DSquared2, primavera estate 2012
Una collezione rock, potente e strong. Bandiere americane, stampe a quadri, leggings in pvc macchiati di fango. E ancora shorts, collanine stile navajo. Un mix&match non solo di tessuti e colori, ma anche di stili. Un po’ grunge, un po’ groupie, un po’ hippie, un po’ native american. Dean & Dan celebrano donne provenienti da background e realtà diverse. Una linea dotata di grande forza che evoca le atmosfere dei grandi concerti degli anni ’70/’80, quelli del rock sporco e vero. Chiodi di pelle inclusi.
Fonte: In Moda Veritas
Perrelet Big Central Moonphase, marvel of precision
Being close to a distant object, taming a myth and possessing it in real time, Perrelet proposes this to all lovers and enthusiasts of fine watchmaking, thanks to its Big Central Moonphase.
Developed and manufactured exclusively by the Group’s Affiliate, MHVJ (Manufacture horlogère de la Vallée de Joux), the P-211 calibre is a marvel of precision. The exceptional interaction of the 3 technical components (carrier, starwheel and pinion) provides an exact indication that will not require correction (independently of the date) for more than 100 years, when working non-stop.
Proposed in a sober, refined manner, the imposing moon disc is synchronised with the hours, minutes, seconds and date with central hand. The cases housing this complication belong to the classic collection of the range. Recognizable by their fluting, they are fitted with an alligator strap with folding clasp which, with due attention to detail, continues the fluting feature on its sides.
You can be sure that in his quest for perpetual movement, Abraham-Louis Perrelet would have spent many hours of reflection, studying the unchanging cycle of the moon…
Movement – Automatic P – 211 Open-worked, exclusive decorated Perrelet rotor.
Power Reserve – 40 hours.
Vibrations per hour – 28’800 (4Hz).
Rubies – 29.
Case – Ø 42 mm.
Case material – Stainless steel. Anti – glare sapphire crystal (front & back).
Dial – Silvered white or Black.
Water resistance – 5 ATM.
Strap – Black alligator. Stainless steel deployment buckle.
Source: Perrelet
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Giuseppe Zanotti, a tutto colore per l’estate 2012
Anche oggi voglio pensare alla prossima estate, prometto che da domani mi occuperò di calzature più consone alla stagione attuale, ma cercate di capirmi, non è facile resistere davanti ad immagini come questa.
Il verde acqua è uno dei miei colori preferiti per l’estate, e quel tacco a spillo così alto mi ha conquistata! Interessante anche il contrasto tra la pesantezza della tomaia, decorata con un maxi fiocco tono su tono e dotata di un platform notevole, e il tallone, caratterizzato dal tacco infinito e da un sottile giro di listini che si chiude con delicatezza sulla caviglia.
Nella pagina Facebook di Giuseppe Zanotti una shoeaddicted straniera ha ironicamente definito questi sandali “weapons of mass distruction”, “armi di distruzione di massa”, non posso che essere d’accordo. Quale star li indosserà per prima? Io punto tutto su Lady Gaga, una delle poche donne abituate a certe altezze da trampoliere.
Fonte: Shoeplay
Moschino, primavera estate 2012
I colori della Spagna si fondono al look dei cowboy passando per i costumi tradizionali delle ballerine di flamenco. Un po’ toreador, un po’ Carmen, la donna Moschino sfila dinamica e un po’ vezzosa. Pochi ma energici colori: bianco, nero e sprazzi di giallo accesso. Tuniche, gonne e abiti fino a terra sono impreziositi da ricami e decori per un lusso che è relativo. Accessori e elaborati copricapi danno un tocco civettuolo agli outfit. Le zeppe, altissime, rievocano i primi modelli storici di Ferragamo.
Fonte: In Moda Veritas
Rotonde de Cartier Astrorégulateur
Controlling the effects of gravity has always been one of watchmaking’s greatest challenges. The best known solution to this problem has been the tourbillon but in the Caliber 9800 MC, Cartier introduces a new alternative.
Source: Cartier
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Prada, primavera estate 2012
Non ho ben capito il filo conduttore della linea della signora Miuccia: tubini e tailleur che diventano un completo due pezzi, top e gonna, fino a ridursi ulteriormente a costumi, talvolta abbinati a giacche strutturate. Le stampe, variopinte e divertenti, passano dai motivi floreali a macchine e aeroplani (a dirla tutta deliziosi), ma comunque che cozzano tra loro. Nota di merito invece per gli accessori, scarpe, occhiali e borse: impeccabili e ricercate come sempre.
Fonte: In Moda Veritas
Ferrari Enzo, lussuosa edizione limitata abbandonata nel deserto di Dubai
Una notizia davvero assurda arriva dalla cosiddetta capitale dell’oro, Dubai, dove uno sceicco ha letteralmente abbandonato nel deserto il suo costoso parco auto.
A finire tra i modelli abbandonati, è stata anche una rarissima Ferrari Enzo, conosciuta in tutto il mondo per essere uno dei pochi modelli proposti in edizione limitata di soli 400 esemplari.
La vettura in questione, è stata trovata così come riporta la foto in alto, ovvero ricoperta da un pesante strato di sabbio e polvere, che avrebbe potuto rovinare la verniciatura originale.
La Ferrari Enzo in questione, sarà ora venduta in un’asta giudiziaria, visto che, a quanto pare, lo sceicco l’avrebbe abbandonata in quel modo per una questione di debiti.
Insieme alla Ferrari Enzo, saranno vendute anche altre auto di grossa cilindrata, tra cui Porsche, Mercedes, BMW e Audi.
Fonte: GoLook.it
Acqua di Colonia 4711, nuove declinazioni
Ci sono dei prodotti che sono letteralmente legati a momenti particolari della nostra infanzia, dei marchi che diventano dei veri e propri lovemark. Se penso, ad esempio, al mio primo profumo e al gesto di mettere due gocce dietro le orecchie, non posso non pensare alla Colonia 4711. Ricordo che quando guardavo mia madre mettersi Opium, la invidiavo perché quel gesto mi sembrava qualcosa di magico, un momento tutto suo. Un rituale legato indelebilmente alla mia memoria olfattiva. Dato che a cinque anni, però, forse era un po’ troppo presto per indossare un profumo da donna come quello di Yves Saint Laurent, mia madre mi acquistò qualcosa di più leggero e delicato: la 4711. La confezione la ricordo ancora con emozione, anche perché la bottiglietta con la famosa etichetta azzurra ai miei occhi appariva opulenta e preziosa. Oggi, dopo anni che non sento parlare di questo prodotto e del relativo marchio – ma perché poi? – finalmente ho scoperto che sono nate altre declinazioni della colonia. Delle fragranze ispirate ai profumi della natura che hanno un forte valore aromaterapeutico, con un nuovo packaging più moderno, ma sempre accattivante: Juniperberry e Marjoram – calmante -, Lemon&Ginger – rivitalizzante -, Melissa&Verbena – tonificante -.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Urban Tails Dubai, primo resort 7 stelle per animali
Prende il nome di Urban Tails Dubai ed è il primo complesso ricettivo a 7 stelle per amici a quattro zampe, inaugurato pochi giorni fa nel piccolo paradiso a sud del Golfo Persico.
L’Urban Tails Dubai, caratterizzato da lusso e sfarzo senza limiti per accogliere gli animali nel massimo comfort, è considerato come unico nel suo genere, offrendo un servizio senza concorrenza.
All’interno, c’è una palestra, una piscina e persino una sauna; la selezione delle stanze, avviene proprio come in un hotel normale, con tanto di camere superior, junior suite, urban suite e royal suite; i proprietari dei cani potranno vedere i loro amici a quattro zampe 24 ore al giorno, attraverso delle webcam montate appositamente all’interno della struttura.
Alla fine del soggiorno, verrà consegnato un album fotografico con tutti i momenti più salienti della permanenza nel complesso.
Fonte: GoLook.it
Erkan Coruh, primavera estate 2012
Nella giornata della moda milanese dedicata agli emergenti sfilano le creazioni di Erkan Coruh, classe 1976, nato ad Istambul con un master alla Domus Accademy, uno dei vincitori a Who is on Next 2010 sfila per la prima volta nel calendario ufficiale a Milano con una collezione intitolata “Norms”.
Giornalisti, fotografi, bloggers e buyer affollano la splendida sala Tiepolo di Palazzo Clerici: due strette file di sedie delimitano la passerella, tra mura, soffitto e luci in stile barocco, le luci si abbassano, inizia lo show. Un grande e scenografico ombrello nero, che sembra coperto di piume, cela il volto della prima modella: il mistero. Ecco il primo elemento attorno alla quale si sviluppa la collezione. Un mistero che si esprime in tessuti velati, semitrasparenti, in tagli studiati che lasciano intravedere il corpo, pur coperto da abiti lunghi e apparentemente coprenti. Lunghe tuniche in seta o chiffon, con le maniche lunghe e molto accollate, che cadono morbide ma mostrano il corpo nudo. Gonne fluide e dai tagli irregolari da cui si alza un lembo che avvolto attorno alla testa, o aggangiato ad una montatura da occhiali ricorda un burca, ma leggero e velato, che non costringe il corpo della donna, ma è sembra essere un suo vezzo. Il mistero che rende curioso chi guarda.
La lavorazione dei materiali e la resa delle superfici sono una costante per lo stilista turco: stratificazioni di brandelli di stoffe differenti: sete, chiffon, reti, jersey, morbidi rasi per creare microgonne o la scollatura di un abito. Piccoli nodi decorano l’orlo di una giacca e sostituiscono i bottoni. Ruches ed effetti moulage per creare movimento, dinamicità a questi abiti che sprigionano leggerezza e poi orli tagliati a vivo o laserati in modo irregolare, quasi fossero strappati, tagliuzzati. E poi ancora arricciature ed torsioni, come una stoffa strizzata dopo essere stata lavata negli scolli dietro di piccole giacche-gilet in pelle con tanto di cappello con visiera incorporato. I colori vanno dal bianco latte, panna, ecrù, fino al beje, caffè, fumo fino al nero e poi verde acqua, menta e verde bottiglia, fino all’oro delle paillette che illuminano piccoli bustini portati sopra ampie gonne o abiti morbidi. Piccoli elementi decorativi a forma di mezzaluna o di barca posizionati sullo scollo di una giacca o tra i due lembi di una casacca-gilet.
La collezione si ispira al film “Picnic at Hanging Rock” di Peter Weir (1975), la storia della scomparsa di alcune studentesse e della loro insegnante durante un picnic nel giorno di San Valentino del 1900. Da questa suggestione, lo stilista rielabora il mistero, la curiosità e il fascino dell’adolescenza in una chiave tutta sua, in cui non può non avvertirsi la cultura islamica, gli echi lontani dell’oriente ed una certa spiritualità. Una donna dal trucco forte e deciso, i capelli mossi lasciati cadere lunghi sulle spalle, che ricorda alcune figure femminili dei quadri di Klimt. Una donna austera, minimale, ma che non ha paura di mostrare il suo corpo sotto un velo sottilissimo di stoffa.
Fonte: Noisymag























