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Prada, boutique rinnovata nel cuore di Parigi

January 25, 2012 Leave a comment

Con il pavimento alla Alice in Wonderland, i riflessi e contro-riflessi della casa degli specchi e le geometrie dritte o sinuose che trovi nei libri di scuola.
E’ questo mix dello storico negozio Prada di rue du Faubourg Saint-Honoré a Parigi che ha inaugurato, ampliato e rinnovato nell’architettura e nell’immagine, con il timbro dell’architetto Roberto Baciocchi.
L’intervento ha reinterpretato in maniera moderna il linguaggio architettonico del brand in funzione della particolarità dell’edificio, un palazzo primi Ottocento nel cuore di Parigi.
Lo spazio, organizzato su tre livelli, occupa una superficie di circa 1900 metri quadrati ed è dedicato alle collezioni femminili e maschili di accessori, pelletteria, calzature e abbigliamento.
Nella facciata dell’edificio si ritrovano gli elementi architettonici del primo negozio di Prada in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano: le vetrine curve, i materiali e le decorazioni degli infissi; l’inserimento delle pensiline in metallo e tessuto colorato ne rendono moderna la composizione.
Lo spazio al piano terra è un’imponente galleria di marmo e specchio sulla quale si aprono ambienti diversi e raccolti, mentre il pavimento in marmo bianco e nero venato della galleria, che si deforma diventando quasi optical, è eredità di lussuosi ambienti e della storica immagine di Prada.
Le pareti si rinnovano con un’interpretazione originale della storica buca espositiva Prada: un volume sospeso realizzato in cristallo con profili di metallo palladio.
Percorrendo gli ambienti, nell’ultima stanza il cliente si trova di fronte ad una vetrina circolare di cristallo che appare generata dalla rotazione a spirale del disegno del pavimento. Questa vetrina, dedicata alla vendita delle calzature, è inserita quasi in contrasto in un ambiente di morbida tenda di velluto verde.
Il velluto verde intenso dei divani “Cover Leaf”, progettati da Verner Panton e riprodotti in esclusiva per Prada, rendono morbido e accattivante tutto lo spazio.
Mentre lo spazio è totalmente rivestito in morbide tende di velluto di seta verde alle pareti che lo trasformano in un moderno atelier, in contrasto, espositori in lame di perspex, lucernari trasparenti, tavoli in perspex e acciaio rendono l’ambiente più “tecnico”.
Il primo piano, dedicato alla collezione uomo, reinterpreta il carattere maschile e sartoriale con il pavimento in doghe sottili di ebano, la tenda delle pareti in legno e in saffiano colorato, mentre per la stanza delle calzature è stato scelto il colore arancio acceso.
Al secondo piano invece un elegante ed esclusivo appartamento privato si affaccia su rue du Faubourg Saint-Honoré ed è riservato interamente agli ospiti più speciali di Prada.

Lucia Del Pasqua

Fonte: ShoppingMap

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Prada, in passerella le star di Hollywood

January 17, 2012 Leave a comment

Volge al termine oggi la Fashion Week mashile a Milano per passare il testimone a quella di Parigi. Una sfilata di cui sicuramente si è parlato molto è quella di Prada, che ha voluto stupire i suoi spettatori con la presenza di una serie di modelli d’eccezione: volti che solitamente vediamo al grande schermo si sono questa volta calati nella parte di indossatori, pur mantenendo la loro personalità. D’altronde si tratta pur sempre di uno spettacolo no? Ed è il caso, a mio parere, di uno spettacolo davvero ben riuscito.
Ed ecco che si accendono le luci dei grandi lampadari di design della Fondazione Prada di Via Fogazzaro, su un immenso tappeto rosso a disegni geometrici sfilano gli uomini immaginati da Miuccia Prada: austeri, impettiti come soldati.Mescolati tra i modelli ecco spuntare alcuni degli attori più conosciuti di Hollywood: Tim Roth, che tanti ricorderanno nel film di Tornatore Il pianista sull’oceano o nei panni di Mr Orange de Le Iene di Tarantino, Adrien Brody, (protagonista di Il Pianista di Roman Polansky) perfetto interprete del suo look eccentrico con cappotto e occhiali rossi, e poi Willem Defoe (Spider-man 3, giusto per citarne uno), Gary Oldman (La Talpa di Tomas Alfredson, Il cavaliere Oscuro di Christopher Nolan)che apre il finale della sfilata come un perfetto aristocratico tedesco degli anni ’40 e poi il più giovane Emile Hirsch (Into the Wild di Sean Penn), Garrett Hedlund (Tron Legacy di Joseph Kosinski), che saluta fotografi e giornalisti ma anche Jamie Bell, il ragazzino (ora decisamente cresciuto) di Billy Elliott e infine i gemelli Alexandre e Victor Carril, che avrete sicuramente visto in Sherlock Holmes: gioco di ombre. Nove in tutto gli attori invitati da Prada a prendere parte al suo spettacolare show: a loro agio sulla passerella, divertiti perfetti interpreti del mood della collezione, insieme a modelli giovani e vecchi, alcuni anche non professionisti e all’immancabile top model Clement Chabernaud, testimonial del marchio.
Chiari riferimenti agli anni ’40 con giacche e cappotti doppiopetto, colletti delle camicie molto stretti, spesso portati sopra a sciarpe che fasciano il collo e abbinati alle cravatte. I colori dominanti sono sicuramente nero, bianco e rosso, colori forti decisi, che ci rimandano, così come ad un’estetica totalitaria. Dopo un primo gruppo piuttosto austero, dove i tessuti sono tinta unita o gessati, si apre una serie di uscite con abiti in microfantasie geometriche, si aggiungono i toni del viola, del cammello, grigio perla e bordeaux. Miuccia Prada gioca con i cappotti enfatizzandone i colli, che diventano molto grandi, bianchi in un contrasto nettissimo con il tessuto fantasia del cappotto. Utilizza cinture in tessuto, portate alte in vita, abbottonate sul davanti tono su tono, quasi a voler mettere una sorta di bustino all’uomo. E ancora colli in pelliccia dove con revers sono in contrasto. Qui il video ufficiale dello show.
Un’ immagine un po’ inquietante, fredda, molto rigida, spezzata soltanto da accessori ispirati all’artista Enrico Baj, insieme a garofani rossi o bianchi portati nel taschino, occhiali da sole tondi dalle lenti nere o rosse, eccentriche anche le scarpe stringate lucide, decorate con fiori e motivi geometrici. Un’ atmosfera creata ad arte anche grazie alla musica ridondante e cupa. Applausi e acclamazioni nel finale, per la presenza di ben nove star di questo calibro e per uno spettacolo (sicuramente assai costoso) ma davvero sorprendente.

Fonte: Noisymag

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Prada, sandali gioiello apoteosi della semplicità

January 14, 2012 Leave a comment

Per qualcuno forse saranno banali, io li trovo eleganti e molto fini, un paio di sandali così è fondamentale nelle nostre scarpiere.
La forma di questo modello Prada è piuttosto essenziale, il piede è quasi completamente scoperto, le dita vengono incorniciate dalla fascetta anteriore, ricoperta di gemme preziose; il tacco svettante slancia il tallone, che rimane nudo, e la caviglia, legata da un sottile incrocio di listini.
Un paio di sandali simili a questi è il passepartout perfetto da tenere nell’armadio, per svegliare un paio di jeans e un semplice top, ma anche un tubino low cost. Questi, di Prada, costano 750 euro, un salasso, ma sono così perfetti!

Fonte: Shoeplay

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‘Su Misura’ per l’uomo, leitmotiv delle prossime stagioni

January 14, 2012 Leave a comment

In un mercato maschile luxury, che si mostra più dinamico di quello femminile, l’attenzione delle griffe si concentra sul ‘made to measure’. Un segmento per ora piccolo, ma redditizio. E che promette molto bene anche sui nuovi mercati emergenti. Così tutti i grandi brand mettono in campo strategie e prodotti creati ad hoc per il singolo cliente: con un’offerta che va dalle scarpe alle cinture negli accessori, mentre nell’abbigliamento si allarga dal formale alla maglieria e al tempo libero. Una tendenza che sembra destinata a crescere anche per la donna, perché nel lusso la chiave vincente oggi si chiama personalizzazione.

Il ‘su misura’ per l’uomo, nell’abbigliamento e negli accessori, sarà uno dei leit-motiv delle prossime stagioni: e se a qualcuno sorgono dei dubbi, le ultime mosse dei grandi brand sembrano esserne la migliore conferma. Ha iniziato il 23 settembre scorso Louis Vuitton, che, in occasione dell’inaugurazione del rinnovato flagship di Montenapoleone, uno dei più grandi monomarca d’Europa, ha lanciato da Milano in anteprima mondiale il nuovo servizio di personalizzazione ‘made to order shoes’. Con la possibilità di creare cinture su misura abbinate. Il 17 ottobre è stata la volta di Gucci, che ha ufficializzato il lancio del potenziato servizio sartoriale su misura per l’uomo (abiti, camicie e calzature) al quale è dedicata una speciale campagna intitolata All the world’s a stage, protagonista l’attore, scrittore e regista James Franco. Una settimana dopo è arrivata la decisione di Tommy Hilfiger Group, di proprietà di PVH Corp. di riportare in casa le licenze della collezione sartorial (100 milioni di dollari di fatturato), venduta in Europa dal 1998. Infine, il 10 novembre Ermenegildo Zegna ha brindato nel global store di Montenapoleone a Milano all’ultimo nato nella famiglia, la maglieria ‘su misura’ della collezione Personalized premium cachemire. E già sono partite le manovre 2012: Prada, dopo aver risolto il contratto di franchising con Mercury per gestire direttamente il retail sul ricco mercato russo, nella terza settimana di gennaio inaugura il primo flagship a Mosca, un intero palazzo free standing da 1.500 mq in via Stoleshnikov dove, nell’area uomo, lascerà uno spazio di rilievo al su misura. E Ferragamo, che ad agosto dello scorso anno nei suoi monomarca di tutto il mondo ha iniziato la vendita della Special Edition, scarpe Tramezza realizzate a mano e cinture personalizzabili, in questi mesi sta rinnovando l’offerta per l’uomo di abbigliamento su misura formale, in pelle e della maglieria: con l’aggiunta della camicia, progetto che partirà dalla prossima primavera estate. Insomma, un gran daffare. Che accanto ai colossi del lusso vede anche blasonate griffe come Brioni, entrata di recente nella scuderia della Ppr di François-Henri Pinault e intenzionata nel 2012 ad ampliare la gamma di un su misura su cui il brand preferito da James Bond è già forte. E persino “piccole” aziende della pelletteria come Piquadro, che si propone alla clientela maschile con la collezione Sartoria, ovvero porta PC, porta Ipad e piccoli accessori realizzati ad hoc. «Un progetto – sottolinea l’amministratore delegato Marco Palmieri – nato quasi come una sfida, perché cerca di coniugare il massimo della tecnologia moderna e il massimo della artigianalità: così il prodotto se lo costruisce il cliente, attraverso una piattaforma tecnologica scaricabile su Ipad, che dal gennaio 2012 è disponibile anche su internet, e viene realizzato in micro laboratori artigianali della Toscana». Di certo nel caso di grandi marchi storici il focus sul ‘made to measure’ non rappresenta una svolta improvvisa, ma una mossa coerente con il DNA della griffe. Dice Pietro Beccari, vicepresidente Louis Vuitton: «La personalizzazione è da sempre una delle componenti che caratterizzano l’offerta dei prodotti Louis Vuitton, che siano bauli, city bag, accessori di piccola pelletteria e orologi. Già dall’Ottocento veniva offerta la possibilità di personalizzare gli articoli da viaggio, e nel 1901 George Vuitton, in onore del padre, realizzò il primo marchio personale su una “Steamer” bag. Oggi il servizio del ‘made to order shoes’ è la sublimazione dei servizi di personalizzazione, dedicato all’uomo più esigente». Una posizione condivisa da Gildo Zegna, presidente e amministratore delegato del gruppo Zegna: «Abbiamo lanciato il ‘su misura’ alla fine degli anni Settanta con la produzione di abiti, giacche e pantaloni, per estendere il servizio a camicie e cravatte a fine anni Novanta e recentemente alla maglieria. Un servizio che è ancora attualissimo, dove esprimiamo il top dei nostri valori, non solo nella cura individuale del cliente, ma anche nella costante ricerca della qualità e dell’esclusività di tessuti e lavorazioni». Ma è un fatto che chi il ‘su misura’ per l’uomo lo fa da sempre oggi è affiancato da new entry di peso che hanno deciso di riscoprirlo. Come Gucci, griffe che vuole riaffermare a 360 gradi i legami del brand con una storia di tradizione artigiana. Spiega Patrizio di Marco, amministratore delegato del marchio fiorentino: «Come è successo per altri punti di forza nascosti della nostra azienda, abbiamo deciso di tornare a investire anche su questa attività, perché racchiude tutti i valori del marchio: creatività, artigianalità, made in Italy, qualità assoluta e attenzione al dettaglio». Per non dimenticare Prada, che pur proponendosi come brand innovativo, è decisa a giocarsi la partita. «Il nostro è visto giustamente come un marchio di moda, che spontaneamente potrebbe anche non essere collegato al ‘made to measure’. Invece Prada, come casa centenaria e di tradizione, ha questa expertise e questo interesse sartoriale, certo fatto a nostro modo, non conservatore», confermano da Prada. «Non a caso sul su misura uomo, lanciato nel 2003 nel campo dell’abbigliamento formale, continuiamo ad investire con nuove proposte, come le camicie su tessuti Vintage Prada». Ma come si giustifica tanto attivismo? Al di là delle strategie assolutamente originali dei singoli brand, alla base ci sono alcune considerazioni generali che tutti sembrano condividere. Il su misura è innanzitutto per ora, una fetta relativamente piccola di business ma si inserisce nel mercato della moda uomo luxury, che si mostra più dinamico di quello femminile. «I tassi di crescita che stiamo registrando nel mondo, con spinte particolari dall’Est asiatico, sono tali che ormai l’abbigliamento uomo è pari a circa quello da donna» conferma Patrizio di Marco (Gucci), che secondo gli ultimi dati disponibili deve all’abbigliamento nel suo complesso (maschile e femminile) il 13% dei 2,7 miliardi di euro di fatturato, ma con percentuali in salita. Anche da Prada sono molto positivi sul business al maschile, che in alcuni segmenti, come abbigliamento, e calzature cresce in media più velocemente nei punti vendita della donna e per i numeri si potrebbe considerare un’azienda, visto che vale il 30% di un fatturato che per il 2011 è stimato in circa 2 miliardi solo come Prada brand. Addirittura, anche se è un caso un po’ speciale, c’è chi come Brioni ha deciso già ad agosto 2011 di uscire dal segmento moda femminile. «Brioni è nato nel 1945 come sartoria maschile e il nostro core business è da sempre l’uomo, ma i nuovi concorrenti che si affacciano sul nostro mercato, da Tom Ford a Berluti, mi hanno indotto a focalizzare gli impegni e gli sforzi» precisa l’amministratore delegato Francesco Pesci. «Senza dimenticare che anche nell’uomo alto di gamma il retail sta diventando strategico e quindi sempre più capital intensive». In più, anche se la fetta del ‘made to measure’ per alcuni per ora è piccola, per altri comincia a diventare di un certo rilievo. Da Prada calcolano che valga il 5% del peraltro rilevante business uomo. E anche da Zegna sono più che soddisfatti dei risultati. Spiega Gildo Zegna: «Il nostro ‘su misura’ , che ha avuto una crescita importante dopo la crisi del 2009, rappresenta oggi il 9% del totale fatturato dei brand Zegna. E nel 2011 registra, come il ready-to-wear, un aumento delle vendite a due cifre». Per Brioni poi (180 milioni di euro di fatturato), il ‘su misura’ pesa addirittura per il 25-30% sulle vendite dell’abbigliamento formale. «Senza dimenticare» fa notare Francesco Pesci (Brioni) «che consente margini più elevati del ready-to-wear e ovviamente non crea problemi di stock, dettaglio di un certo rilievo di questi tempi». Ma se il trend positivo del mercato uomo, unito a una interessante redditività, è una prima motivazione specifica che spiega l’attenzione delle griffe sul ‘su misura’, la seconda allarga il campo a tutto il segmento del lusso. Che ora più che mai, per il cliente, uomo o donna che sia, significa massimo della qualità e della esclusività, ma soprattutto personalizzazione. «Oggi lusso vuol dire anche potersi permettere qualcosa che è nato esclusivamente per te, che solo tu possiedi con quelle determinate caratteristiche» dice convinto di Marco. «Personalizzazione è la parola chiave: in Gucci ne stiamo facendo un driver fondamentale di sviluppo, in modo trasversale, non solo su certi mercati o categorie. Perché accompagnare con passione e competenza il cliente attraverso un’ampia serie di possibili scelte in termini di tessuti e modelli vuol dire farlo sentire più a suo agio nella sua vita quotidiana e quindi conquistarne la fedeltà». Ne è più che convinto Gildo Zegna, che sostiene: «Vedo una tendenza molto marcata e generalizzata verso prodotti personalizzati. Ecco perché stiamo pensando in un futuro prossimo di personalizzare nuovi prodotti». Una sfida ambiziosa, che richiede in ogni fase una organizzazione perfetta. E anche costosa, perché tutti i big, da Vuitton a Gucci, da Prada a Zegna a Ferragamo, confermano di avere strutture dedicate al ‘su misura’: partendo dalla scelta delle materie prime per arrivare alla logistica. «Le nostre calzature escono esclusivamente dal nostro atelier di Fiesso d’Artico, a Venezia, una struttura nella quale nel 2009 abbiamo ulteriormente investito, malgrado la crisi» racconta Pietro Beccari (Vuitton). E se non tutti possiedono come Brioni a Penne, in Abruzzo, una scuola di sartoria con corsi quadriennali che sforna 25 sarti all’anno e prevede di aumentare gli iscritti, di certo tutti si preoccupano di avere personale formato al massimo livello in negozio per il delicato momento della presa delle misure. Perché la strada sembra ormai segnata. E con implicazioni importanti nel segnare i confini di un nuovo rapporto tra i brand e il mercato. «Siamo convinti che questo nuovo servizio ci permetterà di rafforzare le relazioni con i clienti più esigenti e conquistarne di nuovi» sostiene Patrizio di Marco. E visto che i nuovi clienti oggi il lusso se li va a cercare anche o soprattutto nei cosiddetti Paesi emergenti, è un buon segnale che il su misura, tradizionalmente forte nei Paesi occidentali come l’Europa e gli Stati Uniti, stia iniziando ad essere apprezzato là dove tutti guardano per fare affari anche in tempi di crisi, ovvero Asia e Russia. «La novità » confermano da Prada «è che oggi vendiamo più ‘su misura’ nella Mainland China che a Hong Kong, dove esiste una tradizione sartoriale collaudata. E siamo solo all’inizio, visto che il ‘su misura’ è presente al momento solo a Pechino, Shanghai, Shenzen e Xian, ovvero in 4 sui 15 negozi Prada aperti in Cina. Non a caso a maggio 2011 Brioni ha organizzato a Shanghai il primo evento per presentare il ‘su misura’ a un pubblico selezionato che ha ammirato i maestri sarti Brioni all’opera. Ed è ancora guardando a Oriente che, anticipa Gildo Zegna «una grande novità della nostra azienda sarà l’ingresso della seta nel programma del ‘su misura’, offerta rivolta specificamente ai mercati asiatici». Di certo, in Asia e non solo, la tendenza di alcune griffe è di portare il su misura su nuove strade. Rivela Francesco Pesci: «Per il 2012 abbiamo un progetto, top secret, le posso dire che il sogno è, rimanendo nell’abbigliamento di andare oltre le categorie di prodotto che tradizionalmente sono interessate da questo servizio come il capospalla e la camiceria. Obiettivo: legare Brioni al concetto di personalizzazione totale del guardaroba». Che si voglia customizzare anche il tempo libero? Si sa che Ppr è interessata a sviluppare quel segmento del lusso. Ma Pesci non si sbilancia. Chi invece al tempo libero, e non solo, è già arrivato, ma non intende spingere oltre l’acceleratore è Prada. Per ora basta il negozio di corso Venezia a Milano, un progetto unico di punto vendita dove l’offerta ad hoc, per uomo e donna, arriva anche ai piumini e ai jeans. Non è proprio il ‘su misura’, ma è una personalizzazione amplissima. Del resto, non è lì che il cliente, e i brand, vogliono arrivare?

Fonte: Pambianconews

Prada, nuova boutique a Houston

January 12, 2012 Leave a comment

Prada ha recentemente inaugurato una nuova boutique all’interno del mall ‘The Galleria’ di Houston, in uno spazio progettato da noto architetto Roberto Baciocchi, esteso su un livello unico avente una superficie di circa 470 metri quadrati ospitante le collezioni di abbigliamento e accessori uomo e donna.
La boutique occupa una valevole posizione angolare corredata da un ingresso vistoso cinto da in una preziosa facciata in marmo nero. La facciata frontale esterna è caratterizzata da un secondo ingresso e da un alternarsi simmetrico di vetrine e light-box, provvisti di profili in acciaio lucido che ne delineano i contorni.
L’ambiente interno è suddiviso in quattro aree di forma poligonale caratterizzate dai consueti elementi identificativi del marchio, tra i quali le pareti rivestite in tela verde e la pavimentazione realizzata in marmo motivo bicolore a scacchi bianco e nero per le zone adiacenti l’ingresso con alternanza di moquette beige per le zone interne.
Nell’area dedicata alle collezioni femminili sono da menzionare gli ampi specchi fumé, i colori soffici della pelle saffiano color cera e i vistosi banchi espositivi in acciaio lucido e cristallo.
Nell’area dedicata alle collezioni maschili sono da menzionare gli arredi rivestiti in legno di palissandro corredati da divani in velluto castorino e banchi in pelle saffiano nero e cristallo.

Marius Creati

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Prada, nuova borsa di lusso

January 10, 2012 Leave a comment

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Prada inaugura il nuovo anno presentando una nuova borsa di lusso dedicata a quelle donne che vogliono mettere in mostra il loro lato estroso e divertente.
La borsa in questione si presenta con un aria di grande esclusività in grado di suscitare sguardi curiosi; oltre alle labbra rosse che decorano la borsetta, infatti, si nota la presenza della chiusura in plexiglas e della vistosa catena, che insieme generano qualche perplessità per le più esigenti.
Il logo Prada presente sul retro è placcato in oro e serve a ribadire la nobile provenienza di questa borsetta, caratterizzata da una grande qualità sia per quanto riguarda i materiali che per quanto riguarda la sua lavorazione.
Il prezzo di questa nuova borsa di lusso firmata Prada è di 1.670 dollari.

Fonte: GoLook.it

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Prada, nuova boutique ad Atlanta

January 4, 2012 Leave a comment

Prada ha recentemente inaugurato un nuovo negozio ad Atlanta presso il prestigioso mall Lenox Square, progettato dal famoso architetto Roberto Baciocchi, in uno spazio di circa 450 metri quadrati, esteso su un unico livello e ospita le collezioni di abbigliamento e accessori per uomo e  donna.
La facciata frontale esterna é realizzata con un rivestimento di marmo nero caratterizzato dall’alternarsi di un ingresso centrale importante e vistoso, vetrine e light-box incorniciati da profili ben visibili in acciaio lucido.
Lo spazio all’interno è suddiviso in vari ambienti evidenziati dai consueti elementi d’arredo identificativi del marchio: la pavimentazione in marmo a scacchi bianchi e neri e le pareti rivestite in tela verde pallido.
Le aree dedicata alle collezioni femminili, sono caratterizzate da apposite nicchie espositive rivestite in pelle saffiano color cera, che spiccano dalle pareti in tela verde, corredate da ampi specchi fumé. Caratterizzanti sono i divani rivestiti in velluto lilla e i banchi di acciaio e cristallo che completano l’arredamento valorizzandone la sontuosità.
L’area maschile è definita da materiali e finiture ben riconducibili all’immagine dell’uomo Prada: i mobili sono in legno di palissandro e i dettagli definiti in acciaio lucido; i divani sono rivestiti in velluto color castorino e i banchi espositori sono adibiti a  mensole rivestite in pelle saffiano color nero e cristallo, che ovviamente ne caratterizzano ampiamente lo spazio espositivo.

Marius Creati

Prada, prima boutique a Palermo

December 20, 2011 Leave a comment

Prada inaugura il suo primo negozio in Sicilia, a Palermo, all’interno di uno storico palazzo ottocentesco in via della Libertà, adiacente all’imponente teatro Politeama. Questa apertura si inquadra nella strategia di espansione del canale retail, ed è particolarmente significativa in quanto la Sicilia ha una profonda, antica e consolidata tradizione di sofisticata eleganza. Progettato dall’architetto Roberto Baciocchi, lo spazio è caratterizzato da due ingressi ad angolo e si affaccia con due vetrine su via della Libertà e due vetrine su piazza Ruggero Settimo. Il progetto, concepito nel pieno rispetto della struttura del palazzo storico, giustappone, in sapiente equilibrio, gli elementi decorativi identificativi del marchio all’architettura originale e alle volte affrescate dell’edificio. Ritroviamo così i classici elementi decorativi del marchio Prada – il pavimento in marmo a scacchi bianchi e neri, le pareti in tela verde pallido e i materiali innovativi del mobilio – accanto ai soffitti a volta affrescati e all’architettura ottocentesca degli ambienti. Il piano interrato offre invece un’atmosfera più intima, caratterizzata dalla presenza dominante del legno. Il negozio occupa una superficie totale di 630 metri quadrati ed è giocato su tre livelli, collegati da una scala finemente realizzata in marmo nero: il piano terra presenta le collezioni di calzature, borse e accessori per la donna, il primo piano è un elegante salotto dove risalta l’abbigliamento femminile, mentre il piano interrato è dedicato all’abbigliamento, le calzature e gli accessori per l’uomo.

Fonte: Crisalide Press

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Prada, nuovo smartphone di lusso da LG 3.0

December 17, 2011 Leave a comment

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Mentre molti appassionati di lusso e tecnologia attendono con ansia la presentazione ufficiale, ecco arrivare le prime foto ufficiose del nuovo Prada Phone di LG 3.0.
Si tratta di uno smartphone basato su sistema operativo Android, realizzato dalla collaborazione tra il colosso coreano LG Electronics e la celebre casa di moda Prada.
Tra le caratteristiche di questo prezioso smartphone di fascia alta, troviamo un processore dual core 1 GHz TI OMAP4430, un display da 4,3 pollici con tecnologia NOVA Plus e risoluzione WGA da 800×480 pixel ed una fotocamera da 8 megapixel in grado di registrare video fullHD; per quanto concerne lo storage, il Prada Phone è dotato di 8 GB di memoria interna.
Lo smartphone in questione, andrà ad occupare i primi posti della classifica dei telefoni cellulari di lusso attualmente esistenti, risultanto probabilmente il migliore a causa delle sue caratteristiche.
Anche per quanto riguarda la connettività, infatti, il Prada Phone sarà dotato delle migliori tecnologie, partendo dalla connessione Bluetooth 3.0 fino ad arrivare alla NFC; non mancherà ovviamente il WiFi.
Per ora non ci sono conferme ufficiali sul prezzo e sulla data di uscita, ma a breve le due aziende lasceranno un comunicato stampa per dare informazioni più precise sul progetto.

Fonte: GoLook.it

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Prada e LG Electronics, accordo per il lancio di un nuovo smartphone

November 24, 2011 Leave a comment

Prada e LG Electronics (LG) hanno oggi rinnovato a Seoul la partnership esclusiva nel settore della telefonia mobile. Sulle basi dei precedenti accordi, le due societa’ svilupperanno Prada Phone by LG 3.0, disponibile dai primi mesi del 2012. LG sara’ partner esclusivo di Prada per la telefonia mobile. La partnership, nata nel 2006, ha portato alla creazione di due telefoni di alta gamma introdotti sul mercato nel 2007 e nel 2008. Ora si concentra sugli elementi chiave del mondo smartphone.

Fonte: Ansa