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Marocco, percorsi gastronomici raffinati della terra magredina

July 28, 2012 Leave a comment

MAROCCO:
PIATTI PRELIBATI E RAFFINATI DELLA GASTRONOMIA DA ABBINARE A VINI IN GRADO DI ESALTARNE
LE CARATTERISTICHE
Un percorso enogastronomico per scoprire il Marocco attraverso i cinque sensi partendo dal gusto 
Scoprire il Marocco attraverso le sue specialità culinarie tradizionali dai gusti e dai colori inconfondibili, attraverso il profumo e il gusto degli ottimi vini prodotti con le uve locali? Partire dal gusto per farsi poi condurre in un viaggio che esplora e stimola tutti i sensi facendoci visitare e vivere una terra ricca di tradizioni e di paesaggi meravigliosi? In Marocco tutto questo è possibile, basta puntare la bussola in direzione della Strada dei Vini, la Strada del Miele e la Strada delle Spezie, solo alcuni dei percorsi gastronomici più famosi del Marocco in grado di condurre alla scoperta delle località più rinomate ma anche di luoghi meno turistici dove è ancora possibile vivere e assaporare la cultura locale “in tutti i sensi”.
LA STRADA DEI VINI
Il viaggio parte da nord, in particolare da Meknès, città imperiale situata nell’entroterra tra Rabat e Fès, in una pianura fertile che è stata il granaio del Marocco fin dall’antichità, dove si possono ammirare distese di vigneti che danno vita alla maggior parte della produzione vinicola del Paese, caratterizzata da vini freschi e leggeri. Non a caso Meknès è divenuto un importante centro economico, famoso per le olive, il vino e il tè alla menta. Si prosegue poi scendendo verso l’elegante Rabat, la capitale verde, ricca di patii e giardini rigogliosi recentemente dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e Casablanca, capitale economica nonché porto principale del Paese, dove è possibile gustare vini più intensi e scoprire il lato più innovativo ed evoluto del Marocco, apprezzando il connubio perfetto tra modernità, tradizione e lusso.
Si prosegue poi in direzione sud per approdare nella Valle d’Argan, nota per le immense distese di alberi dal frutto miracoloso che dà vita a un pregiatissimo olio dalle proprietà cosmetiche e culinarie, e per i suoi vigneti specializzati nella produzione di vini più corposi. Una volta giunti fino a qui non si può non visitare Essaouira, la città bianca, paradiso degli artisti e dei surfisti, dove i venti alisei soffiano tutto l’anno garantendo un clima mite e accogliente tra i vicoli della sua medina, patrimonio dell’UNESCO, tra gallerie d’arte e laboratori artigianali.
LA STRADA DEL MIELE
Proseguendo sulla costa, più a sud, si giunge ad Agadir, una tra le più belle baie al mondo e seconda meta turistica del Marocco, una città pressoché nuova, completamente ricostruita negli anni Sessanta dopo il terremoto che la distrusse, ma che conserva intatte le tradizioni della cultura berbera.
Proprio nei dintorni di Agadir, la Valle del Paradiso offre un percorso naturale noto per le sue gole e per le montagne dove si può visitare Imouzzer Ida Outanane, un villaggio oasi che con i suoi alveari a 5 livelli è in grado di produrre miele dagli aromi più diversi come quello al timo e alla lavanda, dove ogni anno a maggio si celebra il Festival del Miele.
LA STRADA DELLO ZAFFERANO
Da Agadir si risale verso est, in direzione Ouarzazate per percorrere la Strada delle Spezie, un percorso antico che proietta indietro nel tempo per far vivere l’atmosfera dei lunghi viaggi delle carovaniere che dal mare si dirigevano nell’entroterra per trasportare viveri, merci e beni preziosi.
La metà è Taliouine, tra Marrakech e Ouarzazate, che riserva un’area di 6km quadrati alla coltivazione dello zafferano, la preziosissima polvere raccolta dai crocus viola che viene impiegata per condire cibi ma anche per dipingere i tappeti e le ceramiche. Arrivati qui, vale la pena raggiungere Ouarzazate, la porta del deserto e del Marocco meridionale, un luogo dal gusto ancora autentico che affascina per i suoi contrasti naturali: il deserto, le oasi, le montagne, le Kasbah e le valli fiorite.
DETTAGLI
I VINI DEL MAROCCO
La strada dei vini del Marocco inizia a nord, nella regione di Meknès, dove si concentra il 60% della produzione vinicola del paese. L’altitudine, l’esposizione al sole e le temperature miti rendono la regione un territorio di prima scelta e particolarmente adatto per la coltivazione delle viti. La visita del Les Celliers de Meknès – una delle principali aziende produttrici della zona – è il momento culminante di questa prima tappa. L’azienda produce il rinomato Château Roslane che nel 2011 ha ottenuto un’onorificenza a livello internazionale. Poco più di 200 chilometri a sudovest, tra Rabat e Casablanca, il territorio di Ben Slimane offre dei vini di carattere. Qui sono stati introdotti i primi Cabernet Sauvignon e i primi Syrah. Scendendo verso sud si può fare una deviazione attraverso Boulaouane per degustare vini rossi e chiaretti che accompagnano alla perfezione i piatti popolari della cucina marocchina. Infine, a una trentina di chilometri da Essaouira si potranno degustare i vini corposi della Valle d’Argan.
IL MIELE
La Strada del Miele percorre tutta la Valle del Paradiso nei dintorni di Agadir. Il percorso segue delle gole scavate dall’Asif Tamraght. In ogni momento si può fare una sosta e approfittare della frescura delle grandi piscine naturali d’acqua chiara che si incontrano durante il percorso. Prima tappa: Imouzzer Ida Outanane, villaggio-oasi dalle case bianche circondato da montagne. Qui, tutti gli anni all’inizio di maggio, si celebra il Festival del Miele. Risalendo verso nord si passa per Argana e, qualche chilometro più lontano, a Izourki Oufella dove si può degustare il miele di timo e di lavanda. Se mescolato con mandorle e olio d’argan si ottiene l’amlou, un dolce che – nella tradizione – si offre ai neosposi. Infine, è d’obbligo fare anche una visita all’alveare collettivo disposto su 5 livelli.
LO ZAFFERANO
Lo zafferano è un piccolo crocus lilla che sboccia in autunno e produce la celebre spezia che conferisce l’aroma e il colore giallo oro alle cucine più raffinate. Viene utilizzato nella cosmesi e in profumeria, attribuendogli proprietà mediche, ed è impiegato per la colorazione delle pelli conciate in Marocco, in particolare nel suk di Fès. Sulla strada delle spezie lo zafferano si è fermato a Taliouine. Da quattro secoli questa piccola cittadina, tra Ouarzazate e Marrakech, è divenuta la capitale della Strada dello Zafferano. L’autunno, periodo di raccolta, è senza dubbio il momento migliore per dedicare due o tre giorni alla scoperta di questo percorso. Dopo aver visitato Taliouine e la sua cooperativa e dopo aver partecipato al Festival dello Zafferano, si potrà fare un giro sul monte Jbel Siroua. Inoltre, partecipando alla raccolta dello zafferano insieme a una delle famiglie marocchine, si imparerà a conoscere tutte le risorse di questa pianta e il ruolo importante che riveste nell’economia locale.
DOVE DORMIRE
Rabat
Sofitel Rabat Jardin des Roses: situato in pieno centro a Rabat, non lontano dal Palais Royal e dal Mausoleo Mohammed V si erge maestoso il Sofitel Rabat Jardin des Roses. Completamente rinnovato, il suo design contemporaneo è in armonia con l’eccellenza dell’architettura marocchina (www.sofitel.com)
Riad l’Alcazar: questo riad, situato nel cuore di Rabat, è dotato di un hammam e di una terrazza che offre una vista mozzafiato sulla Medina e sulla torre Hassan (www.lalcazar.com)
La Tour Hassan: grand’hotel di charme finemente decorato, dall’architettura elegante realizzata con materiali originali. Dotato di 138 camere e suite di lusso, offre servizi eccellenti. (http://www.palaces-traditions.com/)
Villa Mandarine: immersa nel verde, Villa Mandarine è una vecchia abitazione elegantemente trasformata in un hotel esclusivo, situato nei pressi del prestigioso Golf Club Dar El Salaam (http://www.villamandarine.com/)
Casablanca
Sofitel Casablanca Tour Blanche: in pieno centro città, nel cuore del quartiere d’affari, il Sofitel Casablanca domina la città bianca dai suoi 24 piani d’altezza (www.sofitel.com)
Villa Blanca: situato sulla Corniche di Casablanca, Villa Blanca riflette il concetto di hotel-boutique e dispone di 40 camere che offrono una larga gamma di servizi. Con vista mozzafiato sul mare, l’hotel beneficia di una posizione unica (www.villablanca.ma)
Le Doge: situato nel tranquillo quartiere Art Déco di Casablanca, questo gioiello alberghiero è stato rinnovato nel rispetto della sua autenticità e cercando di salvaguardarne l’architettura (www.hotelledoge.com)
Essaouira
L’Heure Bleue – Relais & Châteaux: a testimonianza del ricco passato di Essaouira, l’Heure Bleue si caratterizza per un lusso sontuoso dalle influenze portoghesi, britanniche, orientali ed africane, dove fascino e comodità si uniscono in un mix perfetto (www.heure-bleue.com)
Riad Madada: riad situato all’ingresso della medina. A pochi passi dal porto, dei souk e delle spiagge, la casa gode di una posizione eccezionale grazie alla sua ampia terrazza esposta a sud, con vista sull’oceano. (5, Rue Youssef El Fassi, 44000 Essaouira, http://www.madada.com)
MGallery:  Ispirato ai riad marocchini, l’hotel Médina Essaouira Thalassa Sea e Spa di MGallery è vicino al mare, alla medina e al porto. Il lussuoso hotel 5 stelle abbina la modernità a tocchi di stile marocchino per offrire un soggiorno raffinato. Ideale per visite ai quartieri tipici e ai monumenti di Essaouira (www.mgallery.com)
Villa de l’Ô: Protetto dalle mura della medina, Villa de l’Ô si trova a pochi metri dalla spiaggia, dai souk e alle porte del campo da golf di Essaouira. (www.villadelo.fr)
Agadir
Sofitel Thalassa Sea & Spa: hotel 5 stelle d’ispirazione marocchina, situato su una spiaggia privata a 10 minuti dal centro e a 25 km dall’aeroporto internazionale, il Sofitel Thalassa Sea&Spa gode di un ambiente unico (www.sofitel.com)
Riad Villa Blanche: situato in prossimità delle più belle spiagge e dei centri d’interesse della città nel cuore di un’oasi di pace, il riad gode di una posizione strategica (www.riadvillablanche.com)
Dorint Atlantic Palace – centro di talassoterapia: l’hotel è situato vicino al mare, su 7 ettari di terreno dei quali 3 sono dedicati ai giardini. L’atmosfera che vi regna oscilla tra la cultura tradizionale e il comfort internazionale (www.atlanticpalaceresort.com)
L’Atlas Kasbah, villaggio di Tighanimine El Baz: situato a 20 minuti da Agadir, nel villaggio di Tighanimine El Baz. Questo eco-lodge si affaccia sull’Alto Atlante ed è nascosto nel cuore della Riserva della Biosfera dell’albero di argan, sito classificato come patrimonio dell’UNESCO (www.atlaskasbah.com)
Ouarzazate
Dar Ahlam: kasbah tradizionale situata alle porte del deserto meridionale del Marocco, Dar Ahlam è un’oasi di freschezza, vero e proprio dedalo di giardini verdeggianti (www.maisondesreves.com)
Le Temple des Arts: non si tratta del solito soggiorno alberghiero, Le Temple des Arts offre un’esperienza unica e indimenticabile, unendo l’aspetto storico alla bellezza degli interni, alla raffinatezza estrema e alle attenzioni del suo personale (www.templedesarts-ouarzazate.com)
Dar Daif ecolodge: vincitore del premio “Ecosostenibilità”, questo ecolodge è situato a 5 km dal centro di Ouarzazate e offre di una vista mozzafiato sulla catena montuosa dell’Atlante e sul lago Mansour Eddahbi (Douar Talmasla, 45000 Ouarzazate, http://www.dardaif.ma)
DOVE MANGIARE
RABAT
Al Marsa: situato sulla Marina, tra Rabat e Salé, questo ristorante dagli accenti iberici, propone sofisticati piatti a base di pesce o di crostacei. L’arredamento elegante e moderno offre una vista eccezionale sulla Torre Hassan.
Indirizzo: Bab Mrissa, Marina de Salé, 11000 Rabat
Tel: + 212 537 882155
Le Ziryab: situato in un magnifico Riad, nel cuore della Medina di Rabat, propone una deliziosa cucina tradizionale. Il pane cotto dallo chef nel forno del quartiere, così come i couscous cucinati dalle donne del luogo, vengono preparati secondo la pura tradizione marocchina.
Indirizzo: 10, Impasse Ennajar Rue des consuls. 10000 Rabat
Tel: +212 537 733636
Le Cosmopolitain: situato a 100 metri da Bab Rouah, di fronte alle mura della città di Rabat. La gentilezza del suo staff e l’ambiente discreto, così come la sua tradizionale e raffinata cucina attira tutti i buongustai. La magnifica terrazza con giardino permette di godersi il caldo sole marocchino.
Indirizzo: Avenue Ibn Toumert – 10000 Rabat
Tel: +212 537 200028
Le Grand Comptoir: brasserie tipica degli anni ’30 dove lo chef che passa dai fornelli alla sala, propone un menù stagionale: come i crauti in inverno e il cosciotto d’agnello con aglio in estate, oppure l’aragosta e il pesce alla griglia o al forno o al sale, a seconda degli arrivi.
Indirizzo : 279, avenue Mohammed V – Rabat
Tel : +212 537 201514
CASABLANCA
La Fibule: situato sulla Corniche di Casablanca, propone una cucina gustosa tradizionale e offre una vista magnifica sul mare. L’arredamento tipico marocchino, con sedili confortevoli e decorazioni a stucco danno la possibilità di lasciarsi trasportare da un’atmosfera da mille e una notte.
Indirizzo: (Phare d’El Hank) boulevard de la Corniche, Casablanca
Tel: +212 522 360641
A ma Bretagne: con una splendida vista sul mare di Casablanca, il ristorante propone piatti della gastronomia francese realizzati con i migliori prodotti del Marocco, da abbinare a un’eccezionale lista dei vini.
Indirizzo: Boulevard de l’Océan Atlantique, Casablanca
Tel: +212 522 397979
Le Cabestan: con vista sull’oceano, è un ristorante ricco di storia, con una splendida vista, che propone un menù della tradizione locale da assaporare in un’atmosfera piacevolmente zen.
Indirizzo: Ocean View, 90 Boulevard de la Corniche, Casablanca
Tel: +212 522 391190
http://www.le-cabestan.com/
Rick’s Cafe: il mitico saloon del 1942 del film Casablanca. Situato in un vecchio cortile, all’interno della Medina di Casablanca, il piano bar è ricco di dettagli architettonici e decorativi che ricordano il film.
Indirizzo: 248, Bd Sour Jdid. Place du jardin public. Casablanca
Tel: +212 522 274207
http://www.rickscafe.ma/
ESSAOUIRA
Le Chalet de la Plage
Indirizzo: Avenue Mohammed V
Tel: + 212 524 475972
Taros, Alain Fillaud: la terrazza offre una vista panoramica della spiaggia, dell’oceano e della Medina di Mogador
Indirizzo: Place Moulay Hassan
Tel: 00 212 524 47 64 07
Sito internet: http://www.taroscafe.com
Chez Sam
Indirizzo: 44000 Essaouira Medina
E-mail: chezsam@espace-maroc.com
Tel: 00 212 5 24 47 65 13
L’Océan Vagabond
Lo chef propone: insalate miste, panini, frittate, carne o pesce alla griglia, torte salate e altro ancora. Una terrazza ombreggiata al riparo dal vento, sedie a sdraio di fronte al mare e una zona massaggi sono un invito al relax (www.oceanvagabond.com)
Val D’Argan
Situato nel cuore del vigneto di ‘la Domaine du Val d’Argan’ (www.valdargan.com)
AGADIR
Il Paradis Plage: Il ristorante utilizza gli ingredienti provenienti da una fattoria locale che gli permette di selezionare i prodotti di agricoltura biologica. Inoltre, la vicinanza al villaggio dei pescatori di Taghazout garantisce la freschezza del pesce proposto ogni giorno nel menu.
Indirizzo: 26 route d’Essaouira Immi Ouaddar
Tel.: +212 528.200382
http://www.paradisplage.com
Riad Villa Blanche: il ristorante è situato in prossimità della spiaggia. Sobrio ed elegante, coniuga l’atmosfera francese con quella marocchina che si può ritrovare gustando la cucina dello chef francese a base di prodotti regionali e stagionali.
Indirizzo: Baie des Palmiers Secteur N°50 cité Founty, Sonaba
http://www.riadvillablanche.com
Il Taj Mahal: ristorante marocchino che fa parte dell’hotel a 5 stelle Dorint Atlantic Palace. Ogni venerdì, artisti di danza orientale, acrobati, incantatori di serpenti, nonché un’orchestra locale, animano le serate.
Indirizzo: Atlantic Palace Resort
http://www.atlanticpalaceresort.com
La Madrague: questo ristorante è molto famoso ad Agadir (soprattutto per il pesce) ed è anche considerato tra i Migliori Ristoranti del Marocco. Gli interni sono chic, eleganti e contemporanei. E’ anche possibile mangiare sulla terrazza, con vista sul porto turistico e la Marina di Agadir.
Indirizzo: Résidence N°6 M3/M4 -Marina Agadir
Tel: +212 528.842424
http://www.restaurantlamadrague.com
OUARZAZATE
Dar Kamar: Antico tribunale del Pacha Glaoui Dar Kamar, «La casa della Luna» è un hotel di charme nel cuore della Kasbah di Taourirt, alle porte del deserto marocchino. Il ristorante, la sala da tè, la sala relax e le terrazze panoramiche, conservano lo splendore e l’arte dell’antico edificio costruito nel XVII secolo con la tecnica del pisé.
Indirizzo: Kasbah Taourirt 45 – Ouarzazate 45000
Telefono: +212 524 888733
http://www.darkamar.com
Palais Asmaa: Asmaa è un nome arabo che significa “la bellissima, colei che ha un bel viso”. Una qualità che si addice particolarmente all’hotel Asmaa di Zagora, arredato con gusto nel rispetto della tradizione marocchina, ma con tutti i comfort moderni. Il Palais Asmaa propone sia una cucina internazionale che marocchina. Il suo superbo arredamento d’ispirazione fassie (dalla città di Fès) ha lo stile da Mille e Una Notte. Un’animazione tipicamente marocchina, accompagnata da orchestre o danzatrici orientali.
Indirizzo: BP 78 45900 – Zagora (a circa 2 ore da Ouarzazate)
Telefono: +212 524 847599
http://www.palais.asmaa-zagora.com
La kasbah des Sables: Antica kasbah della famiglia di Glaoui, questo ristorante, che si estende su una superficie di 1.200 m2, è costituito dalla sala da pranzo e da “sale d’attesa” decorate in modo originale. Come un vero e proprio museo, le sue decorazioni  permetteranno di scoprire l’arte, i costumi e gli utensili da lavoro di questa regione berbera.
Indirizzo: N° 195 Hay Aït Ksif – Ouarzazate 45000
http://www.lakasbahdessables.com
Telefono: +212 524 885428
Chez Dimitri: Sin dal 1928 la gestione ineccepibile di Chez Dimitri, situato all’interno di uno dei palazzi storici di Ouarzazate, è stata tramandata di padre in figlio. Il ristorante propone una cucina internazionale e un’ampia scelta di piatti marocchini e mediterranei. Le pareti del locale sono ricoperti di fotografie che testimoniano il passaggio di numerosi personaggi politici e registi, tra cui Orson Wells, Omar Sharif, Hillary Clinton e Anouk Aimé.
Indirizzo: Avenue Mohamed V 22 – Ouarzazate
Telefono: +212 524 887346
http://www.restaurantdimitri.com
Credits:
Ente Nazionale per il Turismo del Marocco
Via Durini, 5 – 20122 Milano
Tel: 02.58303633
http://www.visitmorocco.com  –  http://www.marrakech.travel
info@turismomarocco.it
Informazioni sull’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco (ONMT)
L’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco è un istituto pubblico che cura l’attività di marketing per conto del Marocco quale destinazione turistica e si occupa di sviluppare attività strategiche volte alla promozione del Paese. L’Ente si propone di identificare mercati ad alto potenziale ed analizzarne le specificità al fine di cogliere il profilo, le preferenze e le abitudini d’acquisto dei potenziali turisti. Con questa attenzione ai mercati internazionali, l’Ente attua campagne pubblicitarie, iniziative stampa, public relations ed eventi per accrescere la conoscenza del Marocco quale brand e far sì che l’immagine del Paese raggiunga i vari target della popolazione. La sua azione, condotta in parallelo ed in stretta collaborazione con la distribuzione, è finalizzata a migliorare la quota di mercato mondiale detenuta dal Marocco nel segmento turistico. La sede centrale dell’Ente si trova a Rabat; i suoi 15 uffici rappresentativi sono distribuiti fra Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente.

Frames of Life, progetto per l’estate di Giorgio Armani

July 6, 2012 Leave a comment

GIORGIO ARMANI LANCIA LA PHOTO GALLERY DIGITALE: FRAMES OF YOUR HOLIDAY/MOMENTI DELLA TUA VACANZA
La continuità tra moda e vita è da sempre parte del lavoro di Giorgio Armani che, attraverso il progetto Frames of Life, ha creato fin da subito un dialogo inedito e continuo con il proprio pubblico, puntando sui mezzi digitali che parlano alla generazione di oggi.
Adesso gli spettatori possono diventare protagonisti sul sito armani.com/framesoflife. Per farlo, basterà fotografare un momento indimenticabile della propria vacanza, un luogo o una situazione che racconti istanti di vita vissuta, la stessa che ispira le immagini del sito della nuova campagna pubblicitaria Frames of Life Primavera/Estate 2012.
È Instagram, la piattaforma di photosharing attualmente più diffusa, utilizzabile come app su iPhone e smartphone Android, a fornire il mezzo. Partecipare è un gesto immediato: basta scattare o farsi scattare una foto indossando i propri occhiali da sole preferiti, virarla usando uno dei filtri disponibili e condividerla sui social network aggiungendo l’hashtag #FRAMESOFLIFE. Grazie alla partnership con followgram.me sarà possibile l’integrazione e l’aggregazione delle foto inviate dagli utenti nell’album “MOMENTI DELLA TUA VACANZA” visibile all’interno del sito armani.com/framesoflife.
Il risultato è un’inedita galleria fotografica digitale: un diario visivo composito e corale.

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Oro alimentare, dall’antichità ai giorni nostri

June 21, 2012 Leave a comment


La storia dell’oro commestibile – ultima trovata dei grandi chef per impreziosire le tavole più eleganti – parte da lontano. È la riscoperta di una tradizione antica – addirittura risalente agli egizi – che usava le pagliuzze e le foglie d’oro per far brillare le tavole più importanti. Un’usanza molto diffusa nel Medio Evo e nel Rinascimento per abbellire i piatti di carne e i dolci al punto che nella Padova cinquecentesca, il Consiglio cittadino mise un freno all’eccessivo utilizzo dell’oro in cucina, stabilendo che nei pranzi nuziali non si potessero servire più di due portate condite con il re dei metalli. L’oro è commestibile – non ci sono contro indicazioni per la salute, anzi c’é chi gli attribuisce proprietà salutari per il cuore e i reumatismi – ed in farmacia è venduto in soluzioni omeopatiche come integratore alimentare e antireumatico. Il primo a riscoprire l’oro commestibile e a portarlo in tavola, è stato trenta anni fa lo chef Gualtiero Marchesi con il suo risotto con le foglie d’oro a 18 carati. Un “ingrediente” che oggi è prodotto da aziende specializzate e che si acquista nelle gastronomie più fornite. Gli esperti consigliano le pagliuzze d’oro alimentare per creare un effetto scintillante sul cioccolato caldo e nei cocktail, i petali per dare un tocco di luce ai tagliolini al nero di seppia e i foglietti per risotti o decorazioni su pesci pregiati. Viene venduto in sottili lamine ma anche in una polvere molto fine che atomizza sulla superficie creando una placcatura durevole e di gradevole aspetto accompagnando i drinks senza sporcare le labbra, come farebbe invece una vernice dorata. La lavorazione della foglia d’oro si ottiene battendo l’oro fino a ridurlo a una lamina sottilissima, e spesso viene applicata sulle elaborate cornici di specchi e dipinti. In genere la foglia d’oro è più sottile della carta, e controluce appare semitrasparente, anche se nell’antichità era 5-10 volte più spessa di oggi. L’applicazione della foglia d’oro su una superficie è definita doratura. La tradizionale doratura a guazzo è la tecnica più complessa e pregiata. Sull’oggetto da dorare si stendeva una sostanza adesiva, di solito una miscela di gesso finemente macinato e colla. Dopo aver applicato, fatto asciugare e lisciato lo strato adesivo, lo si bagnava di nuovo, poi vi si apponeva la foglia d’oro e si aspettava che asciugasse. Questa tecnica è rimasta pressoché immutata nei secoli, e ancora oggi è eseguita a mano. Tra i principali produttori di foglia d’oro al mondo – e quindi anche di oro commestibile – la ditta fiorentina Giusto Manetti Battiloro (www.manetti.it), fondata nel 1820 e una delle venticinque imprese storiche di Firenze.

World Ducati Week, sapori e colori della Malesia inonderanno i partecipanti della manifestazione

June 20, 2012 Leave a comment

LA MALESIA IN PISTA A MISANO IN OCCASIONE DEL WORLD DUCATI WEEK

Il 22 giugno i sapori e i colori della Malesia inonderanno i partecipanti al World Ducati Week per immergerli nella tipica atmosfera asiatica
Milano, 20 giugno 2012 – In occasione della settima edizione del World Ducati Week, il più grande raduno Ducati al mondo che si terrà dal 21 al 24 giugno al Misano World Circuit (RN), l’Ente del Turismo della Malesia parteciperà all’evento il 22 giugno organizzando dalle 10.30 alle 11.30 una colazione tipica malese nell’area “International Village” del circuito per dare il benvenuto a tutti i Ducatisti e incantarli con le splendide immagini di questa terra misteriosa.
La Malesia, incrocio di culture antiche e tradizioni moderne, non vanta solo una natura rigogliosa e lussureggiante, con le sue foreste pluviali tropicali incontaminate e spiagge paradisiache, ma è anche una destinazione con un’anima molto sportiva.
Per gli amanti dei motori, infatti, la terra malese ospita ogni anno nel Circuito di Sepang il Gran Premio di Formula 1 della Malesia e il Moto GP in una delle tappe conclusive nel mese di ottobre quando si giocano le sorti della classifica finale. Famoso in tutto il mondo per l’alta temperatura che raggiunge l’asfalto, caratterizzato da curve molto pronunciate e da due lunghi rettilinei uniti tra loro da un tornante molto lento per favorire le azioni di sorpasso, il circuito di Sepang sorge a pochi chilometri da Kuala Lumpur, la vivace e dinamica capitale della Malesia, cuore pulsante del Paese e simbolo della modernità.
L’Ente del Turismo della Malesia sarà lieto di incontrare i centauri a Misano portando un angolo di verde e di sapori malesi anche tra gli amanti delle “Rosse di Borgo Panigale” per farli innamorare della terra di Sandokan tra la natura e il rombo dei potenti motori.
www.ducati.it/world_ducati_week.do
Per ulteriori informazioni:
http://www.turismomalesia.it

Emporio Armani, esposizione ‘Icons from Woodstock’ di Elliott Landy a Firenze

June 16, 2012 Leave a comment

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Emporio Armani presenta ‘Icons from Woodstock’ di Elliott Landy
Emporio Armani, in collaborazione con Magnum Photos, espone dal 19 al 23 giugno nell’Emporio Armani di Firenze una selezione esclusiva del fotografo e artista americano Elliot Landy. ‘Icons from Woodstock’ è il ritorno a uno dei periodi più entusiasmanti dell’era moderna e un’occasione per rivivere un’epoca che ha segnato un grande momento nella storia della musica e della cultura pop americane.
Dal 1967 al 1969, Elliott Landy ha fotografato nei backstage, sul palco o nelle loro case, artisti che all’epoca erano stelle nascenti ma che sarebbero diventate le leggende del rock: Bob Dylan, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Frank Zappa, Joan Baez, Eric Clapton,Van Morrison e molti altri. Nel 1969 è stato il fotografo ufficiale del Festival di Woodstock.
I ritratti di grandi artisti sono realizzati grazie a un procedimento speciale a infrarossi inventato dalla CIA e sono caratterizzati da un forte contrasto di colori saturi e vivissimi, e da immagini che appaiono inaspettatamente quasi sospese.
Le foto di Landy sono state pubblicate in tutto il mondo e sono diventate le copertine di numerosi album, tra cui ricordiamo Nashville Skyline di Bob Dylan, e di numerosi magazine, tra cui Rolling Stone, Life e The Saturday Evening Post.

  • John Lee Hooker, Aero su pellicola a infrarossi a colori, New York City, 1968
  • USA. New York City. 1969. Ornette COLEMAN & suo figlio, Aero su pellicola a infrarossi, Central Park
  • Janis Joplin, Anderson Theater, New York City, 1968

“Van Cleef & Arpels, Timeless Beauty”, exhibition at The Museum of Contemporary Art in Shanghai

June 5, 2012 Leave a comment
The Museum of Contemporary Art in Shanghai – MOCA Shanghai – will be hosting “Van Cleef & Arpels, Timeless Beauty”, a heritage exhibition, from 20th May to 15th July 2012. Spanning over 100 years of history, the exhibition will allow visitors to view jewellery, watches, and precious accessories, as well as archive drawings and documents of the place Vendome Maison. For the first time in China, with careful selection by famous curator Catherine Cairou, over 370 pieces gathered from the Maison’s Collection and from private French and International owners will be on display.
Set in a dreamlike scenography designed by Patrick Jouin and Sanjit Manku, the creations will be presented on two levels, in a 1200 sq. metres space. The area will be transformed into a journey built around four themes: Exoticism, Nature, Elegance and Femininity. This immersion into Van Cleef & Arpels’ style is also the opportunity to discover the Maison’s unrivalled savoir-faire, passed on by generations of Mains d’Or, the magic of exceptional Pierres de Caractère, not to mention the stories attached to some of the pieces that have achieved mythical status. From iconic pieces to the legendary women who wore them and contributed to the reputation of the Maison, “Timeless Beauty” highlights the enduring legacy and the constantly renewed creativity of Van Cleef & Arpels.

L’Erba Brusca, primo compleanno “sostenibile” con trattamento unico ai ciclisti metropolitani

June 5, 2012 Leave a comment

L’ERBA BRUSCA FESTEGGIA IL PRIMO COMPLEANNO!  “IN BICICLETTA”… IN SELLA AD ITALIA VELOCE BICI
L’orto con cucina sulla sponda del Naviglio Pavese offre un trattamento unico ai ciclisti metropolitani
L’Erba Brusca, Orto con cucina della giovane squadra che ha già portato al successo il ristorante Ratanà di Milano ed oggi impegnato anche nel lancio del nuovissimo ristorante dedicato ai Rubitt Dopolavoro Bicocca, festeggia un anno di attività, originalità e passione. E lo fa anche “pedalando” insieme ad Italia Veloce bici.
La cucina di Alice Delcourt, giovane chef anglo-francese, ha raccolto in meno di un anno schiere di appassionati, mossi da un autentico bisogno di ritrovare la qualità delle cose semplici, e affascinati dalla magica atmosfera del locale, un’oasi di natura con un dehors molto speciale, all’ombra di un pergolato di legno naturale, di fianco alle vasche dell’orto con la vista che spazia sul verde dei campi.
Un Compleanno in bici!
Per festeggiare il suo primo compleanno, l’Orto con Cucina vuole rinforzare la sua vocazione “sostenibile” dedicando uno sconto speciale ai ciclisti metropolitani, cioè a tutti quelli che raggiungeranno il ristorante in bici, complice la bella stagione. E per chi ne è sprovvisto?
Italia Veloce, marchio leader nella produzione di bici artigianali Italiane totalmente fatte a mano e personalizzabili, ha deciso di sposare la filosofia del locale mettendo a disposizione dei clienti alcune bici per passeggiate sul lungo fiume. Le si potranno trovare nella rastrelliera rossa davanti all’ingresso del locale, di fianco a quella di Alice, che ha scelto ormai da oltre 15 anni di rinunciare ad ogni altro mezzo di trasporto.
L’Erba Brusca si è fatta notare come proposta originale e assolutamente lontana dai luoghi comuni della ristorazione milanese, sia per filosofia che per location , sempre all’insegna di un profondo rispetto per i ritmi della natura. La scelta delle materie prime, tutte provenienti da piccoli produttori locali di qualità, è dettata dalla stagionalità dei prodotti. Carni biologiche, prevalentemente bianche, come polli da allevamento libero e maiali di cascina, e un po’ di cacciagione, come nella migliore tradizione anglosassone. Pesce rigorosamente povero e sostenibile. Il tutto accompagnato dai prodotti dell’orto della cascina, non più semplici contorni ma veri protagonisti di ogni piatto, aromatizzati dalle erbe odorose di casa: 5 tipi di timo, maggiorana, salvia, rosmarino, dragoncello, camomilla, basilico, prezzemolo, menta, ma anche levistico, achillea, melissa, pimpinella, maggiorana, origano di montagna. Oltre, naturalmente, all’Erba Brusca.
Italia Veloce si pone l’obiettivo di portare sul mercato una bicicletta dal grande valore artistico, stilistico e culturale, con la voglia di riscoprire il vero valore del “fatto a mano”. Ma non solo, Italia Veloce è un modo di poter riassaporare i valori del benessere individuale e della qualità della vita, tipici della “Provincia Italiana” che tutto il mondo ci invidia. Immersi in un mondo di valori della tradizione che sembrano superati ma che ora più che mai sono la vera grande ambizione di tutti. Una pedalata che significa tempo libero, giocare con i propri bimbi o gustare un piatto di pasta in un’assolata piazza in un sabato di primavera. Una pedalata che significa una vita ad “impatto zero” più attenta ai risvolti eco ma che strizza l’occhio allo stile e diventa “eco-chic” per eccellenza. Estetica rigorosa e scelte cromatiche particolari esaltano il concetto di velocità e rendono il prodotto “sempre in movimento” anche quando si trova fermo in salotto o in rastrelliera.
Un ristorante sempre diverso da tutti gli altri, entusiasmante per la capacità di creare uno scenario familiare ma dal sorprendente respiro internazionale…Ora anche in perfetta forma, pedalando con Italia Veloce!
Tanti auguri Erba Brusca! lontano dai luoghi comuni

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Tappeti Berberi, scritture segrete e linguaggi del silenzio

June 3, 2012 Leave a comment

Tutti conosciamo i tappeti berberi, i loro motivi geometrici, i loro colori soffusi, e siamo abituati a vederli senza guardarli, a toccarli senza comprenderli, a valutarli e negoziarli senza conoscerne il valore. Quanti tra noi sanno che questi tappeti di lana, nascondono una storia segreta? Che i loro disegni sono in realtà un linguaggio in codice? Quello delle donne berbere che li creano. Come sono fatti è un segreto, riservato a pochi iniziati: storici, esperti di cultura amazigh, appassionati di oggetti antichi, antiquari e galleristi. Nel caos dei souks i venditori assalgono i compratori marocchini così come i turisti, argomentando le vendite sulla qualità della lana, la lucentezza dei colori, e gridano la solita retorica del ”fatto a mano“. Se insistete, vi riveleranno l’origine geografica del tappeto in questione, ma pochi di loro saranno capaci di decriptarvi i segni. La ragione? In un ménage tradizionale berbero, l’uomo e la donna lavorano in cooperazione, con dei perimetri d’azione ben delimitati. La donna si occupa della tessitura dei tappeti, lo sposo della vendita nei mercati rurali settimanali. E’ quindi l’uomo che vende il lavoro della donna, senza poter comprenderlo o spiegarlo. Per lo storico Frédéric Damgaard, “la cultura marocchina è come un iceberg dove la parte maggiore è nascosta e invisibile. La parte visibile e conosciuta perfettamente in tutto il mondo: città imperiali, moschee, kasbah…”. Questa analisi si applica molto bene ai tappeti berberi. Tesoro sconosciuto, è la parte sommersa: losanghe, tratti orizzontali, triangoli e motivi a zigzag, lavorati nel cuore delle montagne.
Disegni semplici e angolari che differiscono totalmente dai motivi floreali carichi di arabeschi e volute dei tappeti cittadini d’origine arabo-andaluse o ottomane. I tappeti berberi presentano una dimensione primitiva. Possiedono un identità propria dovuta alla tessitura praticata dalle tribù transumanti o sedentarizzate, vicino alle città o nascoste tra le montagne. I clans di Beni Jeliadssen, Beni Sadden, Marmoucha, Beni Mguild, Guerouane, Aït Sgougou, Zemmour, Zaïne, Aït Bou Ichaouen, Zenaga o Rehamna, tessono ancora questi tappeti tradizionali con le stesse tecniche ancestrali. Ma allora, questi motivi hanno un senso, o sono l’espressione artistica di un singolo individuo? I disegni geometrici sono in realtà un linguaggio in codice, quello delle donne berbere. Raccontano, per chi sa decriptarli, una saga rapportata alle credenze e all’immaginario della cultura amazigh. E questa storia non è mai la stessa, perchè non è storia di una tribù ma di una persona, individuale e femminile. Ogni tappeto è un libro unico, che porta un messaggio da decodificare, tessuto da chi l’ha creato. I motivi si trasmettono attraverso le generazioni, da madre in figlia. Creazioni artistiche della donna berbera, il suo tappeto riflette prima di tutto le fasi della sua vita e le tappe delle sue esperienze sessuali. Interpretando i segni tessuti nel tappeto, si può apprendere che la donna che lo ha lavorato è vergine, giovane sposa o unita sessualmente ad un uomo. Altre volte i segni rivelano la gravidanza o lo svezzamento di un bambino. Il linguaggio astratto del tappeto berbero prende dunque le sue radici dai corpi, la sua forma e la sua funzione; descrive il ruolo degli organi sessuali e si basa sulla dualità primitiva femminile-maschile. L’incontro dei due sessi diventa l’espressione di una fertilità universale, integrata all’insieme delle forze della Natura. Questi motivi geometrici semplici che intrigano gli appassionati, sono un codice segreto che si mormora, che si trasmette sottovoce, da donna a donna, da madre a figlia. Un buon tappeto è formato da 480.000 nodi al metro quadrato e esige sino a nove mesi di lavoro. E’ il caso, per esempio, dei tappeti Taznakht, colorati con pigmenti naturali, zafferano, henné o menta, a base di pelo di capra o di dromedario. Inginocchiate davanti al loro telaio, per lunghe ore, giorno dopo giorno, le donne raccontano la loro storia, tessendo nello stesso istante, la loro storia, la trama del loro destino. Il tappeto si fa manoscritto, libro aperto e diario di una vita. Una volta archiviato, si avvia verso un destino sconosciuto e diventa tappeto di casa, coperta, arazzo… custodendo al mondo il suo mistero.
Paul Klee, Le Corbusier, Wassily Kandinsky, sono artisti internazionali che hanno reso omaggio al tappeto berbero. Pochi di noi sanno che il celebre architetto Le Corbusier collezionava tappeti berberi che vennero anche esposti a Parigi. All’epoca insegnava alla scuola delle Belle Arti questa teoria: “Fare come le donne berbere, unire alla geometria la più incredibile fantasia“. In Marocco, è essenzialmente Farid Belkahia che ha valorizzato l’arte tradizionale berbera. Le sue tele rendono omaggio alla semiologia berbera, come i tappeti delle donne berbere, le sue opere sono degli enigmi pittorici. Segni e forme criptati sulle tele, ci ricordano le origini di questa terra, ancestrali e profonde.
Credits: Frédéric Damgaard – Yasmina El Kadiri

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Italia Veloce e Erba Brusca, orto con cucina sulla sponda del Naviglio Pavese offre un trattamento unico ai ciclisti metropolitani

June 1, 2012 Leave a comment

Italia Veloce insieme ad Erba Brusca: l’orto con cucina sulla sponda del Naviglio Pavese offre un trattamento unico ai ciclisti metropolitani.
L’Erba Brusca, Orto con cucina della giovane squadra che ha già portato al successo il ristorante Ratanà di Milano ed oggi impegnato anche nel lancio del nuovissimo ristorante dedicato ai Rubitt Dopolavoro Bicocca, festeggia un anno di attività, originalità e passione. E lo fa anche “pedalando” insieme ad Italia Veloce bici.
Un Compleanno in bici!
Per festeggiare il suo primo compleanno, l’Orto con Cucina vuole rinforzare la sua vocazione “sostenibile” dedicando uno sconto speciale ai ciclisti metropolitani, cioè a tutti quelli che raggiungeranno il ristorante in bici, complice la bella stagione. E per chi ne è sprovvisto? Italia Veloce, marchio leader nella produzione di bici artigianali Italiane totalmente fatte a mano e personalizzabili, ha deciso di sposare la filosofia del locale mettendo a disposizione dei clienti alcune bici per passeggiate sul lungo fiume.
Le si potranno trovare nella rastrelliera rossa davanti all’ingresso del locale, di fianco a quella di Alice Delcourt, giovane chef anglo-francese, che ha scelto ormai da oltre 15 anni di rinunciare ad ogni altro mezzo di trasporto.

Diamond Jubilee, celebrazione del Giubileo di diamante di Sua Maestà la Regina Elisabetta II

May 31, 2012 Leave a comment

Unitevi alle celebrazioni a Londra nel 2012 in occasione del Giubileo di diamante di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, che segna i suoi 60 anni sul trono britannico.
A parte la Regina Vittoria nel 1897, Elisabetta II è l’unica sovrana britannica a celebrare un giubileo di diamante.
I festeggiamenti del “Diamond Jubilee” avranno luogo dal 2 al 5 giugno 2012 e includono:
Thames Diamond Jubilee Pageant: una flottiglia di mille imbarcazioni in parata sul Tamigi che seguono la Regina sulla chiatta reale, la Royal Barge (3 giugno)
Te Deum di ringraziamento e processione in carrozza: messa solenne celebrata nella Cattedrale di St Paul seguita da un’altrettanto solenne processione in carrozza con la Regina (5 giugno)
I falò del Giubileo di diamante della Regina: una ragnatela di 2.012 falò illuminerà la notte dell’intero Regno Unito, mentre la Regina accenderà il Falò nazionale (4 giugno)

Altri eventi in onore del “Diamond Jubilee” a Londra
Il 2012 offre un calendario fitto di eventi e mostre speciali per segnare il “Diamond Jubilee”:
Fiume reale: mostra organizzata presso il Museo Marittimo Nazionale che esplora il legame tra la Famiglia Reale e il fiume Tamigi (26 aprile-9 settembre)
Diamanti: una celebrazione del Giubileo: Buckingham Palace ospita una meravigliosa esposizione di diamanti indossati da sovrani britannici (1 agosto-30 settembre)
Elisabetta II fotografata da Cecil Beaton: il Victoria & Albert Museum (V&A) di Londra è sede di un’esposizione delle più famose opere di Cecil Beaton, il fotografo preferito della Regina per oltre 40 anni (8 febbraio-22 aprile)
Concerto di gala in onore del “Diamond Jubilee” della Regina: concerto di musica classica, tenuto presso la Royal Albert Hall, con la partecipazione di artisti di eccezione britannici (2 giugno)
La Regina: arte e immagine: esposizione di 60 meravigliosi ritratti della Regina realizzati da famosi artisti e fotografi presso la National Portrait Gallery (17 maggio-13 ottobre)
E se volete “fare il pieno” della storia reale di Londra, date uno sguardo al nostro itinerario reale londinese per godervi una giornata regale nella capitale.