerie de la Reine, dove tra Babbi Natale ciccioni, orsi polari che giocano a hockey ed altre amenità si trova proprio un Saint Nicolas che ci sorride sornione.
Un glühwein al marché de nöel di Place Saint Kathrine, qualche croustillon, un boudin, una mela caramellata, il weekend che precede Saint Nicolas scorre veloce, all’insegna dello shopping pre-natalizio. Saint Nicolas non è solo speculoos, cioccolata, marzapane e mandarini (ve la immaginate la Befana che vi porta un mandarino?), e se tra le richieste speciali dei piccoli belgi c’è il cofanetto con le riedizioni degli album di Tintin (ma anche tra quelle dei grandi, il mio ragazzo fissa questo cofanetto con occhi lussuriosi da mesi ormai), anche i grandi hanno diritto a qualche plaisir pre-natalizio.
Perché Saint Nicolas è diventato un po’ questo: il banco di prova per i regali di Natale. E quest’anno le tendenze che si delineano sono all’insegna del risparmio, e trovano la loro espressione nella piccola tecnologia, nel design vintage o nella particolarità di un indumento.
I quotidiani gratuiti come il Metro pubblicano liste chilometriche di vintage shops o di seconda mano veri e propri (ma voi conoscete già i segreti dei migliori negozi vintage della capitale, perché li avete letti qui). Bijoux, ma anche accessori come occhiali da sole, cappelli, borse vanno per la maggiore (complice l’avversione di molti verso un capo già portato da altri). Ma anche vasi (!), lampade, porcellane dal sapore di nonna, e libri, che trasformano la caccia al regalo in una vera caccia al tesoro nei mercatini dell’usato. Il più grande e famoso di Bruxelles è quello di Place du Jeu de Balle, che potete vedere anche nelle scene iniziali del film di Tintin.
In quanto a regali high-tech e low-cost, spopolano gli accessori per il cellulare. Ma non si regaleranno solo cover iper-personalizzate per iPhone, quest’anno si registra il gran ritorno del Game Boy di prima generazione (quello del 1990 per intendersi) e del Commodore 64. Console vintage per schermi attuali.
Per alcuni appassionati di moda, il nome per questa Saint Nicolas è Le Fabuleux Marcel de Bruxelles. Marcel, in francese belga, non designa nient’altro che una volgarissima canottiera. Resa di culto da questo brand che sta facendo furore  tra Parigi, Anversa, Bruxelles e Amsterdam. Per altri appassionati di moda, è al nuovissimo Urban Outfitters di Bruxelles (il secondo in Belgio, dopo quello di Anversa) che si concentrerà lo shopping modaiolo. Per altri ancora è giunto il momento di scoprire Calzedonia, appena approdato con uno store a Bruxelles ed uno a Liegi.
Ma io sospetto che saranno molti, davvero molti, quelli che quest’anno si dedicheranno (con scarsi risultati) all’handmade risparmiatore per questa festa di Saint Nicolas. Dopotutto l’apertura di Abercrombie & Fitch a Bruxelles è tra soli 3 giorni…

Fonte: The Old Now

Helly Hansen, nuove Arctic Boot city hiker di altissimo livello

December 9, 2011 Leave a comment

Fin dall’alba della civiltà, la pelle è stata il materiale prediletto per le calzature. Con le nuove Arctic Boot i designer Helly Hansen hanno fatto fare un salto di qualità al materiale più antico del mondo, rendendolo più resistente e attraente che mai. Se c’è qualcuno che sa cosa voglia dire affrontare le condizioni climatiche più estreme, questi sono i norvegesi; tutta l’esperienza dei designer Helly Hansen è stata quindi riversata nelle Arctic Boot, city hiker di altissimo livello, realizzate con pelle di prima qualità e completate da un confortevole ed elegante collo scamosciato. La tradizionale costruzione “welded” naturalmente waterproof esalta le doti caratteristiche di questa scarpa: calda, asciutta e sicura su ogni terreno grazie alla suola in Helly Wear™, un materiale esclusivo dell’azienda scandinava, che garantisce la massima resistenza e tenuta antiscivolo.

Fonte: BlogModa

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