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Archive for the ‘Concept’ Category

ADR Studios, concept melafonino iPhone SJ Apple in onore di Steve Jobs

January 7, 2012 Leave a comment

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Il designer Antonio De Rosa, fondatore degli ADR Studios, ha appena presentato il suo ultimo concept di melafonino in onore di Steve Jobs.
Il nome del suo prototipo è infatti iPhone SJ; si presenta con un ampio touchscreen capacitivo, rivestito in un corpo di policarbonato lucido. La sua forma è sottilissima rispetto a quella dell’iPhone 4S, con un tasto principale non più fisico ma capacitivo e con i soli tasti del volume laterale.
L’alloggiamento della micro-sim trova poi spazio nella parte superiore, mentre lo speaker e il microfono sono incorporati nella mela posta in alto dello schermo.
Non c’è che dire, il progetto è davvero interessante ed il fatto che sia stato disegnato da un italiano non può che farci piacere. D’altronde, Antonio De Rosa in passato ha già disegnato alcuni accessori per i dispositivi Apple davvero interessanti, ma nessuno di questi è mai stato preso in considerazione dall’azienda di Cupertino. Speriamo che stavolta almeno possa fare da ispirazione al tanto atteso Apple iPhone 5.

Fonte: GoLook-Technology.it

SeaBird, sottomarino personale per vacanze esclusive sotto il mare da AquaVenture

January 7, 2012 Leave a comment

Pensate che sia ancora troppo presto per godervi le vostre prossime vacanze? Beh, se così fosse, sappiate che è appena arrivato un modo esclusivo per passare i propri giorni di relax, magari nel fondo degli abissi.
Parliamo del nuovo SeaBird, il futuristico sottomarino personale creato da AquaVenture, che permetterà a tutti gli amanti del mare di passare nelle acque ogni stagione dell’anno, dall’estate all’inverno.
Questo particolare sottomarino non ha un propulsore di per se, ma si immerge nelle acque grazie ad un sistema proprio che gli permette di viaggiare ad una velocità di 22 nodi.
Il suo sistema è di tipo trainante e gli permette di esplorare fino a 91 metri di profondità, per un’avventura davvero speciale in grado di entusiasmare anche i meno appassionati di questo tipo di escursioni.
Il suo fattore più interessante, però, è il prezzo, visto che SeaBird si può acquistare per la modica cifra di 210 mila dollari compreso l’addestramento da pilota.
Per altre informazioni su questo nuovo bolide marino, basta visitare il sito aquaventurewatercrafts.com

Fonte: GoLook.it

Categories: Concept, Veiculi Tags:

Mercedes-Benz W100F, nuovo progetto prestigioso

January 2, 2012 Leave a comment

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Per onorare lo storico Juan Manuel Fangio, la prestigiosa casa automobilistica Mercedes-Benz mette le mani su un nuovo progetto.
Parliamo della Mercedes W100F, per ora basata soltanto su delle ricostruzioni virtuali, che si presenta con un design che deriva dalle famose Silver Arrow degli anni ‘50, la W196 che divenne campione del mondo di Formula 1 nel 1954 e 1955.
Lo studio dell’aerodinamica sulla nuova W100F è portato all’estremo; il pilota, infatti, ha soltanto un minuscolo riparo frontale per proteggersi dall’aria. Molte soluzioni tecniche, inoltre, sono state ispirate da quelle usate nella Formula 1 attuale.
Anche se per ora il progetto non ha ancora preso forma, secondo alcuni indiscrezioni, la W100F dovrebbe essere spinta da un potentissimo propulsore V8, con trazione posteriore e trasmissione sequenziale a sette marce; l’auto monterà anche un tipo di sospensioni indipendenti di tipo push-rod.

Fonte: GoLook.it

Galactic Suite Space Resort, albergo spaziale

December 20, 2011 Leave a comment

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No, non è un modo di dire. La Galactic Suite Space Resort – sviluppata da Galactic Suite – è una mini stazione spaziale orbitante tra l’atmosfera e le fasce di van Allen (tra i 160 e i 2000 km di altitudine), progettata per ospitare passeggeri privati, i cosiddetti turisti spaziali. Obiettivo della missione: rendere il turismo spaziale una cosa accessibile a tutti.
La Galactic Suite
La Galactic Suite è una compagnia aerea fondata a Barcellona nel 2007 da Xavier Claramunt, con il compito di creare e sviluppare soluzioni per migliorare l’esperienza del turismo spaziale. Ad oggi, l’azienda è coinvolta nella progettazione, sviluppo e promozione del progetto Galactic Suite Experience. La compagnia sta sviluppando il primo hotel spaziale con moduli abitativi orbitanti alla Terra, in grado di accogliere in futuro i turisti spaziali. Per fare ciò, l’azienda ha riunito un team interdisciplinare composto da ingegneri, architetti, designer industriali, economisti e avvocati che hanno contribuito a rendere questo progetto una realtà.
Galactic Suite Space Resort
La Galactic Suite Space Resort, come accennato nella introduzione, è una mini stazione spaziale orbitante nella bassa orbita terrestre (LEO) in grado di ospitare persone a bordo. Inizialmente sarà dotata di due moduli, in grado di ospitare 2 passeggeri ed un membro dell’equipaggio. Successivamente, verranno aggiunti 3 moduli per un totale di 6 persone (quattro passeggeri e due membri dell’equipaggio). Tutti i moduli disporranno di atmosfera artificiale, controllo termico e sistemi di controllo per la produzione di energia, quest’ultima necessaria per il funzionamento della stazione.
L’hotel si troverà ad una altitudine di 450 km per un rapido accesso e per proteggerla dalle radiazioni cosmiche delle fasce di van Allen. I passeggeri resteranno in orbita per un periodo che va da 4 a 6 giorni, compiendo un giro intorno al Pianeta Blu in soli 90 minuti, e quindi godere di 16 albe e tramonti al giorno.
Galactic Suite Space Ship
Il raggiungimento della stazione sarà possibile grazie alla Galactic Suite Space Ship, una navetta in grado di trasportare 4 passeggeri e 2 membri dell’equipaggio. La navetta partirà dal Galactic Suite Space Port, uno spazio-porto che si troverà su un’isola tropicale dei Caraibi. I motori e i serbatoi saranno situati nella parte posteriore della fusoliera, mentre, la sezione frontale, ospiterà i passeggeri e l’equipaggio in posti configurabili, che saranno ritirati una volta che la nave sarà in orbita, per sfruttare al meglio lo spazio proposto. La navicella assicurerà 2 viaggi al mese per il trasporto di passeggeri o per mettere in orbita satelliti commerciali.
Galactic Suite Space Port
Il Galactic Suite Space Port sarà il posto dal quale partiranno le navicelle della stessa compagnia. È situato su un’isola tropicale dei Caraibi e si svilupperà su una superficie totale di 100.000 m2. Sarà costituito da tutti i servizi necessari per il decollo, l’atterraggio e la manutenzione dei veicoli. La costruzione si ispira al paesaggio circostante e sarà edificata secondo i più rigidi criteri di sostenibilità ambientale. All’interno sarà possibile trovare tutte le strutture di formazione, una centrifuga umana, una piscina, palestre, sale conferenze, una biblioteca e un’infermeria.
Conclusioni
Questo, insieme al progetto di Virgin Galactic, è il primo passo verso la conquista dello spazio. Perché, se già in questo decennio siamo arrivati a questo punto, figuriamoci nel prossimo cosa sarà in grado di fare l’uomo con l’aiuto della tecnologia. Ma non mi dilungo troppo perché, come si dice in questi casi, chi vivrà vedrà.

Paolo Falcone

Fonte: Skimbu

iPod “Capsule” Apple, concept del prossimo futuro

December 9, 2011 Leave a comment

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Chi sa quali saranno i prossimi prodotti rilasciati sul mercato pianificati dal gruppo di Apple per il futuro? il designer Peter Hwang ha messo a punto un’idea, che ha chiamato iPod “Capsule”, che potrebbe definirsi quasi un degno sostituto del modello Shuffle. Il concetto si basa sulla realizzazione di una minuscola pillola medicinale provvista di uno tono sportivo bicolore (rosa e argento), una combinazione brillante di colori, eccetto per la salute poiché non inguaribili. Il concetto di iPod Capsuleé dotato dello stesso pulsante “Home” che si trova su iPhone e iPod Touch.
Tuttavia, Hwang non si é fermato qui. Ha preparato la sua propria Capsule docking station per iPod dotato di altoparlanti e in grado di caricare e sincronizzare il lettore MP3.

Marius Creati

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VoltAir, concept aereo elettrico EADS del 2035

December 7, 2011 Leave a comment

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In concomitanza con l’aereo trasparente e il Zehst ipersonico, entrambi previsti per il 2050, il gruppo EADS (Airbus) ha presentato al Salone aeronautico di Le Bourget, il suo concept d’aereo a propulsione elettrica del 2035. Il progetto VoltAir mira al dopo petrolio e al “The future of flying”, con voli silenziosi a zero emissioni, per tratte brevi con 50/70 passeggeri a bordo. Si distingue con una sezione trasversale della fusoliera, particolarmente larga, che darà più confort e una sensazione di spazio maggiore ai passeggeri. Le ali saranno, ad assetto variabile che si adatta, in funzione delle diverse fasi del volo, secondo il principio del morphing, mentre la stessa fusoliera più leggera realizzata in fibra di carbonio composito, e una migliore aerodinamicità, migliorano le condizioni di volo. I motori elettrici superconduttori di nuova generazione, a grande densità energetica, azionano due eliche coassiali controrotanti nella coda dell’aereo (vedi video sotto). Le batterie alloggiate dentro dei container posti nella parte anteriore della fusoliera, sono facilmente sostituibili in aeroporto, allo stesso modo di quelli per i bagagli.

Fonte: Futurix

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MyCopter SkyRider, auto pronta per il decollo

December 6, 2011 Leave a comment

Chi non ricorda la scena dei veicoli volanti nel film di fantascienza “Il quinto elemento” di Luc Besson? Forse ci stiamo avvicinando, o per lo meno se ne studia la prospettiva, ad esempio con MyCopter il progetto europeo d’aviazione personale, che mira a porre fine agli ingorghi stradali. Il progetto di 4,3 milioni di Euro scaglionato su 4 anni, guidato da università e istituti di tecnologia europei (Liverpool, Lausanne, Zurigo, Karlsruhe), si propone di concepire dei veicoli volanti personali. Il controllo dello spazio aereo comincia sopra i 2.000 metri d’altezza, quindi lo spazio utilizzabile sotto è conseguente. “Ogni volta che sono bloccato nel traffico, penso che sia una cosa stupida, con tutto quello spazio libero sopra di me. Perché non usare la terza dimensione per il trasporto personale?” sostiene il Professor Heinrich Bülthoff, del Max Plank Institute di cibernetica biologica, che lavora al progetto. L’idea è di rendere il volo facile come guidare una macchina, illustrato qui nel concept SkyRider, che presenta un volante, dei pedali e un cruscotto da automobile! Il velivolo, elettrico, prevede per adesso, solamente un’autonomia di 20 km. A quando le autostrade dell’aria? A quando il pendolare volante?

Fonte: Futurix

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Virgin Galactic, viaggi nello spazio diventano realtà

December 3, 2011 Leave a comment

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Steve Jobs è stato sicuramente uno dei più grandi imprenditori della nostra epoca, e io personalmente lo apprezzavo proprio per le sue doti imprenditoriali, ma bisogna ammettere che non è l’unico. Richard Branson è sicuramente uno degli imprenditori più potenti e creativi al mondo, che ha fondato la gigantesca Virgin Group. L’ultima idea concreta di Virgin è la Virgin Galactic, di cui si parla già da anni e che diventerà operativa sicuramente entro due anni (forse già nel 2012). Si tratta di una compagnia aerea davvero particolare…
Virgin Galactic
Virgin Galactic è una compagnia aerea spaziale fondata da Richard Branson nel 2004 con lo scopo di progettare un’aereo/astronave al fine di compiere dei voli spaziali con passeggeri. Il prezzo a persona è di 200.000 $ e Virgin a settembre 2011 ha annunciato che i posti per un anno (500) sono già stati occupati. Dal 2004 Virgin Galactic ha prodotto ben due aerei già testati, essi sono lo SpaceShipOne e lo SpaceShipTwo. Gli aerei sono stati progettati per garantire la massima sicurezza e comodità e sono già funzionanti. In realtà l’aereo “operativo” è lo SpaceShipTwo, che si tratta di una evoluzione del primo modello, ma come funziona?
Funzionamento dello SpaceShipTwo
Lo SpaceShipTwo (immagine sopra) è formato da tre aerei, i due aerei uguali esterni sono chiamati WhiteKnightTwo e, come immaginerai, hanno lo scopo di “lanciare” in alto l’astronave madre (quella centrale) chiamata MotherShip Eve e rilasciarla. Questo è un modo certamente più sicuro e comodo rispetto alle partenze tradizionali delle astronavi, che partono direttamente dal terreno. Gli aerei sono costruiti con i migliori materiali in circolazione, il telaio è formato da un guscio composito di carbonio che garantisce una maggiore leggerezza.
Ma la parte più interessante è sicuramente il motore, ovviamente diverso dalle missili tradizionali, come saprai, dal momento che per fornire energia al mezzo è necessaria la combustione e per la combustione è necessario l’ossigeno, diventa difficile trovare l’ossigeno nello spazio, che si trova in quantità scarsissime. Ecco perché gli aerei hanno bisogno di un elemento ossidante che permetta la combustione. Nella SpaceShipTwo l’ossidante è sottoforma di liquido mentre il carburante è un solido, quindi basta una valvola per fermare il passaggio dell’ossidante nel carburante ed ecco che il motore di spegne. Questo vuol dire che in caso di emergenza i piloti possono spegnere il motore in qualunque momento e ritornare “a casa” utilizzando il sistema di atterraggio dello SpaceShipTwo. Per atterrare gli ingegneri si sono ispirati al volano, ovvero quella pallina usata in uno sport poco frequente in Italia: il badminton.
Magnifica Spaceport America
Nel 2005 è stato raggiunto un accordo tra Virgin Galactic e lo stato americano del New Mexico per la costruzione del primo spazioporto per il turismo spaziale: lo Spaceport America. Lo spazioporto si trova appunto nel New Mexico, a Les Cruces, vicino a El Paso. Si tratta di uno spazioporto grande ben 60mila metri quadrati, in grado dunque di sostenere non solo le partenze di Virgin Galactic, ma anche di altre future compagnie aerospaziali. Virgin Galactic ha già dichiarato che stabilirà a Spaceport America la sua base di lancio nonché la sua sede.
Conclusioni
È incredibile di come, dal 2004, la Virgin Galactic sia riuscita a costruire il primo aereo in grado di portare 6 passeggeri e 2 piloti nello spazio ad un prezzo di 200.000$, che sicuramente si abbasserà nei prossimi anni (tra 10 anni probabilmente saranno già 100.000$). Si tratta di un progetto a lunga durata, che prevede la costruzione di nuove “astronavi” e che prevede di assumere decine di astronauti che stanno attualmente frequentando il corso speciale per la SpaceShipTwo.
E tu, vorrai andare a fare un viaggio nello spazio? I biglietti si possono prenotare in questa pagina!

Alberto Ziveri

Fonte: Skimbu

Sony, arrivo imminente della PlayStation 4

November 18, 2011 Leave a comment

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A quanto pare, dopo aver venduto oltre 50 milioni di unità nei cinque anni dal suo lancio, Sony si appresta a lanciare una nuova generazione di console, la PlayStation 4.
Il rumors ci arriva dal sito dedicato Develop che, a quanto pare, afferma che 16 Sony Studios siano già al lavoro, non ancora ultimato, di giochi per la prossima piattaforma di Sony, che dovrebbe essere lanciata nell’ancora lontano 2014.
Alcuni portavoce di Sony, però, affermano che se i lavori dovessero finire prima, potremmo trovarci la nuova PS4 sulle nostre tavole a partire dall’inizio del 2013, così da concorrere con la tanto attesa Xbox 720 o Next di Microsoft, che dovrebbe essere lanciata nel Natale del 2013.
Per ora, dunque, non ci resta che attendere notizie ufficiali su quanto detto che spero ci riveleranno anche le prime caratteristiche della nuova PlayStation 4.

Fonte: GoLook-Technology.it

Categories: Concept, Tech-News Tags:

Stand Craft 166, yacht per gli amanti delle supercar da Stand Craft

November 12, 2011 Leave a comment

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Stand Craft 166 è il nuovo yacht di lusso, lungo 50 metri, progettato dal prestigioso designer Eduard Gray.Esso si contraddistingue dalle altre opere della sua categoria sia per l’innovativa che si manifesta a bordo, sia per la linea bassa e filante che compone i suoi esterni.
Lo Stand Craft 166 è il seguito del precedente successo dello Stand Craft 122 che, con la sua esclusività, ha conquistato gli appassionati di yacht di lusso più esigenti del pianeta.
Come per lo Stand Craft 122 inoltre, lo Stand Craft 166 è venduto al pubblico accompagnato da una speciale supercar, spinta da un propulsore V8 da 620 cavalli di origine Rolls Royce, che riesce a raggiungere la velocità massima di 305 km/h.
Per altre informazioni e per le specifiche del nuovo progetto Stand Craft 166, è possibile consultare il sito ufficiale di Eduard Gray all’indirizzo graydesign.se

Fonte: GoLook.it

 

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