Kotom, décolleté versione natalizia in raso rosso di Guess

December 9, 2011 Leave a comment

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Lasciamo parlare le decolletè Kotom di Guess, nella loro versione natalizia in raso rosso.
Adoro i modelli scollati, è raro trovarli con la punta tonda, e ultimamente è altrettanto raro trovare scarpe Guess degne di essere adorate. Dal vivo le ho viste in pelle nera, molto eleganti e sobrie, al contrario di queste rosso fuoco, forse troppo eccessive anche per me.
In ogni caso non spenderò 134 Euro per un paio di scarpe Guess  perché  la qualità  non eccelsa anche se sta migliorando, avvicinandosi agli standard americani, e basta, non riesco a trovare altri motivi, se volete darmi una mano sono pronta ad ascoltarvi, ma prima di farlo osservate con attenzione quel fiocco, non è un amore?

Fonte: Shoeplay

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Bruxelles, shopping pre-natalizio in stile Saint Nicolas

December 9, 2011 Leave a comment

Nessun dorma questa notte nella terra dei cavoletti. Un bicchiere di acqua, uno di latte, una carota, uno zuccherino e qualche speculoos sono già pronti vicino alla porta d’ingresso. Ora manca solo lui, Saint Nicolas.
Come spiegare Saint Nicolas ai non-beneluxesi? A me l’hanno spiegato così (non è vero, questa spiegazione è il frutto di un’accurata analisi personale): è la versione religiosa e moralista della Befana. Il Babbo Natale in versione Al Calar delle Tenebre (pessimo film, tra l’altro). Se in Italia il worst case scenario è un carico di carbone (utile peraltro in tempo di crisi), i bambini cattivi del Benelux rischiano grosso: l’abduzione ed il soggiorno a tempo indeterminato agli inferi. Non lasciatevi ingannare dalla sua aria da caro vecchietto sorridente a cavallo, perché il signor Saint Nicolas si fa aiutare nell’ingrato compito di punire i bimbi cattivi dal suo servitore nero (già), il Père Fouettard, provvisto di un grande sacco che altro non è che un biglietto solo andata per l’oblio.
Detto questo, apparentemente la gioventù belga si vuole pia e beneducata (falsi, io li vedo i bambini belgi che si rotolano nel fango, o che passano la lingua sull’intera estensione dello scorrimano delle scale mobili –perché, poi), e crede di non aver niente da temere. Già dai primi di novembre si addentano Saint Nicolas di speculoos, asinelli di marzapane e Pères Fouettards di cioccolata (ma dai).
E quando le luci di Natale si accendono, le vetrine delle cioccolaterie (si, lo so, a Parigi la referenza è Haussman o LaFayette…ad ognuno il suo!) ci appaiono in tutta la loro folgorante opulenza. Le mie preferite sono quelle di Corné Porte Royale a Galerie de la Reine, dove tra Babbi Natale ciccioni, orsi polari che giocano a hockey ed altre amenità si trova proprio un Saint Nicolas che ci sorride sornione.
Un glühwein al marché de nöel di Place Saint Kathrine, qualche croustillon, un boudin, una mela caramellata, il weekend che precede Saint Nicolas scorre veloce, all’insegna dello shopping pre-natalizio. Saint Nicolas non è solo speculoos, cioccolata, marzapane e mandarini (ve la immaginate la Befana che vi porta un mandarino?), e se tra le richieste speciali dei piccoli belgi c’è il cofanetto con le riedizioni degli album di Tintin (ma anche tra quelle dei grandi, il mio ragazzo fissa questo cofanetto con occhi lussuriosi da mesi ormai), anche i grandi hanno diritto a qualche plaisir pre-natalizio.
Perché Saint Nicolas è diventato un po’ questo: il banco di prova per i regali di Natale. E quest’anno le tendenze che si delineano sono all’insegna del risparmio, e trovano la loro espressione nella piccola tecnologia, nel design vintage o nella particolarità di un indumento.
I quotidiani gratuiti come il Metro pubblicano liste chilometriche di vintage shops o di seconda mano veri e propri (ma voi conoscete già i segreti dei migliori negozi vintage della capitale, perché li avete letti qui). Bijoux, ma anche accessori come occhiali da sole, cappelli, borse vanno per la maggiore (complice l’avversione di molti verso un capo già portato da altri). Ma anche vasi (!), lampade, porcellane dal sapore di nonna, e libri, che trasformano la caccia al regalo in una vera caccia al tesoro nei mercatini dell’usato. Il più grande e famoso di Bruxelles è quello di Place du Jeu de Balle, che potete vedere anche nelle scene iniziali del film di Tintin.
In quanto a regali high-tech e low-cost, spopolano gli accessori per il cellulare. Ma non si regaleranno solo cover iper-personalizzate per iPhone, quest’anno si registra il gran ritorno del Game Boy di prima generazione (quello del 1990 per intendersi) e del Commodore 64. Console vintage per schermi attuali.
Per alcuni appassionati di moda, il nome per questa Saint Nicolas è Le Fabuleux Marcel de Bruxelles. Marcel, in francese belga, non designa nient’altro che una volgarissima canottiera. Resa di culto da questo brand che sta facendo furore  tra Parigi, Anversa, Bruxelles e Amsterdam. Per altri appassionati di moda, è al nuovissimo Urban Outfitters di Bruxelles (il secondo in Belgio, dopo quello di Anversa) che si concentrerà lo shopping modaiolo. Per altri ancora è giunto il momento di scoprire Calzedonia, appena approdato con uno store a Bruxelles ed uno a Liegi.
Ma io sospetto che saranno molti, davvero molti, quelli che quest’anno si dedicheranno (con scarsi risultati) all’handmade risparmiatore per questa festa di Saint Nicolas. Dopotutto l’apertura di Abercrombie & Fitch a Bruxelles è tra soli 3 giorni…

Fonte: The Old Now

Banyan Tree Hotels & Resorts, soggiorno d’evasione in Indonesia

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Situato nella pittoresca baia di Tanjung Said a Bintan in Indonesia e immerso nella lussureggiante vegetazione tropicale, Angsana Bintan ha recentemente cambiato look con tocchi di design raffinato e contemporaneo nelle sue 106 tra suite e camere, e una nuova offerta gastronomica. Angsana Bintan è il primo resort del sub-brand di Banyan Tree a intraprendere un così importante lavoro di rinnovo. A dicembre il gruppo arricchirà il suo portfolio con l’apertura di Angsana Balaclava a Mauritius, Angsana Hangzhouin Cina e Angsana Laguna Phuket. 
Angsana Bintan si affaccia sul Mar Cinese Meridionale ed è circondato da una delle più antiche foreste pluviali sulla costa della regione. Il resort offre nuove attività sia per clienti business che leisure. Per gli ospiti più dinamici, il nuovo spazio ricreativo di 240 m2 assicura grande intrattenimento, con piscina, biliardo, ping-pong, biliardino, freccette e giochi da tavolo. Gli instancabili del fitness possono allenarsi nella nuova palestra di 36 m2 dotata di macchinari per l’allenamento muscolare e cardiovascolare. Con il nuovo percorso trekking Ranger Trail, gli amanti della natura possono entrare in contatto con l’ampia varietà di piante e specie arboree della foresta pluviale tropicale che circonda il resort. Guidati da un ranger esperto, gli ospiti avranno la possibilità di osservare la flora locale: rotanpandan gigante, pakis merah e tonkat ali.
Queste nuove proposte completano il ricco ventaglio di attività giornaliere disponibili tra cui windsurf, beach volleyball, corsi di golf e snorkeling, aerobica e bocce. Il centro marino offre anche un’ampia scelta di sport acquatici come windsurf, kayak, body boarding, zuma sailing e catamarano. Altre attività marine sono banana boat, snorkeling safari tour, sci d’acqua, wake boarding e jet skiing.
Per chi desidera una vera e propria scarica di adrenalina può fare un giro in 4×4 seguendo un percorso designato. Le famiglie in vacanza con i bambini possono usufruire dei servizi di Kid’s Club e babysitter.
Gli ospiti possono godere di un nuovo ristorante Pantai Grill & Bar sulla spiaggia con vista sul Mare Cinese Meridionale. Sono a disposizione comode sedute dove rilassarsi e sorseggiare esclusivi cocktail o stuzzicare empanadas, fagottini ripieni originari della Spagna e del Portogallo che in omaggio alla cultura indonesiana qui sono servite con nasi gorengrendang con patate e pollo al curry. Tra le altre opzioni culinarie il Lotus Café, il ristorante con cucina locale e internazionale che il sabato offre un buffet barbeque in stile indonesiano. Infine, il Fisherman’s Table sulla spiaggia può accomodare sei persone e il Dinner of the Legend propone tipiche ricette indonesiane da gustare mentre si ascolta una delle storie popolari locali.
Un soggiorno presso Angsana Bintan non può considerarsi completo senza aver sperimentato la pluripremiata spa. I trattamenti rigeneranti di Angsana Spa si basano prevalentemente sull’impiego di ingredienti naturali come fiori e frutti locali. Le tecniche spaziano dall’aromaterapia, al tocco terapeutico, una fusione di benessere orientale e occidentale  per rinfrescare e rinvigorire corpo, mente e spirito
Gli ospiti potranno sperimentare il classico Javanese Massage, un trattamento ispirato alla destinazione. Si tratta di un massaggio energico che impiega Harmony Oil e ridà equilibrio a corpo, mente e spirito. Gli abili terapisti con lunghe pressioni delle mani concentrano palmo e indice su collo, spalle e schiena per migliorare la circolazione, alleviare le tensioni muscolari e regalare un’esperienza rivitalizzante. Un massaggio firmato e creato in esclusiva per Angsana Spa, si tratta del molto apprezzato Angsana Massageche viene effettuato con tocchi delle mani per lavorare sui punti di pressione fondamentali del corpo, rafforzare e ricaricare l’energia e il ‘qi’ interiore.
Ideale per gli ospiti che cercano un soggiorno tra mare e divertimento, il pacchetto Angsana Escapadesvalido fino al 1° dicembre 2011 per un pernottamento minimo di due notti consecutive. L’offerta prevede breakfast giornaliero per due persone, early check in e late check out su disponibilità e transfer da/per Bandar Bentan Telani. Inoltre è incluso uno speciale credito di circa 50,00 US$ a prenotazione da spendere in food&beverage o in attività proposte dal resort. Gli ospiti possono anche godere di uno sconto del 30% presso il Laguna Bintan Golf Club. Tariffe a partire da 235,00 US$ a notte in Deluxe Room.

Banyan Tree Holdings Limited
Banyan Tree Holdings Limited (“Banyan Tree” o il “Gruppo”) è leader nella gestione e sviluppo di resort di lusso, hotel e Spa in Asia-Pacifico e conta 30 proprietà, 65 Spa, oltre 80 boutique e 3 campi da golf. Il Gruppo gestisce e/o possiede resort e hotel di diverso target. 
Il business principale del Gruppo è la gestione, lo sviluppo e la direzione di resort e hotel sotto I brand Banyan Tree e Angsana. Banyan Tree gestisce inoltre il primo resort integrato della Thailandia – Laguna Phuket, attraverso la controllata del Gruppo, Laguna Resorts & Hotels Public Company Limited.
Angsana Hotels and Resorts
Angsana è una catena alberghiera in grado di soddisfare le esigenze del viaggiatore moderno in cerca di stile e autenticità. Le strutture del brand Angsana sono state progettate per fornire esperienze uniche ed esclusive sia per il segmento business sia per quello leisure. Ogni hotel, resort, Spa e boutique del gruppo Angsana racchiude lo spirito e la cultura del proprio ambiente circostante, offrendo al contempo un forte senso di individualità legato al patrimonio asiatico, dal quale il brand Angsana proviene. Tutti i servizi a disposizione nelle proprietà di Angsana sono realizzati per permettere agli ospiti di godersi al meglio ogni momento della propria vacanza.
Brand del gruppo Banyan Tree Group, Angsana Hotels and Resorts include oltre 10 strutture, 40 Spa e 40 boutique.

Fonte: Aigo

Dessous Lounge Triumph, nuovo store a Milano

December 9, 2011 Leave a comment

Milano, é stata inaugurata la Dessous Lounge Triumph, ubicato in uno spazio di 500 mq, nel cuore della città in Piazza Cordusio.  Triumph quest’anno festeggia i suoi 125 anni e la sua storia è legata indissolubilmente alla donna, alle sue conquiste e ai grandi cambiamenti sociali di cui si é resa protagonista. Una festa coinvolgente la piazza, la facciata del palazzo monumentale illuminata per l’occorrenza e all’interno ospiti per l’opening tra i quali Madrina d’eccezione Maria Grazia Cucinotta, l’icona per eccellenza della femminilità italiana. Il brand ha lanciato in passerella le collezioni che hanno sfilato da protagoniste suggellando la collaborazione storica tra Triumph e il brand della fibra LYCRA®, che grazie alle qualità straordinarie di elasticità, comfort, resistenza e vestibilità dona perfezione e performance allo stile del gruppo.
Il luogo definisce il concept del prodotto: storia e filosofia di Triumph. Il “Brand Land” all’interno é una garanzia per lo shop di vendita, ma evidenzia eventi pubblicitari, programmi ed attività di relazione, non che conferisce la giusta informazione per attività in co-marketing  e l’esibizione dei concepts dei prodotti principali.
Lo spazio si snoda in più livelli: il piano terra con cinque vetrine su Piazza Cordusio, ospitante la vendita Triumph su una superficie di circa mq 200 dove primeggiano tutti i prodotti del marchio; il piano superiore da cui si accede mediante un impianto scala e ascensore per accedere direttamente nel cuore del ”Brand Land”, un ampio superficie di circa mq 500 che si affaccia sulla piazza in prospettiva del Duomo, strutturato come un enorme loft, caratterizzato dagli elementi decorativi originali, da sottolineare i serramenti e le colonne di ghisa in puro stile Liberty. Lo spazio accoglie tutti i marchi del gruppo (Triumph, Sloggi, Valisere, Hom) e tutte le attività previste dai programmi promozionali. Da considerare la presenza di una grande Lounge area, con bar dedicato con vista spettacolare sul Duomo attraverso la Via dei Mercanti.

Marius Creati

Helly Hansen, nuove Arctic Boot city hiker di altissimo livello

December 9, 2011 Leave a comment

Fin dall’alba della civiltà, la pelle è stata il materiale prediletto per le calzature. Con le nuove Arctic Boot i designer Helly Hansen hanno fatto fare un salto di qualità al materiale più antico del mondo, rendendolo più resistente e attraente che mai. Se c’è qualcuno che sa cosa voglia dire affrontare le condizioni climatiche più estreme, questi sono i norvegesi; tutta l’esperienza dei designer Helly Hansen è stata quindi riversata nelle Arctic Boot, city hiker di altissimo livello, realizzate con pelle di prima qualità e completate da un confortevole ed elegante collo scamosciato. La tradizionale costruzione “welded” naturalmente waterproof esalta le doti caratteristiche di questa scarpa: calda, asciutta e sicura su ogni terreno grazie alla suola in Helly Wear™, un materiale esclusivo dell’azienda scandinava, che garantisce la massima resistenza e tenuta antiscivolo.

Fonte: BlogModa

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Cinti, décolleté nostagiche richiamo dello stile Sabrina

December 9, 2011 Leave a comment

Da quando sono tornati di moda i platform abbiamo perso il gusto per la semplicità di un tacco normale, ed è successo a tutte, me compresa, vi dico solo che al posto di “normale” avevo scritto “basso”, pensando a queste decolletè Cinti, alte/basse 7 cm.
Oggi 7 cm sono pochi, pochissimi, ma fino a qualche anno fa il tacco 10 era da diva dello spettacolo, le donne comuni sfoggiavano tacchi 8 e gli uomini crollavano ai loro piedi senza battere ciglio; provate ad andare in discoteca con un tacco 8, non arriverete al bancone e vi sentirete inadeguate tutta la sera, garantito. Io amo i tacchi alti, altissimi, però ogni tanto mi prende la nostalgia per i vecchi tempi, quelli in cui tutte avevano almeno un paio di kitten heels nella scarpiera, gli stessi che le fan di Audrey Hepburn chiamano “Sabrina Heels”: tacchi che non superano i 6 cm, dolcemente sinuosi, mai eccessivi, proprio come la deliziosa protagonista del film Sabrina, divina nei suoi outfit Givenchy.

Fonte: Shoeplay

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Mike Bongiorno, ritrovata la salma del famoso presentatore televisivo italiano

December 9, 2011 Leave a comment

Non erano serviti gli appelli della famiglia e dei tanti amici e colleghi del mondo dello spettacolo subito dopo il furto dal cimitero di Dagnete di Arona (Novara) della bara di Mike Bongiorno, nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorso. Finalmente, dopo quasi un anno, la bara del più popolare presentatore televisivo italiano è stata trovata a Vittuone, un piccolo paese del milanese.
L’ha notata nel primo pomeriggio dell’8 dicembre una persona che stava transitando lungo la strada che da Vittuone conduce al Parco Sud: era appoggiata al muro della chiesetta del Lazzaretto, accanto alla quale c’è anche una statua di padre Pio. L’uomo ha chiamato subito i carabinieri che non hanno avuto dubbi sul fatto che si trattasse della bara di Mike Bongiorno, in quanto c’era ancora la targhetta con inciso il nome, le date di nascita e di morte. I carabinieri del posto hanno quindi avvisato i loro colleghi di Novara che conducono le indagini per il furto, i quali sono corsi a Vittuone con le fotografie della bara per verificare che si trattasse proprio di quella del presentatore televisivo. Il riscontro è stato positivo. Da Parma sono poi arrivati i carabinieri del Ris per l’identificazione scientifica della salma che è stata trasferita, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Milano Tiziana Siciliano, all’Istituto di medicina legale milanese. Il 9 dicembre, alla presenza dei familiari, la bara sarà aperta e avverrà l’identificazione ufficiale.
La gioia della famiglia “Adesso stiamo decisamente meglio, siamo felicissimi che sia stato ritrovato il corpo, anche perché è sempre stata l’unica cosa che ci interessava davvero”, ha detto Michele Bongiorno, figlio primogenito di Mike che insieme al fratello Nicolò è subito rientrato a Milano dalla località di vacanza dove si trovava da qualche giorno. Daniela Zuccoli, la vedova, è rimasta a casa a Milano.

Fonte: Sky TG24

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Morocco Mall, video del centro commerciale di lusso in Marocco

December 9, 2011 Leave a comment

Dopo aver parlato qualche settimana fa della sua prossima apertura, ecco un articolo sull’inaugurazione del nuovo centro commerciale di lusso in Marocco che ha aperto i battenti il 5 dicembre.
Prende il nome di Morocco Mall ed è situato precisamente a Casablanca; il suo obbiettivo è quello di far conquistare al Marocco uno spazio sempre più grande nel panorama imprenditoriale, tendendo a voler competere con la vicina capitale del lusso, Dubai.
All’interno del Morocco Mall sono presenti negozi e uffici di oltre 600 marchi tra i più importanti al mondo, in ben 250 metri quadri di superficie coperta e 14 ettari di giardino che costeggiano il lungomare.
Un vero e proprio spettacolo per gli occhi, che sarà in grado di assicurare ai più esigenti uno shopping fuori dal comune e soprattutto senza alcun compromesso.
All’interno del Luxury Mall, inoltre, sono presenti anche le splendide vetrine di Galeries Lafayette, considerati come i più noti magazzini francesi.

Fonte: GoLook.it

Teatro alla Scala, la prima del Don Giovanni di Mozart tra calorosi applausi, proteste e sfilata vip

December 8, 2011 Leave a comment

Folla di vip ma all’insegna della sobrietà per l’opera di Mozart diretta da Daniel Barenboim. Proteste contro la manovra davanti al teatro, un uovo sull’auto di Monti. Durante l’intervallo incontro tra Napolitano, Monti e i vertici della Scala. Barenboim al premier: “Non so se farle gli auguri ma tutto il mondo sta pregando per lei”.
Una piccola manifestazione contro la manovra davanti al Teatro alla Scala e la consueta sfilata di vip per la prima del Don Giovanni di Mozart diretto da Daniel Barenboim.
I manifestanti, alcune decine di persone, hanno protestato contro le riforme che costringono a pagare ”sempre gli stessi”, mentre il foyer del Teatro si riempiva di ospiti in smoking, stole di pelliccia e gioielli importanti per una prima comunque all’insegna della sobrietà.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dalla moglie Clio, al suo arrivo è stato accolto, tra gli applausi della folla, dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “La prima, della Scala è di una importanza fondamentale perché è un messaggio alla città e fa sì che Milano continui ad essere la capitale della lirica”, ha sottolineato Pisapia entrando nel teatro per assistere al ‘Don Giovanni’. Una prima, ha proseguito Pisapia, “che rappresenta un messaggio a tutta la città ma soprattutto ai giovani che sono stati particolarmente entusiasti di questa recita”. Quanto al ‘Don Giovanni’ “non è un mio mito – ha sottolineato il sindaco – né un personaggio che possa vedere con simpatia”.
All’arrivo del corteo di auto del premier Mario Monti, accompagnato dalla moglie Elsa, un uovo è stato lanciato all’indirizzo dell’auto di lusso, ma è stato un gesto isolato. A ‘riscaldare’ la scena solo il fuori programma di un manifestante che, a bordo di una limousine bianca, ha tentato una piccola contestazione proprio davanti al teatro, ma è subito stato bloccato dagli agenti della Digos.
Pochi rappresentanti politici e molti del mondo dell’economia comunque tra gli ospiti della prima della Scala. Oltre alla presenza del presidente della Repubblica, al Piermarini è entrato solo il deputato Giorgio La Malfa. A rappresentare le istituzioni locali sono stati Roberto Formigoni, Guido Podestà e Pisapia. In rappresentanza del governo, oltre a Monti, i ministri Corrado Passera, Lorenzo Ornaghi e Anna Maria Cancellieri e il sottosegretario Vittorio Grilli. Decisamente più nutrita la rappresentanza del mondo economico-finanziario con Giovanni Bazoli, Gabriele Galateri di Genola, Federico Ghizzoni, Giuseppe Vegas, Fulvio Conti, Diana Bracco, Romain Zaleski, Cesare Romiti, Fedele Confalonieri, Pier Gaetano Marchetti, Filippo Annunciata, Enzo Chiesa, Bruno Ermolli, Sergio Balbinot e Domenico Siniscalco. Alla prima della Scala si sono anche presentati il presidente e il direttore generale della Rai, Paolo Garimberti e Lorenza Lei.
Nero, grigio nelle gradazioni più chiare e più scure, rosa carne, panna, avorio, blu i colori dominanti negli abiti delle signore, mentre lo smoking è di rigore per gli uomini. Napolitano, è accompagnato dalla signora Clio in Lella Curiel beige; accanto al premier Monti, la first lady Elsa in Giorgio Armani. Stesso stilista anche per Cinzia Sasso, moglie di Pisapia che opta però per un completo pantaloni. Gli abiti sono, con qualche eccezione ovviamente, lineari e sobri, magari indossati con qualche pezzo ‘riciclato’.
Elegante l’etoile Roberto Bolle che del ‘Don Giovanni’ dice: “Un personaggio moderno, un’opera bella da vedere e rivedere”. Elegantissima Eva Cantarella che indossa una giacca di Antonio Marras “di due o tre anni fa” e “un vecchio vestito” di Issey Miyake, nero, di sottilissimo plisset. E una collana che spiega essere di bijoux, con finti brillanti, rubini e zaffiri. Indossa “gioielli di famiglia” invece il presidente di Expo, Diana Bracco, con un abito in pizzo grigio chiaro. Pantaloni e stola in pelliccia anche per la figlia di Saverio Moschillo. In smoking, declinato al femminile, Evelina Cristillin, la moglie del presidente di Generali Gabriele Galateri di Genola: “Mi sono vestita da uomo – spiega – in smoking. D’altra parte sono venuta a piedi. Va bene così”. Pantaloni anche per Lorenza Lei, direttore generale della Rai, con giacca bianca. In pizzo blu, pendenti di brillanti e acconciatura anni 30 la presentatrice Caterina Balivo. Blu cina anche per Valeria Marini, uno dei capi della sua collezione, con generose scollature e decorazioni di paillettes e Swarovsky.
Boa di piume bianche spruzzato di rosso per Inge Feltrinelli “regalo di un’amica” indossato sopra “una vecchia giacca riciclata. “E’ giusto che le mogli delle istituzioni raccolgano l’appello alla sobrietà – afferma invece Gabriella Dompé – ma io non lo sono, dunque sobria nel limite, ma elegante. Sobrietà non significa essere scialbe”. E il pendente con rubino e brillante? “Un Cartier della mamma”. Sulle spalle Gabriella Dompé indossa poi un visone bordeaux che sembra velluto: “Questo è essere sobrie”, assicura. Sceglie Fausto Sarli, invece Giovanna Salza, moglie del ministro alla Sviluppo economico Corrado Passera, un bicolore bluette e verde. In celeste Barbara Berlusconi, accompagnata dal calciatore Pato, suo compagno e una stola di pelliccia a coprire le spalle. Stola anche per il direttore di A, Maria Latella, che sceglie un abito fasciante color rosa cipria con innesti di luce di Swarovsky. C’è anche Sabina Negri, ex moglie di Roberto Calderoli, con un vestito bianco da sposa del giovane stilista turco Erkan Coruh e del velo bianco e nero intorno al viso che spiega essere un chador.
“Opera magnifica come sempre”. E’ stato il commento a caldo del capo dello Stato lasciando il palco reale al termine del primo atto quando con il presidente del Consiglio Mario Monti ha incontrato i vertici del teatro alla Scala. Napolitano e Monti si sono incontrati nel camerino del direttore musicale Daniel Barenboim con il sovrintendente del teatro Stephane Lissner. Presente anche il ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture Corrado Passera e quello dei beni culturali Lorenzo Ornaghi. Lasciando il camerino di Barenboim, Napolitano, Monti e Ornaghi si sono poi intrattenuti in un breve colloquio riservato durante il quale, presumibilmente, si è parlato del futuro del teatro. Durante l’incontro Barenboim, rivolgendosi a Monti ha detto: “Non so se farle gli auguri ma tutto il mondo sta pregando per lei”.

Fonte: IGN Adnkronos

Marocco, inaugurazione del centro commerciale più imponente d’Africa a Casablanca

December 7, 2011 Leave a comment

A Casablanca un megamall sulle coste dell’Atlantico

Inaugurato a Casablanca il più grande centro commerciale dell’intera Africa: un “megamall” sulle coste dell’Atlantico che dovrebbe attrarre in Marocco 14 milioni di visitatori all’anno. Con un mercato, quello del Nord Africa, che rappresenta ancora un terreno quasi vergine dal punto di vista commerciale.”Quando nel 2005 venne aperto il primo negozio di Zara in Marocco – spiega il direttore del progetto Morocco Mall – ci fu una grande coda di clienti che cercavano di entrare. Questo movimento non si è mai interrotto, percui dico: sì, c’è un grande potere d’acquisto qui”.Tra i marchi globali più noti presenti nel centro commerciale marocchino c’è anche il colosso francese Fnac. “Oggi abbiamo aperto il nostro primo negozio in Africa – spiega il Ceo di Fnac Alexandre Bompard – è un giorno importante per il nostro marchio. L’economia dinamica, la demografia, e gli interessi culturali dei marocchini rappresentano il terreno ideale per la filosofia della nostra azienda”.Tra scenari accattivanti e palme tropicali, l’apertura del Morocco Mall segna, da qualunque punto di vista lo si consideri, una tappa significativa e forse anche un punto di non ritorno per le abitudini sociali dei marocchini. La coincidenza, poi, tra l’affermazione politica dei movimenti islamici in tutto il Nord Africa dopo la caduta dei dittatori e la contemporanea inaugurazione di un tempio del consumismo di marca occidentale in Marocco resta fortemente suggestiva e forse foriera di cambiamenti culturali ancora difficili da prevedere oggi.

Fonte: TMNews

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