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Prada, in passerella le star di Hollywood

Volge al termine oggi la Fashion Week mashile a Milano per passare il testimone a quella di Parigi. Una sfilata di cui sicuramente si è parlato molto è quella di Prada, che ha voluto stupire i suoi spettatori con la presenza di una serie di modelli d’eccezione: volti che solitamente vediamo al grande schermo si sono questa volta calati nella parte di indossatori, pur mantenendo la loro personalità. D’altronde si tratta pur sempre di uno spettacolo no? Ed è il caso, a mio parere, di uno spettacolo davvero ben riuscito.
Ed ecco che si accendono le luci dei grandi lampadari di design della Fondazione Prada di Via Fogazzaro, su un immenso tappeto rosso a disegni geometrici sfilano gli uomini immaginati da Miuccia Prada: austeri, impettiti come soldati.Mescolati tra i modelli ecco spuntare alcuni degli attori più conosciuti di Hollywood: Tim Roth, che tanti ricorderanno nel film di Tornatore Il pianista sull’oceano o nei panni di Mr Orange de Le Iene di Tarantino, Adrien Brody, (protagonista di Il Pianista di Roman Polansky) perfetto interprete del suo look eccentrico con cappotto e occhiali rossi, e poi Willem Defoe (Spider-man 3, giusto per citarne uno), Gary Oldman (La Talpa di Tomas Alfredson, Il cavaliere Oscuro di Christopher Nolan)che apre il finale della sfilata come un perfetto aristocratico tedesco degli anni ’40 e poi il più giovane Emile Hirsch (Into the Wild di Sean Penn), Garrett Hedlund (Tron Legacy di Joseph Kosinski), che saluta fotografi e giornalisti ma anche Jamie Bell, il ragazzino (ora decisamente cresciuto) di Billy Elliott e infine i gemelli Alexandre e Victor Carril, che avrete sicuramente visto in Sherlock Holmes: gioco di ombre. Nove in tutto gli attori invitati da Prada a prendere parte al suo spettacolare show: a loro agio sulla passerella, divertiti perfetti interpreti del mood della collezione, insieme a modelli giovani e vecchi, alcuni anche non professionisti e all’immancabile top model Clement Chabernaud, testimonial del marchio.
Chiari riferimenti agli anni ’40 con giacche e cappotti doppiopetto, colletti delle camicie molto stretti, spesso portati sopra a sciarpe che fasciano il collo e abbinati alle cravatte. I colori dominanti sono sicuramente nero, bianco e rosso, colori forti decisi, che ci rimandano, così come ad un’estetica totalitaria. Dopo un primo gruppo piuttosto austero, dove i tessuti sono tinta unita o gessati, si apre una serie di uscite con abiti in microfantasie geometriche, si aggiungono i toni del viola, del cammello, grigio perla e bordeaux. Miuccia Prada gioca con i cappotti enfatizzandone i colli, che diventano molto grandi, bianchi in un contrasto nettissimo con il tessuto fantasia del cappotto. Utilizza cinture in tessuto, portate alte in vita, abbottonate sul davanti tono su tono, quasi a voler mettere una sorta di bustino all’uomo. E ancora colli in pelliccia dove con revers sono in contrasto. Qui il video ufficiale dello show.
Un’ immagine un po’ inquietante, fredda, molto rigida, spezzata soltanto da accessori ispirati all’artista Enrico Baj, insieme a garofani rossi o bianchi portati nel taschino, occhiali da sole tondi dalle lenti nere o rosse, eccentriche anche le scarpe stringate lucide, decorate con fiori e motivi geometrici. Un’ atmosfera creata ad arte anche grazie alla musica ridondante e cupa. Applausi e acclamazioni nel finale, per la presenza di ben nove star di questo calibro e per uno spettacolo (sicuramente assai costoso) ma davvero sorprendente.

Fonte: Noisymag

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