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Camouflage… protagonista della stagione autunno inverno 2013 2014

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Il camouflage torna di attualità… per l’ennesima volta. La moda, ormai, da quando è entrata nella fase post moderna, nulla inventa, nulla distrugge, tutto ripropone. E chi lo fa prima degli altri, vince. In questo caso è stata la coppia Chiuri – Maria Grazia -/Piccioli – Pierpaolo – della maison Valentino ad aver pensato prima degli altri a questo stile altamente iconico che ha avuto le sue origini, in ambito modaiolo, già negli anni 20 del secolo scorso e che poi, nell’ambito dell’evoluzione culturale e sociale, è tornato più avanti a spopolare con significati e in contesti differenti. La prima volta, infatti, che il camouflage ha fatto irruzione nella storia della moda è nel 1919, quando al Chealsea Arts Club di Londra, venne ospitato un ballo dove i partecipanti indossavano abiti in cui il bianco e il nero erano mescolati in stile camouflage riprendendo i colori delle navi da guerra. Il ballo fu un evento talmente memorabile da influenzare in maniera entusiastica arte e moda. Negli anni 60 e negli anni 80, lo stile è tornato di moda, questa volta declinato però in versione più casual e il 2013 sembra segnare il suo ritorno. Già nelle collezioni attualmente nei negozi, s/s 2013 si possono trovare dei capi con questo tipo di fantasia, ma il clima freddo, i colori dei boschi che mutano virando dal verde brillante, al giallo, al verde scuro, all’ocra e al marrone, rendono questo stile più consono all’a/i e i designer e marchi di moda sembrano essersi adeguati, tanto che assisteremo a un vero e proprio tripudio di questo stile nella prossima stagione. Le mode vanno e vengono, i brand si adeguando nel tentativo – disperato – di accalappiare consumatori e i colori del camouflage rischiano di saturare gli occhi prima ancora di tornare nelle vetrine nella prossima stagione.  La moda cannibalizza sé stessa. La digressione, army, durerà poco. Grazie a Dio. (V.M)

Fonte: VM-Mag

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Roy Roger’s, nuova boutique nel centro di Forte dei Marmi

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Continua l’espansione del gruppo Sevenbell detentore del marchio Roy Roger’s. L’azienda ha da poco inaugurato una nuova boutique nel centro di Forte dei Marmi. In Toscana, questo è il secondo monomarca del gruppo – il primo si trova a Firenze -. A breve, l’azienda inaugurerà dei nuovi store anche a Napolii, Roma e Milano, mentre entro il 2014, all’estero, Roy Roger’s sarà distribuito nei monomarca che saranno aperti a Mosca, San Pietroburgo, Shangai e Hong Kong. Il punto vendita di Forte dei Marmi si apre su un’ampia vetrina e una porta a vetri  che lasciano intravedere la galleria interna (quasi 100mq) e i soffitti a volta, dove sono stati recuperati affreschi d’epoca indaco. La scritta  Fulvio Biondi “Non c’è futuro se non hai una vera storia” accoglie il cliente introducendolo nel mondo Roy Roger’s lungo un percorso dove jeans, maglie, camicie, t-shirt e accessori si presentano su scaffali in legno massiccio, ricavati da vecchie botti fine 800;  mentre pantaloni, abiti e giubbotti sono esposti appesi su strutture moderne in acciaio bianco. Sparsi ad arte, alcuni oggetti  vintage ci riportano all’America di un tempo. Ricordano, invece, il mare i grandi fari appartenenti a vecchie imbarcazioni che, collocati su due guide, scendono dal soffitto come punti luce; gli oblò sulle porte dei camerini e una tavola surf realizzata da un artigiano versiliano nei colori denim con il logo Roy Roger’s.

Fonte: VM-Mag

CtrlZak, stoviglie dal collettivo multidisciplinare per Seletti

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Si ispirano alla Cina, anzi al Bone China, produzione storica cinese ed europea frutto di contaminazione estetica e culturale tra oriente e occidente e sono state create dal collettivo multidisciplinare CtrlZak per Seletti. Prodotte in Tangshan, la vera capitale del Bone China, Hyrid è una collezione di tazze e piattini, decostruiti, realizzati con un tipo di porcellana che si compone di cenere di ossa, feldspato e caolino, Sviluppata dal vasaio inglese Thomas Frye alla fine del XVIII secolo, Bone China è rinomata per il suo colore bianco, la trasparenza e l’altissima resistenza.

Fonte: VM-Mag

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Intervista a Nicola Gisonda e Paolo Franchi, fautori del locale Corsia del Giardino

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Si trova in via Manzoni 16 a Milano e viene definito anche il “Giardino Immaginato” considerata la magnifica vista sul verde del Museo Poldi Pozzoli. E’ la Corsia del Giardino, ristorante bistrot e pasticceria collocato tra via Montenapoleone e Piazza la Scala. Un concept innovativo ideato da Nicola Gisonda, architetto e direttore creativo del concept bistrot specializzato in brunch, pranzi e merende, dove vengono proposti alimenti semplici, genuini con un buon rapporto qualità prezzo: succhi di frutta artigianali, pasticceria – anche per chi soffre di intolleranze alimentari -, american breakfast, farro della Garfagnana, cioccolateria, quiche lorraine e club sandwich e molto altro. Tutti i cibi vengono realizzati sotto la supervisione dello chef Paolo Franchi.

Viviana Musumeci ha intervistato Nicola Gisonda.

V.M.: Come è nato un concept come la Corsia del Giardino?

N.G.: Era un’idea che avevo da anni come utente. Parlando della piazza di Milano a tutt’oggi mancano gli esercizi che abbiano una proposta simile alla nostra: funzionale, bella, curata sia nell’aspetto food, sia negli elementi. Volevo un concept a 360° e una proposta economica in linea con altri posti che hanno una proposta in termini economici più bassi. Abbiamo costi e investimenti maggiori, ma studiando le cose in una certa maniera riusciamo a ottimizzare. Di fatto, abbiamo un’offerta da ristorante al costo di bistrot. Se proponessimo un prodotto più scadente avremmo dei margini più alti, ma abbiamo abbassato i margini per garantire un ambiente di un certo tipo.  Si è creata un’autoselezione.

V.M.: Come si inserisce la pasticceria all’interno del bistrot?

N.G.: Nasce con l’idea di dare al cliente una proposta dolci di qualità. Noi non rivendiamo un prodotto, ma affittando un corner vendiamo prodotti pasticceria a marchio Staccoli. Il cliente, in questo modo, sa che gli offriamo pasticceria Staccoli, sa che può consumarli all’interno del bistrot oppure li può acquistare.

V.M.: Come è organizzata la vostra offerta?

P.F.: In menu , di norma, due primi, due secondi, due/tre piatti tiepidi, più piatti freddi – salumi, insalate da preparate sul momento e componibili di volta in volta -. Vale anche per i panini e i club sandwich. La proposta dei piatti è completa, ma volutamente non ampissima. In una settimana non si mangia mai la stessa cosa perché cambiamo menu ogni settimana, La proposta è sempre rinnovata.

V.M.: Come vengono scelti gli elementi?

P.F.: E’ lo chef ad occuparsi dell’acquisto delle materie prime che sono di ottima qualità.  I prodotti sono semplici, legati alla stagionalità, e dato che sono già buono, sono di per sé ottimi per fare un buon piatto.

Fonte: VM-Mag

Stroili, nuova boutique a Mosca

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Continua la strategia di internazionalizzazion retail di Stroili, maison specializzata nella gioielleria di design, che ha inaugurato una nuova boutique a Mosca, la seconda in Russia. Il nuovo shop, aperto il 13 maggio, si affianca a quello già esistente nel prestigioso Atrium Mall –un importante shopping mall che ospita oltre 170 vetrine dei più famosi brand internazionali – e che, fin dalla sua apertura, ha registrato sorprendenti risultati di vendita.  All’interno del department store Filion di Mosca, lo store Stroili occupa una superficie di 50 metri quadrati dominata dai colori decisi degli arredi che esaltano la brillantezza delle collezioni primavera-estate 2013 di gioielli in oro, argento, dei preziosi diamanti, dei bijoux e degli orologi. Questo importante opening conferma la strategia d’internazionalizzazione di Stroili – che conta già cinque boutique presenti in Cina, due a Mosca e una buona presenza in Spagna, Germania, Malta, Paesi del Golfo e di recenti anche in USA.

Fonte: VM-Mag

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Cavalli Caffè, nuova apertura in Kuwait

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L’esperienza del Cavalli Caffè fonda le proprie radici nello storico Cavalli Caffè Giacosa situato in Via Tornabuoni a Firenze, un’antica bottega fondata nel 1815 che rappresentava il principale punto di ritrovo per la clientela fiorentina nobile e raffinata, che Roberto Cavalli ha riportato alla luce mantenendo intatta l’eleganza dell’atmosfera originale. Il locale sorge all’interno di uno dei centri commerciali più noti e sfavillanti del pianeta: il Mall “The Grand Avenue” di Madnat al-Kuwait. Il Cavalli Caffè può accogliere circa ottanta ospiti, cui offre diverse opportunità, sempre all’insegna dello stile: si spazia dai brunch mattutini ai pranzi più alla moda, fino alla serate più glamour, con prelibatezze gastronomiche italiane capaci di sedurre il palato dell’elite kuwaitiana. La creatività Cavalli è stata tradotta con meravigliosi elementi di interior design ed una ricca serie di dettagli quali le celebri stampe animalier della Maison ed eleganti sedie e divani.  Nel prestigioso spazio si possono comprare diversi prodotti del nostro paese, per dei cadeaux speciali da vedere e da gustare. Il tutto in un quadro ambientale coinvolgente, frutto della grande vena creativa di Cavalli. Il marchio italiano possiede già strutture simili a Beirut, Dubai, Milano, Firenze e Nuova Delhi e le prossime  aperture sono previste per Doha e Shanghai. (Melania Perri)

Fonte: VM-Mag

Internazionali BNL d’Italia, torneo tennistico italiano ospita la prova della nuova Ford Kuga

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Si stanno tenendo in questi giorni a Roma gli Internazionali d’Italia, ovvero il torneo tennistico italiano in campo maschile e femminile più importante dopo gli Open di Francia. Gli Internazionali d’Italia aderiscono al circuito ATP World Tour Master 1000 che raggruppa i 9 tornei più prestigiosi del Grande Slam. Gli Id’I costituiscono insieme al Roland Garros e al torneo di Montecarlo ciò che viene definito Slam Rosso, cioè il trittico di tornei su terra rossa in sequenza, considerati i più importanti al mondo.  Il torneo, dal 2011, si disputa nella seconda settimana di maggio con la formula combined event – all’interno della stessa settimana si disputano sia le gare maschili sia quelle femminili -. Forse non tutti sanno che il torneo ha origini milanesi: tenutosi nel 1930 al Tennis Club Milano, l’evento è stato trasferito a Roma nel 1935 – il torneo maschile – e dal 2009 il nome ufficiale della manifestazione è Internazionali BNL d’Italia. Come spesso accade per gli eventi legati al tennis, la manifestazione è un evento a cui partecipano non solo gli appassionati da tutto il mondo, ma anche il jet set nazionale e internazionale. Nella cornice del Foro Italico, poi, si tengono eventi come ad esempio ieri, dove alcuni giornalisti e blogger selezionati hanno potuto provare la Ford Kuga. La particolarità del modello – ma è una caratteristica della maggior parte dei modelli Ford – è che è a prova di neopatentato: la vettura, infatti, è dotata di numerosi comfort che la rendono più sicura e facile da guidare. Sono le “remarkable Technologies” della Ford, ovvero una gamma di tecnologie intuitive che agevolano la guida, rendendola meno stressante. Alcuni esempi: MyKey che consente di personalizzare le impostazioni di vettura – poniamo caso che un’auto in famiglia venga guidata da più persone, con questo sistema, se ad esempio ci sono dei ragazzi giovani alla guida, è possibile limitare la velocità, anticipare l’accensione della spia di riserva, limitare il volume audio. Oppure l’active City Stop che a basse velocità frena l’autovettura quando non ci si accorge che la macchina è in movimento perché si è distratti. Sono veramente tante queste tecnologie – 40 -.  E fanno veramente la differenza. (Viviana Musumeci)

Fonte: VM-Mag

Anna Salice, colloquio con l’ad del marchio italiano Salice Occhiali

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C’è chi in Italia ha visto “italiano” molti anni fa quando il made in Italy non era ancora così di moda come oggi. Un’imprenditrice talmente orgogliosa di produrre nel nostro Paese che fece apporre i colori della bandiera italiana sulle mascherine da sci prodotte dalla sua azienda situata nella parte alta del lago di Como a Gravedona. Stiamo parlando di Anna Salice, membro della terza generazione della famiglia che ha fondato l’azienda specializzata nella produzione di maschere da sci e occhiali da sole sportivi.

«Feci apporre i colori della bandiera dell’Italia sulle mascherine da sci negli anni ’80, quando il made in Italy non andava ancora di moda come oggi». Con un fatturato 2012 pari a 4,5 milioni di euro – ndr per il 2013 il dato, anche se approssimativamente,  è ancora prematuro comunicarlo-, l’azienda continua a scommettere sul made in Italy producendo nella fabbrica di Gravedona che ha sede sul lago di Como dagli anni 40 senza aver mai infastidito i cittadini né per inquinamento ambientale, né, tanto meno, per quello acustico. I volti scelti per rappresentare il marchio sono sempre italiani – come quello del campione olimpico lecchese Antonio Rossi – e testimoni del mondo sportivo. L’azienda, infatti,  alla produzione di occhiali da sole e maschere da sci, affianca quella degli occhiali da ciclismo e sportivi in generale. Le ultime strategie vogliono l’azienda alla ricerca di un allargamento del proprio target in paesi come le Filippine, Guatemala e Brasile – in quest’ultimo paese, Salice sta chiudendo un contratto con un distributore commerciale -, ma soprattutto la vera sfida è quella di resistere e trovare nuove soluzioni affinché l’azienda possa festeggiare i prossimi 100 anni alla presenza di tutti i dipendenti».

E infine, chiedendo ad Anna Salice quale sia il suo sogno, la “signora dell’occhiale sportivo” non ha esitazioni nel rispondere: «Vorrei che gli occhiali della mia azienda continuassero a essere indossati dai membri delle stesse famiglie. Che il marchio Salice venisse fatto indossare ai propri figli perché lo si è indossato quando si era piccoli e lo si è apprezzato».

E con la grinta che la famiglia Salice ha sempre messo nel produrre i proprio occhiali, c’è da scommettere che il traguardo prestigioso dei cent’anni sarà festeggiato con l’equipe al completo. (Viviana Musumeci)

Fonte: VM-Mag

Petit Bateau, sponsor del Festival Internazionale di Moda e Fotografia di Hyères

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Petit Bateau, marchio di abbigliamento francese, di recente, per il secondo anno consecutivo, ha sostenuto il Festival Internazionale di Moda e Fotografia di Hyères come sponsor. La manifestazione ha concluso da poco la 28a edizione. Vincitrice del gran premio della giuria di questa edizione è stata Satu Maaranen grazie alla sua collezione “Garments in Landscape” e il marchio stesso. La stilista avrà, infatti, il modo di reinterpretare uno o più prodotti emblematici della collezione Petit Bateau adulto, tra cui la mariniere, cavallo di battaglia del brand o la classica canotta.

Fonte: VM-Mag

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Milano Food Week, sparsi almeno 150 eventi iniziativa di Food Tank

Milano Food Week, sparsi almeno 150 eventi iniziativa di Food Tank

Se siete amanti del buon cibo – e oggi chi non lo è? – non potete proprio non fare un salto a Milano nella settimana che va dal 17 al 25 maggio dove tornerà MILANO FOOD WEEK. Definirlo solo un evento, in effetti, è al quanto limitativo, visto che per la capitale meneghina saranno sparsi almeno 150 eventi. L’iniziativa nata da un’idea di Food Tank è diventata un appuntamento per i food lovers che invaderanno la città da mattina a sera. Una community che si compone non solo di degustatori, ma anche di artisti, creativi, guerrilla marketer che daranno vita anche a flash mob a tema. Oltre  a questi fan, saranno presenti chef stellati, esperti, blogger, giornalisti, personaggi televisivi  e abili dilettanti pronti a mostrarsi all’opera sui palchi  cucina allestiti in città.

Fonte: VM-Mag

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