Britney Spears, cantante più ricca dell’anno
La sua carriera non è mai stata tutta rosa e fiori, ma la bella cantante americana è riuscita ad incassare nell’ultimo anno una cifra che tutte le sue altre colleghe possono solo sognare.
Parliamo di Britney Spears, che grazie alla sua partecipazione a X Factor negli USA e al suo nuovo album musicale che ha ottenuto il disco di platino, nel 2012 è riuscita a portare il suo gadagno ad oltre 58 milione di dollari, riuscendo a raggiungere il primo posto in classifica di Forbes come la cantante più ricca dell’anno.
Sempre nella stessa classifica di Forbes stilata nell’ultimo mese, poi, a concorrere con la bella Britney Spears c’è la collega di Justin Bieber, Taylor Swift, con un guadagno di 57 milioni di dollari e, al terzo posto, Rihanna, con un incremento di patrimonio di oltre 53 milioni di dollari. Il podio, è seguito poi da Lady Gaga, con 52 milioni di dollari di incasso nell’ultimo anno e Kate Perry, con circa 45 milioni.
Fonte: GoLook.it
Intervista a Marco Muggiano, responsabile della comunicazione del gruppo Slowear
Marco Muggiano è il responsabile della comunicazione del gruppo Slowear, azienda di lusso produttrice di capi di abbigliamento uomo e donna. Da qualche tempo, Muggiano è anche diventato presidente dell’assocazione degli ex allievi dell’Università Iulm di Milano, affiancando al suo naturale talento per la comunicazione e le public relation, anche quello da leader.
V.M.: Come sei diventato presidente dell’associazione degli ex allievi della Iulm e perché ti sei gettato in questa avventura?
M.M.: Sono stato invitato dal Rettore a candidarmi quale membro del Comitato Direttivo e ho accettato. Poi sono stato eletto a maggioranza dai soci dell’associazione. Al mio fianco il Segretario Mariolina Brovelli (direttore marketing di Faber-Castell) e Jacopo Santambrogio(socio fondatore di Don’t Movie). Io sono un orgoglioso ex-IULM, laureato in Lingue e Letterature Straniere e ammetto che la formazione che ho ricevuto è stata per me vitale per intraprendere poi il mio percorso di carriera. Accettare questa carica è il mio modo di rendere all’Università il sostegno che ho ricevuto nei primi anni di carriera. Il Comitato Direttivo poi è ben affiatato e questo ovviamente agevola parecchio il lavoro.
V.M.: Quali sono gli obiettivi dell’associazione?
M.M.: Gli obiettivi, sembrerà banale, sono quelli di un’associazione normale, ovvero fare netwwork. Anche se ammetto che l’associazione che stiamo costruendo gode di un potenziale altissimo. Ci sono oltre 25.000 laureati nel mondo del lavoro con un ventaglio di profili e posizioni incredibili nel mondo della comunicazione, del marketing, del commerciale e dello sviluppo. Insomma in ruoli di importanza strategica nelle aziende e ruoli chiave del nostro paese perché inseriti in un network ancora più ampio. Aggregare anche una piccola parte di questi laureati, significa avere costruito un’associazione molto forte, qualificata e qualificante, capace di fare poi il passo successivo, ovvero costruire un gruppo affiatato e capace di autosostenersi.
V.M.: Quanto tempo di porta via questa attività?
M.M.: Come tutti i lavori di rappresentanza, la presenza richiesta è davvero limitata a una volta al mese e a un evento a bimestre. Nulla di particolarmente impegnativo. L’Associazione inoltre è dotata, per nostra fortuna, di una segreteria organizzativa di altissimo livello che ovviamente ci consente di ridurre al minimo il nostro impegno operativo.
V.M.: Quali sono gli obiettivi per il 2013?
M.M.: Gli obiettivi sono molto semplici, aggregare il più alto numero di ambasciatori (ovvero di laureati IULM DOC), che si facciano sostenitori e promotori del nuovo progetto. Abbiamo fatto un paio di eventi già quest’anno che saranno calendarizzati con cadenza mensile: Incontri con la Business Community – si tratta di un incontro al mese, una chiacchiera informale su un tema definito (dalla moda al design, dal mass market alla finanza) con laureati IULM e aperti al pubblico.
V.M.: Come si lega al tuo lavoro questa attività?
M.M.: Conciliare i due impegni al momento non è molto complicato. Il ruolo in ALIULM è un ruolo istituzionale, il mio ruolo in SLOWEAR è un ruolo di ordine strategico. In entrambi i casi le competenze acquisite si travasano perfettamente perché i due ruoli sono assolutamente complementari. C’è inoltre da dire che il Comitato Direttivo è ben affiatato e ci travasiamo reciprocamente attività e operazioni in funzione delle rispettive competenze ed eccellenze professionali (ognuno ha i suoi plus – e sono questi che portiamo in associazione).
V.M.: In cosa consiste il tuo lavoro di presidente?
M.M.: Oltre a rappresentare l’associazione in tutte le occasioni istituzionali e pubbliche ovviamente c’è la definizione della linee strategiche e di sviluppo dell’Associazione a 3 e 5 anni. Ovviamente questo è un lavoro che facciamo mensilmente con il comitato direttivo. Al momento le linee strategiche sono chiare e definite è anche vero però che in uno scenario così mutevole, il cambio delle strategie è condizione imprescindibile per arrivare agli obiettivi prefissati. E’ per questa ragione che, con il Comitato Direttivo, ci siamo dati obiettivi strategici concreti ma abbiamo lasciato aperta la definizione degli strumenti da usare di volta in volta. Infatti siamo fermamente convinti che la flessibilità sia il miglior modo per costruire un’associazione vincente.
(Intervista di Viviana Musumeci)
Zlatan Ibrahimovich, elenco personale di auto sportive
Di quali auto è in possesso la stella del calcio Zlatan Ibrahimovich? In seguito alle domande simili a queste fatte dai tifosi e da tutti gli ammiratori di Ibra, eccovi di seguito la lista della auto possedute dal calciatore:
Audi Q7 V6 3.0 TDI Quattro Tiptronic (245 CV)
Ferrari F430 Spider (569 CV)
Maserati GranTurismo MC Stradale (440 CV)
Porsche Cayenne Turbo (500 CV)
Audi S3 (260 CV)
Volvo C30 T5 (218 CV)
Come avrete potuti intuire, dunque, l’intraprendente Ibrahimovich sembra non si faccia mancare proprio nulla; a quanto pare, però, secondo quanto da lui stesso riferito, tra tutte le auto presenti nel suo garage, per gli spostamenti quotidiani si deve ”accontentare” dell’ultima della lista, ovvero della Volvo C30, anche per non dare troppo nell’occhio in certe situazioni e per assicurarsi degli agili spostamenti e parcheggi quando va di fretta.
Per il resto, data la sua forte personalità, che non permette ai giornalisti di avvicinarsi facilmente a lui, non è stato possibile pubblicare liberamente le altre foto del suo garage, che sembra sia davvero degno di un sultano.
Fonte: GoLook.it
J/P HRO, esclusiva campagna mediatica di beneficenza da Giorgio Armani e Sean Penn
GIORGIO ARMANI E SEAN PENN INSIEME IN UNA STORICA CAMPAGNA PER IL SOSTEGNO GLOBALE ALLE POPOLAZIONI DI HAITI
Giorgio Armani e l’amico, attivista e attore premio Oscar Sean Penn, sono di nuovo insieme per un’altra importante collaborazione: un’esclusiva campagna mediatica di beneficenza in cui appaiono insieme a sostegno della J/P HRO, l’associazione in favore delle popolazioni di Haiti.
La campagna, che debutterà a dicembre su alcuni quotidiani in tutto il mondo, è stata scattata a Cannes durante l’ultimo Festival del Cinema. E’ in questa speciale occasione che è stato annunciato l’inizio di una collaborazione umanitaria tra i due, della durata di un anno, per una serie di eventi in tutto il mondo finalizzati alla raccolta di fondi.
L’associazione J/P HRO è stata fondata nel 2010 da Sean Penn a seguito del devastante terremoto che ha messo in ginocchio l’isola. La J/P HRO ha svolto un importante ruolo nel migliorare le condizioni di vita nei campi che accolgono gli sfollati e nelle zone limitrofe, rimuovendo le macerie, fornendo assistenza medica, educazione e programmi di sviluppo delle comunità, costruendo nuove abitazioni e ricostruendo i quartieri distrutti. L’obiettivo principale della J/P HRO resta quello di aiutare gli sfollati a fare ritorno quindi nei loro quartieri, in case più resistenti e sicure.
E’ possibile donare direttamente alla fondazione su http://armani.com/haiti. Ulteriori dettagli su J/P HRO sono disponibili sul sito http://www.jphro.org<http://www.jphro.org/>.
Roberto Cavalli, secondo flagship store in Cina
Grandi e veloci movimenti in casa Cavalli. All’inizio del 2012, infatti, lo stilista fiorentino aveva inaugurato la sua prima boutique in Cina all’interno dell’hotel Peninsula di Beijing. Oggi, a conclusione dell’anno, la Maison Cavalli raddoppia la sua presenza sul mercato con una seconda boutique in Cina inaugurata questo mese al Plaza 66 di Shanghai. La boutique ricopre una superficie di 140 metri quadri e rappresenterà l’innovativo concetto ‘global fashion store’ della maison. La boutique, che è stata realizzata utilizzando materiali pregiati, molti dei quali prodotti in Italia esclusivamente per Roberto Cavalli, ospita le collezioni prêt-à-porter femminili, oltre ad accessori ed occhiali.o assolutamente straordinarie.
Fonte: VM-Mag
Burberry, secondo flagship store a Chicago
Chicago inaugura il nuovo flagship store per Burberry, in uno scenario dalle atmosfere British e nel concept del Retail Theather, di una città energica e creativa come quella di Chicago. Christopher Bailey, (Burberry Chief Creative Officer), ha presieduto l’apertura dello store situato su Michigan Avenue, il secondo flagship store più grande del Nord America. L’evento ha dato vita alla celebrazione della comunità creativa della città attraverso la piattaforma digitale “Art of the Trench”, ritratto del lifestyle dei cittadini di Chicago proiettato sui più importanti social network. L’evento è stato emozionante in quanto ha visto l’unione del digitale alla natura con, ad esempio, i suoni della pioggia proiettati su digital wall all’interno dei cinque piani del negozio. L’evento si è concluso con un’ultima proiezione luminosa sulla facciata esterna di Michigan Avenue. La serata ha dato luogo a performance d’eccezione, come quella del musicista inglese Carl Barat dei Libertines e DJ sessione di Matt Roan. Tra gli ospiti, gli attori Charlie Barnett, Billy Zane e Alex Holden, l’ex giocatore di football Jerry Azumah, il DJ Kid Color, l’artista JC Steinbrunner, e tutti i collaboratori del progetto “Art of the Trench”. Il negozio ospita la prima collezione di Burberry Bespoke e il primo counter americano di Burberry Beauty, la Burberry Foundation ha stretto una partnership con la John D. e Catherine T. MacArthur Foundation per creare un fondo di 2.2 milioni di dollari a supporto del Chicago Hive Learning Network. Questo nuovo fondo è stato costituito con l’intento di ispirare i giovani di Chicago per lo sviluppo delle loro doti creative. (Melania Perri)
Fonte: VM-Mag
Titanic boots, stivali in pelle rigorosamente black con borchie di Ash
Il grande freddo è arrivato. Tempeste di neve e gelo polare hanno investito la penisola costringendo migliaia di fashioniste incallite a fare finalmente ordine nell’armadio. Via i tacchi (almeno per un po’) e spazio a caldi stivali in pelle dall’aria vissuta, ma trendy. Quelli proposti daAsh, azienda nata nel 2000 da una felice intuizione di Leonello Calvani e Patrick Ithier, sono i preferiti dalle stars di Hollywood e dive della canzone nostrana come Gianna Nannini. Anima rock, urbana e sfacciatamente glam, anche per la collezione Mexican 2012-2013, che arricchisce i suoi modelli più riusciti, Trash e Titan, di nuove sfumature. Borchie antic silver, pietre e cristalli ad impreziosire pellami di qualità, lavorati e invecchiati secondo la tradizione delle più importanti concerie italiane. Pezzo cult di questa stagione i Titanic boots, alti fino al polpaccio, rigorosamente black e con borchiette dal finish argentato. Prezzo non proprio accessibile (ca 350,00 euro) per quello che potrebbe rivelarsi, però, un vero affare. Comodi, resistenti e dal carattere metropolitano, gli stivali in pelle di Ash sono davvero indistruttibili. Sfoggiateli con un paio di skinny jeans o, a contrasto, con abiti dalle line morbide e femminili. Se in voi ruggisce un’anima rock, da far invidia a quella delle Crucified Barbara (famoso gruppo metal svedese ndr), ma non volete rinunciare allo stile, con Ash farete centro.
OK Qualità dei pellami. Nuovo sito e-commerce per acquisti online (www.calvanifirenze.it)
KO Preparatevi anche a lunghe attese per reperire il vostro numero
Fonte: VM-Mag
Elisabetta Franchi, nuovo flagship store a Milano
E’ stato un doppio debutto quello che ha avuto per protagonista Elisabetta Franchi la scorsa settimana perché oltre ad aver inaugurato il
in via Manzoni 37 a Milano, la stilista ha lanciato anche la linea premaman – ndr rispondendo così anche a un’esigenza personale, visto che la designer è in dolce attesa -. Molti i vip che hanno preso parte all’evento nel punto vendita, uno spazio chic di 168 mq che si compone di otto vetrine, una location udisposta su due piani il cui concept rispecchia i valori distintivi di Elisabetta Franchi: eleganza, classe e fascino, amplificati dal design moderno e dall’uso di materiali di qualità nell’arredo come specchi fumé, acciaio e cemento. Non solo: in occasione del cocktail, la designer ha anche presentato la capsule Mummy, per le donne in dolce attesa. Dieci i modelli che compongono la collezione Mummy in linea con lo stile glam ed elegante di Elisabetta Franchi.
Fonte: VM-Mag
Luxottica e Prada, rinnovato accordo di licenza tra i due colossi della moda internazionale
Dimostrando di non temere le previsioni dei Maya, Luxottica e Prada hanno infatti rinnovato l’accordo di licenza sino al 31 dicembre 2018.Progettazione, produzione e distribuzione saranno il principale obiettivo dell’azienda leader in Italia nel settore degli occhiali e del colosso della moda internazionale. Luxottica è diffusa il tutto il mondo, con più di 7.000 negozi operanti dall’Europa al Sudamerica. Ingloba marchi importanti come Ray-ban, Vogue, Persol e ha in licenza tantissimi altri brand famosi. Ma quello con Prada è un legame speciale, che punta a rafforzare il made in Italy nel mondo. “ Siamo felici di confermare questa collaborazione tra eccellenze italiane e di proseguire un percorso di successo e di reciproca soddisfazione in tutti i mercati in cui operiamo”, ha commentato Andrea Guerra, amministratore delegato di Luxottica.
Fonte: VM-Mag
Rosato, nuovo concept store a Roma
Rosato ha aperto i battenti a Roma. Un evento di successo che si è tenuto la scorsa settimana nel nuovo concept store in Via del Babuino 151/A. La famiglia Beleggia, proprietaria da qualche mese del marchio, è stata festeggiata da molti ospiti e da alcuni vip che hanno preso parte al cocktail: Giulia Bevilacqua, Fabio Troiano, Nathalie Caldonazzo, Caterina Morariu, Stefania Montorsi e molti altri. Il concept si estende su 40 mq in un’atmosfera da favola. Luci soffuse e dettagli minimal chic, con specchi bianchi, legno e tinte pastello sono gli elementi che conferiscono un calore chic allo spazio sofisticato e ricercato. Ma l’apertura del negozio di Roma è solo la prima di un piano di retail molto prestigioso. A breve, il 19 dicembre prossimo, sarà inaguruato anche un nuovo punto vendita a Milano.
Fonte: VM-Mag




























