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Archive for the ‘Domus Architecture’ Category

Apple Campus, la nuova astronave di Steve Jobs

August 26, 2011 Leave a comment

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Sembra che Steve Jobs non ambisca alla sola innovazione dei prodotti tecnologici; questa volta, ad essere rinnovati, saranno proprio i centri di ricerca e sviluppo dell’azienda di Cupertino. Quando parliamo di un genio con idee sempre all’avanguardia, non possiamo di certo aspettarci un progetto banale. In questo articolo parlerò del nuovo progetto di Apple per ingrandire e probabilmente velocizzare la propria espansione, oltre che creare un ambiente molto più familiare per sviluppatori e designer.

Cos’é Apple Campus?

Si tratta di una struttura circolare di 4 piani (la forma è quella di un anello) con pareti interamente in vetro ed un giardino all’interno di oltre 70 ettari; l’astronave (nome dovuto probabilmente alla composizione architettonica della struttura), definita così dallo stesso Jobs, potrà ospitare circa 13.000 persone. In particolare, Apple ha sottolineato che le presentazioni ed i “lanci” dei futuri prodotti avverranno proprio in un auditorium situato all’interno della nuovissima struttura e potrà contenere circa 1000 persone. Le sorprese non finiscono qui: nella presentazione dell’articolo ti avevo parlato di “un ambiente familiare“, questo perché Apple Campus avrà una palestra, una tavola calda ed un parcheggio sotterraneo. Il tutto, da precisare, alimentato da una centrale a gas. Tre ettari, saranno riservati proprio all’ambiente di ricerca e sviluppo.

L’appoggio del comune e della città

“Apple si è fondata qui; ed è qui che è atterrata l’astronave di Steve Jobs. Non è possibile dire di no, persino i cittadini saranno felici”. Queste le parole di Gilbert Wong, sindaco della città di Cupertino; non c’è niente di meglio di una dichiarazione del genere: è un sogno da parte di un’azienda riuscire ad essere approvata così in fretta da politici e cittadini, in tempi in cui la burocrazia è dovunque. Secondo il comune, infatti, mancherebbero solo alcune audizioni pubbliche ed uno studio sull’impatto che la struttura avrà sull’ambiente. Secondo Jobs, se non vi saranno imprevisti, il nuovo campus di Apple potrebbe esser pronto per il 2015. Non resta che un augurio nei confronti di Apple.

Opinione

Penso sia un’ottima mossa da parte di Apple non solo per l’espansione ma per sottolineare quanto questa azienda sia sensibile al futuro ed alle persone con cui lavora. Questo ambiente sarà sicuramente più gradevole di quello attuale: permette allo sviluppatore ed ai vari tecnici e designer di rilassarsi e poter staccare dalla propria scrivania. E’ un ambiente più ristretto e più caloroso; probabilmente è per questo motivo che Jobs ha optato per una forma circolare: presto gli sviluppatori entreranno a far parte della “cerchia familiare“. La tua opinione è di gran lunga più importante della mia, perciò non esitare a scriverci un commento.

Stefano Campagna

Fonte: Skimbu

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Linkong Soho Building, progetto di Zaha Hadid Architects

August 22, 2011 Leave a comment

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Il nuovo progetto di Zaha Hadid Architects, in posizione favorevole, adiacente all’Hongqiao Transportation Hub e in prossimità dell’Hongqiao Airport e del centro di Shanghai, mira a fornire una forte identità visiva e una presenza iconica, nel contesto più ampio del Parco economico. L’involucro edilizio curvilineo e dinamico, è definito da quattro edifici principali: quattro elementi legati assieme da un nastro sinuoso che li avvolge, e un tetto verde, come un gesto calligrafico. Nascono così une serie di cortili incorniciati da ponti, che rappresentano dei gruppi distinti d’attività.

Fonte: Futurix

YSY House, casa conchiglia in Giappone di AUAU

August 10, 2011 Leave a comment

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Una casa protetta da un involucro esterno, come una conchiglia, che svela solo all’interno i suoi caratteri di pregio; è questa la YSY House.
Progettata dallo studio giapponese AUAU e situata a Seto (Giappone), questa residenza si articola in grandi ambienti continui dove le divisioni sono ridotte allo stretto indispensabile e il minimalismo orientale si esalta nel rapporto tra vetro, legno e superfici bianche.

Fonte: Linea Di Sezione

Cooper Joseph Studio, villa di lusso in California

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Un look semplice ed elegante capace di esprimere un fascino a dir poco unico, in grado di deliziare anche i più esigenti.
Poche parole bastano per definire questa affascinante opera architettonica portata a termine dal prestigioso Cooper Joseph Studio, che ha messo in campo tutta la sua professionalità ed esperienza per consegnare un lavoro unico dove architettura e design si fondono ai livelli più incantevoli.
La dimora in questione è situata precisamente a Dry Creek Valley, a pochi chilometri Sonoma, in California, nel cuore di un grande uliveto.
L’abitazione sfoggia uno stile profondamente contemporaneo, sviluppandosi su 3 livelli tutti caratterizzati da saloni di ampie dimensioni con una vista spettacolare sul paesaggio circostante.
Per la costruzione, secondo quanto rivelato dagli architetti, non è stato abbattuto nemmeno un albero, così da incastonarsi perfettamente tra la natura, offrendo il verde necessario per una vita immersa nel relax e nello svago.
Ogni volume è stato progettato nei minimi dettagli, così da regalare ai suoi ospiti l’atmosfera giusta, senza alcun compromesso.
Questa spettacolare villa di lusso in California, attualmente in vendita, è considerata attualmente come una delle dimore più ecologiche della zona, attirando così una fascia di pubblico molto attento al verde e alla natura.
Per altre informazioni basta visitare il sito contemporist.com

Fonte: GoLook.it

Kingdom Tower, grattacielo più alto del mondo di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture

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…almeno fino a che qualche altro grattacielo lo supererà.
Il progetto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture si sviluppa per un’altezza di oltre 1000 metri per un totale di circa 530.000 metri quadri di superfici.
Quella che si chiamerà Kingdom Tower supererà il Burj Dubai Tower di circa 173 metri in altezza; il costo stimato per la realizzazione è di 1.2 miliardi di dollari.
L’edificio sorgerà in Arabia Saudita, vicino al mar Rosso.

Fonte: Linea Di Sezione

Aquatics Center, centro acquatico progettato da Zaha Hadid

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Manca un anno all’inizio delle Olimpiadi di Londra 2012, ma i primi impianti sono già pronti e sono stati inaugurati in questi giorni dalle maggiori cariche inglesi.
Tra questi spicca l’Aquatics center progettato da Zaha Hadid; l’area limitrofa comprende anche lo stadio olimpico, il palazzetto del basket e il velodromo.
Le ali esterne dell’impianto sono pensate per essere smantellate alla fine della manifestazione, per ridurre i costi di gestione dell’opera e per avere un numero più consono di spettatori.
La capienza per i giochi olimpici sarà invece di 17.500 posti.

Fonte: Linea Di Sezione

Stadi di calcio, anomalia italiana

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E’ della settimana scorsa la presentazione del progetto per il nuovo stadio del Bordeaux, i lavori inizieranno il prossimo anno e dovrebbero concludersi nel 2015. La firma dell’impianto è degli svizzeri Herzog & DeMeuron, ormai esperti in materia, visto che hanno nel proprio curriculum l’Allianz Arena di Monaco, il nido d’uccello di Pechino e il St.Jakob-Park di Basilea.
Nel vedere le splendide immagini del Grand Stade de Bordeaux, non ho potuto fare a meno di un confronto con la triste realtà italiana.

Negli ultimi anni infatti sono venuti fuori numerosi progetti riguardanti stadi di proprietà dei club, questo al fine di adattarsi alla situazione europea e per aumentare i ricavi delle società. Tuttavia, mentre all’estero affidano la progettazione degli impianti a architetti di fama internazionale per creare qualcosa di funzionale ma anche esteticamente bello, in Italia le cose non vanno così.
La Juventus è stata la prima società ad iniziare i lavori per uno stadio di proprietà il risultato che ne sta venendo fuori è un impianto moderno dal punto di vista funzionale, ma abbastanza mediocre dal punto di vista architettonico.

Le cose vanno decisamente peggio negli altri progetti presentati, dove lo studio del nuovo impianto è carente e mortificante se paragonato a ciò che vediamo in giro per l’Europa, per farsene un’idea basta vedere le immagini dei progetti per gli stadi di Palermo e Cagliari.

Molto interessante invece la scelta dell’Atalanta che ha affidato la progettazione, la realizzazione e la gestione del suo nuovo stadio ad una società di fama internazionale, la Populous, i buoni risultati si vedono già da questa immagine preliminare.
La mia considerazione conclusiva è questa, perchè investire dei soldi in progetti che nascono già vecchi o comunque arretrati rispetto al resto del continente? Visto la (giusta) volontà di avere uno stadio di proprietà a quel punto è meglio intervenire per avere un impianto moderno e bello, con un piano di gestione intelligente e programmato nel tempo. Ma forse i tifosi preferiscono un uov(ett)o oggi, piuttosto che una gallina domani.

Fonte: Linea Di Sezione

Museo Pitagora, progetto dallo studio genovese OBR

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Il museo Pitagora è il risultato di un concorso internazionale di progettazione bandito dal comune di Crotone e finanziato dalla comunità europea; il tema del concorso riguardava la creazione di un parco scientifico di 18 ettari di area dedicato al matematico greco che fondò, proprio nella città calabra, la sua scuola nel VI secolo avanti cristo.
Il progetto ha lo scopo di promuovere la città di Crotone nel circuito internazionale del turismo culturale, ma allo stesso tempo di attirare visitatori della città e dalle zone vicine, per risvegliare lo spirito intellettuale dell’area.
L’architettura del museo vuole creare un nuovo landscape, morfologicamente integrato con il suolo e con l’orografia del lotto; per questo il progetto prevede una parte ipogea che interseca gli spazi espositivi con la montagna, come si vede nelle sezioni di seguito.
Il rapporto tra architettura e paesaggio è enfatizzato anche negli spazi interni del foyer e della caffetteria, che si aprano verso l’esterno. Il museo può essere raggiunto in due maniere, dalla città con un percorso in ascesa, oppure della montagna scendendo.
Il museo in fase di completamento è stato progettato dallo studio genovese OBR.

Fonte: Linea Di Sezione

Louvre, nuova visione di un’ala storica di Carl Fredrik Svenstedt

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A seguito di un dibattito sull’opinione pubblica francese, riguardo alla ricostruzione di un’ala storica del Louvre di Parigi, l’architetto Carl Fredrik Svenstedt ha elaborato una sua visione per il museo.
Il Louvre nel corso dei secoli è stato soggetto, in più riprese, ad addizioni consistenti, sia quando svolgeva la funzione di palazzo reale, sia da quando è diventato museo (la piramide di Pei ne rappresenta l’esempio più famoso); nel 1871 una parte del palazzo venne bruciata perchè simbolo del potere reale. Il progetto di nuova estensione si posizionerebbe nei confini dell’ala distrutta, andando così a ricreare un continuum tra le due estremità del palazzo.
Il progetto prevede due fasi di realizzazione; nella prima l’estensione sarebbe una grande installazione artistica con solo poco porzioni realmente visitabili, questo per permettere una migliore integrazione del nuovo con le preesitenze. La seconda fase prevede di “solidificare” i volumi precedenti nel corso di addizioni negli anni, col fine di far nascere gradualmente questo nuovo spazio museale.
Il progetto rappresenta sicuramente un’ipotesi rischiosa, ma di scelte coraggiose in contesti fortemente storicizzati Parigi ne è già piena.

Fonte: Linea Di Sezione

Architetture suggestive di Victor Enrich

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Architetture surreali, futuristiche ed improbabili, ecco il lavoro di Victor Enrich artista ed architetto che unisce fotografia con modellazione 3d per ottenere le immagini che vedete qui.
Le operazioni che esegue sulle fotografie sono semplice quanto efficaci per ottenere il risultato finale, l’artista taglia gli edifici come se fossero un insieme di elementi aggregati, questi vengono spostati, aggiunti, sottratti, stirati, ecc..
Le immagini che ne escono fuori catturano sicuramente l’attenzione di chi le guarda.

Fonte: Linea Di Sezione

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