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Intervista a Stefania Caltabiano, presidente di Naap

Stefania CaltabianoLa Sicilia è una terra dalla forte cultura e dal carattere passionale. Solitamente, in Italia, quando si parla di moda e luxury, si pensa, quasi immediatamente a Milano. Ma il genio italiano non risiede solo in Lombardia e la Sicilia lo dimostra con un’istituzione accademica che è nata meno di una anno fa a Catania. Naap, Nuova Accademia di Arti Pratiche è il frutto dell’incontro tra un gruppo di professionisti con esperienze in diversi ambiti, dalla moda al gioiello, dall’arte alla comunicazione.

Viviana Musumeci ha intervistato il presidente Stefania Caltabiano

V.M.: Innanzitutto qual è la mission di Naap?

S.C.: E’ quella di rimettere al centro del lavoro l’uomo, il suo ingegno, la sua creatività. Ci siamo resi conto che parte della nostra tradizione artigianale, connessa appunto al “genio creativo” italiano, legato a capacità artigiane e manuali, rischiava di perdersi senza passare alle nuove generazioni (forse troppo concentrate su aspetti tecnologici). Abbiamo deciso così di formulare dei percorsi formativi che, pur tenendo conto dell’innovazione tecnologica, potessero poi integrarsi con le tecniche artigianali, tipiche di quei mestieri che nel passato s’imparavano “a bottega”. Il maestro orafo di oggi mantiene intatte le sue capacità artigianali/manuali ma si apre anche a conoscenze diverse, è connesso con il mondo e il suo sentire, tiene conto delle logiche di mercato, cerca ispirazione e nuove forme ovunque, sconfinando in settori affini come l’arte. Lo stesso vale per il Fashion Designer e ogni tipo di mestiere creativo. Ciò che ci sta a cuore è che il “nuovo” non sopprima il “vecchio” ma lo inglobi e lo faccia rivivere, rigenerando il Made in Italy attraverso una formazione più condivisa.

V.M.: Com’è strutturata l’Accademia?

S.C.: La nostra Accademia è organizzata in Dipartimenti (Moda, Gioiello, Arti Pratiche, Comunicazione) gestiti da professionisti del settore che curano il corretto svolgimento dei percorsi formativi, la qualità e la coerenza delle materie inserite in programma, monitorando ciò che accade nei rispettivi settori e aggiornando, di conseguenza, i piani di studio. I corsi si dividono in Corsi Accademici (triennali) e Corsi di Specializzazione (Biennali e Annuali). Completano l’offerta formativa Master, corsi brevi ed estivi, workshop e laboratori creativi e numerose attività extra curriculari, alcune delle quali aperti a tutti e non solo ai nostri studenti. In Accademia abbiamo ospitato anche mostre di artisti e stilisti, affermati ed emergenti, dando il via ad un dialogo tra le arti e le generazioni.

V.M.: Quali sono le aziende che partecipano e sono coinvolte al progetto?

S.C.: NAAP è linkata a diverse realtà, sparse sul territorio locale e nazionale. Siamo ad esempio sede riconosciuta dall’Istituto Gemmologico Italiano con cui svolgiamo i corsi di Gemmologia, mentre i corsi di Fumetto si svolgono in collaborazione con Scuola del Fumetto con cui abbiamo istituito un collegamento Milano-Palermo-Catania. Siamo coinvolti anche nel progetto dei Giovani Gioiellieri d’Italia, il primo Network Relazionale dedicato alla Nuova Generazione di Artigiani e Professionisti del settore Gioielleria, Orologeria e Accessori che lavora alla creazione di una piattaforma di Social Commerce di settore. Proprio in questi giorni, stiamo concludendo altri accordi per i corsi di alta sartoria che partiranno il prossimo anno accademico.

V.M.: Come e dove opera principalmente Naap?

S.C.: NAAP si trova a Catania, in una delle strade più belle e chic della città, vicino al mare. Siamo orgogliosi di aver creato questa struttura al Sud ma con un respiro ampio che la porta a interfacciarsi anche con altre realtà, in tutta Italia. Non sempre è necessario spostarsi fisicamente. Ormai, grazie alla tecnologia, le relazioni e il lavoro sono gestibili ovunque. 

V.M.: Quali sono i risultati che avete raccolto sinora?

S.C.: Pur essendo una start up abbiamo già avuto dei riconoscimenti in primo luogo dagli stessi studenti (anche stranieri) che hanno deciso di affidarsi a noi, scegliendo di frequentare i nostri corsi. Poi i riconoscimenti sono arrivati anche da aziende che hanno voluto mettere il loro Know How a disposizione dei nostri allievi attraverso dei concorsi. Infine siamo orgogliosi dei Partner che si sono aggregati intorno a NAAP, condividendone obiettivi e sforzi per trasferire alle nuove generazioni i “segreti” del Made in Italy, e che “allargano” la famiglia di NAAP ogni giorno di più. A questo proposito, stiamo mettendo in collegamento queste energie attraverso il progetto XXL che sarà il punto d’incontro di tutti i creativi, dentro e fuori l’Accademia, per sviluppare attività di co-marketing, agevolare lo sviluppo imprenditoriale, mettere in contatto competenze diverse per ottimizzare i costi e rimettere in funzione distretti produttivi distrutti dalla crisi. Tutti possono partecipare, in maniera gratuita, collegandosi a NAAP XXL… d’altra parte più siamo, più facciamo, più ci divertiamo! Potete connettervi con noi attraverso la nostra pagina FB (www.facebbok.com/naapacademy), oppure inviandoci proposte, suggerimenti, presentazioni alla mail info@naapacademy.it .

(Intervista raccolta da Viviana Musumeci)

Fonte: VM-Mag

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Angela Puttini a colloquio con Viviana Musumeci… l’anima di Capri espressa in preziosi gioielli

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La boutique Puttini Capri nasce nel 1988 per il volere di Angela Puttini, appassionata ricercatrice di monili preziosi e originali.  Oggi, all’insegna di questa tradizione la figlia Antonella crea gioielli originali che racchiudono la cultura e lo spirito dell’isola campana, glamourous e selvatica, che ha ospitato negli anni numerose celebrities amanti del mare e della semplicità che circonda ancora oggi l’isola, dove gli odori e i sapori sono veramente inimitabili e chi ha la fortuna di andarci, almeno una volta nella vita, non la dimentica più.

Viviana Musumeci ha intervistato Antonella Puttini

V.M.: Mi racconta la sua storia?

Dopo aver trascorso  i primi anni di lavoro dedicandomi all’arredamento di interni ho iniziato poi a portare avanti con passione l’intento familiare di realizzare gioielli unici e non ripetibili, dedicandomi nei primi anni di attività esclusivamente alla ricerca delle pietre e scegliendo quelle tipiche dei luoghi natii: dai coralli alle perle, dalla pietra lavica agli ori, i bronzi e agli argenti.

V.M.: Quali sono le caratteristiche che differenziano il vostro brand e i vostri gioielli dagli altri?

Nei miei gioielli sono concentrati non solo la tradizione orafa e artigianale del Mediterraneo, ma soprattutto il gusto originale e sempre attento alle esigenze estetiche della gioielleria contemporanea. Nei gioielli il racconto storico diventa prezioso, un ricordo da portare sempre con sé su un monile, spesso unico che conquista l’occhio attento alle finiture, alla qualità del lavoro artigianale e alla scelta delle pietre. Le mie creazioni nascono dal desiderio di trasmettere delle emozioni vere come la gioia e la serenità, per ricordare i momenti unici e magici, sono opere che sfidano le tendenze, creazioni nate dai ricordi e dalla storia per diventare parte della storia personale di chi li indossa.

V.M.: Come influisce Capri sulla creatività?

Sono proprio le pietre più tipiche di Capri e le leggende dell’isola ad ispirarmi. Le mie creazioni nascono – grazie ad un nome che in gioielleria può essere una fortuna – ispirandosi in un primo momento ai Putti, i bambocci paffuti ed allegri che rappresentano la figura infantile di Eros, il dio dell’Amore, per poi farsi suggestionare dalle storie e dalle atmosfere di Capri e dalle radici culturali del golfo, così da imprimere su anelli, bracciali, ciondoli, spille e collane la leggenda di Tiberio, di Pompei, dall’arte settecentesca e della tradizione partenopea.

V.M.: Quali sono le novità?

L’ultima collezione che ho disegnato parte da una moneta antica, per rievocare i fasti dell’età romana di Capri, sua isola natale a cui sono ispirate tutte le serie di preziosi. Sulla moneta, in argento o bronzo, è raffigurata la testa dell’imperatore Tiberio, che fece dell’Isola azzurra una degna residenza imperiale, costruendovi, dice la leggenda, ben dodici ville, ognuna intitolata a una divinità: lì visse circondato da studiosi, letterati, artisti e  astrologi. Ispirata a quelle atmosfere eleganti e colte, la collezione “Provident Capri” si compone di una raffinata serie di bracciali, collane, orecchini e ciondoli con le monete e le pietre preziose. Si va dal signorile bracciale rigido a quelli a maglia morbida, dai pendenti alle catenine. In tutti i monili ricorre la moneta con l’effigie di Tiberio e, dietro, l’Ara Pacis con i “Puttini”, amorini, i miei prediletti, che ricorrono in ogni creazione. I bracciali a maglia morbida e gli orecchini hanno anche una diversa versione delle monete, con incise sulle due facce i volti della dea della vittoria, Venere, e dell’imperatore Cesare Augusto, oltre a essere impreziositi da pietre dure come zaffiri, giade e smeraldi.  Ogni pezzo è interamente realizzato a mano e riprende la cultura mitologica e la tradizione orafa di Capri, la mia terra, e più in generale quella del Mediterraneo. Sempre legata alla collezione Provident quest’anno, a Capri, sta diventando un oggetto must-have la moneta Tiberio, simbolo dell’isola più bella del mediterraneo. Questo prezioso vuole essere un augurio, un segno premonitore, ma anche un monile che regala, a chi lo possiede, un “pezzetto” dell’Isola Azzurra e con esso la speranza di un ritorno a Capri.

V.M.: Chi sono i vostri clienti?

Il passaggio su Capri è sempre molto vario, il jet-set è quindi  internazionale e varia da personaggi americani, arabi e russi alla ricerca di oggetti preziosi e particolari. Anche gli italiani, per la maggior parte delle volte imprenditori, sono nostri clienti. Ultimamente, grazie alla collezione Provident e alla moneta portafortuna, il ventaglio di clienti si è ampliato infatti anche moltissimi turisti scelgono di acquistare la moneta e una volta all’interno della boutique si lasciano ammaliare dai gioielli e si concedono un regalo!

V.M.: Siete distribuiti solo a Capri?

Abbiamo la boutique nel centro di Capri, in via Le Botteghe 23. A Napoli presso la Gioielleria Marco Renna Via dei Mille (NA). Mentre una selezione di alcune collezioni si possono trovare nella boutique ONE BRERA in via Brera 29 a Milano

V.M.: Mi racconta un aneddoto?

Un paio di anni fa Caroline di Monaco, insieme alla figlia Charlotte, si è lasciata affascinare non solo dalle meraviglie dei luoghi dell’Isola Azzurra ma anche dai suoi “tesori” made in Capri più pregiati. Durante il suo soggiorno sull’isola la Principessa Caroline ha indossato un prezioso ciondolo della collezione “Anema e Core” della Maison. Mi ha riempito d’orgoglio vedere indossare alla principessa di Monaco una delle mie creazioni proprio perché ogni gioiello nasce per me dal desiderio di raccontare i momenti unici e magici della vita e  per accompagnare il ricordo di una splendida estate.

(Intervista raccolta da Viviana Musumeci)

Fonte: VM-Mag

Tilda, shopping bag raffinata di Elena Ghisellini

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E’ indubbiamente iconica e super colorata: si chiama Tilda. E’ la borsa con cui Elena Ghisellini saluta l’arrivo dell’estate 2013. Una vera e propria shopper dalle linee squadrate, informale ma raffinata, come sempre. Inoltre, In linea con il trend dedicato alle righe, la designer ha realizzato dei modelli che reinterpretano gli abbinamenti stilistici bianco e blu e nero e bianco.

Fonte: VM-Mag

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Prada, nuova boutique a Bari

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Prada ha inaugurato il suo primo negozio a Bari in via Sparano, cuore dello shopping cittadino. Si tratta di una boutique progettata dall’architetto Roberto Baciocchi che occupa una superficie totale di circa 600 metri quadrati e si sviluppa su due livelli, collegati da una scala in marmo nero Marquina. Il fronte esterno è composto da due vetrine; il marmo nero della facciata, , è incorniciato da una struttura metallica che scandisce il ritmo dell’intera facciata. Al piano terra, il pavimento in marmo a scacchi bianco e nero e le pareti in tenda verde, nelle quali sono intagliate nicchie dedicate all’esposizione delle collezioni femminili di calzature, borse e accessori, definiscono lo spazio arredato con divani in velluto verde e tavoli in cristallo. Il piano interrato ospita le collezioni di abbigliamento donna e uomo. La collezione femminile è esposta in uno spazio delimitato da pareti in tenda verde nel quale i lucernari a lame del soffitto e le superfici riflettenti degli elementi di arredo in perspex e vetro contribuiscono a creare giochi di luce e riflessi. Attraverso un’area dedicata al viaggio,  si passa, infine, allo spazio che ospita la collezione maschile in contesto dove i toni scuri delle pareti in legno di ebano contrastano con la luminosità delle teche in acciaio lucido e dei banchi in acciaio, cristallo e saffiano nero.

Fonte: VM-Mag

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Resort Collection 2014, aplomb chic parisienne da Sonia Rykiel

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E’ una donna distratta, che non pensa, apparentemente, agli abiti che indossa,  che trascina la borsa perché il suo mondo è lì dentro e non può evitare di portarla con sé in giro per il mondo, ma non la indossa a “gomito” da “sciura”. Eppure non si veste casualmente, e il tipico aplomb chic da vera parisienne, non passa inosservato. E’ femminile, ma irriverente. E’ la donna che emerge dalla Resort Collection 2014 di Sonia Rykiel. La “rouge parisienne” per antonomasia propone questo tipo di femme. Eccola.

Fonte: VM-Mag

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Domenico Dolce e Stefano Gabbana, condanna sentenziata dal Tribunale di Milano

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La sentenza è di ieri: il Tribunale di Milano ha condannato Domenico Dolce e Stefano Gabbana a un anno e otto mesi per evasione di circa un milione di euro. I due stilisti, secondo l’accusa, avrebbero costituito la società Gado in Lussemburgo, – ndr la società è proprietaria dei marchi del gruppo – che di fatto è gestita in Italia, al fine di risparmiare dal punto di vista fiscale. I due stilisti sono stati condannati anche a risarcire l’Agenzia delle Entrate  di 500mila euro ma ricorreranno in appello. Oltre a loro, sono stati condannati anche Alfonso Dolce, fratello di Domenico e Cristiana Ruella, amministratrice pro tempore della società e membro del cda di Dolce & Gabbana, e Giuseppe Minoni, direttore amministrativo e finanziario di Dolce & Gabbana.  Il Tribunale ha assolto gli stilisti dall’accusa di dichiarazione infedele dei redditi perché il fatto non sussiste. Sembra essere certa la decisione dei due stilisti di ricorrere in appello.

Fonte: VM-Mag

Intervista a Clara Garrone, portavoce delle donne curvy

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L’argomento piace e spesso torna prepotentemente in auge, soprattutto durante il periodo delle sfilate: curvy è bello o no? Alcune aziende sostengono di sì e soprattutto pensano che le donne con qualche chilo in più subiscano una vera e proprio discriminazione. Provate voi a recarvi in un negozio per trovare un abito che vi renda belle, un esperienza, apparentemente piacevole, che può trasformarsi in un incubo: commesse odiose che guardano con disprezzo, camerini con specchi umilianti, abiti che non vanno oltre la taglia 44. Una vera e propria frustrazione. Poi ci sono le aziende che, invece, si dedicano proprio a far sì che lo shopping per le signore tonde, sia un’esperienza gradevole come per tutti.

Viviana Musumeci ha rivolto alcune domande alla portavoce di Clara Garrone, azienda specializzata nella produzione di abiti per donne curvy:

V.M.: Come si distingue Clara Garrone dagli altri brand di abbigliamento?

C.G.: CLARA GARRONE è un brand di abbigliamento femminile MADE IN ITALY che propone creazioni di qualità e con uno stile attento alle tendenze della moda. Questo marchio è nato con lo scopo di rispondere alla necessità di rompere i canoni consueti di una moda che discrimina e sottovaluta le donne dalle forme “morbide”.  La particolarità di CLARA GARRONE è racchiusa proprio in un nuovo modo di concepire e realizzare le collezioni per questo tipo di target.  Non più linee diverse e disegnate in modo più tradizionale, ma un sistema di progressione taglie che permette di adattare la vestibilità dei capi anche a chi indossa una taglia dalla 50 alla 56.

V.M.: Quando e come è stato fondato?

C.G.: Nel 2009 nasce il brand CLARA GARRONE di proprietà dell’azienda CDM srl. Ogni capo realizzato dalla C.D.M. srl è il frutto di un attento processo di produzione che va dall’ideazione e lo sviluppo del modello, alla scelta dei tessuti e materiali di qualità fino alla produzione e distribuzione in Italia e all’estero. La filosofia aziendale è basata su valori come: Cura e attenzione per la qualità, passione, italianità, trasparenza e innovazione. La sede legale e operativa della società viene stabilita strategicamente presso la zona industriale di Nola, vicino al CIS e all’Interporto Campano,  uno dei maggiori poli distributivi d’Europa e punto di riferimento a livello internazionale.

V.M.: A chi si rivolge in particolare?

C.G.: Dedicato ad un target giovane e dinamico, che sa riconoscere una manifattura di qualità e apprezzare un abito per la sua vestibilità e il suo stile ricercato. Un brand, ma anche una nuova filosofia. Ogni donna ha una bellezza innata e nascosta dentro di sé.  Le misure non sono un ostacolo o un fattore di distinzione. Lo stesso stile e la stessa creatività è offerta sia a colei che indossa una 42 sia a chi indossa una 56.

V.M.: Quali sono i vostri punti di forza?

C.G.: Innanzitutto è prodotto interamente MADE IN ITALY, la vestibilità è ottima perché copre dalla taglia 42 alla 56, il sistema di progressione taglie è ideato e sviluppato internamente; la ricerca e il know how sui tessuti di qualità sono molto sviluppati; i modelli sono in linea con le ultime tendenze; la produzione avviene all’interno dell’azienda e infine un ottimo rapporto qualità/prezzo.

V.M.: Quanti capi producete in un anno e dove vengono distribuiti?

C.G.: Ogni capo presente nelle collezioni CLARA GARRONE è frutto di un attento processo di produzione. L’azienda adotta un sistema moda  “programmato” con due collezioni all’anno che prevedono un’offerta composta da circa 100/150 referenze per collezione più delle uscite durante la stagione. Per ogni collezione vengono proposte dai 7 agli 8 mood. Le collezioni vengono distribuite in tutta Italia e all’estero.

V.M.: Quali sono le caratteristiche della prossima collezione autunno/inverno?

C.G.: La collezione invernale è composta da colori caldi declinati in affascinanti modelli e fantasie. Il total look invernale comprende morbide bluse, vestiti e maxi pull arricchiti da caldissimi girocolli di pelliccia, eleganti cappotti con tessuti spigati lurex, abitini traforati in punto laser, lavorazioni particolari che rendono unici i capi di questa collezione. I colori si uniscono alla preziosità delle pietre che, grazie alle collane che arricchiscono gli outfit, donano un vero e proprio tocco di charme. Prugna, verde, blue, grigio, nero, beige, testa di moro, antracite, cipria, panna , senape e indaco sono alcuni dei colori protagonisti delle proposte autunno inverno 2013 firmate CLARA GARRONE.

(Intervista di Viviana Musumeci)

Fonte: VM-Mag

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