Catarina Martins, primo monomarca a Cagliari
Il brand portoghese di calzature Catarina Martins ha inaugurato il suo primo monomarca italiano e per farlo ha scelto la Sardegna e in particolare Cagliari. Lo store si trova in uno storico edificio in Via Saulis e misura circa 70 metri quadrati. Una location contemporanea con punte di vintage come del resto è nell’anima del brand. Il punto vendita va ad aggiungersi a quello di Lisbona e Porto.
Fonte: VM-Mag
Zenoni&Colombi, ritorno alla tradizione
ZENONI & COLOMBI A NATALE LINO BIO ED E-COMMERCE
-Ritorno alla tradizione con “Lady”, strisce & Vis a Vis lino bio cucite a mano
-ZENONI&COLOMBI lancia il suo E-Commerce su www.zenoniecolombishop.com
Zenoni&Colombi, azienda produttrice di tessuti e biancheria per la casa di grande pregio, in occasione del Natale 2012 presenta una nuova serie di coordinati casa – in 100% lino biologico 100% ecocompatibile 100% personalizzabile – ora anche acquistabili on-line.
La linea “Lady” definisce un ritorno alla tradizione. Nella realizzazione di questa collezione di strisce e Vis a Vis, l’azienda “accantona” le macchine da cucire e riprende in mano gli aghi. Il grandissimo pregio dei tessuti è accompagnato da una produzione artigiana di grande eccellenza. Ogni singolo prodotto può essere personalizzato e divenire così un regalo di Natale ricercato ed unico. Le strisce Lady sono proposte nelle tinte bianco/rosso, bianco/blu e bianco/beige.
Il sito web www.zenoniecolombishop.com di facile fruizione può rivelarsi un utile alleato nella “estenuante” ricerca dei prossimi regali di Natale, in pochi minuti si è in grado reperire il regalo “giusto”, ordinarlo e riceverlo a casa…o farlo spedire direttamente all’indirizzo di altri destinatari.
“Essere sempre più vicini al consumatore – riferisce Emanuele Donald Zenoni – direttore marketing di Zenoni&Colombi – fornendo prodotti e servizi che soddisfino le sue esigenze è da sempre l’obiettivo che la nostra azienda persegue; da oggi la possibilità di visionare la nostra produzione comodamente da casa, ordinarla e riceverla in pochi giorni, ci appare come una risposta esaustiva alle richieste della clientela, per qualsiasi ulteriore necessità la nostra assistenza su Facebook e’ attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno”.
Zenoni&Colombi ha voluto realizzare delle collezioni orientate all’”etica green”, conciliando eleganza delle linee e praticità. Tutti capi delle collezioni, pensati per arredare ogni ambiente abitativo – volendo – non richiedono stiratura grazie alla particolare lavorazione del filato che acquista una goffratura “naturale” dopo il lavaggio (effetto delavé).
Non solo LinoBio, ormai diventato “brand identity” dell’azienda, online si possono vedere e ordinare anche tutte le collezioni dedicate ai diversi ambienti abitativi che hanno reso famosa la Zenoni&Colombi. Tutti i servizi aggiuntivi come la personalizzazione e il “su misura” sono disponibili presso i rivenditori autorizzati, nel sito www.zenoniecolombi.com è disponibile la mappa dei rivenditori in grado di soddisfare esigenze particolari della singola clientela .
Le collezioni “Lino Bio” possono essere completamente personalizzate da ogni cliente finale – con misure e rifiniture secondo le specifiche necessità e gusto. Grazie alla sartoria interna, ogni singolo cliente può scegliere di personalizzare misure, colori, composizioni e fantasie, senza alcuna limitazione. Zenoni&Colombi realizza quindi capi unici, di qualità artigianale, con un alto valore intrinseco ma un ottimo rapporto qualità prezzo. L’azienda offre anche i tessuti “a metraggio”, che compongono le collezioni per permettere al consumatore di realizzarsi il proprio capo.
Lino Bio Zenoni&Colombi si sviluppa in cinque collezioni, tutte con le stesse caratteristiche: lino puro, biologico, ecocompatibile e naturale. Il lino è la sola fibra originaria del continente europeo – che ne assicura più dei due terzi della produzione mondiale – senza necessità d’importazione. Il suo carattere è marcatamente ecologico, migliore di quello di altre fibre naturali, forti consumatrici d’acqua.
LINO, LA FIBRA NATURALE BIO PER DEFINIZIONE
Il lino – la fibra naturale più antica e pregiata – é coltivata per lo più nei paesi del nord-ovest europeo (Belgio, Francia e Paesi Bassi) dal clima temperato e piovoso. Non ha bisogno di irrigazione né di fertilizzanti. “Green” per natura, il lino è anche un prodotto “etico” che contribuisce al mantenimento del tessuto economico e sociale di precise zone rurali. Il lino europeo è tradizionalmente considerato il migliore del mondo. Utilizza i terreni più adatti in Europa e competenze ineguagliate a tutti i livelli della produzione, tecnologicamente molto avanzate.
IL LINO NASCE E CRESCE ECOLOGICO
Le fibre di lino sono lavorate da una quindicina di filature specializzate in Italia, Francia, Irlanda del Nord, Belgio, Austria e Germania. Producendo una grande varietà di articoli pari a circa 22.000 tonnellate annue. Grazie alla creatività dei suoi produttori, l’Europa è leader nella trasformazione del filato di lino in tessuti. Fin dalla coltivazione un’attenzione particolare viene rivolta alla selezione delle varietà che produrranno le fibre migliori. Nulla è lasciato al caso e gli specialisti francesi, belgi e olandesi coltivano da sempre il lino ecologico con grande attenzione per l’ambiente.
IO NON STIRO!
Prima della filatura, il lino viene sottoposto alla macerazione e alla stigliatura. Queste due operazioni sono molto delicate, e quindi vanno svolte con la massima serietà e precisione. I filatori hanno affinato la loro produzione allo scopo di produrre filati più lisci, più puri o più moda e soprattutto filati innovativi e maggiormente adatti alle nuove lavorazioni dei tessuti. Per la finitura, si sono sviluppati nuovi trattamenti, tra cui quelli volti a ottenere un lino facile da mantenere, che non si stropicci e che richieda pertanto meno attenzioni nella stiratura.
Intervista a Fabrizio Politi
Solitamente quando si parla di acquisti, il consumatore medio si sofferma su un rapporto che si basa su due elementi: la qualità e il prezzo. L’etica, da qualche tempo, è divenuto per taluni, una leva assai importante – inquinamento, impatto del consumo o della produzione di un determinato tipo di merce sull’ambiente, sfruttamento della manodopera, ecc. -. Esiste un signore, un imprenditore a dire il vero, Fabrizio Politi che da qualche tempo studia un diverso approccio al consumo e che per questo si è inventato una community – dal nome utopistico Sixth Continent -; un algoritmo e la sua relativa applicazione per smartphone – Mo.Mo.Sy. – e promette in maniera ambiziosa di rivoluzionare il consumismo e il mondo stesso inserendo nel rapporto di cui sopra un terzo elemento, oramai, fondamentale – visti i tempi che stiamo percorrendo -: l’opportunità economica. Ma cosa significa? Di fatto Politi, ha incrociato studi di settore, rating delle banche, modelli economici e indagini sulle abitudini dei consumatori e ha creato una mappa inserendo 500.000 nomi di aziende e multinazionali italiane e internazionali, individuando quelle che reinvestono nella comunità il denaro guadagnato – creando quindi ricchezza e nuove opportunità di lavoro – e quelle che, invece, mirano solo al proprio profitto – impoverendo, conseguentemente, la massa ovvero noi -. Non solo: le aziende sono state divise in verdi – le prime – e in rosso – le seconde – e sono state inserite in un database consultabile tramite, per l’appunto, l’app – Mo.Mo.Sy. – che in tempo reale comunica al consumatore, quali sono le aziende di cui acquistare i prodotti e quelle, di fatto, da boicottare affinché diventino verdi. Ciò accade, ovviamente, anche nel settore della moda.
Viviana Musumeci ha intervistato Fabrizio Politi:
V.M.: Com’è nata Sixth Continent e perché ti sei lanciato in questa avventura?
F.P.: In realtà non ho avuto altra scelta. E’ un po’ come se scoprissi la cura per debellare qualche malattia mortale e non la utilizzassi oppure non la mettessi a disposizione degli altri. Stiamo vivendo una crisi mondiale drammatica dove molte persone perdono il posto di lavoro e vivono la tragedia della consapevolezza di non trovarne un altro. Mi sono chiesto: cosa posso fare? L’intuizione, poi, di fatto, è stata quella di assemblare delle cose che già esistevano: studi, rating delle banche, modelli economici che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente. Uno dei problemi principali è che i Governi non hanno più posto limiti all’arricchimento indiscriminato delle aziende e delle multinazionali. Anzi, di fatto, sono i responsabili di questa crisi che hanno messo dei limiti ai Governi. Il problema è complesso, ma tutti abbiamo contribuito a raggiungere questo risultato. Noi cittadini, che siamo di fatto la forza più potente che esista al mondo, abbiamo contribuito negli ultimi 30 anni a far accumulare il denaro in poche mani. Ma proprio perché i cittadini sono una forza eccezionale, ho pensato che si potesse invertire la rotta. La crisi economica si può sconfiggere.
V.M.: In che modo?
F.P.: Oggi si parla solo di bilanci; non si parla di felicità , di benessere, di scuole. I Governi ormai hanno le mani legate e non hanno più il potere per porre dei limiti a questo tipo di forze. Uno dei motivi per cui in passato sono stati posti dei limiti da parte dei Governi è per evitare la nascita di aziende e banche sistemiche, quelle che si arricchiscono impoverendo la massa. Mi sono chiesto come si potessero rimettere i limiti e leggendo un libro sulla “nanotecnologia” ho avuto la prima intuizione: se una massa di consumatori aggrega il denaro in maniera differente, la massa stessa avrà un potere maggiore e diverso. Poi ho capito che dovevo studiare anche un modello matematico che mi indicasse il limite. E di fatto ho capito che quello è rappresentato dalle aziende che assorbono più denaro di quello che rilasciano nelle società. Ci sono esseri umani sempre più ricchi, e altri sempre più poveri. Volevo che ci fosse un equilibrio. Dovevo trovare un algoritmo che raccogliesse credibilità anche a livello internazionale. E di fatto quello che ho elaborato si basa sull’utile netto delle aziende e sul numero di dipendenti (due dati oggettivi) . Ho scritto un libro sull’argomento poiché volevo arrivare a più persone possibili, ma dopo il clamore del lancio, tutto è tornato come prima. Un giorno ero a bere un aperitivo con un amico, quando a un certo punto il figlio che disse al padre, guardando un’app sull’iPhone, che il giorno successivo sarebbe stato bello e che per questo potevano fare una gita. Lì ho avuto un’altra folgorazione. Ho pensato che un bambino poteva sapere senza conoscere la metereologia che tempo ci sarebbe stato il giorno successivo, anche la massa senza conoscere logaritmi e calcoli vari, ma con una semplice applicazione, avrebbe potuto sapere quali aziende creano impatto sulla massa e quali no.
V.M.: Mo Mo Sy individua le aziende etiche?
F.P.: Non è quello il suo obiettivo, ma quasi sempre conduce sia alle aziende che hanno un comportamento etico, sia a quelle che non ce l’hanno per il semplice motivo che quando un’azienda, ad esempio, sfrutta la manodopera di Paesi in via di sviluppo, lo fa per pagare meno tasse nei paesi occidentali e siccome Mo Mo Sy follows the money, le intercetta.
V.M.: Quali sono i nomi di azienda di moda da donna che Mo Mo Sy inserisce nella lista delle rosse, cioè di quelle che non distribuiscono il denaro guadagnato sulla massa?
F.P.: Le prime che compaiono sono: Valentino (ndr rilevata quando apparteneva ancora al Fondo Permira), Boss, United Colours of Benetton, Fendi, Emilio Pucci, Chanel, Prada, Hermes, Zara e Gucci.
V.M.: Quali sono, invece, quelle che compaiono tra le verdi?
F.P.: Burberry, Pirelli, Tod’s, Ferragamo, Diesel, Moncler, Dolce&Gabbana, Dama Paul & Sharke Ittierre.
”Art Car”, interpretazione esclusiva della McLaren MP4-12C dal tuner Hamann
Il prestigioso tuner tedesco Hamann ha svelato al pubblico le prime immagini della sua esclusiva interpretazione estestica della McLaren MP4-12C (M.Y. 2012), denominata ”Art Car”.
Si tratta di una personalizzazione davvero artistica, come peraltro si può intendere dal suo nome; d’altronde, non è la prima volta volta che noi di Golook.it ci imbattiamo in opere automobilistiche dall’estetica esclusiva. Ricordiamo, infatti, la Ferrari F430 con carrozzeria in cuoio tatuato, trattata in un nostro articolo precedente, e l’esotica Porsche 911 Speedster Art Car by Miguel Paredes, di cui abbiamo parlato nel dicembre del 2011.
Ritornando alla McLaren MP4-12C Art Car By Hamann, su questa particolare opera automobilistica troviamo una stravagante carrozzeria, i cui disegni artistici che la decorano, sembrano essere di genere astratto, senza dunque trarre ispirazione da alcun modello attualmente personalizzato e definendo così il suo look altamente esclusivo.
Hamann, inoltre, per la prima volta, sembra non essersi concentrato su modifiche di natura meccanica; la McLaren MP4-12C Art Car, infatti, anche se ancora non confermato, porterebbe il suo propulsore V8 da 625 cavalli senza alcun accorgimento. C’è da considerare, comunque, che le prestazioni offerte da questa supercar, sono di per se già di grande nota, mettendo in conto lo scatto da 0 a 100 km/h, che avviene in soli 3,3 secondi, e la sua velocità massima dichiarata di 330 km/h.
Fonte: GoLook.it
LF-LC Blue Concept, nuova opera automobilistica da Lexus
All’Australian Motor Show di Sydney, fiera automobilistica attualmente in corso fino al 28 ottobre, la prestigiosa casa automobilistica Lexus ha presentato al pubblico la nuova LF-LC Blue Concept.
Questa nuova opera automobilistica, già presentata a Detroit sotto forma di concept, si mostra nella nuova colorazione esclusiva Opal Blue, con interni rivestiti in pelle color beige chiaro, dando un forte senso di eleganza all’interno dell’abitacolo.
La nuova Lexus LF-LC Blue Concept, si presenta con una lunghezza di 4,63 metri, una larghezza di 1,95 metri ed un’altezza di 1,27 metri; è dotata dell’interessante sistema di propulsione Advanced Lexus Hybrid Drive, con numerosi elementi in alluminio e fibra di carbonio applicati sul telaio che gli garantiscono un peso piuma.
La potenza massima di 500 cavalli è data grazie all’accoppiata del motore termico a ciclo Atkinson, collocato in posizione anteriore, abbinato ad un potente modulo elettrico; la potenza, l’assetto e tutte le altre impostazioni della vettura, vengono gestite dallo stesso guidatore grazie al sistema multimediale interno, mostrato nell’abitacolo da un ampio schermo LCD multitouch con diagonale da 12,3 pollici.
Fonte: GoLook.it
Yves Saint Laurent, décolleté tacco a specchio
Quando ho visto queste scarpe per la prima volta ho immaginato di vederle in una pubblicità, con il tacco utilizzato come uno specchio per applicare un rossetto rosso fuoco: la forma conica e la superficie riflettente mi hanno fatto venire in mente il packaging del primo rossetto Dior, una piramide di cristallo pesantissima ma molto chic.
Ma ora torniamo a queste scarpe, forse più eccentriche di quelle che abbiamo già visto: anche in questo caso il tacco è particolare, ma qui troviamo anche un platform sottile specchiato; la tomaia è realizzata in morbida pelle metallizzata color platino, lusso allo stato puro.
Peccato che nella realizzazione finale si perdano le proporzioni: la scarpa vista di lato appare più tozza e massiccia, eppure è lo stesso modello che avete visto nella prima foto! Io rimango della mia opinione circa i platform sulle punte sfilate: sono accettabili sulle punte corte, su quelle anche di poco più lunghe rovinano forme e proporzioni, come in questo caso. Peccato, perché il tacco è splendido, speriamo venga riproposto anche su calzature più leggere.
Fonte: Shoeplay
AMVOX5 World Chronograph 2012, nuovo segnatempo Jaeger-LeCoultre
La prestigiosa società Jaeger-LeCoultre festeggia il suo settimo anno di collaborazione con il reparto corse Aston Martin Racing presentando il nuovo AMVOX5 World Chronograph 2012.
Questo nuovo cronografo ad alte prestazioni di casa Jaeger-LeCoultre, trova ispirazione nei prototipi di supercar concepiti dalla Aston Martin nella frabbrica di Banbury, nella contea di Oxfordshire, in Inghilterra, riportando i colori arancione e blu della Gulf Oil e materiali ad alta resistenza, pronti ad affrontare anche le sfide più ardue.
Di seguito, eccovi elencate tutte le caratteristiche del nuovo cronografo sportivo Jaeger-LeCoultre AMVOX5 World Chronograph 2012, prodotto in serie limitata di soli 250 esemplari numerati, con referenza Q193J480:
Movimento
Meccanico a carica automatica, Calibro Jaeger-LeCoultre 752, fabbricato, assemblato e decorato a mano
Frequenza: 28.800 alternanze/ora
Riserva di carica: 65 ore
Componenti: 279 componenti
Rubini: 41 rubini
Spessore: 5,6 mm
Segmento della massa in oro rosa
Funzioni:
Funzioni: Ore, minuti, piccoli secondi, data, disco delle città
Cronografo: contatori ore e minuti, secondi al centro
Quadrante
Colori del quadrante definiti in base a quelli delle automobili da corsa: blu, grigio e
arancione
Lo stile del quadrante si ispira ai componenti meccanici, quali la griglia di aerazione
dell’automobile
Lancette
Ore / minuti: rodiate con Superluminova bianca
Indicatore di carica a 3 segmenti color arancione
Due lancette del contatore ore/minuti ossidate nere e laccate arancione
Lancetta dei secondi cronografici arancione
Cassa
Diametro: 44 mm
Materiale: Ceramica e titanio
Spessore: 15,2 mm
Fondello inciso con i loghi Jaeger-LeCoultre e Aston Martin
Vetro: Zaffiro bombato, durezza N°9
Impermeabilità. Sino a 5 bar / 50 metri
Cinturini
Vitello nero e Cordura con fibbia pieghevole in acciaio da 20 mm
Per maggiori informazioni, basta visitare il sito ufficiale Jaeger-LeCoultre.
Fonte: GoLook.it
Even Milano, lusso accessibile con gioielli in argento per la stagione invernale
Voilà il lusso accessibile di Even Milano con gioielli in argento cheap&chic, camaleontici, preziosi ed esclusivi
Camaleontica, raffinata, preziosa, dalle forme sinuose e le mille sfumature. È questo l’identikit della collezione Fall/Winter 2012-2013 firmata Even Milano, giovane brand made in Italy.
Collane, orecchini, bracciali e anelli in argento 925, cristalli, smalti e pietre semipreziose, dall’allure incomparabile e il prezzo più che accessibile, così da poterne fare incetta senza dilapidare patrimoni.
Gioie cheap&chic, da sfoggiare da mattina a notte fonda, realizzate da abili artigiani, prestando particolare cura ai dettagli come se si trattasse di preziosi in oro.
Di forte impatto anche la nuova campagna comunicazione Even, con splendidi scatti ambientati sul Lago di Como in cui emerge una donna sicura di sé e del proprio fascino. Elegante e glamour al tempo stesso.
Tra i must have, la parure con maxi crystal charms intercambiabili declinati nei colori ambra, viola e azzurro, ma anche i delicati girocollo con ciondolo ovale smaltato che richiama la medaglina miracolosa con immagine della Vergine così come apparsa a santa Caterina Labourè. Naturalmente, all’appello non mancano le intramontabili perle, ormai sdoganate e amatissime anche d’Inverno, proposte sia nel classico bianco che in black and chocolate, oltre a tante croci in varie dimensioni e colori.
E ancora, esclusivi punti luce, completi full pavè, fascioni, verette, solitari e bracciali tennis unisex con prezzi al pubblico a partire da 29 euro.
Helios, concept design for the Benetti Design Innovation Project
88 METER M/Y “HELIOS”
This Concept Design was presented at the 2012 Monaco Yacht Show exclusively for the Benetti Design Innovation Project.
HELIOS is an 88 meter (288 feet) Superyacht with clean, modern and sleek exterior lines. The aim of the project was to design a yacht that despite of her considerable size still looks as a family yacht. We have avoided massive superstructures giving her six decks and ample exterior spaces with relaxing areas.
One of the innovative features is the unusual location of the stairs going from the swimming platform to the main deck. They have been shifted forward leaving an unobstructed balcony area right on the aft main deck. The low and wide hull shape in the stern changes into an aggressive profile towards the bow giving her a muscle look.
HELIOS is an efficient full displacement motoryacht designed to accommodate 12+2 guests on board and 29 crew. Powered by twin 3516B Caterpillar engines of 2525 kW and controllable pitch propellers she can achieve 18+ knots with a trans-pacific range of 6000 nautical miles.
Cruise 2013, décolleté bicolore a righe e fiori da Giuseppe Zanotti
Non so voi, ma io adoro le collezioni Cruise, quelle dedicate alle “mezze stagioni” piccole anticipazioni di quelli che saranno i trend di stagione per la primavera estate, una sorta di antipasto in cui spesso i designer danno il meglio, mixando con sapienza i colori accesi tipici delle stagioni calde alle forme rigorose dei modelli invernali. Tutto questo si accentua quando si parla di accessori, di scarpe in particolare, e queste decolletè Cruise 2013 di Giuseppe Zanotti non fanno che confermare il mio pensiero.
So bene che l’impatto è forte e un po’ “tanto”, ma sono scarpe particolari e vanno capite. Io le amate, odiate e amate nel giro di pochi minuti: ora, dopo diverse ore, rinnovo il mio amore quindi penso di aver deciso che sono stupende. La forma è perfetta, punta corta e scollata, tacco altissimo, niente platform, perché a renderle uniche è la tomaia in tessuto a righe, decorato con maxi fiori colorati: un binomio originale e d’impatto, così come il tacco gioiello. Un orpello forse superfluo, che però si sposa bene con l’idea di una collezione Resort, dedicata al lusso e all’eccesso, nel contesto in cui nasce è perfetto!
Fonte: Shoeplay
























