Moda Sotto le Stelle, creatività dei giovani emergenti
Una serata di moda e bellezza quella di ieri a Lugano in occasione dell’ ottava edizione di Moda Sotto le Stelle, un’ iniziativa organizzata dalla Camera della Moda Svizzera, con il supporto di sponsor come Swiss Fashion TV, evento che avevamo già annunciato in questo articolo. La kermesse si è tenuta al Palazzo dei Congressi della splendida città di Lugano ed è stata presentata in italiano, inglese e tedesco da Stefano Dani, Amos Sussigan e dalla bellissima Tanja Guttman ex Miss Svizzera, attrice e presentatrice.
8 gli stilisti che hanno presentato la loro ultima collezione, selezionati su ben 28 candidati da diverse parti del mondo, Svizzera tedesca, francese, italiana, Italia, Olanda, Los Angeles, Roma, mandando i loro bozzetti, curriculum e storia alla Camera Nazionale della Moda Svizzera organismo che – sin dalla sua costituzione – si è data quale obbiettivo la protezione e la promozione della nostra piazza finanziaria nei settori della moda, della creatività e del lusso oltre ovviamente la notevole visibilità degli stilisti svizzeri promuovendo il “Made in Switzerland” in Patria e all’ Estero. E presto verrà potenziata anche la struttura di Camera Nazionale della Moda Svizzera grazie ad alcuni big internazionali.
Marianne Alvoni è una stilista svizzera, attualmente vive ed ha il suo atelier a Worb/Berna. Diplomata alla scuola d’arte di Basilea nel 1985 aprì il suo primo Atelier da stilista a Berna e produsse la sua prima collezione con il marchio “Touch of Class”. Nel 1991 la Svizzera festeggiò i 700 anni. La stilista svizzera propose 3 modelli che vennero esposti in una mostra permanente al Museo nazionale svizzero a Zurigo.
Ha partecipato a diversi show televisivi per diverse emittenti in TV private in Svizzera e all’estero, così come ha sfilato in diversi paesi, quali Svizzera, Italia, Russia, USA e Singapore. Le sue creazioni sono state utilizzate in servizi e pubblicità di marchi del calibro di Swisscom, Sony Ericsson, Première of the James Bond Casino Royale, Sipuro, Motorola.
Marianne ci mostra due gruppi di abiti, una prima serie di capi che mischiano un gusto street ma anche molto sensuale, dove gonne, camiciette e abiti hanno tagli irregolari, applicazioni di catene e pietre, pelle insieme al cotone stampato a quadretti, insieme a tinte molto vivaci. Il secondo gruppo si compone invece di abiti da sera, lunghi, molto raffinati, sui toni bianco latte, rosa e terra. Come se la ragazza sbarazzina che indossa la pelle, le gonne corte e i Ray-ban di giorno si trasformasse in una principessa di sera.
Manuela Soldati, ha frequentato il College LASALLE, scuola internazionale di stilismo a Montreal (Canada) dove ha conseguito il Diploma in Fashion and Design. Finiti gli studi all’estero si è trasferita a Losanna dove attualmente lavora come stilista indipendente nel suo atelier. Dal 2009 è diventata Membro della CNMS, Camera Nazionale della Moda Svizzera, dove ha trovato subito sostegno e grazie alla quale ha avuto modo di partecipare a diversi eventi di alto livello professionale come “Swiss Fashion World” nel settembre 2009 al Centro Svizzero di Milano e nel luglio 2009 ha partecipato ad un fashion talk con Alessandra Gucci durante“Moda sotto le Stelle” che l’ha accolta anche lo scorso anno in passerella. I suoi abiti vestono una donna che interpreta un’ eleganza azzardata che si basa sui contrasti di tessuti, di trattamento delle superfici, la pelle lucida accostata a tessuti più morbidi e opachi, forme morbide e fluenti ottenute con materiali dall’ aspetto pesante e poi arricciature, pieghe. L’abito avvolge e copre il corpo ma allo stesso tempo ne esalta le forme, un eleganza al limite del feticismo che mi ricorda un po’ le creazioni di Alexander McQueen.
Fiorenza Rivera, nasce nel 1985 a Locarno in Svizzera. Sin da piccola emerge la sua passione per il disegno e i lavori manuali che l’hanno portata a seguire mirati studi. Nel 2004 conclude gli studi presso la SAMS di Viganello, poi si trasferisce a Milano dove nel 2008 si diploma presso l’Istituto Marangoni di Milano dove sfila con la sua collezione “Murales” ed in seguito come lavoro di fine corso con “Metropolitan woman”. Viene poi contattata da uno studio per il quale ha lavorato per due anni per molti marchi italiani ed internazionali fino al 2010 dove torna a vivere in Svizzera e si interessa a Camera Nazionale della Moda Svizzera di cui ne diventa membro. La sua collezione mi colpisce intanto per la coordinabilità e la coerenza dello stile nei vari capi, uno stile che riesce a incuriosire e a esprimersi in maniera interessante nei vari outfit. I colori sono principalmente il bianco panna e i suoi toni, il verde chiaro, il marronne usati principalmente nei tessuti stampati che mixano motivi animalier. Fiorenza gioca con la struttura dei capi, componendoli come dei puzzle, sovrapponendo i teli morbidi di un’abito, creando delle spalline a punta nelle giacche, creando delle forme inusuali come i fianchi appuntiti dei pantaloni, allacciando i corpini degli abiti con dei nastri, tra strati leggeri e fluenti e piccoli capi più rigidi come i gilet, le cinture molto alte e le piccole giacche.
Massimiliano Latte, romano si è diplomato all’ Accademia di Costume e Moda di Roma, ha già sfilato all’ Alta Moda a Roma e partecipato al programma Tv Rai Italiana “Serata d’ Onore” con Pippo Baudo. Ha effettuato uno stage presso Gattinoni. È uno stilista particolarmente creativo e viene notato da diversi buyer. Nel 2009 diventa Membro della Camera Nazionale della Moda Svizzera e partecipa allo Swiss Fashion World Lugano 2009, Swiss Fashion World Milano 2009, Moda sotto le Stelle Lugano 2010. Tessuti damascati, morbidi e fluenti rasi e abitini molto minimal un po’ alla Jil Sander, e poi un abito bianco interamente realizzato all’uncinetto. La sua collezione sembra mostrare un mix di diverse proposte, tecniche volte alla ricerca di nuove forme e lavorazioni.
Fabio Fileccia lo avevamo già incontrato a Progetto Backstage (qui il nostro articolo) e ci ha fatto molto piacere rivedere le sue creazioni in una nuova e suggestiva cornice. Fabio vive a Lugano, si è diplomato presso la NABA di Milano, successivamente ha collaborato con presso Maison Internazionali come Carlo Pignatelli. Grazie al suo talento e alla sua precisione, il rigore nelle linee, la pulizia delle forme e l’estro che contraddistingue le luccicanti passerelle, Fabio crea il suo marchio e il suo concetto di moda ed eleganza; un marchio che prende origine dagli antichi origami giapponesi, i “Noshi”, che grazie alle pieghe trasformano una figura piana in tridimensionale come fa lui con i suoi tessuti. E’ membro di Camera Nazionale della Moda Svizzera dove trova sostegno professionale e nuove opportunità di crescita in questo paese. I suoi abiti, che avevamo già avuto modo di vedere a Milano, sono abiti da sera e da sposa total white, delicati, luminosi grazie a swarovsky e pietre preziose, avvolgenti, delicati, ma che sanno scoprire la donna nei punti giusti per renderla sensuale ma mai eccessivamente vistosa. Una ninfa bianca…
Lina Dak è di Bellinzona, diplomata all’Istituto grafico Moda e Design di Lecco. Una collezione estiva fresca, vivace, per una donna sbarazzina che pare voglia rivivere gli anni 60: tessuti stampati per abiti-pareo molto fluidi, gonne a palloncino, abitini cocktail, principalmente con scollatura a v molto profonda o a fascia, cappelli ampi e su tutti gli outfit una cintura bianca elasticizzata che segna il punto vita molto alto. I tessuti sono le sete, ma anche le lycre e i cotoni con microstampe geometriche.
Dana Loré fashiondesign il label di Loredana Mazzotta Longo uno stile giovanile, fresco ma allo stesso tempo determinato e sicuro di sé. Dal 2005 vende le sue creazioni presso il suo atelier a Berna e da quest’estate anche in un nuovo atelier-boutique a Zofingen dove si è trasferita. Dopo aver concluso la formazione di sarta ha inziato a lavorare presso conosciute sartorie svizzere dove ha imparato l’elaborazione di tessuti di origine naturale o l’applicazione di cristalli Swarovski, che caratterizzano i suoi abiti. Dal 2005 propone il suo marchio in Svizzera, ha inoltre avuto modo di lavorare come stagista presso Enrico Coveri. La sua collezione si compone di abiti maschili e altri femminili, tutti sui toni del bianco, ghiaccio, grigio e nero. La silhouette per la donna è ad A o leggermente più arrotondata con abiti a palloncino, spolverini aderenti abbinati a foulard fantasia, che sembrano anche comporre un abito patchwork sui toni del grigio. L’uomo ha un gusto classico che però diventa più giovanile e fresco grazie alle sciarpe, ai foulard, e ai tessuti morbidi.
Gran finale con le creazioni di un designer famoso a livello internazionale ospitato dalla Camera della Moda svizzera, si tratta dell’ olandese Addy van den Krommenacker. Il suo stile, impalpabile e raffinato, nasce dalla sua predilezione per disegnare gli abiti del red carpet: sono numerose infatti le star che hanno scelto di indossare le sue creazioni nelle occasioni più importanti. I suoi abiti sono stati esposti in più di 130 paesi grazie al famoso reality America’s Next Top Model, ha inoltre partecipato come giudice alla versione italiana del programma. Gli abiti che ha mostrano in passerella sono principalmente abiti da sera lunghi, fluidi, che avvolgono e decorano il corpo impreziosendolo con materiali ricercati e di grande effetto. Plissè, effetti sfumati, sovrapposizioni di teli, intrecci ed effetti cromatici per abiti che sono creati per esaltare la femminilità e l’eleganza della donna.
Una bella serata all’insegna della moda, un’ iniziativa interessante che mostra l’intraprendenza dell’ istituzione svizzera, che sta iniziando dai giovani per promuovere la creatività e la voglia di fare che non sempre trovano un sostegno e un palcoscenico sul quale mostrarsi al grande pubblico. In attesa del prossimo evento Made In Switzerland…
Fonte: Noisymag
Zapruder Filmakersgroup
Zapruder nasce dal sodalizio tra David Zamagni e Nadia Ranocchi; a loro si unisce nel 2001 Monaldo Moretti e risale al 2006 l’inizio della collaborazione con il musicista Francesco “Fuzz” Brasini. Dal 2005 il gruppo esplora ed applica i principi delle tecniche stereoscopiche per la produzione di film e installazioni che recuperano le tecniche del cinema 3-D, progettando e costruendo sia i dispositivi di ripresa stereoscopica sia quelli di visione realizzando ciò che il gruppo definisce “Cinema da Camera”, sorta di cinema incarnato e tattile ma anche forma di teatro incorporeo. Nel gennaio 2011 ha inaugurato zapruderie.com, galleria on line completamente anaglifa con estratti della produzione stereoscopica di Zapruder.
Oltre a una costante presenza in autorevoli festival e sedi espositive internazionali (fra cui Centre Pompidou di Parigi, Museo Reina Sofia Madrid, Triennale di Milano, Rencontres Internationales Paris/Berlin/Madrid, StadtKino Wien, Biennale de l’image en mouvement Ginevra, Milanesiana, Steirischer Herbst Graz, Kunsten Festival des Arts Brussel) contributi significativi del lavoro di Zapruder sono legati alla collaborazione con compagnie di spicco del teatro di ricerca italiano quali Motus Fanny&Alexander Romeo Castellucci/Societas Raffaello Sanzio. Tra i riconoscimenti: Werkleitz Award al 48° Oberhausen Short Film Festival 2002, Premio Iceberg 2002, Premio Riccione TTV Performing Arts on Screen 2006, nel 2010 Zapruder ha ricevuto il Premio “Lo Straniero” 2010, riconoscimento attribuito dall’omonimo mensile fondato e diretto da Goffredo Fofi, per “la natura ibrida e anti-commerciale del suo ‘cinema da camera’ che rende questa esperienza un importante esempio di resistenza e radicalità nel panorama nazionale ed internazionale”.
Zapruder ha base a Roncofreddo (FC); collaboratori assidui ai progetti del gruppo sono il sound designer Mattia Dallara, Andrea ‘Mario’ Marini, web e digital effects, ed Elena Biserna.
Dopo aver presentato alla 66. Mostra i film sperimentali e tridimensionali Cock-Crow e Daimon, Zamagni e Ranocchi sono stati presenti anche alla 67. Mostra, Fuori Concorso, con il loro primo lungometraggio in 3D, All Inclusive (Italia/Austria).
Fonte: Biennale di Venezia
Zenith Captain Dual Time, status of commander
Captain: the very name calls up flights of fancy! It evokes long-distance travel, untamed seas, but also the fabulous fortunes made trading in distant outposts. The status of captain was, in the past, reserved for officers who commanded a royal vessel. Nothing of the art and skill of navigation at sea could remain a mystery to the man who aspired to this position. Captain is also a collection that embodies the highest expression of Zenith’s watchmaking heritage. It encompasses an expertise that, like navigation at sea, is passed on from one generation of watchmaker to the next within the Locle Manufacture. The new collection is enriched with three models with complications: power reserve, moonphase and second time zone.
The three new models are inspired by the Captain line created in 1952, a leading collection of Zenith automatic watches. The 2011 collection holds true to the course of the original models. All the expertise of watchmaking– technique, chronometric performance, and aesthetics – is integrated into these three creations that make clear allusions to historic timepieces, with dauphine hands, facetted with rhodium-plating and long markers that are hand-set. The case is enlarged to its present-day size of 40 mm. The development of this collection has been led by technical and chronometric achievement – just as it was 50 years ago. Equipped with Elite calibers, the models of the new generation benefit from an additional half-century of watchmaking experience. The manufactured movements, decorated with Côtes de Genève and circular-graining are visible through a sapphire case back.
Captain Dual Time – Let us leave the oceans for a moment to explore navigation in the air. Watches equipped with the GMT function are the direct descendants of the conquest of the skies. In 1955, Zenith presented a multi-time-zone watch intended for air pilots; this model was inspired by Zenith’s aerial navigation instruments that had been integrated into the dashboards of cockpits since 1920. The Captain Dual Time model is equipped with a GMT hand with a different design, with a blue pointer that ensures optimal readability. This hand is set using a push-piece at 10 o’clock. This mechanism makes it possible to adjust the second time zone with a simple gesture, without risking the deregulation of the time on the watch. The Captain Dual Time is available in two versions with a silver or black “Clou de Paris” guilloché dial, in a steel case, with a metal bracelet or alligator-skin strap.
Movement – Elite 682, Automatic. Caliber: 11 ½ “` (Diameter: 25.60 mm). Height 3.935 mm. Parts 158. Jewels 26. Frequency 28,800 V/h – (4 Hz). Anti-shock system. Regulator assembly with fine adjustment. Power reserve of over 50 hours. Automatic winding in both directions. Instant date change. Rapid date reset. Stop-seconds system for setting the time to the nearest second.
Decoration – Circular-graining on plates. “Côtes de Genève” or circular-graining and chamfering on the bridges. Strokes drawn on the hammers, levers and conveyors.
Oscillating weight – Central rotor on ball bearings. Metal oscillating weight with guilloché work in a “Côtes de Genève” motif and revelation of the ZENITH star through skeleton work.
Functions – Central hours and minutes. Small seconds at 9 o’clock. Second time zone indicator on 24h. Date indicator at 6 o’clock.
Case – Diameter 40 mm. Crystal – Sapphire glass treated with antireflection on both sides. Case back – Transparent sapphire glass.
Water resistance – 5 ATM / 50 meters.
Available models – Available in steel with silver or black guilloché dial on a brown or black alligator-skin strap, or metal bracelet.
Source: Zenith
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Baume & Mercier Capeland Chronograph & Flyback Chronograph
The memory of a “galet” watch – The inspiration behind the contemporary reinterpretation of this collection is a historic timepiece – a single-push chronograph from 1948. With its “chevé” crystal and domed case back, this watch is a direct reference to the “galet” pocket watches of the early 19th century. Its ergonomic shape, accentuated by the aesthetically symmetric geometry of the top and bottom, is the primary source of inspiration for the design of the Capeland watch.
The suggestive strength of Capeland comes not only from its name. Everything about this watch suggests seaside living: the marked curve of its case back and crystal is an irresistible reminder of the soft contours of a sea-weathered stone. The shape of the horn, both short and elegant, further accentuates the roundness of the case.
Capeland is also distinguished by its two-toned dial, a subtle reminder of a 1950s aesthetic. A highly-accomplished watch, it includes both a tachymeter and a telemeter, while the case is adorned with polished and satined finishes. One further detail, Capeland is water-resistant up to 50 meters.
Watches with a relaxed and contemporary spirit – The heart of the collection, a chronograph for all models, promotes relaxed elegance with a light sporty feel marked by straightforward numerals and a touch of red on the end of the seconds hand and the telemeter. In this spirit, the calfskin strap with light-colored stitching stands out and harmonizes with the trendy color scheme used on the dial: slate gray, anthracite, coppercolored, brown, silver-colored, black and white.
Infinitely comfortable, Capeland perfectly hugs the wrist, an eloquent demonstration of Baume & Mercier’s expertise: a harmony between design and comfort for the wearer.
Spotlight on the emblematic pieces – A point of pride within the Capeland collection, these emblematic watches come equipped with a self-winding mechanical movement with a flyback chronograph function.
This Bi-compax movement, manufactured by Lajoux-Perret, is enriched with blued steel screws and a circular-grained finish for the plate and the bridges. Its sapphire crystal case back enables a view of the oscillating weight engraved with the brand’s emblematic Phi, further adorned with “Côtes de Genève” and snailed décor.
These exceptional watches distinguish themselves by a “chevé” crystal, a domed dial in retro colors, and “Breguet” type hands. Offered in two versions: stainless steel or 18 ct. red gold which shimmers like antique copper, these models come with a dark brown or black alligator skin strap which gives them a final touch of sophistication.
A mastered combination of historical inspiration and the powerful evocation of seaside living, Capeland is already a true Baume & Mercier classic.
Chronograph models
Movement – Automatic (Valjoux 7753).
Functions – Chronograph. Tachymeter. Telemeter. Date.
Case – Round. Diameter: 42 mm. Thickness 15.1 mm. Polished / satin-finished steel. Sapphire crystal, antiglare treatment. Decorated case back, fixed with 6 screws.
Dials – White & snailed silver-colored. Sun satin-finished black & snailed anthracite. Sun satin-finished brown & snailed black. Sun satin-finished slate-gray & snailed anthracite. Sun satin-finished copper-colored & snailed brown. Sun satin-finished & snailed silver-colored. Arabic numerals. Hands with Superluminova.
Water-resistant – 5 ATM (approx. 50 m).
Bracelets – Light brown calfskin. Black calfskin. Dark brown calfskin.
Buckle – Adjustable triple folding buckle.
Flyback Chronograph models
Movement – Manufacture, automatic, (La Joux-Perret 8147-2). Open worked oscillating weight adorned with “Côtes de Genève”, snailed décor and PHI symbol. Jewels 27. Power reserve – 48 hours. Frequency – 4 Hz.
Functions – Flyback chronograph. Tachymeter. Telemeter. Date.
Cases – Round. Diameter 44 mm. Thickness: 16.5 mm. Polished / satin-finished steel. Polished / satin-finished 18K red gold (Red Gold version). “Chevé” shape sapphire crystal, antiglare treatment. Sapphire crystal case back, fixed with 4 screws.
Dials – Off-white, domed. Ashen, domed (Red Gold version). Arabic numerals. Blued steel hands, “Breguet” shape. Gilt hands, “Breguet” shape (Red Gold version).
Water-resistant – 5 ATM (approx. 50 m).
Bracelets – Black alligator, white stitching. Dark brown alligator, ecru stitching (Red Gold version).
Buckles – Pin buckle. Pin buckle, 18 K red gold (Red Gold version).
Gold weight – 73 gr (Red Gold version).
Source: Baume & Mercier
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Vasco Rossi, rock star in depressione
In un video girato pochi giorni dopo la dimissione dalla clinica di Villalba a Bologna, in cui era stato ricoverato per la rottura di una costola, la rock star italiana Vasco Rossi si è confessato ai suoi fans dicendosi depresso e che se ancora è in vita lo deve alla quantità di farmaci antidepressivi che assume ogni giorno. Vasco Rossi nel suo messaggio ha testualmente dichiarato: “In questo periodo in cui l’argomento delle mie condizioni di salute è saltato così prepotentemente alla ribalta, ne approfitto della vostra pazienza per informarvi che assumo da tempo un cocktail di antidepressivi, psicofarmaci, ansiolitici, vitamine ed altro, studiato da un equipe di medici che mi mantiene in questo equilibrio accettabile. Se sono vivo lo devo ai miei medici e alla valanga di chimica che assumo. Non avrei superato tutte le consapevolezze, le sofferenze e la profonda depressione nella quale ero sprofondato nel 2001. Ho passato un lungo periodo di tempo in cui ogni cosa mi sembrava lì per ricordarmi come la vedevo diversa prima. Come mi risultava fastidiosa adesso mentro la trovavo normale e soddisfacente. E quella continua sensazione di groppo alla gola, di sconsolata tristezza. Un velo opaco, grigio su ogni cosa. Essere di cattivo umore, sempre dalla mattina alla sera, ogni giorno ed in ogni momento per settimane e mesi”.
Carla Liberatore
Bugatti Veyron Grand Sport Sang Blanc, esemplare disponibile
Per tutti gli amanti dell’appariscente stile total white, è in vendita l’esclusiva Bugatti Veyron Grand Sport Sang Blanc.
La speciale automobile, è stata realizzata tempo fa da Bugatti in soli quindici esemplari su commissione di un ricco cliente del Regno Unito; l’allestimento ha come base la celebre Grand Sport, ma gli interni sono impreziositi da optional esclusivi, presenti solo su questi 15 esemplari.
Dopo aver percorso solo 720 chilometri, uno di questi esemplari è attualmente in vendita ad un prezzo riservato.
L’auto è caratterizzata principalmente da un vernice speciale di colore Bianco Canopus Matt; all’interno, elementi ed accessori sono di colore nero, così da creare un contrasto aggressivo e spiccatamente sportivo.
Fonte: GoLook.it
Versace, décolleté a punta nella collezione Resort 2012
Le fan delle decolletè a punta sono avvisate: rispolverate le vostre amate scarpe, perché la moda le chiama a gran voce! Alcune maison hanno continuato a produrle nonostante l’inversione di marca verso modelli meno aggressivi, ma da questo inverno la scarpa da donna torna alla sua forma più pura: punta corta, affilata e scollatissima, e tacco stratosferico. Mi piace molto questo modello in pizzo nero di Versace Resort 2012.
L’effetto vedo non vedo del merletto è molto sensuale e sempre molto amato dalle fashion victim, soprattutto su una scarpa con la tomaia scollata che lascia intravedere l’attaccatura delle dita; ben calibrato anche il tacco a stiletto in metallo cromato, non stona e dà carattere a queste decolletè super femminili.La totale assenza di platform enfatizza le forme sinuose di una scarpa eterna e senza tempo. Vi piacciono? A me… moltissimo!
Fonte: Shoeplay
Marocco, un agosto a Marrakech…
Molti di voi mi chiedono sempre più spesso informazioni sulla vivibilità, in estate, di Marrakech. Bene, prendo in mano la patata bollente e cerco di raffreddarla. Io personalmente amo Marrakech e il Marocco, tutto, in estate. Vi chiederete se sono pazzo, ovviamente. Sono dell’idea che la vera essenza di questa città venga fuori con il caldo, quello torrido, agostiano. Luci, colori, odori, profumi, sensazioni, tutto cambia. E si scopre il vero Marocco, quello africano, crudo, dipinto a secche pennellate nei quadri orientalisti di Delacroix. Si riesce a percepire nettamente di stare in Africa. In inverno è tutto più soft, vogliamo dire banale? Luce attenuate, colori sfocati e il sole che non grida. Vince l’Atlas innevato, certo, spettacolo meraviglioso che ti incanta. Forse Marrakech in inverno è solo più romantica, specialmente alla sera, dopo un temporale, con la sua lieve bruma che intravedi sulla Place Jemaa elFna, mentre mangi infreddolito, seduto su qualche panca, nel delirio collettivo della notte. In estate Marrakech cambia pelle, come i serpenti della Place Jemaa el Fna, e la vita sociale con i suoi orari e le sue abitudini si modifica d’emblée, e la notte poi è sempre domenica. Chiariamo: il caldo da 50° si vive soltanto il mese di agosto, in qualche ora precisa della giornata. Un caldo sicuramente forte, ma secco, senza una linea di umidità, quindi sopportabile. E poi il miracolo dell’estate marriakchi, con il travolgente vento dell’Atlas che immancabilmente, tutte le sere, al tramonto, arriva per rinfrancare gli animi, abbassando la temperatura anche di 20°. E dunque inzia la festa: la gente vive nelle strade, nei giardini pubblici che trasudano freschezza, e l’allegria la respiri. Sino a notte fonda è un via vai continuo di anime e la Place diventa un concerto di risate, di grida, di energie. Anche hai bambini è concesso di vivere queste serate estive e allora tutti a giocare a pallone nei vicoli, nei derb più misteriosi, sognando il Barça e il Milan, trasformando la medina in un enorme campo di calcio colmo di infanzie sognanti. E poi l’estate araba porta con se l’intrigo, la sensualità degli sguardi, la necessità di una avventura. L’orientalità tocca il suo culmine, incendiando passioni di una notte, o per sempre. Ne sanno qualcosa i migliaia di spiriti occidentali che affollano i locali alla moda, le piscine più esclusive, i lounge bar più fashion dell’estate (vedi anche alla Cat. Summertime), alla ricerca del fascino arabo e di pruderie mediorientali. Alla ricerca di una consolazione, di un riscatto dalla via crucis del quotidiano, anonimo e grigio. E la vita fa il suo corso, come sempre, come da secoli, in questa folle Marrakech che in estate diventa tutto e il contrario di tutto, in balia del febbricitante termometro che sale e scende all’impazzata, proprio come la sua estate!.
Fonte: My Amazighen
Blancpain Villeret Quantième Annuel GMT, capacità e inventiva
Blancpain presenta quest’anno il suo primo Calendario annuale abbinato alla funzione GMT. Si tratta di un originale accostamento delle due «complicazioni» che viene ad arricchire la collezione Villeret, e di un’ulteriore dimostrazione della capacità inventiva della Manifattura di Le Brassus.
Il modello Villeret Quantième Annuel GMT ospita il nuovo calibro 6054F, messo a punto dagli addetti al settore Ricerca & Sviluppo di Blancpain. È un movimento automatico che richiede una sola regolazione all’anno della data, al momento del passaggio da febbraio a marzo. In tutti gli altri mesi l’orologio scatta automaticamente dal 30 o dal 31 al primo giorno del mese successivo. Esso dispone inoltre di una piccola lancetta per l’indicazione su 24 ore in un contatore all’altezza delle ore 8, che funge da ora di riferimento. La funzione GMT è assicurata dall’ora centrale dell’orologio, alla quale è collegata la data. Le finestrelle della data, dalle dimensioni generose, sono collocate in modo da facilitare la lettura.
Questa novità è disponibile in oro bianco o in oro rosso. Le lancette e gli indici del quadrante opalino sono assortiti con il materiale della cassa, dotata di un sistema di correttori sotto le anse: una esclusività Blancpain. Il correttore all’altezza dell’ora 1 permette di modificare il giorno, quello all’altezza delle ore 5 consente di cambiare il mese. Le correzioni rapide del GMT, della data e la regolazione dell’ora si effettuano mediante la corona. Il fondocassa in zaffiro, del diametro di 40 mm, rivela l’ingegnoso meccanismo del movimento e la sua massa oscillante arabescata. Il cinturino, in alligatore foderata di alzavel, ha una chiusura pieghevole in tre parti
che garantisce un comfort ottimale.
Movimento – Automatico. Calibro 6054F. Diametro 32 mm. Spessore 5,57 mm. Riserva di marcia 72 ore. 35 Rubini. Correttori sotto le anse.
Funzioni – Calendario Annuale GMT. Ore. Minuti. Secondi. Data (Mese. Numero. Giorno della settimana).
Cassa – Oro bianco o Oro rosso. Diametro 40 mm. Spessore 10,90 mm. Ponte 22 mm.
Quadrante – Opalino punzonato.
Vetro – Zaffiro in entrambi i lati.
Impermeabilità – 3 ATM (30 metri).
Cinturino – Pelle di alligatore Mississippiensis.
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook

























