Yaakun, yacht di lusso dal cantiere nautico Nicolini Yacht

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Yakuun è un imponente yacht di lusso costruito nel lontano 1987 per l’ex governatore del Qatar; esso, ancora oggi, è considerato come la più grande costruzione mai realizzata dal cantiere nautico Nicolini di Ancona.
Lo yacht di lusso Yakuun è stato sottoposto ad un totale aggiornamento nel 2010, raggiungendo così il massimo del suo splendore.
La sua lunghezza di ben 65 metri e la sua larghezza di 10 metri, lo fanno sembrare un vero e proprio albergo sul mare, dotato di tutti i comfort possibili e immaginabili e soprattutto arredato da pezzi di grande pregio che segnano sia la qualità che il fascino dell’intera opera.
Yakuun riesce ad ospitare ben 18 persone più 12 membri dell’equipaggio nel massimo del comfort e del lusso, assicurando loro dei gradevoli soggiorni in alto mare.
Per ciò che concerne la propulsione, lo yacht è spinto da 2 motori MTU, da 4.175 cavalli ciascuno, che riescono a spingere l’imbarcazione ad una velocità massima di 21 nodi ed una velocità di crociera di 17 nodi.
Yakuun è attualmente in vendita al prezzo di 21,5 milioni di euro. Per altre informazioni basta visitare il sito camperandnicholsons.com
Fonte: GoLook.it
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Carine Roitfeld, nuovo ingresso per Barneys di New York

Contesa la sua posizione tra Tom Ford e la Maison Dior dopo aver lasciato la guida di Vogue Paris da solo pochi mesi, ma l’ufficio stampa di Barneys di New York ha oggi annunciato un comunicato stampa ufficiale nel quale si conferma l’adesione della zarina della moda Carine Roitfeld  a  titolo di guest editor e stylist del gruppo. Primo incarico sembra che sia l’allestimento del concept per la campagna autunno inverno 2011 2012 con la collaborazione del fotografo Mario Sorrenti e del creative director Dennis Freedman, al quale seguiranno il catalogo, il sito interattivo e le vetrine di Madison Avenue di New York.

Carine Roitfeld sostiene, “Barneys New York è sempre stato il mio department store americano preferito, e sono entusiasta di poter partecipare a questo progetto. E’ la prima volta che lavoro dalla parte della vendita nel mondo della moda ed è davvero un grande sogno che si realizza”.

Dennis Freedman dichiara di essere molto felice di questa nuova collaborazione, dato che considera la new entri una donna di grande personalità e stile inconfondibile.

by Marius Creati

 

Cividini for Dynamo Camp

Il  7 aprile al negozio La Tenda di Milano una serata dedicata ai bambini affetti da patologie gravi Cividini ha realizzato una special edition “Cividini for Dynamo Camp” a sostegno dell’Associazione che offre programmi di Terapia Ricreativa a bambini affetti da patologie gravi e croniche e che sta lavorando per ospitare gratuitamente 1.000 bambini a Limestre (Pistoia), al Dynamo Camp, nel corso del 2011.
Dalla serata del 7 di aprile fino alla giornata del 10 aprile, sarà possibile acquistare al prezzo di 150 euro la sciarpa di Cividini, il cui intero ricavato verrà devoluto a Dynamo Camp; nella giornata del 7 aprile, poi, anche il 10% del ricavato  delle vendite  dei capi della griffe Cividini sarà destinato all’Associazione.
La lunga scarf, in sofisticata tulle di maglina, si ispira al motivo “Paglia di Vienna” a cui  sono stati sovrapposti, virtualmente,  dei ramages , in una palette di colori che intreccia il rosso, il giallo e il blu cina: un accessorio elegante ed evergreen, dallo stile forte e riconoscibile, per una griffe da sempre sensibile alle tematiche attuali e sociali.
Il 7 aprile, presso la boutique La Tenda di via Solferino a Milano, si terrà una serata dedicata a Dynamo Camp, nel corso della quale verranno presentati i progetti della Onlus, le sue attività, la nuova campagna sms (dal 4 al 24 aprile con donazioni al 45506) con il sottofondo musicale di Radio Dynamo, la radio fatta dai ragazzi di Dynamo Camp.

Fonte: BlogModa

 

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Chopard Imperiale, quintessenza dell’eleganza

A Baselworld 2011 la prestigiosa casa di alta orologeria Chopard presenta la nuova collezione imperiale, quintessenza dello stile e dell’eleganza. Un nuovo modello erge dall’impero del marchio: appunto l’ineguagliabile Chopard Imperiale, realizzato  in un mirabile connubio di oro rosa e acciaio. Reinterpretando il modello storico degli anni 90, Chopard si  ispira a una donna raffinata ed elegante, provvista di una personalità spiccata amante del lusso in tutta la sua naturale discrezione.

Modello apparentemente essenziale con una cassa di 36 mm e 40 mm di diametro e movimento al quarzo o automatico, impermeabile fino a 50 metri, nasconde dettagli preziosi molto singolari. Provvisto di una linea dettagliata e profilata prorompe una maestosità visibile ad occhio nudo sottolineata nei  vari dettagli.

La corona a forma di fiore di loto viene saputamente arricchita di piccoli preziosi cabochon di ametista, montata su una carrure essenziale e lineare per garantire maggiore luminosità e leggerezza. La sfumatura purpurea della pietra prefigura un emblema imperiale per eccellenza, evidenziandone le applicazioni e la firma.

Il fondo del quadrante argenté é in madreperla, delicatamente cesellato, mentre intorno sono visibili i graziosi numeri romani, un simbolo di maestosità imperiale, indicanti le ore. Le lancette finemente ricurve fanno pensare ad antiche spade affilate.

Chopard Imperiale racchiude in se semplicità e regalità, sensualità e raffinatezza, eleganza e immortalità.

Disponibile nella versione con o senza diamanti incastonati, corredato di bracciale oro rosa e acciaio o cinturino in pelle, seduce incontrovertibilmente tutte le donne più esigenti.

by Marius Creati

 

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Design Made in Africa

March 25, 2011 Leave a comment

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A volte artigiani, a volte scultori, spesso entrambi, i designers ridefiniscono le forme del quotidiano e reinventano mobili e oggetti. Senza dimenticare le loro origini. Benvenuti nella nuova casa africana con universi rosa bombon dell’anglo-egiziano Karim Rashid, divani multicolori del senegalese Bibi Seck, estetica depurata del togolese Kossi Aguessy, oggetti del quotidiano marocchino reinventati da Younes Duret e Hicham Lahlou  . Il design del continente nero si diversifica e stupisce ! Tra di loro c’è chi si ispira alla tradizione artigianale e chi ricorre alle tecnologie e ai materiali moderni, per essere sempre presenti ai rendez-vous internazionali del design. Il 16 novembre prossimo, il Museo delle Arti e del Design di New York inaugurerà una grande esposizione dal titolo ”Global Africa Project”, che riunirà per sei mesi le opere di una sessantina di artisti del continente. Per il senegalese Ousmane Mbaye ”la creazione nel continenete africano ha sempre sedotto i compratori. Non si è mai realmente chiamato design ma piuttosto « mano d’opera di arte primitiva » o arte primaria“.

Al di là dell’aspetto pratico, questi oggetti usuali sono stati pensati per essere belli e le creazioni contemporanee non sono un fenomeno di moda, ma fanno parte dell’ambiente estetico da molto tempo. Anche se le creazioni africane raggiungono a volte cifre da capogiro, come la sedia Uselless Toll, in acciaio e carbone di Kossi Aguessy, da 60.000 euro, i designers penano ancora nello svillupparsi su scala industriale. Per molte ragioni. In Marocco, spiega Younes Duret, “l’artigianato è un vero rullo compressore il settore è molto protetto dalle autorità e l’oggetto artigianale è sacralizzato“. E’ difficile allora per il designer posizionarsi. Anche se i marocchini sono sempre più ghiotti di creazioni che, con humor, fanno il verso all’oggetto artigianale. Dal 2009 gli apribus del marocchino Hicham Lahlou, architetto di fama internazionale, proteggono gli utilizzatori dei trasporti pubblici di Rabat, Temara e Salé.  Due cose mancano in Africa, osserva il designer Bibi Seck: “ la capacità industriale della produzione di design e la formazione. Non esistono delle scuole di design e di grafismo, scuole che le nuove generazioni hanno bisogno di avere per sviluppare le loro capacità artistiche e professionali ”.

Fonte: My Amazighen

 

 

Radà, Africa nera e fruscìo Belle Epoque per la collezione primavera estate 2011

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Tra l’Africa nera e il fruscìo della Belle Epoque.
Minuscole perline Masai, in colori solari, si mischiano a perle. Collier-cascata, bracciali, orecchini che ospitano nappine colorate, a ciuffi. Vitalità raggiante di Africa tribale e classicismo. Un métissage d’autore, quello di Radà. L’elemento Perla resta il perno su cui ruotano divagazioni fantasiose: sull’ìmpalcatura portante dei tessuti si affastellano pietre, ricami, strass. Il decorativismo afro è la punta di diamante di una collezione che spazia per il Novecento: dalle lunghe collane delle flapper girls all’iconografia degli anni Cinquanta. Radà collega Art Nouveau e edonismo post bellico, unisce frontiere geografiche usando il lessico del gioiello. Monili “narrativi”, che parlano di chi li indossa. Stralci di gros-grain a motivo regimental accompagnano lunghi filari di perle, dal sapore Charleston.
Collari di tessuto sostengono un Niagara perlaceo, spezzato dai bagliori dello strass. I toni virano dal salvia-fango-bianco alle gradazioni di smeraldo, verde acqua e turchesi. Forte, estivo, il binomio oro e giallo paglierino, modulato tra tessuto e pietre. L’esuberanza della pin up alla maniera dei Fifties esplode gioiosa: nelle macro cupole di orecchini sfavillanti, nei torchon policromi, nei bracciali a castoni di strass in misure macro. Ciondoli scrigno volutamente eccessivi: l’apoteosi è nel trittico arancio, rosa, giallo, come l’avrebbe voluto Bettie Page. Piccole anse circolari di organza color burro, cipria, tagliata a vivo, lasciano confluire il mare di ricami, perle, strass, a formare collier-pettorina scenografici.
Le cremagliere di strass serpeggiano sui sandali. Creano liane luminose sulle t-shirt gioiello. Una fila composta di perline forma i tubolari di borse gioiose: dalla shopper con le nappine afro alle tracolle con piping ornamentali.
L’ostentazione vistosa diventa un gioco raffinato, nello stile Radà.

Fonte: BlogModa

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Maratona delle Sabbie 2011

March 25, 2011 Leave a comment

Oltre 900 concorrenti di cui 138 donne, con un età che varia tra i 17 e i 79 anni, in rappresentanza di 42 nazionalità, parteciperanno alla 26° edizione della Maratona delle Sabbie, prevista dal 1 al 11 aprile prossimo, nel magico paesaggio del deserto marocchino. Sette giorni durante i quali i maratoneti dovranno essere autosufficienti, gestire al meglio gli sforzi, la fatica e riposo, affrontando a volte delle temperature che si avvicinano ai 48° con tempeste di sabbia che rendono la visibilità nulla. Questa affascinante maratona venne creata nel 1986 ed ha riunito, in 25 edizioni, oltre 11.000 concorrenti. Un appuntamento imperdibile per i nuovi Indiana Jones, per i patiti della resistenza e dei fautori della conoscenza dei propri limiti. Questa prova sportiva di altissimi livello, anno dopo anno, grazie anche all’Alto Patrocinio di SAR Mohammed VI, sta conoscendo un successo unico in tutto il pianeta. I partecipanti dovranno percorrere 250 km in stile libero, ripartiti in sei tappe da 20 a 80 km, tra cui una no-stop da percorrere di notte. Questo periplo sarà seguito da 400 persone di  cui 50 medici, 30 specialisti in logistica e 28 controllori e i test antidoping saranno effettuati conformemente alle norme della Federazione internazionale di atletica (AAF). Questa edizione avrà una copertura mediatica in oltre 200 paesi ed avrà una forte componente solidale e  sociale nelle città di Tinghir e a Zagora. Secondo gli organizzatori, la competizione vedrà contendersi il titolo tra il marocchino Lahcen Ahnsai, autore di 10 vittorie, e numerosi pretendenti che arriveranno dalla Spagna, dalla Francia, dall’Italia e dalla Giordania. Il Marocco sarà rappresentato da 24 concorrenti.  Un dispositivo di trasmissione satellitare sarà messo a disposizione per i giudici che potranno cosi’ avere la posizione esatta dei partecipanti che sarà visulizzata su di una piattaforma web online. L’itinerario di questa maratona, una delle più difficili al mondo, vedrà situazioni differenti come piste, palmeti, montagne, fiumi e deserto.

Fonte: My Amazighen

 

Pinko, orologi a Baselworld 2011

A Baserlworld 2011 va in scena Pianoforte, la nuova collezione PINKO Orologi: accessori che racchiudono in sé lo spirito contemporaneo del brand di abbigliamento femminile, straordinaria realtà del panorama fashion Made in Italy.
Come il guardaroba PINKO – che stupisce ed affascina per il suo look cosmopolita ed è amato nel mondo da numerose celebrities – con il loro stile decisamente glamorous i nuovi segnatempo si propongono prepotentemente come must-have, accessorio immancabile al polso di ogni fashion addicted.
Originale ed unico come tutti gli out fit PINKO, Pianoforte presenta uno stile versatile e dinamico che unisce alla qualità tecnica un alto valore estetico, attraverso dettagli di grande originalità – come il particolare quadrante trasparente – che si impongono nel dresscode del guardaroba femminile.
Rivisitazione contemporanea di uno storico modello degli anni ’80, il nuovo segnatempo PINKO propone il ritorno ad un vintage classico ma dal sapore decisamente pop.
Pianoforte presenta una cassa dal diametro di 43mm in acciaio che custodisce il movimento meccanico a carica manuale, lavorato con 17 rubini e con viti cromate blu.
Un movimento classico rivisitato in chiave glam perchè scheletrato e visibile attraverso il vetro del fondello ma anche dal vetro superiore. Un particolare di grande effetto, che regala ai modelli della nuova collezione PINKO Orologi un accent sofisticato ed originale: il vetro superiore si trasforma infatti in quadrante, mostrando il logo, i numeri, gli indici e la secondiera alle ore 9. La corona è a demi-boule e permette di dare la carica all’orologio e di creare un effetto quasi ipnotico, ed irresistibilmente trendy,  per chi lo guarda.
Resistente all’acqua fino a 5 atmosfere, Pianoforte propone un cinturino in pelle disponibile nelle tonalità del bianco o del nero decorato con il logo PINKO o nella versione a tinta unita abbinata al quadrante.
Il logo PINKO, coordinato nel colore e nello stile con la grafica del quadrante, è realizzato in quattro varianti di colore: verde, arancio, blu e rosa, che donano alla collezione un’impronta easy-pop.

Fonte: BlogModa

 

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The Point Resort, rifugio ideale a nord di Albany nello stato di New York

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The Point Resort, di proprietà del gruppo Relais & Chateaux, situato lungo Upper Saranac Lake a circa 150 miglia nord di Albany, é un rifugio ideale per trascorrere del tempo in relax e armonia con la natura. Luogo ameno e tipicamente nascosto é stato recentemente premiato con il prestigioso titolo di The Forbes 5 Star Award, pur non conoscendo l’esatta ubicazione del sito. Per dilettarsi nei piaceri offerti dalla country boat house é necessario effettuare antecedentemente una prenotazione. Il posto risulta alquanto segreto. Elegante in perfetto stile Adirondack, in origine era il cottage di montagna di Sir. William Avery Rockefeller. Dislocata in 11 camere suddivise nei quattro edifici in mezzo alla boscaglia, con servizio impeccabile garantito in uno spazio allestito tra originali mobili vintage e possenti camini in pietra old style, essa diviene una dimora di lusso molto confortevole ubicata sull’acqua, come una favolosa cassa barca, in un luogo di quiete nel quale trascorrere un meraviglioso soggiorno é assolutamente indimenticabile. L’adiacenza dei monti Adirondack e del Saranac Lake consente di praticare molteplici attività sportive, tra le quali ciclismo, crociere lagunari al tramonto, equitazione, nautica, nuoto, sci nautico, trekking, e altre…. http://thepointresort.com

by Marius Creati

 

Cassette da imballaggio Hermès, opera di Kate Insley

L’aiuto stilista Kate Insley recentemente ha ideato la realizzazione di cassette per Hermès smantellando le loro usuali scatole per imballaggio conservando rigorosamente i colori e il logo del marchio. Ella é stata in grado di ricostruire le caselle di Hermès conferendo un’immagine nuova e altamente curiosa per un evento tenutosi in Cornovaglia organizzato per acquirenti fedeli e clienti speciali. Molto bella l’idea e l’esecuzione sembra assolutamente perfetta.

by Marius Creati

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