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Furla
EVENTO 24 FEBBRAIO 2012, MILANO
Grande partecipazione di stampa, vip e socialites durante l’evento di Furla venerdì 24 febbraio a Milano in occasione della presentazione della collezione autunno-inverno 2012 2013, accompagnata dalla performance-installazione dell’artista Sissi.
Una passerella non convenzionale, con modelle di cui non appariva il volto e che sfilavano indossando le borse ironiche, fantasiose e divertenti della nuova collezione, in una esplosione di vitalità dai colori neon quali il giallo, arancio e il fucsia, al rosso lipstick, verde, viola e sparkling.
A vedere l’insolita sfilata ha partecipato fino ad ora tarda un pubblico internazionale ed eterogeneo, tra cui Bryan Boy, Susie Lau, Ingrid Chua, Chiara Ferragni, Filippa Lagerback, Elio Fiorucci, Giovanni Gastel, Marta Brivio Sforza, Scilla Ruffo di Calabria, Ildo Damiano, Carla Gozzi, Teresa Missoni, Guido Taroni, Giovanni Tremonti, Ron Frash presidente di Saks e top managemet, e il Cav. Mario Boselli presidente della camera della moda italiana con Giulia Pirovano direttore generale.
El Vaquero, nuovo concept store in prossimità di Montecatini Terme
Situato nelle campagne Toscane, a pochi chilometri da Montecatini Terme, all’interno dell’agriturismo “Amici del colle” della famiglia Giuntoli, il nuovo Concept Store El Vaquero nasce dall’esigenza di un contatto diretto di Valerio Giuntoli con i clienti che indossano le sue creazioni.
La volontà è quella di instaurare un rapporto con i clienti cercando di raccogliere direttamente dal pubblico impressioni ed idee che sono un valore prezioso per capire i gusti e i desideri del momento.
All’interno dello store è possibile trovare i modelli storici El Vaquero in un apposito corner dedicato alle stagioni passate, e da fine Marzo sarà possibile ammirare anche la collezione P/E 2012.
Lo stile è ispirato all’immagine del brand El Vaquero,quindi versatile, mutevole ed arricchito dalla presenza di elementi che rimandano alla vecchia campagna toscana. La versatilità sarà il punto di forza dello store, anche grazie alla presenza di speciali espositori mobili che con giochi di “vedo e non vedo” incarneranno alla perfezione lo stile El Vaquero che da sempre è conosciuto per la sua voglia di rinnovare e stupire.
In questa bellissima cornice si terranno una serie di Events e Parties, durante i quali si potranno unire shopping e ristorazione in un binomio di bellezza e benessere, battezzato dalla famiglia Giuntoli “Aperishopping”!
Cosa c’è di meglio del farsi coccolare in un atmosfera da sogno come quella delle colline toscane e familiare come quella della famiglia Giuntoli, dove è possibile gustare dell’ottimo cibo ed ora anche ammirare ed acquistare le prestigiose ed uniche calzature El Vaquero?
Fonte: BlogModa
Vic Matie’, osmosi nella collezione autunno inverno 2012-2013
Più che una rincorsa della moda e dei suoi fin troppo forzati cambiamenti, il cammino di VIC MATIE’ rappresenta piuttosto un dialogo costante tra l’anima interiore del brand e tutto ciò che la circonda. La collezione a/i 2012/13 si sviluppa in un gioco di contrari: tra evoluzione e tradizione; tra un carattere per natura deciso e anticonvenzionale e un approccio femminile; tra originalità e fruibilità dell’oggetto; tra una storia che parte dal passato ed una costante tensione al futuro. “Osmosi“ come unione di elementi diversi che dialogando tra loro, danno origine a oggetti di design capaci di oltrepassare i confini territoriali e temporali; oggetti di ieri e di domani, che nascono dal nostro sapere e da mani italiane ma appartengono da sempre al mondo. Questo il concetto cardine della collezione: una fusione totale tra materiali e dettagli anche contrastanti che si accompagnano e, talvolta, si mescolano per rendere speciale ogni singolo pezzo della collezione. Così il cuoio, non più relegato solamente a suole e tacchi, invade le tomaie creando un continuum indistinto di materie; la pelle si “espande“ fino a inglobare anche altri elementi della scarpa, come il tacco, e dà luogo a un volume unico in grado di unire le diverse parti. Suole iper aggressive di gomma “tacchettata”, effetto carro armato, si fondono con un tacco a spillo e forme sinuose originando scarpe e tronchetti dal carattere aggressivo ma, allo stesso tempo, dall’allure ultra femminile. Allo stesso modo, materiali “caldi e dal tatto soffice“, come nabuk e lana cotta, sono accostati a gusci di metallo e a pelle stretch dalla finitura metallizzata o a piccoli ma lucenti dettagli di vernice.
Fonte: BlogModa
Damiani, nuova boutique a Milano
Lo scorso 16 febbraio la famosa casa di alta gioielleria Damiani ha inaugurato un nuovo concept per la boutique di via Montenapoleone a Milano, estesa su una superficie di oltre 500 metri quadrati disposti su due piani e corredato di un nuovo e moderno concept espositivo, interamente realizzato con vetrine a vista, sia all’interno come all’esterno, mentre una imponente porta d’ingresso si apre sulla famosa summenzionata. Ogni spazio é stato concepito in modo da essere identificato come uno scrigno per porre in risalto le creazioni di alta gioielleria del marchio italiano.
Marius Creati
C’N’C
Sotto la nuova location posta nel Castello Sforzesco, ha sfilato la donna immaginata da Ennio Capasa per C’N’C per il prossimo inverno. La sfilata inizia con le note degli Starcontrol, che con il loro ritmo rock creano un perfetto accompagnamento per gli abiti in passerella.
I colori sono scuri: nero, blu navy, grigio pietra e bordeaux illuminati dai toni lucidi, gli effetti iridescenti, superfici a specchio riflettenti in vernice, mixati con tessuti opachi. Come sempre presente la geometria, nei tagli asimmetrici, nelle linee precise tracciate da spacchi, inserti, zip a vista che diventano decorative. Le forme sono severe, il corpo non è mai scoperto, casomai velato da jersey leggerissimi e tessuti trasparenti usati come inserti per i top. Shorts, gonne al ginocchio o mini, pantaloni super skinny. Ma sono i capispalla ad essere il fulcro della creatività dello stilista: parka e giacce biker tagliati diagonalmente, con zip metaliche, ampi cappucci, esagerati che contrastano col una silhouette asciutta. Giochi di superfici lucide e opache in vernice ed eco pelliccia, con intarsi e contrasti in maglia. Minicoprispalle in maglia.Le spalle sono ben definite e le forme mai attillate, ma dritte, architettoniche e a volte fluide.
Gli accessori sono pochette in vitello spazzolato portate dentro pochette pvc antipioggia trasparenti o fumè colorati. Stivali al ginocchio con maxi tacco, zip metallica centrale e allacciatura nascosta dietro, rivisitazione minimale dell’anfibio.Ennio Capasa è coerente con il suo stile, con i suoi codici: una donna moderna, che vive in una metropoli futuristica, ovviamente digitale, forte, sicura di se, che porta abiti che riflettono la sua personalità e il gusto stesso dello stilista. Una donna un po’ eroina di Matrix, un po’ Lisbeth Salander, ingentilita nelle forme e nella preziosità dei tessuti, ma pur sempre austera. Siamo sicuri che la donna del futuro sarà così? Vivremo pur sempre in un periodo di austerità, ma forse a maggior ragione non avremmo bisogno di più femminilità, di una figura rassicurante piuttosto che corazzata?
Fonte: Noisymag
Rodo, nuova boutique a Milano
Nella prima giornata della fashion week milanese, nel cuore del quadrilatero della moda, ha inaugurato ieri sera la nuova boutique Rodo: storico marchio fiorentino di accessori della famiglia Dori, che per questo evento ha scelto di collaborare con il vintage shop meneghino Cavalli e Nastri.
Il progetto “Rodo Firenze per Cavalli & Nastri” nasce dall’ idea di creare un ponte tra il passato e il futuro della maison: l’ inaugurazione del negozio, primo monomarca Rodo, rappresenta il futuro, mentre il passato è quello che Cavalli e Nastri ha voluto evocare attraverso un’accurata selezione di borse, esposte nelle vetrine del suo negozio di Via Brera 2, dedicando un’ omaggio ad un marchio che da generazioni è il simbolo del vero lusso artigianale.
La storia di quest’azienda nasce nei primi del ’900 con il cappello di paglia di Firenze: l’emblema dell’eleganza di allora. Questo stesso materiale inizia, dagli anni ’50, ad essere sfruttato anche per le borse, grazie alla lungimiranza di Romualdo Dori. Nasce così (dalle iniziali del suo nome) la Rodo, una borsa in paglia, ispirata agli antichi cesti per la spesa denominati olandesi, riscuotendo un grande successo soprattutto negli Stati Uniti. La famiglia Dori ha continuato nel tempo a portare avanti questo progetto, garantendo solide basi all’azienda e mantenendo sempre una qualità altissima del prodotto proposto. Pellami pregiati, tessuti, metallo e dettagli preziosi sono modellati da abili mani artigiane per creare borse e scarpe che sono veri e propri gioielli di eleganza.
L’opening di ieri sera ha visto la presenza di diverse guest star, come la dj Paola Maugeri che ha curato il sottofondo musicale, in stile anni ’60, Barbara e Benedetta Parodi, Justine Mattera e la splendida Vittoria Puccini che per l’occasione ha indossato un elegante abito selezionato da Cavalli e Nastri. Ovviamente presenti Gianni Dori, attuale presidente dell’ azienda, Maurizio, figlio di Romualdo, direttore creativo di Rodo affiancato oggi anche da sua figlia Martina, giovane talento e responsabile ufficio stile della maison.
Antonio Frana, art director dell’evento, oltre ad aver curato l’immagine del negozio in Corso Matteotti, ha condotto una ricerca negli archivi Rodo per selezionare le borse che trovate nelle vetrine di Cavalli e Nastri in via Brera 2: modelli storici, che vanno dagli anni ’60 ai ’90, da quelle in paglia, alla pelle fino alle superbe e storiche miniaudiere da sera rigorosamente in metallo. I look vintage creati per contestualizzare le borse Rodo si ispirano e vogliono omaggiare Valentino con il tailleur giallo del ’68 e i look gitani-russi di Yves Saint Lauren della collezione del 1976-77. Le collezioniste Rodo e le amanti della moda non potranno perdersi quest’evento unico trovando una selezione di preziose Rodo nella boutique vintage più rinomata d’Italia.
Fonte: Noisymag
Petit Bateau & Herman Dune, moda bimbo e musica insieme per una nuova limited edition
C’è tutta la creatività e la musicalità del gruppo Herman Dune in questa nuova limited edition di Petit Bateau. La maison francese ha creato una linea per bebè, bambini e adulti fatta di body, t-shirt, camicie, mariniere e borse partendo dal simbolo dei due artisti francesi: lo yeti blu, mascotte degli Herman Dune e pupazzo di loro ideazione.
Una collezione creativa, caratterizzata da un crescendo di azzurri e note di bianco, composta da cotoni morbidi e linee basiche e dalle fantasie tradizionali. Con una nota musicale: per Petit Bateau gli Herman Dune hanno scritto «I’ll be blue», pezzo inedito che si trova nella versione lusso del loro album «Strange Moosic», in vendita da Petit Bateau. E tra l’altro il 3 marzo prossimo il gruppo terrà un concerto nella boutique Petit Bateau degli Champs Elysées a Parigi.
Fonte: L’Eco di Bergamo
Gucci, nuova boutique a San Paolo in Brasile
Terzo negozio in Brasile per Gucci, che ha inaugurato una nuova boutique nello shopping center Cidade Jardim di San Paolo. Un evento festeggiato con il lancio di una linea di prodotti, tra cui una borsa Gucci ‘Boston’, una borsa da uomo da viaggio, una sciarpa in seta e un pareo di seta, il tutto impreziosito da un motivo di ispirazione brasiliana. “Il Brasile non puo’ piu’ essere considerato un mercato emergente per i marchi di lusso”, afferma Patrizio di Marco, presidente e ad di Gucci.
“Il bacino dei consumatori di lusso – fa notare – si sta allargando e nuovi gruppi di clienti stanno emergendo, creando un’interessante combinazione di gusti che portano con se’ sia dei motivi fashion, sia gusti piu’ classici. Sono tutti elementi che si combinano perfettamente con il posizionamento di Gucci, che racchiude una capacita’ unica di combinare tradizione e modernita’, manualita’ artigianale e innovazione, tradizione autentica e autorevolezza nella moda”. La boutique di oltre 570 metri quadrati e’ realizzata con il nuovo design concept del direttore creativo Frida Giannini, caratterizzato da spazi aperti e dall’uso di luce naturale. Rimangono presenti i materiali tradizionali, come il legno di palissandro scuro e il marmo, ma sono introdotti una serie di nuovi materiali quali il vetro rigato, l’oro lucido, gli specchi fume’ e il vetro bronzato.
“Volevo che la sensazione di lusso all’interno dei nostri negozi venisse ulteriormente amplificata grazie a un design concept in armonia con l’immagine attuale del marchio” spiega Frida Giannini. “Questo concept e’ espressione assoluta di un’architettura moderna, nel totale rispetto dei materiali e degli elementi iconici Gucci. Tutto e’ stato scelto con cura per dare il maggior risalto possibile sia al nuovo design che ai prodotti”. Attualmente Gucci conta altre due boutique negli shopping center di Iguatemi a San Paolo e a Brasilia, aperte nel 2009 e nel 2011.
Fonte: IGN Adnkronos
Hedi Slimane, ritorno da Yves Saint Laurent
Hedi Slimane torna da Yves Saint Laurent. Il grande designer di padre tunisino e madre italiana, amato dalle modelle e dalle stelle della musica, ‘diverra’ il nuovo direttore a YSL’, ha detto una fonte della casa di moda. Con YSL Slimane aveva gia’ lavorato alla fine degli anni Novanta nella carica di direttore della moda uomo. Se la notizia sara’ confermata, Slimane, che arriva da Dior, prendera’ il posto di Stefano Pilati.
Fonte: La Repubblica
Giorgio Armani, nessun confronto con Gucci e Prada
«Quando leggiamo i risultati economici delle aziende di settore sui giornali ci sentiamo sbilanciati, perché sentiamo che alcuni fanno alti fatturati con gli accessori. La moda è più complicata. Non si può paragonare. Io faccio moda, abbigliamento, non si può essere messi a confronto con Gucci e Prada, che fanno anche loro del buon pret à porter ma sarebbe da chiarire che i loro grandi fatturati sono fatti soprattutto con belle scarpe e borse». Lo ha detto oggi alla stampa Giorgio Armani nel backstage della sfilata della sua nuova collezione Emporio Armani.
«Non si può mettere a paragone – prosegue Armani – me e loro. È una valutazione sbagliata anche perché il pubblico che si trova davanti alle vetrine rimane perplesso. È un momento difficile per tutti anche se i miei conti vanno bene, con 6 miliardi di euro di fatturato indotto e di 1.7 miliardi di euro di fatturato diretto, di cui l’80% è dato dalla voce abbigliamento e il 20% dagli accessori. Anzi sui fatturati avverto un miglioramento soprattutto nel mercato americano». «Le difficoltà – continua Armani – non si avvertono perché abbiamo lavorato, investito in pubblicità e in nuovi negozi».
Armani quindi parla della sua collezione e di come è cambiata la percezione della moda da parte delle donne. «La donna ha dimenticato certe regole – ha proseguito – è più libera di abbinare, sa mischiare e lo fa con intelligenza, unendo vari stili e non subendo nessuna influenza da parte di noi stilisti e degli esperti della moda».
La nuova collezione. «Mi piacerebbe che scriviate che Armani ha inventato dei nuovi pantaloni – dice lo stilista riferendosi ai pantaloni affusolati e corti al ginocchio da portare sotto le gonne o da soli che hanno sfilato per la collezione Emporio -. Ho abbinato scarpe basse, anche se abbiamo lottato per i tacchi alti, ma con questi pantaloni la mia donna sembrava una valchiria, una escort». «La mia donna è molto curata – aveva detto all’inizio della conferenza stampa Armani – perché io amo molto il mio lavoro. Ho letto che qualche stilista americano si è divertito molto a lavorare sulla sua collezione. Questo è un lavoro molto serio, ci sono industrie di mezzo. È le difficoltà (semmai ce ne fossero, ndr) del mio lavoro sono fare cose vendibili e altrimenti nuove».
Fonte: Il Secolo XIX

























