Royal Air Maroc sulla via della privatizzazione
Secondo Maghreb Confidentiel, la Ram, che sta perdendo due milioni di euro a settimana, si sta avvicinando realmente ad una privatizzazione. Lo Stato sta pensando ad una ricapitalizzazione che avrà come intermediario laCassa dei Depositi e la Gestione delle Banche marocchine, e si calcola che dal 20 al 30% del capitale RAM potrà infine fare il suo ingresso in Borsa. Inoltre sarebbe prevista una redistribuzione del capitale: una parte verso i dipendenti e i tours-operators e l’altra verso una compagnia aerea, segnala sempre la stessa fonte. Il gruppo Air France-KLM potrebbe acquisire sino al40% delle compagnia di bandiera marocchina e alcuni rumors indicano che le trattative sono già state avviate durante l’ultimo salone dell’aviazione di Bourget. Allo stesso tempo altre compagnie sono state contattate:Lufhtansa, Britsh Airways e Emirates. Una grande caduta finanziaria della compagnia aerea marocchina che ha cercato, circa un anno fa, di acquisire una partecipazione maggioritaria nella compagnia low cost Jet4you, senza riuscirci. La RAM resta comunque una delle più grandi compagnie aeree dell’Africa con una sessantina di aerei e sarà la prima compagnia del continente nero a ricevere un esemplare del Boeing 787 Dreamline.
Fonte: My Amazighen
Clinique Moisture Surge Extended Thirst Relief, crema-gel rinfrescante
Clinique Moisture Surge Extended Thirst Relief é una crema-gel rinfrescante che riempie immediatamente la pelle con 24 ore di idratazione calmante.
Questa confortevole crema-gel è un “drink” per la pelle, continuamente paffuta con idratazione. Linee sottili, morbida e la tenuta va via con abluzione. La pelle appare più sana e piacevolmente rilassata, anche attraverso un base umida.
Questa leggera formula oil-free conferisce una spinta immediata di freschezza, si raffredda speditamente e rinfresca la pelle, lasciandola morbida, liscia. Ideale per i viaggi-aiuta a mantenere la pelle idratata in aereo. Per tutti i tipi di pelle.
Tesco, il supermercato virtuale dello shopping
Tesco, la famosa catena di supermercati di Gran Bretagna, e l’uno dei maggiori leader mondiale della grande distribuzione, si è posta un obiettivo ambizioso in Corea del Sud, dove e’ numero due dietro E-Mart. Come aumentare le proprie vendite senza moltiplicare i suoi punti vendita, e diventare il primo distributore? Diversi studi mostrano che i sud coreani privilegiano il lavoro, e hanno poco tempo per fare la spesa al supermercato. Perché non mandare il negozio all’incontro dei consumatori? L’approccio innovativo di Tesco: convertire il traffico pedonale dei pendolari, in business, sfruttando le ultime tecnologie degli smartphone. La Corea del sud vanta un’infrastruttura di trasporti pubblici tra le più efficienti e all’avanguardia del mondo, in grado di spostare ogni giorno più di 20 milioni di persone. La nuova strategia: integrare il supermercato virtuale nel mondo fisico, e sfruttare i tempi morti delle persone. Grazie a questa strategia di wait marketing, i tempi d’attesa nel metro diventano altrettante occasioni di fare shopping. Risultato? Per Tesco Home plus, il brand di distribuzione in Corea, le vendite online tra novembre 2010 e gennaio 2011 sono aumentate del 130%. Tesco ha posizionato nelle banchine della metropolitana dei cartelloni luminosi, che riproducono molto bene fotograficamente in scala reale, gli scaffali dei supermercati. Ogni articolo riprodotto sui pannelli possiede il proprio QR code che, fotografato con lo smartphone, entra nel carrello virtuale. La merce ordinata e pagata con lo smartphone, viene consegnata fisicamente a casa. Da vedere il video sotto.
Fonte: Futurix
Nomination e Conte of Florence, nuova linea Golf
Pensata per gli appassionati di questo sport elegante e sofisticato, la nuova collezione GOLF di Nomination si compone di bracciali con charms, collane e portachiavi interamente realizzati in argento 925 con dettagli in acciaio, smalto e pelle.
Gioielli caratterizzati dai simboli e dallo stile di uno sport, come le palline, le scarpette, le mazze ma anche le sacche, sapientemente realizzati da esclusivi laboratori orafi fiorentini. I gioielli saranno venduti nelle esclusive boutique Conte of Florence e nei monomarca italiani Nomination.
Dall’eleganza di un gioco, l’eleganza di un gioiello…
Fonte: BlogModa
Agatha, un marocchino e Facebook…
Agatha è il nome di un programma creato da un giovane marocchino, Reda Cherqaoui, 22 anni, esperto di sicurezza informatica, che è riuscito a individuare un default nel social network creato da Mark Zuckerberg. Questo programma è riuscito ad avere il pieno accesso ai dati di oltre 80mila iscritti di Facebook, senza bisogno di scoprirne l’ID e la password. Reda è un genio dell’informatica: appena uscito dal liceo e iscrittosi alla facoltà di informatica dell’università di Casablanca, ha creato, con l’aiuto dei genitori, imprenditori affermati, una società che si occupa di siti e di sicurezza online. E negli anni ha individuato problemi in siti del calibro di eBay e Hotmail. Oggi vive e lavora a Parigi, ovviamente. L’idea di mettere sotto scacco il social network è venuta a Cherqaoui durante le rivolte nel mondo arabo di quest’inverno, rivolte in cui il web ha avuto un ruolo primario. Era possibile controllare quello che succedeva dentro l’azienda di Palo Alto? La risposta è stata si. Pur non rivelando il suo sistema, che sembra essere basato sulla possibilità di aggirare i controlli https (il protocollo di connessione sicura) del sito, Agatha è un vero e proprio portale per monitorare il social network. Grazie al suo sistema ha collezionato migliaia di messaggi, video, immagini, informazioni strettamente personali e i messaggi intercorsi tra gli utenti. Ma Reda, che si definisce un ’hacker white‘, non ha mai cercato di trarre vantaggio economico dalla sua genialità nello scoprire i defaults nei sistemi di sicurezza sulla rete. “La mia unica motivazione“, ha confermato il giovane in una intervista, ”è quella di educare gli utenti dei social network su quello che mettono online, per rafforzare la sicurezza informatica e informare i progettisti dei siti violati“. Il geniale hacker marocchino ha voluto, battezzando il suo programma Aghata, rendere omaggio ad uno dei protagonisti di Minority Report, film tratto dal libro di Philip K. Dick, con Tom Cruise, che mette in discussione una società che vuole controllare i comportamenti degli individui anche prima ancora che questi avvengano.
Fonte: My Amazighen
Riad Masson, apertura al pubblico
Denise Masson è stata una grande islamologa francese che visse a Marrakech e qui mori’ nel 1994 all’età di 93 anni. Attratta da sempre dalla cultura marocchina, acquisto’ nel 1938, grazie anche ai suoi genitori, un magnifico riad nella medina medioevale. E’ grazie a questa islamologa che si deve un opera accolta come una delle migliori interpretazioni in francese del Corano, che vide la luce nel 1967 da Gallimard. Il riad di Denise Masson, dove studio’ l’Islam e visse benvoluta dai suoi vicini, è stato sempre un trait d’union con l’Istituto Francese di Marrakech, dove accolse molte persone e manifestazioni che avevano come scopo il dialogo tra le tre religioni monoteiste del Libro. Oggi, il nuovo direttore dell’Istituto Francese di Marrakech, Jérôme Bloch, ha voluto legittimamente aprire lo spazio al pubblico. Si inizierà con dei concerti di musica classica (quatuors), passando attraverso alcune conferenze nella storica biblioteca, arrivando a delle serate con i cantori della Place Jemaa el Fna. Nello splendido giardino è stato inserito un salone da the per i visitatori e sono previste delle esposizioni open air in una atmosfera di relax tra il verde. Il Riad aprirà le sue porte anche per i bambini della medina che potranno assistere a proiezioni di films nella corte dell’antico bacino della struttura trasformato in un cinema a cielo aperto. Infine il riad subirà alcune ristrutturazioni per ritrovare l’èclat di un tempo, giardini compresi. Una ristrutturazioneculturale e estetica che porterà un grande beneficio alla cultura della città ocra.
Fonte: My Amazighen
Maserati, portachiavi in edizione limitata da Damiani
Un preziosissimo accessorio realizzato da Damiani in collaborazione con Maserati per consegnare nelle mani di tutti gli appassionati del marchio un’opera di grande valore.
Stiamo parlando del nuovo portachiavi Masterpiece, lavorato a mano direttamente dai talentuosi artigiani di casa Damiani, che in questo caso hanno dato vita ad un portachiavi di grande brillantezza e preziosità, prodotto in edizione limitata di soli 8 esemplari. Un numero che prende forma grazie al numero dei cilindri dei propulsori che attualmente spingono i bolidi automobilistici di casa Maserati; ogni esemplare è numerato con incisione e fornito con certificato d’autenticità.
Su una base interamente in oro bianco, sono presenti 232 zaffiri per un totale di 2,7 carati ed un raffinato pavè di 66 diamanti da 0,66 carati totale.
Il portachiavi Masterpiece di Damiani for Maserati è attualmente in vendita sul sito maseratistore.com al prezzo di 10.500 euro.
Fonte: GoLook.it
Sotheby’s, incanto memorabile per il manoscritto di Jane Austen
Recentemente Sotheby’s ha battuto all’asta un manoscritto della scrittrice brittanica Jane Austen per il prezzo di circa 1 milione di sterline, precisamente 993 mila.
Ogni pagina del testo che compone questo manoscritto, è cosparsa di revisioni, cancellature e aggiunte; l’aggiudicazione dell’oggetto è avvenuta in maniera molto avvincente, con due principali offerenti, uno presente in sala ed un altro al telefono, che si sono “battuti” fino all’ultima migliaia di sterline. L’offerta finale è stata fatta dall’uomo in sala, che agiva per conto di un’istituzione culturale.
Ricordiamo che la scrittrice Jane Austen è scomparsa il 18 luglio del 1817 e, fino alla sua morte, è stata sempre considerata come la maggiore esponente della narrativa preromantica; era una delle scrittrici più famose d’Inghilterra.
Fonte: GoLook.it
Giorgio Armani, nuovi modelli Frame of Life
GIORGIO ARMANI Frames of Life – Descrizione nuovi modelli 2011
GA 899
Pure Vintage – Gusto fortemente retrò per l’occhiale in acetato con dettagli in metallo, aste tubolari e rivetti a vista.
GA 893
Extralight retrofuture – Occhiale dall’aspetto vintage reso ultra moderno grazie all’utilizzo, per la montatura, di un leggerissimo titanio.
GA 894 con clip-on
New classic – Ricercata e versatile la montatura da vista ultraleggera in titanio, coordinata a un clip-on in acciaio con lenti da sole.
GA 924/S
Timeless chic – Occhiale dall’ispirazione vintage e ricercato nei particolari: rivetti a vista, aste tubolari e pregiate lenti in vetro.
GA 926/S
Refined spirit – Occhiale dal carattere forte e deciso. I profili sono marcati e i particolari ricercati: rivetti a vista, doppio ponte a chiave con elemento in metallo e lenti in vetro.
MB&F Horological Machine N°2 SV The Final Editions [Limited Edition]
First launched in 2008, Horological Machine No2 revolutionized the world of haute horlogerie with its distinctive rectangular shape, flying buttresses, dual portholes and modular construction. The crystal-clear sapphire case of HM2-SV then took the revolution even further by offering unprecedented visual access into the meticulously hand-finished, 349-component engine powering the indications on HM2′s iconic twin dials.
But all good things come to an end and, after three very successful years, Horological Machine No2 takes one last bow on center stage with two final limited editions of 18 pieces each, both featuring sapphire cases: HM2-Black SV and HM2-Red SV close the HM2 collection, thus ensuring its exclusivity.
Synthetic sapphire watchcases are extremely rare for good reason. While sapphire retains its strength at high temperatures, has zero porosity and (below 300°C) does not react to acids, the very properties that make it so attractive also make it extremely difficult to mill, requiring sophisticated (and expensive) diamond tools to machine, followed by careful polishing to turn the opaque freshly cut or drilled surface transparent. The complex, three-dimensional form required for HM2-SV’s case, with its bevels, mounting holes, porthole cut-outs and embedded gasket track, pushed the limits of sapphire technology beyond what was thought possible. No less than 55 hours of milling, drilling and polishing are required just to create each sapphire case.
While both new final models are derived from the original HM2-SV, each has its own very distinctive identity.
HM2-Black SV features a sapphire case, black dials and a black PVD titanium baseplate that makes a strongly contrasting backdrop for the unique architecture of the HM2 Engine inside, which is framed by an electric green rubber gasket clearly visible through the transparent top. Turning the watch over reveals yet another splash of colour from the vivid green 22K gold winding rotor.
HM2-Red SV has its sapphire case black dials mounted on a regal red gold baseplate. The black dials, black rubber gasket and the rich red of the caseback provide a stunning juxtaposition with HM2′s silver Engine. Turning the watch over rewards the viewer with the sight of MB&F’s signature 22K red gold battle-axe rotor complimenting the red gold of the caseback.
The HM2 engine, developed by award-winning master watchmaker Jean-Marc Wiederrecht, features the world’s first mechanical movement offering: Instantaneous Jump Hour, Concentric Retrograde Minutes, Retrograde Date, Bi-Hemisphere Moon Phase and Automatic Winding. One highlight (of many) of the HM2 complication is the highly energy-efficient Jump Hour/Retrograde mechanism developed by Jean-Marc Wiederrecht, which uses his exclusive (and patented) asymmetrical-tooth gear wheels to ensure high precision and play-free functionality.
The sapphire case: Surprisingly, because it is largely unseen, the sapphire cases of these final editions are a substantial 3.6mm thick. Thanks to anti-reflective treatment on both sides – in itself no small technological feat to uniformly apply – the case becomes virtually invisible and allows for full appreciation of the myriad nuances of the complex movement. Eight mounting bolts traverse the sapphire plate like pillars, passing through the twin tracks of the rubber gasket sealing the sapphire case and caseback, add to the architectural nature of the three-dimensional case.
The case, with its flying buttresses, bolted portholes, was so complex – over 100 components go into its construction alone – that it could only be developed with an innovative modular method inspired by the Meccano sets of Maximilian Büsser’s childhood. And in line with best engineering principles, this modularity also simplifies future refurbishment of the case should it ever be necessary.
Technical Innovations: The principle technical challenge in developing the movement was ensuring that the jumping hour functioned both instantaneously and simultaneously when the retrograde minute flies back from 60 to 0. And not only instantaneously: without using excessive energy. The usual method of activating Jumping Hour indications is to store energy in the minutes before the change to power the jump; however, while this energy is being accumulated it takes power from the balance causing it to loose amplitude – an effect detrimental to time-keeping precision. Wiederrecht’s solution was as brilliant as it was simple: he designed a ingenious mechanism so that when the minutes fly back, a snail on the minute mechanism hits the hour star causing the hour to jump. The hour jumps instantaneously with the minutes because it is triggered by the minutes and, as the jump is powered by the energy of the minutes flying back, it has virtually no effect on the amplitude of the balance.
While the complications and functionality operate with maximum efficiency, with 349 components in the movement alone, there are no doubting HM2′s credentials as an incredibly technical tour de force.
The complication has another very special feature. Specific gears in HM2′s movement are manufactured to extremely high precision using Mimotec’s UV-LIGA technology. These gears mesh together with a virtually a no-tolerance/no-play engagement. Normally, gears interacting this tightly would bind; however, Wiederrecht’s patented asymmetrical-split-tooth gear design ensures this does not occur. The high precision of this gearing enables very accurate time-setting and offers high reliability.
To maximise the efficiency of MB&F’s already iconic battle-axe automatic rotor, one of the 22K gold blades was machined down to a razor sharp edge of just 0.2mm – a dimension that pushed the very limits of micro-machining!
While Horological Machine No2 is a high-tech machine of the 21st century, the quality and hand execution of the fine finishing is a showcase of the very best in traditional craftsmanship. Light flashing off hand finished mirror-polished surfaces and immaculate bevelling brings vivacity to the rich combination of colours, materials, shapes and textures.
Movement – Jean-Marc Wiederrecht/Agenhor designed functionality regulated and powered by a Girard-Perregaux base. Balance oscillating at 28,800 bph. 22K red gold battle-axe automatic winding rotor (green PVD coated 22K for HM2-Black SV). Number of components – 349 including 44 jewels.
Functions – Left dial: Retrograde Date and Bi-Hemisphere Moon Phase. Right Dial: Jumping Hours and Concentric Retrograde Minutes.
Case – HM2-Black SV: Sapphire/black PVD coated titanium baseplate, electric green gasket, limited to 18 pieces. HM2-Red SV – Sapphire/18K red gold baseplate, black gasket, limited to 18 pieces. Dimensions (exclusive of crown and lugs) – 59 mm x 38 mm x 13 mm. Water resistant to 30 meters (3 ATM). Number of parts – 120 (case only).
Sapphire crystals – Sapphire case top and crystals over the dual dials treated with anti-reflective treatment on both faces. Display back with anti-reflective treatment on single face.
Dials – Brushed sapphire and black metallic disks.
Strap & Buckle – Black hand-stitched alligator with 18K gold & titanium folding buckle.
Presentation box – Precision engineered aluminium and leather instrument case featuring an integrated Rüeger thermometer.
Source: MB&F
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook


























