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Cinti, scarpe gioiello per le feste
Sabato pomeriggio ho fatto qualche giro per negozi e ovviamente ho colto l’occasione per vedere dal vivo alcune scarpe Cinti che mi aveva segnalato Laim; si tratta di modelli gioiello, realizzati appositamente per le festività natalizie, e vi assicuro che dal vivo sono davvero graziose.
I modelli sono chiaramente ispirati a quelli dei grandi designer, da Giuseppe Zanotti e Alexander
McQueen, ma il prezzo è molto più accessibile ed uguale per tutte le scarpe che vi ho proposto (119 Euro). Gli strass sono piuttosto luminosi, non sono stati attaccati a mano quindi se osservati da vicino non risultano perfetti, ma vi assicuro che le scarpe sono ben fatte, leggere e di grandissimo effetto. Non nascondo che potrei addirittura regalarmene un paio per Natale, mi piace farmi un auto-regalo ogni anno, ma vorrei evitare di svenarmi e questi modelli promettono grande soddisfazione ad un prezzo onesto.
Il mio modello preferito è la decolletè nera, ma preferisco i colori dei cristalli del primo sandalo, accesi ma non troppo eccessivi; peccato solo che l’open toe sia così piccolo e la tomaia tanto accollata, sono gli unici dettagli che mi hanno fermata sabato, altrimenti sarebbero già qui accanto a me, ovviamente incartati! Ma magari vado a provare la spuntata.
Fonte: Shoeplay
D Bag e Gommino, edizione speciale per la stagione invernale di Tod’s
Sono due vere icone e come tali meritano un trattamento speciale. La D Bag e il Gommino di Tod’s si rinnovano per la stagione a/i 2012. Le icone di Tod’s, D Bag e il Gommino si rinnovano per l’Autunno-Inverno 2012/13 in due edizioni speciali davvero preziose. La borsa di casa Tod’s ispirata a Lady D si evolve in versione extra luxury in coccodrillo o in pelle e montone. I colori in cui è stata proposta variano dal marrone al beige, al nero, al rosso e persino al mandarino. Il classico mocassino della maison “Gommino”, invece, viene proposto in pony con stampa maculata o in pelle con stampa a zebra.
Fonte: VM-Mag
Guillaume Hinfray, calzature ispirate alla naturalezza del legno
Non sapete rinunciare alle tendenze? Per questo inverno preparatevi a indossare un paio di scarpe di legno. O meglio, in pelle stampata a effetto legno. Ideatore della capsule collection è Guillaume Hinfray. Vicino alla natura, semplice, primitivo, questo materiale ha affascinato la maison francese. Ed ecco apparire decolleté, tronchetti, stivali e anche un’originale clutch tutti interamente in pelle con effetto legno. Un tocco di femminilità unito alla forza della natura. È proprio questo a caratterizzare lo stile del marchio. Un mix di culture diverse, da quella araba, greca, nordica, che esprimono eleganza e semplicità allo stesso tempo. Saper unire il fascino di materiali grezzi a forme sofisticate e sensuali. Mondo contemporaneo e antico si fondono per soddisfare una donna moderna ed elegante. La scarpa diventa per Guillaume Hinfray un oggetto di culto, chich, ironico e in fondo anche metropolitano. L’ispirazione della collezione deriva anche dall’Italia. Quando lo stilista arriva nel Bel Paese la prima cosa che lo colpisce è proprio la varietà della nostra cultura. Il sud caratterizzato da influenze normanno-spagnole mentre il nord terra che risente di culture scandinave.La nuova sfida è saper fondere queste anime in un progetto ricercato e moderno, senza però mai dimenticare le origini. (Giulia Pezzolesi)
Fonte: VM-Mag
Zara, sandalo con listini e borchie
Le feste si avvicinano, ormai a Roma quasi tutti i negozi hanno iniziato con gli allestimenti natalizi, le strade sono illuminate dalle decorazioni e l’ansia da regalo sale. Per aiutare i vostri partners ho pensato di pubblicare tante proposte diverse, voi seguitemi e mostrate chiari segni di interesse se vedete qualcosa che vi piace, lanciare l’amo spesso aiuta a conquistare l’agognato cadeau!
Oggi vi presento una proposta di Zara, parliamo di un sandalo poco adatto alla stagione fredda ma comunque grazioso e versatile, da provare.
Come abbiamo già detto tante volte, non è facile portare i sandali con il freddo, ma nulla vieta di comprarli per la prossima primavera! Di questo modello a listini ho apprezzato la forma, semplice e pulita, senza platform; la fascetta anteriore scopre le dita mentre l’intreccio di listini superiori enfatizza il collo del piede. Gradevole anche la cavigliera alta, purtroppo pericolosa per chi, come me, ha la parte del piede subito superiore al tallone molto delicata: in quel caso è sempre meglio scegliere modelli con chiusure a fibbia da allentare un po’ se necessario.
Ho invece apprezzato meno il gioco di cristalli e borchiette: negli ultimi anni si è visto ovunque, io non ne posso davvero più, preferisco di gran lunga una scarpa decorata con sole borchie a questi mix letali, voi cosa ne pensate?
Se volete provare questi sandali correte da Zara, costano solo 49,95 Euro.
Fonte: Shoeplay
Bershka, décolleté open toe borchiate in versione low cost
Le spuntate Lorissa di Sam Edelman sono state per anni le scarpe più amate dalle blogger di tutto il mondo, poi sono arrivate le Lita di Jeffrey Campbell e il buon gusto è morto, ma questa è un’altra storia; a me sono piaciute subito, anche se, come sempre, non andavo pazza per la forma dell’open toe. Dettaglio ininfluente, il tallone borchiato era talmente originale e nuovo (bei tempi) da farlo passare in secondo piano; ora le borchie sono ovunque, e finalmente Bershka ha proposto una scarpa molto simile alle Lorissa.
Le ho viste dal vivo e sono molto carine, aggressive ma non volgari; ovviamente non sono in pelle, ma in tessuto, ho altre scarpe Bershka simili e le ho sempre trovate comode, quindi credo che questo caso non faccia eccezione. Le borchie sono meno pesanti del modello di Edelman, e si alternano a cristalli piatti neri, mi piacciono moltissimo, peccato che costino 60 Euro, un po’ troppo per una scarpa in tessuto, spuntata, di Bershka!
Fonte: Shoeplay
Christian Dior, vetrine allestite ai grandi magazzini Printemps per il Natale 2012
Bambole che danzano in sontuosi abiti Christian Dior, scendono da mongolfiere e pattinano sul ghiaccio nei luoghi più magici di Parigi. I grandi magazzini Printemps si preparano al Natale e lo fanno inaugurando le undici vetrine che si affacciano su boulevard Haussmann, nel cuore di una delle città più romantiche del mondo. Tutto ispirato all’atmosfera parigina che prende vita con uno spettacolo di bambole firmato Dior. A fare gli onori di casa la musa ispiratrice della maison Marion Cotillard che venerdì scorso ha tagliato il nastro dando inizio allo spettacolo.In una Parigi innevata e felice, signore eleganti vivono la città ripercorrendo i luoghi più belli, dai “Jardin d’hiver” al “ Cafè de la gare” e poi l’ “Opéra” e “Avenue Montagne”. Tutto ricostruito nei minimi dettagli, dal paesaggio agli abiti.Luci natalizie, giostre, zucchero filato, fontane di ghiaccio.E poi vestiti che reinterpretano tutti i modelli Dior, il tailleur Bar, la borsa storica, la Lady, rispettando anche i colori tipici del marchio come il rosso, viola e tanto nero. Undici vetrine animate per ripercorrere la storia del marchio francese e per sognare. In una Parigi onirica, irreale, dove tutto appare raffinato e senza tempo. (Giulia Pezzolesi)
Fonte: VM-Mag
L’emozione di cambiare stagione
Se pensate che questo articolo sia dedicato ai malesseri derivanti dal cambio di stagione, mal di gola, dolori diffusi alle ossa, reumatismi eccetera, vi dico subito che esiste il sito di Medicina 33 che risponderà adeguatamente alle vostre domande. Qui tratteremo di altro.
Parleremo di scatole, valigie e borsoni stipati nelle cantine, sopra gli armadi, sotto i letti e sui soppalchi. Di valigie, scatole e borsoni che in due momenti dell’anno devono essere recuperati, aperti e svuotati del contenuto, con tutte le conseguenze dirette del caso… lavaggi a mano, in lavatrice e stirature impossibili. Il fenomeno del cambio di stagione, appunto. I sintomi sono ansia, nervosismo e necessità di andare a comprare le scatole dell’Ikea perché “quest’anno sarò ordinata”. I sintomi si manifestano al comparire del primo caldo o del primo freddo a seconda del cambio di stagione di riferimento e durano fino al momento in cui l’agognato cambio sarà stato effettuato. Cosa che si verifica solitamente di sabato o di domenica. Alla fine quello che si prova è il grande senso di soddisfazione che solo un armadio ordinato ti sa dare, ma quello che avviene prima è un momento di tensione psicofisica importante. Si inizia svuotando l’armadio del suo contenuto. Le vere professioniste del cambio stagione lavano, stirano e arricchiscono con rametti di lavanda, appositamente essiccati, i vestiti che devono esser messi via, le dilettanti, invece, escludono ipotesi lavaggio a priori, iniziano piegando con cura e finiscono con … “chi se ne importa, tanto li rivedrò tra sei mesi”. A seconda che si appartenga alla prima o seconda categoria, all’apertura delle valigie ti ritrovi o con vestiti, gonne e maglioni ordinati e pure profumati o con una massa informe di stoffe arricciate e con l’odore di quelle cose che sono state in un posto chiuso e magari pure umido per svariati mesi. In un modo o nell’altro, arriva il momenti di metter via tutti gli abiti che ci hanno accompagnato per un’intera stagione della nostra vita. Alla fine i vestiti sono come le canzoni. Sono una colonna sonora, solamente più materiale. E così rimetti a posto il vestito con cui hai incontrato una persona che ritenevi importante, quello che indossavi la prima sera che siete usciti da soli, quello di quando sei andata a cena con le tue amiche e avete passato un’intera serata a ridere delle vicendevoli sfighe. Se non sono questi momenti psicologici importanti, allora quali? E poi una volta che hai chiuso tutto dentro una valigia e riempito le mensole dell’armadio, ecco che ti sembra si apra un nuovo capitolo della tua vita. E così eccoci all’inizio di questa nuova stagione invernale davanti ai vestiti che hai appena sistemato in pile ordinate e che diventeranno il ricordo di nuovi momenti che ti prepari a vivere. Un vestito che pensi sarebbe piaciuto tanto a qualcuno che non è più nella tua vita e che magari, in fondo, speri ci sia ancora la possibilità te lo veda addosso, una maglia con cui incontrerai una nuova persona importante, un cardigan per le cene con le amiche che quelle, indipendentemente dalla stagione, ci sono sempre, i maglioni pesantissimi che hai nell’armadio anche se a Roma non li indossi mai, ma che se devi andare a New York sono lì pronti per essere messi in valigia, i tailleur da indossare a quelle riunioni che devi per forza essere in tiro e che solo a vederli ti procurano un fastidioso senso di nausea, le tute di ciniglia che indosserai per tutto il week end con sotto un paio di Ugg, che non saranno sexy ma quanto sono comodi, gli sciarponi che non riuscirai a toglierti dal collo durante le cene perché hai voluto vestirti scollata anche se ci sono cinque gradi e poi alla fine hai sempre troppo freddo, i cappelli che la pioggia quella fina fina quasi invisibile agisce come una centrifuga sulla piega che ti ha appena fatto il parrucchiere. Visto così il cambio stagione non è poi tanto male. Scrisse quella a cui è venuta l’infiammazione al bicipite dopo averlo fatto. Comunque a questo punto, l’articolo è finito. La stagione è cambiata. Andate a stirare in pace. Sempre che sappiate usare quell’aggeggio bollente. E indossate quel vestito che… non si sa mai.
Fonte: VM-Mag
Rosario, anello prezioso per il Natale 2012 da Nardelli Gioielli
Oro, diamanti, rubini e zaffiri per il prezioso anello Rosario firmato Nardelli Gioielli
Non smette mai di sorprendere il brand Nardelli Gioielli che, in vista delle imminenti festività natalizie, ha deciso di rivisitare il classico anello Rosario rendendolo più prezioso e glam. Un piccolo capolavoro di stile ed eleganza realizzato in oro (bianco, giallo o rosa) con piccola croce in diamanti bianchi purissimi abbinata ora a una pioggia di black diamond, ora a rubini o zaffiri.
Ben sette versioni diverse realizzate da abili artigiani orafi rigorosamente made in Italy per soddisfare le esigenze di tutti i Nardelli addicted.
Sotto i riflettori, un intramontabile simbolo di fede dal design raffinato, pronto ad esaltare la luce interiore dell’animo umano… ma anche le dita delle fortunate che lo indosseranno. Anche se siamo certi che pure tanti signori uomini cadranno in tentazione…
Non un semplice anello, dunque, ma un vero e proprio “segno” del legame più prezioso: quello con l’Infinito.
Alessio Visone, omaggio a Marilyn per la collezione autunno inverno 2012 2013
Un tributo alla diva più amata di tutti i tempi, icona pop e sogno proibito per intere generazioni: “Kissing Marilyn” è il titolo della collezione autunno inverno 2012 2013 dello stilista napoletano Alessio Visone.
In passerella rivive l’atmosfera dei magici Fifties, dei lustrini e delle paillettes, delle star di Hollywood dalla pelle diafana e dalle labbra rosso fuoco. Le linee sono sinuose e iperfemminili, il punto vita è sottolineato dagli abiti a tubino impreziositi da borchie e pietre dure, senza spalline oppure con scollature monospalla o all’americana. Le lunghezze sono sotto il ginocchio e si accorciano vertiginosamente per i baby doll che diventano miniabiti leggeri e seducenti.
Le quarantadue creazioni sono divise in diversi gruppi, ognuno ispirato a un momento particolare della vita della diva, dai film alle canzoni, da “Two little girls from little rock” a “Gli uomini preferiscono le bionde”, da “Kiss me” a “Quando la moglie è in vacanza”, da “Diamonds are a girl’s best friend” al celeberrimo “Happy birthday” per il presidente Kennedy.
L’abito plissettato acquista nuova vita sovrapposto a gonne di pizzo, gli abiti scultura da sera sono esaltati da tagli sapienti e ampie rouches e accompagnati da cappotti da grand soirée neri con intarsi di raso e colli di volpe bianca, di velluto rosso fuoco con rose ton sur ton, da cappe bicolori rouge et noir o, ancora, da giacchini di volpe rosa confetto.
Per la mattina le gonne sono a tubo e i pantaloni a sigaretta, con twin set o t-shirt di seta con colli che diventano morbide sciarpe accompagnati da cardigan caldi e avvolgenti come un abbraccio.
I colori vanno dai toni caldi dell’arancio al rosso ciliegia, dal bordeaux al blu intenso, dall’ottanio al cobalto, fino al non colore dell’avorio, del beige, del cipria e del pasta di zucchero, che lasciano intravedere la silhouette in un gioco di trasparenze e seduzioni sottolineato dagli scintillii di paillettes che brillano come diamanti.
Nei tessuti si ripropone il gioco delle contrapposizioni che da sempre è la cifra stilistica del couturier partenopeo: a sobri spigati, occhi di pernice e flanelle si accompagnano fantasie di satin, sete stampate, pizzi e merletti, tessuti ricamati e preziosi, mikado, maroquin e georgette.
Gli accessori sono appariscenti e ultraglam: le labbra rosse diventano suste di collane e spille ironiche e sexy, le borse sono ampie shopping bag con manici di gros grain o minitrousse in pelle a forma di fiocco nei colori della sfilata, guanti di tutti i colori accompagnano la donna Visone 2012 2013 che, come l’indimenticabile Marilyn, “vuole solo essere meravigliosa”.
Liu Jo Luxury, prima penna tornita a mano con cristalli Swarovski
Liu Jo Luxury “si dà alla scrittura” lanciando la prima penna del brand
Una piccola opera d’arte à porter, disponibile in 11 colori moda, realizzata in resina tornita a mano e impreziosita da Swarovski ton sur ton
Non solo orologi coloratissimi e luccicanti gioielli in argento. Liu Jo Luxury, infatti, ha appena realizzato per le sue numerose addicted un’altra preziosa novità: la prima penna del brand.
Sotto i riflettori, una piccola “opera d’arte à porter” in resina speciale tornita a mano, impreziosita da cristalli Swarovski ton sur ton, disponibile in ben undici colori moda. Dai classici e intramontabili black and white al blu intenso passando per il rosso, il viola, l’arancio, il verde e il fucsia.
Penne a sfera praticissime, glamour e tutte da collezionare da abbinare, magari, all’outfit del giorno, sia che si tratti di un semplice paio di jeans sia nel caso del più esclusivo abito da sera. Insomma, un indispensabile compagno d’avventura oltre che di scrittura, da tenere sempre in borsa per ogni eventualità.
“Write Luxury” utilizza refill Delta Penne, una delle aziende italiane più accreditate in fatto di strumenti di scrittura, e viene proposta al pubblico al prezzo di 59 euro.

























