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Santorini, tramonto antica magia dell’isola

July 24, 2017 Leave a comment

L’isola della Grecia fronteggia l’assalto dei visitatori: per 8 mesi è caos. Grandi navi e aeroporto in tilt, nel borgo ogni casa diventa un B&b

Immaginate una tipica isola cicladica, con le case calcinate a picco sul mare blu. Immaginate le stradine, le piazzette e le taverne direttamente sul mare. Se pensate che Santorini, “kallisté”, la “bellissima” degli antichi, sia questo, siete completamente fuori strada. L’antica Thira è stata il centro dell’anello delle Cicladi, è stata l’isola dei ciuchini che ti portavano dal porticciolo antico alla cima, dopo oltre 550 gradini a picco sul mare. È stata l’isola degli straordinari tramonti goduti in solitudine e del meltemi che spazza l’orizzonte. È stata perfino Atlantide. Ma sfido qualsiasi viaggiatore che l’abbia visitata prima degli Anni Ottanta a riconoscerla oggi.

Una visita a Santorini dovrebbe iniziare dai resti di Akrothiri, antica cittadina satellite di Creta, seppellita dai resti della più grande eruzione mai avvenuta nel Mediterraneo. Nel 1600 avanti Cristo, dopo giorni di terremoti ed emissioni di gas, l’isola esplode letteralmente, cancellando quasi completamente la raffinata civiltà che si era insediata sulle sue coste. Si è pensato che quella catastrofe potesse aver causato la fine della civiltà minoica, ma recenti studi permettono di escluderlo, lasciandogli forse solo un ruolo propedeutico. Per questo, comunque, molti hanno identificato in Santorini l’Atlantide di Platone. È certo l’azzurro della “stanza delle ragazze”, a seni nudi, truccate e acconciate, o gli affreschi delle scimmie dagli occhi allucinati a raccontare di una vita quotidiana felice e ricca. Nei resti scavati solo a partire dagli Anni Settanta, strade, piazze e palazzi, qualcuno addirittura con il bagno in casa, e soprattutto tonnellate di ceneri bianche che hanno seppellito tutto. Ma nessun cadavere, come se ci fosse stato il tempo per fuggire prima dell’epilogo. Un ibex d’oro, forse una statuina giocattolo, è l’unico bene ritrovato, un altro segno che fa la differenza rispetto a Pompei, dove una pausa nell’eruzione aveva dato l’illusione che si potesse tornare.

Ma quando arrivo dal mare il primo segno che qualcosa è cambiato lo vedo alla fonda o nel porto: fino a quattro o cinque enormi navi da crociera che stazionano dentro l’anello creato dalle pareti del vulcano e che vomitano migliaia di turisti al giorno in una miriade di pullman di ogni forma e grandezza. Incuranti delle piccole Nea Kameni e Palea Kameni, brandelli di isole vulcaniche all’interno dell’isola, testimoni delle ultime eruzioni del vulcano negli anni Cinquanta. A questi si aggiungono i turisti che decine di voli giornalieri portano da ogni parte del mondo. Tutti a cercare il panorama, a mangiare octopus e bere ouzo, ma, più di ogni altra cosa, tutti a guardare il tramonto. A ridosso del calar del sole, a migliaia si accalcano verso Oia, il paese del tramonto. Decine di pullman si incolonnano sulle stradine dell’isola e si ingorgano insieme con auto a noleggio, quad e camionicini di servizio, spesso senza neanche riuscire a scendere in paese.

Bar e ristoranti sono tutti orientati al tramonto. Le terrazze valgono oro e sono sempre tutte piene. Gli hotel si sono tutti trasformati in resort di lusso e spa, con piscina privata per ogni suite a picco sul mare che rimane comunque irraggiungibile, quasi un elemento d’arredo. Il privilegio del tramonto diventa un incubo che termina solo a tarda sera, quando anche l’ultimo dei pullman riesce a rientrare da Oia e a liberare le strade. Ed è così da aprile a novembre, unico caso di destagionalizzazione che non comporta alcun vantaggio per il turista, sballottato sulle stradine e ingolfato nel saliscendi dei centri abitati.

Grandi navi e aeroporto spiegano in un attimo perché Santorini sia diventata irriconoscibile: lo spazio dell’isola rivolto al tramonto resta sempre quello, ma i turisti incrementano. E la facilità di collegamenti non conferisce qualità alla vacanza. Il risultato è un caos indigesto, inadatto al godimento, molto peggiore di quello di Nanni Moretti in “Caro Diario” alla sua prima notte a Lipari. Fuggo a Pyrgos, dove qualche taverna conserva ancora il fascino delle Cicladi e da dove non si vedono né mare né tramonto. E rifletto sulla crisi economica che ha travolto la Grecia ma non le sue isole, dove i prezzi sono alti e i flussi non conoscono soste. È un bene per i suoi abitanti ma il consumo del bene-isola dovrebbe preoccupare: i grandi alberghi non appartengono quasi più ai greci e la ricchezza diffusa che un tempo accompagnava il turismo ha lasciato il posto a una concentrazione in cui l’unico ruolo a disposizione degli autoctoni è quello dei camerieri. E poi vive ancora qualcuno a Oia? Tutti gli edifici ospitano hotel, affittacamere, negozi, bar e ristoranti: non c’è più nemmeno una casa privata. Tutto in nome di un tramonto di cui si conosce molto bene il prezzo, ma non più il valore.

Mario Tozzi

Fonte: La Stampa

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Apolafsi Villa Suites, hotel di lusso a Santorini

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Apolafsi Villa Suites è costruita sulla parte alta del villaggio di Imerovigli e permette di godere di unafantastica vista panoramica, dal punto più alto della Caldera, del vulcano, del mare e dei meravigliosi tramonti.
Le suite sono ricavate dalle tradizionali grotte della Caldera ed arredate secondo la tradizione dell’isola con un tocco di modernità. Le suite offrono jacuzzi privata esterna sul balcone privato con vista, dove vi verrà servita la colazione continentale a qualsiasi ora desideriate.
La struttura vi offrirà inoltre un aperitivo di benvenuto e trasferimenti gratuiti da e per l’aeroporto e porto dell’isola.

L’hotel è ubicato nel famoso villaggio di Imerovigli a nord di Firà.
L’ubicazione della struttura, proprio sulla punta più alta del villaggio di Imerovigli, offre una meravigliosavista della Caldera, soprattutto al tramonto.
Apolafsi Villa Suites, a differenza degli altri alberghi, si trova a soli 14 gradini dal parcheggio liberoper auto e scooter.
La piazza principale di Firà è comunque vicina e raggiungibile a piedi facilmente (circa 1,5 km) attraversando, in una piacevole passeggiata, le bianche viuzze tipiche di Imerovigli e Firà.

Apolafsi Villa Suites è una tradizionale struttura tipica dell’isola di livello superiore ed offre suitesmolto luminose, e dotate di aria condizionata, LCD-TV, mini-bar, cassetta di sicurezza, asciugacapelli, telefono con linea diretta, bagno privato con doccia, wifi gratuito, balcone con jacuzzi privata esterna da cui si gode di una fantastica vista della Caldera, del Mar Egeo. del Vulcano e dei meravigliosi tramonti. A qualsiasi ora potrete gustare la vostra colazione continentale servita in camera o sul balcone privato in totale privacy.

Fonte: Santorini Grecia

Santorini, il cuore della vita notturna estiva

Il cuore della vita notturna sull’isola di Santorini si trova a Fyra, la città principale, ma anche le altre località dell’isola, come Oia, Perissa e Kamari presentano una vita notturna molto attiva.
Le notti a Santorini sono vivaci ed appassionanti quanto quelle di altre celebri isole delle Cicladi come Myconos o Ios.
La maggior parte dei club e dei bar a Fyra si trovano attorno alla piazza principale della città. I prezzi però non sono così a buon mercato come in altre località.
La serata normalmente inizia con la cena, in uno dei tanti ristoranti e taverne che si possono trovare a Fyra o a Oia, specialmente quelli che offrono un magnifico panorama sui fantastici tramonti e sulla celebre Caldera di Santorini.
Dopo cena a Santorini la vita notturna continua nelle varie località, da Oia a Kamari a Perissa, tra bar e locali, discoteche e pub irlandesi come il Murphy’s che si può trovare a Fyra.
Gli appassionati di musica rock possono provare i bar Tithora ed il Murphy’s, a Fyra, dove si può anche trovare unaz delle discoteche più famose dell’isola, Koo.
Altri club per danzare e divertirsi sono il Tango, il Tropical, il Town Club ed il Franco’s Bar, dal quale si può ammirare la Caldera. Per chi ama danze e musica greca l’appuntamento è al Club 33ed all’Enigma. Altri locali con musica greca sono il Petrino a Vourvoulos ed il Santorini Mou a Oia. A Kamari si trova il Dom Club mentre a Perissa, al Question Mark Beer House si ha la scelta tra settanta diversi tipi di birra.
Sempre a Perissa si trova il Taboo Bar, che offre un’ampia selezione di musiche moderne, dal rock al blues, dalla musica country al funky e soul.
Nel corso della giornata ci si diverte nei bar sulla spiaggia, a Kamari ed a Perissa, in vari locali.
Una moda questa che, nata alcuni anni or sono sull’isola di Myconos tra i bar della famosa spiaggia di Paradise Beach. La popolarità di questi party ha fatto sì che la moda si diffondesse ben presto anche a Santorini ed in molte altre isole greche.
Se vi trovate a Santorini tra la fine di agosto e l’inizio di settembre avrete la possibilità di assistere ad un evento internazionale, il festival di Santorini organizzato a Fyra, , che comprende concerti musicali e altre manifestazioni artistiche.

Fonte: In 2 Greece

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Santorini, isola meravigliosa della magica Grecia

Santorini è una delle isole più magicche della Grecia. Si tratta di una arida e rocciosa isola di fronte ad un vulcano, con spiagge rosse e nere e le città situate sulle alte scogliere che offrono panorami mozzafiato e fantastici tramonti. Santorini è una drammatica bellezza al contrario di isole verdi e lussureggianti. Il vulcano è ancora attivo, e l’ultima eruzione è
stata nel 1950, provocando un terremoto che distrusse molti villaggi sull’isola. Il nome ufficiale dell’isola è Thira e la sua città principale, Fira, è anche la capitale delle isole Cicladi. Si tratta di un ‘isola cosmopolita, quindi molto costosa.
Gli abitanti vivono principalmente di agricoltura e di turismo. Il maggiore prodotto di esportazione e’la terra, 2.000.000 tonnellate l’anno sono utilizzate in tutto il mondo, soprattutto per fare calcestruzzo. Il canale di Suez è stato costruito con questo cemento, per esempio. La maggior parte dei vacanzieri soggiornano nei pressi delle spiagge, Kamari e Perissa, ma questi luoghi non rappresentano veramente le stupefacenti particolarita’ dell’isola.
Se è possibile, si dovrebbe cercare di rimanere in Fira, Imerovigli o Ia, le città sulle scogliere, che sono molto belle e ricche di piccoli caffè, negozi e luoghi di interesse. C’e’un autobus che porta alle spiagge ogni giorno, ed e’ molto meglio stare in città la sera e sulle spiagge durante la giornata. Se soggiornate in Monolithos avrete più pace e tranquillità..

Akrotiri è un antico paese che è stato sepolto dalla lava durante l’eruzione del vulcano 3500 anni fa.
Archeologi stanno ancora scavando, ma si puo’ passeggiare nei piccoli vicoli dei quartieri e ammirare gli edifici tornati quasi come in origine .
Sarete impressionati dalla modernità: le case si ergevano su due o tre piani di altezza, ed erano anche fornite acqua corrente.
Thira vecchia è situata sulla cima di un’alta rupe appena sopra Kamari, e vi è anche una vecchia chiesa del 1100.
Qui aveva sede il quartier generale romano.

A Fira vi è un museo del folklore, una cittadella medievale, due cattedrali, centri cristiani: uno
cattolico e uno ortodosso. In Fira potete visitare la chiesa di Ag Mina, che è la chiesa ritratta nella maggior parte delle cartoline di Santorini (vedi il logo sopra). A Fira si può visitare anche la fiera d’arte, la villa di Gizi,il Museo Archeologico e il Museo Preistorico, dove è possibile vedere gli oggetti provenienti dagli scavi di Akrotiri, nonché numerosi manufatti e sculture che coprono il ricco passato storico di Santorini, la preistoria ,il periodo neolitico e Minoico, e il periodo ellenistico, romano e bizantino.
Se andate a Fira in settembre vi è, come ogni anno, un rinomato festival di musica classica. Dovreste anche visitare la vecchia capitale Pyrgos. Fira la capitale di Santorini è costruita sul bordo della caldera sul lato occidentale dell’isola, ad un’altitudine di 250 metri ed è stata fondata nel tardo 18 ° secolo. Era il tempo in cui gli abitanti della vecchia capitale dell’isola, il castello di Skaros che era proprio sotto il villaggio di Imerovigli, cominciò ad abbandonare perché era gravemente danneggiato dai terremoti. Nel 19 ° secolo, Fira è diventata la capitale dell’isola, e aveva accesso al mare attraverso il porto di Fira che viene utilizzato ora principalmente per le navi da crociera.
Ciò che colpisce a prima vista in Fira è la tipica architettura delle case e le viste meravigliose. Nella città sono basati gli uffici pubblici dell’isola, la maggior parte dei negozi, ristoranti e alberghi e la città stessa è la più popolata dell’isola.
Durante l’estate la città non dorme mai, numerosi caffè e snack bar sono aperti fino alle prime ore del mattino

A Oia potrete ammirare I tramonti più belli, e sia Oia che Fira sono città perfette per passeggiare guardandosi intorno e per fare spese. La strada principale di Oia scoppi di turisti, soprattutto quando le navi da crociera sono arrivati, passeggiando tra i numerosi negozi turistici e gallerie d’arte. Siate sicuri di trovare un tavolo in uno dei caffè sul bordo della caldera prima del tramonto.
Imerovigli si trova a circa 2 chilometri a nord di Fira ea sud di Oia. Il villaggio di Imerovigli è costruire sulla parte superiore della Caldera a 300 metri sopra del mare. E ‘a poche centinaia di abitanti ed è un villaggio con numerose cappelle e chiese. Il simbolo più famoso di Imerovigli è il castello di Skaros sulla sommità della roccia sotto il paese che l’uso ad essere la capitale dell’isola di Santorini fino al 18 ° secolo. Ci sono molti alberghi qui ma l’area di Imerovigli e più tranquillo come Fira e Oia. .
Vi sono molte escursioni in barca proposte, e sono tutte molto belle.Ci sono gite al tramonto la sera, e gite giornaliere al vulcano e alle antistanti isole Palia Kammeni, con sorgenti naturali calde, eThirasia, dove c’è un piccolo pittoresco villaggio.

A Kamari e Karteradio ci sono campi da tennis. A Perissa c’è un mini golf e una pista di pattinaggio a rotelle. A Kamari e Fira ci sono campi di volley e basket. Troverete anche molti percorsi per biciclette. Sono anche veramente apprezzabili le due ore di passeggiata da Imerovigli a Fira, si tratta di una esperienza molto bella, ma non ci si deve dimenticare di portare dell’acqua con se’. Ci sono anche delle opportunità per andare a cavallo.

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